Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato una minaccia diretta alla sicurezza degli specialisti russi presso la centrale nucleare di Bushehr, in Iran, a seguito di una serie di raid aerei israeliani. Mosca sottolinea inoltre che i punti d'impatto si stanno avvicinando sempre di più all'unità nucleare in funzione.
Cresce la preoccupazione che, in caso di fallimento della campagna militare contro l'Iran, Israele e/o gli Stati Uniti possano tentare di neutralizzare la centrale con un attacco mirato. Anche se l'attacco non riuscisse a penetrare il contenimento del reattore, la distruzione delle infrastrutture di supporto (sistemi di raffreddamento, alimentazione elettrica, ecc.) potrebbe portare a uno scenario simile a quello di Fukushima o di Chernobyl.
Al momento non si parla ancora di un tribunale internazionale per il regime di Tel Aviv, ma la questione potrebbe essere presa in considerazione in futuro se ci saranno inquinamenti irrisolvibili, sia nucleari che chimici, per gli attacchi compiuti da Israele contro depositi di carburante e contro la centrale di Bushehr. Se non peggio, con il lancio di ordigni nucleari che renderebbero il Medio Oriente inabitabile per anni ed anni.
In questo contesto meraviglia la sfrontatezza del governo Meloni di voler riportare il nucleare in Italia, sapendo che ogni centrale è una bomba ad orologeria...
Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana
Approfondimenti:
La posizione secondo cui l'energia nucleare sia dannosa, sia in contesti di pace (uso civile) che in guerra (uso militare), è una prospettiva radicata nel pensiero ecologista e pacifista, spesso condivisa da attivisti e intellettuali, inclusi pensatori come Paolo D'Arpini. Questa visione sottolinea come il nucleare comporti rischi inaccettabili in entrambi i casi.
Ecco i principali punti di questa argomentazione:
In tempo di guerra (rischio militare): L'uso dell'energia atomica è legato alla minaccia di distruzione globale, con la possibilità di utilizzo di armi nucleari che minacciano la continuazione dell'esistenza umana. Il possesso di arsenali atomici, come evidenziato in precedenza, è spesso usato come strumento di intimidazione politica, aumentando la tensione geopolitica.
In tempo di pace (rischio civile): Le centrali nucleari producono scorie radioattive che rimangono pericolose per migliaia di anni. Inoltre, il rischio di incidenti nucleari, la gestione complessa delle centrali e i costi elevati sono considerati svantaggi significativi.
Il legame tra nucleare civile e militare: Una critica comune è che lo sviluppo dell'industria nucleare civile possa essere strettamente connesso alla capacità di costruire arsenali atomici.
Alternative energetiche: Si sostiene che il nucleare sia una tecnologia rigida e poco adatta a rispondere rapidamente alle sfide climatiche, proponendo invece un focus su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
Il dibattito è complesso e polarizzato, con posizioni che oscillano tra la preoccupazione per la sicurezza e la necessità di nuove fonti energetiche. Nel 2011, l'ipotesi di rilanciare il nucleare in Italia è stata respinta dal 94% dei votanti.
Per approfondire, puoi cercare i lavori e le opinioni specifiche di Paolo D'Arpini, spesso pubblicati su blog di ecologia profonda e nonviolenza.
È dal referendum di Renzi, ovvero da dieci anni che la casta non viene battuta. Da dieci anni una progressiva maggioranza dei cittadini non va a votare e oggi, come dieci anni fa, invece a votare ci va!
La ragione è semplice: oggi, come dieci anni, fa il cittadino non doveva dare delega a quelli di cui non si può fidare.
Doveva solo confidare in sè stesso. E l'ha fatto con successo.
Giorgio Stern
Il risultato del referendum del 22 e 23 marzo 2026 è che il voto popolare democraticamente espresso ha respinto la cosiddetta "riforma della giustizia" voluta dal governo, il cui scopo era chiarissimo: sottomettere la magistratura al governo; infrangere la divisione, l'equilibrio e il controllo dei poteri; aggredire la Costituzione repubblicana e antifascista; negare il principio stesso della democrazia: ovvero il riconoscimento dell'eguaglianza di dignità e diritti di tutti gli esseri umani.
In questo momento la prima considerazione è che poichè l'ennesimo assalto golpista alla Costituzione, allo stato di diritto e alla democrazia è stato respinto, ebbene, possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Pur nella consapevolezza di quanto sia tragica l'ora presente, di come il mondo si stia inabissando nella barbarie, e che anche in Italia la destra antidemocratica al governo, la destra dell'eversione dall'alto, continuerà nella sua azione devastante e disgregatrice di ogni tessuto civile: il prossimo passo, come tutti sanno, è la riforma elettorale attraverso cui la destra al potere vuole reintrodurre nel nostro Paese un regime autoritario, la spoliticizzazione di massa e la riduzione dei cittadini a sudditi ipnotizzati dai media - vecchi, nuovi e novissimi -, la negazione e repressione di ogni concreto conflitto sociale, morale e civile (conflitto che è il sale della democrazia e la cui gestione e ricomposizione nonviolenta è il cuore pulsante dell'azione e della mediazione politica), e quindi il soffocamento di ogni autentico confronto democratico.
E quindi, ovviamente, la lotta nonviolenta per il bene comune e i diritti di tutti gli esseri umani deve continuare: contro la guerra e contro il fascismo, contro lo schiavismo e contro il razzismo, contro l'oppressione di classe e la distruzione della ragione, contro l'ecocidio e contro il sistema di potere maschilista e patriarcale. Ma intanto, almeno per oggi, respirare possiamo...
Sono socia coop e scrivo in riferimento ad un negozio coop da cui di solito mi servo. Premetto che ho provato diverse volte ad inviare un messaggio dagli stessi contenuti tramite il form del sito, senza successo. Ho telefonato ed ora ho scritto questa mail.
A proposito della recente "trasformazione" del negozio in oggetto l'ho trovata alquanto peggiorata (per i miei gusti). A parte lo spostamento dei prodotti, che si supera facilmente, capisco ma non approvo la politica che c'è dietro all'aumento vertiginoso delle referenze e della loro diversa presentazione: ormai tutto o quasi è confezionato in tanta "bella" plastica: miscugli di semi da sgranocchiare, merendine pseudo salutistiche o meno, monoporzioni di tutti i tipi, molte verdure, carni, pesce, prodotti di gastronomia, dolci, pani e pizze. La plastica impera e, ok che abbiamo un'ottima raccolta differenziata, ma i rifiuti "giusti" a mio modesto avviso, sono quelli che non si producono.
Non sapete che la plastica, riciclata o bruciata, consuma energia e produce veleni nell'ambiente? Immagino che abbiate voluto venire incontro a clienti sempre più soli e sempre più indaffarati da non potersi comporre da soli una miscela di semi da consumare durante le pause del lavoro di ufficio, per esempio, o massaie così indaffarate da non poter più preparare un minestrone e tante altre comode referenze, ma trovo tutto ciò poco sano e conforme ad un sistema di vita che non fa bene alla salute, oltre che al portafoglio.
Altro aspetto che sta aumentando progressivamente, ma che era iniziato già da tempo, le casse con l'operatore in funzione sono sempre di meno (e quindi spesso bisogna fare un po' di fila), a favore di quelle automatiche, ma ciò porta perdita di posti lavoro. Personalmente uso sempre quelle con l'operatore.
Da una "cooperativa" che si dichiarava etica e sostenibile, non mi aspetterei di queste scelte. Ma è il mercato, ragazzi!
Sono contenta che la natura si risvegli, seppure a volte ha bisogno di un aiutino. Le giornate si allungano, sono quasi le 19 ed ancora si vede un po' di luce. Ho preparato il pane, ho a cena delle amiche, l'ho fatto anche per loro. Poi sono andata al negozio bio e ho comprato un po' di cosette: una bella bottiglia di succo di mele, aceto di mele, crauti, lupini in salamoia.
Poi ho fatto una telefonata ad una signora che aveva bisogno di consolazione e mi ha detto che ero stata molto gentile. Sono contenta. Il mondo è così triste e brutto a volte che un po' di gentilezza non guasta...
La pratica bioregionale significa riabitare la Terra in modo gentile, prendendoci cura degli altri anche attraverso una maggiore attenzione al cibo. Certo, quando si vive in campagna, in comunità o in famiglia, l'aiuto reciproco ci consente di ricordarci meglio del nostro riabitare e di prenderci cura l'uno dell'altro, e anche la preparazione del nostro cibo è più accurata. Ma a volte questo riabitare avviene in solitudine...
Ad esempio in questi giorni io sono da sola qui a Spilamberto e Paolo è da solo a Treia, però ci sentiamo vicini...
Per mettere qualche puntino sulla i nel discorso sulle religioni: forse il dato più importante da tener presente è che è fuor di dubbio che ad ogni insegnamento spirituale o quasi vi sia un aspetto essoterico, cerimoniale, dottrinale, dogmatico, impostato su criteri del tutto fideistici, quello che le masse seguono.
Ma vi è, più importante e sostanziale, l’aspetto esoterico, che corrisponde al significato profondo degli insegnamenti; ed esso, il cuore di ogni spiritualità, si manifesta di necessità con modalità differenti accordandosi con le culture locali e gli sviluppi e le mentalità di un dato popolo, senza per questo cadere in contraddizione nei suoi vari aspetti.
Per spiegare questa universalità di senso, e per restituire al tempo stesso un’identità e una connotazione superiore alle varie espressioni delle correnti spirituali (meglio che religioni) allora si può ipotizzare che nelle religioni formali, essoteriche ha ampio spazio di agire l’inganno e la manipolazione, mentre sul versante esoterico si riscontra la radice di insegnamenti veritieri che rimangono intatti, intoccati da interventi dei non addetti, perché appartengono a un piano che esula dalla sfera puramente umana o psichica.
Allora il tutto si riduce a una differenza di percezione della stessa cosa.
In altre parole, gli ottusi, in qualunquisti, i conformisti, il gregge, seguiranno solo gli aspetti esteriori di un religione, e ad essa si conformeranno, mentre coloro che hanno una predisposizione “spirituale” ne coglieranno gli aspetti essenziali, quelli universalmente veri e validi, a cui attingere ed arricchirsi, a cui fare capo.
Questi allora sono in grado di “vedere” anche attraverso l’aspetto formale di una religione per coglierne l’essenza, il vero senso spirituale occultato dall’apparato teologico, istituzionale e clericale per opera degli “dèi” di cui si parlava l’altro giorno (e naturalmente dei loro accoliti umani).
Il tutto perciò rimanda alla diversità di percezione dell’essere umano, del ricevente; coloro che hanno la mente ottenebrata ricevono segnali ambigui, indistinti, mistificanti, depistanti, mentre chi ha lo sguardo “oltre” ne vede la pura sostanza.
A questo punto il sapiente vede in ogni religione un senso che in qualche modo le accomuna alle altre, riconoscendo che la loro fonte è unica, e riconosce quindi – al di là del loro aspetto formale e della loro strutturazione dottrinale/dogmatica – la validità di ognuna; mentre lo psichico vede solo il caos delle diversità e delle contrapposizioni, e fa di ogni erba un fascio: o le condanna tutte in blocco, o si stringerà ancora più tenacemente alla “sua” religione. E’ la differenza fra lo sguardo sacro e quello profano.
A questo punto diventa fondamentale disgiungere il concetto di “corrente spirituale” da quello di “religione” – stando il primo ad indicare la sostanza spirituale e veritiera del sacro, della Trascendenza, dei Principi, qualunque forma essi possano prendere; mentre il secondo implica tutto un apparato fideistico volto a ingannare l’uomo, con il fine ultimo di soddisfare l’appetito psichico degli dèi oltre che a quello materiale dei loro ministri di culto.
Dunque abbiamo due modi di vedere la stessa cosa: il profano vede le religioni, il seguace del sacro le correnti spirituali.
Lo psichico, il profano, vede solo la molteplicità è ne è disturbato e scandalizzato.
Ma il sapiente, lo spirituale, il vero adepto al sacro, sa vedere oltre la molteplicità e ne coglie l’Unità retrostante. E, soprattutto, dopo aver integrato in sé ed aver fatto propri gli insegnamenti fondamentali di una corrente spirituale (o più di una), sa trascendere al momento opportuno, una volta effettuate le necessarie operazioni di trasformazione anche la simbologia mediatrice delle correnti spirituali, per rivolgersi direttamente alla fonte.
Milano, 31 gennaio 2026, ore 14.30: c/o Circolo Familiare di Unità Proletaria, viale Monza n.140
Napoli, 21 febbraio 2026, ore 14.30: c/o Circolo culturale ex Asilo Filangieri, vico G. Maffei n.4
Il 2025 è stato un anno di grandi e significativi passi avanti nella lotta per farla finita con la Terza guerra mondiale. Significativi non significa che i lavoratori sono riusciti ad imprimere a questo paese un indirizzo politico differente, ma che la loro mobilitazione, unita a quella degli studenti e degli altri settori della società, ha segnato un salto di qualità nella mobilitazione popolare, nel rendere di massa, diffuse, parole d’ordine che prima erano appannaggio di alcuni gruppi e reti e ha avuto la capacità di mostrare al resto della società che è possibile costruire un futuro fatto di pace tra i popoli, di solidarietà, di riconquista di diritti. Ha avuto la capacità di mostrare che le scelte politiche del governo Meloni, supino agli imperialisti USA e NATO, leccapiedi dei criminali sionisti e scodinzolante verso l’UE, non sono le scelte politiche della classe lavoratrice di questo paese.
Ha mostrato inoltre che la Terza guerra mondiale a pezzi e sempre più estesa, parte da qui: dai porti e aeroporti italiani, dalle fabbriche che producono armi, dalle basi USA e NATO dedite allo stoccaggio di munizionamento, allo spionaggio e al coordinamento delle operazioni militari USA e NATO all’estero e in cui si addestrano gli eserciti NATO.
Oggi si tratta di fare un salto di qualità nella lotta per fermare la Terza guerra mondiale. Questo salto consiste innanzitutto nel fare più precisamente i nomi e i cognomi di chi sono i promotori della guerra mondiale. È sempre più palese agli occhi di larga parte della popolazione del nostro Paese la responsabilità dei gruppi imperialisti USA-NATO e UE nella promozione della Terza guerra mondiale, in particolare per quanto riguarda il sostegno al regime di Kiev e ai sionisti d’Israele (in ultimo, non per importanza, l’aggressione al Venezuela e il rapimento del presidente Maduro, in continua e aperta violazione di ogni legge internazionale e le minacce e pressioni per l'acquisizione della Groenlandia e delle manovre ed aggressioni contro l'Iran).
La spinta verso il riarmo si manifesta anche in termini di guerra interna alla società. Per mantenere la guerra nel mondo c’è bisogno di tagli alle risorse pubbliche destinate a soddisfare i bisogni collettivi e aumentando le prebende per speculatori e guerrafondai. Il sistema ha bisogno di aumentare la repressione verso i movimenti ecologisti e i gruppi e organismi pacifisti e nonviolenti che si oppongono alla guerra, e lo fa occupando militarmente la società (scuole e università, eventi pubblici, ecc.).
A ciò si affianca la sempre più capillare occupazione militare del Paese: basi, caserme, antenne e radar, poligoni di tiro, depositi di munizioni, ecc. che prosciugano risorse, impoveriscono e inquinano i territori, fanno si che intere porzioni del nostro Paese siano appannaggio dei guerrafondai e degli imperialisti e non di chi in quei territori ci vive e ci lavora.
È necessario quindi organizzarsi e ancora organizzarsi, fare rete e coordinare tutte le realtà che già oggi lottano contro la guerra, il riarmo e la NATO e via via animare e sviluppare un’iniziativa sempre più unitaria.
Non esiste pace che verrà dalla bontà e dal benestare degli imperialisti e dal "buon cuore" del governo Meloni, ad essi sempre più sottomesso.
L’unica strada percorribile è quella di mettere insieme le forze e sviluppare ad un livello superiore la lotta per liberare il Paese dalla nefasta presenza delle basi USA e NATO, spezzare le catene della collaborazione e partecipazione del nostro Paese alle guerre di aggressione USA e NATO.
Pertanto facciamo appello ad ogni comitato, rete e organismo, ad ogni gruppo di lavoratori che si organizza e lotta contro guerra, NATO e riarmo a portare la propria esperienza, il proprio contributo, le proprie proposte alle assemblee programmate il 31 gennaio 2026 a Milano ed il 26 febbraio 2026 a Napoli.
Le assemblee saranno inoltre occasione per presentare il dossier, a cura del Coordinamento Nazionale No Nato, sulle installazioni militari USA e NATO in Italia.
Dal 22 gennaio al 19 febbraio, “Esagramma 19, Lin – l’Avvicinamento” – Archetipo della Tigre.
Il segno è caratterizzato da due linee chiare (intere) alla base che spingono verso l’alto 4 linee spezzate. Per I Ching è “La Terra sopra il Lago”. Si avvicina la primavera, si allungano le giornate, si vedono i primi segni di rinascita. Dopo il Solstizio invernale, la forza luminosa è nuovamente in fase crescente, portando con sé un sentimento di gioia, una spinta a perseverare nell’impegno per raggiungere i propri obiettivi. La primavera, come la giovinezza, non dura in eterno; se si affronterà il male prima che sia del tutto manifesto, lo si potrà padroneggiare e combattere, ma occorrerà prestare attenzione e non perdersi nelle correnti del tempo ed essere nel giusto: nel destino c’è anche il regresso, ma suscitando in tempo un movimento di ascesa, prendendo cioè la giusta direzione, individuando da subito gli errori, si potrà diventare abbastanza forti per contrastare anche momenti di destino avverso.
Consiglio dell’esagramma
Che abbia inizio un vero e proprio cambiamento! Muoviti, incontra, apri la strada alle novità e sarai così capace di sormontare qualsiasi ostacolo si frapponga sulla via, e di essere un esempio positivo per gli amici e per tutti coloro che ti seguiranno!
Alcune caratteristiche della Tigre
Dotata di una personalità complessa, sincera, sfacciata, autoritaria, ma anche dotata di un particolare fascino e magnetismo.
Previsioni
Il 4 febbraio 2026 inizia il nuovo anno dedicato al Cavallo di Fuoco (che termina il 3 febbraio 2027). In generale tutti i segni ne saranno influenzati con la sensazione di essere circondati da un tafferuglio. Il Cavallo di Fuoco è il più temuto dai cinesi per la sua tendenza ad uscire fuori dai canoni per affermare la propria personalità in tutta libertà. Ne soffriranno soprattutto i nativi della Tigre, della Lepre e del Drago che hanno il Legno come elemento costituente.
– È il momento di ripulire il fegato, per ristabilire l’equilibrio dei liquidi e far fluire l’energia che si avvicina.
Approfondimenti
Per approfondimenti sulla storia dell' I Ching e di questo metodo archetipale si può consultare il libro "Chi sei tu?" di Paolo D'Arpini - oppure contattare direttamente l'autore alla email: spiritolaico@gmail.com