Oh... come mai?
È dal referendum di Renzi, ovvero da dieci anni che la casta non viene battuta. Da dieci anni una progressiva maggioranza dei cittadini non va a votare e oggi, come dieci anni fa, invece a votare ci va!
La ragione è semplice: oggi, come dieci anni, fa il cittadino non doveva dare delega a quelli di cui non si può fidare.
Doveva solo confidare in sè stesso. E l'ha fatto con successo.
Giorgio Stern
Il risultato del referendum del 22 e 23 marzo 2026 è che il voto popolare democraticamente espresso ha respinto la cosiddetta "riforma della giustizia" voluta dal governo, il cui scopo era chiarissimo: sottomettere la magistratura al governo; infrangere la divisione, l'equilibrio e il controllo dei poteri; aggredire la Costituzione repubblicana e antifascista; negare il principio stesso della democrazia: ovvero il riconoscimento dell'eguaglianza di dignità e diritti di tutti gli esseri umani.
In questo momento la prima considerazione è che poichè l'ennesimo assalto golpista alla Costituzione, allo stato di diritto e alla democrazia è stato respinto, ebbene, possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Pur nella consapevolezza di quanto sia tragica l'ora presente, di come il mondo si stia inabissando nella barbarie, e che anche in Italia la destra antidemocratica al governo, la destra dell'eversione dall'alto, continuerà nella sua azione devastante e disgregatrice di ogni tessuto civile: il prossimo passo, come tutti sanno, è la riforma elettorale attraverso cui la destra al potere vuole reintrodurre nel nostro Paese un regime autoritario, la spoliticizzazione di massa e la riduzione dei cittadini a sudditi ipnotizzati dai media - vecchi, nuovi e novissimi -, la negazione e repressione di ogni concreto conflitto sociale, morale e civile (conflitto che è il sale della democrazia e la cui gestione e ricomposizione nonviolenta è il cuore pulsante dell'azione e della mediazione politica), e quindi il soffocamento di ogni autentico confronto democratico.
E quindi, ovviamente, la lotta nonviolenta per il bene comune e i diritti di tutti gli esseri umani deve continuare: contro la guerra e contro il fascismo, contro lo schiavismo e contro il razzismo, contro l'oppressione di classe e la distruzione della ragione, contro l'ecocidio e contro il sistema di potere maschilista e patriarcale. Ma intanto, almeno per oggi, respirare possiamo...
Peppe Sini
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