Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

martedì 8 marzo 2016

Pescara, 13 marzo 2016 - Semi, suoni e parole



GIORNATA DI SCAMBIO E CONDIVISIONE - TERRA TERRA # PIANO PIANO # POCO POCO
Expò utensili agricoli, radici
teatrino vita segreta dei semi con marlene maia e mattia
laboratorio di permacultura per bambini con marco di renzo
canapa e bioedilizia con marco sborgia
semina con palline di argilla con cristina
terra cruda con associazione terrae
semi con christian olivieri
aku- viandante libertario: la scatola magica
percorsi di biodiversita e microeconomia:
lupini germogli erbe spontanee con lalbero che cammina
i cesti di nunziato
semina in semenzaio per adulti e bambini con riky sarà e giorgia
resilienze rurali
lettura di una fiaba: la bambola magica di hirina hale
ecologia urbana con ferdinando

PESCARA - DOMENICA 13 MARZO 2016  ORTO DI VIA SACCO
INFO ORTOVIASDACCO@YAHOO.IT




Post scriptum

sono atterrato ieri con la mia navicella esistenziale piena di appunti disegni progetti racconti e altro, spero nei prossimi giorni riuscire a mettere su carta quanto fatto detto raccontato e cantato in questo periodo tra carpino sul garganistan alla festa di 100 anni di zi antonio piccininno. cielo e terra si incontrano a monte sant'angelo, paesaggi fantastici di fioriture primaverili,
la terra rossa della valle dei sensi tra i trulli di babagi, cisternino, terra d'andria  marrone e grassa come le storie  di federico che abbiamo incontrato nel cortile ottagonale di castel del monte dove abbiamo cantato lu rusciu de lu mare ora pescara dove ho raccolto  questi pensieri da un vecchio quaderno fatto a mano


pensieri dall’orto


sono il primo,

sono arrivato tardi!

l atmosfera e’ fantastica!

i profumi dell orto

si mischiano

alle voci dei bambini

si ride… si chiacchiera


ogni volta che sono qui…

mi sento a casa mia

mi fanno compagnia

la genuinita e la semplicita


amo questo posto e questi ragazzi

che hanno conquistato il mio cuore


tra il verde il vino e il buon cibo…


dalla memoria alla rinascita ogni rifugio

e’ l'inizio di un abbandono di una struttura

che fatica ad emergere semplice l'infinito

essere nell oscuro più profondo

scrivo senza dire



speriamo che qualcuno-qualcosa

occupi uno dei miei cieli


vento lento

trasporta

semi di suono

a illuminar gli

animi di colori

di arcobaleni

infiniti


la più bella pescara possibile!!!



l orto di via sacco e’ un baluardo

di felicita di socialita

di amore e determinazione

siamo amici perche crediamo nei valori

della vita e dello scambio di culture…

l orto e’ un oasi di resistenza!!


sono contenta di aver conosciuto ettore che spero di poter andare a trovare alla sua fattoria


tornero con la mia polaroid. (il peggiore)


“il manifesto del terzo paesaggio”


questa mattina ho immaginato il mio orto..

l ho lasciato per venire a vedere il vostro..


uno scorcio cittadino

che mi ha sorpreso

e arricchito


grazie ragazzi!

ci vediamo domani!

bravissimi…

siete tutti bellissimi!


sapevo… ma mai cosi tanto!


Ferdinando Renzetti



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lunedì 7 marzo 2016

l'8 marzo delle donne tradite!




... l'8 marzo. Quel famoso giorno non fu una "festa". Non credo proprio che le donne abbiano avuto una loro festa, cosiddetta tale e sorvolo le battute volgari. Periodicamente mi piace riproporre alcune mie poesie dedicate alle donne, e quale occasione migliore? Qui parlo delle donne della mia adolescenza, parlo del '68 e di quella che negli anni si è rivelata come un'illusione:
LE RAGAZZE DEGLI ANNI ‘70
Noi, donne,
trattenute
come farfalle
impazzite,
poi liberate,
senza contegno,
poi arrabbiate,
senza ritegno;
illuse, nel tempo,
di essere capite.
Svilite,
nei ruoli forzati,
perdute,
tra i sensi di colpa,
smarrite
da tanti abbandoni.
Consapevoli, ora,
di occasioni perdute;
porzioni, poi,
di famiglie fallite,
smembrate…
tradite…

Franca Oberti




domenica 6 marzo 2016

Lettera aperta ai parlamentari italiani per votare No all'intervento armato in Libia



Gentili parlamentari,
è evidente che le sempre più insistenti dichiarazioni di autorevoli rappresentanti del governo degli Stati Uniti d'America hanno lo scopo di spingere l'Italia ad impegnarsi in una nuova guerra in Libia, guerra che peraltro si configurerebbe come una flagrante violazione del diritto internazionale e della legalità costituzionale, e che esporrebbe anche il nostro paese a pericoli enormi.
Una nuova guerra in Libia oltre che un atto criminale sarebbe infatti per l'Italia la sciagura delle sciagure.
In primo luogo perché la Libia in passato fu vittima del colonialismo italiano che lì commise crimini mostruosi, e quindi una nuova guerra dell'Italia in Libia susciterebbe immediatamente - legittimamente e giustamente - la resistenza unanime dell'intera popolazione libica contro l'Italia.
In secondo luogo perché proprio la guerra del 2011, scatenata in primis dalla Francia, dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, ma alla quale l'Italia follemente si aggregò, è la causa diretta della destrutturazione dello stato libico e della drammatica situazione presente; una nuova guerra con le stragi e le devastazioni di cui inevitabilmente consisterebbe potrebbe solo aggravare vieppiù lo stato delle cose.
In terzo luogo perché l'Italia è il paese europeo più vicino alla Libia ed è interesse fondamentale del nostro paese ricostruire relazioni di buon vicinato, anche in considerazione dei rapporti economici tra i due paesi (come è noto la guerra del 2011 fu scatenata dalla Francia e sostenuta dalla Gran Bretagna anche per sostituirsi all'Italia nella partnership economica con la Libia).
In quarto luogo perché l'Italia è il paese in assoluto più esposto, proprio perché più vicino, alla prevedibile risposta allo scatenamento della guerra nella forma (tipica degli attuali "conflitti asimmetrici") di attentati terroristici nel nostro territorio.
In quinto luogo perché ovviamente una nuova guerra occidentale in Libia favorirebbe inevitabilmente, in Libia e non solo, la crescita del consenso ai gruppi armati che all'attacco occidentale si opporrebbero, e tra essi in primo luogo l'organizzazione terrorista e mafiosa dell'Isis.
La tragica lezione delle guerre condotte o fomentate dalle potenze occidentali nel vicino e nel medio oriente negli ultimi venticinque anni è che esse non solo hanno prodotto inenarrabili stragi e devastazioni, ma hanno destrutturato gli ordinamenti giuridici, favoreggiato la nascita e l'espansione di organizzazioni terroriste e schiaviste di inumana ferocia, provocato catastrofi umanitarie con milioni e milioni di esseri umani costretti alla fuga dopo aver perso ogni loro bene e che ora premono ai confini dell'Europa per salvare le proprie vite.
Una nuova guerra delle potenze occidentali in Libia sarebbe una catastrofe nella catastrofe. Oltre che un ennesimo atto di terrorismo, e di altro terrorismo seminagione.
*
Altro è quello che occorre: favorire la ricostituzione di un governo libico realmente rappresentativo dell'intera popolazione, ricostruire le infrastrutture e i servizi amministrativi, disarmare e smilitarizzare i conflitti, ripristinare un ordinamento giuridico in grado di contrastare i poteri criminali.
L'iniziativa italiana ed europea nei confronti della Libia deve essere politica, diplomatica, di cooperazione economica e di aiuto umanitario; in nessun caso bellica.
*
Gentili parlamentari,
le ragioni dell'opposizione a un intervento armato italiano in Libia che abbiamo elencato fin qui si fondano sul mero, crudo realismo politico, sulla valutazione delle conseguenze nocive per gli interessi materiali, economici, strategici, del nostro paese.
Ma ovviamente vi sono ragioni ancor più decisive dal punto di vista di ogni persona che sappia vedere la necessità della coerenza tra i mezzi e i fini, che sappia porsi dal punto di vista del bene comune dell'umanità, che ritenga che la politica e l'etica non siano disgiungibili, che voglia fare la cosa giusta secondo criteri obiettivi di universale validità, che operi nella sfera pubblica secondo scienza e coscienza.
La guerra sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani, ed ogni uccisione di esseri umani è un crimine; il rispetto per la vita è il fondamento della civile convivenza a tutti i livelli. L'opposizione alla soppressione di vite umane, e quindi a fortiori l'opposizione alla guerra che di stragi consiste, è il primo dovere di ogni essere umano e di ogni civile istituto.
*
Gentili parlamentari,
in considerazione di tutto ciò vorremmo sostenervi nel convincimento che confidiamo abbiate già formato nell'animo vostro: il convincimento del dovere di opporvi alla guerra.
E quali che possano essere le pressioni esercitate dai governanti degli Stati Uniti o da chicchessia, ebbene, sappiate restar fedeli agli interessi reali e legittimi del paese che rappresentate, agli interessi e i diritti dell'umanità; sappiate tener fermi i valori etici, giuridici e civili di cui le istituzioni democratiche sono espressione, di cui la civiltà consiste; sappiate tener fermo il criterio che il primo diritto di ogni essere umano è il diritto alla vita, che il primo dovere di ogni essere umano è salvare le vite.
La guerra è un crimine contro l'umanità.
In quanto rappresentanti del popolo italiano, in quanto esseri umani, opponetevi alla guerra.
Vogliate gradire distinti saluti,

"Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

Viterbo, 6 marzo 2016


Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it, centropacevt@gmail.com, centropaceviterbo@outlook.it, crpviterbo@yahoo.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/


....................


“Ricordo a tutti e soprattutto ai treiesi che anche noi abbiamo aderito all'iniziativa nazionale diffusa, per la Pace e contro la guerra, che si tiene in varie parti d'Italia il giorno 12 marzo 2016. La nostra partecipazione prevede una "standing meditation", alle ore 19, nei pressi del monumento ai caduti, in piazza della Repubblica a Treia. Approfitteremo di questa presenza per comunicare ai cittadini il grave rischio che pesa sulle nostre teste in seguito alle sconsiderate decisioni bellicistiche del governo. Per info. circolovegetariano@gmail.com - Tel. 0733/216293” 

sabato 5 marzo 2016

Mestre, 20 marzo 2016: Mondo Baratto ritorna!



Domenica 20 marzo 2016 dalle 15 alle 18.30
MONDOBARATTO! libero scambio senza uso del denaro,
torna alla Plip, in via San Donà 195/c - Mestre


Si scambiano oggetti, vestiti, libri, giocattoli, autoproduzioni e molto altro ancora.

L'iniziativa è aperta a tutti, adulti e bambini.

Dalle 15.00 sarà possibile esporre le proprie cose sui tavoli (fino a esaurimento) e scambiare direttamente con gli altri partecipanti. Al termine del pomeriggio (18.30) è comunque necessario riportare a casa ciò che non si è scambiato (non si prendono in consegna rimanenze).

Alcune novità:
- all'arrivo registreremo i partecipanti e verrà chiesto di accettare il regolamento dell'iniziativa 

- sarà presente una bacheca per offerte/richieste relative a oggetti ingombranti (per es. mobili ecc) e servizi (per es. babysitting, piccoli lavori, riparazioni ecc) 

Ai bambini/ragazzi si consiglia di venire con coperte o teli per poter esporre le proprie cose per terra.

potete segnalare le vostre richieste/offerte di scambio in anticipo, inviando una mail a 

barattiamocomunity@libero.it entro il mercoledì 16 marzo.

per info: 340.3468308
Raffaella







venerdì 4 marzo 2016

A Sud: "8 marzo 2016, in difesa di ambiente e salute"

5° edizione del premio Donne Pace Ambiente "Wangari Maathai"
Che le questioni ambientali riguardino qualcosa di lontano dalle nostre vite, di non cosi rilevante, di tutto sommato trascurabile è l'enorme equivoco dei nostri tempi. Alimentato da un aberrante dibattito pubblico, dalla disattenzione della politica e dell'informazione, dai falsi miti creati ad hoc dalle pubblicità edulcorate ed ingannevoli di prodotti e servizi che inondano i piccoli schermi delle nostre case, l'equivoco ha corroso in molti la voglia di attivarsi e la consapevolezza - più che mai necessaria - che la cittadinanza attiva può e deve cambiare le cose. Eppure centinaia di comitati, associazioni e gruppi informali che in tutta la penisola si battono per la tutela del territorio e del diritto alla salute non si sono lasciati sopraffare dal mantra dell'impotenza.
Donne in difesa dell'ambiente
Tra di essi, una componente sempre maggiore è composta da donne: passionarie irriducibili e sempre di più in prima linea nelle battaglie ambientali. Cittadine, mamme, studentesse, lavoratrici ma anche dottoresse o avvocatesse che si mettono a disposizione di lotte popolari in difesa dell'ambiente, della vita e della democrazia.
Da questa riflessione, o meglio da questa osservazione partecipata del campo ampio delle battaglie ambientali, è nato 5 anni fa il Premio Donne Pace Ambiente dedicato alla memoria dell'attivista Kenyota Wangari Muta Maathai, prima donna africana ad essere insignita del Nobel per la pace nel 2004. Quando ricevette il premio, la Maathai, attiva per oltre 30 anni in difesa dell'ambiente e dei diritti delle donne con il Green Belt Movement, dichiarò: "Non ci può essere pace senza sviluppo sostenibile e non ci può essere sviluppo senza uno sfruttamento sostenibile dell'ambiente. La protezione dell'ecosistema deve essere considerata un mezzo per garantire la pace, in Paesi dove la scarsità delle risorse genera inevitabilmente instabilità politiche e sociali".  Non solo in Africa ma anche in Italia è sempre più urgente incrociare i temi della pace e della solidarietà con quelli dei diritti di genere e ambientali. Parlare di ambiente e di impatti di disastri ambientali oggi vuol dire parlare di donne, le prime vittime dei conflitti ambientali ma anche sempre più spesso le prime leader di proteste in difesa dei territori e dei diritti. 
Il premio e le premiate 
Il premio, istituito dall'associazione A Sud in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Roma ed assegnato da una commissione allargata di attiviste, personalità, organizzazioni impegnate nelle tematiche di genere, ha premiato nelle passate edizioni numerose esperienze e ricevuto negli anni diversi patrocini istituzionali. La 5° edizione, alle porte, conta sul patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Lazio, della Rete Internazionale di ricerca Entitle e del CES, Centro per gli studi sociali dell'Università di Coimbra. Un modo per ampliare e rafforzare il riconoscimento dell'impegno civico delle donne in situazioni di conflitto ambientale, spesso criminalizzate proprio per l'impegno messo in campo a difesa del proprio territorio.
È il caso di Silvia Ferrantes, una delle premiate di questa 5° edizione, giovane madre precaria, educatrice ambientale e attivista del comitato contro l'Oleodotto Villanova Gissi, in Abruzzo. Silvia è stata citata in giudizio dall'impresa Terna ben 24 volte, con una richiesta di risarcimento a suo carico che si aggira attorno ai 16 milioni di euro. La battaglia giudiziaria ha mobilitato un enorme ondata di solidarietà sociale attorno a Silvia, da cui è nata la campagna #IoStoConSilvia
Sempre in Abruzzo, tra le esperienze premiate è stata individuata una delle battaglie popolari più importanti dell'anno: quella contro il progetto di estrazione Off shore Ombrina, sulla costa adriatica....   CONTINUA A LEGGERE SUL WEB
Marica Di Pierri su Huffington Post il 3 marzo 2016

 L'EVENTO                                      

V° Edizione PREMIO DONNE PACE AMBIENTE "Wangari Maathai" ROMA  8 MARZO 2016 

banner wangari maathai 2016PREMIO DONNE PACE E AMBIENTE
WANGARI MAATHAI
V Edizione

8 MARZO 2016
 
“La pace nel mondo dipende dalla difesa dell’ambiente”
W. Maathai
 
IL PREMIO
L’Associazione A Sud (in collaborazione con la Casa Internazionale delle donne e con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Lazio, della rete Entitle e del CES – Centro di Studi Sociali dell’Univ. di Coimbra) presenta la V edizione del Premio Donne Pace e Ambiente dedicato a WANGARI MAATHAI.   
 
5 attiviste italiane, in rappresentanza di altrettante realtà impegnate sul territorio nazionale in difesa dell’ambiente e dei diritti ritireranno i premi ACQUA, FUOCO, TERRA, ARIA. Sarà inoltre consegnato il PREMIO SPECIALE “CARLA RAVAIOLI” per il giornalismo ambientale. 

Il premio ha l’obiettivo di testimoniare e dare visibilità all’impegno civile delle donne nelle lotte territoriali attorno a diritti, pace, ambiente.
 
SOSTIENI IL PREMIO!
Quest'anno il premio, assieme a tre borse di studio per giovani ricercatrici che intendano impegnarsi nel campo della ricerca ambientale, è oggetto di un concorso on-line.
Registratevi e votate per il progetto "Donne per l'Ambiente" al link della Community Fund Aviva

DATA E LUOGO
08 MARZO 2016 h.17.30c/o Casa Internazionale delle Donne/ Via della Lungara 19 Roma
 
SARANNO PRESENTI OLTRE ALLE PREMIATE
Cecilia D’Elia – Consulente Presidenza della Regione Lazio per i Diritti e le Pari Opportunità
Stefania Barca – CES, Universitá di Coimbra e Pufendorf Institute for Advanced Studies, Universitá di Lund
Stephanie Roth – Attivista ambientale e campainer di fama internazionale
Francesca Koch – Casa Internazionale delle Donne
 
INTRODUCE
Laura Greco – Associazione A Sud
 
MODERA
Marica Di Pierri – Associazione A Sud

giovedì 3 marzo 2016

Pieve di Trebbio - Un esempio di onestà sul lavoro



Quello che sto per descrivere è un’esperienza vissuta da una mia cara amica, proprietaria di un negozio di generi alimentari.

Anni fa si presentò la necessità di mettere a norma la cella frigorifera e dopo aver contattato la ditta esperta nel settore, il lavoro venne eseguito in modo molto soddisfacente.
Passato un po’ di tempo però, dal soffitto iniziarono ad apparire macchie di muffa che andavano nel tempo espandendosi. Preoccupata, per più volte sollecitò il responsabile a fare un sopralluogo, per verificare la gravità del problema. Ferma nella sua richiesta di essere risarcita e non intenzionata a pagare per intero il danno subito, si accordò per un giorno di inizio e fine lavori. Osservare il lavoro mentre veniva eseguito, è stato per lei un continuo stupirsi e ammirazione per l’abilità e velocità degli operai. 
Faccio presente che le piacciono i lavori fatti con moooolta precisione. 

A lavoro ultimato, l’impresario dando garanzia di lunga durata, si è scusato, ammettendo la propria responsabilità. Nessuna richiesta di compenso per la manodopera, ne per la sostituzione del materiale. Da notare che l’intervento risolutivo del soffitto, è stato compiuto a distanza di 5 anni dall’esecuzione iniziale, sottolinea l’affidabilità della ditta. Questo evento ha portato “ricchezza“ a entrambi. 

L’amica ha caldamente ringraziato e apprezzato l’impresario e i suoi ragazzi per la serietà dimostrata nella cura di tutti i dettagli e loro hanno gradito con piacere quel “compenso “.

Rispetto più
Onestà più
Serietà uguale
a soluzioni Pacifiche
a tanti problemi.



Maria Bignami Pieve di Trebbio febbraio 2016

martedì 1 marzo 2016

Annuncio dell'iniziativa igienista sul "praticantato polivalente"



"Praticantato polivalente" - Per partecipare è necessario essere iscritti al wwoof e ci si iscrive entrando nel sito di wwoof italia che è una associazione di volontariato legata al biologico ed è legalmente riconosciuta. I wwofers sono  i viaggiatori che vengono accolti dai wwoof host (che siamo noi che ospitiamo) riconosciuti come centri educativi. I wwofer lavorano con noi, collaborando attivamente nelle vaie mansioni, ricevono insegnamenti, vitto e alloggio. L'iscrizione mette tutti in regola con la legge e accende anche una assicurazione per gli infortuni. 

Alle persone interessate che mi contatteranno come aspiranti al praticantato polivalente, invierò in seguito in allegato il documento informativo che invio ai wwoofer. 

L'annuncio è sempre valido. Non ci sono periodi minimi ne massimi, anche se è chiaro che se si sta poco si impara poco.

Offro a una, max due persone per volta, formazione polivalente con formazione teorico-pratica di: Igienismo Naturale, assistenza ai soggiorni igienisti e digiunoterapia, ortofrutticoltura naturale, bioedilizia, formazione in generale a rudimenti di vita di campagna e tendenza all'autosufficienza a basso impatto ambientale,  alla autoproduzione di legna per riscaldamento ecc.. con vitto e alloggio, in cambio di: collaborazione nelle stesse attività.

L'annuncio è rivolto a persone che sono fortemente motivate ad apprendere tali pratiche per vivere e sostenersi con le attività sopramenzionate e che una volta impratichiti desiderano aggregarsi a progetti già avviati oppure fondare una propria autonoma attività.

Per info contatta Daniele Bricchi Tel. 0523/913142 - danielebricchi@hotmail.com