Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

lunedì 21 novembre 2011

Politica, economia e spiritualità laica non possono essere scisse.... allorché si desidera la vera “crescita”, quella personale e sociale!

"Gioia nella libertà dai preconcetti e dalle ideologie" (Saul Arpino)


“I falsi buoni sono i ladri della virtù” (Lin Yutang)

Delegare la gestione della propria esistenza ad un “governo” o ad una “chiesa” equivale ad abbandonare le proprie responsabilità basandosi sul fatto che vi sono persone altre da noi stessi che veramente sanno come fare a mandare avanti le cose.

Questo ovviamente vale in ogni campo dell'esistenza umana.. ma per il momento lasciamo da parte l'aspetto “religioso” di questo atteggiamento “rinunciatario” e di delega all'altrui.. e rivolgiamo la nostra attenzione all'aspetto politico.

Un partito politico, e di conseguenza un governo, viene apparentemente fondato per il bene del popolo.. ma in realtà diviene una corporazione che serve solo a se stessa.

Una amministrazione tiene le cose sotto il suo controllo e prolifera leggi di una sempre crescente complessità ed incomprensibilità. In effetti ostacola il lavoro produttivo domandando tanti rendiconti sicché il registrare quanto è stato fatto diventa più importante di quel che è stato realmente fatto. In questo modo, incrementando la burocrazia ed i cavilli, si può andare sempre più in là nell'astrazione... tuttavia nella crescente angoscia riguardante la sovrappopolazione, la massificazione culturale, la mistificazione negli interessi economici occulti, l'inquinamento e lo squilibrio ecologico, i disastri potenziali dell'incremento tecnologico militaresco, etc. soltanto di rado siamo in grado di riconoscere che i nostri governi sono diventati auto-distruttori delle istituzioni umanitarie.

I governi -come affermava Alan W. Watts- restano impantanati nel tentativo di soddisfare una sempre crescente alienazione dalla vita pratica e dalle esigenze primarie dell'uomo, soffocati e paralizzati, come sono, sotto montagne di complicazioni di bilanci e di scartoffie.

La considerazione successiva, per non dover ripetere gli errori del passato, è che né l'individuo né la società possono tirarsi fuori dalla situazione attuale in modo autonomo e facendo uso della forza. Pur che ancora oggi assistiamo ad uno svolgimento in tal senso della spinta al cambiamento sociale... Sino a quando faremo uso della forza, sia fisica che morale o religiosa, nel tentativo di migliorare noi stessi ed il mondo.. andremo in verità sprecando energia che potrebbe essere altrimenti usata per cose che realmente possono essere fatte..

Occorre cambiare il nostro approccio di vita e la considerazione della nostra partecipazione all'insieme delle cose. Nell'ecologia profonda e nella spiritualità laica c'è l'indicazione verso il recupero della fiducia in se stessi e negli altri. La nuova visione, il nuovo metodo, non può essere aggressivo e nemmeno passivo, non è un atteggiamento sentimentale. Occorre riconoscere che in alcuni casi l'uso della violenza può essere necessario.. ma sarà una violenza mite, educativa.. somigliante alla severità della madre che intende educare il figlio e non reprimerlo.

Ecologia profonda e spiritualità laica, attuate nel campo della politica e dell'amministrazione della cosa pubblica, conducono non alla soddisfazione di cieche rivalse popolari, non all'attuazione di una “giustizia livellatrice”, bensì a favore della “generosità umana”. Che non è semplice benevolenza e perdono, come si potrebbe supporre, ma il mantenimento dell'onestà e delle qualità “umane” nella loro pienezza. Come diceva Ezra Pound: “L'onestà è la ricchezza di una nazione”.

L'equilibrata severità e correttezza, che potremmo definire in termini matristici “intelligenza minervina”, richiede una grande capacità discriminativa e la strada verso di essa è difficile da raggiungere, abituati come siamo a delegare alla giustizia esterna (governativa e religiosa) ogni funzione emendatrice.

Perciò se un uomo integro cerca di raggiungere la maturazione spirituale e politica dovrà necessariamente riscattarsi da ogni modello coercitivo attualmente presente nella società... Non possiamo però chiamare questo processo “anarchia” in quanto si presuppone un indirizzo definito rivolto al “bene comune”. Non più misurando le cose attraverso il modello della giustizia “dei codicilli” ma portando l'umano al suo massimo livello di responsabilità. In cui le azioni non sono conseguenti a corsi precostituiti o tabù, le contingenze e la saggezza ed onestà acquisita indicano al momento quale sia la cosa giusta da fare....

In altre parole un essere umano consapevole di appartenere ad un contesto vitale e spirituale inscindibile non ha bisogno di incarnare modelli prefissati di “rettitudine”, non è un “buonista”, e nemmeno un presuntuoso, un pedante, ma riconosce che possono avvenire alcuni errori nel perseguimento della genuina natura umana. Gli errori -se non ripetuti- sono il sale della vita. Sono l'indicazione del retto percorso da seguire.

Infatti che si maschera da ligio osservante delle leggi è un ipocrita ed un falso uomo pubblico (sia in senso politico che religioso), invero è completamente privo di “umorismo”, non sa ridere di se stesso e degli altri ed allo stesso modo, e non lascia che la sua natura umana possa completarsi e giungere a maturazione. Egli, meschinello, si ferma alla “forma” e di conseguenza è condannato a trasgredire anche quella (forse in segreto) restando inconsciamente legato alle proprie ombre. Un legalista sarà semplicemente un ficcanaso ed un acquisitore di “meriti presunti”, sulla base della sua adesione ad una fede politica o religiosa. Chi basa la giustizia sulla rigorosa sottomissione a regolamentazioni lineari non sarà mai in grado di percepire la verità dietro le forme. Questi ipotetici buoni governanti, così seri e riguardosi dei loro giusti principi (o peggio ancora dei loro sordidi interessi) giustificano ogni iniquità con la forza dalle ragioni politiche o religiose. Poveretti, non saranno mai in grado di godere di un sano “spirito” libero e laico, assai meno nocivo della loro sudditanza all'ideologia (o peggio ancora all'interesse).

Ed una una delle peggiori ideologie, in questo momento storico, è quella relativa al concetto di “utile” e di “guadagno”, che persino supera ogni altra convinzione politica e religiosa.. ed è in nome dell'utile e del guadagno che la società umana va sprofondando verso la perdita dell'anima e della capacità d'intendere e di volere. Questa ideologia, chiamiamola pure “bancaria”, così amata dai ragionieri della vita, rischia di forzare sempre più l'uomo in direzione della rinuncia ad ogni umanità e capacità discriminante. E con la perdita dell'intelligenza subentra anche la perdita della capacità di sopravvivenza della specie umana.

Paolo D'Arpini


Circolo Vegetariano VV.TT.
Vicolo Sacchette, 15/a
Treia (Macerata)
Tel. 0733/216293

La vera soluzione per risolvere il debito pubblico è il ritorno alla sovranità monetaria

Il vero valore di Paolo D'Arpini


Andando appresso a Mario Monti… si dimentica l’origine del problema..

Lo Stato ha rinunciato al suo diritto sovrano di emettere cartamoneta…

Sì avete capito bene, non è lo Stato Italiano e nemmeno la Comunità Europea a creare il denaro che circola, lo creano dal nulla (senza copertura né in oro né in altre forme) la Banca d’Italia (prima) e la BCE (oggi). Queste banche sono enti privati e non pubblici come erroneamente si crede. La zecca provvede a stampare la cartamoneta per conto di queste banche e lo Stato ripaga il prestito così ricevuto sotto forma di “obbligazioni” e “titoli”..

La moneta circolante è in tal modo un “debito” che lo Stato -e di conseguenza tutti i cittadini- debbono pagare, con gli interessi .. E questa è la vera fonte del debito pubblico..

Basti vedere che -ad esempio- il North Dakota, uno stato americano che non ha particolari ricchezze è l’unico ad avere fra i membri della federazione un bilancio in pareggio, poichè emette il suo denaro in proprio e non attraverso le banche. Infatti la Federal Reserve che sommerge di dolalri il mondo è una banca privata ed è massimamente per questa ragione che, anche gli USA, sono sommersi dal debito pubblico. Inoltre -truffa nella truffa- questi pezzi di carta colorata che le banche private fanno stampare sono assolutamente privi di ogni copertura… non c’è alcun deposito aureo che le sostiene.. l’unico valore è quello convenzionale per l’accettazione di chi usa la moneta..

Insomma il denaro che abbiamo in tasca ha valore solo perchè noi gli diamo quel valore, in se stesso non vale nulla nemmeno il costo dei colori e della carta (praticamente inservibile per qualsiasi uso concreto). Eppure con questa colossale truffa effettuata dai banchieri il mondo sta passivamente diventando preda dei poteri economici “occulti” (nel senso che il popolo non conosce il meccanismo diabolico) che regolano ogni movimento finanziario e monetario.

In Italia sarebbe facilissimo risolvere il problema, in modo definitivo… sarebbe sufficiente ripudiare la “moneta-debito” e ricominciare a emettere il denaro in forma diretta, tramite il Ministero del Tesoro. Però… c’è da dire che questo gioco è molto rischioso, a causa degli enormi interessi che stanno dietro alla mega-truffa bancaria…

Infatti -ad esempio- il presidente Kennedy fu fatto secco proprio perchè aveva iniziato una politica economica che andava in quella direzione, cioè aveva dato ordine al Tesoro di iniziare un processo di emissione monetaria in proprio… Ed a quel tempo a Fort Knox c’erano ancora forti riserve d’oro per garantire il dollaro… Figurarsi cosa dovrebbero fare gli USA oggi non c’è più nemmeno un’oncia in deposito, solo lingotti di tungsteno rivestiti da una patina aurea…

Di seguito alcuni ragguagli più tecnici sul processo qui descritto e piccola cronistoria sul come siamo giunti al punto presente.

L’emissione del denaro da parte della Banca Centrale, avviene solo in contropartita a Obbligazioni emesse dallo Stato al corrispettivo valore. Semplice esempio: Quando lo Stato ha bisogno di un milione di Euro, emette titoli di Stato (come BOT, CCT etc.) da un milione di Euro. Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei ‘pagherò’ che alla scadenza lo Stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interessi”.

L’Italia oggi ha un debito pubblico ammontante a 1.879.900.000 (un miliardo ottocentosettantanove milioni e novecento mila Euro).

Secondo l’economista Savino Frigiola: “La ricetta per schivare le manovre di strangolamento sono abbastanza semplici, facili da praticare, collaudare e sicure. Poiché la maggior parte del debito pubblico viene creato dall’emisssione monetaria abilmente carpita dai banchieri privati, BCE o Federal Riserve che sia, è sufficiente che lo Stato invece di emettere propri titoli di debito per poi scontarli o venderli al sistema bancario, alle condizioni imposte volta per volta dal creditore, emetta direttamente i propri titoli monetari con i quali monetizzare il proprio mercato mediante il pagamento di opere o attività di pubblico interesse e non si creano debiti”.


……

L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica …alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
[Maurice Allais, nobel per l'economia]

«Voi siete un covo di vipere. Ho intenzione di distruggervi e, per il Padreterno vi distruggerò. Se solo la gente sapesse la stoltaggine del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
[Andrew Jackson, 1836 - presidente degli U.S.A.]

………….

Alcuni nomi di operatori economici politici asserviti:

Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia

Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia e BCE

Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs; nominato poi Senatore a vita dal Presidente della Repubblica G. Napolitano (2011)

Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006

Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)

Inoltre, alla data odierna fanno parte del Comitato Esecutivo di Aspen Institute Italia:

Luigi Abete
Giuliano Amato
Lucia Annunziata
Alberto Bombassei
Francesco Caltagirone
Giuseppe Cattaneo
Fedele Confalonieri
Fulvio Conti
Maurizio Costa
Gianni De Michelis
Umberto Eco
John Elkann
Jean-Paul Fitoussi
Franco Frattini
Gabriele Galateri di Genola
Mario Greco
Enrico Letta
Gianni Letta
Emma Marcegaglia
William Mayer
Francesco Micheli
Paolo Mieli
Mario Monti
Lorenzo Ornaghi
Corrado Passera
Riccardo Perissich
Angelo Maria Petroni
Mario Pirani
Romano Prodi
Alberto Quadrio Curzio
Giuseppe Recchi
Gianfelice Rocca
Cesare Romiti
Paolo Savona
Carlo Scognamiglio
Lucio Stanca
Giulio Tremonti
Beatrice Trussardi
Giuliano Urbani
Giacomo Vaciago

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Paolo D’Arpini
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

sabato 19 novembre 2011

Salviamo il Paesaggio - Verbali dei Gruppi di Lavoro riunitisi a Cassinetta





Come sapete "Salviamo il Paesaggio" (Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio) è nato "ufficialmente" alla fine di ottobre con l'assemblea di Cassinetta di Lugagnano e ha ormai raggiunto l'adesione di 500 associazioni su tutto il territorio italiano, tra cui tutte le storiche associazioni dell'ambientalismo italiano e oltre 5 mila soggetti individuali.


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VERBALI DEI GRUPPO DI LAVORO
Incontro Fondativo di Cassinetta di Lugagnano – 29 Ottobre 2011


GRUPPO 1
SULLA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE
E LA CAMPAGNA PER IL CENSIMENTO NEI COMUNI DEGLI IMMOBILI VUOTI E NON UTILIZZATI

Ecco un sunto delle questioni emerse durante la discussione del gruppo di lavoro dedicato ai temi “censimento comunale degli immobili sfitti/non utilizzati” e “Proposta di legge popolare per arrestare il consumo di suolo/territorio:

Ci sono tre elementi principali emersi nel fitto dibattito avviato a Cassinetta di Lugagnano, ferma restando la condivisa centralità dell’attività primaria (agricoltura) nei prossimi scenari:

a) il censimento degli edifici sfitti e/o non ultimati

Il gruppo ritiene indispensabile avviare in tempi brevi una pressante richiesta a tutti i Comuni italiani affinché ciascuno di essi avvii il preciso monitoraggio delle abitazioni e dei capannoni vuoti nel proprio territorio ed in corso di edificazione, nonché delle aree edificabili (di qualsivoglia destinazione) non ancora urbanizzate/attuate.

Tale campagna potrà essere “gestita” da un nostro coordinamento nazionale che potrebbe occuparsi della formale spedizione delle richieste a tutti gli oltre 8.000 Comuni italiani, ma si è indicato che l’azione sul territorio (promossa direttamente da aderenti singoli e/o comitati) andrebbe preferita ovunque possibile.

Si possono verificare, sul territorio comunale, diverse situazioni:
- il municipio è collaborativo e quindi mette a disposizione del comitato locale i dati già in suo possesso, che possono essere evinti dal catasto, dal censimento Istat in corso, dalle dichiarazioni dei redditi, dalle analitiche informazioni già in possesso (residenze, ICI e TARSU) ed eventualmente da alcuni dati facilmente ottenibili (utenze gas, elettricità e telefono, verifiche Camera di Commercio) ...
- il municipio non è collaborativo e quindi occorrerà predisporre uno spazio sul sito in cui segnalare i rifiuti ricevuti dai Comuni e costruire azioni di pressione specifiche;
- in ogni caso il censimento è un'attività che può iniziare (in alcuni Comuni tali richieste sono già state formulate e hanno in tal caso ottenuto puntuale risposta) a prescindere dal percorso della proposta di legge e anche per evitare tempi prolungati.

Viene pertanto deciso di creare una sorta di vademecum che ogni aderente/comitato locale potrà utilizzare come traccia per il proprio approccio al relativo Comune di appartenenza. L’iter complessivo prevederà anche un documento già pronto (e solo da personalizzare) per girare la richiesta al Comune e un suggerimento su come il Comune stesso dovrà condurre il censimento. Pertanto verrà preparata una scheda che contenga tutte le informazioni che ciascun Comune dovrà raccogliere e metterci a disposizione, basandoci su quanto realizzato fino ad oggi dai Comuni “a crescita zero urbanistica” e proponendo possibili alternative (ad esempio: un incrocio di dati con le utenze gas/luce/acqua a zero consumi …).

Si è inoltre valutata la possibilità di preparare una “mozione tipo” che i singoli comitati potranno proporre al Consiglio comunale. Ciò potrà avvenire o con iniziative popolari (raccolta firme con banchetti) o direttamente chiedendo un’audizione in commissione competente.

b) il testo della proposta di legge da sottoporre ai cittadini

La discussione si è avviata dal documento che nelle settimane precedenti un gruppo di circa 60 persone aveva preparato per consentire un più rapido lavoro. Tutti i partecipanti hanno convenuto che quel documento deve essere inteso non come una prima bozza della Proposta di Legge popolare ma come un documento di “linee guida”, utile e necessario per chiarire la visione comune e gli obiettivi che nel medio/lungo termine si vorranno raggiungere.

L’analisi preventiva di tale documento (distribuito nei giorni precedenti a tutti gli iscritti al lavoro del gruppo) ha consentito di giungere a questa sintesi: la proposta di legge popolare
- deve essere breve e chiarissima anche nella sua esposizione linguistica
- deve essere composta da una quantità ridotta di articoli che mettano a fuoco gli elementi principali della nostra azione
- tutte le parti di commento politico, di descrizione della situazione attuale, di previsioni di crescita demografica etc, vanno radunate in una agile premessa e poi ci deve essere solo la lista degli articoli tecnici
- occorre definire i punti irrinunciabili e poi affidare il testo a un ristretto gruppo di giuristi che, come nel caso dell'acqua, scrivano un testo ineccepibile e facile da comunicare
- per raccogliere le firme, infatti, occorrerà un testo semplice che tutti possano comprendere dopo una rapida lettura e che non sia difficile da raccontare negli incontri pubblici o sui media.

Per procedere nel lavoro così “sgrossato” a Cassinetta, si è stabilito di creare una mailing list nazionale su cui dibattere ulteriormente il tema e ciascuno dei partecipanti si è assunto il compito individuale di provare a ridurre e condensare le nostre linee guida in un testo minimo, essenziale e mirato da sottoporre – attraverso la mailing list stessa – alla valutazione di tutti fino a raggiungere una sintesi condivisa che verrà poi sottoposta alla validazione dei giuristi.

Ecco il link per iscriversi alla specifica mailing list/gruppo di discussione:
http://groups.google.com/group/salviamoilpaesaggio-coord-tecnico?hl=it



c) la moratoria

Bisogna decidere se inserirla nella legge, come un elemento di condizionalità rispetto al censimento (nessuna costruzione fino a quando non c'è il censimento finito), il che significherebbe di fatto che fino a quando non passa la legge la moratoria non inizia, oppure se far partire immediatamente una campagna solo per la moratoria (e dunque per il censimento) in modo da chiedere subito uno stop alle nuove costruzioni. Questo punto è molto importante, le due azioni forse potrebbero essere anche portate avanti congiuntamente.

Durante la lunga assemblea di Cassinetta, sono emersi anche alcuni suggerimenti di tipo tecnico/legislativo che segnaliamo a tutti:

1.Sentenza del Tar Lombardia (sezione di Brescia) di annullamento del nuovo PGT di Soncino (Cremona) in quanto sovradimensionato rispetto al dato demografico registrato negli anni nel Comune (poiché in generale i PRGC/PGT hanno tutti queste caratteristiche, sarebbe utile far leva su questa sentenza del Tar in ogni futura attività di “Osservazioni”). Trovate maggiori informazioni qui: http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=495&Itemid=1

2.Sentenza della Cassazione in cui il territorio viene definito un "bene comune": si tratta della sentenza 3665 del 14 Febbraio 2011 e può essere scaricata qui: http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaCivile/SezioniUnite/SchedaNews.asp?ID=2874 . Qualche nota di interpretzione la potete leggere qui:
http://www.cittanuova.it/contenuto.php?TipoContenuto=web&idContenuto=31955
3.Perimetrazione dei centri abitati ai sensi del “Nuovo Codice della Strada (Dlgs 285/1992) e del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 495/1992)”. Indica una classificazione delle strade finalizzata alla loro assegnazione a Comuni/Province/Regioni e definisce un concetto di centro abitato (artt. 3 e 4 del Codice e circolare 29 dicembre 1997, n. 6709, recante direttive in ordine all’individuazione dei tratti di strade statali, regionali e provinciali all’interno dei centri abitati; art. 5 del Regolamento). Il “centro abitato” così definito svolge però una differente funzione da quella da noi considerata nella possibile proposta di legge popolare, pertanto si invita ad approfondire tale strumento ma non a considerarlo come una base dati assoluta per la nostra iniziativa di “censimento”.

4.Accesso del pubblico all'informazione ambientale. In attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, il nostro Parlamento ha emanato il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195 che chiarisce ogni aspetto sulla "trasparenza" delle amministrazioni.

5.Destinazione proventi dei titoli abilitativi. E’ necessario ritornare a quanto previsto in origine con la L. 10/1977 c.d. “Bucalossi”, con versamento dei proventi provenienti dai “titoli abilitativi edilizi” e dalle relative “sanzioni edilizie”, in capitolo di bilancio vincolato e destinazione per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, risanamento dei complessi edilizi ed acquisizione delle aree e degli immobili da espropriare. Con anche l’obbligo di aggiornare le tariffe degli oneri di urbanizzazione, peraltro come già previsto dall’art. 16 comma 6 del D.P.R. 380/2001, pena l’imputazione della responsabilità amministrativa del danno erariale (viste le notevoli differenze tra Comune e Comune, con meno interventi probabilmente si incasserebbe la stessa quantità di oneri), il tutto come peraltro previsto dall’art. 5 delle nostre linee guida per la proposta della legge di iniziativa popolare.

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GRUPPO 2
COMUNICAZIONE / COMITATI LOCALI

Ecco una sintesi di quanto discusso.

Prima cosa: la nascita dei comitati locali
È emerso che la cosa più importante e urgente è la nascita dei comitati locali di Salviamo il paesaggio. I comitati locali dovranno essere il più possibile inclusivi e saranno forti quanto più ampia sarà la fascia di popolazione che rappresentano. Quindi dovremo fare un grande sforzo, tutti insieme, per superare gli steccati a livello locale e perseguire un obiettivo comune.

Come si prendono le desioni nel forum?
Si dovrebbe creare un gruppo allargato di coordinamento, in cui tutti possano intervenire, e non si decide nulla per votazione, ma si va per approssimazione nel trovare una sintesi. Si condividono le istanze, poi il coordinatore cerca di fare una sintesi, includendo anche le istanze della minoranza. È un esperimento di partecipazione democratica, a volte lungo e faticoso, ma che può portare ad ottimi risultati.

Come si comunica con la gente?
I mass media (televisioni e grandi giornali) non ragionano secondo una logica movimentista, non sono interessati a vedere cosa succedere dal basso, nella società civile, di solito cercano una rappresentanza politica o partitica. Ma in realtà si può parlare alle persone anche senza la televisione: sul web, ma anche nelle piazze. È lo strumento più vecchio del mondo ma funziona, se siamo in tanti e se abbiamo tante cose da dire. La gente ti sta a sentire se ci metti il cuore, per questo saranno fondamentali i comitati locali. Bisogna parlare un linguaggio comprensibile a tutti, mantenendo la propria identità.

Chi sono i nostri interlocutori?
Innanzitutto l'opinione pubblica, con lo scopo di intercettare una fascia di popolazione più ampia possibile. Questo si potrà ottenere puntando a diversi mezzi di informazione: non solo il web, ma anche i banchetti nelle piazze, e un elemento molto importante saranno le bandiere appese ai balconi: un modo per incuriosire anche chi di solito è difficile da raggiungere. Tramite le bandiere i singoli cittadini potranno usare il proprio spazio abitativo (cioé la propria piccola "fetta di paesaggio") per esprimere la propria adesione al Forum.
Altri interlocutori importanti sono gli amministratori locali e i tecnici (geometri, architetti), che spesso non si sono mai posti il problema del consumo di suolo. È importante che i comitati locali facciano un'azione di informazione presso amministratori e addetti ai lavori, perché poi sono loro a prendere le decisioni.

Kit comunicazione per i comitati locali
Ad oggi sono già stati stampati alcuni materiali, messi in vendita durante l'asemblea, ma sarà importante farne stampare altri, in particolare:
- bandiere
- spillette
- volantini e/o flyer
- striscioni
Da decidere
- chi potrà occuparsi di fare da magazino per i materiali e spedirli ai vari comitati
- con quali modalità i comitati potranno fare richiesta dei materiali e pagarli

Creazione dei comitati locali
Da definire le modalità secondo cui nasceranno i comitati.
Il nome dovrà essere: Salviamo il Paesaggio + Località (es. Salviamo il Paesaggio Torino).
Sarà importante mettere al più presto sul sito una pagina con istruzioni su come costituire un comitato locale.
Inoltre, ci vuole una figura che si occupi del coordinamento nazionale, compito piuttosto oneroso in termini di tempo, quindi è da prevedere una retribuzione.

Raccolta fondi
Sarà richiesto un contributo iniziale alle associazioni aderenti, in base alle disponibilità di ciascuno. Inoltre sarà aperta una sottoscrizione popolare di fondi (via PayPal e bonifico bancario). Sul sito dovremo indicare quanti soldi ci servono e per fare cosa, in modo da essere trasparenti con chi vuole contribuire economicamente.


Alcuni suggerimenti interessanti raccolti nel gruppo comunicazione:

- Il problema non sono gli amministratori, ma la gente comune, che non esitano a cementificare i propri terreni quando diventano edificabili, quindi il lavoro è andare nelle scuole, parlare coi ragazzi.

- I gas locali (gruppo di acquisto solidale) sono un alleato formidabile (filiera corta, prodotto più sano, e si salva il paesaggio): bisogna coniugare economia e tutela del paesaggio.

- Cercare l'appoggio degli osservatori sul paesaggio

- attenzione perché sarà una battaglia dura, specialmente per gli interessi illegittimi che sono già presenti sui territori, perché la mafia non è una realtà distante da noi, ma cresce anche in territori che ne sembravano immuni.

- È importante organizzare serate informative con la popolazione, ma è difficile trovare i relatori giusti. Si dovrebbe creare una rete di persone competenti in alcuni argomenti, che siano disponibili a partecipare a serata informative con rimborso spese.

- come si fa a convincere gli interlocutori? Insieme al comitato di esperti bisogna mettere sul sito una serie di domande/risposte preconfezionate, le faq del paesaggio.

- È importante comunicare nelle scuole la cultura dell'alimentazione, prodotti a filiera corta, per salvare anche il paesaggio.


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COORDINAMENTO NAZIONALE
Fino ad oggi al Forum ha lavorato un ristretto gruppo di persone, che però oggi è inadeguato a gestire un progetto tanto ambizioso. Noi abbiamo lanciato la sfida, ora bisogna che molti altri la raccolgano, e tutti insieme dovremo creare un coordinamento nazionale.

Per questo si è deciso di indire una prima riunione di coordinamento nazionale
a ROMA il 27 novembre.

La riunione sarà strettamente operativa, e si tratterà di dividersi i (moltissimi) compiti che un grande Forum nazionale comporta (durante la riunione non si parlerà dei singoli comitati locali).

Per maggiori informazioni sulla riunione di coordinamento nazionale:
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/?page_id=876




Forum Nazionale
"SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI"
www.salviamoilpaesaggio.it

venerdì 18 novembre 2011

Alto Tradimento - Denuncia alla Procura della Repubblica contro Giorgio Napolitano, Mario Monti e compagni


Ante Scriptum

Scrive Casimiro Corsi: Dopo il colpo di Stato avvenuto in questi giorni, da parte dei banchieri, senza sangue abbiamo denunciato Napolitano, Berlusconi, Draghi, Monti e  molti altri per Alto tradimento e altri 19 capi di accusa. La stessa denuncia è stata presentata in altre città italiane. Adesso vediamo i PM che diranno su questa corposa denuncia dopo i fatti accaduti. Potete leggere tutti i capi di accusa e i denunciati di seguito.


ROMA, 18/11/2011 – Presentata ai Carabinieri una querela denuncia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il Presidente della B.C.E. Mario Draghi; il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi; il Presidente della Camera Gianfranco Fini; il Presidente del Senato Renato Schifani; tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti… ed altri


Al Comando Generale dei Carabinieri
V.le Romania, 45

Alla Procura Della Repubblica Competente

E, p.c. Ad Altri

QUERELA/DENUNCIA CONTRO :

1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
2) Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;
3) Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;
4) Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;
5) Il Presidenti del Senato Renato Schifani;
6) Tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti;
7) Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);
Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare;
9) Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”;
10) Tutti i consiglieri delle banche nazionali e non di cui costoro sono emanazione;
11) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);
7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);
Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):
11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
18) Associazione a delinquere (art.416 bis);
19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);
22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
30) Furto (art.624 c.p.);
31) Truffa (art.640 c.p.);
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
34) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.

Considerazione

Qualche anno fa è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica : la modifica della parte seconda della Costituzione.

Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo snellimento, ammodernamento, attualizzazione del testo della Costituzione.

Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.

Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :

” ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”;

All’articolo 56 seguita molto congruamente :

” ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto” ;

Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :

“…..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”;

ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità del popolo.

E quindi la Costituzione all’articolo 83 cita :

“…Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….”.

Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;

La Costituzione all’articolo 59 riporta :

…. E’ senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica!!

Prima riflessione

Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.

Seconda riflessione

Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente, altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.

Sì perché sennò verrebbe contraddetto l’articolo 3 , come fino ad oggi è stato ed è, articolo 3 che dice :

“…. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il che mi sembra venga evidentissimamente smentito dagli articoli già citati e da quelli di seguito evidenziati.

E questo è un vulnus insanabile ed assoluto, indegno della cosiddetta “Carta Costituzionale!” che già solo per questo motivo andrebbe abrogata, riscritta e corretta secondo logica, razionalità e soprattutto in onore del principio di eguaglianza di trattamento e di diritti fra cittadini.

In particolare in merito ai rapporti tra cittadini e le istituzioni dello Stato.

Ma non s’era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?
Vedi articolo 3 ??.

E allora… perché mai (art.59)

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Io mi domando …. Ma come può il nostro primo funzionario dirigente dello Stato, dipendente a tempo determinato, il Presidente della Repubblica, che già il nostro Consiglio d’Amministrazione (Il Parlamento) ha nominato usurpando il nostro legittimo diritto di elezione, senza interpellarci né consultarci, nominare a sua volta altri funzionari dello Stato a nostra insaputa a cui però egli (primo funzionario) ci costringe a pagare la loro congrua e pingue prebenda mensile di circa quaranta milioni di vecchie lire, nonché tutte le regalie e pertinenze del caso.

Non vale la pena di entrare nella disamina dei meriti che hanno permesso la traslazione di queste cariatidi dal Quirinale al Senato, perché la Costituzione non lo prevede, e soprattutto non ce ne sono.

Voglio però focalizzare l’attenzione sul fatto che stipendiando immeritatamente ed indebitamente i sette attuali senatori a vita, che noi non abbiamo eletto (di qualunque tendenza noi fossimo questo è un dato di fatto), costoro influenzano il dibattito politico e le votazioni (senza averne titolo e mandato popolare), determinando così le sorti politiche, economiche e sociali del Paese, ancor più falsando e distorcendo la Volontà Popolare e l’esito delle votazioni parlamentari.

È mai ammissibile e tollerabile quanto descritto in un paese che si definisce democratico?

Ora, in questi giorni di metà novembre ci tocca sopportare quest’ulteriore affronto alla volontà popolare, alla sovranità del cittadino, al sacrosanto diritto dell’elettore di vedere a capo del Governo …….se non il proprio eletto….. quantomeno di uno degli eletti, seppure del partito antagonista…..

No!!

Analisi sintetica dei fatti :

1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….

2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……

3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.

4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;

5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…

6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;

7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.

Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.

Ora veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…

In estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…

Dopodichè ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita…. che secondo me è un furto legalizzato, è comunque previsto dalla Costituzione e quindi in questo momento legittimo…..

Certo l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico di una intenzionalità di delinquere, sapendo di delinquere, e tentando di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo:

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali

Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti?

Mario Monti – presidente del consiglio:

A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi) e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

Corrado Passera – Sviluppo Economica:
amministratore delegato di Banca Intesa,artefice dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero – Lavoro e Pari Opportunità:
Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della
commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi – ministro senza portafogli:
consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca – ministro senza portafogli per la Coesione territoriale
direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

Piero Giarda socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute.

Francesco Profumo
Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

Paola Severino
Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio
. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom. Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l’ ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

Elsa Fornero
Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

Questo sopra descritto è materia sufficiente ed abbondante per l’evidenza della flagranza dei fatti e dell’immediato arresto e incardimento del processo per direttissima…….

Ecco in aggiunta altri apporti di Paolo Barnard che faccio miei in “toto” e documentano tutte le fasi e sviluppi di questa infame e predefinita non-casuale concatenazione di eventi.

I Fatti
I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello.

Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group – Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra – Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group – Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese – John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria – Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale – inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.

Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla.

Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE.

Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe.

Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.

Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe.

Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni.

Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani.

Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.

In conclusione e ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……

a) ci sia un tizio, dal passato molto chiacchierato che si chiama Presidente della Repubblica che i Cittadini non ha mai votato e meno che mai ha eletto che…..

b) a sua volta nomina un emerito “sconosciuto” che nessuno ha mai votato, né eletto..

c) Il quale usurpatore a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa, devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90)

CHIEDIAMO

di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, etc., ai fini di:

a) assicurare la prova dei reati;

b) impedirne la soppressione e l’inquinamento;

c) impedire la continuazione dei reati;

d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

IN FEDE.

Orazio Fergnani

VIA DI BACCANELLO, 16 00060 FORMELLO – ROMA
MOBILE 392 654 68 68

E-MAIL : oraziofergnani@tiscalinet.it

Ed altri Firmatari

Il ritorno del Sacro Romano Impero e la germanizzazione dei paesi europei....




Cosa si nasconde davvero dietro la crisi finanziaria italiana? L'abbiamo chiesto a Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, che ai microfoni di Radio Tempi spiega perché, dietro la crisi che ha colpito l'Italia, si nasconde uno "scherzetto" architettato ad arte da Germania e Francia.

I mercati borsistici finanziari sono decisamente agitati. Nei giorni scorsi è stato pubblicato un documento a cura dell'European Banking Authority in cui si penalizzano le banche italiane a cui si chiede una ricapitalizzazione molto forte. Misura eccessiva?

Secondo Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, intervenuto il 10 novembre u.s. ai microfoni di Radio Tempi, questa richiesta è sbagliata ed è «contro gli interessi del sistema bancario italiano e del paese Italia».

Presidente, il nostro sistema finanziario deve vergognarsi rispetto alla Francia e alla Germania?
Le banche francesi e tedesche sono piene di titoli greci: i francesi ne detengono per 56 miliardi mentre in Germania per 40 miliardi. Le nostre banche ne hanno 4 miliardi. Il problema è che, con le nuove regole previste dall'Authority bancaria europea, i buoni del tesoro emessi dalla Grecia dovranno subire una svalutazione del 50 per cento se non maggiore. Quindi le banche francesi dovrebbero subire una diminuzione dei loro ratio (indici patrimoniali).

Come si stanno muovendo Merkel e Sarkozy?
Ci sono stati una serie di incontri bilaterali tra i due capi di stato. I francesi, per salvare le loro banche, volevano far intervenire direttamente il Fondo salva-Stati, ma il cancelliere tedesco si è opposto. Questo perché il fondo serve per salvare i paesi in difficoltà, mentre a ogni singolo paese tocca preoccuparsi delle proprie banche domestiche. Se la Francia si fosse mossa in questa direzione avrebbe visto abbassarsi il suo rating, che ad oggi continua a essere una tripla A.

E quindi? Cosa hanno inventato?
L'autorità bancaria europea ha deciso di calcolare il peso dei titoli di stato nel bilancio delle banche non più al valore storico, ma al valore di mercato (mark to market). La conseguenza è che i titoli emessi dalla Germania e dalla Francia in questo momento in cui la loro domanda è molto alta, vengono contabilizzati con dei valori superiori rispetto al loro prezzo di realizzo alla scadenza. Questa è una sopravvalutazione assolutamente fittizia, ma grazie a questo scherzo le banche tedesche e francesi possono compensare i minusvalori generati dai titoli greci presenti nei loro portafogli. La conseguenza è che alle banche di Francia e Germania è stato richiesto di ricapitalizzarsi per 9 miliardi di euro l'una e per 5 miliardi l'altra.


E l'Italia?
All'Italia invece è accaduto l'opposto. In questa tempesta i titoli italiani hanno perso valore. Anche questo però è fittizio perché i nostri titoli verrano rimborsati come gli altri, alla pari. In sostanza le banche franco tedesche registrano dei capital gain che svaniranno così come svaniranno le perdite fittizie dei Btp. Il punto dolente è che le banche italiane dovranno aumentare i propri capitali per 14 miliardi: più della somme richieste a Francia e Germania, che hanno invece problemi maggiori rispetto al nostro sistema bancario.

Si può dire che i titoli cosiddetti tossici siano diventati i Btp?
Paradossalmente è così, anche se in realtà non lo sono. Questo è un altro elemento atipico. I veri titoli tossici non sono presenti nel territorio italiano, ma lo sono in Francia e in Germania. Questo è assurdo, perché ciò che determina la bontà di un titolo è la sua liquidabilità, cioè la capacità di essere venduto nel mercato. Un titolo di stato ha una vendibilità immediata, mentre i veri titoli tossici sono illiquidi: nessuno li vuole.

Alla fine quali saranno gli effetti?
Che le banche italiane si guarderanno bene dal comprare titoli di stato italiani.

E chi li compra allora?
Questo è il punto. Quanto sta avvenendo è un vero e proprio attacco all'Italia attraverso un regolamento assurdo che favorisce taluni per penalizzare altri.
Le regole create negli ultimi quindici anni hanno creato degli effetti opposti alle intenzioni.

In che senso?
Le faccio un esempio. In questi giorni è stata salvata dal default la banca belga Dexia che vantava degli indici patrimoniali superiori alla media. Il punto nodale, come detto prima, è rappresentato dal fatto che Dexia deteneva parecchi titoli non liquidi nel proprio portafoglio. Questo è il vero problema. Quindi le banche italiane, che sono state le più prudenti poiché non hanno investito in titoli tossici e non hanno dovuto essere salvate da terzi, sono quelle che pagano di più. Direi che non è per nulla corretto.

Come spiega l'attacco all'Italia nei mercati finanziari e soprattutto qual è il modo per venirne fuori?
L'attacco al debito sovrano italiano è in realtà un attacco all'Euro. In Europa, sono i singoli Stati che emettono il debito, ma le banche centrali nazionali non ne sono più i prestatori d'ultima istanza perché hanno trasferito le funzioni a loro tipiche alla Bce, la quale si muove con difficoltà per comprare i debiti di singoli stati. Faccio un esempio per chiarire questo punto. La Francia vanta rispetto agli Stati Uniti dei fondamentali migliori. Perché il debito d'oltralpe deve costare 1,5 per cento in più del debito emesso dalla Federal Reserve? La risposta è molto semplice: la Fed, al fine di tenere basso il valore dei tassi, ha comprato sul mercato valori ingenti di titoli americani. Per la Francia, la Bce non fa la stessa cosa.

Perché?
La Germania che gode dei tassi al due per cento, non vuole concorrenza. Ergo alla Francia manca l'acquirente di debito d'ultima istanza.

Quindi, come abbiamo sentito nei giorni scorsi, non c'è futuro per l'Euro?
Ci vuole un governo centrale, una guida. Dobbiamo dire che il re è nudo.
L'Euro così costituito è un errore, le singole macchine viaggiano senza la ruota di scorta, gli Stati mancano del fornitore del credito di ultima istanza. Aveva ragione Tremonti quando caldeggiava l'introduzione dell'Eurobond.

Data questa situazione, quali possibili scenari si prospettano?
Il primo è più drammatico per le conseguenze che genererebbe: si scioglie l'Euro.
Una seconda ipotesi, a mio avviso irrealizzabile, riguarda la creazione di un governo centrale europeo. Non ci credo perché i tedeschi e i francesi non rinunceranno mai alla loro indipendenza. Una terza ipotesi è rappresentata dalla germanizzazione dei paesi mediterranei. I benefici andranno a loro e noi saremo cornuti e mazziati. Anzi lo siamo già.

Massimo Giardina
Twitter: @giardser

(Fonte: Economia Radio Tempi)

giovedì 17 novembre 2011

Una nuova rassegna stampa dal Nepal.

Il corrispondente dal Nepal per Viverealtrimenti, Oscar Salvador, continua a lavorare di buona lena per offrire a Viverealtrimenti buoni aggiornamenti da quella che e' una delle terre di elezione di questo blog-magazine (cliccare qui per la precedente rassegna stampa). Purtroppo le notizie, come spesso accade in paesi da quella parte del mondo, non sono entusiasmanti (per quanto anche in Europa ed in america ce la stiamo cavando benino, negli ultimi tempi, con avvenimenti poco auspicati). Oscar (autore, giova ricordarlo, di Di Kali ed altre storie con la Viverealtrimenti Editrice):

Gli accordi firmati due settimane fa tra i 7 Partiti di maggioranza e gli ex-ribelli Maoisti, sembrano resistere, nonostante inizino ad affiorare alcune difficoltà nell’implementare tutti i punti. Che sostanzialmente sono 4: integrazione e riabilitazione degli ex-guerriglieri Maoisti, restituzione da parte degli stessi delle proprietà di cui si sono impossessati durante le guerra, formazione di un nuovo governo, e stesura di una nuova costituzione. Sebbene gli accordi abbiano trovato largo consenso da parte di tutte le parti politiche, la fazione più estrema dei Maoisti, capitanata dal vice-segretario Mohan Baidya, l’ha rifiutata in toto, in quanto la ritiene essere una svendita dei diritti (e privilegi) acquisiti durante i lunghi anni di rivolta. (4 Novembre Party feud at its peak, Dahal tells CC meet – Dahal, Segretario Generale dei Maoisti, durante un congresso avverte che la lotta all’interno del Partito è all’apice) Una scissione all’interno dei Maoisti non sarebbe una buona notizia, in quanto pregiudicherebbe tutto il processo di pace; il Segretario Generale dei Maoisti Dahal “Prachand” ammette infatti che mantenere unito il Partito sia la prova più difficile. Un altro caso politico che ha fatto subito vacillare gli accordi, e creato un certo malcontento, riguarda la richiesta di grazia per un avvocato Maoista, Bal Krishna Dhungel, dichiarato colpevole di omicidio e condannato all’ergastolo. La scarcerazione si basa sull’amnistia per tutti i reati legati al periodo di guerra civile ma parenti della vittima e associazioni umanitarie contestano veementemente questo fatto (10 Novembre Dhungel case personal, court documents reveal – Documenti giuridici rivelano che il caso Dhungel è personale;10 Novembre Rights groups to protest if Dhungel pardoned – Gli attivisti per i diritti civili protesteranno in caso di grazia a Dhungel; 14 Novembre SC stays Dhungel pardon plea – La Corte Suprema conferma la richiesta di grazia). Venendo nel dettaglio dei punti dell’accordo, l’integrazione e la riabilitazione degli ex-guerriglieri Maoisti sembra procedere senza grossi intoppi, mentre la restituzione da parte dei Maoisti delle proprietà acquisite durante la rivolta sta incontrando numerosi ostacoli. Oltre alla già citata fazione del vice-segretario Mohan Baidya che rifiuta i patti, quindi chiaramente anche la restituzione delle proprietà, esistono poi numerose complicazioni di ordine pratico, in particolare stabilire il fato delle proprietà rivendute (9 Novembre 2011 Complications on the ground likely to affect their return – Complicazioni sul campo danneggiano la restituzione; 14 Novembre Maoist seize land ownership papers – Maoisti si impadroniscono di documenti di proprietà). Anche riguardo la costituzione del nuovo Governo stanno sorgendo alcuni problemi, in particolare per il numero di Ministri, che ha raggiunto l’esorbitante quota di 49 (14 Novembre Bhattarai Cabinet the largest ever – Il Governo di Bhattarai (Primo Ministro) il più grande di sempre). Questo è chiaramente il frutto di contrattazioni ottenute cercando di mettere d’accordo troppe parti e purtroppo in futuro rappresenterà uno spreco notevole di risorse ed energie. Va anche segnalata qualche scelta discutibile, come quella di Ministro dell’Energia per Surya Man Dong, avvocato Maoista accusato di omicidio. L’ultimo punto degli accordi, cioè la stesura di una nuova Costituzione, per il momento sembra essere quindi lasciato in disparte, seppur un avvocato della Corte Suprema ha chiesto formalmente di sapere dai Partiti politici quale sarà il tempo necessario per promulgare la nuova Costituzione (15 Novembre Disclose time required for Statute drafting – Dichiarate il tempo richiesto per la stesura della bozza della Costituzione). Terminato con questo il discorso sulla politica nepalese, possiamo quindi dedicarci ad altre notizie di tipo generale, provenienti dal Kathmandu Post. Partendo dalle notizie meno buone, bisogna segnalare un’ondata di maltempo, piuttosto anomala per questo periodo dell’anno, che si è abbattuta da circa due settimane su quasi tutto il paese; questo ha causato numerosi problemi di comunicazioni sia per i locali che per i numerosi turisti (6 Novembre 30 Domestic flights cancelled; Over 3.500 tourist stranded in Lukla – 30 voli interni cancellati; oltre 3.500 turisti bloccati a Lukla, sulla strada per il campobase dell’Everest; 14 Novembre Dense fog prompts flight cancellations – Nebbia provoca la cancellazione di voli). Chiaramente i disagi non si fermano agli aerei, basti pensare alle vittime del terremoto del 18 Settembre che stanno ancora vivendo in grotte (15 Novembre Quake victims living in cave – Vittime del terremoto vivono in caverna). Per citare invece una notizia di carattere puramente sociale (e nepalese) bisogna tornare indietro di qualche giorno, per trovare un articolo che riguarda la situazione sanitaria dei remoti distretti occidentali (10 Novembre Drive, open defecation co-exist in Far West – Lotta contro e defecazione all’aria aperta coesistono nei remoti distretti occidentali) Nonostante gli sforzi, non solo economici, la lotta a favore dell’utilizzo dei gabinetti, sembra una battaglia persa: dopo anni, l’83% della popolazione dei 7 distretti occidentali ancora non usa gabinetti. “Fattori come la mancanza di trasparenza, l’errato utilizzo di fondi e inutili interferenze politiche hanno reso i progetti ineffettivi” lamenta un ufficiale dell’Unicef, al quale fa eco un tecnico nepalese “Senza un effettivo monitoraggio e coordinazione tra i donatori e le organizzazioni l’obiettivo di rendere i distretti occidentali liberi dalla defecazione in pubblico sarà difficile da raggiungere”. Per finire con una buona notizia, è stato di recente lanciato un censimento dei leopardi delle nevi, che sta ottenendo risultati insperati (16 Novembre Three snow leopards spotted in lower Mustang – Tre leopardi delle nevi avvistati nel Mustang meridionale). Essendo il primo censimento di questo tipo in Nepal, c’è apprensione nella comunità scientifica nepalese, ma i primi risultati sembrano incoraggianti; le stime indicano la presenza di 300-500 esemplari di questo magnifico animale che vive sull’Himalaya tra i 5.000 e i 6.000 metri di altitudine.

mercoledì 16 novembre 2011

Messaggio di speranza... con affetto a tutti gli italiani

Foto di Elke Colangelo


L’ECCELLENZA ITALIA….

Vi sarà capitato mille volte di camminare per strada e vedere cose normali con occhi diversi, cose che nessuno nota più di tanto ma che rappresentano qualcosa di importante….è capitato a me di recente, ve lo voglio raccontare perché sono sicura che condividerete queste mie riflessioni.

Ero lì, al semaforo, dentro la mia macchina in attesa di ripartire, guardavo distrattamente intorno, i volti della gente che passava, le auto in coda, gli alberi, le case… Lo sguardo mi andò su un cartellone della pubblicità, uno grande, di quelli che costano. Era la pubblicità di un paio di scarpe di Campanile, una scarpa classica da uomo che viene prodotta da anni sempre con gli stessi criteri: qualità dei materiali e classicità delle forme, criteri che se ne infischiano delle mode passeggere e che per questo hanno creato nel mondo quel modo di realizzare prodotti classici che soltanto noi italiani siamo in grado di offrire.

Essendo amante delle cose belle e di qualità, devo dire che la mia attenzione fu letteralmente catturata da quell’immagine di una scarpa praticamente perfetta, bella in ogni suo particolare, una scarpa che nessuno al mondo è in grado di fare con la stessa cura e precisione, tanto che all’estero abbiamo la fama di produrre le migliori scarpe del mondo! Ve lo dico perché più volte mi è stato riferito, da persone che viaggiano molto e vivono all’estero, che è opinione degli stranieri che se vuoi comprare qualcosa veramente di qualità, devi venire in Italia, soprattutto per le scarpe!

Una volta giravo in uno di quei mega mercatoni dove si vende tutto per il bricolage, quegli immensi negozi del genere casalingo, dove si può trovare tutto quello che si trovava anticamente in quei piccoli negozietti che si chiamavano “empori”. Scorrendo quelle immense esposizioni che non si dimenticano proprio di nulla, i miei occhi si fermarono su una piccola scaffalatura, quasi nascosta, dove erano stati esposti degli oggetti di ceramica artigianale per uso domestico. Erano così belli e così perfetti che sembrava che avessero un’anima propria!

Un’armonia di forme e di colori praticamente perfetta, ed era veramente difficile sceglierne uno, così anche se non ne avevi bisogno eri costretta a comprarne almeno uno per non smettere di osservarli! Erano oggetti prodotti da artigiani italiani! E si vedeva la differenza tra questi ed altri prodotti lì vicino, caricatura di oggetti classici italiani, provenienti dalla Cina o da chissà quale altro Paese!
Se prendiamo i prodotti alimentari, a mio parere nel mondo siamo imbattibili!

Nessuno, dico proprio nessun Paese potrebbe competere con noi sulla realizzazione di quei gustosissimi prodotti frutto di ricette antiche trasmesse da generazioni, e che rappresentano l’eccellenza italiana, come la pasta, alcuni dolci tradizionali italiani o tantissimi altri prodotti del settore alimentare. Quanti ne consumiamo quotidianamente, senza neppure renderci conto che dietro quelle eccellenze c’è una conoscenza ed una tradizione che ha attraversato generazioni intere di artigiani che con il loro lavoro hanno allietato le tavole di ogni epoca!

Questa nostra capacità di realizzare prodotti così perfetti ed unici, a mio parere rappresenta il nostro punto di forza che ci consente da sempre di non cadere nel baratro, nonostante i debiti e la crisi! Riflettevo proprio sul fatto che, (e mentre ci pensavo sorridevo sentendomi rincuorata!) nonostante le massicce svendite di alcuni nostri gioielli italiani, nessuno potrà mai portarci via quello che siamo a livello di DNA: artisti, artigiani, creativi, un popolo in grado di produrre l’eccellenza soltanto con un pezzetto di legno o della creta o della semplice farina! Nessuno potrà mai cambiare la nostra natura che resta e resterà sempre quella di un popolo veramente grande, che è stato in grado di risorgere in ogni momento difficile della nostra storia.

Voglio concludere questo piccolo intervento con un augurio di speranza affinché tutti noi italiani ci ricordiamo di quello che siamo e del nostro valore, invitando tutti a non scoraggiarsi perché siamo già risorti in situazioni peggiori di questa, basta soltanto ricordare quello che siamo!

Con affetto a tutti gli Italiani!!


Lidia