Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

mercoledì 11 agosto 2021

Art. 3 della Costituzione - Roma: Autovalutazione e voto

 


E'  l'art. 3 della Costituzione Repubblicana che assegna alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli anche sociali che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini.

Dopo 73 anni dobbiamo chiederci: come è stato possibile (e lo è ancora) spaccare i 2.800.000 cittadini romani su temi essenziali-fondamentali come la mobilità urbana?


Ritengo molto utile la partecipazione popolare alla segnalazione dei malesseri di vita vissuta anche se - come nel seguente caso - si pone agli antipodi di quanto rappresentato dal singolare consuntivo degli attuali Amministratori Comunali di Roma, contenuto nelle 100 pagine del loro "Resoconto Performance 2020". Link: https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Relazione_Performance_2020_a.pdf?fbclid=IwAR1nkejmRzu4gp2T44UnR3S7J4LJVn0C7VyKGOY8V8rHbKGn86kvvJeZF_k


E' vero che, per l'oste, il suo vino è il più buono
E' vero che, a Roma - città a misura dell'auto disegnata dal Codice della Strada-CdS e tasso di motorizzazione di 1.022 veicoli x 1.000 abitanti - la mobilità veicolare privata è a circa il 70% della mobilità totale con relativo traffico caotico, incidenti stradali e inquinamenti; la mobilità Trasporto pubblico locale è appena sopra il 10%, senza orario, precario e insicuro; e la vita della mobilità del pedone è dannata,
Purtroppo, resta dannata perché - secondo il citato "Resoconto Performance 2020" - va tutto magnificamente bene.


Sono n. 13 gli "Obiettivi Strategici-OS" che, a pag. 13 (15/100), contiene la "Linea 3) La Città in movimento."
La (loro) valutazione complessiva della Linea 3 è di 88,40 giallo (quasi massima).


E la (loro) valutazione unitaria dei n. 13 OS è la seguente: n. 8 verde, con valutazione massima; n. 3 giallo, con valutazione al confine del massimo; n. 2 rosso con valutazione sufficienza consistente. 


La INSUFFICIENZA è sconosciuta; (ma, anche, la sufficienza). E' sconosciuta la intollerabile, vasta e scandalosa diseguaglianza vissuta alle aree di fermate bus pubblici di Roma, sulle quali si possono scrivere molti libri perchè siamo tutti, tutti coinvolti a diversi livelli. Il livello inferiore, il più massacrante per le persone-viaggiatori è riservato al pedone. 

E' bene ricordare che "Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso". (Eleanor Roosvelt)  


Se in quel Resoconto, a luglio 2021, "tutto va bene, Madama la Marchesa", per il prossimo mandato si prevedono 5 anni di villeggiatura Amministrativa.

Può permetterselo Roma?


Attenti al voto.

Vito Nicola De Russis





martedì 27 luglio 2021

Bardana... pianta salvifica

Arctium lappa (Bardana o Lappola)


Molti anni fa, io e un gastroenterologo con il quale ho collaborato per alcuni anni fummo invitati a cena dal mio amico Luigi Giannelli nella sua casa di San Quirico D'Orcia. Alla fine, Luigi, anziché offrirci il classico espresso ci propose un caffè di bardana ottenuto con la moka; per quanto ricordo, quella bevanda era decisamente più gradevole di tutti gli altri surrogati conosciuti. 

Immagino che quello abbia prefigurato un momento prodromico a ciò che la medicina cinese ha da poco decretato, accogliendo e raccomandando la bardana come "alimento" sano e nutriente. 

Secondo i ricercatori cinesi la bardana può vantare, oltre alle proprietà disintossicanti conosciute anche in occidente, la peculiarità di favorire la circolazione più superficiale, al punto di determinare un netto miglioramento della texture della pelle e favorire la guarigione di patologie dermiche e vascolari come gli eczemi e le ulcere varicose. 

La novità più interessante riguarda comunque i semi, il cui fitocomplesso svolgerebbe una potente attività antinfiammatoria con altrettanto potenti effetti inibitori sulla crescita del carcinoma pancreatico. Le foglie hanno confermato l'attività battericida che già conoscevamo, mentre estratti totali provenienti da foglie, radice e semi, avrebbero mostrato persino un'attività antiretrovirale (AIDS) oltre che antidiabetica. 

Altri ricercatori hanno evidenziato ottimi risultati di questa asteracea nel trattamento dell'artrosi del ginocchio (gonartrosi).

Adriano Sonnini



martedì 20 luglio 2021

Messaggio degli universalisti vegani animalisti



Noi siamo i dissidenti della nuova era, progenie di un futuro luminoso. Noi abbiamo occhi per percepire la sconfinata magnificenza del creato, la bellezza multiforme delle cose, le orecchie per sentire il canto dello Spirito Universale, il cuore capace di ascoltare il battito pulsante della Vita. Siamo l’anello di congiunzione, il ponte tra un passato di sangue e di dolore e un futuro di armonia e di pace. Il nostro pensiero è granata prorompente, fiume che scende atterrando le macerie di un passato informe ed ancestrale, la nostra coscienza di profondità siderale; la nostra visione è sferica, universalista, sincretista.

Noi siamo coloro che sanno percepire l’intima essenza delle cose, l’indomabile anelito ad esistere di ogni creatura. 

Noi combattiamo contro il male supremo del carnivorismo come ciò che disumanizza l’uomo, che lo rende malato nel corpo, che lo assoggetta mentalmente al potere dei forti e lo condanna al degrado morale, al genocidio spirituale. Noi rigettiamo la violenza, il contrasto, la guerra, l’ingiustizia, la prevaricazione, l’ipocrisia, l’inganno. Il nostro impegno è essenzialmente altruistico; siamo come vorremmo che l’umanità fosse: responsabili, lungimiranti, partecipativi, informati, compassionevoli. Sul nostro sentiero camminano i Grandi della terra, coloro che hanno contribuito a rendere migliore questo mondo.


Il nostro messaggio è per chi aspira a mettere le ali alla propria anima e in volo avvicinarsi verso l’Assoluto. Questo siamo noi universalisti/vegan, e non solo questo.


Associazione Vegana Animalista 

 


francoliberomanco@fastwebnet.it


sabato 3 luglio 2021

E sarai un Uomo, figlio mio! - Joseph Rudyard Kipling



Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te la perdono, e te ne fanno colpa.

Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,

Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Joseph Rudyard Kipling

https://www.circololettori.it/2018/01/17/se-rudyard-kipling/


giovedì 1 luglio 2021

Canada. Chiese in fiamme e gli orrori sui bambini nativi trucidati


Foto copertina da: Ontario Provincial Police

Per oltre un secolo, fra il 1863 e il 1998, 150 mila bambini indigeni, in gran parte Inuit e Metis, sono stati costretti a frequentare scuole cristiane come parte di una strategia per assimilarli nella società. Nelle ultime settimane centinaia di corpi sono stati trovati in fosse comuni

 Con le due di ieri diventano quattro le chiese cattoliche bruciate nella regione della Columbia Britannica in Canada. E il collegamento con il ritrovamento delle tombe senza nome di bambini nativi nelle ex scuole di rieducazione appare palese. Mentre il premier Justin Trudeau ha chiesto a Papa Francesco di fare chiarezza e ha paventato azioni legali nel caso in cui la Chiesa non fornisse i documenti in suo possesso. Intanto però nessuna rivendicazione del gesto è arrivata, mentre le Giubbe Rosse, la polizia a cavallo del Canada, parlano per ora di indagini che procedono «in tutte le direzioni».

Le chiese bruciate in Canada e le tombe dei bambini nativi

Il 26 giugno in meno di un’ora le fiamme sono state appiccate nella chiesa di Sant’Anna e in quella di Chopaka ed entrambe sono state distrutte, secondo quanto ha raccontato il sergente Jason Bayda della polizia canadese a cavallo. Lunedì, in occasione della Giornata nazionale dei popoli indigeni, ne erano bruciate altre due, a Penticton e Oliver (Sud Okanagan). Per adesso i bilanci degli incendi non riportano feriti ma tutti i luoghi di culto, alcuni dei quali erano edificati in legno, sono andati completamente distrutti. E i vigili del fuoco hanno ritrovato una bottiglia di liquido incendiario nei pressi di una delle due chiese distrutte lunedì. Gli incendi sono arrivati subito dopo le richieste alla Chiesa di scusarsi formalmente per il proprio ruolo nel sistema scolastico canadese. Per oltre un secolo, fra il 1863 e il 1998, 150 mila bambini indigeni, in gran parte Inuit e Metis, sono stati costretti a frequentare scuole cristiane come parte di una strategia politica per assimilarli nella società canadese. Le scuole erano gestite da chiese finanziate dal governo federale e, scrive l’agenzia Ansa, gli abusi fisici e sessuali erano all’ordine del giorno.

 Le tombe dei bambini nativi nei collegi di rieducazione in Canada

Il Guardian ha scritto che secondo i documenti storici, i Missionari Oblati di Maria Immacolata hanno gestito la metà delle scuole residenziali del Canada, inclusa quella di Kamloops, la più grande del paese. Finora gli Oblati si sono rifiutati di rilasciare i documenti in loro possesso per aiutare a identificare i resti trovati. Il primo ritrovamento di tombe senza nome risale a un mese fa, quando i resti di 215 minori sono stati rinvenuti presso la Kamloops Indian Residential School, nella Columbia Britannica. Si trattava di un collegio per l’accoglienza e la “rieducazione” dei figli dei nativi. La Chiesa l’ha gestito per conto del governo dal 1890 al 1969. Nei giorni scorsi sono stati ritrovati i resti di altri 761 bambini in un’ex scuola residenziale, la Marieval Indian Residential School gestita dalla chiesa nell’area di Saskatchewan. L’agenzia di stampa Ansa ricorda che nel 2008 Ottawa istituì una commissione per far luce sui numerosi bambini indigeni che, dopo la scuola, non sono mai tornati nelle loro comunità. Le conclusioni degli esperti sono state shockanti quasi quanto i ritrovamenti: è stato genocidio culturale.


Fonte: www.open.online

Integrazione: 

Il ritrovamento dei corpi

Nei giorni scorsi il primo ministro del Canada Justin Trudeau si è scusato e ha inviato Papa Francesco a fare lo stesso parlando di una possibile indagine penale sulla vicenda delle tombe ritrovate vicino ai pensionati. Trudeau ha parlato degli errori del suo Paese, che per secoli ha tentato di assimilare i Nativi delle Prime Nazioni alla popolazione locale. Circa 150mila giovani indigeni, Inuit e Metis, sono stati iscritti a forza nelle scuole residenziali, sottoposti a maltrattamenti e abusi sessuali e più di 4mila sono morti per malattie e negligenze. La scoperta di 215 corpi di bambini nella British Columbia era stata definita dai media nordamericani come «indicibile» e confermava i sospetti che da decenni si susseguivano sulla vicenda.

 La pratica di sottrarre i figli ai nativi per rieducarli alla nuova cultura importata dai coloni era diffusa nell’Ottocento, periodo nel quale fu fondata la Kamloops Indian Residential School, oggi gestita dalla Chiesa cattolica. Molti dei corpi ritrovati nella fossa comune del cortile dell’istituto, in particolare, appartengono a bambini di appena tre anni. I resti di altre 761 persone, anche in questo caso principalmente di bambini nativi, sono stati scoperti lo scorso 24 giugno nel sito di un’ex scuola di rieducazione cattolica nella provincia di Saskatchewan, in Canada. 



martedì 29 giugno 2021

Tribù indiane Capitale e Proletari nella Storia del Nord America di Giorgio Stern - Recensione

 


“I bambini saranno ostaggi per garantire il buon comportamento della loro gente” Così definì gli scopi della Carlisle Indian Industrial School il suo fondatore tenente Richard Henry Pratt.

Dal 1880, ammassati nelle “riserve”, gli Indiani conoscono umiliazione, miseria, acculturazione.  Le famiglie si videro sottratti i figli, mandati in una scuola dell’est definita “tecnica”, la Carlisle Indian Industrial School, in realtà un vero e proprio riformatorio, per di più lontanissimo dalle “riserve”. La storia di questa famigerata “scuola” si rivela densa di violenze e di suicidi infantili.  

Dal 1879, e per quasi cento anni, ai bambini nativo-americani viene impedito, pena severissime punizioni, di esprimersi nella propria lingua. Ne conseguì che l’uso delle lingue autoctone decadde, poiché i genitori, volendo evitare ulteriori ritorsioni sui loro figli evitarono, non solo di insegnare, ma anche di parlare nella propria lingua in loro presenza. 

E di pari passo con l’esproprio dell’identità l’Indiano vedeva il progressivo esproprio di quanto gli restava della terra.

Tratto da:

Tribù indiane Capitale e Proletari nella Storia del Nord America

Giorgio Stern © Zambon Editore





domenica 20 giugno 2021

....organizzare la Resistenza...


Non detto ma a mio avviso significativo, anzi critico, è che ad amministrare (e possedere) TUTTE le reti Internet di massa sono membri di una setta che non si può nominare e ormai non hanno più timore di nulla. Leggasi, per esempio, questo abstract dalla American Psychoanalytical Association, (tutti figli di Freud). Anche se ormai gli esempi sono incalcolabili di numero e universali.
"Whiteness is a condition one first acquires and then one has—a malignant, parasitic-like condition to which “white” people have a particular susceptibility. The condition is foundational, generating characteristic ways of being in one’s body, in one’s mind, and in one’s world. Parasitic Whiteness renders its hosts’ appetites voracious, insatiable, and perverse. These deformed appetites particularly target nonwhite peoples. Once established, these appetites are nearly impossible to eliminate. Effective treatment consists of a combination of psychic and social-historical interventions. Such interventions can reasonably aim only to reshape Whiteness’s infiltrated appetites—to reduce their intensity, redistribute their aims, and occasionally turn those aims toward the work of reparation. When remembered and represented, the ravages wreaked by the chronic condition can function either as warning (“never again”) or as temptation (“great again”). Memorialization alone, therefore, is no guarantee against regression. There is not yet a permanent cure."
Vale!

Jimmie


Integrazione: 

Spesso per lavoro in trasferta, di solito Italia, con due, quattro, sei colleghi, ciò che pretendo è hotel con camera singola, buon letto grande e ottimo bagno. E ottimo internet. Se possibile, fuori città ad evitare casino notturno e finestre chiuse. Normalmente, ottengo tutto.

Per gli altri, l'essenziale è TV, Sky sport (?) e clima. Si istruiscono, e con loro la loro progenie, socialmente su Amici e case chiuse, e scientificamente su Quark. Che nemmeno sa cosa sia, un quark. La scuola serve solo a formare schiavi. Dirlo, è vietato.

Obiettare già solo a questo, risulta strano, sovversivo.

Figurati a rifiutare un illecito "obbligo di tampone", come ho fatto sparando in ufficio personale della ditta una PEC del mio avvocato. Mascherato e vaccinato, pure lui, ma che nulla ha potuto alla mia richiesta di far rispettare, alla ditta, la Legge.

Ovvio che da questo letame esca come risulta una massa orofecale pronta ad ogni cosa.

Pure a farsi ammazzare di astrazenek. E ammazzare chiunque.

Anche a monetizzare, dietro scommessa o guadagno di borsa, ovviamente bitcoin che con patate e mais e vino nulla hanno a che fare, la chiusura di un sito YT, FB, e quant'altro. Ad organizzarsi per farlo, senza alcun problema etico, culturale, politico. Se paga, si fa.

Questi, questo letame prodotto di proposito, è pronto a spararci in testa, se il Potere glie lo paga.

Questo è il quadro, il frame (Enrico Giardino, vent'anni fa), in cui dobbiamo muoverci. Con la nostra esperienza.

Prima cosa utile, è far capire agli ultimi coscienti come stanno le cose. E organizzare la Resistenza.

Jure Eler


Articolo collegato: 

https://paolodarpini.blogspot.com/2021/06/finocchi-su-facebook-rapidi-ed.html