Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

sabato 9 maggio 2026

Precursori - Scienza e Coscienza...

 


Gustavo Adolfo Rol (1903-1994), chiese alla giornalista Giuditta Dembech  di collaborare con la scienza "Sono stufo di tutti questi articoli che scrivono gli uni e gli altri... Tu devi collaborare con la scienza". Dal libro di Dembech "Gustavo Adolfo Rol - il grande precursore" (titolo scelto dallo stesso Rol).  Rol,in questo intervento del 1987  rivolge ai giovani un accorato appello riguardo l'unione degli stati uniti del mondo. https://www.youtube.com/watch?v=dYTEvXGr2Ps 
 


Federico Faggin (1941)
Faggin nel capitolo "Scienza, spiritualità e religioni" del suo libro "Oltre l'Invisibile": "I moderni scienziati riscoprono solo antiche verità: Religione e scienza nell'antichità erano collegate.... Una volta separate, la scienza esatta rifiuta l'aiuto della voce interiore, mentre la religione diviene una semplice teologia dogmatica; e ognuna è solo un cadavere senza anima"  H.P. Blavatsky - Iside Svelata 



 “Bernardino del Boca e il nuovo umanesimo . un pioniere del pensiero spirituale”
Convegno di Novara – 24 novembre 2012
Dagli atti del convegno:  Bernardino del Boca e la scienza 

 “Finchè non sarà fatta sintesi tra i vari rami della scienza e non si sarà sottoposta questa sintesi alla luce della spiritualità il fenomeno umano non sarà compreso nella sua finalità e nemmeno nella sua attuale dimensione umana”  (1)
“Scienza e religione unite sono infallibili poiché l’intuizione spirituale supera le limitazioni dei sensi fisici. Separate, la scienza esatta respinge l’aiuto della voce interiore  mentre la religione diviene una teologia meramente dogmatica. In definitiva ognuna, lasciata a sé, non è che un cadavere senz’anima”.  
(2)
L’antropologo-teosofo-educatore-artista  Bernardino del Boca ha divulgato la Teosofia fin dai suoi anni giovanili e soprattutto negli ultimi venticinque del secolo scorso, al fine di dimostrare l’unicità della Vita, ovvero l’interconnessione tra microcosmo-umanità e macrocosmo-universo, che è lo scopo per cui è stata fondata la Società Teosofica.
 I suoi libri e i suoi articoli scritti con la psicotematica, che è la tematica dell’Anima, e le sue conferenze,  evidenziano che egli ricercò sempre le cause delle disarmonie della vita umana e, attraverso la “sintesi di scienza-religione-filosofia” (che è anche il sottotitolo del libro  “La Dottrina Segreta”di H.P. Blavatsky, co-fondatrice della Società Teosofica) auspicò quella ginnastica mentale utile a sviluppare l’intuizione, la via del cuore e quindi la spiritualità. 
 In una sua conferenza del 1971, registrata, affermò che per sviluppare l’intuizione occorre avere consapevolezza della telepatia.
Molte persone possono testimoniare, e fra queste anch’io, che sovente rispondeva alle domande prima che gli venissero formulate.
 Nella sua rivista  n. 1/1970 “ Età dell’Acquario”  scrisse che la rivista non era utile alle persone insensibili  alle vibrazioni di particolari luoghi tipo macellerie o mattatoi perché esse accettavano lo spiritualismo soltanto con la mente.
Nel corso di un’intervista, pubblicata dal Corriere della Sera,affermò che “La visione globale dell’Età dell’Acquario  si fonda sulle più avanzate ricerche scientifiche: in biologia, con la scoperta che le cellule comunicano tra loro attraverso un particolare linguaggio a onde; in fisica, dove il concetto di atomo sta lasciando spazio alla teoria delle particelle subatomiche e la scoperta del “debolone”, la particella intelligente che fa da ponte tra mondo materiale e realtà eterica, apre la strada allo sviluppo di una scienza cosmica” (3)
La sua attività di servizio teosofico, svolta attraverso una fitta rete di relazioni sia con le personalità più influenti della cultura che con i più umili ed emarginati, prova che, per cambiare le istituzioni, occorre la consapevolezza dell’enorme importanza del pensiero e della parola parlata o  scritta. 
 E’ ormai noto che la scienza ufficiale ha riscontrato, a livello di energie subatomiche, l’esistenza della telepatia; ha scoperto che le particelle subatomiche agiscono in modo aspaziale e atemporale e che sono influenzate dalla mente dell’osservatore.
Molti scienziati affermano che, con queste scoperte del secolo scorso, si  può comprendere scientificamente la spiritualità perché si è scoperto che il microcosmo è legato da invisibili fili al macrocosmo.  Lo avevano già intuito oltre ai teosofi antichi e moderni anche alcuni mistici e poeti tra i quali, ad esempio, il poeta inglese dell’ottocento Francis Thompson che affermò che “tutte le cose vicine o lontane sono segretamente legate le une alle altre e non si può toccare un fiore senza disturbare una stella”.
Si riferivano forse alle scoperte della fisica quantistica gli Ispiratori della Società Teosofica allorchè  scrissero nel 1882 :
“ La scienza futura  sarà la nostra migliore alleata, ma ora la stessa scienza si tramuta in un’arma per colpirci. Tuttavia dovete tenere presente che noi riconosciamo solo un elemento in Natura (spirituale e fisico) oltre al quale non può esistere altra Natura poiché esso è la Natura stessa e che, come l’Akasha pervade il nostro sistema solare poiché ogni atomo ne fa parte, esso pervade lo spazio ed è lo spazio stesso, di conseguenza lo spirito e la materia sono la stessa cosa. Le nostre teorie sulla “materia cosmica” sono diametralmente opposte a quelle della scienza occidentale”   (Natura non nel significato di Natus (nato), ma Natura come somma totale d’ogni cosa visibile ed invisibile, della forma e della mente, il complesso delle cause e degli effetti noti ed ignoti; in breve l’universo infinito, non creato ed illimitato poiché non ha principio)   (4)
Soprattutto impara a distinguere la Scienza del cervello dalla Sapienza dell’Anima, la dottrina dell’Occhio da quella del Cuore. Tutta l’ignoranza stessa è ancora preferibile alla Scienza del cervello, quando la Sapienza dell’anima non la illumina e la guida…”  (5)
Nella rivista “Età dell’Acquario” n. 43/1986  Bernardino del Boca riportò parte dell’articolo, pubblicato dal Corriere della Sera,  dal titolo “Le ultime teorie nel mondo delle particelle – Per spiegare la materia i fisici ora preferiscono  la teoria delle “supercorde”;  lo scienziato Edward Witten ritiene che tale teoria “sia compatibile con la meccanica quantistica a patto che lo spazio fisico in cui si estende la supercorda non sia quello a tre dimensioni più una temporale cui siamo abituati, ma uno spazio a NOVE DIMENSIONI più una temporale”.  In merito a tale articolo B. del Boca scrisse :
 “Gli uomini che stanno cercando di scoprire i mattoni dell’universo, usando sofisticati e costosi strumenti scientifici, stanno giungendo alle stesse conoscenze dei mistici. Questi ultimi hanno sondato gli abissi della propria anima, hanno scoperto che l’uomo è un prodotto dell’Anima, e che quest’uomo è molto più complesso di quanto appare nella sua realtà tridimensionale. L’uomo è un’entità che vive contemporaneamente su nove piani di esistenza; tre di questi piani sono la “sua tomba di materia”, costruita e mantenuta dalle infinite illusioni mentali e sensoriali. L’individuo che ricerca, che scopre la realtà della sua Anima infinita, riesce a sfuggire dagli inganni della illusoria realtà tridimensionale e prendere così coscienza degli altri sei piani del suo vero Essere. Raggiunto un più alto grado di coscienza, egli scopre che tutto ciò che esiste ha uno scopo, un significato, un particolare destino. Anche i nomi delle persone, dei luoghi, delle cose sono espressioni di occulti “yantra” che legano con fili invisibili tutte le cose fra loro lungo le 630 coordinate della Vita. Su tutte le cime della Terra e in fondo a tutti gli abissi, esiste un Mahasiddha, un essere invisibile che esprime il potere occulto del luogo. Questi luoghi magici sono collegati fra loro da invisibili fili di fluido eterico che formano triangolazioni (yantra), che sono i veri sensori della Terra. E’ lungo questi fili che l’esoterista invia i suoi messaggi telepatici per creare  armonia per combattere i prodotti dell’ignoranza. I Tibetani vedono i mahasiddha delle vette come fanciulli sempre in ascolto del lavorio del mondo. Fanciulli i quali fanno schioccare il fulmine che elettrizza la materia e permette le lente innovazioni nella coscienza umana… Gli scienziati, i politici, gli insegnanti dovrebbero conoscere l’esistenza del mahasiddha, l’esistenza dell’invisibile Realtà Spirituale che ogni uomo può adoperare se impara ad essere un creatore, non un distruttore, ad essere un uomo di fede e non un uomo indifferente. Gli esoteristi sanno che tutto ciò che esiste è un prodotto della mente umana, sia le cose buone che quelle cattive. L’esoterista sorride quando sente Steve Wozniak, l’inventore del primo “personal computer” confessare che non crede più nel futuro dei calcolatori. Wozniak crede di essere stato lui l’inventore, e non il risultato degli yantra tracciati attorno a lui dai Mahasiddhi.   Sorride anche quando sente che Wozniak, già fondatore del fortunato gruppo Apple, fonda l’opera  “CL9” (CLOUD NINE, la nuvola numero 9). Chi gli ha fatto scegliere questo nome?
B
ernardino del Boca riprende il concetto  dei NOVE PIANI DI ESISTENZA nell’articolo, pubblicato sulla rivista Età dell’Acquario n. 52/1987 dedicato all’uomo che incontrò lo Zoit, relativo al fatto accaduto l’11 settembre 1852 in  Inghilterra, pubblicato nel libro di Charles Fort “I fatti maledetti”. In questo articolo egli afferma che fra tutti coloro che videro  in cielo quello strano oggetto  solo uno ebbe un contatto telepatico  che gli  fece comprendere che egli era  ” un’Anima che non ha un nome ma un numero con molti NOVE”
Egli scriveva  anche che  nelle opere di medicina, anatomia, fisiologia e antropologia l’ anima non  è più menzionata e ricordava queste parole di H.P. Blavatsky “La mente è soggettiva e individuale e non può mai essere considerata un oggetto; considerandola come un oggetto ci si pone nella posizione di essere da lei ingannati doppiamente”  (6)
Lo psicologo Carl Gustav Jung e il  fisico  Wolfgang Pauli  collaborarono per dimostrare scientificamente l’esistenza della telepatia e della sincronicità.
Il biologo inglese Rupert Sheldrake, scopritore dei campi morfogenetici,  scrive nei suoi libri che la telepatia è da ritenersi un fenomeno naturale e  che si riscontra anche nel regno animale come B. del Boca ha scritto in alcuni  suoi articoli.
I  neuroscienziati hanno rilevato, nel corso di una ricerca con un gruppo di persone, che il pensiero di ognuno  può influenzare  il  pensiero di tutto il  gruppo ed hanno affermato che  pertanto   si può  trasformare il detto cartesiano “penso dunque sono” in “penso dunque siamo”.
La consapevolezza della possibilità di questa comunicazione telepatica conscia o inconscia diventa molto importante  soprattutto per quanto riguarda gli effetti globalizzanti che assumono numerose scienze che vengono impropriamente  percepite esatte.
L’ indagine riduzionistica sinora adottata da quasi tutti i settori della ricerca scientifica , avvalendosi di strumentazioni sempre più sofisticate, ha portato ad un enorme sviluppo di alcuni aspetti della scienza, quali ad esempio, della chirurgia, della farmacopea  ecc.,  ma ha anche nel contempo  privilegiato la scienza del cervello o dell’Occhio  trascurando quella del cuore o dell’Anima.
Il premio Nobel del 2002  per la medicina biomolecolare afferma che nel futuro la medicina dovrà essere sempre più personalizzata e che le persone dovranno assumersi sempre più responsabilità in merito alla propria salute. 
Un autore di un testo di filosofia della medicina scrive che “ …poichè la salute psicofisica è di fatto correlata positivamente al grado di benessere e di sviluppo economico, ogni tentativo di ridurre le malattie alle loro componenti molecolari/genetiche  è destinato a fallire, dato che ci fa dimenticare l’importanza di fattori ambientali, le abitudini e gli stili di vita… Ogni malattia è un unicum, ovvero qualche cosa di irripetibile e variabile da individuo a individuo….La filosofia raggiungerà i suoi migliori risultati quando si confronterà  con le singole scienze.”  (7)   

Scrisse Bernardino del Boca  nel suo libro “La Dimensione Umana”: “Verso la fine  del ventesimo secolo la biologia dimostrerà l’importanza  del  pensiero e raggiungerà quel punto critico di immediata accelerazione che la fisica ha raggiunto una generazione fa e che ha dato inizio  all’era  atomica.  Sarà questa rivoluzione biologica quella che darà il colpo di grazia alla mentalità del passato e che porterà la scienza a riconoscere l’aspetto divino dell’uomo e  della  natura.  Alla fine del Ventesimo  secolo la biologia presenterà l’uomo come da secoli lo presenta la Teosofia”  (8)
E   nel suo libro “Singapore-Milano-Kano”:   
 ““ 4 giugno 1975: ……quando i  teosofi, circa 100 anni fa, iniziarono a  parlare di disturbi psicosomatici  i medici  li  derisero…….
LA  NUOVA  MEDICINA  psicosomatica dovrà lottare ancora a lungo per imporre la visione della realtà…….Che cos’è un virus? “  (9)

E’ noto che, proprio verso la fine del secolo scorso, vi furono due importati scoperte:  quella del dr. Ryke Geerd Hamer, autore del libro “il Testamento per una  NUOVA MEDICINA, che è una nuova medicina psicosomatica perchè evidenzia la correlazione tra psiche-cervello-organi,  e quella del genetista biologo Bruce Lipton. Hamer ha dimostrato che la causa di molte malattie oncologiche (tumori-cancri) o oncoequivalenti (infarti, epilessie ecc.) possono sovente essere causate da un trauma-shock psichico; Lipton, con i suoi libri tra i quali “La biologia delle credenze” ha dimostrato che la membrana che riveste il nucleo dei geni risente delle informazioni. Egli afferma che la mente è più forte dei geni.

Il 14 gennaio 2010, Nature, la rivista scientifica più prestigiosa, ha pubblicato  on line la notizia che il genetista Tian Xu, dell’Università di Yale, ha scoperto che i tumori possono essere causati dalla psiche.  E’ stata la prima volta che la medicina convenzionale ha collegato lo stato emotivo all’insorgere di questa  patologia.

Queste scoperte investono anche tutto il campo di indagine microbiologica.

B. del Boca condivise sempre le idee e le ricerche teosofiche che permisero, già nel 1908, la fondazione da parte dell’Ordine Teosofico di Servizio, della lega contro vaccinazioni e vivisezione.

Egli scrisse  che era contrario  alle  vaccinazioni e non cambiò  parere nemmeno di fronte alla comunicazione di gravi epidemie quali, ad esempio, quella dell’Aids.

Egli è  stato, forse,  il solo ricercatore spirituale ad affermare, fin dal 1985, che le cause di quella che veniva allora definita la peste del XX secolo erano ben diverse da quelle che venivano attribuite al presunto  retrovirus Hiv, scoperto da  Luc Montagnier nel 1984,  e che tali cause  fossero ascrivibili  alle  cattive qualità di vita psicofisica delle persone  e agli  enormi profitti che le  lobby  farmaceutiche  traevano dalla vendita dei farmaci e dalle sovvenzioni per la ricerca .   
Nel corso delle sue conferenze affermò più volte che molti sarebbero morti per il panico generato dalla diagnostica di sieropositività, lo stesso panico che possono suscitare tutte le diagnostiche percepite come  sentenze di morte. 
Ora anche L. Montagnier, al quale è stato conferito il premio Nobel nel 2005, afferma che la paura può uccidere e che, se si ha un buon sistema immunitario, il virus (sono migliaia  gli scienziati dissidenti che ritengono che il retrovirus hiv non sia mai stato isolato) non costituisca un problema nemmeno per le popolazioni africane che attualmente sono ancora le più colpite da questa  malattia.
Afferma anche, in occasione di interviste trasmesse da canali televisivi nazionali, che non servono vaccini ma servono migliori condizioni di vita e che di questo bisogna convincere medici e politici  (10)
Scienziati, ricercatori, giornalisti e, per la secolare divisione ancor oggi esistente tra ricerche spirituali e fisiche, purtroppo pochi spiritualisti, evidenziano il problema dell’etica nella ricerca.  Costituisce un esempio il clamore suscitato dalla presunta pandemia del 2009 e le tante informazioni contro le vaccinazioni in genere.   
Nel 2005 venne conferito il premio Nobel agli scopritori dell’helicobacter pilory , il  microbo ritenuto la causa dell’ulcera gastroduodenale.  B. del Boca ha scritto, nella rivista Età dell’Acquario n. 114/99, che non è ciò che si mangia a causare l’ulcera ma ciò che ci mangia ovvero ciò che ci rode dentro creato da rabbia, rancore ecc.
 
Nell’ articolo dal titolo “Le sinapsi del medico nel paziente” un noto neuroscienziato evidenzia l’importanza del rapporto conscio e inconscio, e quindi telepatico, che si crea  tra  medico e paziente e che tale rapporto può influire più delle conoscenze scaturite dai quattrocento tipi di psicoterapie conosciuti o dalle sostanze assunte. Nell’articolo viene sottolineata anche l’importanza dell’immaginazione come affermava B. del Boca.  (11)

La parola scienza viene sovente percepita quale sinonimo di esattezza. La maggior parte delle cosiddette scienze non lo sono. H.P. Blavatsky così definì la medicina: “Tra le cosiddette scienze esatte la medicina è quella che meno merita questo nome…teoricamente è la più benefica e pure, nello stesso tempo, nessun’altra scuola di scienza esibisce tanti esempi di meschini pregiudizi, materialismo, ateismo e maliziosa caparbietà”  (12)

 B. del Boca scrisse anche  che se lo scienziato genetico sperimenta con la Vita senza una profonda visione spirituale diventa come un bambino che gioca con un ordigno esplosivo (13)

Egli  era favorevole alla produzione di cibi biologici e definì “spada di Damocle sull’umanità” l’attuale produzione dei cibi geneticamente modificati (OGM) e anche per questo auspicava la costruzione di Villaggi Verdi.

Collaborò per una rivista per soli medici dal 1969 al 1978. Nel suo articolo “Gli Dei dell’aria”, pubblicato nel 1971, egli richiamò l’attenzione dei medici nei confronti delle sostanze immesse nell’aria da aerei meteorologi per attuare cambiamenti climatici. Di questo argomento si è occupata attualmente anche la stampa ufficiale oltre che numerosi ricercatori, giornalisti e siti internet

Scrisse B. del Boca: “… Non tutti i biologi sono entusiasti dei tentativi di ricreare l’uomo a mezzo di una “ingegneria genetica”.  Le manipolazioni artificiali dei caratteri genetici, secondo il premio Nobel Joshua Lederberg, possono costituire un grave pericolo perché minacciano la cosa più preziosa dell’essere umano, la sua libertà. Generalmente gli specialisti di tutti i rami della scienza non si preoccupano di questi problemi morali, ma essi esistono e sono l’eco della voce saggia della Natura. Questa, mentre permette che gli scienziati diano l’assalto ai suoi segreti, sveglia nel frattempo la coscienza di quegli individui che possono sviluppare le idee che porteranno l’uomo a conquistare la saggezza. E’ per questo che l’uomo ha già ideato il piano Hallesint per risolvere il problema della giustizia economica, e ha già fissato l’idea di un’unica entità sociale mondiale che faciliterà i rapporti umani e farà cessare le cause di molte ansietà…”  (14)
La Casa Editrice Età dell’Acquario pubblicò nel 1979 un quaderno sull’Hallesismo  e B. del Boca scrisse numerosi articoli in merito alle cause delle guerre, delle miserie, delle crisi economico/finanziarie che anche  in questo particolare periodo stanno creando gravi problemi in tutta la popolazione mondiale.
Nel suo libro “Il Servizio” scrisse che a Singapore apprese, nel 1947, che le guerre sono programmate molto tempo prima del loro inizio e che tutte le organizzazioni criminali mondiali si erano radunate in quel periodo per stabilire il controllo di tutti i governi mondiali prima della fine del secondo millennio.
Nel suo libro “Il Segreto” pone in rilievo il problema del segreto personale, delle società segrete e dei segreti di stato e, dopo avere elencato alcune associazioni finanziarie che si riuniscono in segreto, ricorda che entrerà nel vero regno di Cristo solo chi non userà il segreto a scopo di potere.
In un’intervista pubblicata sulla rivista Età dell’Acquario n.  24/83 ad Howard Zikto, presidente della World  University di Tucson Arizona, alla quale B. del Boca collaborava, viene evidenziata la necessità, per uscire dalle continue guerre e ingiustizie sociali, di ridurre sempre più l’interesse bancario, l’indebitamento delle nazioni e il rinnovo di tutte le politiche sociali.

 B. del Boca fu ispiratore e collaboratore del Parlamento Mondiale, costituito per correggere alcuni errori perpetrati dall’ONU e per contrastare l’attuale globalizzazione derivante da scienze finanziarie, nucleari, genetiche, microbiologiche, mediche ecc.

Maggiori informazioni si possono trovare sul nuovo sito “Teosofia – Bernardino del Boca” e, naturalmente, in tutti i suoi libri che, essendo scritti con la psicotematica, possono, se consultati aprendoli a caso, dare risposte alle domande del momento, ed anche nelle sue riviste e cassette distribuite dalla Fondazione B. del Boca.

Il  lavoro di servizio di Bernardino del Boca,  in considerazione degli argomenti trattati e  in genere  elusi dai ricercatori spirituali, è stato sicuramente coraggioso e in anticipo sui tempi attuali e  per tali motivi egli  merita di  essere considerato  un grande pioniere dello spirito.

Paola Botta Beltramo  -  Gruppo Teosofico Biellese














(1)    (BdB - “La Dimensione Umana “ –  ed. 1971 pag.  86-96; ed. 1986 – pag. 66-73; ed. 2006 pag. 82-91)
(2)    (H.P.Blavatsky – “Iside Svelata” parte I Vol. I ed. Accademia Studi Teosofici Trieste – pag. 175)
(3)    (“Un lungo tuffo nell’Acquario” di Kasam Viviana  - Corriere della Sera  22-4-1992)                                 
(4)    (Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett – 1882 – Vol. I -  ed. 1968 – pag. 114)
(5)    (H.P. Blavatsky “La Voce del Silenzio”)
(6)    (H.P. Blavatsky “La voce del Silenzio”)
(7)    (Mauro Dorato – Filosofia della medicina- Pensare la salute e la malattia “Il sole24ore 14-11-2010)
(8)    (BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag.121; ed. 1986 pag. 91; ed. 2006 pag. 114
(9)    (BdB – Singapore-Milano-Kano ed. 1976 pag. 244 )
(10)    (sito www.Teosofia-Bernardino del Boca – Categoria Aids)
(11)    (Lara Ricci “Le sinapsi del medico nel paziente” – “Il sole24ore” 3-4-2011) 
(12)    (H.P. Blavatsky “Iside Svelata” – La Scienza – ed. 1994 Vol. I parte I pag. 175)
(13)    (BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag. 92-93; ed. 1986 pag. 71; ed. 2006 pag. 89)
(14)    (BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag. 379-380; ed. 1986 pag. 279-280; ed. 2006 pag. 342-343
(15)    (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 3/1971 pag. 3-7
(16)    (BdB – “La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag. 298-303; ed. 1986 pag. 221-224; ed. 2006 pag. 270-274)

lunedì 4 maggio 2026

Viterbo. “Nova · Parola all’Italia”

 


C’è una distanza che negli anni è cresciuta sempre di più: quella tra la politica e la vita concreta delle persone. Da una parte i problemi quotidiani, dall’altra decisioni prese altrove, linguaggi chiusi e confronto sempre più debole. Nova · Parola all’Italia, che farà tappa a Viterbo sabato 16 maggio 2026, dalle 9 alle 17, al Teatro San Leonardo in via Camillo Benso Conte di Cavour, nasce  proprio per provare a invertire questa tendenza.

Il progetto si sviluppa attraverso 100 eventi in tutta Italia e si fonda sull’Open Space Technology,  una metodologia partecipativa che permette anche a gruppi numerosi di confrontarsi in modo aperto, libero e orientato ai risultati. Il punto non è riempire una sala, ma creare uno spazio reale in cui cittadine e cittadini possano indicare problemi, priorità e proposte utili a costruire un programma politico più aderente alla realtà del Paese.

Nova si presenta come un percorso aperto, senza simboli di partito né bandiere, proprio per permettere a chiunque di partecipare senza sentirsi chiuso dentro un’appartenenza. Conta il contributo, non l’etichetta. Conta l’esperienza che si porta, non il recinto da cui si proviene. Ed è questo uno degli elementi più interessanti dell’iniziativa: tentare di riportare il confronto nei territori e non lasciarlo confinato nei luoghi abituali della politica.

L’appuntamento di Viterbo sarà dunque una giornata aperta a tutte e tutti. Non per assistere passivamente, ma per dire la propria, perché se la politica vuole tornare credibile, prima di tutto deve tornare ad ascoltare.

Appuntamento:  Sabato 16 maggio 2026, dalle ore 9 alle ore 17,  al Teatro San Leonardo Via Camillo Benso Conte di Cavour, Viterbo.

Massimo Erbetti, delegato NOVA parola all’Italia per la provincia di Viterbo









Per iscriversi all'evento di Viterbo:

https://www.nova2026.it/   (dove sono stati pubblicati i moduli per registrarsi agli eventi locali).

giovedì 30 aprile 2026

Beltane, la festa della Luce splendente…

 


Beltane è  la festa della Luce splendente dei Celti, festeggiata tra la fine di aprile ed i primi di maggio, corrisponde al nostro 1° maggio, il Calendimaggio romano, ovvero il periodo situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo. In questi giorni nell’antica Roma si celebravano le festività di transizione stagionale, che iniziavano dal 28 aprile, dedicato a Flora, la dea tutelare di Roma preposta alla crescita della vegetazione, e continuavano con i primi di maggio, in cui avvenivano i riti Compitalia, la festa dei Lari delle strade. Quei giorni si offrivano sacrifici nei crocicchi (competa) dove le strade si incrociano (competunt), da qui Compitalia.  


Maggio è il mese dedicato tradizionalmente alla Grande Madre Maya, ai matrimoni, alla fioritura ed alla bellezza della natura, il segno zodiacale relativo è quello del Toro, in occidente, e del Serpente in Cina, simboli di saggezza e conoscenza.

Beltane rappresenta la transizione tra l'Inverno e la Primavera, conosciuta ai più come i "Fuochi di Beltain" perché nella notte fra il 30 Aprile e il 1 Maggio si accendevano sulle colline i fuochi per celebrare questo momento.

Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana




lunedì 20 aprile 2026

Treia, 21 aprile 2026. Natale di Roma...

 

A Treia resiste la tradizione del gioco della palla con il bracciale

Non dimentichiamo le nostree origini… e anche quest’anno ricorderemo il Natale di Roma, il più semplicemente possibile,  a Treia, che fu città romana…

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Lo storico latino Varrone riporta la nascita di Roma al 21 aprile del 753 a.C. ma siccome la giornata fu macchiata da un fratricidio, Romolo uccise Remo, o forse per ragioni legate alla qualità del tempo, questo giorno era considerato nell’antico calendario romano “nefasto puro”. Ciò non ostante il 21 aprile da tempo immemorabile era festeggiato con le cerimonie dette “Palilia”, le feste dedicate a Pales antica dea italica protettrice dei pascoli, importanti per l’economia agricola pastorale, in quel giorno la campagna romana veniva benedetta con le ceneri provenienti da un fuoco di paglia per purificare le messi e gli armenti. 
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Mi sembra che questo rito valga la pena di essere ricordato, anche per riportare l’attenzione ai bisogni primari dell’uomo e sul come soddisfarli in modo naturale. Per questa ragione sarei felice se questo Natale di Roma fosse onorato in modo allargato –diffuso, come si dice oggi- in tutto il territorio che un tempo fu romano, senza delineare uno specifico areale ma lasciando alla fantasia di ogni abitante il compito di come e dove svolgere la funzione sacrale commemorativa, dimenticando il fratricidio legato al senso del possesso e del potere e ricordando invece la sacralità dei luoghi che contribuirono al sostentamento dei romani. Ritorniamo al grande magma della vita in cui ogni luogo è sacro e rappresentativo della Terra. 

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Roma sorse con un messaggio di superamento delle etnie e delle appartenenze, riportiamo l’attenzione al calderone magico dei primordi, che è la Terra stessa  in cui ritrovarsi vivi nella circolazione delle cose e delle persone, un fluire che porta ricchezza, e non nella distribuzione schematica e programmatica di un sistema politico-economico-religioso mal sopportato da tutti, ma in silenzio…

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Alla ricerca di un “nuovo respiro” e di “un’altra dignità umana” ci incontriamo a Treia, la mattina del 21 aprile 2026, alle ore 8.30,  davanti al Monumento ai Caduti,  per  meditare sul nostro presente di romani senza radici….
*
Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi



sabato 28 marzo 2026

Il nuovo messia e la fine del mondo...

 


Parecchi anni fa aiutai l'amico Peter Boom a rendere in italiano “2020 - Il nuovo Messia” un libricino di fanta-ecologia in cui si immagina la fine del mondo in seguito ad una serie di catastrofi ecologiche causate dall'uomo. A quel tempo, primi anni '90 del secolo scorso, già facevo parte del nascente filone bioregionale e della “deep ecology” (come allora si diceva), e trovai interessanti le tesi di Peter, che immaginava un goffo tentativo da parte dei potenti di salvarsi dalla distruzione planetaria per mezzo di “una nuova arca” (che accogliesse loro stessi e le loro donne) e finì miseramente in un boato atomico autodistruttivo. Insomma l'interrogativo era ed è se gli umani saranno in grado di ereditare la terra..

I mondi dell'uomo sono molteplici ma tutti nel pensiero.. uno solo è reale: questa Terra. Se non siamo in grado di conservare la nostra vita onorevolmente sulla Terra come potremo sperare la salvezza emigrando su altri pianeti? Come potremo sperare di essere accolti nel consesso della vita universale extraterrestre se non siamo stati in grado nemmeno di mantenere la vita sul nostro piccolo pianeta? Con ciò ritengo che l'esperimento della nostra sopravvivenza deve potersi avverare qui dove siamo... Inutile sperare in colonie sulla Luna, su Marte o su Venere.. inutile cercare l'acqua su quei mondi desolati se qui -dove ce ne è tanta- non siamo in grado di mantenerla pulita.

Eppure già ci furono diversi scienziati e spiritualisti illuminati che sin dagli albori della società dei consumi avvertivano l'uomo del rischio di uscir fuori dai binari dell'equilibrio scienza/vita. Oggi il treno umano sta deragliando con scintillio di schegge impazzite: OGM, avvelenamento chimico metodico della terra e dell'acqua, energia atomica sporca, deperimento sociale e morale, urbanizzazione selvaggia, distruzione delle risorse accumulate in millenni dalla natura, guerre, etc.

L'uomo nel corso della sua breve storia ha enormemente trasformato la faccia della Terra, perché egli può deliberatamente modificare quasi tutto quel che costituisce il suo ambiente naturale e controllare quel che cresce e vive in esso.

La trama della vita è però tanto delicata e tanto legati sono tra loro il clima, il terreno, le piante e gli animali, che se una componente di questo complesso viene violentemente modificato, se alcuni fili vengono tagliati all'improvviso, l'intero complesso subisce una modificazione. Questo è il significato intrinseco del Bioregionalismo e dell'Ecologia Profonda.

Per centinaia di anni -e soprattutto nell'ultimo secolo- l'uomo è stato la causa di deturpazioni, stermini ed alterazioni profonde... e questo malgrado la sua contemporanea capacità di creare abbellimento ed armonia. Il potere intellettivo che consente all'uomo di progettare e costruire è lo stesso che gli consente di distruggere. Con l'aumento smisurato della popolazione umana la capacità di procurare danni materiali come pure l'affinamento del pensiero e della riflessione sono cresciuti esponenzialmente.

Purtroppo questa nostra Terra non è un Paese di Bengodi od un corno dell'eterna abbondanza... le risorse del pianeta, pazientemente accumulate e risparmiate nel suo ventre, sono ora in fase di esaurimento. La biodiversità e la purezza del genoma vitale sono sempre più a rischio... molte specie animali resistono solo negli zoo o nei giardini botanici. In tutto il mondo moderno ogni nuova impresa economica e scientifica viene seguita da peste e malanni, lo sviluppo continuo equivale al consumo accelerato dei beni, nella incapacità di recupero ambientale e ripristino da parte della natura.

Occorre da subito e con la massima serietà e determinazione fermare la caduta, preservando le risorse residue e quel che rimane della vita selvatica, non solo per il mantenimento della bellezza naturalistica ma soprattutto perché l'armonia complessiva, cioè la reale sopravvivenza della comunità dei viventi (e dell'uomo stesso) dipende da quelle componenti.

Il futuro dell'umanità, infatti, non sta nella sua colonizzazione di altri pianeti del sistema solare bensì nella sua abilità di conservare la vita sul pianeta Terra.

Per questa ragione la biologia, l'ecologia profonda, la spiritualità della natura sono aspetti essenziali del nuovo paradigma coscienziale. Uno dei più grandi misteri vitali, che abbiamo il dovere di affrontare e risolvere, è quello relativo alla nostra vera natura. Ma le religioni e la scienza non saranno mai in grado di darci una risposta se non cominciamo a cercarla direttamente in noi ed attorno a noi. Altrimenti non saremo in grado di uscire dal meccanismo ripetitivo delle guerre, dello sfruttamento insensibile, dei conflitti razziali e interspecisti.

Umanità non è solo simbolizzata da questi bipedi antropomorfi e non è solo un agglomerato organico definito “corpo”. Possiamo dire che Umanità è la capacità di riconoscersi con tutto ciò che vive e pulsa energeticamente dentro e fuori di noi.

La Terra è la nostra casa, l'abbiamo avuta in eredità da un lento e laborioso processo globale della vita, ma siamo sicuri di poterla lasciare a nostra volta alle generazioni future nella stessa integrità e opulenza nella quale noi l'abbiamo ricevuta? La dignità umana si gioca anche in questo, accettiamo dunque la sfida posta alla nostra intelligenza. 

L'evoluzione ha una direzione univoca, la crescita della Coscienza, restiamo in essa! 

Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana

giovedì 26 marzo 2026

Iran. Gli USA ed Israele preparano una nuova Chernobil?

 


Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato una minaccia diretta alla sicurezza degli specialisti russi presso la centrale nucleare di Bushehr, in Iran, a seguito di una serie di raid aerei israeliani. Mosca sottolinea inoltre che i punti d'impatto si stanno avvicinando sempre di più all'unità nucleare in funzione.


Cresce la preoccupazione che, in caso di fallimento della campagna militare contro l'Iran, Israele e/o gli Stati Uniti possano tentare di neutralizzare la centrale con un attacco mirato. Anche se l'attacco non riuscisse a penetrare il contenimento del reattore, la distruzione delle infrastrutture di supporto (sistemi di raffreddamento, alimentazione elettrica, ecc.) potrebbe portare a uno scenario simile a quello di Fukushima o di Chernobyl.

Al momento non si parla ancora di un tribunale internazionale per il regime di Tel Aviv, ma la questione potrebbe essere presa in considerazione in futuro se ci saranno inquinamenti irrisolvibili,  sia nucleari che chimici, per gli attacchi compiuti da Israele contro depositi di carburante e contro  la centrale di Bushehr. Se non peggio, con il lancio di ordigni nucleari che renderebbero il Medio Oriente inabitabile per anni ed anni. 

In questo contesto meraviglia la sfrontatezza del governo Meloni di voler  riportare il nucleare in Italia, sapendo che ogni centrale è una bomba ad orologeria...

Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana





Approfondimenti:

La posizione secondo cui l'energia nucleare sia dannosa, sia in contesti di pace (uso civile) che in guerra (uso militare), è una prospettiva radicata nel pensiero ecologista e pacifista, spesso condivisa da attivisti e intellettuali, inclusi pensatori come Paolo D'Arpini. Questa visione sottolinea come il nucleare comporti rischi inaccettabili in entrambi i casi.
Ecco i principali punti di questa argomentazione:
  • In tempo di guerra (rischio militare): L'uso dell'energia atomica è legato alla minaccia di distruzione globale, con la possibilità di utilizzo di armi nucleari che minacciano la continuazione dell'esistenza umana. Il possesso di arsenali atomici, come evidenziato in precedenza, è spesso usato come strumento di intimidazione politica, aumentando la tensione geopolitica.
  • In tempo di pace (rischio civile): Le centrali nucleari producono scorie radioattive che rimangono pericolose per migliaia di anni. Inoltre, il rischio di incidenti nucleari, la gestione complessa delle centrali e i costi elevati sono considerati svantaggi significativi.
  • Il legame tra nucleare civile e militare: Una critica comune è che lo sviluppo dell'industria nucleare civile possa essere strettamente connesso alla capacità di costruire arsenali atomici.
  • Alternative energetiche: Si sostiene che il nucleare sia una tecnologia rigida e poco adatta a rispondere rapidamente alle sfide climatiche, proponendo invece un focus su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. ​
Il dibattito è complesso e polarizzato, con posizioni che oscillano tra la preoccupazione per la sicurezza e la necessità di nuove fonti energetiche. Nel 2011, l'ipotesi di rilanciare il nucleare in Italia è stata respinta dal 94% dei votanti. ​
Per approfondire, puoi cercare i lavori e le opinioni specifiche di Paolo D'Arpini, spesso pubblicati su blog di ecologia profonda e nonviolenza.

lunedì 23 marzo 2026

Per oggi respirare possiamo...


Oh... come mai?

È dal referendum di Renzi, ovvero da dieci anni che la casta non viene battuta. Da dieci anni una progressiva maggioranza dei cittadini non va a votare e oggi, come dieci anni fa, invece a votare ci va!

La ragione è semplice: oggi, come dieci anni, fa il cittadino non doveva dare delega a quelli di cui non si può fidare.

Doveva solo confidare in sè stesso. E l'ha fatto con successo. 

Giorgio Stern









Il risultato del referendum del 22 e 23 marzo 2026   è che il voto popolare democraticamente espresso ha respinto la cosiddetta "riforma della giustizia" voluta dal governo, il cui scopo era chiarissimo: sottomettere la magistratura al governo; infrangere la divisione, l'equilibrio e il controllo dei poteri; aggredire la Costituzione repubblicana e antifascista; negare il principio stesso della democrazia: ovvero il riconoscimento dell'eguaglianza di dignità e diritti di tutti gli esseri umani.

In questo momento la prima considerazione è che poichè l'ennesimo assalto golpista alla Costituzione, allo stato di diritto e alla democrazia è stato respinto, ebbene, possiamo tirare un sospiro di sollievo.

Pur nella consapevolezza di quanto sia tragica l'ora presente, di come il mondo si stia inabissando nella barbarie, e che anche in Italia la destra antidemocratica al governo, la destra dell'eversione dall'alto, continuerà nella sua azione devastante e disgregatrice di ogni tessuto civile: il prossimo passo, come tutti sanno, è la riforma elettorale attraverso cui la destra al potere vuole reintrodurre nel nostro Paese un regime autoritario, la spoliticizzazione di massa e la riduzione dei cittadini a sudditi ipnotizzati dai media - vecchi, nuovi e novissimi -, la negazione e repressione di ogni concreto conflitto sociale, morale e civile (conflitto che è il sale della democrazia e la cui gestione e ricomposizione nonviolenta è il cuore pulsante dell'azione e della mediazione politica), e quindi il soffocamento di ogni autentico confronto democratico.

E quindi, ovviamente, la lotta nonviolenta per il bene comune e i diritti di tutti gli esseri umani deve continuare: contro la guerra e contro il fascismo, contro lo schiavismo e contro il razzismo, contro l'oppressione di classe e la distruzione della ragione, contro l'ecocidio e contro il sistema di potere maschilista e patriarcale. Ma intanto, almeno per oggi, respirare possiamo...

Peppe Sini