Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

lunedì 25 novembre 2013

Incontro Collettivo Ecologista 2014 - Intenti e proposte bioregionali da portare sul tavolo di confronto


Montesilvano - Giardino di Olis


Oh, oh.... La continuità della nostra società, in quanto specie umana, richiede una chiave evolutiva, una visione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l’intero pianeta l’esperienza vita.

Questa è la visione dell'ecologia del profondo, la scienza dell’inscindibilità della vita.

Ne consegue che sia la politica che l’economia umana  devono tener conto dell’ecologia per avviare un progresso tecnologico che non si contrapponga alla vita e che sia in sintonia con i processi vitali del pianeta. La scienza e la tecnologia in ogni campo di applicazione dovranno rispondere alla domanda: E ciò ecologicamente compatibile? I macchinari, le fonti energetiche, lo smaltimento dei sottoprodotti, la produzione di alimenti, il rapporto con gli animali, dovranno essere realizzati in termini di sostenibilità ecologica.

Deve essere avviato un rapido processo di riconversione e riqualificazione industriale ed agricola che già di per se stesso sarà in grado di sostenere l’economia. Infatti la sola riconversione favorirà il superamento dell’attuale stato di enpasse economico e sociale. Una grande rivoluzione umana comprendente il nostro far pace con la vita globale del pianeta.

La chiave evolutiva da noi proposta sta nel cambio radicale di visione, passando dal criterio di destra-sinistra (ormai superato dalla situazione) ad una coscienza di compresenza e compartecipazione del contesto vitale, una coscienza priva di ipocrisia e furbizia, tesa all’approfondimento dei valori della vita (nella società e nell’habitat).   La consapevolezza di essere parte integrante del tutto l’unica strada per uscire dal vortice di una ripetitiva e rovinosa barbarie.

Questi e simili  temi verranno trattati durante l'Incontro Collettivo Ecologista 2014, che si tiene in occasione del Solstizio Estivo, il 21 e 22 giugno 2014 - Presso Associazione Olis, Via Toscanini, 14 - Montesilvano (Pescara),


..............................


Richiesta di chiarimenti e risposte



Rosaria: " ..io sono d'accordo con i contenuti di quello che dovrebbe essere un imperativo ed invece è un aspirazione ... però vorrei che mi si chiarisse qualcosa nello specifico post:
1 - quando c'è scritto
"La chiave evolutiva da noi proposta sta ..." quel NOI da CHI è costituito? come ci si identifica nel Gruppo "NOI"?
2 - Una volta eliminata l'ETICHETTA destra-sinistra ci dovrà essere comunque un Amministrazione delle POLIS prima che quel NOI - (comunque esso si chiami, perché un nome identificativo dovrà pur avere) - possa Crescere in modo Totale nel MONDO fino a raggiungere la Totale Autocoscienza di Convivenza Sociale ed aspirare ad una Anarchia, ottima forna di auto governo che prevede però indispensabile la Coscienza Sociale...
FINO ad allora Chi siamo NOI e Chi sono gli altri? ... ci chiameremo con due etichette "NOI" e "NON-NOI" che sostituiranno destra-sinistra per capire chi siamo?


Risposta: ".... "noi" allorché non ci sono altri, nel senso che non si percepisce la differenza fra noi e gli altri. Quindi si può definire un "noi" assoluto. Di fatto è già così dal punto di vista "biologico" occorre realizzarlo nel pensiero. Questo non implica l'omologazione bensì si riconosce che il "noi" si manifesta nelle differenze di nome e forma. Nella ricchezza biologica della vita. Il modo di governo anarchico proposto è quello "bioregionale" - Vedi: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856

Sei invitata a partecipare


Rosaria: "Prima di collegarmi al Blog che mi indichi vorrei capire meglio con parole semplici di cosa parliamo di effettivamente REALIZZABILE e non solo AUSPICABILE:
1 - si parla di Regionale ... quindi scompaiono Tutti gli Stati del Mondo?
2 - All'interno del Regionale solo se vi è la Totalità delle Condivisioni di Pensiero si potrà parlare di Governo Anarchico Regionale del BIOREGIONALISMO ... Se invece in quella regione ci sono 1 o più persone che - nonostante la bontà della Proposta Bioregionale - non è d'accordo significa che il Bioregionalismo diventa un Parito Politico (ovvero di Amministrazione delle Polis) che avrà all'Opposizione gli stolti Dissenzienti ... quindi per poter operare senza gli Stolti Dissenzienti che Boicottano la Realizzazione dovrebbe divenire NON Anarchia Locale bensì Dittatura Locale ... SI TRATTA di capire bene come certe parole possono divenire efficaci oppure scomparire come Grilli in Inverno ...
Premetto che tutto il discorso sulla Bioecologia delle scelte per la sopravivenza dell'Imanità mi trova d'accordo ...VOGLIO però capire le strategie di realizzazione ... alla mia età cio sono state fin troppe strumentalizzazioni di BUONE IDEE fallite per mancanza di strategia prospettica!"

Risposta: "Se non sei familiare con l'idea "bioregionale" c'è il rischio di fare confusione. Le spiegazioni diventano forme astratte di discussione. Dovresti in ogni caso acquiescere e cercare di "conoscere" prima e "praticare" dopo, il bioregionalismo e l'ecologia profonda. Che in verità non sono altro che la consapevolezza di vivere in un sistema di relazioni ed inter-connessioni inestricabili. L'idea bioregionale ha un valore solo se messa in pratica. Ma non può essere imposta o divulgata come una ideologia, religione o simili.. Può essere fatta propria e vissuta nel quotidiano nella comprensione che noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati. L'astrazione filosofica serve a creare immagini, forme pensiero, che spesso sono disgiunte dalla realtà. Nell'ecologia profonda si riconosce invece di far parte integrante di questa realtà e ci si adatta in conseguenza, vivendo in armonia con essa. E' una presa di coscienza .... ed una attuazione conseguenziale. Se senti di vibrare in sintonia con tutto l'esistente automaticamente hai raggiunto il centro dell'esistenza ed a quel punto scompaiono i dubbi sul fare e non fare.. Tutto avviene come una risposta spontanea alle situazioni."


Paolo D'Arpini 




Referente Rete Bioregionale Italiana
bioregionalismo.treia@gmail.com - Tel. 0733/216293

domenica 24 novembre 2013

La lobby del farmaco chimico contro il metodo "Stamina"



Chi attacca il metodo Stamina casualmente fa parte di quel
mondo pseudo-scientifico-intellettuale-salottiero che è
inserito nel mondo del business della menzogna dove imperano
le Cankropoli, Telethon, le Mafie della Salute e le Lobbies
del Farmaco.

E' quel sistema di potere che oggi ci considera non più
pazienti o malati ma solo clienti o cavie.

La medicina dovrebbe basarsi sull'osservazione clinica
attenta e rispettosa, ed infatti un vero medico è chi
dedica tempo al suo assistito, chi lo aiuta e lo prepara a
trovare in sé le forze che lo guariranno, chi ha
pazienza e sa aspettare il momento migliore e sopratutto chi
ha un certo intuito.

La Ricerca invece si basa sul metodo sperimentale che quando
ci sono test su animali diventa rapida scorciatoia per far
arrivare il ricercatore a fama, guadagno e carriera (per le
baronie mediche questi esperimenti portano a veloci
pubblicazioni su Nature, Science, Scientific American, The
Lancet ecc. rendendo famosi gli scienziati che hanno
effettuato la “scoperta”).

E' quello stesso sistema che ha messo sul patibolo il Prof.
Di Bella, togliendolo di mezzo e delegittimandolo
definitivamente quando iniziava ad essere troppo seguita la
sua cura e poco conta se esiste un dossier che ha
smascherato le falsità adoperate nei confronti della
sua terapia; è lo stesso potere che ha radiato
dall'albo dei medici il Dr. Tullio Simoncini perchè ha
osato affermare che una terapia anti-cancro poteva farsi
utilizzando il bicarbonato anzichè i metodi ben
più costosi (e non solo in senso di denaro se pensiamo
alle condizioni penose e umilianti in cui si finisce con la
chemioterapia) dichiarati dalla cosidetta "Scienza
Ufficiale" mentre stranamente, è notizia recente, che
il National Institute of Healt ha asssegnato un
finanziamento di 2 milioni di dollari al dottor Mark Pagel,
del Cancer Center dell’Università dell’Arizona, per
affinare la sua ricerca sull’uso del bicarbonato di sodio
nella terapia del cancro al seno.

Per non parlare poi dell'arsenale della Ricerca, quella
attuale fatta di farmaci e vaccini, tutti sperimentati su
animali, che sono il tradimento della vera medicina
tradizionale e del suo fondatore Ippocrate, figura a cui si
chiede di giurare sempre più ipocritamente.

La verità che va conosciuta è che questa è
cresciuta senza rispetto per il paziente, per l’uomo
malato considerato semplice numero, cavia utilizzata per
consumare veleni.

Sono circa 13.000 le “specialità farmaceutiche”, di
cui migliaia ritirate ogni anno, cause anche di catastrofi
molto gravi e di cui solo 400 sono ritenute indispensabili
dagli esperti.

I motivi?

Si utilizzano animali sani per farli ammalare trasformandoli
da ciò che sono in Natura in modelli di base
inattendibili alla nostra salute.

Gli animali sono immuni dalle più gravi infezioni a cui
siamo soggetti noi umani.

Ma con una prova su animali si può dimostrare qualsiasi
cosa, dalla tossicità all’innocuità di una
sostanza, basta semplicemente trovare la specie adatta e
variare in base al caso richiesto le condizioni
sperimentali.

È un gioco sporco di una falsa scienza che pensa che la
salute dell’uomo si possa fabbricare a nostra scelta o su
misura, senza chiederlo alla Vis Suprema Guaritrix: la
Natura.

Per esempio l'utilizzo "scientifico" dei topi nelle cure del
cancro e delle malattie genetiche derica dal fatto che
questi roditori sono piccoli, facilmente gestibili, costano
poco, hanno una durata della vita media di circa 3 anni,
ideale per fare rapidi studi di carcinogenesi ed in più
sono molto poco amati dalla gente!

Queste sono solo alcune delle motivazioni che ci faranno
scendere in piazza a Montecitorio Lunedì 25 novembre
alla manifestazione pro Stamina.

Rimaniamo uniti tutti pur mantenendo le proprie
specificità ma ricordiamoci che combattiamo contro lo
stesso nemico!

Articolo Quotidiano.net - 23 Novembre 2013

http://qn.quotidiano.net/lifestyle/2013/11/23/986785-animali-stamina-metodo-pae-fuccelli.shtml

link al sito
http://www.mementonatura.org/notizie/notizia.php?id=128


Riccardo Oliva
Presidente Associazione Memento Naturae

Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!

sabato 23 novembre 2013

Emilia Romagna da difendere - Presidio Paesistico del Medio Panaro - Incontri e progetti


Fiume Panaro - Foto di Caterina Regazzi


Venerdì sera, 22 novembre 2013,  sono stata ad una conferenza dell'architetto Mazzoni del Coordinamento Regionale per la difesa dei fiumi dell'Emilia Romagna. 

Era stata organizzata  dall’Associazione del Presidio Paesistico Partecipativo del Medio Panaro e si trattava  della prima manifestazione indetta da questo gruppo che si propone la tutela e la salvaguardia del maggior corso d’acqua modenese. Già l'anno scorso, mi pare (o forse più) eravamo stati con Paolo ad una riunione di questa allora costituenda Associazione e mi era sembrata una cosa molto importante partecipare, essendo il fiume Panaro una componente fondamentale del mio vivere in questo paese, Spilamberto. 

Appena possibile, quando il tempo è clemente (non come, purtroppo in questi ultimi giorni) vado a passeggiare sul sentiero natura ed ho l'impressione di stare in un altro piccolo - grande mondo, più pulito e silenzioso, più a misura d'uomo e dove la natura può tentare almeno di rigenerarsi, a fronte di tutti i danni che l'uomo, negli ultimi decenni, ha creato.

In realtà mi aspettavo di più un resoconto sulla qualità chimica e batteriologica delle acque, ma si sa, uno vede e capisce quello che è già predisposto a capire, come pure che la sede della conferenza fosse a Magazzino (frazione di Savignano) in una vecchia scuola in disuso, dove eravamo stati con Paolo la volta scorsa, ed invece era alle scuole elementari di Mulino (altra frazione di Savignano). 

Per fortuna, la provvidenziale Maria (la Bifolca) aveva controllato su internet ed aveva trovato la giusta indicazione, strada facendo ci siamo sentite, ci siamo incontrate e siamo andate là insieme, dopo aver cercato per un po' questa scuola. Siamo arrivate così un po' in ritardo, la sala era già piena ed il relatore aveva già sviluppato le premesse. Ha continuato però a parlare per un paio d'ore veramente appassionato e appassionante, nonostante la mia stanchezza (si occupa da 30 anni di queste cose), facendo notare a noi profani, tanti particolari della situazione "fisica" dei nostri fiumi, delle opere umane che a volte aiutano e a volte danneggiano, e la situazione attuale della Sardegna, aleggiava sinistramente e angosciosamente nell'aria. 

Ha parlato e ci ha mostrato immagini di fiumi col letto deviato, di strade, passerelle, fabbriche, depuratori costruiti nel letto di fiumi, campeggi costruiti sulle sponde, ponti moderni che quasi si incrociano con ponti antichi e bellissimi, mostrandoci anche vecchie cartoline del tempo che fu, dove il paesaggio era decisamente più armonioso e bello, manufatti come briglie e centraline elettriche , magari utili (anche se qualcuno ha avanzato dubbi), per la produzione di energia elettrica "pulita" costruiti senza nessun accorgimento "estetico, chiedendosi dove fossero quando sono state progettate, gli enti deputati alla tutela del'ambiente e le Belle Arti. Ci ha mostrato una briglia con a fianco un corridoio per la risalita dei pesci, dove l'acqua non ci arriva e quindi, ovviamente, è inutilizzabile allo scopo.

Ha detto anche che bisogna assolutamente lavorare per il ritorno alla balneabilità delle acque, come era ai suoi tempi, in cui l'abitare vicino ad un fiume offriva tante più occasioni di svago, tra cui quella di fare il bagno, tenendo presenti le insidie che un fiume riserva. Diversi ragazzi sono morti annegati e lui stesso ha rischiato di annegare. 

Alla fine ho lasciato la mia mail alla signora Anna, che fa parte (ed è molto attiva) dell'Associazione; mi piacerebbe farne parte e poter fare la mia parte. Vedremo.

Caterina Regazzi

venerdì 22 novembre 2013

Basta droni usa assassini - Lettera al Letta




Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,
riferiscono i mass-media di una nuova strage di studenti provocata da un attacco missilistico effettuato da un drone statunitense in Pakistan.

La guerra afgana continua a produrre i suoi frutti scellerati. Da un lato i poteri mafiosi che gestiscono il business dell'eroina (connesso, e' ben noto, a quello delle armi ed a quello del traffico schiavista di esseri umani) sono sempre piu' ricchi e potenti: la produzione aumenta, la guerra li favoreggia all'ennesima potenza. Dall'altro le stragi e le devastazioni stanno quotidianamente massacrando un'intera popolazione e disumanizzando l'intera umanita'.

La guerra afgana - come tutte le guerre - e' un crimine contro l'umanita'.
E la partecipazione italiana alla guerra afgana e' ed e' sempre stata del tutto illegale sia per il diritto internazionale, sia per la Costituzione della Repubblica Italiana.

Glielo chiediamo una volta ancora: il suo governo decida - e chieda al parlamento di deliberare - la cessazione immediata della illegale e folle partecipazione italiana alla guerra afgana; ed impegni finalmente l'Italia ad adoperarsi per la pace con mezzi di pace, per il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti, l'aiuto umanitario concreto e coerente alle vittime sopravvissute, la difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, la legalita' che promuove la civile convivenza e salva le vite.

Distinti saluti,
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

giovedì 21 novembre 2013

Afghanistan terra d'oppio e di guerra




Gentilissima Presidente della Camera dei Deputati,
Gentilissimo Presidente del Senato della Repubblica,

Giorni addietro l'Onu ha reso noto l'enorme incremento della produzione di oppio in Afghanistan, il cui esito sara' un tragico aumento delle vittime dell'eroina in tutto il mondo ed un ulteriore enorme arricchimento dei poteri mafiosi.

Si evidenzia una volta di piu' come la guerra afgana lungi dal portare pace, legalita', benessere e rispetto dei diritti umani, abbia provocato immani stragi, inenarrabili distruzioni ed il rafforzamento ed arricchimento dei poteri assassini, totalitari e mafiosi a livello mondiale.

Voi sapete che la sciagurata partecipazione italiana alla guerra afgana viola l'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Voi sapete che la guerra e' un crimine contro l'umanita'.

Voi vedete quale mostruosa ed insensata carneficina sia la guerra afgana, quali esiti abominevoli essa abbia.

Vi rivolgiamo la richiesta di un impegno di sensibilizzazione del Parlamento italiano, affinche' esso riconosca la catastrofe e prenda coscienza del suo dovere: affinche' esso deliberi la cessazione immediata della illegale e folle partecipazione italiana alla guerra afgana; affinche' esso impegni l'Italia ad adoperarsi per la pace con mezzi di pace, per il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti, l'aiuto umanitario concreto e coerente alle vittime sopravvissute, la difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, la legalita' che promuove la civile convivenza e salva le vite.

Vogliate gradire distinti saluti,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

mercoledì 20 novembre 2013

Giacomo Revelli: "Nel tempo dei lupi"

007 lupi, copertina min.jpg

Recensione: "NEL TEMPO DEI LUPI: Una storia sul confine"
di Giacomo Revelli (Pentagora, Savona 2013)

 
E' un lungo racconto che ha per protagonista un vecchio pastore delle Alpi liguri, in terra brigasca, al confine tra l'Italia e la Francia.

Un vecchio misantropo, scontroso, disabituato alla presenza degli uomini, ma non a quelli degli animali, delle ombre, del freddo e della paura.

Quando l'ho letto, ancora non conoscevo l'autore, e sinceramente mi sono chiesto come avesse potuto dare vita a un personaggio così autentico, così credibile, così difficile e tanto simile ai vecchi che in montagna sopravvivono nei paesi spenti dove il tempo è fermo da troppi anni. Fermo che quasi pare trattenga il respiro.

Una storia sul confine tra Italia e Francia, tra due generazioni, tra l'umano e l'animale, tra il selvatico e la civiltà urbana: tra mondi apparentemente irriducibili.
Una storia bella e insolita, narrata con lingua felice, per raccontare il silenzio dei nostri monti.
Un bel personaggio.
 
Massimo Angelini
 
p.s. Il libro può essere richiesto scrivendo a ordini@pentagora.it

martedì 19 novembre 2013

"Preoccuparsi è un insulto alla vita" - Lo diceva Carla Lonzi e lo dice pure Angelo Bona



Cari amici,  ho cercato una definizione di preoccupazione su vari testi e vocabolari. Ne deduco in sintesi che la preoccupazione è uno stato d'animo, una disposizione che occupa la mente determinando inquietudine, apprensione, ansia, incertezza

Preoccupazione vuol dire “occuparsi prima”, occuparsi in anticipo di ciò che “potrebbe” accadere. e ciò diviene in questi angosciati tempi una modalità  usuale di comportamento.

Un’analisi attenta della preoccupazione cronica mostra che essa ha tutti gli attributi di un "sequestroemozionale, di una continua sottrazione del nostro diritto alla felicità. Come reagire e sottrarsi ad un potenziale pericolo o ad una minaccia diviene un compito assillante che esaspera il nostro istinto di sopravvivenza.

All'opposto della preoccupazione sperimentiamo la sicurezza che declina in fiducia del presente e dell'avvenire e che ci fa percepire il nostro essere in equilibrio con il mondo esterno.

La pre-occupazione ci pone in una condizione di "cattiva ipnosi", cioè di deconcentrazione dal presente e di funzionamento in una dimensione astratta, in un mondo nel mondo che può divenire un incubo patito nello stato di veglia.

Ci preoccupiamo per il domani, per paura di non essere all'altezza, per il lavoro, per un figlio svogliato. Ci preoccupiamo per il decorso di una malattia, per una ossessiva ipocondria, per la difficoltà di pagare un mutuo, per arrivare a fine mese, per cosa dice la gente.

Potrei continuare all'infinito stilando una lista di preoccupazioni tra le quali compaiono temi e paure esistenziali: il viaggio della nostra anima, il karma, la morte.

Susan L. McElroy, psichiatra e psicofarmacologa dell'Università di Harvard  ha per prima correlato a partire dagli anni 90 gli stati ansiosi e la preoccupazione al compulsive buying, cioè alla sindrome da acquisto compulsivo che colpisce prevalentemente le donne. Ben sanno gli scienziati del neuromarketing che elevando l'ansia sociale cresce proporzionalmente la propensione all'acquisto di beni inutili prevalentemente a costi contenuti. Ecco per quale motivo furoreggiano le multinazionali  luxury co-brandinge e  il misstige fenomeno  che permette l'acquisto di un marchio di prestigio e di alta moda associato ad una marca di consumo e low cost.

"Me lo posso permettere" diviene un mantra ossessivo che rimbomba nelle menti preoccupate di apparire e di sentirsi griffate o griffati da principesse o da principi.
La preoccupazione del vuoto, del rimanere senza nutrimento d'amore si proiettano su un desiderio compulsivo, sfociano in una bulimia non soltanto di cibo ma di tutto cio' che puo' riempire una incolmabile voragine interiore.

Esiste poi una "buona preoccupazione" che è quella responsabilità di spendere la propria vita con un senso. La ricerca interiore, la conoscenza di se', il dipanare i propri nodi karmici, la considero come una "preoccupazione" spiritualmente benefica.

Occuparsi di sé e del proprio destino animico non la interpreto come  un'ansia di anticipazione conflittuale, ma come un giustificato stimolo evolutivo verso cui orientare la propria vita.

Meditazione, yoga, ipnosi, ipnosi regressiva e pratiche dell'anima ci aiutano a crescere e sono certamente ottimi sussidi esistenziali.

Domande: Siete preoccupati o responsabili? Vi occupate di voi positivamente o vi preoccupate ossessivamente? Siete colti da preoccupazioni ossessive o compulsive? Vi occupate della vostra anima e del vostro percorso esistenziale? Vi preoccupate maggiormente del mondo interiore o del mondaccione esterno?

Buona Vita Angelo Bona

 
Per appuntamenti e informazioni: tel 3279011694