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In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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sabato 18 agosto 2012
Anthony Ceresa: un condottiero dall'animo risoluto e candido e il suo programma di governo
IL BEL PAESE ALLA RICERCA DI UN CONDOTTIERO DALL’ANIMO RISOLUTO E CANDIDO.
Politici e Professori hanno fallito, trascinando il Paese al suicidio morale ed Economico.
Il danno nel paese è inarrestabile e si sta estendendo ad altri settori. Le Ditte continuano a chiudere o trasferirsi, i Pazienti vanno all’estero a curarsi, molti genitori dopo i risultati negativi dei Professori, non si fidano più delle scuole Italiane e iscrivono i loro figli in Istituzioni estere.
Soltanto il Trota è andato in Albania per non perdere il contatto con il suo ambiente, ma gli altri vanno in America, Inghilterra, Svizzera, Francia e Germania.
I Media ben foraggiati dal Potere, stanno affilando la parola e gli scritti per guidare le anime e il pensiero nel convincere gli stolti per le scelte più rispondenti agli interessi di parte, di quella bava Politica che ha Governato il Paese da poi l’istituzione della Repubblica, i quali sono i soliti e soli responsabili per aver indotto la Nazione sul filo del baratro.
Eppure vi sono tanti uomini migliori disposti a prendere le redini del Paese e fra essi son qui armato di grande coraggio e competenze, in attesa dell’invito a procedere alla salvezza della Nazione, ponendomi in testa al plotone esecutivo formato da galantuomini con programmi innovativi ben determinati, per rimettere in sesto il Paese nel brevissimo tempo di venti mesi e dimostrare al mondo il miracolo Italiano, dove per secoli ha regnato la Politica del malaffare, come sinonimo di speculazioni Istituzionalizzate, imbrogli e guerre interne ed esterne ai danni della Nazione.
Non sono un Banchiere e neppure un Professore, ho iniziato la gavetta con studi esteri e meriti acquisiti lavorando duramente nei cinque Continenti come Tecnico e Consigliere di alto livello, a contatto con Regnanti, Presidenti e miserabili, dai quali ho imparato la realtà della vita.
Come ultimo incarico, facevo parte del tavolo di Consiglio del Presidente Americano per la Funzione Organizing For America. Gli Americani sono molto più svegli e per sopperire alla crisi, si erano avviati molto prima nel raccogliere informazioni da varie angolazioni per migliorare la Politica del grande Paese, mentre l’Italia ricorre ai Professori per seguire l’onda del marciume Politico che attanaglia la Nazione.
Il Signore mi ha premiato con una numerosa famiglia, e dalla famiglia ho imparato ad amare il prossimo come membri della mia stessa discendenza.
Se sarò scelto a guidare il Paese, non vi chiamerò Italiani, perché l’Italia non è ancora unita, ma rispettosamente amici, e tutti insieme costruiremo il meraviglioso presepio che è il nostro Paese, con la collaborazione di tutti.
Il programma è piuttosto ampio ed ha lo scopo principale di far rifiorire il nostro piccolo mondo, nei Diritti Umani, la libertà di parola, il rispetto di tutte le ideologie di Fede, la rinascita dell’Industria, della Scuola, della Cultura, con il severo isolamento indeterminato per i venditori di morte, gli approfittatori e i ruffiani che controllano e inducono alla Prostituzione.
La Mafia di Stato sarà abolita con severe punizioni per tutti i malfattori che gestiscono il servizio Pubblico della Nazione a vari livelli.
Tutti i cittadini potranno partecipare con idee e servizi nella creazione di un ponte diretto di dialogo fra l’Autorità e il cittadino, allo scopo di eliminare la burocrazia esistente e le disuguaglianze fra i vari ceti di povertà e lo sfacciato benessere di una parte della Società, la quale conduce all’isolamento.
Alcuni temi importanti:
Il futuro della Comunità Europea e tutto da rivedere, per non essere sottomessi a nessuno.
L’Euro è morente, potrà durare ancora qualche mese o qualche anno, ma non soddisfa più i criteri di una valuta di fiducia a livelli Internazionali.
La nostra valuta futura, potrebbe essere il Dollaro Italiano garantito dalle scorte aurifere Nazionali.
La Globalizzazione ha ridimensionato la nostra produzione, causando disoccupazione e povertà.
I Costi della Politica sono il nostro principale obiettivo nell’innovazione strutturale della Politica del Paese, per rendere il mercato Nazionale più competitivo.
Il Servizio d’Ordine sarà unificato ed eseguito da personale preparato di maggiore livello, a costo di mandare tutti i nostri Poliziotti a scuola.
Svilupperemo la nostra agricoltura per non dipendere totalmente dalle importazioni.
Le Banche, rimarranno private sottostando a criteri di Governance sui servizi, costi e sicurezza imposti dallo Stato.
Le Pensioni saranno unificate per gli aventi diritto, cinquantotto anni per le donne e sessanta anni per gli uomini, lasciando spazio per l’introduzione dei giovani al mondo del lavoro.
I contributi spariranno, tutti pagheranno le tasse in merito agli introiti.
Lo Stato si farà garante di tutti i suoi sudditi, livellando i diritti fra l’Uomo, la Donna e la tutela dei minori.
Sarà data maggiore importanza alla sicurezza e al lavoro dei giovani per un futuro di garanzie nell’affrontare la vita.
La Casa, il nido della famiglia, sarà oggetto di riforme a garanzia di tutti i cittadini. Non è possibile per un operaio guadagnare 1.200 Euro al mese e regalarli al padrone di casa, oltre ai costi dell’Energia, del Telefono, della spazzatura, dei Medicinali, dell’Imu, dei Trasporti, delle Multe ingiuste, e del costo esorbitante della vita.
Riduzione delle tonnellate di carta da macero, proveniente dall’eccessivo stampaggio di Giornali e Riviste invendute, le quali accrescono gli scarti a pagamento.
Le Ditte giudicate responsabili per falsificazione dei bilanci, contraffazione degli alimenti, e speculazioni di vario genere, saranno sequestrate e Dirette da personale di fiducia.
Le Ditte non potranno superare con debiti, le garanzie di liquidità dei soci. Abbiamo un debito spaventoso che coinvolge grandi e piccole Aziende che navigano a danno della Società.
Il Sistema Fiscale sarà riformato per ridurre le Tasse ed eliminare scappatoie per i furbi.
Sarà migliorata la produzione di Energia Locale abolendo ogni collegamento estero con Centrali Nucleari. Il Gas d’importazione sarà oggetto di riforme a garanzia della sicurezza negli scambi e nelle abitazioni.
Le Regioni saranno libere di adottare i propri programmi sottoposti all’approvazione dei cittadini.
Tutti i Consiglieri, i Consulenti Regionali e Comunali, i Porta Borse dovranno cambiare mestiere, sostituiti dalla collaborazione e necessità della Comunità.
Tutti i Governatori saranno sottoposti a regole in qualità di dipendenti dello Stato per il periodo di esercizio delle mansioni. Troppa libertà nel spendere le risorse della Comunità.
Saranno riformati gli stipendi dei Manager Pubblici e dei Servitori dello Stato.
Le Guardie del corpo al servizio dei Politici vecchi e nuovi, sarà abolito o ridimensionato.
L’Immigrazione sarà condizionata alle possibilità di sistemazione o assistenza dei nuovi arrivati, per ridurre lo stato di delinquenza per ragioni di sussistenza.
Le Missioni di Guerra in Paesi caldi del Globo, che producono morti e famiglie infelici, saranno sottoposti al voto referendario della popolazione.
Prendo in prestito un saggio di un uomo che gode di tutto il mio apprezzamento “Paolo D’Arpini”, il quale individua nell’etica Confuciana, in parte somigliante a quella di Francesco Guicciardini (1483/1540), di Gerolamo Savonarola, di Nicolò Machiavelli, di Leonardo da Vinci, di Galileo Galilei, grandi uomini del passato che tutt’ora onorano l’Italia, tutti uniti con un’esemplificazione ideale basata su norme atte a coagulare la società e renderla prospera, nei suoi vari livelli del sapere, mantenendo inoltre una costante sinergia d’intenti fra lo Stato ed i Sudditi, considerando la Politica come la nuova Scienza Sociale se attuata con Etica di comportamenti e di comprensione, nel costante progresso della vita dell’uomo.
I codici di comportamento umani erano stati già tracciati 500 anni a.c. dove “Il bene supremo dell’uomo non è il piacere, né gli onori, né la ricchezza… ma la virtù, sorgente di ogni bontà”.
Nel pensiero più realistico di Confucio: il Cielo e la Terra sono i genitori di tutte le creature esistenti nell’universo, dove è indicato al di sopra di ogni altra convinzione filosofica il comportamento etico come “bene supremo per l’uomo”, e al proposito dell’aldilà, com’è possibile farneticare filosoficamente su certi temi, “Se non si conosce ancora il miracolo della vita, il comportamento umano nella scelta fra il bene e il male, tanto peggio potremo conoscere la morte”.
Confucio richiamava l’attenzione dell’uomo ai fatti concreti dell’esistenza, piuttosto che alle meditazioni trascendentali. Egli stabilì una dottrina di vita su principi logici, etici, estetici ed intellettivi, basati sulla realtà della vita spesso trascurati dall’uomo, senza intercedere a Politiche illusorie atte a promuovere gli interessi di parte. Proprio quelle virtù che a danno del bene sociale e umano, furono sostituite nel tempo con il consumismo e il materialismo, per primeggiare nelle speculazioni del pensiero masturbato dalla Politica, per avvantaggiare le anime diaboliche, definite anche gli eletti, i beati, da non confondere con i Martiri o i Santi.
Dopo il medioevo considerato, un’epoca oscurantista, seguita da un’era di civiltà culturale e artistica rinascimentale, la quale segnò un periodo di particolare fioritura moderna Fiorentina, nell’Arte, nella Letteratura e nell’Umanesimo, ad eccezione della Politica la quale non è mai stata un argomento degno del popolo Italiano, ne prima e neanche dopo l’illuminismo, che invece ha visto crescere gli altri Stati dell’Europa, dell’America e dell’Australia.
Dal 1600 l’Italia vive un periodo di grave crisi economica che si riprende parzialmente con la rivoluzione Industriale in Inghilterra (1760), affrontando continui disordini interni di Natura Politica e dell’occupazione che si concludono con il periodo Fascista (1919/1944) e qualche anno più tardi dopo la seconda Guerra Mondiale, la nascita della Repubblica Italiana (1946).
Con la Repubblica, grazie agli aiuti Americani, l’Italia vede una leggera ripresa poi danneggiata dalla Cassa del Mezzogiorno e l’ingordigia dell’arricchimento facile con il libero affondo nel contenitore delle risorse Economiche Pubbliche, che hanno condotto allo sfascio totale della Nazione, con il vertiginoso debito pubblico attuale.
La Politica di repressione di tutti questi anni, non ha permesso ai cittadini Italiani di osteggiare l’andamento disastroso verso il quale non fu possibile un reale cambiamento sistematico della Politica.
Hanno giocato a favore della Politica maliziosamente orchestrata con la divisione delle diverse culture innescate fra Nord e Sud, le quali hanno agito come sparti acque, impedendo l’unità del pensiero nazionale, aggravato dalla diffusione della droga che qualcuno sosteneva ad opera di due Partiti, e della pornografia, il Bunga Bunga, come strumenti di separazione e di attrazione dell’opinione pubblica, condita dallo sviluppo della grande Mafia fra Roma e Milano, attribuendo le colpe a qualche piccolo pesce indipendente fra la Puglia, Calabria e la Sicilia.
L’evento degli Africani alla conquista del nostro Paese e dell’Europa, è servito ad affievolire concetti separatori del passato e l’Italia di oggi si trova ad un punto più ravvicinato nel sentimento nazionalista di apparente unità Nazionale.
Ho sentito parlare Siciliani con lo stesso fervore dei Milanesi o Piemontesi per la salvezza del Paese, ad eccezione dei Veneti che si sentono più vicini agli amici di oltre confine.
Nel dubbio di raccogliere molti assensi per un reale risveglio dell’Italia, necessari per rovesciare una Gerarchia Politica Partitica multicolore che continua a danneggiare il Paese.
Qualora fossi chiamato a salvare la Nazione, il mio ordinamento sociale e programmatico rifletterebbe la metafora di Menenio Agrippa (Console Romano 503 a.c.), il quale paragonava lo Stato al corpo umano, di cui tutte le parti connesse fra loro riescono a vivere, mentre se discordano si danneggiano fino alla morte. Più specificatamente, se le braccia si rifiutassero di lavorare, lo stomaco non riceverebbe cibo e tutto il corpo deperirebbe per mancanza di nutrimento. Lo stesso accadrebbe se il cibo della Comunità servisse ad ingrassare esclusivamente la Kasta.
Buona fortuna.
Anthony Ceresa – Milano Italia.
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venerdì 20 gennaio 2012
Regione Marche: "Lontano da Spacca... lontano dal cuore" - Liste Ciciviche Marche si dissocia da Gian Mario Spacca

Liste Civiche Marche ritiene conclusa la propria esperienza all’interno della maggioranza. La giunta del Presidente Spacca ha disatteso tutte le aspettative dei 6274 cittadini marchigiani che con il loro voto avevano delegato Liste Civiche Marche a rappresentarli esprimendo le proprie capacità progettuali, professionali e amministrative, e a portare avanti il programma che assieme agli altri partiti era stato sottoscritto.
Nessuno spazio e nessun ruolo è stato concesso ai civici all’interno dell’amministrazione, e il programma della coalizione è stato in larga parte disatteso.
Quel programma conteneva un rifiuto netto alla realizzazione di rigassificatori, l’impegno a ridurre i costi della politica, a proteggere e promuovere il lavoro, a difendere l’economia regionale, a favorire lo sviluppo delle piccole imprese e dell’occupazione, a potenziare i servizi sanitari territoriali.
Su questi specifici impegni abbiamo sempre sostenuto posizioni opposte rispetto al resto della maggioranza.
Energia: la nostra regione sta diventando una miniera d’oro per le grandi multinazionali, pronte a investire cifre enormi a fronte di ricavi assicurati da una legge assurda che garantisce l’acquisto dell’80% dell’energia prodotta. Senza tenere in alcuna considerazione il PEAR -che dimostra l’inutilità di tanta produzione, la distruzione del nostro paesaggio, l’alto rischio che comportano certe opere- Spacca ha deciso di rimangiarsi la parola sugli impegni presi e ha dato il via al progetto del rigassificatore di Falconara, in contrasto con la decisione dei comuni interessati, come Ancona e Senigallia, delle associazioni ambientaliste, degli operatori nei settori della pesca e del turismo, di tanti cittadini riunitisi in comitati di lotta.
Non soddisfatto, ha mandato l’Assessore Donati a rassicurare i cittadini di San Benedetto del Tronto sulla presunta “sicurezza” del progetto di stoccaggio del gas e di altri progetti altrettanto inutili se non devastanti o pericolosi come centrali turbogas, impianti fotovoltaici nelle campagne, inceneritori, mega pale eoliche.
Costi della politica: abbiamo ripetutamente chiesto l’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali e la riduzione immediata degli emolumenti, abbiamo presentato la mozione in diversi comuni che l’hanno votata e trasmessa alla Regione. La risposta furbesca è stata rimandare tutto alla prossima legislatura, quindi tagliare sì, ma ai posteri. La maggioranza ha addirittura sposato la proposta del PDL di ridurre i consiglieri, che seppure comporterà un irrisorio risparmio, consentirà ai grandi partiti di rendere ancor più difficile ai partiti minori di essere rappresentati. Abbiamo anche chiesto la soppressione degli enti inutili, assistendo come risultato alla resurrezione di quelli aboliti per distribuire un maggior numero di posti e alla costosa e incomprensibile integrazione del cugino del Presidente nel proprio staff.
Lavoro: la vicenda della Fincantieri, dei 205 operai che volevano lasciare a casa e dei 1500 lavoratori della Ardo rimasti fuori dalla ricollocazione Porcarelli, hanno visto di nuovo la Regione prontamente schierata al fianco delle aziende e delle loro decisioni contro sindacati e lavoratori.
Imprese e occupazione: sono migliaia le piccole imprese marchigiane che hanno chiuso negli ultimi due anni e nessuna di loro ha avuto la stessa attenzione che la giunta ha dedicato ai grandi capitali, tanto da creare dissidi con la stessa Confindustria.
Economia regionale: uno dei costi determinati dalle regioni è quello della benzina, che nelle Marche è il più alto d’Italia. Questo dato parla da solo, perché riguarda i cittadini e si ripercuote sull’aumento dei prezzi, con la conseguente riduzione dei consumi.
Sanità: la voce che raccoglie la maggior parte dei fondi regionali è gestita con una politica incomprensibile, che accentra tutto sul capoluogo e chiude la strutture nei territori, promette nuovi modelli e funzionalità mentre obbliga i cittadini a interminabili code alla mobilità passiva.
Questo disastro politico è il risultato del tanto celebrato “modello Marche”, un esperimento al quale noi stessi abbiamo voluto credere e che coerentemente abbiamo sostenuto, ma che si è rivelato essere unicamente una manovra centrista e consociativa voluta dai partiti nazionali per garantirsi il controllo incontrastato del potere; un’azione che non ha nulla a che vedere né con gli ideali né con gli impegni presi con gli elettori, bensì con modalità collaudate di riciclaggio di personaggi politici usurati. Un modello che il paese non vuole più e che ha portato questa alleanza a chiudersi sempre più dentro il palazzo.
Un modello che noi civici non possiamo condividere né sostenere e che ci impone di tornare tra i cittadini.
Liste Civiche Marche
Sabato 21 gennaio, alle ore 11 conferenza stampa di Liste Civiche Marche presso la cremeria ROSA, Corso Giuseppe Mazzini, 61- Ancona.
I cittadini sono invitati a partecipare
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