Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

sabato 25 ottobre 2014

Attento renzie... un figlio è per sempre





Da donne, già figlie e madri e zie ci siamo interrogate sulla ultima “fanta promessa” del Presidente Renzi, 80 euro per ogni nuovo bambino per tre anni dal 2015, ma forse dovremmo parlare di promessa di scambio in clima elettorale come già fu per le elezioni di maggio, gli 80 euro qualcuno li ha avuti, ma il disastro avanza, i disoccupati aumentano e siamo in deflazione...
Vorremmo chiedere al presidente RENZI: fare figli è forse un’operazione contabile? 

Da cittadine, da donne, da figlie e da madri gli diciamo no.
I figli si fanno quando c’è fiducia nel futuro, e il futuro che incombe su di noi e sui nostri figli non ci piace. Dal decreto Sblocca-Italia alla trattativa sul TTIP il futuro che si prospetta ci preoccupa, lo Sblocca-italia riapre, fra l’altro, in modo anacronistico, miope e allarmante al ritorno alle energie fossili con autorizzazione a ricercare ed estrarre petrolio e gas su un territorio già fragile e compromesso e in un mare chiuso come il nostro Mediterraneo. Noi in Emilia Romagna abbiamo già pagato un caro prezzo a questa politica “fossile”, due terremoti, morti e feriti, distruzione di abitazioni e attività produttive e diciamo basta. 

Il segretissimo TTIP, fortemente sponsorizzato dal Presidente Renzi, tende a scardinare le normative italiane ed Europee molto restrittive in materia agroalimentare e più in generale in tema di tutela dei consumatori e dei cittadini e porterebbe all’abbandono di fatto del principio di precauzione che, fino ad ora, ha uniformato la legiferazione europea in ogni settore a tutela della salute umana, animale e ambientale.
Un altro premier che avesse una vera visione, e non fosse un televenditore da spot pubblicitario, ripenserebbe tutto il sistema del welfare, con la possibilità, per esempio, di detrarre tutte le spese, dall'istruzione all'attività sportiva, a quella culturale a quella ludica, per ogni figlio, per ogni famiglia, fino al compimento del 18 esimo anno, perchèdallo studio al gioco, dallo sport alle visite culturali questo non sia un paese per (figli di) ricchi!
Ribadiamo “ridurre la decisione di fare o non fare figli ad una mera valutazione contabile” è mortificante e ottuso. Nel dopoguerra i figli si facevano, nei paesi del terzo mondo i figli si fanno...è la visione del futuro e la percezione della propria parabola, non economica, ma esistenziale a condizionare questo tipo di scelta, è l’andamento culturale e morale, prima che economico, a segnalare lo stato di salute di una società, di un paese e guardandoci intorno vediamo una finanza che cannibalizza uomini e risorse, una burocrazia paralizzante, una politica schizofrenica, premesse di un declino certo e inarrestabile a cui vorremmo appunto sottrarre i nostri figli.
Infine ricordiamo che un figlio c’è prima di nascere ed è per sempre, se mancano progettualità fattiva e strategie di lungo termine a cosa servono 80 euro al mese per i primi 3 anni?
A cosa si riduce questa “fanta promessa” se non ad un subdolo inganno?


Firmato dalle donne elette e attiviste del M5S e condiviso dagli uomini del M5S eletti e attivisti. 

venerdì 24 ottobre 2014

San Colombo di Barisciano, 11 novembre 2014 - L'espansione del senecio africano



Avete notato  quella bella margherita gialla a cespuglietto che adesso è
in piena fioritura.... che cresce molto bene ai margini della strada....
negli spartitraffico.... nelle aree incolte.... nelle crepe dei
marciapiedi....   e che piano piano si sta espandendo anche nei pascoli
di montagna...? Bene. Leggete tutto e spargete la voce.  Vi aspettiamo!

INCONTRO PUBBLICO: L'ESPANSIONE DEL SENECIO AFRICANO.

PRESENTAZIONE DEI RISCHI E DELLE AZIONI DI CONTENIMENTO DELLA SPECIE NEL
PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

Si svolgerà martedì *11 novembre 2014 alle ore 10.00 presso la sala
convegni del Centro Ricerche Floristiche dell'Appennino (San Colombo di
Barisciano -- AQ)*, un incontro aperto al pubblico con i tecnici
dell'Ente Parco e della NEMO s.r.l., nonché con vari esperti provenienti
dall'Università di Firenze, Torino e dall'Istituto Zooprofilattico delle
Venezie relativo all'espansione, sul nostro territorio, del Senecio
africano (Nome scientifico: /Senecio inaequidens/).

Si tratta di una pianta non autoctona, proveniente dal Sud Africa, che
sta rapidamente colonizzando il nostro territorio. Attualmente il
senecio è rimasto in buona parte confinato agli ambienti già degradati,
come i margini stradali o zone interessate da movimentazioni del
terreno, ma è stato osservato come, negli ultimi anni, la pianta tenda
ad invadere anche i pascoli naturali, soppiantando la vegetazione
naturale e alterando dunque sensibilmente sia l'ecosistema che il paesaggio.

Poiché la pianta contiene degli alcaloidi tossici che potrebbero
ritrovarsi nel latte e nel miele, l'Ente Parco ha intrapreso azioni
volte al contenimento della specie, prima che diventi un problema reale
per le aziende e per l'economia agropastorale del territorio. Si
sottolinea che ad oggi non sono stati rilevati casi di contaminazione,
ma che la specie è in rapida diffusione in ambiente di pascolo.

Affinché tali azioni siano efficaci, occorre che la popolazione prenda
coscienza del problema e collabori con le istituzioni, salvaguardando e
valorizzando la qualità dei prodotti delle aziende zootecniche ed
apistiche, oltreché l'integrità della biodiversità del proprio territorio.

Durante l'incontro verranno esposti le conoscenze attuali della
diffusione della specie nel Parco e i potenziali rischi in caso di
maggior diffusione, anche sulla base di quanto avvenuto in altre aree
europee. L'incontro sarà anche utile per mostrare dal vero la specie e
raccogliere qualsiasi osservazione in merito al comportamento del
bestiame e delle api e individuare le zone prioritarie di intervento per
la campagna di eradicazione che sarà effettuata da personale
specializzato, ma anche da quanti vorranno contribuire personalmente al
contenimento della specie. Verranno inoltre illustrati i comportamenti
che, in via cautelativa, l'Ente raccomanda a tutti i fruitori dell'Area
Protetta:

.controllare che il fieno somministrato al bestiame non contenga senecio,

.evitare di far pascolare il bestiame su pascoli invasi da senecio,

.evitare di posizionare arnie molto vicine ad aree ad alta
concentrazione di senecio,

.evitare il transito di pecore in aree con senecio in fase di
fruttificazione (da luglio a novembre),

.effettuare gli sfalci per la manutenzione di aree verdi prima della
fruttificazione (entro giugno)

.se possibile sradicare le piante, facendo attenzione ad asportare anche
la radice e lasciandole in loco

Dato l'interesse generale della tematica, tutta la cittadinanza è
invitata a partecipare. Ricordiamo che il problema non si limita
all'area del Parco, ma è anzi rilevante anche al di fuori dell'Area
Protetta. Il programma della giornata è sul sito del Parco
www.gransassolagapark.it <http://www.gransassolagapark.it/>. Per
qualsiasi informazione o segnalazione, si prega di contattare la
responsabile del progetto Dott.ssa Daniela Tinti presso il Centro
Ricerche Floristiche dell'Appennino (0862 899025).

In allegato la locandina.

BuonParco a tutti!
I botanici del CRFA


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*Centro Ricerche Floristiche dell'Appennino*
(Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga - Università degli
Studi di Camerino)
via prov.le km 4,2 - San Colombo - 67021 Barisciano (AQ)
tel./fax  0862 899025

cell 339 3773303 (Dott.ssa Daniela Tinti)

crfa@gransassolagapark.it <mailto:crfa@gransassolagapark.it>

giovedì 23 ottobre 2014

La voce dei cattolici in merito alle "unioni civili" fra omosessuali volute di renzi



No alle unioni civili di Renzi,
battistrada del «matrimonio» omosessuale

UN ATTACCO GLOBALE ALLA FAMIGLIA
Il messaggio finale del Sinodo chiede ai governi di «promuovere i diritti della famiglia per il bene comune», precisando che si tratta della famiglia fondata sull’«amore coniugale unico e indissolubile» e aperto alla vita. In Italia assistiamo al contrario: divorzio rapidissimo e privatizzato, fisco sempre meno a misura di famiglia, depenalizzazione dell’uso delle droghe cosiddette leggere, fecondazione artificiale eterologa, attacco ai medici e operatori sanitari che sull’aborto fanno obiezione di coscienza, sindaci che violano la legge trascrivendo «matrimoni» omosessuali contratti all’estero rappresentano altrettante tessere di un mosaico dietro al quale è difficile non vedere la regia globale di una cultura ostile alla famiglia e alla vita. E ora arrivano le «unioni civili» fra persone omosessuali.
ACCOGLIERE LE PERSONE OMOSESSUALI
Le persone omosessuali devono essere accolte – come insegnano il «Catechismo della Chiesa Cattolica», lo stesso Sinodo e Papa Francesco, con affermazioni che anche i non credenti possono condividere – con «rispetto, compassione e delicatezza», evitando nei loro confronti ogni «marchio di ingiusta discriminazione», senza giudicare le persone in quanto persone.
Da ogni convivenza derivano diritti e doveri, che in gran parte la legge italiana già riconosce anche ai conviventi omosessuali: assistenza in ospedale, in carcere, subentro nei contratti di locazione e così via.
«UNIONI CIVILI»?
L’espressione «unioni civili», come Papa Francesco ha ricordato nell’intervista al Corriere della Sera del 5 marzo 2014, comprende «diverse forme», da valutare una per una.
Non siamo in linea di principio contrari a testi unici o altri strumenti, i quali elenchino i diritti e i doveri che derivano dalle convivenze, anche omosessuali, ove necessario con aggiustamenti pratici di carattere amministrativo e civile.
LA PROPOSTA RENZI: SI SCRIVE «UNIONI», SI LEGGE «MATRIMONIO»
Siamo invece contrari alle «unioni civili» proposte da Renzi, perché introducono qualcosa che è uguale al matrimonio tranne che nel nome e in un limite posto all’adozione. L’esperienza inglese insegna che queste «unioni civili» dopo qualche anno cambiano nome in «matrimonio» in modo pressoché naturale e indolore. L’esperienza tedesca, invocata da Renzi, mostra come introducendo la possibilità di adottare i figli biologici di uno dei conviventi si offra un assist alla magistratura per allargare costantemente l’area dell’adozione in nome del principio di uguaglianza.
NO ALLE UNIONI CIVILI DI RENZI, SÌ ALLA FAMIGLIA
Le «unioni civili» di Renzi non sono l’alternativa ma il battistrada al «matrimonio» omosessuale. Lo assicura l’uomo di Renzi per i «nuovi diritti», il sottosegretario Scalfarotto: «L’unione civile non è un matrimonio più basso, ma la stessa cosa. Con un altro nome per una questione di realpolitik» (Repubblica, 16-10-2014).
Chi vuole davvero dire sì alla famiglia e no al «matrimonio» e alle adozioni omosessuali, deve dunque dire no fin da oggi al progetto di «unioni civili» di Renzi.
Roma, 21 ottobre 2014
Sì alla famiglia
Sì alla famiglia è una rete di comitati locali che riuniscono associazioni desiderose di promuovere i diritti della famiglia naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna. Per informazioni: www.siallafamiglia.it



Alleanza Cattolica, che è tra le associazioni fondatrici del comitato Sì alla famiglia, aderisce al Manifesto lanciato il 21 ottobre 2014 - www.acsicilia.altervista.org

mercoledì 22 ottobre 2014

Torino, 26 ottobre 2014 - Agricoltura Contadina nella Sala Conferenze Stand MIPAF, Padiglione 2

Torino -  26 ottobre 2014, ore 16.30 - Sala Conferenze Stand MIPAF, Padiglione 2



In occasione dell'Anno Internazionale per l'Agricoltura Familiare si è costituito il Comitato Italiano per le Agricolture Contadine, che appoggia la Campagna Popolare per l'Agricoltura Contadina Familiare e la proposta per una Legge Quadro sulle agricolture contadine. 

Ci sono già degli impegni nell'elaborazione di proposte di legge, ma in occasione del Salone del Gusto vorremmo confrontarci sia con i parlamentari che si stanno impegnando, sia con gli altri parlamentari che potranno avere un ruolo importante nell'impegno diretto o nel sostegno. Al loro fianco, è importante anche unire le regioni che hanno già fatto delle leggi locali o che si stanno apprestando a farle.

Il territorio italiano è storicamente caratterizzato da una pluralità di sistemi agrari. La grande diversità di paesaggi, di agro-ecosistemi e di condizioni socio-economiche ha prodotto nel tempo una molteplicità di forme economiche, strutture produttive e mercati di riferimento.  Oltre 1 milione e mezzo di aziende agricole sono diffuse in ogni angolo d'Italia, di queste l'80% sono micro e piccole realtà coltivatrici; ad esse vanno aggiunte le innumerevoli pratiche di autoconsumo.

Questa multiformità e capillarità rappresenta una specificità italiana. Su di essa si fonda il patrimonio di grande ricchezza e biodiversità delle produzioni agricole. Essa è anche il presidio più sicuro per il mantenimento dei territori montani e collinari, svolgendo una pluralità di funzioni tuttora insostituibili. Oggi questa biodiversità delle realtà agricole è seriamente messa in crisi dalle politiche agricole dominanti che cercano di sussumere e forzare le pluralità delle esperienze nel contesto unico dell'impresa di mercato (intensiva, specializzata, capitalizzata) e del modello agroindustriale nell'ambito della competitività del mercato globale, attraverso politiche di comparto ed un corpus normativo dimensionato a questi fini, orientando in modo sostanzialmente unidirezionale le risorse della Politica agricola comunitaria. 
Primaria e fondante è la definizione e il riconoscimento delle agricolture contadine come modello socio economico e di conseguenza l'individuazione di norme adatte ad esse. 

Nell''Anno Internazionale per l'Agricoltura Familiare, l'Italia potrebbe dare il suo contributo importante arrivando a fine anno a una proposta di legge condivisa. 

Vi aspettiamo!


Comitato Italiano per le Agricolture Contadine
e
Campagna Popolare per l'Agricoltura Contadina Familiare

martedì 21 ottobre 2014

IL DESERTO - IL NULLA... IL PAESE CHE NON C'È’ PIU’



Questa scioccante immagine senza vita sul futuro del mondo, forse aiuterà l’uomo a proteggere quanto di più importante ci viene regalato dalla natura per le nostre necessità di esistenza presenti e future.
L’immagine si rifà ad una delle più importanti leggi naturali: tutto ha un inizio ed una fine, ma preservare le nostre ricchezze naturali il più a lungo possibile per le generazioni future è un nostro sacro santo dovere che le Lobby di potere accecate dal soldo, non intendono rispettare.

Il nostro Paese, ieri paragonabile ad un bel vaso artistico come un sogno mistico creato ed ereditato dai nostri avi, che tutti ammiravano come unica fonte di meriti, oggi non c’è più. Non è cascato rompendosi, ma è stato distrutto dal comportamento dell’uomo, più esattamente dal comportamento introverso della politica che ha stuprato ogni cosa senza possibilità di salvezza.

Nonostante le preoccupanti condizioni del nostro Paese, i nostri Politici continuano a remare contro vento, mantenendo sul pelo delle acque profonde intere generazioni pronte ad essere ingoiate dall’impeto degli interessi Economici mondiali, che vengono addebitate con maggiori sforzi, sudore e sofferenze ai cittadini verso i quali é stato demolito anche lo Stato di Diritto.

Non soltanto i bicchieri, i piatti, i vasi si rompono, ma pure i Paesi Governati da politiche che sino a poco tempo fa si formalizzavano su pseudo Democrazie descritte come la soluzione dell’elisir di pace e di lunga vita, parole magiche del momento, come quel vaso artistico che non c’è più, di cui, dalla Democrazia tutti speravano, sognavano un miglioramento delle condizioni di vita, invece, fatto il suo decorso speculativo in forma completamente illusoria si è esaurita, ed è passata nel quaderno dei ricordi.

Oggi la parola di turno si è focalizzata sulle Riforme, a colazione, pranzo e cena ci sazieremo di pane e riforme, e con la nuova dieta riformeranno l’uomo, ormai deformato intellettualmente. Le cause forse da attribuire all’inquinamento atmosferico, alimentare e dalla mancata onestà Politica e Spirituale trasmessa come esempio di vita. Il male che ha causato queste condizioni apparentemente improvvise, è stato soffocato per lungo tempo sino a far saltare il tappo, creando ingenti danni alla civiltà.

In Danimarca hanno proibito i rapporti sessuali con gli animali, e questo ci fa pensare ad un mondo perverso a molti sconosciuto, che sta prendendo forma come deviazione privilegiata di alcuni uomini e donne alla ricerca di emozioni maggiori in accoppiamento con il regno animale.

L’uomo ormai sugli esempi ipocriti e spregiudicati della storia e delle libertà del Potere Politico e Religioso passato e presente, cammina come un bullo, parla da randagio, continua a promettere e a sognare, non ha più idee e le sue colpe le attribuisce ad altri, al suo vicino, alla mancanza di progresso soffocato dalle Lobby, dopo lo smacco della  globalizzazione e la conseguente perdita della produzione, che i nostri guru avevano formalizzato esclusivamente sull’esportazione, si è rivelata completamente negativa, tagliando posti di lavoro e aumento delle tasse.

Quei paesi che una volta importavano i nostri prodotti, oggi ce li sbattono in faccia a condizioni più favorevoli.

Dove è l’errore? Più che errore, personalmente io definirei il cancro della Politica.
Da tanti anni abbiamo dovuto sopportare ciarlatani venditori di speranze, provetti arrampicatori di poltrone del Potere per assecondare i propri interessi e i propri piaceri, con abbondante diffusione di Coca e ina di cui l'Italia é la Capitale Europea, Femmine, Uccelli Africani, Cani e Gatti al servizio, conditi da altrettante pressioni e giudizi positivi provenienti dal Potere Religioso, il quale per rifarsi dalle perdite provocate dal progresso del sapere dell’uomo che ha abbandonato la Chiesa, sono ben contenti della crisi che porta miseria e sofferenze per inginocchiare l’essere alla preghiera e al Dio terreno presente nelle Chiese.

I Musulmani dicono: il vero Dio del creato è ALLAH, il vostro Dio è il soldo brutti infedeli. Vi siete creati i Templi ornati di ciondoli, ori e statue, campane e proclami, persino le sedie per pregare con tutta comodità, e il rito della confessione per sapere i fatti altrui, noi invece preghiamo per terra e ringraziamo nostro Signore con le preghiere 5 volte al giorno.

La crisi è il vostro castigo comminato dal Divino.

Anthony Ceresa

lunedì 20 ottobre 2014

25 ottobre 2014 - Diga di Sivens: seminiamo la resistenza



Manifestazione il 25 ottobre 2014 nel bosco di Sivens: no alla diga!

Cari tutti vi invitiamo a prendere conoscenza del movimento che si sta formando attorno all'ennesimo scempio ambientale inutile, finanziato da fondi comunitari.

Ci rendiamo conto che le distanze sono notevoli e sarebbe meraviglioso poter sempre manifestare fisicamente, con la propria voce, con il proprio corpo il dissenso, la ribellione ma anche se sotto questa forma non vi è possibile vi chiediamo di far girare e di mostrare la vostra solidarietà come meglio credete.

Chiunque si trovi in un momento di lotta e di tensione forte ha bisogno di sapere che è sostenuto e incoraggiato anche se di fronte gli si oppongono le dure logiche del manganello e dello scudo.

Inoltre vi inviamo questo breve appello perché siamo sempre più convinti che dove l'esproprio delle risorse comuni passa più facilmente e fa più male è proprio in queste zone isolate, al limite ed è proprio lì che noi, ora, ci troviamo. 

A presto,  Isabella Tomassi - isabellatomassi@yahoo.it



domenica 19 ottobre 2014

Teramo, 22 novembre 2014, incontriAmoci... nella Piazzetta del Sole


 

Cari tutte e tutti dell'Umanità splendete, vogliamo condividere con voi questa lettera che parla dell'ultimo anno vissuto in Piazzetta del Sole a TerrAmo...esperiSento di Ri-abitazione di un Bene Comune...

Qualcuno di voi già saprà che nel mese di agosto dei vandali medievali
sono passati in città e anche in piazzetta devastando lo spazio
(Valoratorio) dove si praticava il dialogo della Vita di tutti i
presenti della comunità diffusa... luogo di scambio e di incontro...

Dopo due mesi siamo ancora in attesa di un dialogo con le istituzioni
per meglio comprendere ciò che è successo ma nel complesso tutto
Bene...Comune...
...il Dialogo è purificatorio...
ed è per questo che vi invitiAmo a leggere e condividere questo scritto
che è testimonianza...docuSento... e confrontarci personalSente 

SABATO 22 NOVEMBRE 2014 ALLA PIAZZETTA DEL SOLE DI TERAMO, DALLA MATTINA FINO A SERA.

Ci piacerebbe riproporre per dicembre una SETTIMANA EUSOFICA
(LUN15/DOM21) dedicata all'autoproduzione e all'autodeterminazione
(alimentare,artigianale,artistica,culturale...) con
dibattiti,laboratori,musica,teatro,poesia...celebrando DOMENICA 21
DICEMBRE IL SOLSTIZIO D'INVERNO,LA RINASCITA DEL SOLE CON MERCARTE,FIERA
DELL'AUTOPRODUZIONE.

...per questo vi chiediamo un contributo attivo e partecipativo...

se volete potete contattarci anche su questi numeri

MaRio 348.7801959
Rosa 389.7822560
aro19@hotmail.it


Lettera menzionata:

  Cari tutti  e tutte dell'Umanità Splendente,
vi scriviamo per raccontarvi delle storie....informare e stringere quel vuoto o distanza...
...partiAmo dall'ultima...
...si narra di un atto di vandalismo?...di complotto?... d' incomprensione nell'autodeterminazione culturale?...che ci vuoi fare siamo a Teramo!...qualcuno puo esclamare...cosa è successo il 9 agosto con esattezza non si sà...sicuro dalle 4 alle 8 del mattino l'insieme di doni che venivano portati da diversi cittadini, dai vasi alle sedie ai quadri fatti dai ragazzi, le tracce delle varie mostre,il pipitoio costruito con un evento nazionale come il C.i.R.... è stato tutto distrutto da ignoti e poi portato via "sequestrato" dalla polizia Municipale...mentre noi "custodi"eravamo  in campagna dove il cellulare non prende...che combinazioni.
Una mano invisibile ha voluto mettere a tacere quest'iniziativa che prendeva piede e coraggio nell'affrontare l'abbandono esistenziale di zone centrali.
Nella partecipazione  agli incontri del comitato di quartiere c'è la volontà non solo a occuparci dei problemi ma anche di trovare rimedi per affrontarli  insieme, con una visione sferica che affronta le diverse tematiche della vita...
...perciò vi raccontiAmo anche quest'altra storia...
C'è a Teramo una Ri-provincia,TerrAmo,abitata da varie città dell'Arcipelago delle Meraviglie (progetto partecipe alla R.i.v.e Rete Italiana Villaggi Ecologici).
TerrAmo, da qua a mille anni, è Capitale Mondiale del Turismo Consapevole,dei percorsi pedonali lungo i suoi sei fiumi che collegano i mari alle montagne (Piomba,Vomano,Tordino,Salino,Vibrata e Tronto) questo è il grande potenziale su cui investire il futuro del nostro patrimonio naturale,culturale e paesaggistico.
Ciò che stiamo per dire deriva dalla viva letteratura di Italo Calvino (Le città invisibili) e da Jodorovwsky ( Psicomagia)
Una di queste città si chiama EuReSia e si trova in Piazzetta del Sole nel quartiere di Santa Maria a Bitetto.
Secondo l'Economia Poetica le città sono la sintesi delle otto R della Decrescita Felice più le tre T dell'Economia Poetica  e le T.AZ -Zone Temporaneamente Autogestite-che hanno generato i "ristoporti" (Itaca nella riserva naturale del Borsacchio-Cologna; Bagdada nel quartiere di Molino San Nicola-Bellante;EuReSia in Piazzetta del Sole nel quartiere di Santa Maria a Bitetto-TerrAmo;Patma nel Borgo di Varano di Valle San Giovanni;Eutropia sul Monte Gorzano vicino alle sorgenti del Tordino).
Le otto R della Decrescita Felice sono: Ri-utilizzare,Ri-distribuire,Ri-durre;Ri-ciclare,Ri-valutare,
Ri-contestualizzare,Ri-strutturare,Ri-localizzare.  
Le tre T dell'Economia Poetica sono Trasformazione Transitiva Terrestre.
Nel 2012 dopo le sculture di ghiaccio in Piazza Martiri chamate "Atlantide" la Piazzetta del Sole ispira la base del progetto.
Il progetto parte dall'analisi di uno stato di abbandono e non curanza del luogo.
L'Economia Poetica(dal 2011 in dialogo con Teleponte e l'Università di Teramo) pratica la Salvavanguardia,salvaguardia del capitale relazionale e paesaggistico attraverso le Avanguardie Umane (pratiche olistiche sperimentate nel Capitale Sociale della R.i.v.e.).
L'esempio concreto di ciò è il pipitoio (Vespasiano ecologico) realizzato in piazzetta(maggio 2014),progetto di permacultura dell'ecovillaggio Habitat (Toscana).
Nell'estate 2012 nasce Tiresia nell'angolo dove vi sono i tre ginkobiloba,dopo avere trovato due bancali e un filo,viene decorato lo spazio e celebrato l'inizio di una città invisibile.
Si ri-abita lo spazio i primi giorni di agosto e poi iniziano a scomparire piano piano oggetti come la Mandorla Mistica,quadro che narra il potere esoterico di Collemaggio e il suo cammino di perdonaza.
Si torna ad Itaca per il CampoCarlo,festival di Arte-transitiva.
Da questo incontro nascono vari gruppi e si attiva il percorso dell'attuale associazione Ekoe di Bellante Paese e altri salgono su Agata (camper) ed esplorano le sorgenti del Tordino per prendere consapevolezza del cammino.
Cammino che continua per la via delle acque a sud con  base Napoli dove l'E.P. collabora con il Trasformatorio di piazza Bellini e realizza questo passaggio con una mostra di arte contemporanea al Pan,documentata dal libellulo"Botanica Visionaria".
Mario Dal Mare, che ,dopo essere arrivato a piedi dal Monte Tre Croci e aver costeggiato il Vezzola(settembre/ottobre del 2013)insieme ad alcuni ragazzi della piazzetta tra cui Popi,che ribattezza l'opera" Maresia "danno vita a una scultura sociale di corde che ricorda chi si incontra e dialoga sui Beni Comuni.
A dicembre dello stesso anno arriva anche MercArte (fiera popolare dell'autoproduzione  nata a Colonnella il 16 dicembre del 2012).
Frutto di un precedente incontro tra MaRio Dal Mare e Rosa dei Venti che a gennaio dello stesso anno parteciparono al secondo incontro del collettivo abruzzese TerraeMani legato a quello nazionale Genuino Clandestino.
In preparazione al primo MercArte,dal 16 al 21 dicembre c'è la prima Settimana Eusofica,si vive  riabitando la piazzetta: si decorano gli spazi attraverso vari doni di addobbi,si dorme a Maresia dove si allestisce anche una mostra di quadri.
Al primo MercArte partecipano autoproduttori,artisti e ortisti locali e non solo, marchiggiani,  tra cui l'Associazione Libero Spirito, pugliesi  con l'ecovillaggio Il  Giardino della gioia, e un auto produttore del legno,pastore,ortista campano.
MercArte sostiene il Genuino Clandestino,movimento nazionale per la sovranità alimentare e culturale, portando avanti la campagna Terra Bene Comune, dalle campagne alle città, come la terra così i palazzi.
"O si cambia o si è cambiati! Gridano i muri e cantano i prati/Genuino ClanDestino propone nelle piazze l'accordo contadino/ Garanzia partecipata al cammino che và dal consumatore al co-produttore".
Ricordiamo che  in Italia ci sono tre milioni di ettari a uso civico e sei milioni di case abbandonate (dati presi dal Festival della Decrescita Felice a Venezia).
Il 18 gennaio 2014 partecipiamo alla rete dei Teatri occupati (Teatro Valle di Roma)che viene a Teramo per sostenere l'avvio  dell'occupazione  dei locali dell'ex Oviesse che diventerà nel corso delle assemblee pubbliche orizzontali Ri-abitazione degli spazi per occuparci di produzione artistica, il tutto dura all'incirca un mese.
Risultato simbolico ed effettivo di quest'azione l'aver demercificato gli spazi che negli anni sessanta divennero locali commerciali (Standa) ridisegnando l'edificio del Teatro ottocentesco chiamato "la piccola Fenice"  dove c'era anche il teatro ridotto  "la Cedra"ove confluivano i vari laboratori di produzione artistica.
Il 17 gennaio,giorno prima del secondo MercArte e dell'occupazione viene portata via Maresia dalla Te.Am.(confessione di un operatore ecologico).
Durante il mese dell'occupazione alcuni ragazzi della piazzetta iniziano a ricostruire il tetto.
Tra il 21 e 22 febbraio si monta il tetto di EuReSia (Eu=bene Re=responsabile Sia=diviene),il nome arriva da MaRio Dal Mare che aveva aperto un corso di Eusofia (Eu=bene,Sofia=sapere,il Sapere come Bene Comune) all'NTT.
Cambiando il nome da Maresia a EuReSia si passa da un mito/soggetto a  principio,quello del Bene Comune e la custodia come responsabilità. Attraverso il Ri-abitare,ove ognuno è Re di Sè ( Re=responsabile a rispondere abilmente alle esigenze del tempo).
Montato il tetto si inizia a sperimentare in maniera permanente il vivere la piazza.
Dall'osservazione nasce il Valoratorio (dare valore alle ore valorizzando il territorio esprimendo sè stessi) come risposta di integrazione sociale e proposta culturale nel quartiere di Santa Maria a Bitetto.
Viene dunque attivato un laboratorio di arte contemporanea,presente nel cartellone ma mancante nell'edificio dell'Arca-largo San Matteo.
Riprendendo il flusso di J.Beuys e dell'arte intesa in senso antropologico come Scultura vivente si riulizzano materiali in accumulo...dall'immondizia si recupera Bellezza nell'Elogio alla Bruttezza...
Da questo punto di vista viene affermata l'Universalità,lo studio della Vita attraverso la pratica quotidiana affermando l'art.33 della costituzione : "l'Arte e la Scienza sono libere e ne è libero l'insegnamento".
Il Valoratorio ha stimolato diverse esperienze in sintonia con altri operatori culturali e associazioni.
L'attività quotidiana di valorizzazione e cura materiale e immateriale del quartiere hanno generato e co-prodotto:

- la bonifica di un terrazzino all'interno della piazzetta utilizzato come urinatoio
- la pulizia del vicoletto in Vico del Sole e l'apertura del magazzino dimenticato (20 aprile 2014),ora Magazzino Spost-contemporaneo
- la costruzione del Pipitoio Vespasiano Ecologico (progetto di permacultura) in occasione dell'incontro nazionale del C.I.R
- la vendita delle casette in Vico del Sole
- l'apertura dell'Asilo Sociale in Piazza Verdi n.20 per una mostra informativa e in occasione della settimana eusofica (16/21 giugno prolungata fino il 26 giugno)
- 6 mesi di MercArte fiera dell'autoproduzione e 6 mesi di Settimane Eusofiche;
- 3 assemblee dell'Associazione Comitato di quartiere Santa Maria a Bitetto
- 2 settimane del Ri-abitare
- partecipazione al Genuino Clandestino nazionale (Roma) e locale (Zona 22 San Vito Chietino)
-partecipazione alla R.i.v.e  in Toscana all'ecovillaggio Habitat e Bagnaia;
- vari laboratori svolti,da quelli sul riciclo alla realizzazione di un murale collettivo
- reading di poesie a  varie performance artistiche e itinerari storico-culturali
- tre le mostre realizzate: "Fontane",inaugurata il 21 aprile 2014,"Italika",inaugurata il 16 giugno all'Asilo Sociale in Piazza Verdi n.20 e infine "Marat in vita" inaugurata il 14 luglio 2014.
Gli scambi,la condivisione,i laboratori spontanei,i vari compleanni festeggiati,l'attivazione della "Cucina Sociale"attraverso il recupero alimentare (luglio 2014),l'Amore,la presenza quotidiana e un pizzico di follia hanno generato una comunità diffusa mettendo in connessione diverse generazioni,culture,lingue e vissuti.
Si passa dalla delega alla ResponsAbilità attraverso un percorso di Autodeterminazione a garanzia partecipata reciproca (ri-interpretando gli art.9, 33,118 della Costituzione e la Dichiarazione dei Diritti Universali).
Riconoscendo sè stessi nell'altro generiamo,attraverso il dialogo quotidiano,un Umano Valore Aggiunto e determiniamo il valore del RinasciSenso,dove,un'intera umanità,diventando sensibile all'Ecologia ripulisce i fiumi,risolve conflitti e seppellisce la guerra attraverso la cura delle relazioni di Sensibilità e Empatia. Accrescendo la coscienza comune della comunità territoriale(ognuno di noi  è parte di tutti gli altri).
Ri-dare Vita ai luoghi abbandonati e prendersene cura riconoscendoli come Bene Comune partendo dai Beni Relazionali.
Dal capitale dell'utile e del profitto al Capitale Sociale.
Il progetto è quello di Ri-dare Vita all'intero quartiere di Santa Maria a Bitetto,come una Montmatre, attraverso opere di valorizzazione dei luoghi abbandonati curando le relazioni tra le persone che vi abitano in collaborazione con le diverse realtà culturali del territorio per espandere i luoghi della cultura con sinergia.
Il palazzo di Vico del Sole n.25 può diventare luogo di scambio culturale,residenza che accoglie artisti locali e da tutto il mondo,Museo per esposizioni e laboratori ,centro d'incontro per i giovani teramani.Così come il palazzo in Vico del Carro n.13 può essere "mensa sociale"attraverso il recupero alimentare.
Ri-vivere luoghi abbandonati da una parte è preservare e custodire la storia e la memoria di un luogo e dall'altra creare nuove opportunità di scambio generando "lavoro" (servizio di CulNatura a Credito Sociale).
Passiamo così dall'Epoca degli oggetti a quella dei Soggetti in cui più si scambia più si cambia...dall'accumulo e spreco all'abbondanza e ri-distribuzione.
Vi invitiamo ad essere partecipi a questa esperienza  per conoscerci e rafforzare la rete.
 Una possibile data per incontrarci potrebbe essere affissa a piazza Verdi presso la sede del comitato di quartiere...
... grazie a tutti...