Mestre. Ecco la trentesima GAIA – FIERA della Città possibile
Dal 25 al 27 settembre 2026 si svolge, al Centro CittAperta di via Col Moschin, la trentesima Fiera della Città possibile, nata a Mestre nel 1997 e svoltasi ogni anno nell’ultimo fine-settimana di settembre, anche nel 2020, anno del Covid. Dal 2006 assume il nome di Gaia-Fiera per richiamare lo spirito della rivista Gaia dell’Ecoistituto del Veneto, che l’organizza.
Dal 1997 al 2003 si è svolta dentro e fuori il Centro Civico di via Sernaglia, vicino alla stazione; dal 2004 al 2008 è cresciuta a dismisura trasferendosi nel Parco Bissuola, al centro della città, arrivando a occupare la grande piazza con un centinaio di stand di associazioni, artigiani, agricoltori biologici e mercatini di ogni tipo di usato.
Dal 2009 un secondo trasferimento colloca la Fiera nei giardinetti di via Piave, per allontanare da quel posto, almeno per qualche giorno, le bande di spacciatori che lo occupavano.
Dal 2018, infine, la Fiera approda al Centro Culturale CittAperta (sempre nell’area della stazione) dove, si svolgono le mostre i dibattiti e i laboratori. Quest’anno il tema centrale è la città, con un’esposizione di foto d’epoca che mostra le enormi trasformazioni subite da Mestre durante tutto il 1900. La mostra, curata dal fotografo Manuel Bergamin, si sposa, sabato 26 alle 17, con lo spettacolo Mestre 1950-2025 del l’attore-regista Loris Trevisiol, con Michele Boato (autore dell’omonimo libro) e il cantautore Sergio Renier con le sue canzoni sul “Sacco” urbanistico di Mestre degli anni 1950-70.
Al termine dello spettacolo verranno proclamati il vincitore e la vincitrice del Premio Mestre Comunità 2026, per aver contribuito al miglioramento sociale, culturale e ambientale della città che dai 20mila abitanti del 1900 è lievitata maldestramente ai 210mila del 1975.
L’anno scorso sono stati premiati lo storico Sergio Barizza, che ha creato l’Archivio storico-urbanistico di Mestre e di Venezia e la docente Eva Viani che ha regalato al Comune la magnifica statua “nudo seduto” opera dello scultore Alberto Viani (suo padre), che dal 2000 adorna il principale centro di Mestre, Piazza Ferretto, restaurata e pedonalizzata.
Nessun commento:
Posta un commento