Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

lunedì 30 aprile 2012

Le Tremiti non sono più in vendita - Il bando del comune è andato deserto.... (ben gli sta!)



Repubblica - "Isole Tremiti, va a vuoto l´asta dei terreni Appello dei Verdi: "Basta speculazioni". Il bando era stato pubblicato dal commissario prefettizio, Carmela Palumbo, con l´obiettivo di coprire gran parte del deficit comunale incassando almeno 4 milioni di euro. "L´alternativa è la dichiarazione di dissesto del Comune", ha detto il commissario. Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, ha chiesto al ministro dell´Ambiente, Corrado Clini, e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che vengano dichiarate inedificabili tutte le aree delle Tremiti"

Terreni sulle isole Tremiti

Questi terreni avrebbero dovuto essere acquistati dalla Collettività, da quel che oggi, per abitudine storica, ancora chiamiamo Stato. Lo Stato, fin dall'avvento della nostra Repubblica, avrebbe dovuto acquistare negli anni tutte le terre che desiderava preservare o farne l'uso che desiderava. Se non che il denaro tolto alla Collettività con le tasse è stato sperperato edificando una Funzione Pubblica rigorosamente clientelare, truffaldina, che più passava il tempo meno produceva e più cadeva in passivo, ed il patrimonio immobiliare pubblico invece di arricchirsi s'è ridotto ai minimi termini.

Se i docenti universitari, i veri potenti perchè tanto i politici quanto i ricchi si rivolgono loro per redarre le leggi, fossero state persone per bene, avrebbero chiarito il senso dell'aver acquisito noi tutti, con la sovraggiunta sovranità popolare, una Res Publica. I baroni avrebbero poi dovuto spiegare a fondo la differenza tra la comproprietà pubblica e le proprietà private. Se i docenti avessero fatto il loro dovere, se avessero fatto avanzare la nostra cultura, dalla sua passata condizione monarchico/tirannica ad una realmente democratica, avrebbero separato con decisione il pubblico dal privato, la comproprietà collettiva del popolo italiano dalle proprietà individuali e societarie private.

Invece questa brutta gente, che ancora oggi confonde le cose trattando di un "bene comune" mai qualificato completamente, ha badato a lasciare tutto com'era ai tempi della monarchia e del fascismo, confinando il popolo italiano in una sovranità solo dichiarata ma mai applicata. E tutto questo vergognoso corso della Storia è avvenuto solo perché, se avessero chiarito la differenza tra pubblico e privato, avrebbero dovuto immediatamente restituire al popolo quel malefico posto pubblico fisso che fu dato loro dal duce e dal re, avrebbero dovuto subito rinunciare ad accaparrare il bene comune.

E così ancora oggi ci ritroviamo con uno Stato che impone ai privati la sua indiscutibile volontà, uno Stato onnipresente ed onnicontrollore, solo perché esso non ha mai arricchito anzi ha dissipato il bene comune, la res publica, il patrimonio statale. Invece di provvedere ad ispessire il patrimonio pubblico e gestirlo secondo propria volontà, lo Stato (badate: costituito nella quasi totalità dagli assunti a vita nei pubblici ruoli, dai cosiddetti statali) ha sperperato, dato via per poco e semidistrutto quel che aveva. Al contempo ha preteso imporre sempre più la sua marcia volontà sui privati.

Anche nel campo del lavoro avviene quello che si verifica nell'ambito del territorio. Lo Stato, invece di aprire attività economiche proprie e gestirle come più ritiene opportuno, impostandole all'insegna di una economia pubblica solidale, pretende dai privati quelle garanzie reddituali che esso stesso avrebbe dovuto fornire (non ad una minoranza ma a chiunque ne avesse fatto richiesta) fin dal primo vagito della Repubblica. Se lo Stato facesse il duo dovere, lascerebbe i privati liberi di fare, entro il limite dato dal buon senso di non arrecare danno a nulla e nessuno, quel che più loro occorre. Lo Stato invece, per il mancato chiarimento culturale da parte dei baroni, non fa, non produce, ma comanda. E s'incazza pure!

Tutto quel sistema errato e scorretto che vediamo peggiorare giorno dopo giorno lo si deve innanzitutto ai docenti universitari, ché non hanno mai detto e sviluppato quanto sopra. Senza estrarli dalle nostre Università, s'intende pacificamente, legalmente, civilmente (altrimenti non ci divertiremo nè troveremo sufficiente soddisfazione), il mondo affonderà sempre più. Perché una società progredisce entro i limiti posti dalla sua cultura. Se la cultura non evolve, la società regredisce. Apriamo dunque la Funzione Pubblica tutta, a partire dalle scuole, università e RAI, alla partecipazione di ogni cittadino. E, ove possibile, fanculo i titoli.

Questa analisi l'ha concepita un ex venditore ambulante di fiori, un semi analfabeta. Ben vengano dunque persone semplici, non rincretinite da anni di addomesticamento universitario, perché sapremo fare, sapremo rassettare la società mille volte meglio di quanto abbiano mai fatto i presuntuosi saccenti docenti baroni, accaparratori del sacro Bene Comune.

Danilo D'Antonio

domenica 29 aprile 2012

Olver Zaccanti a Sant’Anatolia di Narco, dal 4 al 6 maggio 2012, per insegnare come costruire con la canapa..

Sant'Anatolia di Narco - Luogo del seminario sulla canapa


Buongiorno, per chi fosse interessato si invia di seguito il Programma del cantiere-scuola sugli USI DELLA CANAPA IN EDILIZIA - CANAPA E CALCE che si svolgerà dal 4 al 6 Maggio a Sant'Anatolia di Narco (PG) località a 10 km. da Spoleto.

ll cantiere-scuola è a numero chiuso e si avvale dell'esperienze maturate nell'ambito del Programma INATER (www.it.inater.net)



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Costruire Bioecologico: l’uso della canapa in edilizia.
Sant’Anatolia di Narco (PG), 4-6 Maggio 2012

Sant’Anatolia di Narco - La crisi finanziaria mondiale di questi ultimi anni ha evidenziato punti critici dell’economia rilevando l’esigenza di individuare nuovi settori di sviluppo e il principale è rappresentato dalla green economy.
In questo contesto, insieme alle fonti rinnovabili per la produzione di energia, acquistano sempre maggiore interesse le fibre vegetali, come la canapa, il cui utilizzo spazia già da ora in molti settori merceologici.

Diventa allora possibile sviluppare nuovi progetti che legano l’agricoltura alle attività industriali e che siano da incentivo alla ricerca sulla produzione e utilizzazione di beni di origine vegetale miscelando insieme un rinato interesse per l’utilizzazione di prodotti più rispondenti ad un profondo rispetto dell’ambiente che ci circonda e delle tradizioni.

E’ con questo spirito che il Museo della Canapa insieme al Comune di Sant’Anatolia di Narco , l’ANAB, Associazione Nazionale Architettura Bioecologica e Assocanapa, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Perugia, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, del Collegio dei Geometri della Provincia di Perugia, dell'Ance – Perugia organizzerà dal 4 al 6 Maggio un cantiere-scuola teorico e pratico interamente dedicato agli usi della canapa in edilizia e, in particolare all’impiego di canapa-calce.

I tre giorni di formazione teorico-pratica sono rivolti ad operatori del settore (artigiani, imprese, professionisti) e si avvalgono dell’esperienza formativa del Programma UE INATER (www.it.inater.net), progetto che mira principalmente a favorire la specializzazione del personale di cantiere verso tecniche costruttive ecocompatibili utilizzando materiali ecologici di origine naturale non ibridati con prodotti sintetici, come ad esempio il sughero, le canne palustri, la fibra di lino, mais e, soprattutto, canapa.

Quets’ultima, in associazione con la calce, sarà la protagonista indiscussa di questo cantiere-scuola.

Domenica 6 maggio a partire dalle ore 15.00 il cantiere sarà aperto e visitabile da tutti coloro che fossero interessati a conoscere le mille risorse di questa pianta!
Stampa e cittadinanza sono invitati a partecipare.

INFO E CONTATTI:
Museo della Canapa:
Dott.ssa Glenda Giampaoli
Piazza del Comune Vecchio, 1
06040 – Sant’Anatolia di Narco (PG)
Tel. 0743.613149 – 333.6099614, Fax. 0743.613148
E.mail: museo della canapa@gmail.com

Responsabile del Seminario:
Olver Zaccanti, ANAB architetturanaturale
officinadelbuoncostruire@yahoo.it
059.547.778 - 347.27.11.878

sabato 28 aprile 2012

Anthony Ceresa: "..quel Monti non se lo accattano nemmeno ai Monti di Pietà!"

Tal mario monti


Questa mattina sono andato al Monte di Pietà per vedere se potevo racimolare qualche soldo per la cena di questa sera.

Il Direttore mi ha ricevuto molto bene, credendo che gli avessi portato dell’oro, qualche gingillo di valore o un buon affare.

Gli dissi: proprio così, dispongo di un gingillo di alto valore monetario (e bancario), anzi due, ma uno non sta in piedi ed a comprarlo risulterebbe un pessimo affare.
Per adesso, sono venuto semplicemente per una informazione, “ Ammettiamo che gli portassi una persona, un super tecnico in carne e ossa, almeno così si definisce, non ripara lavatrici o televisori, automobili o aerei, dice di essere molto bravo a fare di conto a modo suo. Egli, Esso, Lui, non so più come diavolo debbo chiamarlo, comunque si ritiene un esperto nel sopprimere la gente con tasse e imposte”. Vale molto assai, perché riesce a indurre le persone alla fame, al suicidio. Gli Italiani sono troppi e preferisce gli Africani, i Talebani, i Nord Coreani, gente di azione.
Anche questi infelici galantuomini sono considerati tecnici, molto apprezzati nel nostro paese divenuto “il Burundi Selvaggio” della Politica.

Tutti i Politici lo adorano perché ha salvato la Politica strampalata di questo Paese e la gente continua a fantasticare accusando le Banche, gli Ebrei, il Vaticanos, Osama, Obama, la crisi dell’Occidente, Oriente, l’Euro, la Mafia, gli Evasori Fiscali, Sarcosì, la Merkel, l'anima di Geddafi, i Pensionati che vivono troppo a lungo, e qualcuno accenna persino alla misera vita alla quale sono sottoposti i nostri Onorevoli. Poveretti! Bisogna aumentarli lo stipendio, portare loro qualche fetta di buon salame umano o molto meglio il salame di qualche Negroide super dotato, portarli a zonzo con lussuose auto Blu, barche a vela e bellissime Escort o Gaius a scelta.

Il Direttore dopo avermi ascoltato a bocca aperta, mi fermò, perché apparentemente aveva capito a chi facevo riferimento e mi disse gentilmente non ci interessa, il suo gingillo non vale nulla, anzi lo spedisca in Africa o nel Varescotto quanto prima per salvare il Paese.

Un po’ deluso gli risposi che il suo rifiuto era un insulto all’Italia intera, la quale ha ritenuto di mettere il paese nelle mani di un super mago appoggiato indefessamente dal Quirinacolo, dove il vecio certamente se ne intende nel grattare nel fondo del pozzo dove tutta la Kasta hanno approfittato e vissuto per oltre sessantanni sulle spalle dei cittadini del Paese.

Con questo essere demoniaco finalmente è arrivata la batosta finale per affossare il
Paese su un piatto d’argento, con un tecnico specializzato Professore , Dottore, Cantastorie, Senatore e Venditore di Castelli e di uomini sbrindellati dall’invecchiamento e dalla nebbia, facendo buon uso del gioco ingannevole delle mani. Quando parla guardate le mani con un movimento incantatore, riuscendo a velare la realtà dell’intero paese destinato alla completa recessione. Un prodigio che colpisce a prima vista chi se ne intende e a Lei caro direttore del Monte della Pietà non interessa?

Il mio gingillo umano sempre in cravatta e con tanti titoli, sono sicuro di trovare qualche compratore all’estero, a costo di andare in Centro Africa dove hanno i bidoni già pronti per la cottura dei pelli bianchi anche stagionati per un boccone super intelligente.

Si, me ne vado, Lei non sa distinguere gli oggetti di valore!
Nel paese chiudono tutti, perché non chiude anche Lei? Ripulire, bisogna ripulire, Caro Direttore, non sente l’odore del marciume che ci sovrasta?

Anthony Ceresa

venerdì 27 aprile 2012

28 Aprile 2012 - Giornata Mondiale Vittime Amianto (comunicato di Medicina Democratica)

Cemeterio La Loma - Foto di Gustavo Piccinini

28 Aprile 2012 - Giornata Mondiale Vittime Amianto - l’estrazione e la
lavorazione dell’amianto deve essere messo al bando in tutte le nazioni - il
diritto alla salute non può essere subordinato ad esigenze di bilancio. Le
future generazioni di lavoratori e di cittadini non debbono continuare a
vivere questa tragedia.

Medicina Democratica sostiene ed esprimere la solidarietà a chi è stato così
duramente colpito: operai, familiari, cittadini, tutti coloro che hanno l’
unico "torto" di aver lavorato nelle fabbriche dove si produceva eternit con
fibre di amianto o di vivere nelle loro vicinanze.

Il 23 Settembre del 2005 al in occasione del Forum Mondiale sull’amianto
veniva indicata la data del 28 Aprile di ogni anno come giornata in cui
ricordare a livello mondiale l’enorme e per molti sconosciuto costo di vittime
e sofferenze legato a questa fibra omicida.

La sezione di Torino di Medicina Democratica nel ribadire il suo impegno nel
sostegno alle lotte che i cittadini sostengono per avere verità e giustizia
partecipa alla commemorazione ed al ricordo di tutte le vittime denunciando
una volta di più con forza che, benché dichiarato da più di 50 anni dalla comunità scientifica mondiale pericoloso i Paesi produttori come Cina, Canada, Brasile continuano ad esportare amianto verso un Terzo Mondo in cui tutele sanitarie e sociali sono in sostanza inesistenti e la popolazione non ha la benché minima conoscenza della pericolosità dei danni causati da questa fibra. che ancor oggi a livello planetario sono decine di milioni i lavoratori esposti ad amianto, milioni di persone che sono da aggiungersi a numeri ancor maggiori di chi è stato esposto in passato che nel mondo le morti asbesto correlate sono centinaia di migliaia e che
nella sola Europa nei prossimi tre quinquenni viene stimata in 500.000 il
numero delle vittime. Tutta l’enormità della tragedia legata all’amianto non è
in realtà correttamente quantificabile considerando il fatto che in molti dei
Paesi in cui la popolazione risulta tra le più esposte non esistono le
condizioni perché morti e malattie possano venir correlate all’amianto.

L’amianto investe pesantemente il futuro del nostro Paese: 1.000.000 sono
stati i lavoratori esposti; 32 milioni le tonnellate presenti (di cui 8 milioni
negli ambienti di lavoro), quasi 500 kg a testa!!! 11000 i nuovi casi di
mesotelioma attesi nei prossimi 10 anni, 4000 morti ogni anno da collegarsi a
questa fibra killer devono farci riflettere.

Medicina Democratica sezione di Torino sollecita, ancora una volta,
- le Istituzioni affinché, ciascuna per la sua competenza, operino realmente
un intervento in difesa dell’irrinunciabile diritto alla salute perché
l'amianto è da considerarsi, a tutti gli effetti, un'emergenza nazionale.
Occorre bonificare l’ambiente ed occorre, prima di tutto, affrontare in modo
adeguato i tanti drammi delle vittime e dei loro familiari.;
- tutti i soggetti istituzionali, sindacali, giuridici affinché si attuino
tutte le misure preventive e gli interventi per evitare le morti quotidiane dei
lavoratori (che non sono MORTI BIANCHE!!!, sono morti le cui cause sono
spessissimo ricostruibili e riconducibili a responsabilità precise);
- la Regione, affinché garantisca la piena operatività alla legge regionale
sull'amianto. Fare delle bonifiche ambientali è anche occasione di lavoro;
- chiede che si risolva concretamente l’enorme contenzioso aperto sulla questione dei benefici previdenziali, evitando discriminazioni per i lavoratori e le
lavoratrici, che hanno già dovuto subire un peggioramento della qualità della
vita e una riduzione dell’aspettativa di vita;
- del “Fondo per le vittime dell'amianto” ne possano usufruire TUTTE le
vittime, con particolare attenzione per quelle che fino ad oggi non hanno
beneficiato di alcun sostegno (a titolo d’esempio, coloro i quali hanno subito
un’esposizione ambientale, come le mogli che lavavano le tute da lavoro, o
coloro i quali abbiano subito un'esposizione lavorativa all’amianto all’estero
e una volta rimpatriati hanno contratto la patologia).

Renato Zanoli - renatozanoli@libero.it

mercoledì 25 aprile 2012

Roma, 13 magggio 2012 - X Festa dei Vegetariani nella Città dell'Altra Economia (ex mattatoio del Testaccio)



Carissimi, la prossima Festa Nazionale dei Vegetariani, che giunge quest’anno alla sua 10^ edizione, è prevista per Domenica 13 maggio p.v. dalle ore 10,00 alle ore 20,00.

Quest’anno non sarà celebrata in piazza Re di Roma ma negli spazi antistanti e nelle sale della Città dell’Altra Economia, zona Testaccio, agevolmente raggiungibile con autovettura, bus e Metropolitana “Piramide”.

L’ampiezza dei nuovi spazi e la possibilità di utilizzare alcune sale garantiscono lo svolgimento della festa indipendentemente dalle condizioni climatiche. Inoltre, la presenza del popolo dei vegetariani nei pressi di un luogo simbolo di sofferenza e morte per gli animali vuole aspirare idealmente a neutralizzare le vibrazioni di violenza e di terrore che ancora permangono in questo sito.

Come ogni anno l'Organizzazione si prefigge di dare massima visibilità alle Associazioni aderenti aventi medesime affinità nell’ambito della cultura universalista, del vegetarismo, dell’animalismo, nella protezione degli animali, dell’ambiente, nella lotta ad ogni forma di violenza.

L'evento sarà caratterizzato da un ricco programma che andrà snodandosi durante tutto l’arco della giornata e che vedrà protagonisti artisti di alto livello che si esibiranno in varie discipline: esercizi Yoga e Tai Chi, arti marziali, tecniche di medicina naturale, canti, danze, teatro, recitazione di poesie in tema, conferenze ed altro. Una parte della manifestazione si svolgerà all’interno della struttura in cui saranno proiettati filmati a cadenza alternata con dibattiti in tema, oltre ad eventi musicali.

Nell'area riservata alla Festa saranno presenti espositori ed artigiani con i loro prodotti vegan e "cruelty free", inoltre sarà possibile pranzare presso il ristorante "BIOosteria" con un ricco menù appositamente preparato per l'occasione. Anche se la manifestazione ha prevalentemente carattere "culturale" è consentita la vendita di libri, gadget, dispense, magliette ecc. al solo scopo di finanziare specifici progetti che siano affini allo spirito della manifestazione.

E’ necessario far pervenire le domande di partecipazione entro e non oltre il 6 maggio p.v., corredate dalla scheda di partecipazione (che si invia in allegato), riempita in ogni sua parte, al mio indirizzo: francolibero.manco@fastwebnet.it Verrà data priorità in ordine di arrivo delle domande.

Tra qualche giorno sarà inviato il programma definitivo. Si invitano le Associazioni che intendono aderire, sostenere, partecipare all’evento di comunicarmi il loro nominativo in modo da essere inserite nell’elenco. Si raccomanda la massima diffusione dell’evento.

Carissimi saluti.
Franco Libero Manco


Per informazioni e contatti: www.vegetariani-roma.it Franco Libero Manco tel. 09.7022863 – 333-9633050 Alessandra D’Andrea tel. 06 7030 5496 – 349 3901200

martedì 24 aprile 2012

Rivalto di Chianni (Pi), dal 23 al 27 maggio 2012 - Apprendere l'agricoltura sinergica sul campo

Apprendisti contadini al lavoro


Corso di Agricoltura Sinergica Realizzazione di un Orto, l'arte di coltivare lasciando fare alla terra.

Condotto da Alessio Mancin insegnante della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica di Emilia Hazelip

Seminario residenziale e non, di 5 giorni teorico-pratico aperto a tutti a Rivalto di Chianni (Pi) presso l'azienda agricola biologica Amaltea, dal 23 al 27 maggio 2012


L'agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip. Si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui organici che lasciano, e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.

I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile.

Per praticare quest'agricoltura è necessario sentire prima di tutto un'empatia molto forte con l'organismo terra/suolo. Realizzare la complessità straordinaria d'interrelazione microscopica tra le specie presenti su un suolo selvaggio, vuol dire mantenere un equilibrio di salute; in un suolo non lavorato questo benessere si trasmette alle piante che crescono nel suo seno.

Il lavoro di Emilia consiste principalmente nell'adattamento ai nostri climi ed alla nostra cultura, dei principi che Fukuoka individua per l'agricoltura naturale:
Fertilizzazione continua del suolo tramite una copertura organica permanente.
Coltivazione di specie annuali in associazione a colture complementari, con l'integrazione d'alberi azoto-fissatori.

Assenza d'aratura o di qualsiasi altro tipo di disturbo del suolo: il suolo si lavora da solo.

Il suolo si aera da solo se noi evitiamo di provocarne il compattamento.

Nel laboratorio pratico della durata di 5 giorni si apprende il metodo e la realizzazione dell'ORTO SINERGICO in tutte le sue componenti.

PROGRAMMA

Mercoledì - Inizio ore 11.00
Presentazione docenti e scuola Emilia Hazelip
Presentazione del gruppo (familiarizzazione con i nomi e motivo d’interesse al corso)
Presentazione corso e definizione orari stage
Proiezione video didattico “il giardino di Emilia Hazelip”
Pausa pranzo (ore 13.00)
Visita al posto con rilevamento dati tecnici inerenti l’orto
Sperimentazione della progettazione grafica dell’orto
Approvazione del disegno definitivo tramite discussione
Pausa tisana (ore 17.00)
Delimitazione e inizio formazione bancali
Cena (ore 20.00)


Giovedì - Inizio ore 9.00
Formazione bancali
Pausa caffè (ore 11.00)
Realizzazione compost (a seconda di quante persone ci sono)
Pausa pranzo (ore 13.00)
Criteri di scelta di semi e piante
Pausa tisana (ore 17.00)
Progettazione impianto idraulico
Fine formazione bancali (integrando all’occorrenza con sabbia)
Pausa cena (ore 20.00)
Approfondimenti e possibilità di visione del film "Il Pianeta Verde"

Venerdì – Inizio ore 9.00
Fine formazione bancali (integrando all’occorrenza una compensazione con concime organico)
Realizzazione impianto idraulico
Pausa caffè (ore 11.00)
“Il ciclo ossigeno-etilene"
Pausa pranzo (ore 13.00)
Pausa tisana (ore 17.00)
Rifinire l’impianto idraulico
Pausa tisana (ore 17.00)
Posizionare tutori permanenti
Pausa cena (ore 20.00)
Approfondimenti

Sabato – Inizio ore 9.00
Condivisione programma semina
Semina
Pausa caffè (ore 11.00)
orto_cascina_rosa2.pg.jpgContinuazione della semina
Pausa pranzo (ore 13.00)
Alberi da frutta
Pausa tisana (ore 17.00)
Trapianti nell’orto
Pausa cena (ore 20.00)

Domenica – Inizio ore 9.00
Innaffiare i trapianti
Pacciamatura
Pausa caffè (ore 11.00)
Innaffiatura con irrigazione a goccia
Dibattito
Pausa pranzo (ore 13.00)
Verifica (cosa è piaciuto – cosa si cambierebbe – feed-back)
Consegna attestati

19 ore teoriche 19 ore pratiche Ore totali 38

Informazioni ed iscrizioni
Gianna 349 4248355
info@1virgola618.it

Capracotta con l'Orticaria - Dal 21 al 27 maggio 2012

Una nuova Primavera - dipinto di Franco Farina



Scrive Antonio D'Andrea: "Ciao Paolo, mi piacerebbe, e sarebbe fondamentale, che tu e Katerina, veniste per tutta la settimana dell'ortica. Un abbraccio"


Il Circolo “Irene e Lucia di Milione” dell’Ass. Vivere con Cura in collabora­zione con l’Ass. OliS, la Pro Loco e il Comune di Capracotta promuove l’8a Edizione di
ORTIC–ARIA Raccolta, corsi, laboratori, convegno e festa dedicate all’Ortica


21 – 27 Maggio 2012
CAPRACOTTA (Is) Molise

Programma:
Dal Lunedì 21 a Venerdì 25 - Via Falconi, 19.
_ Ore 8.30 – 11.30: Raccolta dell’ortica e corso sulle erbe spontanee
_ Ore 13.00: Degustazione
_ Ore15.00–18.00: Corso di cucina all’ortica e alle erbe spontanee e
la­boratorio di autoproduzione alimentare e di cosmesi naturale
_ Ore 20.15: Cena salutista a base di ortica e di erbe spontanee

Martedì 22- Trattoria “La Traversa”. Piazza Granturco. Prenotazione obbligatoria.
_Ore 20.30: Pizza all’ortica, birra all’ortica, gelato all’ortica e rosa di bosco (canina).

Venerdì 25 - Biblioteca comunale, piazza Sartori.
_ Ore 21.15: Proiezione del film: Milarepa. L’uomo che visse sette anni di sola ortica.

Sabato 26 – ORTICA DAY ( 1 ). Biblioteca comunale.
_ Ore 8.30 – 11.30: Camminata Erboristica
_ Ore 16.30 – 21.00: Convegno “Apriamo le Orticherie”. Le mille virtù dell’ortica, la cucina della salute, ritorno alla montagna, alta vita conviviale con possibilità di reddito. Relazioni a cura di Sonia Baldoni, Anna Montaruli, Michele Meomartino, Antonio D’Andrea.
_ Mostra e Reading letterario: Vanessa, la farfalla dell’ortica
_ Presentazione del VI numero della rivista sull’ortica a cura dell’Associazione VCC
_ Seguirà rinfresco a base di ortica e Balli popolari: La pizzica.

Domenica 27 – ORTICA DAY ( 2 ). Piazza Falconi
_ Ore 11.00 – 18.00: Conclusioni. Mostra mercato. Presentazione di Ortic-Birra.
_ Ore 13.00: Degustazione collettiva.
Info: Antonio 333.1006671 - Michele 393.2362091 - Sonia 333.7843462 www.vivereconcura.it

Progetto Atlante Mammiferi per conoscere la fauna selvatica di Roma - 27 aprile 2012 nel Parco dell'Appia Antica



PROGETTO ATLANTE MAMMIFERI DI ROMA

Parco dell’Appia Antica
Venerdì 27 aprile 2012 ore 9,30

Roma Capitale, in collaborazione con l’Università degli Studi “Roma Tre”
ha dato avvio al Progetto Atlante Mammiferi di Roma.
Tale Progetto permetterà di fare il punto sulla presenza e distribuzione della mammalofauna su tutto il territorio di Roma all’interno del Grande Raccordo Anulare, al fine di aumentare le conoscenze faunistiche ed ecologiche relative a questo gruppo di Vertebrati.

Il Progetto Atlante Mammiferi di Roma verrà presentato al pubblico il giorno 27 aprile 2012 presso la Sala Congressi del Parco dell’Appia Antica, Via Appia Antica 42.
Durante la presentazione verranno comunicate le modalità per la raccolta dei dati e verranno distribuite le copie delle schede necessarie ai rilevamenti.

La presentazione è aperta a tutti.

Per ulteriori informazioni chiamare il numero 3392757268 oppure inviare una e mail alla segreteria organizzativa, faunaurbis@libero.it

lunedì 23 aprile 2012

25 aprile 2012 - Resistenza e nonviolenza




Cio' che caratterizza tutti i regimi oppressivi e' la violenza.

La nonviolenza, opposizione nitida e intransigente alla violenza, e' quindi il cuore e la via dell'opposizione a tutti i regimi oppressivi.

Dove vi e' violenza, non vi e' rispetto della vita, della dignita' e dei diritti degli esseri umani.

La nonviolenza, opposizione nitida e intransigente alla violenza, e' quindi il cuore e la via dell'impegno per il rispetto della vita, della dignita' e dei diritti degli esseri umani.

La nonviolenza, opposizione nitida e intransigente alla violenza, e' quindi il cuore e la via dell'antifascismo.

Qui ed ora, ora e sempre, Resistenza e' nonviolenza.


Per contattare il Movimento Nonviolento, per saperne di piu' e per contribuire ad esso anche in altri modi (ad esempio aderendovi): via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org



LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

domenica 22 aprile 2012

1° maggio al Cobragor di Roma.. per festeggiare il lavoro nei campi!



Primo Maggio 2012, festa dei lavoratori e degli agricoltori!

Onoriamola al sole, bevendo e mangiando, discutendo di come vogliamo costruire la CITTà AGRICOLA che vogliamo!


Davanti a bruschette, dolci fatti in casa, vini e birre artigianali, fave e pecorino si ragiona meglio … no??

Nel contesto agricolo urbano della Cobragor, proponiamo un incontro dove esporre proposte e volontà di UTILIZZO DELLE TERRE PUBBLICHE AGRICOLE, contro la loro vendita, a favore dell assegnazione per bando a soggetti intenzionati a renderle fruibili per tutti, per farle diventare un servizio per i cittadini, per renderle belle, produttive, controllate, REALMENTE DI TUTTI!

Vogliamo denunciare lo stato di abbandono in cui si trovano attualmente, far attivare la popolazione nel richiederne il legittimo possesso e utilizzo, per progetti all’avanguardia di AGRICOLTURA URBANA MULTIFUNZIONALE.


I GIOVANI DEVONO AVERE LA POSSIBILITà DEL LAVORO, ed in città la POSSIBILITà DEL LAVORO AGRICOLO, nobilitante ed utile, SU TERRE PUBBLICHE DI TUTTI E PER TUTTI!


I GENITORI DEVONO AVERE LA POSSIBILITà DI CRESCERE I PROPRI FIGLI ED ACCOMPAGNARLI IN UN FRUTTETO, in una stalla, in un grande orto …


per non dimenticare che quello che siamo è quello che mangiamo e che
DELLA TERRA NON POTREMO MAI FARE A MENO!


Il verde a Roma ed altrove va difeso, e per difenderlo bisogna conoscerlo, per conoscerlo usarlo con coscienza, senza sprecarlo, senza rovinarlo … avendo con esso la confidenza che spesso abbiamo perso …


E allora … TERRE PUBBLICHE AI NUOVI AGRICOLTORI!


Ci incontreremo alla Cobragor, Via Giuseppe Barellai 60, Roma, vicino alla stazione Monte Mario o San Filippo Neri!

Portate cibo, strumenti, animali, fanfare, trabucchi e saltimbanco ... insomma portate m pò quello che ve pare ...

Info: agricoltura.coraggio@gmail.com

Accademia della Libertà - Intenti e proposizioni per un cambiamento



COME SAPETE "ACCADEMIA DELLA LIBERTA'" NON E' UN PARTITO E NON LO DIVENTERA' MAI
POICHE' SPERA DI AVERE UN RESPIRO PIU' AMPIO E PIU' LUNGO NEL TEMPO
DI UNA SEMPLICE "PARTE" (PARTITO.


RITENIAMO INOLTRE CHE LA FORMULA PARTITO (DI TIPO GERARCHICO PIRAMIDALE)
SIA ANCHE SUPERATA ED ODIATA .... (INOLTRE IL PARTITO VERREBBE SUBITO ISTITUZIONALIZZATO E RESO CAMERIERE) PER QUESTO IL PROGETTO DEL CAMBIAMENTO DEVE PREVEDERE DELLE IDEE OLTRE!!!! CHE NON SI LIMITANO A CAMBIARE SOLO UN "PARTE" DEL SISTEMA...


IL SISTEMA INFATTI SI AUTO-PROTEGGE E QUANDO NON RICONOSCE UNA PARTE DIVERSA O LA DISTRUGGE O LA ASSIMILA


CREDIAMO IN UNA FORMULA MOLTO PIU' TRASVERSALE CHE VERTICALE PER INTENDERCI...
CONVERGENTE DI "INTELLIGENTEAM", COSCIENZA COLLETTIVA ED INTELLIGENZA COLLETTIVA
DI "ASSEMBLEE PERMANENTI" (QUALE E' LA NOSTRA ACCADEMIA) CHE CONTROLLINO I PARTITI CON MANDATI A SCADENZA E CHE CONTROLLINO L'AMMINISTRAZIONE DELLA "RES PUBBLICA"


QUESTO E' IL MOTIVO PER CUI CI FU LA SCISSIONE CIRCA OTTO MESI FA CON I NOSTRI AMICI, DI CUI ALCUNI DI NOI rimangono FONDATORI, CON ALBAMEDITERRANEA CHE invece VOGLIONO DIVENTARE PARTITO (SERVIRA' ANCHE QUESTO)..........
Molte battaglie con albamediterranea continuano ad essere fatte. INSIEME...in ogni caso!!! "chi fa le stesse battaglie o prima o dopo si incontra sempre"


ACCADEMIA DELLA LIBERTA' si sta ricostruendo
al momento siamo circa 30 (tra operativi ed amici)
sul territorio siamo più o meno cosi disposti
Piemonte, Lombardia, Trentino, Emilia romagna, Umbria, Abruzzo, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia


Con le associate M16G e antiequitalia sarda
si aggiungono anche il Molise e la Sardegna


MISSION
STA LAVORANDO SU DIVERSI FRONTI
TRA CUI:
FAR CONVERGERE MOVIMENTI e ASSOCIAZIONI SIMILI
INDIVIDUARE FORZE POLITICHE DA PROMUOVERE (IDEALMENTE)
FARE FORMAZIONE ED INFORMAZIONE ALTERNATIVA PER LA CAUSA SOVRANITA'
CONTINUARE A FARE DENUNCE E PROTESTE
FARE PRESSIONE SULLE CLASSI DIRIGENTI DI OGNI ORDINE E GRADO
STUDIO E RICERCA SU CONTENUTI FORMA E COMUNICAZIONE
VARIE




COME SAPETE C'E' IL CANALE YOUTUBE ORMAI HA UN MILIONE E 300 VISUALIZZAZIONI
PIU' TUTTI I CANALI DEI SINGOLI DEGLI AMICI ....
C'E' IL BLOG ED IL CANALE SPREAKER DI VITALI
CI SONO DUE PAGINE SU FACEBOOK
CI SONO I CONVEGNI DI GIOVANNA CANZANO
Ci sono i contributi dei nostri Pensatori più storici (grazie)
CI SONO GLI ARTICOLI SCRITTI QUA E LA (ATTUALITA' E RINASCITA e circolovegetariano)
C'E' ANCHE UN CANALEWEBTV MA NON ATTIVO (PER MANCANZA DI BRACCIA VOLONTARIE)


PRESTO VORREMMO FARE USCIERE UN NOSTRO BOLLETTINO con la testata
"SOVRANITA" DI UNA PAGINA CON UN "MONO ARTICOLO" E CON IDEE MOLTO IMMEDIATE E LINGUAGGIO SEMPLICE (SPERO NELLA VOSTRA COLLABORAZIONE)


IN MERITO ALLA POLITICA
Premettendo che la battaglia della sovranità non si vince se continuano a tenerci le giacchette di colore rosso, nero, bianco..


AL MOMENTO A NOSTRO AVVISO I MOVIMENTI (CON TUTTE LE CONSIDERAZIONI DEL CASO) SONO:
MOVIMENTO 5 STELLE (GRILLO)
MOVIMENTO PER LA LIBERAZIONE
PER IL BENE COMUNE (FERNANDO ROSSI)
ALBAMEDITERRANEA



Si accettano proposte e critiche feroci...(quelle delicate no per favore)




GRAZIE DELL'ATTENZIONE
per tutte le sovranità
Accademia della Libertà


--
Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore
Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@yahoo.it

venerdì 20 aprile 2012

Sui diritti dell'uomo... Lettera di Peppe Sini alla ministra dell'Interno




Gentilissima Ministra dell'Interno,

Lei dice bene: offende che a degli esseri umani sia impedito di parlare sigillando la loro bocca con del nastro adesivo.

Ma offende anche che lo stato italiano deporti degli esseri umani. Deporti degli esseri umani.

Lei dice bene: offende che degli esseri umani siano maltrattati.

Ma offende anche che lo stato italiano dal 1998 abbia riaperto i campi di concentramento in cui i migranti sono detenuti. Abbia riaperto i campi di concentramento in cui i migranti sono detenuti.

Lei dice bene: offende che taluni adottino comportamenti che violano la dignita' delle persone.

Ma offende anche che lo stato italiano nel corso degli anni abbia imposto un cumulo di scellerate misure razziste che favoreggiano la schiavizzazione, la persecuzione e fin la morte di esseri umani che in Italia speravano di trovare invece accoglienza, aiuto, rispetto. Abbia imposto un cumulo di scellerate misure razziste che favoreggiano la schiavizzazione, la persecuzione e fin la morte di esseri umani che in Italia speravano di trovare invece accoglienza, aiuto, rispetto.


Gentilissima Ministra dell'Interno,

faccia quindi una cosa buona e giusta: presenti in Consiglio dei Ministri un decreto per abolire immediatamente tutte le misure razziste introdotte nella legislazione italiana dalla fine del secolo scorso ad oggi.

Una cosa buona e giusta: abrogare il razzismo di stato in Italia e ripristinare la vigenza della Costituzione repubblicana, dello stato di diritto, della civiltà. Della civilta' umana.

Una cosa buona e giusta: abrogare il razzismo di stato in Italia e ripristinare il rispetto della dignità umana nel nostro paese. Per tutti gli esseri umani.

Distinti saluti,

Peppe Sini



"Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it

Co.R.Ag.Gio. - Solidarietà alla Fattoria Verde dei disabili



SOLIDARIETà E PRESENZA PER LA FATTORIA VERDE, sempre a sostegno dell'onestà e della trasparenza di ogni istanza in cui si creda.

Inoltriamo il loro appello e saremo tutti lì questo fine settimana!


PER SOSTENERE CHI LAVORA ONESTAMENTE PER L'AGRICOLTURA SOCIALE, CONTRO LE ASSEGNAZIONI INDEBITE A GRUPPI DI PEDINE MOSSI A SCOPO DI CONTROLLO GEOGRAFICO-POLITICO.


Da: La Fattoria Verde Associazione Culturale

Sabato mattina richiediamo la vostra presenza per testimoniare la solidarietà nei confronti delle attività della Fattoria Verde.

Oramai sapete più o meno tutti quanto sta avvenendo (per chi non lo sapesse, può leggere quest'articolo del Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/roma-sgomberata-onlus-disabili-fattoria-gruppo-destra/204802/ ).
Crediamo fortemente di avere il diritto di mandare avanti il nostro progetto e di continuare ad operare a vantaggio delle persone disabili che alla Fattoria Verde riescono a seguire dei percorsi terapeutici che danno grandi risultati.

Crediamo che al di là delle vantate ragioni delle associazioni in questione, NON SONO TOLLERABILI GLI ATTI DI VIOLENZA PERPETRATI.

Dalle ore 8.00 vi aspettiamo numerosi presso La Fattoria Verde.
Potete arrivare in auto: http://maps.google.it/maps/place?q=la+fattoria+verde&cid=10356566072399383597

oppure in treno scendendo alla stazione di Torre in Pietra - Palidoro.

Portatevi da mangiare (noi non cucineremo), portate tovaglie da pic nic e stuoie, portate strumenti musicali, portate buonumore, portate energia positiva.

L'accesso alla Fattoria è libero.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI E RUMOROSI!

Per informazioni contattateci al 3779930566 oppure via mail a lafattoriaverde@gmail.com


--
Co.R.Ag.Gio.

Uscite dal seminato

Articolo collegato: http://retedellereti.blogspot.it/2012/04/informazioni-rurali-ed-attivita-sociali.html

giovedì 19 aprile 2012

Lorenzo Spurio e Sandra Carresi: "“Ritorno ad Ancona e altre storie”



Lorenzo Spurio e Sandra Carresi: “Ritorno ad Ancona e altre storie”

E’ disponibile nelle librerie tradizionali e on-line Ritorno ad Ancona e altre storie, libro scritto dal giovane jesino Lorenzo Spurio assieme alla scrittrice fiorentina Sandra Carresi. La pubblicazione è stata curata dalla neonata casa editrice Lettere Animate diretta da Roberto Incagnoli; il libro fa parte della collana “Insieme” diretta da Antonella Ronzulli che nella sua presentazione osserva: “Il primo numero della Collana Insieme è “Ritorno ad Ancona e altre storie” una scelta editoriale precisa e voluta, perché ne rappresenta il vero significato.

Lorenzo Spurio e Sandra Carresi, vivono due mondi differenti, in una realtà maschile e una femminile. Grazie alla loro amicizia, hanno unito l’esperienza del loro vissuto, l’approccio alla vita quotidiana stessa, e la fantasia, creando un libro di pregevole qualità. La scrittura perfetta e coinvolgente, le storie attuali, arricchite da affascinanti descrizioni dei luoghi, conducono il lettore a immedesimarsi nei protagonisti stessi, a porsi interrogativi sulle scelte attuate, forse anche a riconoscersi in loro".

Il libro si snoda attraverso tre racconti dagli squarci quotidiani che non mancano però di richiamare il lettore su una serie di temi importanti: amore, amicizia, debolezze e sofferenze. In questo percorso i due autori fondono i loro stili con maestria rendendo la lettura piacevole e appassionante. Il critico e recensionista Marzia Carocci ha osservato: “i nostri autori ci porteranno passo dopo passo in una vita d’ordinaria normalità e proprio come ogni vita, sottoposta agli eventi continui, fatti di dubbi e paure, certezze e timori, ostacoli e constatazioni presenti nel cammino comune d’ogni mortale, quel cammino che a volte ci porta ad un bivio che ha bisogno di risposte e decisioni che dobbiamo cercare solo dentro di noi”.

Il libro verrà presentato il 23 maggio 2012 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Villa Bandini, sita in Firenze, da Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci di Firenze e Massimo Acciai, direttore della rivista Segreti di Pulcinella.

Lorenzo Spurio è nato a Jesi nel 1985. Ha ottenuto la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne all’università di Perugia. Ha scritto alcuni saggi su alcune opere letterarie, tra cui una raccolta di saggi su Jane Eyre, editi da Lulu Edizioni. Ha pubblicato vari racconti su riviste di cultura e letteratura italiana tra cui Inverso, Sagarana, Reti di Dedalus, Aeolo e Osservatorio Letterario. E’ redattore della rivista Segreti di Pulcinella e gestore di Blog Letteratura e Cultura dove pubblica suoi testi, recensioni e analisi critiche.

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, è moglie e madre. Ha lavorato per vari anni presso l’ARCI provinciale di Firenze. L’amore verso la scrittura nasce invece con lei. Ha pubblicato alcune raccolte di poesie (Dalla vetrata incantata, 2011, e Una donna in autunno, 2010) e raccolte di racconti (Non mi abbraccio mi strizzo, 2009, e Battiti d’ali nel mondo delle favole, 2008). Collabora attivamente con suoi testi al sito Racconti Oltre.


Pagina FB sul libro: http://tinyurl.com/75hmxq5
Evento della presentazione su FB: http://tinyurl.com/7aqyzxk

mercoledì 18 aprile 2012

Beltane e benessere a Roncinglione (Vt) - Programma a Villa Lina con Vivere con Gioia



Ronciglione (VT) Relais Villa Lina da venerdì 27 aprile fino a martedì 1 maggio

SETTIMANA DEL BEN-ESSERE PER BELTANE
Un evento promosso da Relais Villa Lina e Associazione Vivere Con Gioia.


La splendida e suggestiva cornice del Relais Villa Lina in collaborazione con l’Associazione Vivere con Gioia apre le porte al benessere offrendo ai suoi ospiti la possibilità di partecipare ad attività dedicate al recupero dell’equilibrio e di quella qualità di vita oggi così difficili da trovare.

Dal 27 aprile fino al 1 maggio 2012 un’intera settimana di iniziative e “percorsi terapeutici” in cui operatori specializzati in varie discipline olistiche metteranno a disposizione dei partecipanti la propria esperienza con una serie di attività rivolte sia a gruppi che al singolo individuo: tecniche olistiche e di riequilibrio, yoga e cristalloterapia, biodanza, trattamenti reiki, massaggi sciamanici e molto altro.

Un’esperienza unica all’insegna della cura di sé e del Sé; un’occasione irripetibile per immergersi nell’essenza di un luogo fuori dal tempo in cui la magia del paesaggio è il perfetto contesto per entrare in contatto con i propri sensi; uno spazio protetto dove poter condividere e ricevere.

Le attività si svolgeranno all’aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 ad esclusione di quelle che richiedono un ambiente discreto e raccolto. Sono previste, inoltre, alcune attività serali dalle 21.00 alle 22.00 circa.

Flavia Bognandi - flavia.bognandi@gmail.com

Info Telefoniche:

Sonia, cell. 345.5395347
Villa Lina, 338.4630429; 338.8274775


.................

Programma:

27 aprile –1 maggio
LE GIORNATE DEL BEN-ESSERE
Relais Villa Lina –Via Della Resistenza, Ronciglione (VT)
Patrocinio di:
Comune di Ronciglione
Dimora Storica
Relais Villa Lina
In collaborazione con
Vivere con Gioia

VENERDI 27
9.30.Presentazione a cura di Maria Sonia Baldoni
10 -13. Yoga e cristalli con Lia Veneziani
10-13. Percorso erboristico con Maria Sonia Baldoni
14.30-16. Pillole di fengshuicon MiriaFantozzi
15-18. Scambi e attivazioni Reiki con Maria Sonia Baldoni e Federica
15-18. Massaggio andino di Mamanicon Maria Matera
17-18.30. Creazione di shopper, ricicliamo i giornali vecchi con MiriaFantozzi

SABATO 28
10 –13 Riequilibrio degli emisferi cerebrali con Ciro Aurigemma
10-13 Percorso erboristico con Paola Marcucci
11.30 –13 Reiki con Massimo Di Lascio
14.30 –16 Reiki con Massimo di Lascio
14.30-17.30 Incontro di armonizzazionecon le campane tibetane, Susanna Ricci
14.30-17.30 Massaggio andino di Mamanicon Maria Matera
16 -19Massaggio podalico olistico armonico riflesso con A. Stacchiotti
18 –20"Il Graal custodito dai Templari-laluce del cielo notturno"
conferenza di Maria Grazia Leopardi

DOMENICA 29
10-13 Massaggio podalico olistico armonico riflesso, A. Stacchiotti
10-13 Percorso erboristico con Paola Marcucci
10 -13 Massaggio sonoro con campane tibetane con Susanna Ricci
14.30-16.30 Biodanza o danza della vita con Anna Maria Scano
14 -16.30 Pillole di fengshuicon MiriaFazzotti
16.30-17.30 Meditazione in movimento
17 -18.30 Creazione di shopper: ricicliamo i giornali vecchi MiriaFantozzi
www.relaisvillalina.com; villalina@virgilio.it -www.viverecongioia.org; viverecongioia.flavia@email.it

MARTEDI 1 MAGGIO
9.30 –13 Costellazioni armoniche angeliche Archetipe, Franco Marsili
10-13 Percorso erboristico con Maria Sonia Baldoni Paola Marcucci
10-11.30 Creazione di shopper: ricicliamo i giornali vecchi con MiriaFantozzi
14.30-17.30Massaggio Mo con Martina Salmaso
14.30-17.30 Scambi e attivazioni Reiki con Maria Sonia Baldoni
15.30-17 Pillole di FengShuiMiriaFantozzi
17-18 Meditazione in movimento


Per le modalità di partecipazione e presenze vedi: www.relaisvillalina.com; villalina@virgilio.it -www.viverecongioia.org; viverecongioia.flavia@email.it

martedì 17 aprile 2012

Le grandi opere malefiche.. di Anthony Ceresa

sirena o drago?

Le grandi opere:

Una delle più grandi opere Nazionali é stata di coinvolgere il mondo contro il sistema Italiano, fondato sul monopolismo generale sia dei prodotti come pure della Politica ed oggi iniziamo a raccogliere i frutti. La situazione andrà considerevolmente peggiorando sino al soffocamento totale.

Migliaia di Industrie piccole, medie e grandi hanno chiuso i battenti e ciò nonostante c'é molta resistenza da parte Politica e da molti Italiani che inneggiano all'operato del Presidente della Repubblica nel mettere in mano a persone non qualificate anche se definite Tecnici, il destino finale della Nazione.
Il problema vero é costituito dalla perdita della Democrazia nel vero senso della parola, dando la possibilità alla Mafia tutta Politica, di impossessarsi di tutte le Istituzioni Nazionali.

Non vi é più una opposizione, persino i Sindacati e le diverse Organizzazioni che avrebbero dovuto operare in difesa dei Diritti Umani sono morte, in cambio di sedicenti promesse ad occupare le poltrone di comando della Nazione.

Il Paese é marcio al punto di non ritorno. Il popolo é diviso a dimostrazione che non abbiamo raggiunto neanche l'unità Italiana, spezzettata in Regioni, Province e Comuni dove ognuno segue le proprie e personali politiche nella formazione delle Caste Locali, rubacchiando a destra e a manca oltre ai finanziamenti illeciti e onerosi destinati ai Partiti i quali come grandi ed organizzate Società consumano il benessere della Nazione senza produrre alcunchè oltre ai danni visibili.

Molti confidano nelle chiacchiere del linguaggio, altri pregano sperando nel cambiamento, altri sono convinti che la crisi viene dall'estero, tante ideologie senza un benché minimo riferimento alla realtà.
Le mele marcie sono tantissime ed hanno intaccato la parte buona del Paese, pignorando il destino futuro dei nostri figli.

Anthony Ceresa.



Articolo di sostegno:

Energia e grandi opere

di GUIDO VIALE
Dal manifesto di martedì 10 aprile 2012

Crisi del mercato – italiano ed europeo – dell’auto, attacco governativo agli incentivi per le energie rinnovabili, movimenti NoTav, No Tem (Tangenziale esterna milanese) ed altri simili: sono fatti da prendere in considerazione insieme. E insieme, anche, a due altri problemi: chi deve tenere insieme quei fatti? E dove?
Di questi tre problemi il più serio è il terzo: perché occorre ricostituire uno spazio pubblico – o molte sedi: una per ciascuno dei territori che sono interessati a quei fatti – dove affrontare la discussione in modo operativo. La soluzione del secondo problema coincide in gran parte con quella del terzo: una volta costituita una sede del genere, la partecipazione di una cittadinanza attiva, e di una schiera di lavoratori che aspettano solo di riprendere in mano il loro destino, è molto più facile: c’è nel paese una spinta alla partecipazione che da anni non si sentiva più (la Valle di Susa insegna). Quanto alla crisi dell’auto, agli incentivi per le rinnovabili e alla resistenza contro le Grandi opere, parlano da sé.
Li possiamo riassumere così. Primo, Marchionne ha lasciato definitivamente cadere il fantasioso progetto «Fabbrica Italia» che avrebbe dovuto triplicare la vendita in Europa di auto prodotte nel nostro paese. Al suo posto ha ridotto ulteriormente di un terzo la produzione italiana e spiegato che bisogna ridurre di un terzo anche la capacità produttiva di tutto il settore in Europa: il che vuol dire chiudere altri due (e forse tre) stabilimenti italiani della Fiat. Lo ha detto – o minacciato – e lo farà. In un’Europa ormai entrata in una recessione che a furia di tagli ai bilanci finirà per coinvolgere anche la Germania – e la Volkswagen – la Fiat non ha alcuna possibilità di recuperare le quote di mercato perse.
Ma che succederà degli stabilimenti dismessi? Si continuerà a chiedere a Marchionne di «tirar fuori» dei nuovi modelli per recuperare lo spazio perduto? Si aspetterà, come a Termini Imerese, un altro Rossignolo che prometta di produrvi un «Suv di lusso», solo per intascare, come ha sempre fatto, un bel po’ di milioni pubblici? E si passerà poi la mano alla Dr Motors, perché produca – lì e anche alla Irisbus di Avellino – un «Suv per poveri», senza avere neanche i soldi né il credito per tenere in piedi lo stabilimento di quella capitale europea dell’automobile che è Isernia? Oppure si lascerà andare in malora fabbriche e lavoratori, come a Termini Imerese e a Avellino? Non si può invece mettere in cantiere una produzione che abbia un futuro più certo e un impatto meno devastante dell’automobile, e che sia compatibile con gli impianti, il know how e l’esperienza dei lavoratori della Fiat e dell’indotto?

Secondo, il ministro Passera vuole abolire o ridurre drasticamente gli incentivi per le fonti rinnovabili (che hanno eroso gli incassi degli impianti di termogenerazione) e riempire il paese di trivelle per estrarre altro petrolio e metano (se c’è). La scusa è che quegli incentivi costano troppo (anche se hanno fatto risparmiare parecchio ai consumatori). La realtà è invece che sono stati elargiti a casaccio, senza alcuna programmazione. Sono stati per anni i più alti del mondo (non ce n’era alcun bisogno) e sono finiti in gran parte in mano non a società energetiche, ma a finanziarie, in gran parte estere (che non ne avevano alcun bisogno); e non a coprire fabbisogni energetici di abitazioni e piccole imprese (fotovoltaico) o di comuni e zone industriali (eolico e biomasse) di prossimità.

È vero che con quegli incentivi sono stati finanziati oltre 400mila impianti fotovoltaici; ma quattro quinti della potenza installata è esclusa dallo «scambio sul posto»; cioè l’energia prodotta non è asservita a un fabbisogno locale, ma va tutta in rete: a costi maggiori di quella generata da impianti termici e, per lo più, dopo aver espiantato campi e frutteti per ricoprire intere vallate di assai più redditizi (grazie agli incentivi) pannelli solari. Peggio, il paese si sta riempiendo di impianti a biomassa, alimentati non da residui agroforestali di prossimità, ma da olio di palma importato da Indonesia e Madagascar; o da mais sottratto all’alimentazione umana e animale. Per di più, quasi tutti quegli impianti sono importati, mentre in Italia chiude – e continuerà a chiudere – uno stabilimento metalmeccanico dopo l’altro; perché si è lasciato che fosse il mercato – che è solo, e sempre più, speculazione – a decidere come e dove impiegare i fondi degli incentivi.

Ecco allora una soluzione. I nuovi incentivi devono essere inquadrati in una programmazione energetica nazionale che vincoli la loro concessione a un coinvolgimento diretto di quegli enti locali, Asl comprese, che si faranno carico di promuovere, raccogliere e organizzare la domanda di nuovi impianti sul loro territorio. Una programmazione che preveda anche il coinvolgimento societario degli enti locali nella riconversione delle fabbriche destinate alla dismissione, prima che il processo imbocchi un cammino irreversibile. Se il loro proprietario non sa più che cosa farsene, che ceda gli impianti a chi ha interesse alla loro esistenza e alla loro conversione. Un progetto del genere può riguardare tutte le fonti rinnovabili ma anche misure di risparmio energetico: per esempio produzione di infissi, di regolatori di flusso, di pompe di calore e, soprattutto, di impianti di micro cogenerazione, come quelli che Fiat aveva messo a punto e poi abbandonato quarant’anni fa (il Totem) e che oggi ha ripreso con successo la Volkswagen. Quest’idea vìola le regole del libero mercato? Forse. Comunque la Volkswagen le ha aggirate mettendosi in società con distributori di energia elettrica.

Dunque, si può fare anche in Italia. Cominciando a mettere insieme maestranze e sindacati degli stabilimenti a rischio con le imprese interessate a una generazione energetica locale; e con i loro tecnici, gli esperti della materia (università e centri di ricerca), la cittadinanza attiva e le amministrazioni dei comuni disposti a farsi coinvolgere in un progetto del genere.

Una piattaforma con questi progetti, una volta che siano stati messi a punto in termini generali, potrà essere presentata al governo – questo o il prossimo – ma soprattutto dovrebbe entrare in un programma elettorale e di governo sostenuto dalle forze e dalle istituzioni che vi si riconoscono. Ed essere sostenuta da una mobilitazione generale. In sostanza: si tratta di non delegare al governo la redazione di un piano energetico, ma di elaborarlo dal basso, mobilitando su interessi concreti tutti coloro che possono essere coinvolti e costruendo per questa via le forze per cercare di imporlo con la lotta.

Un discorso analogo si potrebbe fare per la mobilità, rimettendo in pista la domanda di autobus, treni locali e traghetti per il trasporto merci lungo le «vie del mare»; o per l’edilizia; o per la salvaguardia del territorio; ecc.

Terzo, qui arriva il tema Tav, Tem e le decine di altri progetti di Grandi Opere in cantiere. Per finanziarle, dopo aver sottratto fondi a pensioni e servizi pubblici locali, Passera ha deciso di dare l’assalto alla Cassa Depositi e Prestiti: una specie di banca, finanziata dai depositi postali, che ha 300 miliardi di risorse utilizzabili. Era stata creata per finanziare gli investimenti degli enti locali; invece è stata privatizzata e oggi il governo conta di utilizzarla per finanziare quelle Grandi Opere devastanti che nessuna banca vuole più finanziare se non ha la certezza che i soldi, alla fine, li metterà lo stato.

La Cassa Depositi e Prestiti è fuori dal perimetro della finanza pubblica e per questo il governo pensa di poterla utilizzare senza aumentare il debito. Impedirglielo con un programma di riconversione produttiva significa impedire un furto a danno dei comuni, evitare ulteriori devastazioni del territorio, salvare occupazione, impianti e know how nelle imprese condannate a morte. È la strada verso la conversione ecologica: in una forma che unisce l’esigenza di mobilitarsi su un programma generale con la sua elaborazione dal basso.

lunedì 16 aprile 2012

Palmoli (Chieti) - Francesco D'Ingiullo e l'arte dell'archintreccio per costruire una capanna rurale




Archintreccio Casetta del Nibbio
La decrescita in cantiere
Autogestione del bisogno di abitare
Sperimentare materiali naturali spontanei


Seconda esperienza di cantiere-scuola aperto alle/agli appassionate/i o interessate/i
di costruzione con materiali naturali spontanei e generosamente offerti da Madre Natura.

Il progetto prevede la realizzazione di una capanna circolare ad uso abitativo in terra cruda e paglia. I muri verranno realizzati con cassero a perdere fatto di canne comuni (Arundo donax) intrecciate, poi riempito di terra e paglia e successivamente utilizzato come ancoraggio per l'intonaco in terra cruda.
Il tetto avrà forma conica e sarà realizzato sempre con una struttura di canne rivestita di terra e, in seguito, ricoperta di cannuccia seguendo un progetto al momento piuttosto coraggioso.


Durante questa prima fase del cantiere l'obiettivo finale è quello di realizzare il muro circolare. Alcune giornate saranno dedicate alla preparazione del sito e alla costruzione della struttura lignea che ospiterà le vetrate termoefficienti.
La seconda fase con la realizzazione della muratura del tetto, dell'intonaco, della stufa in terra cruda e del pavimento è prevista per il mese di luglio durante l'evento Un mese di autosufficienza.

Si dedicheranno i momenti di maltempo all'autogestione della costruzione: valutazione del luogo, progettazione di una nuova casa ecologica in base ai vari elementi determinanti , uso dei vari materiali ecocompatibili, locali e funzionali, diritto all'abitazione secondo la democrazia del lavoro e l'autorità funzionale. A disposizione lo scaffale di libri in varie lingue sull'edilizia ecologica.

Luogo del cantiere: in zona rurale nel comune di Palmoli (Chieti);
Alloggio: in casa (posti limitati) e in tenda nel bosco attorno casa, possibilità di alloggio presso Agriturismo a 500 metri.
Servizi: all'aperto, gabinetto a compostaggio in casa, doccia calda col bollitore a legna.
Cucina: autogestita a turni, sono a disposizione un fornello ed un forno solare, un forno ed una cucina a legna.

Nel quotidiano: lavoreremo 5 ore la mattina dalle 9 alle 14. Nel pomeriggio si dedicherà del tempo alla preparazione del lavoro del giorno successivo.
Numero di partecipanti: massimo 10; è importante essere presenti per tutta la durata del cantiere o comunque per un minimo di 5 giorni. I bambini sono benvenuti, in particolare quelli educati in casa.

Per info. e costi - L'adesione è obbligatoria in anticipo e va fatta compilando il modulo d'adesione da richiedere a: figliodelnibbio@gmail.com.

Francesco D'Ingiullo




Cerchio Rurale - Laboratori della decrescita e della Salvavanguardia
Membro di Helpexchange, Workaway e Staydu, se vuoi venire a fare volontariato da me.
Del Carpooling per condividere la propria auto e ridurne l'uso ed i consumi.

Mariagabriella Corbi: "INDIVIDUO, FAMIGLIA E SOCIETÀ - Salute, fisco e diritto" - Recensione




In un mondo che è in continuo divenire è diventata una necessità migliorare la vita di relazione, dare spazio ai sentimenti, rivalutare il significato della cultura e delle culture, e comprendere ciò che condiziona e dà luogo a comportamenti di singoli o gruppi.
Nella quotidianità frenetica e incalzante manca spesso l’opportunità di soffermarsi a riflettere su quello che accade intorno a noi, di darne un’interpretazione che poggi su un’analisi approfondita e non banale delle cause e degli effetti di ciascun evento.
L’autrice cerca di offrire una duplice lettura della casistica presentata e delle problematiche connesse, tanto da un punto di vista psico-pedagogico che giuridico-fiscale.
Ne nasce un manuale facilmente fruibile, ricco di spunti che permettano di elaborare visioni più oggettive, e di capire meglio la persona in sé e alcuni dei rapporti che intrattiene con l’ambiente sociale e fiscale.


Note sull'autrice:
Laureata in Pedagogia e specializzata in Mediazione Familiare, Mariagabriella Corbi vanta una lunga esperienza come conduttrice e responsabile pedagogica di percorsi di formazione rivolti ad alunni, genitori, insegnanti e operatori sociali, ed è responsabile di progetti finalizzati alla prevenzione di forme di disagio e a contrastare la dispersione scolastica.
Autrice di numerosi articoli di tema pedagogico e sociale e di note a sentenze di Cassazione su riviste scientifiche online, ha inoltre collaborato con riviste giuridiche on line (“Diritto e Diritti”, “Altalex”, “La Previdenza”, “Diritto e Giustizia”, “Commercialista telematico” “Overlex”), che sono stati citati da noti quotidiani e settimanali nazionali.
Ha pubblicato: "Mediazione familiare. Il trattamento di separazione e divorzi in Italia e nel mondo" (Gruppo Edicom, Legnano 2010).


Mariagabriella Corbi
INDIVIDUO, FAMIGLIA E SOCIETÀ
Salute, fisco e diritto
Copertina di Romolo Di Michele
Edizioni Tabula fati

http://www.edizionitabulafati.it/individuofamigliaesocieta.htm

sabato 14 aprile 2012

Alessandro Mortarino: "Ecco a che punto siamo con il salvataggio del paeseggio"



Care Amiche e Cari Amici, ecco un aggiornamento sul censimento degli immobili sfitti o non utilizzati e sulle recenti attività del Forum.


Al momento abbiamo ancora circa 200/250 mail NON recapitate: nonostante i controlli fatti e i plurimi invii, le mail trasmesse a questi indirizzi di posta elettronica certificata a cui abbiamo inviato messaggio e scheda censimento NON sono stati aperti dai destinatari.

Motivi: incuria amministrativa? poca abitudine allo strumento PEC ? eccesso di posta da gestire? Mah ...

Stiamo preparando un elenco che distribuiremo la prossima settimana direttamente ai referenti dei comitati locali per richiedere un'azione diretta.

Tutti gli altri (circa 7.800 indirizzi su 8.101) risultano recapitati. Ma che iter abbiano seguito negli uffici è difficile da sapersi.
Da alcuni primi test stiamo scoprendo che in parecchi casi la nostra richiesta risulta "parcheggiata" al protocollo o in un ufficio ...

Ecco perchè sarà estremamente importante il sollecito fatto "fisicamente" dai Comitati locali (tra Arile e Maggio sarebbe l'ideale).

OBIEZIONI PRINCIPALI DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI

I dati che ci chiedete sono troppo impegnativi/non abbiamo personale a sufficienza
Risposta: Vi stiamo invitando ad utilizzare un metodo di pianificazione che possa concretamente rispondere alle esigenze/bisogni di tutti i cittadini e si basi su dati certi dell'attuale patrimonio edilizio presente sul territorio comunale. Non è una perdita di tempo ma un elemento di pianificazione essenziale, altri Comuni hanno già risposto compilando completamente la scheda censuaria, dunque i dati non sono così difficili da reperire e noi (Comitati) siamo a vostra disposizione per aiutarvi. Avete sei mesi di tempo, dunque non abbiamo voluto mettervi fretta consapevoli della situazione ...

I dati chiedeteli all'Istat
Risposta: Certamente li chiederemo anche all'Istat, ma innanzitutto li chiediamo alla nostra amministrazione perchè è la nostra comunità che deve essere capace di gestire il suo futuro sostenibile, senza ideologie ma con grande concretezza e perchè siamo certi che questi dati siano già in vostro possesso ....

Non abbiamo ricevuto nulla dal Forum nazionale
Risposta: La richiesta e la scheda da compilare è stata inviata a questo vostro indirizzo di posta elettronica: .....

A fronte di quale obbligo normativo il Comune dovrebbe rispondervi?
Risposta: La nostra è la richiesta formulata da circa 700 organizzazioni della società civile italiana, tra cui organismi che raggruppano gli Enti Locali: Associazione Comuni Virtuosi, Rete dei Comuni Solidali, Rete del Nuovo Municipio, Associazione Borghi Autentici d'Italia, Associazione Città del Vino, Associazione Città della Nocciola, Associazione Città della Terra Cruda ed altri. Non esistono vincoli giuridici da parte vostra, ma trattandosi di una richiesta di dati di estrema rilevanza per i cittadini del vostro territorio, siamo certi che vorrete comprendere la delicatezza della questione e l'importanza di dare una risposta a domande che intendono esclusivamente mettere in luce una situazione e consentire un dialogo tra amministrazione e cittadini ...

Non possiamo rispondere in quanto la vostra richiesta contempla dati "sensibili"
Risposta: Non è assolutamente vero: tutto ciò che viene richiesto attraverso la scheda censuaria è assolutamente al riparo da qualunque problema di "privacy".

Tutte le altre possibili obiezioni credo siano riassumibili più o meno in queste indicate sopra.
Ovvio che le "non volontà politiche" non le possiamo scalfire con la nostra semplice logica ...

RISPOSTE ARRIVATE DAI COMUNI

Una scheda perfettamente compilata è già arrivata (a tempo di "record" e abbastanza inattesa): è un Comune in provincia di Pavia, Torre d'Isola (poco più di 2.400 abitanti).
Altri Comuni (ad iniziare da San Biagio della Cima, provincia di Imperia) hanno inviato schede parzialmente complete e li abbiamo sollecitati a non limitarsi a questa prima compilazione ...

DISCUSSIONI NEI CONSIGLI COMUNALI

Non riusciamo più a tenere il conto di tutte le "mozioni" presentate da consiglieri nei loro rispettivi Comuni.
Segnaliamo solo il fatto che il Comune di Imperia ha deliberato all'unanimità una delibera che impegna il Comune alla compilazione e restituzione della scheda censuaria al nostro Forum nazionale ...

CONSISTENZA DEL FORUM

I nostri Comitati locali sono già 104, siamo nettamente in anticipo rispetto alle previsioni. Ecco l'elenco completo (ma ogni giorno ci sono novità ...):
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/comitati-locali/
Cresce anche il numero delle organizzazioni aderenti, oggi siamo arrivati oltre quota 700, ecco il dettaglio:
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/associazioni-aderenti-2/


Altri aggiornamenti nella prossima newsletter!


Alessandro Mortarino
(coordinatore nazionale)
Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio

Festeggiamenti per la Vigilia di Beltane – Treia, 29 aprile 2012

Campagna attorno Treia


Festeggiamenti per la Vigilia di Beltane – Treia, 29 aprile 2012

Giunge Beltane, la festa della Luce splendente dei Celti, festeggiata fra la fine di aprile ed i primi di maggio, corrisponde al nostro 1° maggio, il Calendimaggio romano, ovvero il periodo situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo. In questi giorni nell’antica Roma si celebravano le festività di transizione stagionale, che iniziavano dal 28 aprile, dedicato a Flora, la dea tutelare di Roma preposta alla crescita della vegetazione, e continuavano con i primi di maggio, in cui avvenivano i riti Compitalia, la festa dei Lari delle strade. Quei giorni si offrivano sacrifici nei crocicchi (competa) dove le strade si incrociano (competunt), da qui Compitalia.

Questo è il terzo anno consecutivo che festeggio il Beltane a Treia. La prima volta è stata appunto nel 2010. In quel momento non mi ero ancora trasferito definitivamente nelle Marche, abitavo a Calcata nella mia casupola sulla fogna comunale, ma l’amata Caterina mi invitò a trascorrere qualche giorno nella sua casa di Treia e quindi -giocoforza- ne approfittai per festeggiare…. Ed anche stavolta, pur in solitudine, poichè la mia amata potrà raggiungermi solo il 4 maggio, compirò il rito sacrificicale.

La cosa avviene alla vigilia dei festeggiamenti ufficiali, ovvero la domenica 29 aprile 2012, che è anche il giorno della mezza luna crescente. Verso le 18 mi recherò in un crocicchio che unisce alcune strade che conducono dal paese alla campagna, sotto Porta Vallesacco… (ove si compì il famoso arresto di Corradino di Antiochia). Lì raccoglierò alcuni fiori di campo che più tardi verranno offerti alla casa che mi ospita, in onore quindi ai Lari che la proteggono. Siete invitati a partecipare……

Paolo D’Arpini
Circolo vegetariano VV.TT.
Per info. 0733/216293

“O Sole, signore del nostro cielo, sii a noi propizio;
E tu pure sii a noi propizia o Luna, venerabile dea,
E tu Lucifero e tu Stilbone, compagni fedeli
Del fulgido Sole, e voi, Fenone, Fetonte, Piro,
Che tutti siete governanti obbedienti al Sole vostro re
E che con lui provvedete in tutto ciò che convenga
Ai nostri destini. Eleviamo inni a voi
Come splendidi protettori nostri, con gli altri astri celesti,
Che una provvidenza divina ha lanciato nello spazio”

(Giorgio Gemisto Pletone, Inno IX, il settimo degli inni mensili, agli dèi del cielo)

giovedì 12 aprile 2012

Hebron (Palestina) - 11 aprile 2012: Arrestati dai militari israeliani ignari pacifisti italiani - Ennesimo atto di prepotenza d'Israele



E' per l'ennesima volta Israele viola ogni diritto internazionale e assalta ed arresta persone pacifiche durante un convegno internazionale sulla resistenza pacifica popolare, è terribile ciò che sta succedendo in Palestina da quando prende inizio la lotta pacifica popolare in quanto continuano gli arresti e le uccisioni e lacrimogeni per disperdere le manifestazioni pacifiche, questo avviene solo nella Palestina Occupata da un esercito che con la forza vorrebbe che la popolazione reagisca con la violenza per avere più alibi agli attacchi indiscriminati tipo "cowboyeschi" contro i "pellerossa".

Il mondo continua a tacere ed il mondo dell'economia "vedi monti" continua a siglare accordi militari e scambi di armamenti sofisticati per distruggere ciò che rimane di un popolo che invoca "AIUTO"....

Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo Mahatma Ghandi

Amira Hass (attivista)ricorda le parole di un attivista di Solidarność: “Non avremmo mai pensato di vivere abbastanza da vedere crollare il regime – ma se lotti contro l’ingiustizia non lo fai per il risultato. Lotti perché bisogna lottare”.

Valeria Sonda - valeria.sonda@alice.it
Diritti Globali Peacelink

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Marco, Giorgio, Abdellah e Issa liberi subito – stop illigal deportation

l'11 aprile 2012, sono stati arrestati Marco e Giorgio, cittadini italiani, dalle forze di occupazione israeliane nella città di Hebron. A breve avrà luogo il processo e sembra molto probabile l'espulsione forzata in Italia, con l'accusa di manifestazione non autorizzata, sebbene non fosse in atto alcuna manifestazione.


Si tratta di un attivista impegnato in azioni nonviolente, che stava partecipando alla Conferenza Internazionale per la Resistenza Popolare. Gli arresti sono avvenuti durante la pausa pranzo. Nella stessa operazione militare sono stati arrestati Issa Amro, noto attivista nonviolento del gruppo “youth against the settlements” di Hebron, e Abdellah Abu Rahma, coordinatore della conferenza.


Riteniamo che l'avvenuto sia esemplificativo del comportamento delle forze di occupazione all'interno dei territori palestinesi, come si permettano di arrestare torturare ed ammazzare gli abitanti locali al fine di sottrarre loro la loro terra.


L'accusa di partecipazione a manifestazione non autorizzata è quantomai ridicola, infatti gli imputati si trovavano in pausa pranzo durante un'iniziativa di portata internazionale, cui erano presenti anche cariche istituzionali di livello europeo; e la possibilità che gli attivisti subiscano il rimpatrio forzato è inquietante.


Gli arresti hanno avuto luogo nella zona H2 della città, dove la schiacciante maggioranza di palestinesi vive sotto completo controllo israeliano, in balia delle angherie dei coloni ultrasionisti.


Per informazioni chiamate il numero: +070 59 2364644 oppure +970 59 7453221 oppure scrivete a italianism@inventati.org

attivisti ism - italianism@inventati.org


http://italy.palsolidarity.org/2012/04/12/marco-giorgio-abdellah-e-issa-liberi-subito-stop-illigal-deportation/

..................


Scrivere lettere di protesta chiedendo il rilascio degli arrestati illegalmente.

scrivere agli indirizzi sottoelencati chiedendo il rilascio immediato ed incondizionato dell'attivista, inoltrando se volete questo modello di mail (ovviamente aggiungendo il vostro nome) altrimenti scrivendone un altro:


(versione italiana)


indirizzi:


Unità di crisi
unita.crisi@esteri.it
Ambasciata israeliana in Italia
amb-sec@roma.mfa.gov.il
Consolato israeliano in Italia
cons5@roma.mfa.gov.il




Mi chiamo… (nome e cognome) e scrivo la presente perchè Marco e Giorgio, due attivisti italiani, sono stati incarcerati con due palestinesi dalla polizia israeliana in territori palestinesi senza nessuna specifica ragione.
I due attivisti non erano assolutamente coinvolti in nessuna azione violenta o in qualsiasi altra azione che potesse mettere in pericolo la vita di qualcuno, erano semplicemente nella pausa pranzo della Conferenza Internazionale della Resistenza Popolare.


Al momento sono minacciati da un ordine di deportazione senza aver avuto la possibilità di conoscere i loro diritti e la loro situazione tramite un incontro con un avvocato ne' la possibilità di informare persone che erano presenti durante l’accaduto e potrebbero partecipare a un’udienza del tribunale. Non sarebbe la prima volta che Israele applica un ordine di deportazione senza nemmeno un’udienza. Credo che questo genere di politiche che lo stato di Israele applica quotidianamente non rappresentano ciò che una democrazia dovrebbe rappresentare.


Sono sconvolto dal comportamento della Polizia e dello Stato di Israele e Vi raccomando caldamente di adoperarvi per la loro liberazione e per i Palestinesi arrestati senza ragione che sono con loro, senza nessuna condizione, perché non stavano commettendo nessun reato.






(verisone inglese)


indirizzi:
ambasciata italiana a tel aviv
amb.telaviv@cert.esteri.it
ufficioculturale.telaviv@esteri.it
stampa.telaviv@esteri.it
passaporti.telaviv@esteri.it
visti.telaviv@esteri.it
cittadinanza.telaviv@esteri.it
anagrafe.telaviv@esteri.it
consolato.telaviv@esteri.it
sportellounico.telaviv@esteri.it
info.telaviv@esteri.it


consolati israeliani
segreteria.gerusalemme@esteri.it
milano@israeltra.gov.il




ministero degli affari esteri israeliano:
pniot@mfa.gov.il
mankal@mfa.gov.il
sar@mfa.gov.il


ministero del turismo:
webmaster@tourism.gov.il
info@goisrael.com


My name is … … and I am writing because Marco and Giorgio, two Italian activists, have been imprisoned with two Palestinians from the Israeli police in the Palestinian Territories without any specific reason.


They were not involved in any violent action or in anything who could put in danger the life of anybody, they were just in the lunch break of the International Conference for the Popular Resistance.


They’re now been threatened with a deportation order without giving them to know their rights and their situation from a meeting with a lawyer and the right to inform people who witnessed the event and can participate to a court hearing. It will not be the first time that Israel applies a deportation order without a court hearing. I think that these kind of policies that Israel applies daily do not represent what a democracy should look like.


I am really shocked from the behavior of israeli Police and israeli Government, and I strongly recommend you to endeavor for their liberation and for the Palestinians arrested who were also arrested without any reason with them, without any condition, because they were not doing anything illegal.


… … (nome cognome)






Raccomandiamo vivamente, quando scrivete agli indirizzi delle ambasciate e ministeri israeliani, di mettere in cc i seguenti indirizzi di giornali per aumentare la pressione:


quotidiani@rcs.it
lettere@ilfoglio.it
info@gazzettino.it
redazione@ilmanifesto.it
posta@ilmattino.it
posta@ilmessaggero.it
redazione@ilsecoloxix.it
larepubblica@repubblica.it
lasera@tiscalinet.it
lettere@lastampa.it
ansnews@netvision.net.it
info@agenziaitalia.it
aise@uni.net
info@agenews.it
webinfo@adnkronos.com
unitaonline@unita.it
franca.ferri@quotidiano.net
culture@liberazione.it
webnews24@rai.it
info@agopress.info


(nell'ordine: Corriere della sera, Il foglio, Il gazzettino, Il manifesto, Il mattino, Il Messaggero, Il secolo XIX, La repubblica, La sera, La stampa, ANSA Israele, AGI, AISE, AGE, ADNKRONOS, L’UNITA, Il resto del carlino, Liberazione, Rainews24, Agopress)

mercoledì 11 aprile 2012

Ascoli Piceno: scie chimiche - Apre una sezione di Tanker Enemy




ALLARME SCIE CHIMICHE,NASCE AD ASCOLI PICENO LA SEZIONE MARCHE DI TANKER ENEMY.com

In programma una manifestazione pubblica per il 14 Aprile in Piazza del Popolo ad Ascoli e una conferenza il 21 Aprile presso la Libreria Rinascita.

E’ in atto nel nostro Paese una siccità straordinaria con temperature anomale per la stagione e cielo offuscato da nubi artificiali. E' questo il quadro ormai costante legato alla geoingegneria, nota comunemente con l'espressione "scie chimiche". Le conseguenze sulla salute, sull'ambiente e sull'agricoltura sono pesantissime. La popolazione è tenuta all'oscuro di queste attività di origine militare, ma è un suo diritto non solo sapere, ma pure chiedere che le azioni di modifica del tempo e dell'ambiente siano interrotte, perché in aperto contrasto con la Costituzione.
E’ per questo che si è costituita all’interno del CRiVeO (Centro Ricerche Verità Occultate) la sezione Marchigiana del Comitato Nazionale Tanker Enemy.com

Sabato 14 aprile, in piazza del Popolo ad Ascoli Piceno condurremo una campagna informativa sui pericoli che corre la popolazione.

Sabato 21 Aprile,presso la Libreria Rinascita si terrà un incontro dal titolo”Fermiamo le Scie Chimiche,veleni in cielo e malattie sulla Terra” con Carlo Cruciani(Criveo-Tanker Enemy Marche ), l’On. Amedeo Ciccanti, promotore di alcune Interrogazioni parlamentari in materia e Rosario Marcianò (Comitato Nazionale di Tanker Enemy).

Rivolgiamo un appello a contattarci, a tutti i marchigiani e agli abitanti del vicino Abruzzo. Un invito è rivolto in particolare alle associazioni del mondo agricolo, all’ordine dei medici e farmacisti, insegnanti biologi, fisici e chimici.

Info: Carlo Cruciani tel.mob. 3200827818

Rimini, 26 e 27 maggio 2012: "INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE PER L'EDUCAZIO​NE LIBERTARIA"

Dipinto di Franco Farina

Ciao a tutte/i, nell'instancabile lavoro di diffusione di pratiche pro-VITA inoltro questo programma sull'incontro nazionale della rete per l'educazione libertaria con un programma piuttosto interessante che riporto qui sotto. Altre informazioni sono disponibili al link seguente: http://www.educazionelibertaria.org/2012/04/quarto-incontro-nazionale-della-rete-educazione-libertaria/ (Francesco D'Ingiullo)


SABATO 26 MAGGIO 2012 - 15-16.30
Saluti e introduzione alla giornata (Zero in condotta e Gabriella Prati)
Intervento/intervista ai genitori e agli insegnanti della scuola democratica Kapriole (Friburgo Germania) a cura di Irene Stella
17-19 Gruppi di lavoro in contemporanea
Presentazione EUDEC (rete europea per l’educazione democratica)
Moderatori Colin Hirsch e Marco Murdolo
Come la ricerca universitaria affronta l’educazione libertaria
Moderatrici Ilaria Milanesi e Sara Gioia
Discussione sull’educazione libertaria a partire dal libro “Liberi di imparare”
Moderano gli autori Francesco Codello e Irene Stella
Il ruolo dell’insegnante in una scuola democratica
Moderatrice Marina Noussan, insegnante della scuola Kapriole di Friburgo
19-20
Chiusura dei gruppi di lavoro e condivisione conclusioni
20-21
Cena
Dalle 21
Balli, chiacchiere, canti, risa, sonno

DOMENICA 27 MAGGIO 2012 -
8-9
Colazione
9.15-11 Gruppi di lavoro in contemporanea
La quotidianità in una scuola democratica
Proiezione documentario Kapriole
Essere genitori libertari
Moderatore Francesco Codello
Educazione libertaria e scuola statale: perché e come?
Moderatore Maurizio Giannangeli
Realtà in partenza o partite, spazio per confronto e scambio di esperienze
Moderatori Gabriella Prati (Saltafossi) e Giulio Spiazzi (Kiskanu)
La scuola che vogliamo
Interventi/testimonianze di bambine/i & ragazze/i delle scuole libertarie
11.15-13
Riflessioni su natura e tecnica nell'educazione libertariaModeratore Trasatti Filippo
Esperienze di scuole libertarie in altri paesi
Moderatrice Antonella Verdiani
Il ruolo dei genitori nelle scuole libertarie
Moderano i genitori di Friburgo
Philosophy for children: una possibile esperienza di pensiero libero
Moderatrice Silvia Bevilacqua
13:00-14:30
Pranzo
14:30-16:30
Conclusioni e saluti
(chiusura gruppi di lavoro e condivisione conclusioni; presentazione del sito)
Moderatore Francesco Codello
Francesco Codello, dirigente scolastico di Treviso, da anni impegnato nella ricerca storico-educativa, è autore di numerosi articoli e saggi apparsi su diverse riviste, animatore dell'IDEN (International Democratic Education Network) in Italia e redattore della rivista "Libertaria".
Irene Stella è insegnante di matematica. Partecipa in Italia e in Europa alle attività della European Democratic Education Community e ha pubblicato diversi articoli sulle attività delle scuole libertarie.
Gabriella Prati: insegnante di scuola dell’infanzia, psicologa e appena possibile artista, co -fondatrice dell’associazione culturale il volo di bologna e del progetto Merzbau, ora associazione culturale, per lo sviluppo di esperienze libertarie per persone grandi e piccole che favoriscono la sensibilità
artistica, relazionale e ecologica in armonia con il desiderio e l’unicità di ognuno.Dal 2011 lavora attivamente nel progetto i saltafossi, progetto-scuola di educazione libertaria per bambini/e a partire dai tre anni con sede a Cadriano alle porte di Bologna.
Giulio Spiazzi: co-fondatore del collettivo di studi "kiskanu" di Verona. Dal 2004 è accompagnatore di gruppo Elementari e ideatore del ciclo Medie inferiori libertarie della realtà educativa veronese. Con Francesco Codello ha dato vita al primo nucleo di lavoro della REL-Rete Educazione libertaria.
Antonella Verdiani esperta e ricercatrice per le Agenzie delle Nazioni Unite; per il CIRPP, Centro di Innovazione e di Ricerca Pedagogiga delle scuole della Camera di Commercio di Parigi e presso la Cattedra Transdisciplinare UNESCO di Sviluppo umano e Cultura di pace dell’Università di Firenze.
Filippo Trasatti insegna filosofia e storia in un liceo alla periferia di Milano. Si occupa di pedagogia libertaria e di formazione nella didattica della filosofia.
Marco Murdolo, Marina Noussan e Nazzarena Gaspari genitori italiani di bambini che frequentano la scuola libera e democratica Kapriole di Friburgo, in particolare Marina è anche insegnante presso la stessa scuola.
Colin Hirsch ex alunno della scuola democratica Schulerinnenschule di Vienna, membro del gruppo operativo della Europea Democratic Education Community.
Ilaria Milanesi neolaureata in scienze dell'educazione con una tesi sull'educazione libertariaSara Gioia è una laureanda in scienze dell'educazione che sta approfondendo il tema della ricerca nell'educazione libertaria.
Silvia Bevilacqua esperta in pratiche filosofiche da diversi anni è impegnata nella ricerca e in progetti di philosophy for children/community nelle scuole, nelle comunità d'accoglienza e in contesti formativi.
Maurizio Giannangeli insegnante scuola di stato secondaria superiore
Zero in condotta è un’associazione culturale riminese, si occupa di pedagogia ed educazione ponendo al centro del proprio operare la libertà del bambino nell’apprendimento.
Cerchio Rurale - Laboratori della decrescita e della Salvavanguardia
Membro di Helpexchange e Workaway se vuoi venire a fare volontariato da me.
Del Carpooling per condividere la propria auto e ridurne l'uso ed i consumi.

martedì 10 aprile 2012

Roby Cuda: "Autostrade regionali: la fine della campagna lombarda?"



Nuove autostrade: utili davvero?
Autostrade. Nazionali, regionali, in ogni caso a pagamento. Sono queste le infrastrutture destinare ad accompagnare il futuro prossimo venturo della Lombardia e dell'Italia? Così vogliono in molti. I concessionari, perchè chi ha un'autostrada ha una gallina dalle uova d'oro. Le Regioni, perchè dalle autostrade regionali cola una percentuale di quelle uova d'oro, utile per lubrificare la macchina politica regionale. I comuni, perchè facendo un po' di ammuina riescono ad elemosinare un po' di compensazioni aggratis. I petrolieri, perchè sulle autostrade non si viaggia mica in barca a vela. L'industria dell'auto o quello che ne resta, per la stessa ragione. L'industria delle grandi costruzioni, perchè sono pur sempre mega appalti. La 'ndrangheta e le altre famiglie mafiose, perchè un pezzo di quella filiera è saldamente in mano loro. I cavatori, perchè serve un gran mucchio di materiali...
Ma a noi, popolo, nuove autostrade servono?

Bè, intanto leggiamo questi dati, per farci un'idea di quanto ci costano:
http://www.altreconomia.it/mailimg/autostrade.html. (l'articolo completo sul numero di marzo de l'Altreconomia


Autostrade regionali: Stralciato, per ora, l’articolo 36 dalla Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione” No a colate di cemento con la scusa di nuove, inutili, autostrade

“Legambiente esprime grande soddisfazione per lo scampato pericolo. Il Consiglio regionale ha evitato di fare un indebito regalo a banche e grandi operatori speculativi del settore immobiliare, per intrigarli nel business delle autostrade regionali”. E’ questo il commento dell’associazione ambientalista alla notizia che il voto che si sta svolgendo in merito alla legge Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione ha stralciato dal provvedimento l’articolo 36 dalla norma in discussione. “Se questo articolo fosse passato - dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - si sarebbe fornita una assurda legittimazione istituzionale ad investimenti di natura speculativa, a beneficio dei soliti noti e ai danni di enormi estensioni di suoli agricoli”. L'articolo di legge, fortemente contestato dall’associazione ambientalista, offriva ai concessionari di future autostrade regionali, come la Broni-Mortara o la Cremona-Mantova, la possibilità di arricchirsi, oltre che con l'esazione della tariffa autostradale, anche divenendo beneficiari di diritti esclusivi per realizzare investimenti immobiliari nei terreni circostanti le infrastrutture autostradali. Come ulteriore benefit, l'articolo prevedeva la drastica riduzione delle compensazioni ambientali dovute per mitigare gli effetti delle opere. “Per ora possiamo esultare per lo scampato pericolo, grazie alla battaglia dei Consiglieri in aula, siamo certi che il provvedimento verrà riproposto a breve da Cattaneo in altre forme, ma almeno ora possiamo concentrarci sui punti qualificanti di una legge che deve servire a rilanciare lo sviluppo nella nostra Regione. Vogliamo che il futuro dei lombardi poggi su pilastri di economia vera e sostenibile, e non su speculazioni immobiliari e consumo di suolo”.


di seguito, la lettera che Legambiente ha inviato a tutti i consiglieri regionali alla vigilia della discussione in aula:


... Vi sono molti e fondati motivi per cui tale articolo risulta non pertinente all'oggetto della norma ed inaccettabile sotto il profilo etico e dei fondamentali economici che giustificano la realizzazione di infrastrutture autostradali.
E' evidente che tale articolo tenta di sanare una situazione che si trascina da decenni e che vede la nostra regione priva di una pianificazione strategica della mobilità, talché le singole opere vengono pianificate e progettate in assenza di una visione complessiva della domanda, di una sua appropriata quantificazione nonché di una qualificazione dei bisogni che dovrebbero motivarne la realizzazione e supportarne i costi: la precarietà e l'indefinizione contrattuale di tutti i project financing in essere trae origine proprio da tale vistosa carenza, che motiva la prudenza dei player chiamati a sostenere investimenti teoricamente molto redditizi, quali sono le concessioni autostradali.

Tuttavia la soluzione proposta è peggiore del male, nel momento in cui estende alle concessioni di autostrade regionali una facoltà, già, ahinoi, prevista (peraltro senza particolare successo, viste le difficoltà del settore immobiliare) per le opere di interesse nazionale concorrente, consistente nel rendere funzionali alla concessione interventi insediativi, per come previsti dall'art. 10 l.r. 15/2008, in aree anche esterne al perimetro di concessione. Tradotto, significa che, se un'autostrada NON si giustifica in termini di domanda d'uso, allora è facoltà del concessionario prevedere una copertura di costi attraverso qualsivoglia intervento insediativo-immobiliare (la definizione dell'articolo è sufficientemente generica allo scopo) che garantisca un profitto. In questo modo si fornisce una piena copertura istituzionale a investimenti di natura speculativa impostati sulla generazione di una rendita autoreferenziale all'opera: le autostrade non sono più un servizio ad un territorio che esprime un bisogno di mobilità, ma divengono assi dorsali di giganteschi progetti immobiliari, con clausola di esclusività a vantaggio del concessionario, che diviene di fatto il principale attore della pianificazione urbanistica lungo l'intera dorsale interessata dall'opera, sostituendo potestà e competenze degli enti territoriali. Gli effetti devastanti di una tale facoltà sono facilmente prevedibili per i territori dell'agricoltura lombarda, in termini di progressione del consumo di suolo ben oltre lo stretto necessario a ospitare il sedime dell'opera, e di espansione virtualmente illimitata di fenomeni di sprawl insediativo, secondo un modello dissipativo di territorio e risorse che la nostra Regione da tempo non può più permettersi.

A rendere ancora più inaccettabile la norma vi è poi la previsione circa la riduzione degli oneri compensativi ambientali, che devono risultare compresi tra un massimo del 5 e un minimo dell'1% dei costi complessivi. Premesso che nel resto d'Europa le compensazioni ambientali sono normalmente parte integrante delle opere, con onere nell'ordine del 7% mentre in Lombardia tale onere è ordinariamente molto più basso e, normalmente, irrealizzato (poichè le compensazioni ambientali vengono in genere barattate con altri interventi, per nulla ambientali, nella contrattazione con gli enti locali), è vergognoso che in una legge che parla di sviluppo le opere ambientali vengano concepite come un ostacolo, come se il lavoro delle imprese che realizzano compensazioni ambientali valesse meno di quelle che fanno movimento terra o smaltimento (ci si augura lecito) di inerti. Ma illogico e perfino grottesco è il sorprendente principio in virtù del quale la compensazione debba venir computata “in misura inversamente proporzionale all'intero costo dell'opera”. Se è del tutto evidente che la prassi dovrebbe essere esattamente opposta, in quanto un'opera ha impatti maggiori quanto più è grande, questo principio è di fatto un incentivo a fare opere più grandi e costose, a prescindere da qualsiasi considerazione di necessità e appropriatezza al bisogno. Si tratta di un principio che va nella direzione di un’economia speculativa e “superdebitoria”, che non ci sembra corrisponda alle esigenze del momento, e che è stata smentita dalla prassi recente: valga in ciò l'esempio, ormai riportato anche nei manuali accademici, del fallimento annunciato di Brebemi. Opera con costi attualmente stimati (considerando assieme BreBeMi e TEM, di fatto un unico progetto) in quasi 4 miliardi di euro al netto di tutt'ora imprecisati oneri finanziari e che, alla sua origine, era stata concepita per risolvere il nodo di traffico della tratta Milano-Bergamo della A4. Ebbene, quel nodo di traffico si è risolto con la realizzazione della 4a corsia tra Milano e Bergamo, un'opera sicuramente meno costosa della TEM-Brebemi, ma molto più funzionale a risolvere il problema. E Brebemi è rimasta un'opera orfana di senso, e priva di una aspettativa di rientro economico a causa del venir meno (peraltro annunciato da molti analisti) degli importanti flussi di traffico che avrebbero dovuto derivare dallo shift di tracciato.

Per tutto quanto detto, a nome e per conto di Legambiente Lombardia ma interpretando una sensibilità e un’indignazione sempre più diffusa e incalzante, vi invito fortemente a voler STRALCIARE l'intero art. 36 della norma in oggetto, approvando una legge che si concentri sugli aspetti qualificanti che pure sono rintracciabili in alcuni articoli del testo, e che indicano come prospettiva di sviluppo quella di un’economia impostata su chiari indirizzi di efficienza nell'utilizzo delle risorse finanziarie, energetiche, ambientali e territoriali della Lombardia.


APPUNTAMENTI SEGNALATI:
14 aprile ALTRO SUOLO - strategie trasversali al consumo di territorio
Bergamo, Sala conferenze Teatro Donizzetti, sabato 14 aprile ore 9.30-13.30
interventi di Elena Carnevali - Capogruppo PD in Consiglio Comunale, Carlo Salone -Università di Torino, Arturo Lanzani- Politecnico di Milano, Fulvio Adobati - università di Bergamo Mario Carminati Ordine dottori agronomi e forestali Bergamo Damiano Di Simine Legambiente Lombardia, Paolo Belloni Ordine degli Architetti di Bergamo Valter Andreoli, ANCE Bergamo, Maria Claudia Peretti, Urban Center di Bergamo, Roberto Corti Sindaco del Comune di Desio, Luca Carrara e Silvano Armellini Sindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Albino, Stefano Gamba, Sindaco del Comune di Sorisole, Nicola Eynard Segretario cittadino PD Bergamo. Organizzazione: Partito Democratico Bergamo

"L’iniziativa intende stimolare il dibattito locale sui temi riguardanti le strategie urbanistiche per Bergamo, in una difficile fase di recessione e di necessario ripensamento dei piani di trasformazione della città..."

Roby Cuda - robycuda@libero.it