Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

martedì 17 giugno 2014

Concepimento e nascita di Caterina Regazzi... raccontati dalla stessa



Sono nata il 24 settembre. Mia madre, Gina, diceva che sono nata alle 7 e mezza di mattina, ma, come giustamente mi faceva notare Paolo, il parto non avviene in un attimo, ma dura un certo numero di ore, di più o di meno,  e la stessa nascita dura diversi minuti.

Sempre mia madre raccontava che il suo era stato un travaglio lungo e laborioso, tanto che chi l'assisteva ad un certo punto paventò l'ipotesi di ricorrere al forcipe e lei, fiera e battagliera, avendo assistito, durante il suo lavoro di infermiera, occasionalmente in sala parto, all'uso di questo strumento si ribellò, gridando: "Nooooo!!!! Il forcipe, no! Piuttosto fatemi il cesareo!".

Chissà, forse aveva visto quei bambini, estratti a forza dal canale del parto, con la loro testolina un po' schiacciata e non voleva che mi succedesse altrettanto.

Mia madre era una che all'estetica ci guardava molto e non so come avrebbe sopportato una figlia neonata con la testa a pera (commento mio acido, in realtà la mia povera, cara mamma era preoccupata delle possibili conseguenze neurologiche).

Comunque, anche senza forcipe, visto che alla fine, grazie anche alle incitazioni dell'ostetrica è riuscita a farmi uscire per la via naturale, avevo la faccia cianotica e la testa allungata.

Non ero certo una bellezza, ma ero una femmina, e di questo credo proprio che fosse felice: le femmine si prendono cura dei genitori anziani e lei così aveva intenzione di fare e così ha fatto con sua madre (ma in cambio ed in anticipo, mia nonna ha fatto per lei per 10 anni, fino a che non se ne è andata, e lo ha fatto in fretta - un mese appena con un'influenza che ne portò via tanti quell'anno - la cuoca e la baby sitter ed anche di più).

Come tanti neonati forse per qualche secondo non ho pianto e non ho neanche respirato. Devi sentire prima l'ossigeno che cala nel sangue, quell'ossigeno che fino a un minuto prima ti arrivava attraverso il cordone ombelicale che ora è stato tagliato (che bello che deve essere ora nascere, non te lo tagliano subito ma ti mettono sulla pancia di tua madre con ancora il cordone attaccato, siete due, ma siete UNO, neanche tu Viola quella fortuna lì, ma io ci ho provato).

Quindi è arrivata la sculacciata a testa in giù, di prassi allora in questi casi. Capivi subito che la vita poteva anche essere dura......... e allora si che ho pianto.

Mio padre, Fausto, appena mi ha vista ha esclamato: "Che brutta!".
Mio padre e mia madre dopo avermi raccontato diverse volte questo momento non proprio entusiasmante della mia vita, mi rassicuravano dicendo che dopo mezz'ora - un'ora, ero già "bellina".

Tutta questa premessa per dire che, se sono uscita nel mondo alle 7 e 30 di mattina, la discesa deve essere iniziata almeno nella serata del giorno precedente, quindi il 23 settembre. Quindi è giusto che la festa di compleanno duri due giorni.

Come la nascita è un processo che dura per un certo periodo di tempo (ore), così, anzi, a maggior ragione, lo è la gravidanza (mesi) e dato che la gravidanza dura circa 9 mesi e siccome io sono nata a termine, mi piace pensare che, essendo nata il 24 settembre, sia stata concepita il 24 dicembre, notte della vigilia di Natale.

Mia madre all'epoca era infermiera in ospedale e doveva fare turni di notte e festivi. Quella notte, essendo sposata da poco più di un anno, sarà forse stata dispensata almeno dal turno prefestivo notturno. L'amore l'avranno fatto di notte (c'era quel cerbero di mia nonna Annetta in casa con loro) ben chiusi dentro la loro camera sul letto che ancora oggi esiste ed è a Treia.

Lei raccontava che dopo un anno e mezzo di coito interrotto le venne il dubbio che potessero anche essere una coppia non fertile e quindi propose a mio padre di "fare la prova" dicendo "magari stiamo tanto attenti per niente!"

Ma a me, oggi, piace pensare che, per festeggiare il Natale, mia madre abbia pensato che quel giorno era buono per cercare un figlio anche lei, maschio o femmina che fosse.

Caterina Regazzi

Bhaktivedanta Swami Prabhupada ottiene un riconoscimento....



Nel 1974, da poco tornato dall'India in Italia,  ebbi diversi incontri con  vari yogi e maestri. Avvenne in quel di Roma. In quegli anni gloriosi ero infatti tornato a vivere  a Roma, la città in cui ero nato,   la madre patria mi aveva richiamato al dovere della presenza, ed io zitto zitto me ne stavo in trincea, nella vecchia casa dello  zio Giordano (un fratello di mia madre), da poco defunto, in Via Emanuele Filiberto 29. 



Da lì imparai a conoscere bene Roma,  percorrendo le sue strade giornalmente a piedi e visitando ogni possibile angolo in cui si manifestasse qualche forma di “spiritualità”, dalla vicinissima Porta Alchemica di Piazza Vittorio, alla basilica di Santa Maria Maggiore, al Museo per il Medio ed Estremo Oriente, alle grotte del Colle Oppio,  ai vicoli e vicoletti, chiese e chiesuole del Borgo.

Nella mia ricerca sincretica non trascuravo i vari centri di yoga che, come funghi autunnali, erano sorti un po’ ovunque. Il più caratteristico, indianeggiante al 100%, era sicuramente il Tempio degli Hare Krishna. Ricordo i canti continuati, l’atmosfera festosa, le vesti sgargianti delle ragazze, i musi lunghi dei ragazzi sempre attenti a non cadere in tentazione.  Visitavo spesso quel  gruppo seguendolo nei vari spostamenti che subì in varie zone di Roma. Purtroppo non potevo fermarmi molto a lungo nelle mie permanenze poiché venivo preso d’assalto dai “missionari” sempre pronti a convertire nuovi adepti ed io –come sapete- non sono convertibile a nessuna religione. Però gli Hare Krishna mi stavano simpatici e li trovavo persino divertenti, così quando venni a sapere che il loro maestro Swami Baktivedanta  Prabhupada  sarebbe venuto in città non rifiutai l’invito di incontrarlo. 



La riunione coloratissima avvenne  all’Hotel de La Ville (vicino al Giardino Zoologico) e praticamente c’era tutto il popolo esotico di Roma. Nella grande hall l’aspettativa era immensa, le persone eccitatissime come alla venuta di una grande star,  finalmente sul palco apparve il maestro…. In quel momento sentii l’impatto fisico di migliaia di cuori concentrati su di lui, un grande “upsurge” devozionale,  tant’è che sentii anch’io l’impulso di unire le mani in gesto di saluto inchinando il capo.  Ero consapevole però che tutta quella concentrazione amorosa dipendeva dalla devozione provata da tutti i suoi seguaci innamorati. Swami Baktivedanta Prabhupada in se stesso pareva alquanto legnoso e distaccato, un po’ come  tutti gli altri maschi Hare Krishna, timorosi di Dio.  Beh, il prasad cucinato dalle donne era comunque celestiale e ne mangiai a piene mani… Stranamente però da quella volta non sentii più l’impulso di visitare il Tempio e così salutai lo Swami come un messaggero di verità…

Paolo D'Arpini


Ed ora leggete il comunicato stampa  che un'amica Hare Krishna mi ha fatto pervenire, al riguardo della "beatificazione" dello Swami: 




A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada - il fondatore del Movimento Hare Krishna in Occidente ha ottenuto un prestigioso riconoscimento per i suoi straordinari successi conseguiti dopo avere superato i sessant'anni.

Srila Prabhupada è stato nominato tra i primi dieci personaggi che si sono distinti nel mondo per il contributo che hanno reso in età matura, eccellendo in settori come la religione, le arti, la letteratura. Egli ha ottenuto il riconoscimento dalla rivista specializzata Business 2 Community, una delle pubblicazioni americane online più importanti nel settore del business. A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada – classe 1896 – ha fondato la Società Internazionale per la Coscienza di Krishna (ISKCON) nel 1966, all'età di sessantanove anni. Qualche anno fa, anche la rivista Newsweek (forse la pubblicazione di settore più prestigiosa del mondo) aveva dato risalto ai traguardi raggiunti da Srila Prabhupada, con un pezzo dal titolo "Incredibili Fioriture Tardive" del novembre del 2010, che celebrava coloro che hanno raggiunto l'apice della carriera proprio negli anni in cui, convenzionalmente, si pensa che le migliori opportunità siano ormai sfumate. 


Srila Prabhupada non è stato solo un leader spirituale, ma anche uno studioso e un filosofo. In poco meno di dodici anni, egli ha scritto e tradotto più di quaranta testi, ha fondato oltre cento templi e comunità agricole e portato l'antico insegnamento del bhakti-yoga a milioni di persone in tutto il mondo. Tutto senza mai utilizzare a fini personali nulla di quanto realizzato. 


Oggi esistono oltre cinquecento templi ISKCON (anche in Italia, dove il Movimento prende il nome di Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna), sparsi in ogni continente. Gli scritti di Prabhupada, che sono stati tradotti in ottantacinque lingue, vengono studiati in università e scuole in molte parti del mondo. 
Sebbene il suo cammino spirituale sia iniziato molto presto, è stato solo nel 1965, all'età di sessantanove anni, che Srila Prabhupada ha intrapreso il viaggio che dall'India lo ha portato in America, a bordo di una nave da carico e con in tasca appena sette dollari. Durante quel viaggio, egli subì due attacchi di cuore, ma con perseveranza ha continuato a servire la sua missione. Nel 1977, Prabhupada aveva già compiuto il giro del mondo ben quattordici volte.


lunedì 16 giugno 2014

Educare le Forze dell'Ordine alla Nonviolenza - Proposta del Movimento Nonviolento



Come forse gia' saprete in queste settimane ci stiamo adoperando per rilanciare l'iniziativa che gia' conducemmo nel 2001 per addivenire a una legge che preveda la formazione di tutti gli operatori delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza. Abbiamo gia' ricevuto positivi riscontri da alcuni senatori ed alcuni deputati, e speriamo vivamente che stavolta l'iniziativa non si areni dopo la presentazione del disegno di legge, ma si riesca ad ottenere la sua calendarizzazione nei lavori parlamentari e la conseguente discussione.
Insieme all'iniziativa per la legge (che avra' comunque tempi non brevi) abbiamo rilanciato anche la proposta di estendere subito a livello territoriale le esperienze locali gia' realizzate, in primo luogo chiedendo ai Comuni di promuovere attivita' di formazione alla nonviolenza per gli operatori dei corpi di polizia comunale.

Abbiamo infine iniziato da qualche giorno a chiedere a vari soggetti di impegnarsi in questa iniziativa in vario modo.

Con questa lettera vorremmo chiedere un contributo specifico anche a voi che operate nel campo dei saperi, della ricerca, della formazione, delle istituzioni culturali e delle pratiche intellettuali.

In particolare vorremmo chiedervi:
1. di prendere posizione a sostegno della proposta;
2. di elaborare riflessioni, progetti di attivita', programmi e materiali di studio;
3. di segnalarci pubblicazioni ed esperienze utili;
4. di far circolare la notizia dell'iniziativa ed i materiali che riterrete utili;
5. di promuovere occasioni di confronto e di approfondimento;
6. di dare la vostra disponibilita' come docenti in eventuali attivita' formative che le istituzioni interessate volessero realizzare.

*

Una minima documentazione sulla proposta ed alcuni primi materiali di supporto sono consultabili on line in vari numeri del nostro notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", e da ultimo particolarmente alle seguenti pagine web:

Grazie fin d'ora e un cordiale saluto,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

domenica 15 giugno 2014

Milano, 20 giugno 2014 - "Vivere con la spada, il terrorismo sacro di Israele"



"Vivere con la spada, il terrorismo sacro di Israele"

Il libro di Livia Rokach è stato paragonato ai  DOCUMENTI DEL PENTAGONO per il suo valore di verità  che inchioda Israele ai suoi crimini

Incontro col traduttore
DIEGO SIRAGUSA
scrittore, saggista
LUISA MORGANTINI
Assopacepalestina - via skype

Ospiti
UGO GIANNANGELI - giurista
PAOLO LIMONTA attivista per il popolo curdo
ANITA SONEGO
 - capogruppo Sinistra per Pisapia
ANTONIO PIZZINATO
 - presidente ANPI Lombardia
KHADER TAMIMI - presidente comunità palestinese

Milano, 20 giugno 2014 - ore 18.00 - Sala Appiani
Arena Civica - Via Giorgio Byron, 2 (MM Lanza)

Luisa Morgantini, che in quegli anni lavorava come sindacalista della CGIL a Milano, per aver aiutato Livia a pubblicare questo libro ha subìto, assieme a lei, gli attacchi violenti della comunità ebraica. 


Diego Siragusa: Ho avuto il piacere di tradurre e di introdurre per l'edizione italiana il libro della compianta Livia Rokach "Vivere con la spada - il terrorismo sacro di Israele" con prefazione di Noam Chomsky. Livia era ebrea/palestinese, figlia dell'ex ministro degli Interni Israel Rokach. Lavorava in Italia per la radio israeliana che la licenziò per le notizie "non allineate" che aveva dato sulla Guerra dei Sei giorni. Scelse di stare in Italia e svolse una intensa opera pubblicistica sempre contro l'imperialismo e tutte le ingiustizie. Morì suicida a Roma nel 1984. 

Nessuno volle pubblicare il suo libro in Italia. I sionisti fecero di tutto per ostacolarla. Grazie a Noam Chomsky, il libro uscì negli USA, nonostante le minacce di azione giudiziaria dello stato d'Israele. 

Il libro ha un sottotitolo:
UNO STUDIO BASATO SUI DIARI DI MOSHE SHARETT.
Sharett fu il n° 2 del sionismo mondiale, Ministro degli Esteri e poi Primo Ministro, affidò ad un diario il racconto dei crimini dei sionisti e la pulizia etnica della Palestina che egli non condivideva. Israele tentò in tutti i modi di impedire la pubblicazione dei Diari che furono pubblicati negli Stati Uniti e, con tante precauzioni, in Israele.


Iniziativa promossa da
Federazione della Sinistrain collaborazione con Parallelo Palestina

mercoledì 11 giugno 2014

Per una Nuova Europa dei Popoli, comunità di pace



Al Presidente Giorgio Napolitano
al Premier Matteo Renzi
al Ministro Federica Mogherini

Urge riprendere la costruzione dell’Europa

Il successo del PD e del Governo Renzi alle ultime elezioni europee e l’imminente semestre
di Presidenza italiana dell’Unione, questo nuovo prestigio e compito che l’Italia assume,
deve portare a compiere passi decisivi per l’Unione stessa.

Anzitutto superare lo stallo che si è prodotto dopo il negativo referendum francese e olandese sulla Costituzione. Nel 2005, quasi dieci anni d’inerzia. Perché poi? Perché due soli paesi dovevano bloccare tutto? l’unanimità, bene. Si doveva chiedere a Francia ed Olanda quali fossero le loro riserve ed emendare il testo. Del resto, che cosa veramente sapevano il popolo francese ed olandese di quel testo? 

Perciò tre passi urgenti si presentano:
1. Riprendere il processo. Riprendere il testo della Costituzione, emendarlo in base alle proposte di tutti, approvarlo.
2. Creare lo Stato dell’Unione, la Federazione di Stati sovrani  che cedono una parte dei loro diritti, quelli appunto fissati nella Costituzione.
3. Con la Federazione un vero Parlamento organo della legge, un vero Governo come suoesecutivo,
una vera Magistratura europea.
Un processo che richiederà tempo, ma ciò che importa è iniziarlo.

Bando agl’individualismi e sciovinismi degli Stati maggiori.
Bando al dentro e fuori dell’Inghilterra, alle sue pretese di superiorità.

L’Unione Europea è un fatto troppo importante per l’Umanità intera.
Crea una Comunità di pace, come già in questi anni. Che però non deve partecipare alle guerre degli altri, come ha fatto; e deve avviare un disarmo universale, a cominciare dal nucleare.
Comunità di giustizia e di benessere, tutta da costruire.
Con oltre 500 milioni di abitanti, con un patrimonio di cultura, di creatività, di produzione incomparabile.
Comunità che può equilibrare la situazione dell’umanità interacompensando il liberismo USA con una vera gestione collettiva dell’economia; elidendo ogni egemonia.

                                                                     Prof. Arrigo Colombo

Nonviolenti in Albania - Operazione Colomba - Dal 22 giugno al 1 luglio 2014



Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" sostiene l'iniziativa nonviolenta promossa dall'Operazione Colomba della marcia internazionale per la pace in Albania contro le "vendette di sangue", marcia che si svolgerà dal 22 giugno al primo luglio 2014 da Bajrami Curri (nel nord dell'Albania) alla capitale Tirana.
*
Riteniamo di grande importanza l'attività di pace, di riconoscimento e protezione dei diritti umani, di promozione della democrazia e della convivenza, svolta dall'Operazione Colomba in varie realtà di conflitto, ed apprezziamo le sue specifiche modalità d'azione nonviolenta.

E riteniamo di grande importanza questa particolare iniziativa in Albania per contrastare il terribile fenomeno delle sanguinose faide familiari che disseminano morte, paura, violenza, lacerano le comunità e costringono intere famiglie a una vita da reclusi nelle proprie abitazioni per sfuggire alla catena degli omicidi.

Così come riteniamo di grande importanza le ragionevoli proposte di riconciliazione e di affermazione della legalità che salva le vite, proposte che costituiscono il programma costruttivo della marcia internazionale per la pace in Albania.

E pertanto invitiamo tutti i nostri interlocutori ad esprimere a loro volta attenzione e sostegno, nelle forme che ciascuno riterrà adeguate, all'Operazione Colomba, alla marcia nonviolenta che si svolgera' dal 22 giugno al primo luglio, alla popolazione vittima delle "vendette di sangue", a quanti in Albania lottano per spezzare la catena delle uccisioni e per realizzare percorsi di riconciliazione e di convivenza, di pace e di solidarieta'.
*
Per informazioni, adesioni e contatti: Operazione Colomba, corpo nonviolento di pace dell'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, tel. 054129005, cell. 3285857263 (chiedere di Agnese o Mingo)

In marcia per la Pace

martedì 10 giugno 2014

Mestre, 15 giugno 2014 - Baratto di auto-produzioni



SIETE TUTTI INVITATI ALL'ULTIMO BARATTO DELLA STAGIONE! CERCANDO DI PROMUOVERE L'AUTOPRODUZIONE..OGNUNO POTREBBE PORTARE QUALCOSA PRODOTTO IN CASA, COME BISCOTTI O TORTE SALATE, DOLCI, PASSATA DI POMODORO, MARMELLATE, BIRRA, ECC.  A PRESTO E FATECI SAPERE COSA PORTATE COSÌ MANDIAMO L'AGGIORNAMENTO.


MONDOBARATTO: DOMENICA 15 GIUGNO dalle 14.30 Parco Bissuola ultimi
scambi di stagione!
Carissimi,
per chiudere gli scambi della stagione 2013-2014 di MONDOBARATTO
vi invitiamo a

MONDO BARATTO ALL'APERTO a MESTRE 

DOMENICA 15 GIUGNO dalle 14.30 al tramonto
Al Parco Bissuola, piazzale del Centro Civico

Venite a scambiare i vostri oggetti, in particolare produzioni
casalinghe e fai da te, semi e piantine, ma anche oggetti e
servizi.....

ci saranno
GECO GAS - gruppo d'acquisto solidale,
Barat-Ti-Amo Comunity - gruppo che promuove lo scambi e la relazione
tra persone
Civiltà Contadina - associazione per la salvaguardia della
biodiversità delle colture
Specialmente Mamma - gruppo di autoaiuto per donne in attesa e mamme
ma anche
produttori diretti, artigiani del riciclo, giovani e meno giovani
barattanti ...

Venite a conoscere le nostre realtà e sperimentare il baratto come
forma di scambio Economica (come forma di risparmio di denaro),
Ecocompatibile (come forma di riduzione dei rifiuti) e Socializzante
(come forma di scambio alla pari basato sulla fiducia e l'accordo
reciproco)

Come di consueto:

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA ed aperta ad adulti e bambini
accompagnati,
durante la giornata sarà possibile fare un offerta per contribuire
alle spese sostenute

DURANTE IL BARATTO:
- non si usa denaro
- lo scambio avviene liberamente tra i partecipanti
- è possibile portare ogni tipo di oggetti e prodotti da scambiare
- gli oggetti e prodotti devono essere puliti, funzionanti, sicuri per
la salute, e si scambiano sotto la responsabilità dei proprietari
- al termine del pomeriggio quanto non scambiato deve essere riportato
a casa

E' possibile richiedere una postazione da allestire (solo tavolo)
entro giovedì 12 giugno al numero 340-3468308 o via mail
barattiamocomunity@libero.it

inviate le vostre offerte e desideri per farle conoscere in anticipo
agli altri partecipanti via mail: barattiamocomunity@libero.it


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