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giovedì 24 settembre 2015

L'Italia di oggi? Pasolini così la descrisse nel 1975



"Andreotti, Fanfani, Rumor e almeno una dozzina di altri potenti democristiani (compreso per correttezza qualche Presidente della Repubblica) dovrebbero essere, come Nixon, trascinati sul banco degli imputati (...). E quivi accusati i una quantità sterminata di reati (...): indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione di denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri,  connivenza con la mafia,  alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la CIA, uso illecito di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto a colpevole incapacità di punire gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell' Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani (responsabilità questa aggravata dalla sua totale inconsapevolezza), responsabilità della condizione, come suol dirsi, paurosa, delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilità dell'abbandono "selvaggio" delle campagne, responsabilità dell'esplosione "selvaggia" della cultura di massa e dei mass media, responsabilità della stupidità delittuosa della televisione, responsabilità del decadimento della Chiesa, e infine, oltre a tutto il resto, magari, distribuzione borbonica di cariche pubbliche ad adulatori".

Pier Paolo Pasolini, 28 agosto 1975, due mesi prima della morte.

(Fonte: Il Bene Comune - Settembre 2015)

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