Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

giovedì 1 ottobre 2026

2 ottobre. Giornata mondiale della Nonviolenza...



La non-violenza è un valore che fa parte delle tradizioni etiche di alcune religioni, come si riscontra nel Buddismo, Induismo e nel pacifismo cristiano.

Comunque ha raggiunto una tale statura da essere considerato un valore cui aspirare, oltre ad essere divenuto un principio da seguire ed adottare contro la violenza della guerra.

Il miglior maestro della nonviolenza dei tempi moderni è stato Gandhi. Egli è anche considerato dalla maggior parte degli Indiani il fondatore della loro Patria, e da tanti altri come il maggior esponente di questa pratica al punto da essere anche ritenuto una sorta di santo.

Infatti ha sperimentato l’uso della resistenza passiva e della nonviolenza sia come approccio filosofico e spirituale alla vita di tutti i giorni, sia come tecnica da seguire per raggiungere un vero cambiamento politico e sociale.

Gandhi era conosciuto come “Mahatma”, ovvero Grande Anima, per il suo coraggio, per la sua semplicità, e per lo straordinario impatto che i suoi insegnamenti avevano su tutti, e per l’esempio di vita che ha saputo dare.

Il 2 ottobre ricorre la Giornata Internazionale della Nonviolenza e della nascita di Gandhi.


Paolo D'Arpini - Circolo Vegetariano VV.TT.




giovedì 24 settembre 2026

Mestre. Fiera della Città possibile, dal 25 al 27 settembre 2026...

 

Fiera Gaia 2026.jpg

Mestre. Ecco la trentesima GAIA – FIERA della Città possibile 

Dal 25 al 27 settembre 2026 si svolge, al Centro CittAperta di via Col Moschin, la trentesima  Fiera della Città possibile, nata a Mestre  nel  1997 e svoltasi ogni anno nell’ultimo fine-settimana di settembre, anche nel 2020, anno del Covid. Dal 2006 assume il nome di Gaia-Fiera per richiamare lo spirito della rivista Gaia dell’Ecoistituto del Veneto, che l’organizza.

Dal 1997 al 2003 si è svolta dentro e fuori il  Centro Civico di via Sernaglia, vicino alla stazione; dal 2004 al 2008 è cresciuta a dismisura trasferendosi  nel Parco Bissuola, al centro della città, arrivando a occupare la grande piazza con un centinaio di stand di associazioni, artigiani, agricoltori biologici e mercatini di ogni tipo di usato.

Dal 2009 un secondo trasferimento colloca la Fiera nei giardinetti di via Piave, per allontanare da quel posto, almeno per qualche giorno,  le bande di spacciatori che lo occupavano.

Dal 2018, infine, la Fiera approda al Centro Culturale CittAperta (sempre nell’area della stazione) dove, si svolgono le mostre i dibattiti e i laboratori. Quest’anno il tema centrale è la città, con un’esposizione  di foto d’epoca che mostra le enormi trasformazioni subite da Mestre durante tutto il 1900. La mostra, curata dal fotografo Manuel Bergamin, si sposa, sabato 26 alle 17,  con lo spettacolo Mestre 1950-2025 del l’attore-regista Loris Trevisiol, con Michele Boato (autore dell’omonimo libro) e il cantautore Sergio Renier con le sue canzoni sul “Sacco” urbanistico di Mestre degli anni 1950-70.

Al termine dello spettacolo verranno proclamati il vincitore e la vincitrice del Premio Mestre Comunità 2026, per aver contribuito al miglioramento sociale, culturale e ambientale della città che dai 20mila abitanti del 1900 è lievitata  maldestramente ai 210mila del 1975.

L’anno scorso sono stati premiati lo storico Sergio Barizza, che ha creato l’Archivio storico-urbanistico di Mestre e di Venezia e la docente Eva Viani che ha regalato al Comune la magnifica statua “nudo seduto” opera dello scultore Alberto  Viani (suo padre), che dal 2000 adorna il principale centro di Mestre,  Piazza Ferretto, restaurata e pedonalizzata.      

Michele Boato  - micheleboato14@gmail.com



venerdì 17 luglio 2026

Vignola (Mo). Festa dell'Acqua Cotta del 8 agosto 2026...

 




Ogni anno, finché dura c'è verdura,  il circolo vegetariano ripete la cerimonia dell'Acqua Cotta, una zuppa povera costituita da erbe selvatiche, pan secco e croste di cacio, che fa parte dell'antica tradizione contadina e pastorale. 

Una bevanda-cibo con tutti i sapori e gli odori che la natura ci da in questo momento. Cerchiamo in questo modo di risvegliare nei neofiti l’amore per il necessario e la gioia di godere di quel che si ha, senza aspettarsi la manna dal cielo. 

Quest'anno saremo ospiti nella corte di Maria Miani di Vignola (Azienda agricola La Bifolca), la manifestazione si tiene sabato, 8 agosto 2026, con inizio alle ore 18.30.

Due parole sull’origine di questa manifestazione. 

Ricordo che già dai primi anni della fondazione del Circolo avevo inserito in calendario la commemorazione dell’8 agosto, la data in cui nel 1961 il mio nonno spirituale Bhagawan Nityananda lasciò il corpo. Certamente la ricorrenza non aveva alcunché di prosaico, ed era più che altro una celebrazione di carattere spirituale… ma accadde che “i turisti per caso” Syusy Blady e Patrizio Roversi decisero di venire a trovarci per girare un breve reportage sulla nostra realtà di Calcata, e scelsero proprio quella data. Per coinvolgere un po’ di amici nell’evento  ricordai che quello era il periodo, nella consuetudine contadina, in cui si preparava l’acqua cotta.

Perciò assieme alla banda di soci del Circolo, che solitamente volontariava la presenza in occasioni simili, “ripristinai” la prima Festa dell’Acqua Cotta. La cosa non mi sembrò irriverente nemmeno nei confronti di Nityananda, infatti voi sapete che nell’antichità si usava commemorare i defunti con pranzi e banchetti, perciò questa celebrazione mi parve di buon auspicio…..


8 agosto 2026 – Prenotazione necessaria. 

Vignola, Via dei Gelsi s.n.c

h. 18.30 – Appuntamento. Portare con sé alcuni tozzi di pan secco. Partenza lungo un sentiero per la raccolta di erbe aromatiche e commestibili, utili alla preparazione dell’Acqua Cotta.
h. 19.00 – Ritorno in sede e succesiva degustazione. Segue una narrazione su Baghawan Nityananda e canto di mantra.


Paolo D'Arpini e Caterina Regazzi


Per info logistiche: 333.9639611

Per info sul programma: circolovegetariano@gmail.com



sabato 11 luglio 2026

Mediterraneo e la teoria del "mare bollito"...

 


Il Mar Mediterraneo si sta trasformando in una gigantesca riserva di calore: il caldo estremo del clima attuale comporta dei rischi. Alla fine di giugno 2026 le mappe del programma europeo Copernicus hanno evidenziato anomalie della temperatura superficiale del mare fino a 6°C sopra la media climatica. 

Si tratta di valori eccezionali per un bacino che già da anni viene considerato uno degli "hot spot" del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature marine non rappresenta soltanto un dato statistico. Il Mediterraneo svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima dell’Europa meridionale e, quando accumula una quantità così elevata di energia, gli effetti si ripercuotono sul meteo, sugli ecosistemi marini, sulla pesca e sulle attività economiche che dipendono dal mare.

Secondo i dati diffusi dal servizio di osservazione della Terra Copernicus, il riscaldamento interessa gran parte dei mari europei, ma il Mar Mediterraneo occidentale è tra le aree che mostrano le anomalie più marcate. Le immagini satellitari mostrano estese zone caratterizzate da temperature nettamente superiori alla media del periodo, confermando una tendenza ormai osservata con sempre maggiore frequenza negli ultimi anni.

Fonte: Energy and Life del 12 luglio 2026

venerdì 26 giugno 2026

Ci scriveva Terra Nuova...

 


Grazie Paolo, per le notizie che ci hai mandato (sul Collettivo Ecologista tenuto a Treia ed altro), magari per l'anno prossimo potremmo provare a trovare una sinergia con Terra Nuova su questo evento. Il tuo pezzo sulla riforestazione lo trovi sul numero cartaceo di giugno. Intanto ti regalo un abbonamento digitale alla rivista, peraltro se trovi dei luoghi adatti a distribuire il formata cartaceo segnalaceli, sono preziosissimi! Riceviamo volentieri le tue riflessioni e restiamo in reciproco ascolto di possibili sinergie.

 Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova


Mia rispostina: “Sì, Nicholas, potremmo trovare una sinergia anche su altri eventi, visto anche che "il tempo passa e non aspetta"... come disse il saggio, perché non sappiamo quando e come avverrà la chiamata finale. Dobbiamo perciò essere accorti e attenti nel vivere  giorno per giorno, nella consapevolezza che domani è solo un’ipotesi. Ed allora che senso ha programmare un qualcosa oltre l’oggi? Perché non lasciare che le cose avvengano senza il nostro intervento? Immaginate una scultura alla quale state lavorando ogni giorno. Se vi fermate gradualmente la bellezza svanirà. Così non possiamo mai smettere di purificarci, di migliorarci e di coltivare la conoscenza che è in noi. Un giorno otteniamo buoni risultati ma appena interrompiamo lo sforzo ecco che subito scivoliamo all’indietro. E il tempo ci sorpassa senza avvisarci!”

Paolo D'Arpini, portavoce della Rete Bioregionale Italiana



mercoledì 3 giugno 2026

In memoria di Tiziana Gagnor Ghinassi...

 


Oggi ricordiamo la scomparsa, cinque anni fa, della nostra cara vicina di casa e amica Tiziana Gagnor Ghinassi (Condove, To, il 13 ottobre 1959 -- Roma, 3 giugno 2021).

E' stata l'anima -- oltre ad essere l'animatrice -- del nostro cortile in via dei Vestini 12... e non soltanto durante il Covid.  E non soltanto nel cortile: a San Lorenzo era attivista dell'ANPI e partecipava a tutti gli eventi del quartiere

Per ricordare Tiziana, propongo la lettura della lettera che lei stessa ha scritto in occasione della scomparsa del suo mentore nel cinema, il grande documentarista Beppe Ferrara.  Si sente nella descrizione che Tiziana fa dei valori e del impegno civile di Beppe, un ritratto di se stessa, dei suoi valori, del suo impegno civile.  Una lettera che ci fa sentire la viva voce di Tiziana ancora oggi.

Ciao, Tiziana, ci manchi tanto.

Patrick Boylan

sabato 16 maggio 2026

I comandamenti della felicità contadina...

 

Risultati immagini per tre pani nella madia



Mantienti in casa tre grossi pani nella madia, l’acqua fresca del fontanino nel secchio di rame, una donna sempre calda e amica per miracolo d’amore, un po’ di vinello brusco per la tua allegria.  
Mantienti la schiena magra e forte per le fatiche di ogni giorno. il piede esperto nel cammino tra boschi e rovi, la fronte chiara e serena chiusa alle rapine degli incubi e degli affanni, un po’ di meraviglia fanciulla negli occhi. 
 
Mantienti la gallina grigia che ti dà uova gaie e rotonde, il suo vispo galletto trombettiere d’albe, una vaccherella quieta per un po’ di latte e di formaggio, tre cipolle dolci, un pugno di borlotti d’orto e qualche patata grossa appena tolta dalla terra che cuocia sotto il caldo della cenere. 
 
Mantienti mite e paziente nella stanchezza che ti rompe i polsi e le ginocchia e trovati conforto e riposo seduto con le spalle contro il muro di casa aspettando che il fuoco del forno ti dia un po’ di pane e il cielo un po’ di stelle quando fa sera. 
 
Mantienti un angolo di panca vicino al grande camino dei nonni dove il fuoco racconta favole e faville e gli occhi ti risplendono di nostalgie bambine. Non buttare via la vecchia camicia di tela grossa e mettila, fresca e bianca, quando i soli d’estate e le cicale bruciano la montagna e ti è caro coricarti sotto i faggi dove l’amica ombra dà sempre sonni profondi e avventure di sogni. La vita, in fondo, non è altro che un entrare e un uscire da questi sogni. 
 
Mantienti in cielo una stella benigna che ti guidi il cammino e, se puoi, un santo in paradiso che ti garantisca un briciolo d’eternità…

Enio Concarotti
 
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