Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

domenica 22 gennaio 2017

Viterbo - Al caro Tullio Jacchia: "Che la terra ti sia lieve.." di Giovanni Faperdue


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L’avevo visto l’ultima volta nel suo negozio in Corso Italia a Viterbo. Erano gli ultimi giorni della liquidazione che avrebbe portato alla chiusura definitiva della sua attività. Tullio Jacchia, l’amico Tullio, era seduto composto su di una sedia accanto alla scrivania, dove il figlio Alberto faceva le sue veci alla cassa. Mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha detto: “Come va?- e poi - Sono contento che tu sia venuto”.  

Ho visto che non era al top della forma ma non sono stato a chiedere troppe cose. Vedevo nei suoi occhi la tristezza profonda per la fine della sua gloriosa e storica attività. Suo padre l’aveva creata e lui, gli aveva dato gran lustro. Jacchia al Corso era il negozio dove potevi trovare il capo di qualità per ogni occasione. Ricordo come lui vantasse tra i suoi numerosi clienti personaggi di primo piano.

Nel gruppo con il quale ci riunivamo per andare a cena insieme, lui era l’animatore principale insieme alla cara Lella Mattioli (anche lei scomparsa). Sceglieva lui il locale dove andare, telefonava a tutti ed era contento di stare in allegria con noi amici.  La  mattina del 22 gennaio 2017  se ne è andato. Se ne è andato improvvisamente in silenzio. Se ne è andato come un signore, un gran signore.

Caro Tullio, sabato scorso hai chiuso la tua amata attività, e oggi ad una settimana esatta di distanza ci hai salutato. Quel negozio, per me, era la tua vera vita.

Adesso che ti ho rivisto per l’ultima volta, elegante come sempre, vestito dell’ultimo completo giacca blu e pantalone grigio, e della cravatta con le miniature delle macchine d’epoca, che erano la tua passione, ho anche scoperto il senso di quel: “Sono contento che tu sia venuto”. 

Era il tuo ultimo saluto per me. Grazie.


Perciò addio caro Tullio, che la terra ti sia lieve. 

Giovanni Faperdue

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sabato 21 gennaio 2017

Roma. Inaugurata la statua al cane Angelo


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Il 21 gennaio 2017   a Roma nel Parco Ravizza del quartiere Monteverde (Largo Alessandrina Ravizza) è stata inaugurata  una statua dedicata al cane ANGELO, su iniziativa delle Associazioni "Be Positive Factory", "Animalisti Italiani Onlus" e “La Vela d’Oro” che si sono prodigati per far realizzare l’opera dall’artista Alessandro Di Cola, approvata in seguito da Roma Capitale-Municipio XII.

Ispirati dallo slogan di Mahatma Gandhi “la civiltà di un uomo si misura da come tratta gli animali”,  vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto della vita animale e umana e alla sana educazione affinché non vinca sempre la cultura della violenza e della morte.


Il caso del cane ANGELO ha suscitato disappunto nell’opinione pubblica
nel mese di giugno 2016 per l’efferata cattiveria del crimine di un
gruppo di 4 giovani che ha torturato e seviziato nella cittadina di
Sangineto il povero cane, impiccandolo ad un albero e poi ucciso con un
colpo di pala. Il barbaro crimine, ripreso dai quattro ragazzi e da loro
diffuso nel web, ha indotto noi promotori dell’iniziativa a
sensibilizzare le Istituzioni affinché si inaspriscano le pene per
coloro che compiono questi crimini. Oggi in Italia, rispetto ad altri
paesi europei, le pene per il maltrattamento degli animali, secondo la
legge 189 del 2004 che integra l’art. 727 del Codice Penale, prevede da
3 a 18 mesi di carcere o un’ammenda pecuniaria da 5 a 30 mila euro. In
altri paesi le pene sono più severe e, nei casi più gravi, l’arresto non
è commutabile con pena pecuniaria.

Si ringraziano Silvia Crescimanno (Presidente Municipio XII), Daniele
Diaco (Consigliere comunale e Presidente della Commissione Ambiente) e
Valerio Andronico per aver contribuito alla realizzazione della statua
all'interno del Parco di Largo Ravizza.
Si ringrazia l'On. Paolo Bernini per l'interesse mostrato e il sostegno
morale.



giovedì 19 gennaio 2017

Istituto Ospedaliero Policlinico di Modena - Scheda affissa in bacheca


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 Medicina Interna area critica 4


Per motivo famigliare
sono entrata in ospedale
in reparto quarto piano
dove cercan di sanare.

Questa lunga permanenza
mi ha permesso di osservare
tanto impegno più presenza
per pazienti l’accoglienza.

Infermieri ed inservienti
non li ho mai sorpresi lenti
il compenso a loro dato
di gran lunga meritato.

Presto all’alba ed al tramonto
presso i letti dei degenti
istruiti e con l’intento
di portare giovamento.

Concentrati e premurosi
sguardi brevi e silenziosi
i prelievi accelerare
e portare a esaminare.

E di notte sempre svegli
luce rossa sulla porta
c’è qualcuno nel disagio
pannolone chiede il cambio.

Nel posar  la compressina
ho sentito battutina
il paziente un po’ assonnato
dire grazie rilassato.

Il carrello con i pasti
Mario deve digiunare
alle quindici un esame
c’è una TAC da andare a fare.

E c’è chi con scopa in mano
tien pulito tutto il piano
può apparire un po’ umiliante
niente affatto, si importante.

Per tornare appena entrati
nella stanza sistemati
e far presto conoscenza
con il medico curante.

Il suo modo di parlare
dolce il tono della voce
mi ha sfiorata con calore
Dr.ssa con gran cuore
tratta e cura con amore.

Colgo l’occasione e dire
TUTTI hanno tanto amore
molto spesso trattenuto
e se viene liberato
non si resta impoveriti
ma di certo più arricchiti.

Così il caro famigliare
fin da subito informato
e con semplici parole
quale causa del dolore.

Dopo vari tentativi
per il bene del paziente
si consiglia tempestiva
con la terapia intensiva.

Elevata l’esperienza
più tecnologia avanzata
alta è la percentuale
di tendenza a migliorare.

Questo luogo assistenziale
ha energia particolare
e per tutti il benestare
se si vuol collaborare
ai pazienti e famigliari
una cosa vorrei dire
nel diritto far richieste
ma se sono disattese
non dar voce alle pretese.

Visto che mi vien per messo
qualche cosa suggerisco
per chi sosta in questo ambiente
alto è il riscaldamento
uno spreco e a lungo andare
è a dir poco salutare.

Numerosi gli assistiti
pochi invece gli assistenti
fanno tutti il loro meglio
molto spesso insufficiente
assumendo personale
si potrebbe migliorare.

Ora espresso il mio pensare
non mi voglio dilungare
dal profondo del mio cuore
voglio TUTTI RINGRAZIARE.

                                          Maria B. moglie di Tiziano S.


Scheda affissa in bacheca  nell'Istituto Ospedaliero Policlinico di Modena (reparto, reclami ed elogi)

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martedì 17 gennaio 2017

"L'agricoltura è sociale" di Altreconomia - Recensione


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"L'agricoltura è sociale" è arrivato!
È stato tra i lavori collettivi di Altreconomia forse il più partecipato, per quantità e qualità degli interventi (pur in tempi - ahimè - sempre un po' stretti).

Grazie prima di tutto a Roberto Brioschi, indispensabile mastice e gestore sociale dell'impresa. 
Grazie a ciascuno di voi per il vostro tempo, per i contributi ben centrati, per la pazienza.
Crediamo che sia un compendio capace di raccontare a pieno - a pubblici diversi - la pluralità dell'agricoltura sociale e di una cultura rurale in divenire.

Il libro è già disponibile sul sito di Altreconomia (https://altreconomia.it/prodotto/lagricoltura-e-sociale) e dal 26 gennaio 2017 sarà anche in libreria. 

Vi chiediamo di supportare - con forza, nelle modalità che a ciascuna realtà sono possibili e consone - la promozione del libro presso tutti i vostri contatti: amici, soci, utenti, concittadini, giornalisti, o anche tramite eventi e presentazioni. 

Il collega Matteo Ippolito - che coordina questa fase - vi contatterà per inviarvi copia omaggio all'indirizzo da voi fornito e per una proposta "commerciale" per supportare il libro, con lo sconto speciale riservato a voi e alle vostre realtà.


Massimo Acanfora
329 1376380 - massimo@altreconomia.it

domenica 15 gennaio 2017

"Gli incantatori di serpenti" di Simon Smeraldo - Recensione



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"Gli incantatori di serpenti" di Simon Smeraldo . Editore: Caosfera Edizioni Genere: Fantasy - € 17,00

Racconti per sfidare il buon senso

Una raccolta di racconti ispirati in buona parte agli Arcani Maggiori dei Tarocchi e in parte alla visione alchemica della vita. Storie che raccontano uno squarcio su realtà definite “altre”, che sempre vanno a insistere sul coinvolgimento della psiche con mondi paralleli, dove i protagonisti come in una sorta di percorso onirico si trovano stretti nel dilemma tra vita ordinaria e impresa straordinaria, tra quieto vivere e slanci di conquista di vette lontane. Storie in bilico tra spunti di lirismo assoluto e pastoso umorismo, tra profonde meditazioni e scanzonata allegria.


Autore: Simon Smeraldo

Simon Smeraldo è nato a Reggio Emilia, frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia a Firenze con indirizzo psicologico, per poi approdare nel mondo del teatro d’avanguardia. Collabora poi con un’organizzazione umanitaria con la quale ha vissuto  svariati anni in America Latina e nel Sud Est Asiatico, svolgendo mansioni di traduzione e interpretariato, contribuendo anche alla produzione e diffusione di pubblicazioni e supporti audio-video educativi per l’infanzia e spettacoli musicali. Terminata questa esperienza, si è dedicato alla scrittura, pubblicando un romanzo a sfondo storico-esoterico incentrato sulla figura di Pitagora. Vive a Gubbio, in Umbria.

sabato 14 gennaio 2017

16 gennaio 2017 - Primo Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente

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Un nuovo inizio per la protezione dell’ambiente nel nostro Paese; dal 14 gennaio 2017 sono partite   infatti le attività del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) con l’entrata in vigore della legge 28 giugno 2016 n. 132, “Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”, approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento.

Il SNPA non è più la semplice somma di 22 enti autonomi ed indipendenti (Ispra e le agenzie ambientali regionali e delle province autonome), ma costituisce un vero e proprio Sistema a rete, con una nuova identità rispetto a quelle che erano le singole componenti del Sistema. A questo nuovo soggetto la legge attribuisce, fra gli altri, compiti fondamentali quali il monitoraggio dello stato dell’ambiente, il controllo delle fonti e dei fattori di inquinamento, l’attività di ricerca finalizzata a sostegno delle proprie attività, il supporto tecnico-scientifico alle attività degli enti statali, regionali e locali che hanno compiti di amministrazione attiva in campo ambientale, la raccolta, organizzazione e diffusione dei dati ambientali che costituiranno la fonte ufficiale in tale ambito.

Il SNPA nasce per assicurare omogeneità ed efficacia all’esercizio dell’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica. Per questo, sono istituiti i LEPTA, strategici per la reale messa in atto del Sistema, in quanto rappresentano i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, che costituiranno il livello minimo omogeneo in tutto il territorio nazionale per i servizi che dovrà garantire il SNPA.

“Siamo orgogliosi di aprire questa nuova fase della protezione ambientale nel nostro Paese, consapevoli che i compiti a cui siamo stati chiamati dal legislatore sono di alto profilo ed essenziali per tutelare la qualità dell’ambiente del nostro Paese e la salute stessa dei cittadini”, ha dichiarato il Presidente dell’Ispra e del Consiglio del Sistema nazionale (Consiglio SNPA), Bernardo De Bernardinis, in questo giorno importante per la tutela dell’ambiente in Italia; “Il 14 gennaio – ha proseguito – è una data fondamentale, l’inizio di una vera e propria fase costituente. Nei prossimi mesi dovremo costruire questa nuova entità, coordinando ed integrando progressivamente le attività svolte dai vari enti che compongono il SNPA, imparando sempre di più a lavorare insieme, valorizzando le migliori pratiche costruite in questi anni dalle agenzie più avanzate ed aiutando quelle che hanno più difficoltà a raggiungere uno standard di prestazioni che sia davvero omogeneo su tutto il territorio nazionale. Forse ci vorranno anche anni per raggiungere tutti gli obiettivi che la legge detta ma il percorso, per quanto difficile, non spaventa, anzi si rappresenta come un’impresa fortemente motivante se non entusiasmante. I diecimila operatori del Sistema costituiscono l’incredibile “biodiversità” del Sistema, un patrimonio di elevate professionalità in tutti i campi scientifici, che porteranno avanti questa sfida nell’interesse di tutta la collettività”.


Lunedì 16 gennaio si svolgerà il primo Consiglio del Sistema Nazionale (Consiglio SNPA), al quale parteciperanno anche alcuni di coloro che si sono fatti promotori e sostenitori del progetto di legge che, dopo un iter lungo e tormentato, ha concluso il suo percorso nel giugno 2016 in Parlamento. Protagonisti politici, che al di là delle posizioni di maggioranza ed opposizione, hanno condiviso un disegno che travalica gli interessi di parte ed ambisce ad operare davvero per dare una centralità ed attenzione nuova all’ambiente nel nostro Paese.




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giovedì 12 gennaio 2017

Abitare - Efficienza energetica degli edifici


Il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici è da tempo
considerato un obiettivo di intervento prioritario perché il settore
immobiliare, residenziale, pubblico e commerciale, è senz'altro quello
maggiormente “energivoro”, ma si tratta anche di un settore nel quale
le scelte e i comportamenti dei cittadini possono fare la differenza,
sia con più attenzione ai consumi, sia con l'adozione di soluzioni
tecnologiche sostenibili e  innovative utili a soddisfare i fabbisogni
energetici delle proprie abitazioni.

In ambito UE, le stime al 2020 attribuiscono alla sola adozione di
soluzioni innovative per l’efficienza energetica residenziale un
potenziale risparmio per il fabbisogno elettrico di circa l’8,5% e
addirittura del 95% per il fabbisogno termico.

Per i cittadini non è però facile muoversi agevolmente nel mercato di
settore, individuare con correttezza le soluzioni più adatte alle
proprie esigenze, stimare i costi/benefici delle proprie scelte e dei
propri investimenti nelle tecnologie domestiche per l’efficienza
energetica piuttosto che nella generazione distribuita da fonti
rinnovabili o nei sistemi integrati oggi disponibili.

La Guida di MCE Lab (Osservatorio sul vivere sostenibile promosso da
MCE – Mostra Convegno Expocomfort), che  trae origine dallo studio
“L’utente finale e le tecnologie di risparmio energetico”,
commissionato da MCE-Mostra Convegno Expocomfort all’Energy & Strategy
Group del Politecnico di Milano,  ha lo scopo di guidare le scelte
delle migliori tecnologie attualmente disponibili in base ai bisogni e
alle caratteristiche delle abitazioni, quantificando anche l'entità
degli investimenti economici necessari e il loro tempo di recupero.

Si scopre così che, tra le varie soluzioni proposte non integrate, per
le pompe di calore hanno un il ritorno economico dell'investimento si
realizza in soli 3 anni; per il solare termico sono sufficienti 1,5–2
anni; per il solare fotovoltaico sono necessari 7-9 anni.

Più lunghi i tempi di ritorno economico dell'investimento per tutte le
soluzioni che integrano più sistemi che superano tutte i tre anni, più
adatte alle utenze multiple o condominiali, nelle quali giocano un
ruolo importante fattori quali la dimensione dell’intervento, la
maggiore propensione all’efficientamento energetico dello stabile e la
ripartizione del costo iniziale tra più condomini.


(Fonte: Arpat)