Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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mercoledì 19 settembre 2012

Barricate in arrivo... per una nuova politica civica!



Caro Paolo D'Arpini,
qui sotto trovi il comunicato che ti chiedo di diffondere, ma questa volta ti chiedo di più: di scaldarlo con la tua partecipazione. Abbiamo i giorni contati (28) per raggiungere l'obbiettivo di raccogliere 15.000€, questa mattina appena lanciato l'appello sono arrivate subito le prime donazioni e io sono convinto che se mettiamo in moto la catena 3000 amici che possano mettere 5€ li troviamo. Italo Campagnoli


Stiamo cercando di dare vita a una nuova rivista mensile di informazione indipendente.

Un'informazione fatta dai cittadini per i cittadini, che possa parlare a tutti, in maniera libera e incondizionata, di ciò che si muove attorno a noi: politica, democrazia, volontariato, cultura, ambiente. Il periodico contiene anche un inserto dedicato ai ragazzi da 8 a 12 anni circa.

La rivista si chiama Barricate - l'informazione in movimento. In allegato trovate una breve presentazione e una copertina con alcuni argomenti trattati nel numero zero.

Il numero zero è pronto, ma per poter sostenere i costi della stampa e della distribuzione, e cioè per far partire il progetto, abbiamo bisogno del contributo di tutti, non disponendo di alcun tipo di finanziamento. Dobbiamo mettere insieme almeno 15.000 euro.

Abbiamo deciso di chiedere la vostra pertecipazione tramite il crowdsourcing on line, un sistema attraverso il quale è possibile fare una donazione a partire da 5 euro.


Il link è www.kapipal.com/barricate Vi chiedo, se potete, di diffondere questo appello.
Abbiamo solo 29 giorni a disposizione (ma molta fiducia!)

Italo Campagnoli - italo.campagnoli@tin.it


giovedì 3 maggio 2012

Spese per le armi.. inutili e dannose - Fai una segnalazione sugli sprechi al governo

Il Governo sul suo sito www.governo.it ha messo da poco uno spazio dove i cittadini possono inviare suggerimenti e impressioni di vario tipo. E' gia' attivo da qualche settimana ma viene pubblicizzato in questi giorni e la Repubblica titola in prima pagina "Italiani, denunciate gli sprechi".

Sul sito era gia' stata pubblicata una statistica sui temi segnalati le prime settimane.

Nessun accenno nel pezzo a segnalazioni contro le spese militari mentre il Sole24ore del 21 aprile mette le spese militari tra le risorse che gli italiani preferirebbero tagliare (il 21%).

Questo spazio che il governo apre, anche se un cartello in piazza o qualche fischio sono sempre piu'...scoraggiati, potrebbe essere sfruttato per una campagna contro le spese per armi.

Mi piacerebbe che si indicasse con chiarezza solo "Spese per armi"

perche' se mettiamo "Spese militari" il Ministero della Difesa dice che gia' taglia il personale, in realta' trasferendo molti oneri su altre voci di bilancio statale e lasciando inalterata la spesa complessiva del ministero stesso. Diminuire i militari e' giusto e utile

ma giudico immorale farlo per bombardare,uccidendo e distruggendo, con droni. Oltre che sicuramente antieconomico per tutti noi, non per Lokeed, imprese affini e faccendieri.

pilar anita quarzell castel

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Altra segnalazione suggerita da Italo Campagnoli:

Ogni cittadino è chiamato dal governo a segnalare gli sprechi…strano sono loro gli esperti strapagati per questo, ma visto che hanno bisogno delle nostre segnalazioni approfittiamone per dire chiaro e tondo e direttamente quello che vogliamo.

Basta cliccare qui: http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm

e incollare nello spazio del commento un pro memoria di questo tipo:

Gentile governo segnaliamo questi sprechi e i conseguenti risparmi:

si possono risparmiare sette miliardi annui livellando le pensioni a un massimo mensile di 3.000 euro, recuperare i 98 miliardi evasi dalle società di slot machines, un miliardo non erogando finanziamenti pubblici ai partiti, 400 milioni annui tagliando contributi diretti e indiretti ai giornali, 600 milioni annui con il rientro dei nostri soldati dall'Afghanistan, 10 miliardi non comprando i cacciabombardieri F35, qualche miliardo con la soppressione delle Province, un centinaio di milioni annui di risparmio dal Quirinale che costa quattro volte Buckingham Palace, 22 miliardi rinunciando all'inutile TAV in Val di Susa, 3/4 miliardi annui con il ritorno allo Stato delle concessioni autostradali il cui utile va a società private, e altri milioni ancora tagliando auto blu, doppi incarichi, eliminazione dei vitalizi parlamentari, riduzione del 60% degli stipendi di deputati, senatori e consiglieri regionali, le scorte, un tetto massimo di 200.000 euro per i dirigenti di aziende statali, eccetera.

Fatelo, prima che chiudano questo utile canale per far sentire la nostra voce.

Italo Campagnoli - Liste Civiche Marche

giovedì 8 settembre 2011

24 settembre 2011 manifestazione a Roma: "Treno delle Donne per salvare la Costituzione"



“Treno delle Donne per salvare la Costituzione” - Il 24 settembre 2011 manifestazione a Roma per circondare il Parlamento


Roma, settembre 2011 – Un treno carico di donne provenienti dal nord d’Italia, e l’altro partito dalla Sicilia si congiungeranno a Roma il 24 settembre per manifestare in Difesa della Costituzione repubblicana circondando il Parlamento.

Davanti alla proposta di Legge, presentata di recente alla Camera, per modificare l’Articolo 1 della Costituzione, le Donne della società civile si sono immediatamente mobilitate in un’ iniziativa, che ha trovato la pronta adesione di numerose associazioni e gruppi organizzati (dalla Rete Viola all’Onerpo, dal Forum Ambientalista all’Aidos, dall’Udi all’Arcidonna, dai Centri Antiviolenza all’Associazione per la Democrazia Costituzionale).

Giungeranno a Roma le cittadine e i cittadini di questo Paese che condividono l’obiettivo di questa battaglia in difesa di valori irrinunciabili per ogni essere umano, unendo in un unico “Treno per la Costituzione” le donne d’ Italia, per ribadire così, in modo tangibile, la volontà di agire a tutti i livelli, per un'Italia unita, democratica, repubblicana, che trovi nelle donne la forza viva,
creativa e propositiva per un concreto e ormai inderogabile cambiamento.

Un cambiamento che deve partire proprio dall’attuazione totale della prima parte dall’articolo 1 della Costituzione che afferma che “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, per far sì che tanti giovani disoccupati siano messi in grado di concorrere alla vita della società e di dare il loro migliore contributo, e dalla reale applicazione degli articoli 41 sull’iniziativa privata che non contrasti con il bene sociale, il 51 sulle pari opportunità, e l’articolo 11 sul ripudio della guerra.

Per questo, oltre a stringere il Parlamento in un cerchio umano a difesa dei fondamenti costituzionali, le Donne si recheranno al Quirinale, sede del Capo dello Stato, istituzione massima che per legge deve garantire il rispetto della Costituzione e la sua inviolabilità.

La manifestazione proseguirà con la partecipazione alla Marcia per la Pace di Assisi del giorno dopo, il 25 settembre.



Nella Toscano per il Comitato promotore

http://www.trenodelledonneperlacostituzione.it


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Adesioni:

Movimenti Civici, rete nazionale a cui partecipa Liste Civiche Marche,
aderisce alla manifestazione TRENO DELLE DONNE PER SALVARE LA
COSTITUZIONE.
Anche dalle Marche partirà una delegazione per Roma.
Italo Campagnoli, coordinatore regionale Liste Civiche Marche

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Con la benedizione del Circolo Vegetariano VV.TT.