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lunedì 6 agosto 2012
Consigli grandi ad un governo nano: "Illustrissimo professor monti mario..." Lettera aperta di Anthony Ceresa
Illustrissimo Professore e Presidente del Consiglio Mario Monti,
Mi permetta la franchezza nell’esposizione di una realtà molto deludente, formulata a incastro dal profumo dei soldi e dai titoli ben meritati per invogliarlo a salvare i Politici Italiani dalla forca, e benché si stradica e si straspera in un miracolo nella ripresa, non s’intravedono vie di uscita, prestandosi ciecamente alle direttive ricevute dal sistema totalitario che Governa la Nazione per tradizione.
Ci duole costatare che tutte le azioni apparentemente correttive del Governo da Lei presieduto, sono andate completamente contro corrente, causando ulteriori danni irreparabili al Paese.
I nostri nemici maggiori sono in casa, rappresentati dalla Mafia Istituzionalizzata molto diffusa nei Partiti, i quali attraverso il controllo dell’Informazione, delle Regioni, Province, Comuni, e le relative Società esterne di comodo, collegate in diretto contatto con la cittadinanza, rappresentano il vero triste e immutabile destino del Paese.
I vari segnali lanciati giornalmente dai fatti largamente modificati dall’informazione, in aggiunta alle segnalazioni scritte che provengono dal cuore dei cittadini arrivati allo stremo, sono completamente ignorati, accrescendo i malumori e il disprezzo verso l’Autorità preposta, la quale continua a guidare il Paese nell’indifferenza verso la recessione e la povertà.
Non soltanto il Mondo, persino l’Europa si sta distaccando dal nostro Paese divenuto un’Industria di bugie formulate sulla speranza di una ripresa impossibile, continuando a salvare un sistema corrotto ormai giunto alla conclusione. Per rendersi conto è sufficiente seguire il numero di attività ridotte alla chiusura, oltre ai tantissimi nemici interni e al di la dei confini, i quali auspicano la fine di questo Regime Politico totalitario molto controverso, forte nel mungere oltre misura i Cittadini per la bella vita della Kasta Politica.
La parte funzionante dell’Europa, rappresentata dal carro trainante dell’Economia Europea, che s’identifica nella Germania, a parte lo scambio di sorrisi, baci e strette di mano, ha iniziato a girarci le spalle, guardando con maggiore interesse verso l’Est Europa e i mercati Asiatici.
Abbiamo perso il treno dello sviluppo, per continuare a salvare ingenuamente politiche interne controllate da Mafiosi, che per vari decenni hanno affondato le mani nelle risorse Economiche della Nazione, distruggendo il mercato interno insieme alla reputazione del Bel Paese, trascinandoci in un debito Pubblico di cui non riusciamo neanche a pagare gli interessi.
Il mondo ci segue con attenzione come Capitale del Cristianesimo, purtroppo in forte declino, giudicando le attenzioni e il rispetto verso i diritti umani abilmente soffocati, in attesa di una sistemazione di tutte quelle azioni riparatrici che da lungo tempo richiedono un’obbligata operazione di radicale cambiamento, che permetterebbe di riprendere il cammino della cooperazione e dello sviluppo.
Nello Stivale il tempo si è fermato, il progresso è retrocesso e si denota una corsa distruttiva a livello Istituzionale, con tante filosofie contrapposte, dove a Roma rubano con le super tasse, imposte e i borselli ai cittadini e ai Turisti; a Napoli rubano le borse e i telefonini alle signore lasciando l’immondizia per la strada; mentre in Lombardia considerata la terra del bengodi a tutti i livelli del Potere, rubano anche le case pagate oltre dieci volte, per far fronte alle spese insostenibili della Regione e Consociate, ipocritamente per mantenere tribù di avvoltoi nulla facenti, guidando il Paese verso il fallimento totale.
Quanti errori abitudinali, seguendo una tradizione anti Sociale, rappresentata da persone vuote e presentate come la parte nobile del sistema Politico Italiano, dal quale non s’intravede un lieto fine, sostenuto da una realtà confusionaria provocata dalla mancanza di uomini saggi di larghe vedute in Politica, nella Giustizia, nel Giornalismo, in Economia, i quali stentano a crescere e migliorare in un mondo esterno in continua evoluzione.
Il grande schiaffo Economico/Industriale inferto al nostro Paese, attraverso la Globalizzazione, il Debito Pubblico, i costi della Politica, la mancanza di Giustizia, “l’Euro” di cui non tutti sanno che alle origini era stato ideato nel tentativo di abbattere il Dollaro, una guerra aperta contro il Dollaro che dura da più di trent’anni con danni Economici molto elevati, convinti che gli Americani sarebbero stati a guardare con le mani in mano.
Oggi, con grave ritardo sulle azioni che bisognava programmare anni or sono, molto prima di arrivare alla situazione attuale, possiamo rilevare che tutte le Nazioni dell’Europa Unita, in evidente stato fallimentare, Governate da visionari di altri tempi con il totalitarismo nel sangue, convinti di poter continuare a guidare le masse secondo i propri voleri anti sociali e anti umani, trascinando i rispettivi popoli alla recessione.
Al disastro nel quale ci troviamo, causato dal vuoto Politico nella programmazione, fra l’altro non è stata considerata la possibilità che la Germania, carro trainante nel contesto Europeo, possa ritirarsi dall’Euro, lasciando molte Nazioni confinanti in balia dei propri errori, debiti e rispettive miserie che esploderebbero con la deflazione dell’Euro messo fuori corso.
Il nostro Paese divenuto terra bruciata, dove i furti, le speculazioni, gli imbrogli abbondano nelle Istituzioni, per mancanza di controlli e controllori maggiormente collusi con le varie Mafie a livello Nazionale.
Occorre un severo controllo di Super Mastini per seguire l’Etica nel Potere, con soluzioni suggerite in più occasioni, formulate sulla creazione di un Ente al di sopra le parti come ponte di contatto fra l’Autorità e i cittadini, finalizzato a interloquire per soluzioni di vario genere, compreso i progetti necessari allo sviluppo, e nello stesso tempo risolvere le tante ingiustizie liberamente commesse dal Potere Istituzionale e relative Consociate di comodo.
Quale futuro si prefigge per un Paese, dove tutte quelle azioni necessarie per ristabilire l’ordine e la giustizia come ultima possibilità di salvezza, sono state completamente trascurate dall’attuale esecutivo, perdendo l’occasione propizia per un lento e positivo risanamento Nazionale.
Le Aquile dall’alto dei cieli, (Presidenti e Ministri), offuscate dalla nebbia, dal profumo dei soldi e dall’alto grado di corruzione e d’inquinamento umano e ambientale esistente nel Paese, volano pacifiche con una visione celata della realtà Nazionale, mentre a valle i topi (Governatori, Consiglieri, e Sostenitori) ballano seguendo una tradizione Politica che sopprime il Diritto, la Giustizia, la logica contabile e il buon senso.
A molte famiglie mancano le prime necessità, altre non arrivano al quindici del mese, mentre nel Paese della Politica e del Potere sventola la bandiera dello sperpero, delle speculazioni, con individui collocati nel pubblico servizio, soggetti a sfacciate rimunerazioni non meritate, oltre ad un sistema pensionistico (Pensioni d’oro) che supera ogni ragionevole considerazione sullo spreco del denaro pubblico.
Carissimo Professore, chiedo scusa per i diversi errori di pensiero in contrasto con il sistema Nazionale, avendo seguito la mia formazione all’estero, senza aver imparato a leggere, scrivere e ragionare secondo la Fede diabolica della Politica Italiana.
Chiudo rispettosamente augurando lunga vita all’incoscienza umana molto diffusa nel Paese, la quale favorisce la moltiplicazione dei tanti Caino, per continuare nella salvezza degli interessi di parte ai danni della Nazione.
Anthony Ceresa
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lunedì 30 aprile 2012
Le Tremiti non sono più in vendita - Il bando del comune è andato deserto.... (ben gli sta!)

Repubblica - "Isole Tremiti, va a vuoto l´asta dei terreni Appello dei Verdi: "Basta speculazioni". Il bando era stato pubblicato dal commissario prefettizio, Carmela Palumbo, con l´obiettivo di coprire gran parte del deficit comunale incassando almeno 4 milioni di euro. "L´alternativa è la dichiarazione di dissesto del Comune", ha detto il commissario. Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, ha chiesto al ministro dell´Ambiente, Corrado Clini, e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che vengano dichiarate inedificabili tutte le aree delle Tremiti"
Terreni sulle isole Tremiti
Questi terreni avrebbero dovuto essere acquistati dalla Collettività, da quel che oggi, per abitudine storica, ancora chiamiamo Stato. Lo Stato, fin dall'avvento della nostra Repubblica, avrebbe dovuto acquistare negli anni tutte le terre che desiderava preservare o farne l'uso che desiderava. Se non che il denaro tolto alla Collettività con le tasse è stato sperperato edificando una Funzione Pubblica rigorosamente clientelare, truffaldina, che più passava il tempo meno produceva e più cadeva in passivo, ed il patrimonio immobiliare pubblico invece di arricchirsi s'è ridotto ai minimi termini.
Se i docenti universitari, i veri potenti perchè tanto i politici quanto i ricchi si rivolgono loro per redarre le leggi, fossero state persone per bene, avrebbero chiarito il senso dell'aver acquisito noi tutti, con la sovraggiunta sovranità popolare, una Res Publica. I baroni avrebbero poi dovuto spiegare a fondo la differenza tra la comproprietà pubblica e le proprietà private. Se i docenti avessero fatto il loro dovere, se avessero fatto avanzare la nostra cultura, dalla sua passata condizione monarchico/tirannica ad una realmente democratica, avrebbero separato con decisione il pubblico dal privato, la comproprietà collettiva del popolo italiano dalle proprietà individuali e societarie private.
Invece questa brutta gente, che ancora oggi confonde le cose trattando di un "bene comune" mai qualificato completamente, ha badato a lasciare tutto com'era ai tempi della monarchia e del fascismo, confinando il popolo italiano in una sovranità solo dichiarata ma mai applicata. E tutto questo vergognoso corso della Storia è avvenuto solo perché, se avessero chiarito la differenza tra pubblico e privato, avrebbero dovuto immediatamente restituire al popolo quel malefico posto pubblico fisso che fu dato loro dal duce e dal re, avrebbero dovuto subito rinunciare ad accaparrare il bene comune.
E così ancora oggi ci ritroviamo con uno Stato che impone ai privati la sua indiscutibile volontà, uno Stato onnipresente ed onnicontrollore, solo perché esso non ha mai arricchito anzi ha dissipato il bene comune, la res publica, il patrimonio statale. Invece di provvedere ad ispessire il patrimonio pubblico e gestirlo secondo propria volontà, lo Stato (badate: costituito nella quasi totalità dagli assunti a vita nei pubblici ruoli, dai cosiddetti statali) ha sperperato, dato via per poco e semidistrutto quel che aveva. Al contempo ha preteso imporre sempre più la sua marcia volontà sui privati.
Anche nel campo del lavoro avviene quello che si verifica nell'ambito del territorio. Lo Stato, invece di aprire attività economiche proprie e gestirle come più ritiene opportuno, impostandole all'insegna di una economia pubblica solidale, pretende dai privati quelle garanzie reddituali che esso stesso avrebbe dovuto fornire (non ad una minoranza ma a chiunque ne avesse fatto richiesta) fin dal primo vagito della Repubblica. Se lo Stato facesse il duo dovere, lascerebbe i privati liberi di fare, entro il limite dato dal buon senso di non arrecare danno a nulla e nessuno, quel che più loro occorre. Lo Stato invece, per il mancato chiarimento culturale da parte dei baroni, non fa, non produce, ma comanda. E s'incazza pure!
Tutto quel sistema errato e scorretto che vediamo peggiorare giorno dopo giorno lo si deve innanzitutto ai docenti universitari, ché non hanno mai detto e sviluppato quanto sopra. Senza estrarli dalle nostre Università, s'intende pacificamente, legalmente, civilmente (altrimenti non ci divertiremo nè troveremo sufficiente soddisfazione), il mondo affonderà sempre più. Perché una società progredisce entro i limiti posti dalla sua cultura. Se la cultura non evolve, la società regredisce. Apriamo dunque la Funzione Pubblica tutta, a partire dalle scuole, università e RAI, alla partecipazione di ogni cittadino. E, ove possibile, fanculo i titoli.
Questa analisi l'ha concepita un ex venditore ambulante di fiori, un semi analfabeta. Ben vengano dunque persone semplici, non rincretinite da anni di addomesticamento universitario, perché sapremo fare, sapremo rassettare la società mille volte meglio di quanto abbiano mai fatto i presuntuosi saccenti docenti baroni, accaparratori del sacro Bene Comune.
Danilo D'Antonio
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domenica 16 ottobre 2011
NO assoluto al “condono” sulle rinnovabili, SI forte alla “moratoria” su eolico e fotovoltaico industriali

Comunicato stampa congiunto – lettera aperta al Governo e a tutte le istituzioni dello Stato Italiano
17 ottobre 2011
NO assoluto al “condono” sulle rinnovabili,
SI forte alla “moratoria” su eolico e fotovoltaico industriali
NO assoluto alla resa dello Stato alle Eco-Mafie:
NO pertanto alla "insana Sanatoria" sulle rinnovabili industriali!
Tale vile insana “sanatoria” sarebbe la sconfitta, la resa, nero su bianco, e senza condizioni, dello Stato Italiano alle eco-mafie!
Scenari di sotto-sviluppo ed eco-imbarbarimento del Paese da fermare anzitempo con massima urgenza!
SI, alla proposta di moratoria di Confindustria per gli impianti rinnovabili industriali.
NO, a qualsiasi ipotesi di condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.
Si alla moratoria richiesta dal Tavolo della Domanda di Confindustria: il sistema attuale di iper-incentivazione garantisce rendite ingiustificate che nulla hanno a che vedere con competitività e sviluppo.
Nessun condono per gli impianti industriali di eolico e fotovoltaico viziati da illegalità. Non deve essere ammesso nessun tipo di condono, anzi, siano smantellati, i siti bonificati e la natura ripristinata!
Sosteniamo convintamente la proposta di moratoria richiesta ora anche da Confindustria.
È necessaria un’immediata moratoria nella costruzione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici industriali. L’attuale sistema di iper-incentivazione non promuove efficienza e sviluppo ma solo eccessive ed ingiustificate rendite che nulla hanno a che vedere con una sana e ordinata crescita economica ed industriale. Invece si alimentano connivenze o sudditanze che sono sotto gli occhi di tutti.
È altresì molto grave che il vigente sistema di incentivazione consenta e spinga i portatori di interessi puramente speculativi a devastare e distruggere l’ambiente, i territori, la natura e i paesaggi che tanta importanza hanno per un settore chiave dell’economia Italiana come il turismo.
Ci opponiamo con forza ed indignazione alla ventilata proposta di approvare un “Condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili”.
Al contrario chiediamo che si estendano a tappeto i controlli su tutti i progetti di eolico e fotovoltaico industriali, volti cioè alla vendita dell’energia prodotta e non per mero autoconsumo, realizzati nei campi, o in mare, o ancora in cantiere, o solo ancora in iter autorizzativo, e si rivedano anche quegli impianti, alcuni anche di parecchi ettari, su cui la giustizia amministrativa, a livello di TAR o di Consiglio di Stato, con sentenze niente affatto condivisibili, ha posto un velo di fuorviante legittimità, basata sulla correttezza di procedimenti amministrativi, redatti per altro spesso da un sistema amministrativo locale a dir poco superficiale, e pertanto apparentemente in regola, ma solo sulla carta, nel chiuso degli uffici, ma non nella realtà; un velo sui veri reati penali e contro il paesaggio e l’ambiente, e non solo, perpetrati invece sin ad oggi impunemente!
Chiediamo ora con massima urgenza gli smantellamenti di tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici illegali sequestrati!
SOLO L’IDEA DI UN VOLGARE CONDONO ci indignerebbe come cittadini di uno Stato che voglia ancora dirsi uno STATO di DIRITTO !!!
Si aggiungano a motivazione della nostra, e non solo, richiesta di moratoria e di no assoluto ed insindacabile alla sanatoria, le tantissime problematiche di impatto grave sulla vivibilità dell' habitat-paesaggio quotidiano dell'uomo nel nostro BelPaese: inquinamento acustico (per eolico), visivo, luminoso notturno da luci di segnalazione aeree che cancellano il firmamento (per eolico), elettromagnetico, chimico dall' uso di sostanze nocive nei componenti elettronici, come il neodimio, ai lubrificanti nebulizzati per l'eolico, ai diserbanti, i solventi chimici per la pulizia dei vetri, il cadmio, l'arsenico ed altri elementi tossici contenuti nei pannelli per il fotovoltaico a terra o galleggiante sulle acque! Alterazione grave del paesaggio alienizzato anacronisticamente reso hi-tech causa di vere e proprie nuove "sindromi depressive" sempre più studiate dalla medicina!
Il consumo inaccettabile di suolo per le produzioni alimentari silvo-agro-pastorali di vitale strategica importanza per il paese, ben più primaria della stessa autarchia energetica! Cancellazione della biodiversità animale e vegetale col fotovoltaico e dei volatili con l'eolico falcidia-uccelli, con effetti secondari non meno catastrofici sugli ecosistemi locali e non!
Chiediamo da un lato che il Governo incentivi solo e soltanto gli impianti fotovoltaici realizzati con materiali non tossici e ubicati rigorosamente solo e soltanto sui tetti degli edifici recenti, di non più di 30, 40, al massimo 50 anni, e tanti ve ne sono in Italia di inutilizzati, a partire dai capannoni industriali, per estensioni immense di ettari ed ettari per produzioni di migliaia di megawatt! Una soluzione tecnica di niuno impatto ambientale ed estetico!
Chiediamo dall’altro lato, il divieto assoluto di ubicazioni di mega e medie torri eoliche off-shore e on-shore nel nostro, non a caso chiamato nel mondo, “il BelPaese”, e il divieto assoluto di ubicazione di pannelli nelle aree rurali, naturali, o lacustri (fotovoltaico galleggiante)!
Solo dopo aver saturato tali potenzialità dei tetti, invitiamo a tornare a valutare a livello governativo di cosa ha ulteriormente bisogno il paese in termini energetici da fonti rinnovabili, in relazione all'utilizzo della tecnologia fotovoltaica di cui oggi trattiamo, quella a pannelli con celle di semiconduttore disponibili sul mercato!
Chiediamo anche che lo Stato operi nei tagli agli incentivi in maniera retroattiva.
Chiediamo che introduca iper-tassazioni sugli impianti esistenti di eolico e fotovoltaico industriale (impianti cioè per la vendita dell'energia prodotta), data la loro forte invasività e dannosità ambientale.
Chiediamo che sia tolto, proprio per motivi di vera ecologia, da tali impianti, di ditte private, per il loro forte impatto proprio sull'ambiente, ogni titolo di "impianto di pubblica utilità", fin ora assegnato in relazione al fortemente strumentalizzato, a fini puramente speculativi e fraudolenti dalle lobbies della Green Economy Industriale, "Protocollo di Kyoto" che si prefigge di ridurre un ipotizzato "effetto serra" per cause antropiche, al fine di evitare il surriscaldamento globale e l'avanzata dei deserti! Una mancanza di "pubblica utilità" esemplificatamente dimostrata dagli stessi impianti fotovoltaici a terra che causano essi stessi artificialmente proprio la desertificazione di ampissime aree verdi e produttive del nostro paese! L'Italia, BelPaese, al Protocollo di Kyoto dovrebbe contribuire primariamente attraverso la riforestazione diffusa con specie autoctone, e delle sue aree maggiormente deforestate dall' uomo, come la Puglia ad esempio, e non solo!
Le cotanti ormai ben note fraudolente e malavitose illegalità connesse ad alcuni rami deviati del settore eolico e fotovoltaico industriale, come denunciato dalle stesse istituzioni del nostro Stato, quali la Magistratura, la Commissione Bicamerale Antimafia, il Ministro del Tesoro, le varie forze dell’ordine e di polizia, e dall’Europol, l’agenzia di polizia europea, configurerebbero una loro sanatoria come una storica irrisanabile sconfitta, o meglio una resa, vergata nero su bianco, dello stesso Stato alla mafia; come la fine ingloriosa della sua pluridecennale lotta contro quest’ultima, dato tutto ciò che tale vile insana sanatoria comporterebbe in termini di profanazione di ogni etica, di profonda incostituzionalità a lesione dei principi basilari e fondanti della Repubblica Italiana, nonché in termini di stornamento puro pseudo-legittimato di nostro denaro pubblico nelle casse della mafia, per quanto le procure di mezza Italia ormai denunciano da diversi mesi!
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE per l’attenzione ed il vostro conseguente intervento!
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- Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi
Gruppo facebook di 3560 iscritti: http://www.facebook.com/groups/192311587488270/
- Rete di Salvaguardia del Territorio – area d’azione: Italia
Sito internet: www.retesalvaguardiaterritorio.it
- Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino con sede a Maglie (Lecce) – apartitico organismo di coordinamento di comitati e associazioni culturali ed ambientaliste del Salento
- Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi e Taranto)
Sito internet: http://forumambientesalute.splinder.com/
- Circolo Vegetariano VV.TT. - Vegetarismo, ecologia profonda, spiritualità laica - http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=eolico+fotovoltaico
- Rete Bioregionale Italiana - Bioregionalismo ed Ecologia Profonda -
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/
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