Presentazione
In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
giovedì 14 febbraio 2013
Semi legali, semi rurali - Campagna per la libertà di seminagione
"Semi locali, semi legali": the italian campaign on farmers' seeds!
Monocolture, fertilizzanti, pesticidi, lunghi viaggi refrigerati, proprietà intellettuale sui semi...
L’agricoltura cosiddetta moderna applica un modello produttivo industriale ad alto impatto ambientale e sociale che minaccia le basi della pratica agricola tradizionale, erodendo i saperi millenari degli agricoltori e la biodiversità coltivata.
L’industrializzazione del sistema agricolo ha più a che fare con gli interessi del mondo del petrolio, della chimica, della finanza , che con il diritto alla sicurezza e alla sovranità alimentare delle comunità e dei popoli. Il mercato agricolo è sempre più dipendente dal sistema di trasformazione e distribuzione su larga scala del cibo e dalle fluttuazioni dei mercati finanziari.
Oggi mangiamo di più (ossia, consumiamo di più), ma ci nutriamo di meno: per ottenere gli stessi principi nutritivi di una fetta di pane del 1940, oggi ne dovremmo mangiare cinque. Un modello alternativo di agricoltura è possibile ed è già in atto: agricoltura di piccola scala, stagionalità, mercati locali e ricerca partecipata riportano al centro l’agricoltore, la terra, i consumatori.
.
Un elemento fondamentale di questa alternativa è legato ai semi. La legge italiana che regolamenta il settore è però ancora incompleta, gli agricoltori italiani aspettano un decreto ministeriale che regolamenti il loro diritto al commercio di semi di varietà da conservazione. Si tratta di varietà locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le loro qualità organolettiche e il loro valore culturale.
Il diritto alla vendita delle varietà da conservazione garantisce agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni e a tutti i cittadini la tutela del bene comune della biodiversità agricola che è alla base del diritto ad un’alimentazione libera e sana.
Per questo la Rete Semi Rurali, con il sostegno di ACRA e Centro Internazionale Crocevia, dal 16 ottobre 2011 ha dato vita ad una campagna per chiedere ai referenti della Conferenza Stato-Regioni e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) di riconoscere il diritto dei contadini alla selezione, conservazione e commercializzazione dei semi di varietà da conservazione.
Aiutaci anche tu, scrivi “Semi locali, semi legali! Anch’io voglio il decreto previsto dall’art 19-bis della legge 1096/71 – www.farmerseeds.org ” all'indirizzo e-mail dell'Ufficio Biotecnologie e sementi (Mipaaf): cosvir9@mpaaf.gov.it
Se sei un’associazione e vuoi promuovere la campagna, scrivi a: semilegali@semirurali.net
...........................
Di questo e simili temi se ne parlerà durante l'incontro bioregionale che si tiene a Vignola il 22 e 23 giugno 2013. Vedi programma:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/01/07/premesse-per-l%E2%80%99incontro-collettivo-ecologista-del-22-e-23-giugno-2013/
mercoledì 13 febbraio 2013
Identificare le radici del conflitto... per un mondo senza guerre
Identificare le radici del conflitto
Si sorvola spesso sulle radici di un conflitto, perché la violenza
física è così scioccante da attirare tutta l’attenzione.
Il fatto è che questo sistema economico costringe la grande maggioranza
della popolazione mondiale a vivere nella povertà più assoluta, sfrutta
le risorse come se fossero infinite e non si cura delle condizioni
ambientali che lascia alla future generazioni. Mentre nei paesi dell’ex
G7, nell’Unione Europea e in alcuni altri, la maggioranza della
popolazione non sente ancora tutto l’effetto della crisi economica, nel
resto del mondo la realtà è un’altra.
Individuiamo come problemi comuni a tutti i conflitti: la
disoccupazione, soprattutto giovanile; la discriminazione, fomentata dai
politici e dai capi religiosi nel tentativo di dividere la gente per
manipolarla e mantenersi al potere; il colonialismo che ha coinvolto la
regione in conflitto; l’accesso alle limitate risorse naturali del
pianeta e la mancanza di servizi sanitari, educativi e di sicurezza sociale.
Sebbene i mass-media occidentali presentino i conflitti come
“religiosi”, “tribali” o come “lotta per la democrazia di una
popolazione oppressa”, giustificando così l’intervento dei paesi della
NATO in difesa dei “diritti umani” o della “democrazia”, in realtà
questi si muovono solo quando l’accesso alle risorse viene minacciato.
Denunciare la violenza fisica e tutte le altre forme di violenza messe
in atto da entrambe le parti
Come Mondo senza Guerre denunciamo la violenza di tutte le fazioni.
Ovviamente ripudiamo gli assassini, gli stupri e la tortura, che siano
“giustificati” o no come risposta alla violenze commesse da altri. La
violenza fisica è indifendibile, ma denunciamo anche le altre forme di
violenza che non appaiono alla televisione e i responsabili delle già
citate radici dei conflitti.
Il pianeta ha i mezzi per mantenere i suoi 7 miliardi di abitanti in
condizioni decenti e ogni volta migliori oggi stesso! Qualsiasi
negazione di questo fatto è una menzogna diffusa da chi ha un interesse
personale a conservare la situazione così com’è.
Con un nuovo sistema economico che ponga l’essere umano come valore
centrale, potremmo cancellare la povertà e la disoccupazione, disporre
di servizi sanitari ed educativi di buon livello per tutti e fare in
modo che ognuno possa vivere pienamente, fino a sperimentare una morte
dignitosa.
Una forza internazionale di intervento per imporre la pace e il disarmo
delle fazioni in lotta
Ci troviamo spesso a dover prendere posizione su un conflitto quando
ormai è troppo tardi per proporre una soluzione nonviolenta. In questo
caso, dove ormai è scoppiato un conflitto armato, è necessario limitare
i danni e ridurre al minimo il numero delle vittime. Se una delle
fazioni in conflitto impone morte e violenza all’altra, la comunità
internazionale ha il dovere di intervenire e prevenire tutto ciò, nel
caso le forze di sicurezza nazionali non siano in grado di proteggere la
popolazione.
Lanciamo quindi un appello per mobilitare una forza internazionale
finanziata con fondi così ingenti che le fazioni in conflitto non
abbiano altra scelta se non deporre le armi. Il suo ruolo non è quello
di una forza armata a favore di un governo in carica o dei suoi
oppositori, ma è un ruolo neutro, con l’autorità di disarmare le fazioni
armate con la forza, se fosse necessario e soprattutto di evacuare i
civili.
Como ha spiegato Silo nell’ottava delle sue “Lettere ai miei amici ”:
Pertanto il miglior servizio che le forze armate potranno fornire al
loro paese e a tutta l’umanità sarà quello di evitare che esistano le
guerre.
Nell’ottava lettera Silo si è concentrato sul ruolo delle forze armate
all’interno di un paese, ma per la semplice applicazione del principio
di solidarietà, la comunità internazionale non può restare indifferente
davanti a una nazione in balia di bande criminali armate, o di fronte a
un governo criminale che assassina i cittadini del suo stesso paese.
Un appello alla riconciliazione nella società
Per prevenire futuri conflitti, bisognerebbe realizzare un programma di
riconciliazione tra tutte le comunità del paese coinvolto. Dobbiamo
sviluppare la nostra società sulla base dei principi della tolleranza e
del rispetto, sapendo che la mutua collaborazione sarà sempre una
strategia più efficace dello scontro violento.
Come esseri umani, vogliamo tutti le stesse cose: vivere in pace e
sicurezza, con un buon futuro per i nostri figli e le nostre persone
care. Queste aspirazioni vanno al di là delle differenze di religione,
cultura, nazionalità, colore della pelle e orientamento sessuale.
Solo concentrandoci su ciò che ci unisce come esseri umani e lavorando
insieme per l’obiettivo comune di un mondo libero dalla violenza potremo
sviluppare la tolleranza e il rispetto necessari al sorgere della
Nazione Umana Universale.
Un appello per rifondare il paese o il territorio coinvolto attraverso
l’implementazione della democrazia reale
Quando un paese esce da un conflitto armato è il momento di attuare una
revisione profonda di tutto il suo sistema di amministrazione nazionale,
studiando ciò che va cambiato per avanzare verso un futuro di pace e
riconciliazione.
Un’Assemblea Costituente per redigere una nuova Costituzione, dando ai
popoli la possibilità di decidere sul loro futuro, magari anche, se
necessario, la divisione di un paese in regioni autonome o paesi
differenti. Tutto questo va deciso con il dialogo tra i rappresentanti
del popolo scelti democraticamente dai cittadini, attraverso elezioni in
cui tutti i candidati abbiamo uguale accesso alle risorse e ai mezzi di
informazione.
Per concludere
Non ci faremo manipolare per sostenere una o l’altra fazione in un
conflitto armato all’interno di un sistema in cui l’essere umano ha così
poco valore. A cosa serve appoggiare un potere colonialista attuale o di
un’altra epoca nelle sue guerre per il controllo delle risorse, quando
impone un sistema che crea miseria e morte per milioni di persone? Non
è detto che la morte per mano di un bandito armato sia peggiore di
quella lenta causata da un sistema internazionale fallito, che non
assicura una qualità della vita decente e lascia che la gente combatta
ogni giorno per sopravvivere.
Lanciamo un appello per una rivoluzione nonviolenta, partendo dalla
gente che si risveglia dalla manipolazione a cui è sottomessa da parte
dei governi, complici di un complesso militare-industriale- mediatico e
finanziario che non ha alcuna intenzione di permettere la creazione
della Nazione Umana Universale.
Mondo senza Guerre
(Fonte: http://www.pressenza.com/)
martedì 12 febbraio 2013
Napoli, 15 febbraio 2013 - Basta guerre. Basta spese militari - Contro l’imperialismo del governo italiano
Basta guerre Basta spese militari
Contro l’imperialismo del governo italiano
Il vergognoso “ordine del giorno” del Parlamento italiano che autorizza l’invio di istruttori militari, aerei, finanziamenti e “supporto logistico” per la nuova guerra nel Mali necessita di una pronta mobilitazione contro il ruolo imperialista del nostro Paese.
Una politica di aggressione che ha già determinato la distruzione della Libia e che si estrinseca oggi anche nell’appoggio diplomatico, militare ed economico ai mercenari che stanno insanguinando la Siria (tra l’altro, quegli stessi “jihadisti” che a febbraio saranno ospitati ufficialmente alla Farnesina e che oggi l’Occidente dichiara di volere combattere in Mali).
Contro questa politica criminale, costellata da distruzioni, morti, crescenti spese militari, assolutamente insufficiente è la mobilitazione dei movimenti che pure si battono contro il governo Monti-Bersani-Alfano-Casini, forse perché, tra questi, (così come è stato ieri per la Libia e oggi per la Siria) c’è ancora chi si illude che dalla distruzione (in un modo o nell’altro) di un qualche “stato canaglia” possa sprigionarsi un’altra “primavera araba”.
E così non pochi hanno chiuso gli occhi sulle infami manovre del nostro governo che ha dapprima rotto le relazioni diplomatiche con Damasco, poi comminato sanzioni (che hanno gettato nella fame la popolazione siriana), poi riconosciuto ufficialmente i “ribelli” (prima quelli del CNS ora quelli della Coalizione) quali “legittimi rappresentanti del popolo siriano”, poi ha inviato, più o meno nascostamente, soldi, armi e mercenari (come i quattro arrestati ad agosto alla frontiera con il Libano), poi ha negato il visto di ingresso a parlamentari siriani venuti ad incontrare loro colleghi italiani, poi ha spalleggiato la Turchia nelle sue provocazioni ed appoggiato lo schieramento dei Patriot ai confini con la Siria.
A giustificazione della propria indifferenza, se non del proprio appoggio, non pochi continuano a dare credito alle “notizie” di “armi di distruzioni di massa” in mano ad Assad o ai “bombardamenti indiscriminati sulla popolazione” che continuano ad inondare i nostri mass media; ignorando o sottacendo volutamente le ormai centinaia di autobombe fatte esplodere (nei mercati, nelle strade, davanti gli ospedali...) dai “ribelli”, le migliaia di civili inermi assassinati per non essersi schierati contro Assad, le centinaia di migliaia di profughi che scappano dalla guerra e dalla pulizia etnica e religiosa imposta dai “ribelli”.
Non c’è dubbio che Assad, come ieri Gheddafi o Saddam, si è macchiato di crimini verso il proprio popolo, ma i maggiori terroristi e dittatori (del capitale) sono i nostri governanti che vestendo i panni della difesa della democrazia intervengono con le armi più micidiali non per colpire i regimi o i fondamentalisti islamici, con cui hanno abbondantemente collaborato e collaborano quando gli conviene, bensì per mettere le mani sulle risorse e le massa di proletari di questi Paesi da sfruttare per il loro profitto e, nello stesso tempo, ostacolare una efficace lotta per un cambiamento non subordinato agli interessi occidentali e all’islamismo reazionario.
La lotta contro gli attacchi del governo alle nostre condizioni di vita e di lavoro e contro i tagli che rendono precaria la nostra stessa sopravvivenza, deve andare di pari passo con l’opposizione alla politica imperialista di distruzione e sfruttamento verso i popoli di questi Paesi.
Per discutere su questi punti e rilanciare un movimento contro la guerra, la Rete No War di Napoli, facendo proprio l’appello “Giù le Mani dalla Siria” dell’estate 2012 indice una
ASSEMBLEA
15 febbraio 2013, ore 16,30
Napoli, via Mezzocannone 16,
Interventi:
Mostafa El Ayoubi - Caporedattore della rivista “Confronti”
Rete No War Napoli Comitato “Giù le mani dalla Siria”
lunedì 11 febbraio 2013
Roma, 12 febbraio 2013 - La città dell'Utopia: Collettivo per Gas e terra comune ....
Roma: INVITO UFFICIALE PER ASSOCIAZIONI - G.A.S. - COLLETTIVI
ASSEMBLEA STRAORDINARIA SPERIMENTALE - LA CITTA' DELL'UTOPIA -
MARTEDI' 12 FEBBRAIO ORE 19.00
Car* Ragazz*,
Come deciso all'incontro tenutosi al Forte durante il mercatino, si proverà a
fare questa assemblea straordinaria in cui ci divideremo in gruppi per
portare avanti 3 filoni fondamentali per le prossime scadenze politiche del
connettivo:
- Cartificazione Partecipata, invitiamo gli amici dei G.A.S. che volessero
collaborare in questo percorso
- Punto Fisso in Città, invitiamo collettivi e realtà cittadine che volessero
progettare insieme questa svolta per la città di Roma
- Rilancio Campagna Terra Bene Comune, invitiamo tutte le associazioni e ONG
impegnate già dall'anno scorso in questo percorso o nuove realtà interessate a rilanciare e ricaratterizzare questa importante battaglia
S'è deciso che i lavori dei gruppi saranno l' inizio (o continuazione) di
elaborazioni e attività che confluiranno in Enotica (specie nella
giornata di sabato 16) e in Genuino/Clandestino (19-20-21 Aprile a Bussoleno).
Le attività di gruppo dureranno un'ora e mezza con mezz'ora di plenaria per
mettere insieme i risultati, anche parziali, dei lavori.
Sono invitate le altre realtà che hanno collaborato, collaborano o
collaboreranno con terra/TERRA nei tre percorsi indicati.
Saluti
______________________________ _________________
Osteria mailing list
Osteria@inventati.org
ASSEMBLEA STRAORDINARIA SPERIMENTALE - LA CITTA' DELL'UTOPIA -
MARTEDI' 12 FEBBRAIO ORE 19.00
Car* Ragazz*,
Come deciso all'incontro tenutosi al Forte durante il mercatino, si proverà a
fare questa assemblea straordinaria in cui ci divideremo in gruppi per
portare avanti 3 filoni fondamentali per le prossime scadenze politiche del
connettivo:
- Cartificazione Partecipata, invitiamo gli amici dei G.A.S. che volessero
collaborare in questo percorso
- Punto Fisso in Città, invitiamo collettivi e realtà cittadine che volessero
progettare insieme questa svolta per la città di Roma
- Rilancio Campagna Terra Bene Comune, invitiamo tutte le associazioni e ONG
impegnate già dall'anno scorso in questo percorso o nuove realtà interessate a rilanciare e ricaratterizzare questa importante battaglia
S'è deciso che i lavori dei gruppi saranno l' inizio (o continuazione) di
elaborazioni e attività che confluiranno in Enotica (specie nella
giornata di sabato 16) e in Genuino/Clandestino (19-20-21 Aprile a Bussoleno).
Le attività di gruppo dureranno un'ora e mezza con mezz'ora di plenaria per
mettere insieme i risultati, anche parziali, dei lavori.
Sono invitate le altre realtà che hanno collaborato, collaborano o
collaboreranno con terra/TERRA nei tre percorsi indicati.
Saluti
______________________________
Osteria mailing list
Osteria@inventati.org
PER INFO: xadrjan@yahoo.it
domenica 10 febbraio 2013
Napoli, 23/24 febbraio 2013 - Elogio alla frittura ed altre pratiche militanti
Notturno napoletano
Sta cambiando tutto. Proprio tutto. Stanno cambiando le modalità del vivere, del pensare, dello stare al mondo.
Stanno ritornando i mercati per le strade. Fate un salto al mercato biologico di Union Square in piena New York per verificarlo. Non esistevano quasi più. Retaggio di un passato che per un tratto era stato cancellato.
Poi un colpo di magia.
In quest’epoca di crolli di muri, certezze, speranze, era di fine secolo benché ne sia solo l’inizio, le generazioni nuove hanno iniziato a cucinare per strada, assediare le campagne, distruggere codici gastronomici vecchi, inutili, polverosi.
Ci sono ragazzi che imparano a far vini naturali, birre artigianali, pane con pasta madre. Cresce un modo nuovo di produrre sano e poi vendere mostrando il proprio viso, la stanchezza, le idee innovative, le pratiche di coerenza, anche le sconfitte.
La cosa affascinante è che le vecchiette iniziano ad andare da loro.
Ma anche i figli delle donne anziane, gente che aveva fatto cesure come strappi, gente abituata a supermercati e microonde, riprende il rapporto con i propri figli, riscopre qualcosa che avevano cancellato.
Si ricostruiscono tele...
da "La Parmigiana e la Rivoluzione"
@ Napoli, 23/24 Febbraio '13, elogio alla frittura ed altre pratiche militanti
*teatro contadino, musica e cucina militante...
...scambio semi , fermenti e piccole piantine
per info e partecipazioni scrivi @: vazapp@autoproduzioni.net
sabato 9 febbraio 2013
Piattaforma per la pace con imprimatur di Alessandro Marescotti
Alessandro Marescotti ha dato l'imprimatur per Peacelink alla
PIATTAFORMA PER UNA POLITICA ESTERA ALTERNATIVA, DI PACE
che discuteremo il 15 febbraio a Roma con alcuni candidati al Parlamento.
Infatti adesso è il momento di chiedere ai candidati:
"Come intendete votare, se eletti, sui temi riguardanti la pace. DITELO PRIMA! Ditelo ora!"
Ma, come ha scritto Gabriele, questa iniziativa non dovrebbe limitarsi ai candidati del Lazio.
Dal momento che la Piattaforma è non soltanto della Rete NoWar ma anche di Peacelink,
ogni Peacelinker potrebbe proporlo ai candidati della propria circoscrizione,
chiedendo loro di prendere una posizione "si/no" su ogni punto, in modo che non facciano dichiarazioni di principio e basta.
Quali sono le questioni di pace che il Parlamento dovrà affrontare e sulle quali i candidati, se eletti, potranno essere chiamati a votare?
La piattaforma ne elenca ben quattorici.
Ad esempio, i candidati dovranno dire se intendono o meno:
-- dare aiuti ai francesi per l'occupazione del Malì (come ha promesso l'Italia),
-- dare armi ai ribelli violenti nel conflitto siriano (come sta facendo l'Italia),
-- chiedere l'immediato ritiro dall'Afghanistan (mentre l'Italia sta rimandando la data del ritiro),
-- usare i risparmi ottenuti col ritiro (e niente F35, ecc.) per bonificare le zone contaminate d'Italia, come Taranto,
-- passare da "membro" a "partner" della NATO (come l'Irlanda) per non essere trascinati in guerra voluti da altri,
-- vietare sul territorio nazionale lo stoccaggio di armi nucleari o la costruzione dei nocivi radar MUOS
e via discorrendo.
Insomma questioni che implicano una chiara scelta di campo.
Forse avrete visto la piattaforma di pace che la Rete Disarmo sta facendo circolare in questi giorni -- è senz'altro bella, ben scritta, molto lunga, ma non chiede nulla di preciso. Qualsiasi candidato potrebbe dire: "Io condivido gli ideali nobili sulla pace e sul disarmo espressi genericamente in questo docuemento."
Invece con la nostra Piattaforma, ogni Peacelinker potrà ottenere dichiarazioni utili da ricordare ai candidati, se eletti, durante il loro mandato.
E comunque le domande precise stimoleranno un dibattito sulla politica estera che manca totalmente nelle diatribe elettorali attuali.
DIAMOCI DA FARE! MANCANO POCHI GIORNI!
La Piattaforma: https://dl.dropbox.com/u/
Patrick Boylan
E-mail: patrick@boylan.it
giovedì 7 febbraio 2013
17 febbraio 2013, Casalpalocco (Roma) - Tutto sulla zanzara tigre
E’ possibile difendersi realmente dalla “ZANZARA TIGRE”?
Se ne parlerà
domenica 17 febbraio 2013, alle ore 9.30
a Casalpalocco
(ROMA)
presso il
Centro Sociale Polivalente, viale Gorgia di Leontini 171
La globalizzazione e il cambiamento del clima continuano a immettere nel
nostro Paese anche organismi sconosciuti e spesso indesiderati, come l’Aedes albopictus, meglio nota come la Zanzara tigre, con la
quale in Italia conviviamo da più di 10 anni.
Proprio in questo periodo, sia le
Amministrazioni pubbliche che i privati cittadini si stanno preparando a
contrastarla, e nelle Assemblee condominiali viene inserita, per l’approvazione,
la voce DISINFESTAZIONE, che, normalmente, si riferisce allo spargimento di
sostanze chimiche sulle abitazioni, nell’acqua e sugli spazi verdi.
Perciò, nel corso degli ultimi anni,
per eliminare la Zanzara
tigre sono stati irrorati o immessi nell’ambiente centinaia di migliaia di
tonnellate di pesticidi, facendo divenire le “disinfestazioni chimiche” una normale
prassi stagionale di intervento: ma è proprio questa la soluzione giusta?
Purtroppo, è ormai noto ed
evidente che, anche malgrado tali ed onerosi interventi, nelle giornate estive
le zanzare sono sempre più numerose. Perché?
E’ possibile risolvere realmente il problema?
Esistono metodi efficaci d’intervento?
Ci sono conseguenze per la salute delle persone e degli animali, in
relazione alle sostanze chimiche così abbondantemente diffuse nell’ambiente?
Per dare elementi di riflessione
sull’argomento, il Consorzio di Casalpalocco sponsorizza il Convegno:
“ZANZARA TIGRE”
Come e perché difendersi nel modo corretto
al quale interverranno, come Relatori, importanti rappresentanti di
diverse discipline (Docenti universitari, Medici, Tecnici, Esperti di Comunicazione,
ecc..), che faranno il punto nella situazione e daranno una informazione
scientificamente corretta sull’argomento, rispondendo anche alle domande che
verranno loro poste.
Domenica mattina, 17
- febbraio – 2013 ore 9,30
Centro Sociale Polivalente
di Casalpalocco
viale Gorgia di
Leontini 171, Roma
L’ingresso
è libero INFORMAZIONI
cell: 338-2790993
Roma, 7 febbraio
2013
(Segue il Programma)
PROGRAMMA
“L’ESPERIENZA
DEL CENTRO HABITAT MEDITERRANEO LIPU OSTIA: RECUPERO AMBIENTALE E IMPEGNO
ECOLOGICO”
Alessandro Polinori .-
Responsabile CHM
LIPU – Ostia
“LA NATURA IN AMBIENTE URBANO: VANTAGGI DI UNA SAGGIA
GESTIONE”
Fabio Taffetani
- Prof. Ordinario
all’Università Politecnica delle Marche, Dipart. Scienze Agrarie -
Responsabile dell’Erbario e dell’Orto Botanico “Selva di Gallignano” - Fondatore dell’”Accademia delle Erbe
Spontanee”
“INQUINAMENTO
AMBIENTALE E SALUTE RESPIRATORIA”
Vincenzo Cilenti -
Dirigente Responsabile del
Servizio di Fisiopatologia Respiratoria presso l’Istituto Nazionale
Tumori “Regina Elena” di Roma – Specialista in Tisiologia e malattie
dell’apparato respiratorio – Presidente Regionale dell’Associazione Italiana
Pneumologi Ospedalieri (AIPO – Lazio)
“CORRETTEZZA
E QUALITA’ NELL’INFORMAZIONE”
Anna Longo - Giornalista Radio Rai
“INSETTICIDI
E TUMORI”
Edmondo Terzoli - Primario dell’Oncologia Medica C
dell’ Istituto Regina Elena di Roma - Presidente dell’Associazione per
l’Assistenza Morale e Sociale negli Istituti Oncologici (AMSO)
- Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Lotta ai Tumori
nell’Età Giovanile (ALTEG)
“ESPERIENZE
DI UN DISINFESTATORE ALTERNATIVO”
Alfredo Lugli -
“NO PEST” Gruppo
Igiene Ambientale
“PALUDI
PONTINE: ESPERIENZE DI NINFA”
Lauro Marchetti –
Sovrintendente e
Curatore dell’ Oasi di Ninfa (Latina)
“PIANTE
E ORGANISMI ANTIZANZARE”
Davide La Salvia - Vivai “WATER NURSERY” specializzati
in piante acquatiche (Latina)
“PIPISTRELLI
NOSTRI ALLEATI”
Alessandra Tomassini
- Università La Sapienza - Presidente
dell’Associazione “Tutela Pipistrelli”
“OLI
ESSENZIALI E LORO PROVATA EFFICACIA”
Miriam Baroni – Erborista-Cosmetologa - Zea Centro
Studi - Docente all’Università della Tuscia (Viterbo)
Laura Cavalli -
Farmacista –-Docente all’Università della Tuscia (Viterbo) - Informatore
Scientifico
“EUGEA:
RICERCA E RIMEDI”
Gianumberto Accinelli -
Entomologo – Docente
all’Università di Bologna – Presidente e ideatore di “EUGEA” (Ecologia Urbana Giardini e Ambiente)
“SINTESI DEI VARI METODI ANTIZANZARE”
DIBATTITO
con Massimo Andellini - Presidente UVA - Radio “Città
Aperta”; Pietro Massimiliano
Bianco – Ricercatore
dell’ Istituto
Superiore per la Protezione
e la Ricerca
Ambientale (ISPRA); Rita
Di Domenicantonio – Servizio
“Controllo Specie Infestanti” del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde –
Protezione Civile di ROMA CAPITALE
La Segreteria del Comitato di Coordinamento “W la Terra”
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