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martedì 31 luglio 2012

Regione Puglia - Ancora sugli sprechi e devastazioni programmati sulla SS 16



La strada statale SS 16 nel tratto panoramico tra Maglie e Otranto
diventi la prima “Strada Parco” di Puglia realizzata nel rispetto del nuovo virtuoso PPTR, il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia per la tutela e restauro del paesaggio storico-naturale della nostra regione.

L'incontro in Prefettura tenutosi a Lecce, la mattina del 30 luglio 2012, sulla paradossale “vicenda-spreco nuova SS 16”, ha rivelato tutte le enormi criticità del progetto della nuova assurda faraonica strada di tipo autostradale prevista al posto dell'attuale SS 16 nel tratto Maglie-Otranto, tant'è, non è un caso, che mancano ancora innumerevoli autorizzazioni regionali e dei comuni interessati, a conferma del notevole impatto dell'opera ad oggi in progetto, fortemente contestata dai cittadini per la sua natura di palese e ridondante “pubblica inutilità”.
Benché comprendiamo la necessità di placare gli animi dei lavoratori, anello debole di un mefistofelico marchingegno che tiene in scacco oggi territori e istituzioni, lavoratori ai quali va il nostro solidale appoggio e vicinanza, l'Ente Regione Puglia, oggi, non può e non deve sull'onda di un'emergenza-lavoratori che ha del paradossale, con fretta e correlata disattenzione emettere ora, nel giro di una settimana, quelle autorizzazioni alla distruzione del territorio che, ovviamente, non è stato sinora possibile assumere. Emergenza che abbiamo definito 'paradossale' perché creata, e creatasi, su un “lavoro a progetto”, un'opera dunque che per sua natura si cantierizza in un arco di tempo limitato, terminato il quale, cessa, con l'ultimazione dell'opera, fisiologicamente ogni contratto di lavoro ad essa correlato.
Inaccettabile anche il tentativo, da parte di alcuni, di proporre oggi lo spezzettamento dell'opera in due tranches, la prima da realizzare nel tratto Maglie-Palmariggi, sbloccandone ad oggi le autorizzazioni mancanti, il che vuol dire firmare irresponsabilmente e colpevolmente degli atti di fatto infirmabili facendosi scudo di una situazione di creata emergenza, e poi, a seguire, quella del tratto Palmariggi-Otranto a maggiore ecatombe di Beni ambientali e ulivi. È l'intero paesaggio, tra Otranto e Maglie, che deve essere tutelato impedendo la realizzazione di strade con mega-complanari che diventano “cavalli di Troia” per una cementificazione selvaggia e industrializzazione delle loro povere sponde.
Motivo per cui nella rivisitazione del progetto è indispensabile una mutazione profonda della filosofia progettuale a monte a favore di una “Strada-Parco” davvero a misura di Salento, rispettosa delle sue economie tradizionali turistico-naturalistiche, e del nuovo PPTR regionale, il virtuoso Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia! Filosofia per una “Strada Parco” virtuosamente affermata dal Difensore Civico della Provincia di Lecce, il Sen. Giorgio De Giuseppe, nonché sulla stampa dallo stesso sindaco della Città di Palmariggi nei giorni scorsi, al fine di poter conciliare tutte le istanze in campo senza l'immorale sacrificio dei Beni Comuni, quali il paesaggio storico-naturale, a favore di altre che in tal modo finirebbero per macchiarsi dell'onta della speculazione.
Piste ciclabili; taglio dei serpentoni di neo-complanari a 2 corsie in asfalto a favore di una razionalizzazione certosina degli accessi da garantire ai proprietari terrieri che, oggi, possono raggiungere i loro poderi lungo la SS 16 solo e soltanto da questa arteria; adeguamento delle carreggiate ai massimi standard di sicurezza tali da garantire una percorrenza a bassa velocità e, dunque, minore pericolosità; ecodotti-sottopassi per il transito degli animali evitando incidenti e danni alla fauna; sovrappassi tutti da riprogettare, minimizzare, ridurre in numero a quelli già esistenti, favorendo la linea curva e l'arco agli osceni ed impattanti cavalcavia in travi lineari di cemento a vista che hanno offeso, in numerosi tratti, il nostro paesaggio salentino, (oggi da restaurare!), inaugurando un degrado estetico-paesaggistico che induce altro degrado, scritte sui muri e discariche abusive di rifiuti vari ai margini stradali; muretti a secco da ricostruire ovunque lungo il percorso utilizzando le giovani manovalanze locali, e con i quali sostituire gli orridi muri in cemento, metallo e reti metalliche, laddove negli ampliamenti questi saranno abbattuti; ricostruzione delle tipiche architetture locali in pietra e in pietra a secco; minimizzazione degli alberi di ulivo da espiantare e seri, pubblici-trasparenti e visionabili piani per il loro reimpianto e cura-attecchimento in aree prossime al luogo di espianto, con le massime attenzioni agronomiche per il loro corretto e pieno attecchimento e minimizzazione del danneggiamento; espianto e reimpianto di ogni essenza arborea e arbustiva di macchia mediterranea minacciata dai lavori e da riutilizzarsi per le opere di rimboschimento-rinaturalizzazione dei margini stradali con piante autoctone e comunque mediterranee, (fasce verdi dal naturale effetto fonoassorbente anche, da immaginarsi persino ai margini dei sovrappassi con valore pittoresco e di ecodotti); divieti delle sgradevoli cartellonistiche pubblicitarie lungo il percorso e dell'uso di invasivi guardrail e barriere fonoassorbenti degrada-paesaggio, a favore di soluzioni rivestite in legno che garantiscano al contempo valorizzazione paesaggistica e sicurezza; varianti al tracciato a salvaguardia di ogni Bene culturale oggi a rischio di distruzione o di sfregio paesaggistico; ripiantumazione degli originali filari a Pino italico ad ombrello, che originariamente, nel secolo scorso, costeggiavano e abbellivano con effetto monumentale quel tratto stradale; tutto anche a favore di una complessiva “strada della piacevolezza” nella guida e percorrenza e dunque della sicurezza; deasfaltamento-decementificazione, bonifica e rinaturalizzazione dei tratti stradali preesistenti che dovessero restare monchi ed inutilizzabili; etc, etc. Tutti termini questi che appartengono al lessico della politica regionale e contenuti nello stesso suo PPTR documento guida per la virtuosità nell'amministrazione del territorio; un mondo iperuranico di buone idee per la realizzazione di opere che possano dirsi davvero di pubblica utilità e che oggi la stessa Regione è chiamata a concretizzare pena la lapalissiana prova di un agire che si paleserebbe, in tal caso, demagogico ed anti-ecologista. - Si allega in merito il documento tecnico, file word, “SS16 Maglie-Otranto_Ass.ri A. Barbanente e L. Nicastro_road-map per la VIRTUOSITA' ”, con l'esposizione esauriente e dettagliata del concetto di “Strada Parco”, anche al fine di evitare che questo termine possa essere impropriamente utilizzato come specchietto per allodole gettando mistificatoriamente fumo sulla vicenda, lasciando nei fatti l'attuale progetto immutato con i suoi gravi connaturati impatti sul territorio e sui nostri Beni. - Sono queste opere che non nascono da una beneficenza extraterritoriale, ma che sono realizzate con i soldi di tutti noi cittadini e che, pertanto, devono rispondere davvero alle esigenze, alle aspettative e al sentimento di noi tutti committenti; assurdo, di conseguenza, che intorno ad una tale questione di così tanta importanza quelli che dovrebbero essere i “fornitori di servizi” per il Bene di noi tutti cerchino, in mille modi e pressioni, di imporre un servizio distorto e, dunque, in quelle forme non richiesto.
Esprimiamo massima solidarietà ai lavoratori che sono stati illusi con promesse di impiego nella realizzazione di questa inutile maxi-opera, così come oggi concepita. Chiediamo che le istituzioni attuino tutti quegli strumenti-ammortizzatori sociali-, fintantoché il progetto non sarà adeguatamente variato e profondamente modificato a partire dalla sua filosofia di fondo, in una “Strada Parco”, e che si apra una vertenza per un loro graduale ricollocamento in altre attività virtuose e a beneficio vero del territorio e del suo paesaggio!
Dunque, la Regione sospenda ogni autorizzazione all’attuale progetto di maxi ampliamento della stessa strada (già ampia ed esistente), con insana filosofia autostradale a 4 maxi-corsie enormi, orridi cavalcavie in cemento sproporzionati, (come anche rimarcato nelle stesse prescrizioni ministeriali al progetto dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, tanto più per i ben tre cavalcavie ravvicinati per l’accesso al piccolo centro di Palmariggi), e una rete assurda e devastante di serpentoni di complanari a due corsie che comporterebbero la devastazione di interessanti complessi storico-archeologici e paesaggistici stratificati nelle testimonianze, dall’età preistorica fino a quella romana, medieovale e moderna, sin a mettere a serio rischio di cancellazione anche alcuni bunker della seconda guerra mondiale ubicati questi nei pressi dell’attuale tracciato della SS 16, e tante testimonianze preziose della civiltà contadina! Tutti Beni Culturali, Ambientali e Paesaggistici degni della massima protezione. L’attuale progetto inoltre mette a rischio la vita di oltre 8290 alberi d’ulivo, di cui 268 quelli preliminarmente già censiti come monumentali, per i quali il territorio e i comitati civici impegnati nella sua difesa chiedono pressantemente alla Regione Puglia di dare diniego ad ogni ipotesi di loro espianto, invitando ed operando per una seria doverosa revisione del progetto tutto al fine di minimizzarne il grave, connesso oggi, consumo di suolo agricolo, con danno archeologico, ambientale e paesaggistico. Minacciati anche suoli a macchia mediterranea-bosco-pineta-gariga, trulli, masserie e antichi abituri, alcuni anche misteriosamente e dolosamente danneggiati nelle ultime settimane, e bunker della seconda guerra mondiale, nonché interi siti archeologici, come quello rupestre di Craunuse-San Basilio gravemente nascosto agli atti in fase di progetto, e scoperto e segnalato solo nelle recenti settimane grazie all’opera di sopralluogo degli attivisti dei comitati civici!
Un progetto faraonico per una nuova strada, a sproporzionato pericoloso ampliamento dell’esistente, pericoloso a causa delle alte velocità che implicherebbe.
Un progetto gravato, persino, dall’assenza della essenziale valutazione Costi/Benefici, una mancanza per cavilli temporali legislativi, si legge nei progetti, che è immorale di fronte ad uno Stato Italiano che vive una condizione di crisi economica, tanto quanto lo sarebbe anche in una situazione di massima floridezza!
Così stigmatizziamo quanti invece cercano di esasperare questi nostri concittadini lavoratori al fine di esercitare pressioni disdicevoli sulle istituzioni per tentare di deregolamentarne e forzarne l’ operato ai danni di tutte le comunità locali, del territorio e delle casse dello Stato, facendo ancora esecrabile leva sul ricatto occupazionale e occupando, quasi come in un’ occupazione militare, strade di pubblico servizio con mille mezzi di movimentazione terra, camion e cosa più simbolicamente offensiva e disdicevole, caterpillar-bulldozer, pronti con i loro assordanti motori accesi a devastare il libro aperto al cielo della nostra identità, lo scenario delle nostre esistenze, il presupposto della qualità delle nostre vite: IL NOSTRO PAESAGGIO STORICO-NATURALE!


Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino


Forum Ambiente e Salute del Grande Salento

domenica 22 luglio 2012

Appello ad Angela Barbanente, Regione Puglia - La SS 16, nel tratto panoramico Maglie Otranto diventi Strada Parco

Puglia, scorcio paesaggistico - Foto di Oreste Caroppo

Appello all'Assessore Angela Barbanente, Regione Puglia

La Strada Statale SS 16 nel tratto panoramico tra Maglie e Otranto diventi la prima “strada parco” di Puglia realizzata nel rispetto del nuovo virtuoso PPTR il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia per la tutela e restauro del paesaggio storico-naturale della nostra Regione.

A tal fine la Regione sospenda ogni autorizzazione all’attuale progetto di maxi ampliamento della stessa strada, (già ampia ed esistente), con insana filosofia autostradale a 4 maxi-corsie enormi, orridi cavalcavie in cemento sproporzionati, come anche rimarcato nelle stesse prescrizioni ministeriali al progetto, Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, tanto più per i ben tre cavalcavie ravvicinati per l’accesso al piccolo centro di Palmariggi, e una rete assurda e devastante di serpentoni di complanari a due corsie che comporterebbero la devastazione di interessanti complessi storico-archeologici e paesaggistici stratificati nelle testimonianze, dall’età preistorica fino a quella romana, medieovale e moderna, sin a mettere a serio rischio di cancellazione anche alcuni bunker della seconda guerra mondiale ubicati questi nei pressi dell’attuale tracciato della SS 16, e tante testimonianze preziose della civiltà contadina! Tutti Beni Culturali, Ambientali e Paesaggistici degni della massima protezione. L’attuale progetto inoltre mette a rischio la vita di oltre 8290 alberi d’ulivo, di cui 268 quelli preliminarmente già censiti come monumentali, per i quali il territorio e i comitati civici impegnati nella sua difesa chiedono pressantemente alla Regione Puglia di dare diniego ad ogni ipotesi di loro espianto, invitando ed operando per una seria doverosa revisione del progetto al fine di minimizzarne il grave, connesso oggi, consumo di suolo agricolo, con danno archeologico, ambientale e paesaggistico. Minacciati anche suoli a macchia mediterranea-bosco-pineta-gariga, trulli, masserie e antichi abituri, alcuni anche misteriosamente dolosamente danneggiati nelle ultime settimane, e bunker della seconda guerra mondiale, nonché interi siti archeologici, come quello rupestre di Craunuse-San Basilio gravemente nascosto agli atti in fase di progetto, e scoperto e segnalato solo nelle recenti settimane grazie all’opera di sopralluogo degli attivisti dei comitati civici ! Un progetto faraonico per una nuova strada, a sproporzionato pericoloso ampliamento dell’esistente, pericoloso a causa delle alte velocità che implicherebbe, gravato persino dall’assenza della valutazione Costi/Benefici, una mancanza per cavilli temporali legislativi, si legge nei progetti, che è immorale di fronte ad uno Stato Italiano che vive una condizione di crisi economica, tanto quanto lo sarebbe anche in una situazione di massima floridezza!

Motivo per cui nella rivisitazione del progetto utile anche un intervento governativo per tagliare le assurde spese che un simile inutile ridondante dannoso progetto comporterebbe, e a favore invece di un’ opera rivisitata davvero a misura di Salento, rispettosa delle sue economie tradizionali turistico-naturalistiche, e del nuovo PPTR regionale!

Esprimiamo massima solidarietà ai lavoratori che sono stati illusi con promesse di impiego nella realizzazione di questa inutile maxi-opera, così come oggi concepita. Chiediamo che le istituzioni attuino tutti quegli strumenti-ammortizzatori sociali-, fintantoché il progetto non sarà adeguatamente variato e profondamente modificato a partire dalla sua filosofia di fondo, in una “strada parco”, e che si apra una vertenza per un loro graduale ricollocamento in altre attività virtuose e a beneficio vero del territorio e del suo paesaggio!


Così stigmatizziamo quanti invece cercano di esasperare questi nostri concittadini lavoratori al fine di esercitare pressioni disdicevoli sulle istituzioni per tentare di deregolamentarne e forzarne l’ operato ai danni di tutte le comunità locali, del territorio e delle casse dello Stato, facendo ancora esecrabile leva sul ricatto occupazionale e occupando, quasi come in un’ occupazione militare, strade di pubblico servizio con mille mezzi di movimentazione terra, camion e cosa più simbolicamente offensiva e disdicevole, caterpillar-bulldozer, pronti con i loro assordanti motori accesi a devastare il libro aperto al cielo della nostra identità, lo scenario delle nostre esistenze, il presupposto della qualità delle nostre vite: IL NOSTRO PAESAGGIO STORICO-NATURALE!


Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio, della Salute e dei Diritti del Cittadino e Forum Ambiente e Salute del Grande Salento


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Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino
rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
c/o Ospedale di Maglie "M.Tamborino"
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)
e-mail: coordinamento.civico@libero.it , coordinamentocivico@yahoo.it


Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone
Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2
e-mail: forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it ,
grupo facebook: http://www.facebook.com/groups/123107425150/
Sito web: http://forumambientesalute.altervista.com/

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Forum Ambiente e Salute
vico De' Fieschi, 2
73100 - Lecce

forumambientesalute@yahoo.it

venerdì 1 giugno 2012

Otranto, 3 giugno 2012 - Per dire No ai trasporti ambientalmente violenti



DOMENICA 3 GIUGNO DALLE ORE 19 MANIFESTAZIONE Gandhiana a OTRANTO sul Lungomare - Piazzale degli Eroi - nei pressi della Porta Alfonsina - Per dire No ai trasporti ambientalmente violenti

Ai TERREMOTATI del nord Italia e al bene del Paesaggio salentino i soldi pubblici stanziati per le mega-opere stradali, e non solo, inutili e devastanti.
Il Governo riprogrammi d’urgenza quei fondi!

Appello inoltre alla Soprintendenza ai Beni Culturali perché intervenga a tutela massima del preziosissimo misterioso sito archeologico di Craunuse-San Basilio lungo la SS16 minacciato dai lavori in progetto per una nuova maxi-strada!

No ai minacciosi presidi di cantiere comparsi lungo la SS16 volti inutilmente a smorzare le speranze dei cittadini italiani che amano il Salento e chiedono la sua tutela!

Segue la scheda per le segnalazioni da parte di tutti i cittadini al Governo degli sprechi devastanti da tagliare urgentemente contro tutto ciò che altera il nostro paesaggio storico-naturale ed il nostro ambiente!
Invitiamo tutti i cittadini a scrivere al Governo secondo le indicazioni riportate!


Per fermare le nuove faraoniche maxi-strade sovradimensionate inutili e ridondanti, persino talvolta a 4 corsie con cavalcavie, sovrappassi, sottopassi, viadotti e infinite complanari, che minacciano il piccolo delicato territorio Salentino, a partire dallo scriteriato progetto della nuova SS 16 Maglie-Otranto a 4 corsie e complanari, che rischia addirittura di cancellare siti archeologici ricchi di mistero e di prim’ordine (come quello di Craunuse-San Basilio in feudo di Giurdignano, nascosto e gravemente ignorato nei progetti!), e permettere al Governo di riprogrammare quei fondi pubblici per settori ben più utili e solidali, dall’aiuto ai terremotati fino all’adeguamento della rete infrastrutturale già esistente, fino ai settori della rinaturalizzazione, del restauro paesaggistico e dei Beni culturali nel medesimo Salento,
le sottoscriventi associazioni organizzano una manifestazione-convegno il 3 giugno 2012, a Otranto sul Lungomare-Piazzale degli Eroi, nei pressi della Porta Alfonsina, dalle ore 19 in poi.

Tra quanti hanno dato la loro adesione per degli interventi ricordiamo qui il Giudice Mario Fiorella, il Sen. Alberto Maritati, il Dott. Vito Lisi del Comitato 275, l’Architetto Nicolangelo Barletti, Nando Popu del famosissimo gruppo musicale Sud Sound System, rappresentanti locali del Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva, e di altre associazioni e comitati solidarizzanti, ecc.

Il Governo ha chiesto ai cittadini di segnalare gli sprechi da tagliare, aprendo una pagina internet ad hoc per inviare le segnalazioni; LINK: http://www.governo.it/scrivia/redweb_form.htm . Dalle associazioni ambientaliste salentine stanno giungendo al Governo numerosissime segnalazioni perché tagli tutti quei fondi pubblici a tutto ciò che altera il nostro paesaggio storico-naturale ed il nostro ambiente e che distrugge le nostre vite e le nostre vere ricchezze nazionali del belpaese! Spese per progetti, che creano danni ai cittadini e alle economie vere sane ed ecosostenibili del territorio, a favore di pochi furbetti e di interessi poco chiari, e anche spesso favorendo le infiltrazioni e la crescita delle mafie e comunque di comportamenti criminogeni e malavitosi, come nel caso degli incentivi pubblici, oggi da tagliare con urgenza massima, per la maxi devastante speculazione della mala Green Economy Industriale di impianti eolici fotovoltaici e a biomasse che si è abbattuta sulla Puglia e dalla quale la Puglia deve tirarsi fuori al più presto!
Ma non solo, le associazioni invitano tutti i cittadini a farsi promotori di queste segnalazioni per spese inutili ed evitabili per le quali si rimanda all’elenco e alle indicazioni contenute in calce a questo scritto (vedi LA SCHEDA PER LE SEGNALAZIONI DEGLI SPRECHI DEVASTANTI AL GOVERNO proposta dal Forum Ambiente e Salute)!
L’ invito costruttivo chiaro e responsabile che anche da Otranto si vuole far giungere al Governo è quello di un’ etica “riprogrammazione” di quei fondi pubblici, eventualmente anche già stanziati, per tutte quelle malo mal concepite opere non a dimensione di Salento, ridestinandoli, come è giusto che sia, per l'aiuto ai terremotati! Quale più bella solidarietà tra regioni!? Non certo quella di coloro che per sbandierata solidarietà, a scopo pubblicitario, si prendono nelle emergenze rifiuti, i rifiuti degli altri degradando a tradimento la propria terra!!! Tutto questo affinché i terremotati possano ricostruire i loro paesi e le loro case nello stile d'un tempo, e con accortezze di anti-sismicità, non per costruire nuovi speculativi ghetti per terremotati, come avvenuto a L'Aquila, o in altre realtà del povero sud già in passato!
Fondi riprogrammati e destinati anche e soprattutto alla sanità, all'istruzione, alla ricerca vera, alla buona agricoltura biologica, alle bonifiche da inquinanti, ai rimboschimenti con piante autoctone no ogm contro il dissesto idrogeologico e per il bene del microclima, della qualità dell’aria e della biodiversità, alla manutenzione e ottimizzazione della rete di infrastrutture già esistente, ai settori dell’assistenza sociale, al restauro del paesaggio-rinaturalizzazione nel rispetto del locale Genius loci e dei beni culturali, ecc. ecc.!
Delle varie voci di assurda spesa che i comitati stanno segnalando al Governo, a Otranto l’attenzione sarà focalizzata e argomentata sull’ urgente necessità di fermare i progetti ed i cantieri per inutili strade ridondanti ex-novo, o sovradimensionate, come la faraonica nuova SS16 Maglie-Otranto, la SS 275 nel tratto da Montesano a Leuca dove il progetto della nuova strada si snoderebbe ferendo a morte territori del tutto vergini del Capo di Leuca condannandoli alla rovina, la SR Strada Regionale 8, che minaccia il Nord Salento tra Talsano e Maruggio, come l’area tra Lecce-Melendugno-San Foca, dove addirittura si snoderebbe persino su percorsi ex-novo, mentre già un’ottima strada corre lì libera tra Lecce e San Foca e basterebbe riadattare quella senza alcuna variante!
“La fiera degli Sprechi insomma e del Consumo di Territorio”, di cui le associazioni chiedono lo Stop, “lo Stop del Consumo di utilissimo Suolo”, come principio assoluto della buona amministrazione, e di invertire la direzione degli interventi, dalla cementificazione verso la DECEMENTIFICAZIONE e bonifica, ricreando nuovo suolo fertile e nuovo paesaggio naturale dove si è affermato il degrado del cemento, dell’escavazione eccessiva, dell’inquinamento e dell’asfalto!
Un NO alla folle strada Circum-salentina, folle, folle strada, quasi una maxi-pista da go-kart tutt’attorno al Salento, di cui un tratto sarebbe proprio la SR 8, ed ancora un altro suo tratto, di cui taluni iniziano pericolosamente a parlare, il tratto adiacente al “Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca”, persino adducendo l’opportunità di chiudere in tal modo la parallela strada litoranea già esistente “per salvare - pensate la trovata - i ricci di terra che la attraversano rischiando d’essere investiti”?! Una strada comunque mai chiudibile, la litoranea, (strada panoramica che si deve percorrere a bassa velocità), poiché dà accesso a tante residenze e centri costieri! E poi i ricci che attraverserebbero la nuova strada?! O i tanti ricci che vivono fuori dal Parco hanno meno diritti di quelli che vivono nel parco?!E poi gli stessi ricci non sanno certamente nei loro spostamenti dove l’uomo ha tracciato gli ideali confini del parco! Per salvare i ricci ed altri animali che tendono ad attraversare la strada, se davvero si hanno in cuore buoni sentimenti ecologisti veri, le accortezze son altre e meno dispendiose, quelle di costruire barriere ed ecodotti per il loro passaggio, non certo costruire una nuova autostrada ex-novo per gli uomini! Questo per sottolineare quali arrampicate sugli specchi si adducono strumentalmente pur di portare in cantiere questi assurdi inutili ridondanti progetti-maxi spreco di denaro pubblico, spreco intollerabile in generale, e tanto più con l’Italia sull’orlo di un gravissimo dissesto economico ed in crisi! Né si rilancia un paese facendo fare costose opere inutili che distruggono economie avviate ed anti-crisi come quella turistica e del settore agro-silvo-pastorale alimentare di qualità ed eccellenza!
E poi ancora, follia delle follie, una nuova strada Maglie-Gallipoli, nuova poiché un’ ampia strada pur poco trafficata esiste già, a devastazione del “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere” nel cuore del basso Salento, e tante nuove sovra-dimensionate circonvallazioni come, non ultima, quella che si vorrebbe realizzare ad Alliste!
AUTOSTRADE assassine della TerraMadre, della natura, del paesaggio, di decine di migliaia di ulivi, della storia sociale e del lavoro umano, dell’umile ma ricca architettura contadina: immolati a megacolate di asfalto, cemento e affari, ad una logica vecchia miope e perversa di pseudo-sviluppo che uccide il territorio! FOLLI PROGETTI di SUPERSTRADE balneari, inutili, devastanti!
Un No alla devastazione, ma non un no al lavoro, perché anziché l’inutilità pericolosa delle maxi-strade che inducono a correre e diventano causa di incidenti sempre più mortali come la storia recente insegna, si chiedono STRADE PARCO per VALORIZZARE RINATURALIZZANDO l’ambiente adiacente le attuali arterie, già ampie e scorrevoli, come nel caso proprio della già esistente Maglie-Otranto; creare paralleli percorsi ciclo-pedonali nel verde; mettere in sicurezza situazioni stradali pericolose, al più anche con piccoli aumenti delle carreggiate già esistenti; PROMUOVERE il trasporto pubblico su quello privato: COSI’ SI SALVAGUARDANO AMBIENTE E LAVORO SI TUTELANO E PROMUOVONO STORIA, CULTURA, TURISMO, SI INVESTONO INTELLLIGENTEMENTE LE RISORSE.
La Regione Puglia, per rispettare il proprio nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale PPTR, deve bloccare tali progetti autostradali, trasformandoli in “strade parco”: diversamente diverrebbe complice del massacro del territorio, come per il proliferare del pazzesco mega-fotovoltaico selvaggio sui campi!
Infine la manifestazione di domenica a Otranto vuole denunciare la gravità degli orrori, che tanto hanno colpito l’opinione pubblica e mobilitato la gente, già successi nelle recenti settimane lungo la SS16, denunciati alle autorità competenti, quali il taglio scriteriato e abusivo di decine e decine di ulivi capitozzati e potati selvaggiamente per far legno e la parziale demolizione vandalica del tetto di un trullo a pietre a secco posto lungo il percorso, in feudo di Muro Leccese, esattamente là dove l’allargamento della prevista nuova SS16 avrebbe comportato la sua cancellazione. Trullo che ora si chiede alla Soprintendenza di restaurare e vincolare come tutte le strutture e testimonianze della civiltà contadina lungo il percorso!
L’ orrore della mancata segnalazione nei progetti del sito archeologico di Craunuse-San Basilio, sito rupestre già noto agli studiosi ed archeologi locali con almeno due grotte con croci incise sulle pareti, e dromos corridoio a scalini di discesa in esse, numerosi pozzi di una tipologia pare usata già dai romani con un grosso taglio adiacente nel terreno roccioso per intercettare le acqua delle falde superficiali e farle raccogliere nel pozzo. Qui poi si osserva la singolarissima particella di terreno di San Basilio dal perimetro trapezoidale, unico, poiché tutte le altre particelle olivetate anch’esse della zona intorno, dove si osservano pure altre grotte e pozzi, son con perimetro ad assi tra loro paralleli, a rete. Il trapezio isoscele chiamato ormai il temenos, il “recinto sacro” di Craunuse! Nella particella trapezoidale vi è la più grande delle grotte della zona, quella con una croce potenziata incisa sulla parete di fondo (interessanti da studiare anche gli eventuali orientamenti archeo-astronomici delle grotte e del sito); par quasi di leggere tra i muschi, il posizionamento della croce all’interno di un grande cerchio abraso sulla parete. Nelle medesima particella si osservano anche: un piccolissimo trullo-tholos singolarissimo inglobato in una piccola "specchia" consistente in un tumulo di pietre a secco giustapposte e tronco-conico, alcuni Cairn tipici delle culture megalitiche consistenti in coni, di valenza probabilmente sacra, di pietre a secco e ubicati paralleli e prossimi, come segnacoli del sito di importanza religiosa, all’antica strada istmica Maglie-Otranto, l’ odierna SS16, che funge da base maggiore del trapezio isoscele della pianta della particella, Cairn anche chiamati Mongioie, muri a secco e in conci con malta son posti a delimitazione della particella (bordata da una stradina vicinale lungo il lato inclinato orientale), e archi e volti a botte che spuntano dal terreno, e ancora misteriosissime antiche lunghissime trincee scavate nelle roccia che corrono parallele tra loro, quasi delle vie sacre cerimoniali-processionali secondo alcuni, ed una che si snoda invece lungo il perimetro della particella esattamente disegnando il trapezio e con persino spigoli vivi agli angoli che incrementa il fascino di quello che non a caso è stato definito subito da alcuni studiosi come un possibile temenos! Poche ceramiche visibili in superficie parlano di una frequentazione del sito che va dall’Età del Bronzo ai nostri giorni passando per l’epoca romana e medioevale e moderna! Tantissimi i raffronti e confronti con altre misteriose realtà archeologiche europee mediterranee e mondiali stanno animando il mondo degli studiosi e degli appassionati, come dei semplici curiosi in queste ore dopo la grande divulgazione che la riscoperta del sito archeologico ha avuto su tutti i mezzi di informazione e social-network! Tutto in feudo di Giurdignano! Tutto gravemente ignorato nei progetti di maxi-ampliamento dell’adiacente SS16, tutto incluso nelle aree già semi-espropriate da demolire e dove gli alberi d’olivo persino accanto alla grotta e nelle misteriose trincee son stati segnati con un numero per l’espianto, a testimonianza del silenzioso passaggio dei tecnici che non hanno segnalato le strutture beni culturali presenti ed evidentissime!!!!
Alla Soprintendenza si è chiesto e si chiede l’urgente intervento per fermare tutto e salvare l’ intero sito preziosissimo e già oggetto di turismo e grande risonanza mediatica nazionale dopo la riscoperta, il 2 aprile 2012 ,dello stesso sito da parte di alcuni volontari di questi comitati durante un sopralluogo, effettuato per valutare lo stato degli ulivi a rischio! Un intervento della Soprintendenza per costringere ad un doveroso ripensamento anche il progetto nella filosofia della “strada parco” per valorizzare questo sito di cui non è possibile perderne neppure un metro quadro, neppure una pietra essendo così ricco di misteri da svelare e di storia identitaria stratificata nei millenni di questa terra!
Infine il sit-in otrantino vuol denunciare quanto avvenuto in questi ultimi giorni!
Sebbene nessuna delle gravi questioni che riguardano l’impatto dell’opera, dagli ulivi ai beni culturali (tra cui si annoverano anche dei bunker della seconda guerra mondiale a rischio e che vanno tutelati) sia stata risolta, questioni che hanno visto anche la discesa in campo del Prefetto di Lecce, la sensibilissima Dottoressa Giuliana Perrotta, e si attende ancora il saggio intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali Archeologici Paesaggistici ed Architettonici di Puglia, all’incirca dal 25 maggio 2012 un’ assurda bandierina di cantiere è comparsa per avvisare dei lavori in corso lungo proprio la SS16 e uno livellamento in terra bianca, lì in un fondo adiacente all’arteria stradale, è stato approntato e recintato con rete di plastica arancione a mo’ di base per un cantiere e deposito mezzi escavatori!?
Se in assenza ancora dei nulla osta per la faraonica nuova SS16, (che nell’area di Palmariggi-Serra e Santuario della Madonna Montevergine transita anche in zona classificata giustamente come di “particolare valore paesaggistico PUTT/p B da tutelare e non alterare”), questo cantiere dovesse essere collegato in qualche modo all’opera, il tutto sarebbe da considerarsi un grave atto nei confronti del territorio che sta manifestando tanta sensibilità pacificamente per raggiungere una soluzione concordata con le istituzioni a salvaguardia di lavoro e paesaggio, e sarebbe da considerarsi come un, dichiariamo subito “infruttuoso”, tentativo macchinato volto ad abbattere le speranze dei cittadini e scoraggiarli, e per il quale motivo chiederemmo subito l’ intervento del Prefetto di Lecce per far sì che tale anomalo presidio di 'cantiere-non cantiere' d’arrembaggio alla conquista di una terra che chiede invece rispetto, un presidio con minacciosi mezzi caterpillar/bulldozer fracassa-bellezza e maciulla-paesaggio in bella, o meglio brutta mostra, venga rimosso al più presto per dare la massima serenità a quanti, nel mondo delle istituzione e del volontariato più libero ed aperto, si stanno mobilitando per curare i mali generati da una cattivissima amministrazione ad oggi del territorio da parte, trasversalmente, di tutta la sua locale classe dirigente negli anni!



LA SCHEDA PER LE SEGNALAZIONI DEGLI SPRECHI DEVASTANTI AL GOVERNO proposta dal Forum Ambiente e Salute


CONDIVIDI E SCRIVI AL GOVERNO PER LA NOSTRA PUGLIA!

Il Governo ha chiesto di segnalare gli sprechi: AL GOVERNO SEGNALIAMO TUTTI DI TAGLIARE I FONDI A TUTTO CIO' CHE ALTERA IL NOSTRO PAESAGGIO STORICO-NATURALE ED IL NOSTRO AMBIENTE e che distrugge le nostre vite e le nostre vere ricchezze nazionali del belpaese!
Per chi non volesse scrivere nulla di nuovo, ottimo anche solo ricopiare nella casella "Testo" quanto sotto scritto ed inviarlo al Governo compilando e usando la pagina linkata! In OGGETTO: SEGNALAZIONE SPRECHI DA TAGLIARE CON URGENZA A BENEFICIO VERO DEL PAESE ..., o altra più specifica intestazione!

Ok annullare le parate militari, ma come salentini abbiamo ben altre:

(COPIA/INCOLLA)
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Spese da chiedere di tagliare al Governo, spese che creano danni ai cittadini e alle economie vere sane ed ecosostenibili del territorio a favore di pochi furbetti e anche spesso favorendo le infiltrazioni e la crescita delle mafie e comunque di comportamenti criminogeni e malavitosi, “riprogrammando” i fondi pubblici eventualmente anche già stanziati, ridestinandoli per l'aiuto ai terremotati, quale più bella solidarietà tra regione, (non quella di chi per sbandierata solidarietà, a scopo pubblicitario si prende i rifiuti degli altri degradando e tradendo la sua Terra!!!), affinché i terremotati possano ricostruire i loro paesi e le loro case nello stile d' un tempo, ma con accortezze di anti-sismicità (non per costruire nuovi speculativi ghetti per terremotati, come avvenuto a L'Aquila, o in altre realtà del povero sud in passato)! fondi riprogrammati e destinati anche alla sanità, all'istruzione, alla ricerca vera, alla buona agricoltura biologica, alle bonifiche da inquinanti, ai rimboschimenti con piante autoctone e 'no ogm' contro il dissesto idrogeologico e per il bene del microclima, della qualità dell’aria e della biodiversità, alla manutenzione e ottimizzazione della rete di infrastrutture già esistente, allo stato sociale, al restauro del paesaggio-rinaturalizzazione e dei beni culturali, ecc. ecc.!
TAGLIARE I FONDI A TUTTO CIO' CHE ALTERA IL NOSTRO PAESAGGIO STORICO-NATURALE ED IL NOSTRO AMBIENTE e che distrugge le nostre vite e le nostre vere ricchezze nazionali del belpaese!

-) LE INUTILI ASSURDE CONDOTTE MARINE IN CEMENTO PER SVERSARE L'ACQUA DEPURATA SPRECANDOLA IN MARE QUANDO POTREBBE ALIMENTARE SISTEMI LACUSTRI A FITODEPURAZIONE AD ALTA BIODIVERSITÀ E VALORE AMBIENTALE-PAESAGGISTICO, INOLTRE LO SVERSAMENTO IN MARE IMPEDISCE SERIE GARANZIE E CONTROLLI SULLA QUALITÀ DELLE ACQUE DEPURATE NEI DEPURATORI"

-) GLI ASSURDI DISSALATORI CHE ERANO, E FORSE SON ANCORA, PREVISTI IN PUGLIA CHE DOLCIFICANO L’ACQUA DI MARE PER POI RIADDIZIONARLA DI SALI MINERALI, UN’ ACQUA ARTIFICIALE DA BERE QUANDO INVECE BISOGNA CURARSI DELLA QUALITÀ DELL’AMBIENTE PER LA QUALITA' DELLE RISERVE IDRICHE NATURALI DI ACQUA DOLCE CHE L' ACQUEDOTTO PUGLIESE ATTINGE DAL SOTTOSUOLO CARSICO E/O DA BACINI SUPERFICIALI!

-) FERMARE I PROGETTI ED I CANTIERI PER INUTILI STRADE RIDONDANTI EX-NOVO O SOVRADIMENSIONATE come la SS 16 Maglie-Otranto, SS 275 nel tratto da Montesano a Leuca, la SR Strada Regionale 8 Talsano-Maruggio e Lecce-San Foca, la folle strada Circum-salentina (folle, folle strada, quasi una maxi-pista da go-kart tutt’attorno al Salento) nel tratto adiacente al parco Otranto-Santa Maria di Leuca, la nuova Maglie-Gallipoli, e tante nuove sovra-dimensionate circonvallazioni

-) I NUOVI PORTI DI OTRANTO, TRICASE, PULSANO, CAROVIGNO, ECC.

-) TAGLIARE I FINANZIAMENTI E INCENTIVI A TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI, AGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI VOLTI ALLA VENDITA DELL’ ENERGIA UBICATI IN AREE AGRICOLE, O NATURALI, DI QUALSIASI TIPOLOGIA, E ALLE NOCIVE CENTRALI A BIOMASSE E AGLI INCENERITORI DI RIFIUTI DISTRUGGI PAESAGGIO E SALUTE – IPERTASSARE GLI IMPIANTI DI QUESTE TIPOLOGIE GIA’ ESISTENTI

-) IL DEVASTANTE PERICOLOSO GASDOTTO ITALIA-GRECIA

-) I FINANZIAMENTI A NUOVI VILLAGGI E NUOVE EX-NOVO INFRASTRUTTURE TURISTICHE, COMMERCIALI E DI INTRATTENIMENTO

-) I NUOVI ASSURDI MAXI-OSPEDALI, MONTAGNE DI CEMENTO SEMI-PRIVATI CHIUDENDO E MANDANDO IN ROVINA GLI ESISTENTI SUI QUALI INVECE MASSIMAMENTE INTERVENIRE

-) I FINANZIAMENTI PER NUOVE ZONE INDUSTRIALI O LORO AMPLIAMENTI, CON TANTE DI ESSE QUASI DEL TUTTO VUOTE

-) FINANZIAMENTI VARI AI COMUNI PER OPERE A CONSUMO DI TERRITORIO E DEVASTA PAESAGGIO STORICO, come stiamo assistendo con tante inutili opere di cosiddetta speculativa e mal concepita “rigenerazione urbana”; per piste ciclabili, addirittura, che diventano occasione di devastazione snaturazione del territorio e non solo; come anche per i recapiti finali delle acque piovane, che stanno disseminando il territorio di nuovi maleodoranti insani “lager-fogna di cemento”, anziché come era ben possibile di una rete di laghetti seminaturali. Assegnare soldi ai comuni solo per opere progettate a valorizzazione del territorio in natura e storia, nel rispetto del locale “Genius loci”

-) I FONDI ELARGITI AGLI ENTI PARCO PER OPERE PALESEMENTE INUTILI DI COSIDDETTA INFRASTRUTTURAZIONE-FRUIZIONE

-) GLI INCENTIVI D'OGNI GENERE AGLI AGRICOLTORI CHE FANNO USO DI DISERBANTI E ALTRI EVITABILISSIMI VELENI IN AGRICOLTURA

-) LA CREAZIONE DI ASSURDI NUOVI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO QUANDO BASTEREBBE CONVERTIRE IN MERITO GLI IMPIANTI DI BIOSTABILIZZAZIONE GIA’ ESISTENTI tagliando le gambe a discariche e nocivi inceneritori dei rifiuti

-) ASSURDE OPERE DI INGEGNERIA PESANTE PER LA SPECULATIVA “MESSA IN SICUREZZA” DI AREE NATURALI PERICOLOSE CHE ANDREBBERO INVECE PIU’ SAGGIAMENTE INTERDETTE AL PASSAGGIO E GODUTE DA DISTANZA DI SICUREZZA IN TUTTA LA LORO “WILDERNESS” (SELVATICHEZZA), O OPERE DI DI IMBRIGLIAMENTO FOSSILIZZAZIONE-SNATURAZIONE DELLE DINAMICHE SPIAGGE NATURALI CON CONSEGUENZE PERSINO SANITARIE SULLA QUALITA’ DEGLI ARENILI CHE HANNO BISOGNO DELLA CICLICA AZIONE DILAVANTE DEL MARE

-) ECC. ECC.


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CHIEDIAMOLO DAVVERO TUTTI AL GOVERNO, MAGARI CIASCUNO DETTAGLIANDO MEGLIO IN BASE ALLA SUA ZONA, APPROFITTANDO DELL’ INIZIATIVA:

SEGNALARE SPRECHI DA TAGLIARE AL GOVERNO
LINK: http://www.governo.it/scrivia/redweb_form.htm

Nei commenti eventualmente ciascuno riporti la sua segnalazione!

GRAZIE A TUTTI!

martedì 29 novembre 2011

Regione Puglia scandalosa... sempre pronta a tirare la prima pietra... - Distruzione della Collina dei fanciulli e delle Ninfe -

Salviamo il Salento dalle mire devastatrici della Regione Puglia!


Comunicato Stampa Congiunto di:
Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino e Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi, Taranto) e Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi


REGIONE PUGLIA, IL GIORNO DEL PARADOSSO: Le “pietre dello scandalo” della Regione Puglia che tutela ed esalta a voce ciò che autorizza firmando a distruggere!

L’importantissimo Geosito delle Rocce Sacre della “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, nell’entroterra di Otranto, è stato censito e collocato dai Geologi di Puglia nella rosa dei più importanti geositi della regione da sottoporre a massima tutela paesaggistica secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale n. 33 del 2009, che ha recepito ed applicato precedenti norme di tutela nazionali per i geositi, ovvero luoghi di particolare rilevanza geologica annoverati tra i beni culturali della Nazione,e l’Ente della Regione Puglia invece non ne ha ancora ritirato le assurde scandalose autorizzazioni concesse per due mega impianti eolici industriali follemente progettati contro ogni logica, innumerevoli norme, e buon senso, proprio sulla medesima altura e che ne devasterebbero e stuprerebbero tutto l’importantissimo complesso!


Si terrà a Bari, al Castello Svevo, la sera del 29 novembre 2011, a partire dalla ore 18.45, il convegno dal titolo "La Conservazione del Paesaggio, tra procedure e obiettivi"
(Link: http://sigeapuglia.blogspot.com/2011/11/convegno-la-conservazione-del-paesaggio.html ), alla presenza dell’ Assessore alla Qualità Ambientale della Regione Puglia, l’ex-magistrato Lorenzo Nicastro, ed organizzato dal SIGEA Società Italiana di Geologia Ambientale.

Il SIGEA ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia, edizione 2011”, la cui premiazione avverrà in occasione del convegno, e quest’anno, proprio nella sezione “Paesaggi geologici o geositi”, la giuria ha assegnato il primo premio proprio ad una foto di una delle meraviglie della minacciata “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, che si estende tra i feudi di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce, nell’ immediato entroterra di Otranto, città UNESCO. Il monumento ritratto in foto è “Il Letto della Vecchia” grande masso sacro, così chiamato dai locali in memoria della vecchia strega che si raccontava lì vi dimorasse, immaginando quell’enorme masso pulvinato quasi piatto in sommità, come il suo giaciglio. Fa parte di un complesso di enormi massi tra cui l’ancor più famoso “Sacro Masso oscillante di Ercole”, così connotato già dal filosofo greco Aristotele (IV sec. a. C.), che lo disse scagliato dall’ eroe contro i giganti, e lì posatosi come la testa d’un grande fungo su un piedistallo di pietra, e pertanto creduto oscillante se mosso con un solo dito; è chiamato anche dai locali il “Fuso della Vecchia” per la sua forma; la strega, la “Vecchia” detta, lì si credeva filasse la sua lana su quella roccia; una maga compagna del terribile Orco, chiamato il “Nanni Orcu”, dalla gente dei paesi vicini.
Si tratta di formazioni geologiche ritenute giustamente una meraviglia della Natura, frutto della plurimillenaria erosione carsica superficiale di strati rocciosi miocenici, in un campo, quello detto “della Vecchia”, ricco di altre simili emblematiche presente macro-litiche dalle forme suggestive, che vi attrassero, per la loro intrinseca sacralità, le genti, che le elevarono a “rocce sacre” ed aree del culto, su cui vi scavarono anche coppelle e bacinelle per farne già sacri atavici altari; forse per riti bethilici di sacrificio e libagione legati alla fertilità e alla rinascita. Un terzo significativo e suggestivo enorme masso è “Il Piede d’Ercole”, così chiamato per la sua singolare morfologia frutto di erosione carsica superficiale a doccia, che lo fa apparire simile ad un enorme piede, correlato pare già in epoca antica al venerato eroe greco “Eracle” (“Ercole” per i latini ed italici), che si diceva essere passato nelle sue avventure per il Salento, dove affrontò e sconfisse i Giganti, creduti costruttori di megaliti, i dolmen e menhir che arricchiscono numerosissimi la Collina e tutto il suo circondario!
La foto premiata è intitolata “Il Letto della Vecchia” ed è stata scattata dall’ autore Oreste Caroppo di Maglie (Lecce) (Link: http://sigeapuglia.blogspot.com/2011/11/premiazione-concorso-fotografico.html)

Componenti della giuria giudicante sono stati: il giornalista Giuseppe Armenise della Gazzetta del Mezzogiorno (Presidente di Giuria), Mario De Matteo Fotografo, dott.ssa Maria Marino dell’Università di Bari – DiSTeGeo (Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali), dott. Antonio Sigismondi Agronomo della Regione Puglia, dott. Vincenzo Iurilli dell’Università di Bari – DiSTeGeo.
Il geosito salentino già ai massimi onori delle attenzioni internazionali, oltre che da questa significativa premiazione è stato già messo in massimo risalto ed evidenza dallo stesso SIGEA e dai geologi dell’ Università di Bari e dell’ Università del Salento che lo hanno incluso, dedicandovi delle approfondite schede, proprio all’ interno del volume "Il Patrimonio Geologico della Puglia - Territorio e Geositi” un volume dedicato al patrimonio geologico della Regione Puglia, che un anno fa, il 26 ottobre 2010, fu presentato sempre al Castello Svevo a Bari, alla presenza dello stesso Presidente della Regione, Nichi Vendola (Link: http://sigeapuglia.blogspot.com/2010/10/presentazione-del-volume-il-patrimonio.html da cui si può scaricare anche l’intero volume in pdf).

Quel lavoro è il primo in assoluto nel suo genere, poiché partendo dalle conoscenze scientifiche in ambito geologico attualmente disponibili, individua alcuni dei geositi più significativi della Puglia e ne mette in evidenza il valore scientifico, paesaggistico, storico e culturale. Tutto questo proprio come primo passo verso la costruzione del Catasto regionale dei Geositi, un’opera di censimento, così come prevista dalla Legge Regionale 33/2009 “Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico”. (Link: http://altergeo.wordpress.com/2009/12/08/il-futuro-geologico-della-puglia/ )

Questo convegno del 2011 dal titolo "La Conservazione del Paesaggio, tra procedure e obiettivi" è dunque una seconda tappa di questo processo virtuoso portato avanti dai geologi di Puglia insieme alla Regione Puglia con l'obiettivo di connubiare le azioni di conservazione e pianificazione del paesaggio con quelle volte alla sua valorizzazione!

Alla luce di tutto ciò si comprende la gravità delle contraddizioni e delle mancanze della Regione Puglia, che fanno di quei sacri massi, le “pietre dello scandalo” di questa amministrazione regionale!

La “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe” (“ta Ninfa kai ta Pedia”, scriveva il greco Nicandro già nel II sec. a. C.), una formazione orografica che raggiunge i 115 m s.l.m. della Serra di Poggiardo, è l’acropoli storico-mitologica della civiltà salentina, così chiamata già in una leggenda arcaica, protostorica, trasmessa poi da Nicandro autore greco del II sec. a.C., e dal poeta latino dell’ amore, Ovidio (I sec. a.C.), che voleva le Ninfe lì aventi un santuario tra le “Ieras Petras” le Rocce Sacre, le grotte e le voragini della Serra, e che, lì, tramutarono in alberi d’olivo, giovani pastorelli messapici, rei d’aver voluto gareggiare con le ninfe nella danza, e d’essersi presi giocosa beffa di loro, credute ingenuamente danzanti giovinette mortali e loro coetanee! La notte ancora da quegli ulivi pluri-secolari dalle forme antropomorfe e contorte, che ancora si ammirano, si diceva uscissero gemiti come emessi da quegli uomini mutati in alberi!

Un altro nome della stessa altura è “Monte di San Giovanni”, per la presenza di una chiesetta rupestre bizantina ipogea dedicata al Santo Battista, autore, secondo la leggenda, di antichi miracoli di apparizione e guarigione di pastorelli dalla caduca salute in quelli stessi sacri luoghi, sacri anche per la religione cristiana dunque! Vi sorge anche sulla stessa Serra il noto Santuario di Montevergine, con una cripta bizantina affrescata e leggende di apparizioni della Vergine Maria! Una Collina oggetto di costanti pellegrinaggi, sacre e feste le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

E’ quella Collina “una summa del Salento” come l’ha recentemente definita, scendendo in campo in sua difesa, il grande regista salentino Edoardo Winspeare, che li vi ha girato alcune delle scene più belle e intense della sua produzione cinematografia! Summa della natura, del paesaggio, di voragini, grotte, muretti a secco, ulivi plurisecolari, trulli, boschetti, pascoli e macchie dove volano le cicogne e crescono le ultime sughere salentine; summa di storia e cultura, e dell’archeologia salentina, che lì annovera insediamenti neolitici e protostorici proprio emergenti anche esattamente dove i folli progetti prevedono la devastazione per l’ubicazione delle mega pale, il tutto così palese da esser stato evidenziato nei progetti stessi dagli archeologi incaricati degli studi preliminari di valutazione del rischio archeologico, e stratificazioni ininterrotte che vanno dalla preistoria all’età medioevale bizantina, passando per l’Età del Bronzo, del Ferro e della civiltà messapica e romana!

Tutto questo verrebbe letteralmente e catastroficamente distrutto per la realizzazione di tutte le opere ed infrastrutture previste da simili alieni impianti industriali in piena zona agricola! Sacrileghi in quei luoghi!

Una ininterrotta mobilitazione continua, ormai da mesi e mesi, vede riuniti sulla Collina intono a quei sacri massi ammantati di mille leggende, in quel luogo di antiche suggestioni, summa della natura, della cultura e del paesaggio del sud della Puglia, cittadini, tantissime associazioni, tra cui in prima fila "Italia Nostra", e comitati per la difesa della cultura e dell’ambiente, uomini politici di ogni colore, da sinistra, a centro e a destra, studiosi della più svariate discipline, uomini di religione anche di diverse fedi, artisti e uomini dello spettacolo di tutt’ Italia e non solo, per difendere con la loro testimonianza, presenza, denuncia, attivismo e condivisione, quei luoghi, dalla devastazione di un triplice folle impianto eolico industriale di ben 20 mega torri eoliche anacronistiche mastodontiche ed hi-tech, di 125 m d’altezza ciascuna, proprio progettato sull’acropoli storica del Salento, la mitologica Collina dei Fanciulli e delle Ninfe, indiscussa Stonehenge d’Italia per i suoi tesori megalitici, ambientali, archeologici, culturali e paesaggistici. Uno scandalo esploso e noto in tutt’Italia e non solo, che tiene con il fiato sospeso ed in apprensione decine di migliaia di persone che amano quei luoghi, che son, non patrimonio dei Pugliesi, che ne devono essere i custodi, ma dell’intera umanità!

Ora si chiede alla Regione Puglia di ottemperare ai suoi doveri prioritari istituzionali e morali consistenti nella difesa di questo che è il più simbolico geosito del Salento e forse dell’intera Regione Puglia, (geologicamente ed archeologicamente studiato sin dai primi dell’800), il più ricco di valenze antropologiche, luogo che non è solo roccia, ma magia di suggestioni a 360°, irripetibili; luogo “sacro” mitopoietico (creatore, ispiratore e condensatore di miti), anche d’alto valore scientifico, che non può essere per nessunissima ragione al mondo profanato come in progetto in nome di una così distorta, strumentalizzata, a fini puramente speculativi, falsificata e vilipesa “ecologia”!

La Regione Puglia deve salvare il suo onore offeso da questo vile scandalo ritirando le autorizzazioni concesse agli impianti di mega eolico che minacciano quei preziosissimi luoghi e impegnandosi di concerto con la Soprintendenza ai Beni Culturali Archeologici e Paesaggistici per il massimo vincolo archeologico e paesaggistico degli stessi! Già Sigismondo Castromediano, patriota archeologo intellettuale risorgimentale italiano, nonché deputato eletto nel primo parlamento italiano, censì, nel 1871, i Massi Sacri della Collina come monumenti nazionali di primo grado nella relazione per la Conservatoria, la Soprintendenza ai Beni Culturali post-unitaria. Oggi, a 150 anni dall’Unità d’Italia, con amarezza dobbiamo segnalare il ritardo nell’intervento della Soprintendenza e della Regione al fine di scongiurare quella che è un’inutile follia, che pende ingiustamente come una spada di Damocle sul futuro di quel luogo, di tutto il Salento e dunque della cultura identitaria delle Puglie del sud!

Uno scempio paesaggistico su quel colle, non di 20 mastodontici aerogeneratori eolici industriali, ma anche solo di un solo aerogeneratore, in un Salento quasi pianeggiante, sfigurerebbe non solo la Collina, ma il paesaggio goduto nell’ entroterra basso Salentino tutto, nel suo cuore dove si estende il Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere, e quello costiero di Otranto città Patrimonio UNESCO dell’ Umanità UNESCO e del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca, nonché il cono visuale protetto di Torre Sant’Emiliano a Otranto, protetto, come le stesse aree parco indicate, dalle Linee Guida in tema di impianti di energia rinnovabile Regolamento Regionale n. 24 del 30 dicembre 2010 entrato in vigore il 1 gennaio 2011, e in cui ricadono in progetto proprio queste pale eoliche di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce, che invece il regolamento vieta espressamente! Pale del resto progettate a ridosso di un geosito prioritario protetto di fatto dalla Legge Regionale 33/2009 “Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico”.

Insomma, aggiungendovi a queste schizofreniche contraddizioni della Regione Puglia, anche tutte le palesi e gravissime irregolarità, mancanze ed omissioni innumerevoli con cui la Regione ha autorizzato quegli impianti pazzeschi devastanti ed anacronistici in quei luoghi eccezionali, è tutta questa vicenda non una “pietra dello scandalo”, ma una “Montagna dello Scandalo” per la sua gravità sotto ogni possibile punto di vista!



Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
c/o Ospedale di Maglie "M.Tamborino"
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)
e-mail: coordinamento.civico@libero.it , coordinamentocivico@yahoo.it

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone - Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2
e-mail: forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it ,
Sito web: http://forumambientesalute.splinder.com/

Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi
Gruppo facebook di 4600 iscitti http://www.facebook.com/groups/192311587488270/Sito web: http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/