Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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martedì 26 giugno 2012

Ecologia profonda, bioregionalismo, spiritualità della natura… Pensieri sciolti e resoconto di Riccardo Oliva sull’Incontro Collettivo Ecologista 2012

Riccardo Oliva durante un momento dell'Incontro Collettivo Ecologista 2012


La tre giorni prevista per l’Incontro Collettivo Ecologista in occasione del Solstizio d’Estate 2012, si è tenuta nel Campo del Vetiver, la pianta dei mille segreti e soluzioni, in un ambiente ancora fortunatamente poco antropizzato dall’uomo, che ha permesso così di respirare una atmosfera diversa, finalmente lontana dalle scorie e dal cemento che non solo esteriormente accompagnano le nostre vite.

È stato un appuntamento intenso nel suo volersi ricollegare al sacro e attivo nel suo preferire quell’essere propositivi alla sterile ed infruttuosa tendenza a cercare polemiche a tutti i costi; ci auguriamo che le esperienze vissute o i messaggi lanciati, possano essere segnali incoraggianti o formativi in chi ha partecipato, perché si è voluto anche intenzionalmente giocare e riflettere, accompagnati dalle ritualità del mondo antico e delle note musicali, affrontando chiavi di lettura dell’attualità con tutti i limiti imposti dalla vita moderna, cercando di mantenere una condivisione con i cicli stagionali della Natura e cercando infine anche di trascorrere quel poco tempo, con un orientamento autosufficiente e funzionale, rivolto prima alla comunità e poi a se stessi.

I diversi momenti in cui sempre in cerchio, a dimostrazione di voler seguire l’esempio insegnatoci dalla Natura stessa, mai statica e fissa ma che ruota in dinamica attraverso i suoi tempi, le sue vibrazioni, i suoi suoni, i suoi colori, le sue energie etc. e che anche quando in apparenza ci appare ferma, nella realtà si muove anche se non tutti sono in grado di percepire appieno questo suo muoversi, abbiamo voluto affrontare tutti i possibili campi dello scibile, con un simposio in cui si sono alternati confronti a volte anche piuttosto accesi perché autentici, su proprie visioni soggettive o del mondo, religioni, ecologia profonda, spiritualità della Natura, yoga e sciamanesimo, unicità e molteplicità del Tutto, alimentazione vegetariana e medicine naturali, colori e sapori dei cibi, conoscenza delle erbe, igienismo e de-programmazione mentale, difesa della propria terra contro l’inquinamento geneticamente modificato, stile di vita, usurocrazia monetaria e signoraggio bancario, economia del dono e conseguente bellezza nel donarsi, tradizioni antiche e dimensioni sottili, verità controllate dal potere, politica, violenza o non violenza, fisica o verbale, nei confronti degli umani o di chi abita insieme a noi il pianeta, ma anche sentimenti assolutamente personali o situazioni piuttosto intime.

Tutto questo è avvenuto attraverso uno strumento che ha ritmato tutte le conversazioni che di volta in volta e con l’aggiunta di nuove persone andavano a crearsi: il bastone della parola a cui alla sua auctoritas tutti dovevano attenersi, un asse verticale che non poteva essere interrotto o scalfito da nessuno, una sorta di dirittura o calma interiore, una autodisciplina ed un autocontrollo che doveva per forza di cose esserci perché favoriva l’ascolto dell’altro anche se si era in disaccordo con lui e manteneva risanata sempre quella viva energia all’interno di quel cerchio, l’equilibrio e l’armonia, nonostante le possibili divergenze che potevano intercorrere visto che ognuno di noi rappresenta una natura irripetibile e differente rispetto all’altra.

È necessario quindi che a quel bastone, elemento di caratterizzazione forte e maschile, debba far seguito un elemento dolce e femminile, che come nel Tao è fondamentale da inserire se si vuole tendere consapevolmente all’Uno e non limitarsi solo alle dualità figlie della nostra manifestazione; così alla sua sommità si decide di porre un rametto di iperico, simbolo solstiziale e fecondo della Natura che circonda la stessa ghirlanda immersa tra verdeggianti prati e dorati raggi solari.

In questi momenti, in cui si ricerca quella propria consapevolezza interiore e in cui si cerca di mantenere la mente ricettiva e il cuore aperto alle possibilità di un confronto sarebbe forse più propizio al Sé, non illudere il proprio Ego di avere una bacchetta magica per risolvere tutti problemi o di possedere nelle proprie tasche un manuale tascabile della verità rivelata, ma piuttosto avere il coraggio di mettere da parte le proprie maschere o corazze, mettendo a nudo la propria vera identità.

Si inizia questo incontro venerdì 22 e come buon auspicio per l’avventura che si andrà a profilare, come Memento Naturae decidiamo di preparare una calorosa accoglienza agli ospiti in attesa e a contribuire a risolvere eventuali problemi logistici per gli organizzatori dell’evento, fornendo indicazioni utili, aiutando chi non è auto-munito, o svolgendo piccoli lavori per le sistemazioni del campo; ma per fare questa accoglienza non dobbiamo essere da soli, ma vogliamo riuscire a coinvolgere in perfetto stile bioregionale, chi vive in quel luogo e chi può raccontarci con l’esperienza diretta quel territorio di Aprilia che abbiamo scelto e deciso insieme mesi prima dell’incontro.

Il risultato è gratificante perché diversi insegnanti di un comprensorio si metteranno a completa disposizione per la riuscita della cosa, donando le loro prelibatezze locali fatte in maniera artigianale, i loro segreti nascosti nelle erbe selvatiche e tramandati dalle loro famiglie, le loro conoscenze astronomiche e geologiche dei fossi presenti nell’area del vulcano laziale; queste occasioni permetteranno di creare momenti magici durante i giorni e le notti che verranno trascorsi. Ma gli ospiti e gli ospitanti non sono solo persone e ci sono altre testimonianze che vanno assolutamente considerate; così per salutare e ringraziare il genius loci del luogo in cui andremo a stabilirci, sistemiamo un palus incoronato da una ghirlanda solstiziale, a voler rappresentare i quattro elementi indicati coi loro specifici colori, che oltre a collegare il mito della fondazione di Aprilia con il mito di Roma, andrà a scoccare l’orologio naturale che con il gioco delle ombre formate dai passaggi del sole, ci porterà ad una dimensione lontana dal tempo artificiale con cui condividiamo le nostre frenetiche ore.

Se a questo aggiungiamo uno sguardo notturno degli occhi e delle forme che qualcuno riesce bene ad intravedere e scoprire nelle penetranti luminosità del cielo accompagnate dai versi delle mitologie più arcaiche, troppo spesso violentato da un inquinamento luminoso che ne offusca la piena lettura; se a questo aggiungiamo il salto nel fuoco scandito da un tamburo sciamanico che vuole battere forte nel nostro cuore per insegnarci a non fermarci ma ad andare oltre quelle fiamme che si alzano e che non sono altro che impedimenti interiori e barriere limitanti e mentali che tutti in diversi grado abbiamo; se a questo aggiungiamo l’abluzione purificatrice per i nostri corpi di una acqua di fonte che si trasforma nella notte gradualmente con le sue piante immerse nel suo mnemonico fluire della vita del cosmo, abbiamo reso un quadro poetico dell’esperienze che molti, se non tutti, crediamo possano aver provato.

Ciò indica che la semplicità e l’essenzialità di seguire le pagine di un libro scritto non dalle nostre mani e presente istantaneamente sia fuori che dentro di noi, può condurre chi cerca di ottenere risposte alla sua esistenza. La vita di questa società insostenibile e completamente scollegata dal Tutto, in mano a quel potentissimo dio che si chiama Denaro e che ci tenta con i suoi bassi istinti e desideri poco nobili, vorrebbe continuamente cancellare questo bagaglio spirituale dalla nostra memoria. Anche se qualcuno sarà scettico, siamo positivi e fermamente convinti nell’affermare che questo suo tentativo non potrà mai riuscirgli!

Riccardo Oliva

martedì 5 giugno 2012

AAM TERRA NUOVA e nuovo articolo sull'Incon​tro Collettivo Ecologista di Aprilia - Dal 22 al 24 giugno 2012



Reprimenda di Massimo Andellini, dell'ass. Unione Vegetariana Animalista: “CARISSIMO PAOLO, BIOREGIONALISMO... BIOREGIONALISMO, MA POI SUL GIORNALETTO DI SAUL CI SALUTI CON UNA "DICITURA" IN LINGUA ALBIONICA..”

Mia rispostina: “Eh, caro Massimo.. hai ragione. Nisargadatta, l'autore delle frasi che spesso inserisco, parlava solo in Marathi (la lingua del Maharastra) ma il testo mi giunge in inglese. Anche altri mi hanno chiesto di tradurle in italiano, delle volte l'ho fatto.. ma non sempre... (per questioni di tempo).

Ma questa te la traduco:

"There is no place for effort in reality. It is selfishness, due to a self-identification with the body, that is the main problem and the cause of all other problems. And selfishness cannot be removed by effort, only by clear insight into its causes and effects. Effort is a sign of conflict between incompatible desires. They should be seen as they are - then only they dissolve..." (Nisargadatta Maharaj)

Traduzione: “In realtà non c'è spazio per lo sforzo. E' l'egotismo, dovuto all'identificazione con il corpo, il problema principale e la causa di ogni altro problema. E l'egotismo non può essere rimosso con lo sforzo, solo con la chiara visione delle sue cause ed effetti. Lo sforzo è il segno di un conflitto fra desideri incompatibili. Questi debbono essere visti per quello che sono e solo allora svaniscono..”

Ah, a proposito di bioregionalismo.. AAM Terra Nuova ci ha dedicato una bella pagina sull'incontro di Aprilia del Solstizio Estivo e sulla nascita della Rete Bioregionale Italiana: http://www.aamterranuova.it/Incontri/Incontro-Collettivo-Ecologista

Ti aspetto ad Aprilia dal 22 al 24 giugno 2012, durante l'incontro verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale 2012 - Ringrazio per l'impaginazione Daniela Spurio e tutti gli autori degli articoli.
Per l'aiuto dato nell'organizzazione dell'incontro in particolare ringrazio: Riccardo Oliva e Benito Castorina.

Cari saluti, Paolo D'Arpini
circolo.vegetariano@libero.it


Programma del prossimo incontro collettivo ecologista del Solstizio Estivo ad Aprilia (Lazio): http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/post/2718386.html

venerdì 20 gennaio 2012

Programma per l’Incontro Collettivo Ecologista – Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) – 22, 23 e 24 giugno 2012

Alea iacta est


"Aprilia o morte!" (Saul Arpino)

Cari amici,

ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito, e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro, abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012. Grazie per l’attenzione (e per l’aiuto che vorrete dare nella divulgazione)!

Temi trattati, indirizzi comportamentali e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012

Ante Scriptum

Note introduttive sul Bioregionalismo, sull’Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull’Economia Partecipativa, sulla Biopolitica…. ed altro ancora.

Il bioregionalismo è una forma attuativa dell’ecologia profonda. Nel senso che l’ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano.

Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell’organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l’organismo e l’insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c’è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l’evento vita.

Abbiamo inserito come terzo elemento componente “l’osservatore”, cioè l’Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell’ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa intelligenza intrinseca nella vita è anche detta “Biospiritualità” – E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente. La conoscenza “suprema” significa essere consapevoli che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…

Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell’Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell’agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l’alto, cioè lo Spirito.

Nel discorso dell’ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all’uomo. E poi l’Economia Partecipativa, poiché l’economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro (per es. reddito di cittadinanza di auritiana memoria).

Ed ora alcune indicazioni generali per lo svolgimento dell’Incontro che si tiene al Solstizio estivo. Bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei tre giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse fatta in modo democratico con la partecipazione di tutti.

Altro impegno è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo lo scopo di questo Incontro Collettivo Ecologista, che è quello di creare un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile, armonico e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.

Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.

Per la prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverranno a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo giro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.

Gli altri interventi durante le successive sessioni potranno essere fatti a braccio.

Tutti gli interventi scritti che preventivamente saranno stati inviati alla segreteria redazionale verranno riuniti in un dossier “Quaderni di Vita Bioregionale – edizione 2012” che sarà distribuito, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano tenerne memoria e divulgarne i contenuti.

Paolo D’Arpini, Riccardo Oliva, Benito Castorina

…….

Per adesioni all’incontro scrivere a:

saul.arpino@gmail.com –
info@mementonatura.org –
bcastorina@gmail.com

………….

Programma di massima:

Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 – Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc.

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna. (a cura di Memento Naturae)
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).
h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

…….

Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

…..

Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento sui progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)
h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

……………

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale” con gli interventi pervenuti preventivamente (redazione a cura di Daniela Spurio – inviare testi a: europeanconsumers.tuscia@gmail.com)

Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Info. e contatti:

Informazioni Generali: Rete Bioregionale Italiana – circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293

Informazioni logistiche e sui programmi: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499

Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719

…….


Per giungere al luogo dell’incontro:

S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8 Stazione Campo di Carne

Percorso principale:
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
Altri percorsi:
2. chi viene dai Castelli Romani per altre vie;
3. chi viene dai Castelli Romani dalla Nettunense;
4. chi viene da Aprilia centro;
5. chi viene da Latina e dintorni: via Pontina uscita Campo di Carne  via del Genio Civile  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
6. chi viene da Anzio e dintorni;
7. chi viene da Tor San Lorenzo.
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.

lunedì 9 gennaio 2012

Campagna per l'Agricoltura Contadina... tutti sono invitati a dare una mano!

Agricoltura Contadina - Uno degli argomenti in discussione all'incontro collettivo ecologista di Aprilia del solstizio estivo 2012 (http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=incontro+collettivo+ecologista) è la Campagna per l'Agricoltura Contadina. La campagna popolare in questo momento è una petizione per una legge.

Ciò significa che la prima azione è quella di fare delle richieste precise, poche, ma circostanziate, per porre delle basi legali, oggi inesistenti, per far rinascere la campagna a partire dai suoi contadini e contadine. Ma la petizione non è la meta, non è il fine, non è il punto di arrivo ma rappresenta il punto di partenza. E perché questa campagna possa essere veramente popolare occorre parlarne in tanti, farne parlare e parlarne assieme a tutti coloro che del popolo si considerano parte. I luoghi migliori per l'esercizio della parola saranno gli incontri fisici e personali, quelli che organizzaremo di tanto in tanto in giro per l'Italia e che saranno riportati nelle notizie. Ma anche qui sul sito la discussione può prendere forma scritta. Nel sito i punti della petizione sono riportati pagina per pagina e sotto di essi è possibile aprire, a tutti, anche ai non iscritti, un commento al punto in questione.

Può essere un commento positivo o critico, possibilmente costruttivo, di quel specifico punto. E i punti che non ci sono e che vorresti vedere nella petizione? Non ora e non in questa petizione, che ormai è fissata e chiusa. Ma nella prossima, che potrebbe essere formulata dopo che qualche legge abbia accolto le prime richieste. Se hai idee concrete per i punti della prossima petizione allora non usare questa sezione ma vai a Di la tua:
http://www.agricolturacontadina.org/modules/mastop_publish/

La campagna per L'Agricoltura Contadina si svolge con l'adesione della Rete Bioregionale Italiana e del Circolo Vegetariano VV.TT.

domenica 8 gennaio 2012

Aprilia - Presentazione dell'Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23, 24 giugno 2012 - Per un solstizio estivo di rinascita vitale e spirituale....




Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani...


In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l'acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile polvere di morte, con l'impossibilità di dialogare pacificamente fra esseri umani e con le altre specie viventi.... non abbiamo saputo resistere al pianto della Madre ed abbiamo perciò pensato di compiere, nei limiti del nostro possibile, un gesto di pacificazione, un tentativo di inversione di marcia, insomma di prendere coscienza che così continuando la civiltà e la nostra stessa esistenza non sarà più possibile.


Da parecchi anni compiamo un rito incontrandoci nell'occasione del Solstizio Estivo per scambiare le nostre esperienze bioregionali e per tentare nuovi approcci di vita. Stavolta però dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore, non possiamo limitarci al piccolo gruppo di “bioregionalisti” e non possiamo limitarci a scambiare quattro chiacchiere in piacevole compagnia. In un primo momento avevamo pensato di indire una assemblea formativa di una “rete delle reti” denominata “Stati generali per l'Ecologia profonda, la biospiritualità ed il riabitare gentile della Terra”, poi qualcuno ha obiettato che la parola “stati generali” evocava qualcosa di “politicizzato e di stantio” perciò abbiamo risolto di modificare il titolo in “Incontro Collettivo Ecologista”.. Comunque il nome dell'evento ha poca importanza, quel che conta è che durante l'incontro si possano manifestare reali prospettive di un cambiamento (ormai inevitabile), sia nelle nostre vite che negli ambiti in cui siamo connessi. L'incontro dovrebbe avere una valenza che supera i confini della penisola, per abbracciare l'intera Europa ed il mondo, ma d'altronde possiamo farci portatori di una crescita solo per noi stessi e pertanto il coordinamento avviene fra ecologisti italiani, provenienti da varie bioregioni e città. Negli altri paesi ognuno farà la parte che gli compete.....


Tanto per cominciare diciamo che l'incontro si terrà in provincia di Roma, ad Aprilia, in modo che il sito sia facilmente raggiungibile dal nord e dal sud. Non sono previste spese di permanenza poiché saremo ospiti nel podere del Vetiver di Benito Castorina che rinuncia ad ogni prebenda (pur che -chi lo desidera- potrà lasciare un contributo volontario per le spese di gestione generale).


Aprilia si trova a soli sette kilometri dal mare ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Roma. Le sistemazioni al coperto sono sufficienti per due o tre dozzine di partecipanti, invece all'aperto o sotto alcune tettoie c'è posto per molte altre persone, che potranno arrangiarsi con campers, tende, amache, sacchi a pelo, etc. La preferenza per i posti al coperto, nei limiti del possibile, verrà data ad anziani, donne e bambini.


Ognuno è invitato a portare con sé stoviglie e canovacci e cibo cotto e crudo, possibilmente biologico e vegetariano, la cucina e la vesseille sono in comune come pure la pulizia del posto. In modo da fare un esperienza conviviale di vita comunitaria alla pari.


Durante il pomeriggio del 22 giugno 2012 si potrà giungere per familiarizzarsi e sistemarsi e magari andare al mare per un bagno corroborante. Il 23 giugno si tengono due sessioni per trasmettere proposte ed esperienze, comprese le presentazione di progetti, di libri, etc. e magari la sera si farà un po' di festa con musica e canti. Ed anche il 24 giugno qualcosa di simile... ma non vogliamo ora prefigurare tutto quel che succederà, l'importante è sapere che ognuno dei partecipanti potrà dire la sua, a rotazione e con tempi accessibili a tutti.


Inoltre per facilitare la condivisione dei temi chiediamo sin d'ora alle persone che intendono partecipare di inviare un loro scritto/intervento (alquanto sintetico) che troverà spazio nel nuovo numero annuale dei Quaderni di Vita Bioregionale (quest'anno curato da Daniela Spurio), che verrà presentato contestualmente all'incontro e successivamente divulgato anche su internet a mezzo PDF. Gli argomenti che si prevede di trattare sono: ecologia profonda, bioregionalismo, biospiritualità, agricoltura contadina, cure naturali, alimentazione naturale, economia sostenibile, lavoro ecologico, produzione energetica pulita, rapporto uomo natura animali, e simili....


Preghiamo poi tutti gli aderenti di farsi loro stessi portavoce e divulgatori dell'evento.....


Paolo D'Arpini




Per info. generali ed invio interventi per i Quaderni scrivere a circolo.vegetariano@libero.it


Per info. logistiche e sul luogo dell'incontro telefonare al: 338.4603719


Altri articoli sull'Incontro Collettivo Ecologista 2012:
https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=incontro%20collettivo%20ecologista%20solstizio%20estivo%202012

Manifesto Bioregionale e per l'Ecologia profonda: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856

giovedì 22 dicembre 2011

Intenti per l'Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo - Area Metropolitana Romana: 23 e 24 giugno 2012

Meditazione in cammino


Ecologia profonda, Bioregionalismo e Biospiritualità all’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo - Area Metropolitana Romana: 23 e 24 giugno 2012


Caro Parisi e Caro Lorenzo Merlo, forse avrei dovuto rispondere separatamente ad ognuno di voi ma -infine- perchè separare? Visto che siamo nella stessa barca.. o perlomeno diciamo di esserci?


Trovo il discorso di Lorenzo Merlo estremamente cogente ed utile alla causa ecologista -ribadisco "ecologista" poichè non mi sembra un termine diminitivo a meno che non vogliamo fare delle parole un termine di paragone per le nostre idee personali- la glottologia e soprattutto la capacità di evocare concetti attraverso le parole e di chiarirne il significato non ha nulla a che vedere -secondo me- con le discussioni sul filo di lana caprina.


La glottologia e la semantica hanno ben diritto di entrare nel discorso ecologista, soprattutto per chiarire le azioni connesse all'ecologia, ecologia profonda, e dir si voglia.. Pur tuttavia questi concetti evocati non sono nuovi all'uomo... ed i neologismi vengono usati, per fare un favore alla politica del copy right, ed è solo una concessione alla "politica", appunto...


Ecologia profonda è un fatto, una realtà, e non può essere descritta in termini filosofici se non astraendoci dal contesto dell'ecologia stessa. Vivendo nei fatti e non amando le diatribe dialettiche ma amando dire "pane al pane e vino al vino" debbo confessarvi che non mi piace sentirmi ristretto in un contesto qualsivoglia. Non amo le etichette non amo nessuna coercizione morale, politica, ideologica o religiosa.. Se si vuole fare dell'ecologia profonda una base per esprimere le norme di una "nuova religione" con tanto di sacerdoti titolati all'interpretazione e con tanto di bibbia decisa a tavolino dai sapienti, ricevete le mie distanze più cordiali.. Non che con questo intenda abbandonare l'ecologia profonda, che è la pratica sincera ed onesta della mia intera esistenza.. semplicemente mi disinteresso al novero di chi ritiene di essere depositario delle "regole" dell'ecologia profonda e sente di volerle imporre agli altri come un codice legislativo..


I tempi delle dittature intelletuali sono conclusi.. almeno per me.. e quindi preciso per l'ennesima volta che:


L'incontro collettivo ecologista, per l'ecologia profonda, il bioregionalismo, la biospiritualità e per il vivere armonico, amorevole gentile e solidale sulla Terra, non è un'etichetta bensì una descrizione di un modo di vivere nella nostra società ed in natura.


Che tale incontro sia semplicemente un'occasione di condivisione collegiale del sentire e della pratica quotidiana, nello spirito conviviale e semplice dell'avvicinamento fra amici e fratelli, è per me evidente. Se tale finalità non trova l'accordo di Enzo Parisi, malgrado il suo iniziale favore e complimento, mi spiace... magari ha cambiato idea in corso d'opera, non so... d'altronde lo stesso Enzo Parisi, che sente l'esigenza di un altro tipo di incontro con altre finalità e con altri modi, sarà ed è nel suo pieno diritto di esprimersi personalmente e collettivamente (negli ambiti a lui accetti e nei quali è accettato) nelle forme che ritiene più opportune e consone al suo pensiero...


In ogni caso, indipendentemente da quale "altro" incontro corroborativo del suo pensiero, egli intende organizzare a Roma nelle modalità e tempi da lui stesso decisi, la sua presenza è benvenuta anche all'incontro collettivo ecologista (sopra descritto) che si terrà nei giorni 23 e 24 giugno 2012 in un luogo ancora da definire dell'area metropolitana romana... Qualsiasi altro membro dell'IDEM, come quelli del CIR, degli Ecovillaggi, del Sentiero Bioregionale, della Rete Bioregionale Italiana, dell'Agribio, delle associazioni per la salvaguardia del territorio, dei gruppi che perseguono il naturismo, la tutela degli animali e dell'habitat, che seguono un pensiero laico e spirituale, etc. è parimenti benvenuto è potrà liberamente esprimere il suo parere e raccontare la sua esperienza nel consesso dei presenti, nei tempi ad ognuno consentiti....


Cordiali saluti a Tutti!

Paolo D'Arpini




Lettere menzionate:
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Lorenzo Merlo il 22 dicembre 2012 ha scritto:
A proposito dell’incontro di Roma a giugno 2012

A proposito del punto 2 chiedo: quindi idem ha un percorso che non può essere aggiornato dai suoi componenti?

Finora idem è stato promosso escludendo sistematicamente tutte le proposte che ho avuto opportunità di pronunciare (costruzione bibliografia, con modalità strumentali a provocare partecipazione attiva e a conoscersi; messa in discussione del valore del linguaggio; del valore del riconoscimento e legittimazione della storia; considerazioni critiche sul documento-manifesto, prima richieste - a tutti - e poi non messe in discussione e neppure diffusione; proposta di raccolta della concezione individuale dell'ep; e altre). Oltre al rischio che fossero tutte inaccettabili, c'è quello che la linea della triade (Parisi, Della Casa, Andreozzi) prevedesse dei veti verso idee e/o persone in quanto ciò che avrebbe dovuto essere l'ep, già era stato da loro deciso.

Per chi le volesse raccogliere, penso siano informazioni utili alla discussione in corso.

Lorenzo Merlo

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Il giorno 22/dic/2011, alle ore 00:31, Enzo Parisi ha scritto:


Ancora a proposito dell’incontro di Roma.


Ho letto l’ultima nota di Paolo D’Arpini (vedi: http://retedellereti.blogspot.com/2011/12/note-aggiunte-per-lincontro-collettivo.html)

e intendo ribadire alcuni concetti.
1) Continuo a ritenere inopportuno il termine Incontro collettivo ecologista comunque sottotitolato, e credo che non debba ripetere le motivazioni già fornite nel precedente messaggio.
2) Il percorso prefigurato per il Movimento per l’ecologia profonda IDEM prevede un incontro, che era già stato indicato a Roma, per una costituzione più formale e organizzata del Movimento stesso, al termine di un percorso di presentazioni in diverse realtà regionali. Se di questo non si dovesse o non si intendesse parlare, è evidente che questo Incontro si porrebbe al di fuori del percorso di IDEM. Se invece questa fosse la visione bisogna allora che i temi e il taglio siano concordati con chi finora ha promosso e avviato IDEM. Se ciò non avvenisse, non significa che l’incontro non sia una occasione positiva, perché incontrarsi e conoscersi è sempre importante, ma che semplicemente non corrisponde all’incontro finale del percorso che si è previsto per IDEM.
3) Infine sul conoscere in anticipo il numero di partecipanti credo che dipenderà non poco sia dal taglio e dal programma che verrà proposto, sia dalle condizioni di raggiungibilità del luogo scelto, nonché dalla durata dell’evento, che, se alquanto fuori Roma, per chi viene da lontano sarebbe di almeno 3 giorni.
Cari saluti a tutti, Enzo Parisi