Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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martedì 26 giugno 2012

Ecologia profonda, bioregionalismo, spiritualità della natura… Pensieri sciolti e resoconto di Riccardo Oliva sull’Incontro Collettivo Ecologista 2012

Riccardo Oliva durante un momento dell'Incontro Collettivo Ecologista 2012


La tre giorni prevista per l’Incontro Collettivo Ecologista in occasione del Solstizio d’Estate 2012, si è tenuta nel Campo del Vetiver, la pianta dei mille segreti e soluzioni, in un ambiente ancora fortunatamente poco antropizzato dall’uomo, che ha permesso così di respirare una atmosfera diversa, finalmente lontana dalle scorie e dal cemento che non solo esteriormente accompagnano le nostre vite.

È stato un appuntamento intenso nel suo volersi ricollegare al sacro e attivo nel suo preferire quell’essere propositivi alla sterile ed infruttuosa tendenza a cercare polemiche a tutti i costi; ci auguriamo che le esperienze vissute o i messaggi lanciati, possano essere segnali incoraggianti o formativi in chi ha partecipato, perché si è voluto anche intenzionalmente giocare e riflettere, accompagnati dalle ritualità del mondo antico e delle note musicali, affrontando chiavi di lettura dell’attualità con tutti i limiti imposti dalla vita moderna, cercando di mantenere una condivisione con i cicli stagionali della Natura e cercando infine anche di trascorrere quel poco tempo, con un orientamento autosufficiente e funzionale, rivolto prima alla comunità e poi a se stessi.

I diversi momenti in cui sempre in cerchio, a dimostrazione di voler seguire l’esempio insegnatoci dalla Natura stessa, mai statica e fissa ma che ruota in dinamica attraverso i suoi tempi, le sue vibrazioni, i suoi suoni, i suoi colori, le sue energie etc. e che anche quando in apparenza ci appare ferma, nella realtà si muove anche se non tutti sono in grado di percepire appieno questo suo muoversi, abbiamo voluto affrontare tutti i possibili campi dello scibile, con un simposio in cui si sono alternati confronti a volte anche piuttosto accesi perché autentici, su proprie visioni soggettive o del mondo, religioni, ecologia profonda, spiritualità della Natura, yoga e sciamanesimo, unicità e molteplicità del Tutto, alimentazione vegetariana e medicine naturali, colori e sapori dei cibi, conoscenza delle erbe, igienismo e de-programmazione mentale, difesa della propria terra contro l’inquinamento geneticamente modificato, stile di vita, usurocrazia monetaria e signoraggio bancario, economia del dono e conseguente bellezza nel donarsi, tradizioni antiche e dimensioni sottili, verità controllate dal potere, politica, violenza o non violenza, fisica o verbale, nei confronti degli umani o di chi abita insieme a noi il pianeta, ma anche sentimenti assolutamente personali o situazioni piuttosto intime.

Tutto questo è avvenuto attraverso uno strumento che ha ritmato tutte le conversazioni che di volta in volta e con l’aggiunta di nuove persone andavano a crearsi: il bastone della parola a cui alla sua auctoritas tutti dovevano attenersi, un asse verticale che non poteva essere interrotto o scalfito da nessuno, una sorta di dirittura o calma interiore, una autodisciplina ed un autocontrollo che doveva per forza di cose esserci perché favoriva l’ascolto dell’altro anche se si era in disaccordo con lui e manteneva risanata sempre quella viva energia all’interno di quel cerchio, l’equilibrio e l’armonia, nonostante le possibili divergenze che potevano intercorrere visto che ognuno di noi rappresenta una natura irripetibile e differente rispetto all’altra.

È necessario quindi che a quel bastone, elemento di caratterizzazione forte e maschile, debba far seguito un elemento dolce e femminile, che come nel Tao è fondamentale da inserire se si vuole tendere consapevolmente all’Uno e non limitarsi solo alle dualità figlie della nostra manifestazione; così alla sua sommità si decide di porre un rametto di iperico, simbolo solstiziale e fecondo della Natura che circonda la stessa ghirlanda immersa tra verdeggianti prati e dorati raggi solari.

In questi momenti, in cui si ricerca quella propria consapevolezza interiore e in cui si cerca di mantenere la mente ricettiva e il cuore aperto alle possibilità di un confronto sarebbe forse più propizio al Sé, non illudere il proprio Ego di avere una bacchetta magica per risolvere tutti problemi o di possedere nelle proprie tasche un manuale tascabile della verità rivelata, ma piuttosto avere il coraggio di mettere da parte le proprie maschere o corazze, mettendo a nudo la propria vera identità.

Si inizia questo incontro venerdì 22 e come buon auspicio per l’avventura che si andrà a profilare, come Memento Naturae decidiamo di preparare una calorosa accoglienza agli ospiti in attesa e a contribuire a risolvere eventuali problemi logistici per gli organizzatori dell’evento, fornendo indicazioni utili, aiutando chi non è auto-munito, o svolgendo piccoli lavori per le sistemazioni del campo; ma per fare questa accoglienza non dobbiamo essere da soli, ma vogliamo riuscire a coinvolgere in perfetto stile bioregionale, chi vive in quel luogo e chi può raccontarci con l’esperienza diretta quel territorio di Aprilia che abbiamo scelto e deciso insieme mesi prima dell’incontro.

Il risultato è gratificante perché diversi insegnanti di un comprensorio si metteranno a completa disposizione per la riuscita della cosa, donando le loro prelibatezze locali fatte in maniera artigianale, i loro segreti nascosti nelle erbe selvatiche e tramandati dalle loro famiglie, le loro conoscenze astronomiche e geologiche dei fossi presenti nell’area del vulcano laziale; queste occasioni permetteranno di creare momenti magici durante i giorni e le notti che verranno trascorsi. Ma gli ospiti e gli ospitanti non sono solo persone e ci sono altre testimonianze che vanno assolutamente considerate; così per salutare e ringraziare il genius loci del luogo in cui andremo a stabilirci, sistemiamo un palus incoronato da una ghirlanda solstiziale, a voler rappresentare i quattro elementi indicati coi loro specifici colori, che oltre a collegare il mito della fondazione di Aprilia con il mito di Roma, andrà a scoccare l’orologio naturale che con il gioco delle ombre formate dai passaggi del sole, ci porterà ad una dimensione lontana dal tempo artificiale con cui condividiamo le nostre frenetiche ore.

Se a questo aggiungiamo uno sguardo notturno degli occhi e delle forme che qualcuno riesce bene ad intravedere e scoprire nelle penetranti luminosità del cielo accompagnate dai versi delle mitologie più arcaiche, troppo spesso violentato da un inquinamento luminoso che ne offusca la piena lettura; se a questo aggiungiamo il salto nel fuoco scandito da un tamburo sciamanico che vuole battere forte nel nostro cuore per insegnarci a non fermarci ma ad andare oltre quelle fiamme che si alzano e che non sono altro che impedimenti interiori e barriere limitanti e mentali che tutti in diversi grado abbiamo; se a questo aggiungiamo l’abluzione purificatrice per i nostri corpi di una acqua di fonte che si trasforma nella notte gradualmente con le sue piante immerse nel suo mnemonico fluire della vita del cosmo, abbiamo reso un quadro poetico dell’esperienze che molti, se non tutti, crediamo possano aver provato.

Ciò indica che la semplicità e l’essenzialità di seguire le pagine di un libro scritto non dalle nostre mani e presente istantaneamente sia fuori che dentro di noi, può condurre chi cerca di ottenere risposte alla sua esistenza. La vita di questa società insostenibile e completamente scollegata dal Tutto, in mano a quel potentissimo dio che si chiama Denaro e che ci tenta con i suoi bassi istinti e desideri poco nobili, vorrebbe continuamente cancellare questo bagaglio spirituale dalla nostra memoria. Anche se qualcuno sarà scettico, siamo positivi e fermamente convinti nell’affermare che questo suo tentativo non potrà mai riuscirgli!

Riccardo Oliva

venerdì 20 gennaio 2012

Programma per l’Incontro Collettivo Ecologista – Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) – 22, 23 e 24 giugno 2012

Alea iacta est


"Aprilia o morte!" (Saul Arpino)

Cari amici,

ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito, e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro, abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012. Grazie per l’attenzione (e per l’aiuto che vorrete dare nella divulgazione)!

Temi trattati, indirizzi comportamentali e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012

Ante Scriptum

Note introduttive sul Bioregionalismo, sull’Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull’Economia Partecipativa, sulla Biopolitica…. ed altro ancora.

Il bioregionalismo è una forma attuativa dell’ecologia profonda. Nel senso che l’ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano.

Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell’organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l’organismo e l’insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c’è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l’evento vita.

Abbiamo inserito come terzo elemento componente “l’osservatore”, cioè l’Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell’ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa intelligenza intrinseca nella vita è anche detta “Biospiritualità” – E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente. La conoscenza “suprema” significa essere consapevoli che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…

Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell’Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell’agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l’alto, cioè lo Spirito.

Nel discorso dell’ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all’uomo. E poi l’Economia Partecipativa, poiché l’economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro (per es. reddito di cittadinanza di auritiana memoria).

Ed ora alcune indicazioni generali per lo svolgimento dell’Incontro che si tiene al Solstizio estivo. Bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei tre giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse fatta in modo democratico con la partecipazione di tutti.

Altro impegno è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo lo scopo di questo Incontro Collettivo Ecologista, che è quello di creare un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile, armonico e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.

Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.

Per la prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverranno a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo giro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.

Gli altri interventi durante le successive sessioni potranno essere fatti a braccio.

Tutti gli interventi scritti che preventivamente saranno stati inviati alla segreteria redazionale verranno riuniti in un dossier “Quaderni di Vita Bioregionale – edizione 2012” che sarà distribuito, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano tenerne memoria e divulgarne i contenuti.

Paolo D’Arpini, Riccardo Oliva, Benito Castorina

…….

Per adesioni all’incontro scrivere a:

saul.arpino@gmail.com –
info@mementonatura.org –
bcastorina@gmail.com

………….

Programma di massima:

Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 – Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc.

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna. (a cura di Memento Naturae)
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).
h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

…….

Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

…..

Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento sui progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)
h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

……………

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale” con gli interventi pervenuti preventivamente (redazione a cura di Daniela Spurio – inviare testi a: europeanconsumers.tuscia@gmail.com)

Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Info. e contatti:

Informazioni Generali: Rete Bioregionale Italiana – circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293

Informazioni logistiche e sui programmi: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499

Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719

…….


Per giungere al luogo dell’incontro:

S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8 Stazione Campo di Carne

Percorso principale:
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
Altri percorsi:
2. chi viene dai Castelli Romani per altre vie;
3. chi viene dai Castelli Romani dalla Nettunense;
4. chi viene da Aprilia centro;
5. chi viene da Latina e dintorni: via Pontina uscita Campo di Carne  via del Genio Civile  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
6. chi viene da Anzio e dintorni;
7. chi viene da Tor San Lorenzo.
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.

lunedì 9 gennaio 2012

Campagna per l'Agricoltura Contadina... tutti sono invitati a dare una mano!

Agricoltura Contadina - Uno degli argomenti in discussione all'incontro collettivo ecologista di Aprilia del solstizio estivo 2012 (http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=incontro+collettivo+ecologista) è la Campagna per l'Agricoltura Contadina. La campagna popolare in questo momento è una petizione per una legge.

Ciò significa che la prima azione è quella di fare delle richieste precise, poche, ma circostanziate, per porre delle basi legali, oggi inesistenti, per far rinascere la campagna a partire dai suoi contadini e contadine. Ma la petizione non è la meta, non è il fine, non è il punto di arrivo ma rappresenta il punto di partenza. E perché questa campagna possa essere veramente popolare occorre parlarne in tanti, farne parlare e parlarne assieme a tutti coloro che del popolo si considerano parte. I luoghi migliori per l'esercizio della parola saranno gli incontri fisici e personali, quelli che organizzaremo di tanto in tanto in giro per l'Italia e che saranno riportati nelle notizie. Ma anche qui sul sito la discussione può prendere forma scritta. Nel sito i punti della petizione sono riportati pagina per pagina e sotto di essi è possibile aprire, a tutti, anche ai non iscritti, un commento al punto in questione.

Può essere un commento positivo o critico, possibilmente costruttivo, di quel specifico punto. E i punti che non ci sono e che vorresti vedere nella petizione? Non ora e non in questa petizione, che ormai è fissata e chiusa. Ma nella prossima, che potrebbe essere formulata dopo che qualche legge abbia accolto le prime richieste. Se hai idee concrete per i punti della prossima petizione allora non usare questa sezione ma vai a Di la tua:
http://www.agricolturacontadina.org/modules/mastop_publish/

La campagna per L'Agricoltura Contadina si svolge con l'adesione della Rete Bioregionale Italiana e del Circolo Vegetariano VV.TT.

domenica 8 gennaio 2012

Aprilia - Presentazione dell'Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23, 24 giugno 2012 - Per un solstizio estivo di rinascita vitale e spirituale....




Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani...


In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l'acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile polvere di morte, con l'impossibilità di dialogare pacificamente fra esseri umani e con le altre specie viventi.... non abbiamo saputo resistere al pianto della Madre ed abbiamo perciò pensato di compiere, nei limiti del nostro possibile, un gesto di pacificazione, un tentativo di inversione di marcia, insomma di prendere coscienza che così continuando la civiltà e la nostra stessa esistenza non sarà più possibile.


Da parecchi anni compiamo un rito incontrandoci nell'occasione del Solstizio Estivo per scambiare le nostre esperienze bioregionali e per tentare nuovi approcci di vita. Stavolta però dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore, non possiamo limitarci al piccolo gruppo di “bioregionalisti” e non possiamo limitarci a scambiare quattro chiacchiere in piacevole compagnia. In un primo momento avevamo pensato di indire una assemblea formativa di una “rete delle reti” denominata “Stati generali per l'Ecologia profonda, la biospiritualità ed il riabitare gentile della Terra”, poi qualcuno ha obiettato che la parola “stati generali” evocava qualcosa di “politicizzato e di stantio” perciò abbiamo risolto di modificare il titolo in “Incontro Collettivo Ecologista”.. Comunque il nome dell'evento ha poca importanza, quel che conta è che durante l'incontro si possano manifestare reali prospettive di un cambiamento (ormai inevitabile), sia nelle nostre vite che negli ambiti in cui siamo connessi. L'incontro dovrebbe avere una valenza che supera i confini della penisola, per abbracciare l'intera Europa ed il mondo, ma d'altronde possiamo farci portatori di una crescita solo per noi stessi e pertanto il coordinamento avviene fra ecologisti italiani, provenienti da varie bioregioni e città. Negli altri paesi ognuno farà la parte che gli compete.....


Tanto per cominciare diciamo che l'incontro si terrà in provincia di Roma, ad Aprilia, in modo che il sito sia facilmente raggiungibile dal nord e dal sud. Non sono previste spese di permanenza poiché saremo ospiti nel podere del Vetiver di Benito Castorina che rinuncia ad ogni prebenda (pur che -chi lo desidera- potrà lasciare un contributo volontario per le spese di gestione generale).


Aprilia si trova a soli sette kilometri dal mare ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Roma. Le sistemazioni al coperto sono sufficienti per due o tre dozzine di partecipanti, invece all'aperto o sotto alcune tettoie c'è posto per molte altre persone, che potranno arrangiarsi con campers, tende, amache, sacchi a pelo, etc. La preferenza per i posti al coperto, nei limiti del possibile, verrà data ad anziani, donne e bambini.


Ognuno è invitato a portare con sé stoviglie e canovacci e cibo cotto e crudo, possibilmente biologico e vegetariano, la cucina e la vesseille sono in comune come pure la pulizia del posto. In modo da fare un esperienza conviviale di vita comunitaria alla pari.


Durante il pomeriggio del 22 giugno 2012 si potrà giungere per familiarizzarsi e sistemarsi e magari andare al mare per un bagno corroborante. Il 23 giugno si tengono due sessioni per trasmettere proposte ed esperienze, comprese le presentazione di progetti, di libri, etc. e magari la sera si farà un po' di festa con musica e canti. Ed anche il 24 giugno qualcosa di simile... ma non vogliamo ora prefigurare tutto quel che succederà, l'importante è sapere che ognuno dei partecipanti potrà dire la sua, a rotazione e con tempi accessibili a tutti.


Inoltre per facilitare la condivisione dei temi chiediamo sin d'ora alle persone che intendono partecipare di inviare un loro scritto/intervento (alquanto sintetico) che troverà spazio nel nuovo numero annuale dei Quaderni di Vita Bioregionale (quest'anno curato da Daniela Spurio), che verrà presentato contestualmente all'incontro e successivamente divulgato anche su internet a mezzo PDF. Gli argomenti che si prevede di trattare sono: ecologia profonda, bioregionalismo, biospiritualità, agricoltura contadina, cure naturali, alimentazione naturale, economia sostenibile, lavoro ecologico, produzione energetica pulita, rapporto uomo natura animali, e simili....


Preghiamo poi tutti gli aderenti di farsi loro stessi portavoce e divulgatori dell'evento.....


Paolo D'Arpini




Per info. generali ed invio interventi per i Quaderni scrivere a circolo.vegetariano@libero.it


Per info. logistiche e sul luogo dell'incontro telefonare al: 338.4603719


Altri articoli sull'Incontro Collettivo Ecologista 2012:
https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=incontro%20collettivo%20ecologista%20solstizio%20estivo%202012

Manifesto Bioregionale e per l'Ecologia profonda: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856

Memento Naturae e la politica del buon esempio.....

Dipinto di Franco Farina


Sono trascorsi circa sette anni dalla nostra fondazione (Memento Naturae)
e abbiamo sempre cercato, per quanto possibile, di distinguere
il nostro operato dalle tantissime altre realtà
associative ben più importanti di noi, seguendo un modo di
agire scevro da personalismi o rivalse e caratterizzato
volutamente solo da un impegno concreto, strategico e
realizzativo sui diversi campi in cui di volta in volta siamo stati
coinvolti.

Numerose e significative sono infatti le iniziative svolte,
atte ad una sensibilizzazione alla difesa dell’ambiente e
alla protezione degli animali, soprattutto contro la pratica
della vivisezione, la sperimentazione di animali nei
laboratori per scopi falsamente scientifici, a cui siamo
stati anche chiamati a esprimerci in alcune città
italiane.

Abbiamo cercato di offrire anche un modesto contributo
culturale per manifestazioni importanti come la Festa De
Noantri a Roma o collaborando con associazioni che si
occupano di difesa delle minoranze come la Laogai Research
Foundation, attiva in difesa della tradizione tibetana,
ormai quasi completamente scomparsa, e pronta alla continua
denuncia dei massacri indiscriminati da parte del regime
capital-comunista cinese al suo stesso popolo.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Tra le battaglie in difesa dell’ambiente, con lo scopo di
diffondere la cultura della differenziazione dei rifiuti, vi
è l’iniziativa Da un Tappo doni Amor, volta alla
raccolta dei tappi di plastica in polietilene e
polipropilene che sigillano gli imbottigliamenti più
comuni.

Grazie all’efficace azione svolta nel tempo siamo riusciti
ad avere la gestione di due container della capienza di 32
metri cubi e 16 metri cubi uno giacente a Roma in zona Tor
di Quinto, e il secondo a Maccarese (Fiumicino): entrambi
sono diventati un punto di riferimento per numerose
famiglie, aziende ed imprese commerciali che hanno aderito
con entusiasmo all’iniziativa, portando periodicamente
buste piene, destinate alla ditta RMP Salari, specializzata
nella lavorazione e recupero di queste materie plastiche.

Il ricavato da noi ottenuto per queste raccolte, è stato
di volta in volta, destinato a case-famiglia e associazioni
di volontariato, rifugi per cani abbandonati (in special
modo il Pet Village che oggi dispone di un suo proprio
container), è stato inviato alle popolazioni in stato di
emergenza come l’Abruzzo nel post-terremoto o per cause
importanti all’estero, soprattutto in India (il sostegno a
Vrindavan e progettualità per realizzare scuole di
concerto con l’Associazione Mapinù).

Dopo che quest'iniziativa, tramite un continuo passaparola
ha preso piede, il progetto Da un Tappo doni Amor è andato
a svilupparsi con grande entusiasmo in numerose scuole
romane e del Lazio, con incontri di educazione ambientale,
premiazione con attestati per le classi più meritevoli,
ricevendo diversi riscontri positivi di insegnanti e
presidi, nonchè patrocini in diversi municipi della
Capitale.

ECOLOGIA

Profondamente convinti che la cosa rilevante per il rispetto
dell’ambiente sia un’adeguata educazione che abbia in se
una mentalità ed una visione del mondo aperte e ricettive
a cercare quella conoscenza realizzativa interiore presente
in tutte le cose che compongono il Tutto, ci siamo adoperati
per sensibilizzare, soprattutto le nuove generazioni, che il
semplice gesto di raccogliere da terra e cestinare in
appositi contenitori un semplice pezzo di carta gettato da
qualcun altro, può rappresentare un segnale forte per chi
ci sta a fianco.

Per questo con i nostri volontari e simpatizzanti abbiamo
organizzato numerose campagne per la pulizia delle spiagge
del litorale romano o di luoghi come parchi e giardini
pubblici, coinvolgendo in maniera attiva gli abituali
fruitori degli spazi verdi, disgustati dall’incuria e dal
degrado in cui erano caduti quelli che dovrebbero essere i
"loro" spazi.

Oltre a questo, abbiamo anche organizzato importanti
meeting sulla tematica dell’ecologia, affrontando il tema
delle energie rinnovabili e del risparmio energetico in
sedi accademiche come ad esempio l’incontro Nuove
Politiche Ambientali -
Limiti Attuali e Prospettive Future, svolto presso la
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tre.

Da diversi anni l’associazione fa parte della Rete
Regionale Rifiuti Lazio, circuito di associazioni che
aderiscono a una piattaforma per una gestione virtuosa dei
rifiuti basata sulla raccolta porta a porta e su un recupero
effettivo che porti a zero rifiuti. Dal 2011 abbiamo scelto
di aderire alle idee della Rete Bio-Regionale Italiana e
dell’Ecologia Profonda (Deep Ecology), realtà sinergiche
nate dalla sensibilità di diverse anime italiane ed
internazionali sul tema oggi molto attuale
dell'eco-centrismo.

In occasione del Solstizio di Estate di giugno 2012, grazie
all’impegno profuso dal bioregionalista Paolo D’Arpini,
proveremo a far incontrare e confrontare tutte queste anime
sensibili, cercando di muovere i primi passi per gettare i
presupposti e le basi alla creazione virtuale e pragmatica
di una rete ben attenta a queste problematiche.

Caratteristica di questa rete è che dovrà essere solo
funzionale allo scopo, sinergica, libera e indipendente,
dove si manterranno inalterate le identità e peculiarità
specifiche di ogni realtà partecipante, per concretizzare
viceversa quella attuazione propositiva nelle idee e nelle
strategie che porti ad un nuovo approccio per riabitare il
pianeta, ad un ritorno al vivere semplice, al bisogno essenziale di
contro al superfluo apparente, auspicando così un sano
ricollegamento, da diverso tempo perduto, con gli Elementi
di quella Terra ferita che anzichè spazzarci via ci
continua ad ospitare.

DIFESA DEGLI ANIMALI

Altro cavallo di battaglia in cui ci siamo mossi in maniera
continua, è stato quello della tutela dei nostri amici
animali. Dal momento che l’8 settembre 2010 è stata
approvata la Direttiva Europea e la discussione si è
spostata tra gli Stati Membri UE, insieme al Centro
Internazionale I-Care abbiamo stilato un documento per una
risoluzione contro la Vivisezione, tramite l'applicazione
della Normativa Nazionale DDL 53-2008 proposta dai Senatori
Tomassini e Malan, da far approvare dai Municipi di Roma e
da tutti i Comuni italiani interessati.

Proprio per dire No alla Vivisezione e promuovere una
ricerca scientifica senza animali, abbiamo voluto
organizzare in data 2 aprile 2011, Essere Avanguardia
Europea nella Tutela degli Animali, una grande
manifestazione-convegno nazionale, con il patrocinio di Roma
Capitale, in Piazza del Campidoglio. Durante l’incontro si
sono susseguiti gli interventi di esperti e studiosi del
campo, tra cui il Prof. Bruno Fedi e il Dr. Massimo
Tettamanti, illustri esponenti in materia di ricerca
alternativa all'utilizzo di animali.

L'evento ha dato risalto alle importanti collaborazioni che
siamo riusciti a raccogliere negli anni, così come era
già avvenuto nel dicembre 2009 con il convegno Dalla
sperimentazione animale ai metodi alternativi – Verso una
scienza tecnologicamente avanzata, dove oltre alla
graditissima presenza del Dr. Stefano Cagno, altro illustre
medico della LIMAV, lega medici antivivisezione, si è
potuto trasmettere una registrazione da Baltimora del Prof.
Thomas Hartung, direttore del CAAT ed ex direttore di ECVAM,
prestigioso centro europeo nato per la validazione di metodi
alternativi.

Altro grandissimo risultato è stata la vittoria a
Montecitorio, riportata da tutta la cronaca nazionale,
nell'aprile 2010, per impedire gli emendamenti che volevano
permettere la Caccia Selvaggia in Italia; ciò è avvenuto
dopo diversi presidi e interventi di mediazione fatti in
piena sinergia con molte realtà tra cui WWF e LIPU.

CONTINUEREMO A TIRARE DRITTI

Così finite queste festività, ci prepariamo ad
affrontare questa nuova sfida per l’anno 2012, data
emblematica che a detta di molti ipoteticamente può essere
legata a cambiamenti epocali, a passaggi dimensionali di
natura sottile, a catastrofi apocalittiche, a complotti
mondialisti ecc. tutte situazioni che Memento Naturae non
vuole giudicare, perché non ama l’arroganza di chi senza
conoscere la sua natura profonda, si senta in grado di
pontificare se tali visioni sono vere o false; a nostro modo
di vedere però questi pensieri non devono neanche essere
preponderanti in chi ha già scelto di andare verso una
direzione netta e precisa, chiara e trasparente, è che
deve pertanto continuare a seguire questo cammino senza
inopportune deviazioni.

Questo è l'obiettivo reale: non potremo piacevolmente
stupire chi ci segue se alle chiacchiere, ai messaggi o alle
azioni che ci auguriamo di tutto rispetto e che tenteremo
durante quest'anno, non si manterranno umilmente ben saldi i
piedi su ogni terreno di scontro in cui ci cimenteremo.

Sappiamo che per difendere la Natura e chi la abita di
fronte avremo a che fare sempre con avversari più potenti,
con multinazionali della finanza apolide, con corruzione e
con vigliaccheria attraverso l'uso dei media: ma tutto
questo non può certo fermare chi sa consapevolmente che ha
un preciso dovere da compiere in questa vita.


Riccardo Oliva
Presidente Associazione Memento Naturae

Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!

martedì 20 dicembre 2011

Note aggiunte per l'incontro collettivo ecologista del solstizio estivo 2012



Lettera di Enzo Parisi

Alcuni Amici che si riconoscono nell’Ecologia Profonda si sono visti a Sassuolo e hanno ragionato sulla realizzazione di quelli che erano stati definiti con un termine non bellissimo ma chiaro gli “Stati generali dell’Ecologia Profonda”, da tenersi a Roma il 23 e 24 giugno (solstizio d’estate).

Un evento di cui personalmente sento veramente la necessità, perché sono convintissimo che l’ecologia profonda sia la principale delle medicine da somministrare agli umani per guarire dalla follia generale che li attanaglia e dall’egoismo deleterio ed eccessivo che inizia a bruciare e sconvolgere la vita sulla Terra. Bisogna quindi fare squadra per diffondere questa filosofia e farla assumere quale punto di interpretazione e guida della vita.

Proprio per questo è opportuno che l’evento sia un momento positivo e concreto per la difesa della vita, per quanto possiamo e sappiamo fare.

Mi sembra necessario però cominciare a sciogliere alcuni nodi e fare chiarezza su alcune questioni.

Chi partecipa. Al di là di sigle o nominalismi anche diversi, l’idea è che l’evento sia rivolto a quanti condividono l’ecologia profonda, ritenendo, senza voler mettere il cappello sopra nessuno, che il bioregionalismo, la biospiritualità, il naturismo ed altri ancora siano, a mio giudizio, termini che fanno parte dell’ecologia profonda e sono un modo di guardare il grande cerchio da un punto di vista diverso ma coerente.

Non parliamo però di riunione Ecologista, termine troppo riduttivo e che nel lessico attuale intende soprattutto l’ecologia di superficie, quella della politica attuale e del greenwashing. Penso che noi vogliamo essere assolutamente altro.

Perché. Bello l’incontro tra le persone e approfondire e conoscere diversi punti di vista, e arricchirci culturalmente, ma ritengo che questo non sia esaustivo e che non possa mancare al termine dell’incontro un punto di esito, quale un documento finale, un manifesto, un programma, la nascita di una Associazione, o comunque un qualcosa che faciliti la praticabilità di una nostra spinta a operare nella società umana e nella Vita.

Dove. Bisogna assolutamente facilitare la partecipazione da tutta l’Italia, senza rendere di fatto impossibile il dar corso alla volontà di essere presenti. La scelta deve cadere quindi sulla città di Roma (non si era parlato di Sala delle Colonne?) o in luogo facilissimamente raggiungibile senza auto partendo da Roma Stazione ferroviaria. Sull’evento ha dato la disponibilità ad impegnarsi anche Daniel Tarozzi de Il Cambiamento, che vive a Roma.

Se l’incontro debba essere di uno o due giorni mi sembra ancora da valutare, in relazione alla disponibilità degli interessati a prendervi parte.


Eventi precedenti. Milano e Genova saranno sedi di incontri primaverili sull’ecologia profonda. A presto i relativi programmi. Altre occasioni spero che vengano organizzate.

Cari saluti, Enzo Parisi


..............


Risposta di Paolo D'Arpini

Bene, che si possa parlare dell'incontro per il solstizio estivo 2012 in varie ottiche mi sembra un'arricchimento sostanziale, per cui ringrazio Enzo Parisi per la sua nota. Per quanto riguarda il titolo dell'evento il generico "Incontro Collettivo Ecologista" non è poi così riduttivo, essendoci il sottotitolo "Per l'ecologia profonda, il bioregionalismo, la biospiritualità e per un riabitare gentile e solidale della Terra".

L'ubicazione dell'area romana è stata prospettata per una facilitazione di raggiungibilità da varie parti d'Italia. Il fatto che l'incontro debba protrarsi per due giorni è necessario vista la quantità degli argomenti ed il numero dei partecipanti che debbono poter esprimersi pariteticamente e con gli stessi tempi, se lo desiderano. Questo è il metodo più prossimo ad una democrazia diretta.

Per quanto riguarda il fatto dello svolgimento in città, forse semplifica il raggiungimento con mezzi pubblici ma crea difficoltà per l'alloggio ed il vitto.. e noi sappiamo che l'aspetto della convivialità è essenziale alla creazione di uno spirito comunitario.. Se altrimenti ognuno è costretto ad arrangiarsi qui e lì.. quale sarebbe la differenza fra una banale conferenza convegno di partito e questo incontro "ecologista"?

Si sta cercando quindi una sede idonea ad ospitare tutti i partecipanti, eventualmente in una struttura pubblica, in area metropolitana, in ogni caso raggiungibile con mezzi pubblici.

Ma è anche importante sapere il numero dei partecipanti in anticipo.. altrimenti si rischia di fare un flop... o al contrario di far gonfiare indebitamente l'organizzazione rendendola una cosa farraginosa e burocratica.. (vedi esempio di seminari new age ed affini).

Pertanto lavoriamo nelle linee guida già preannunciate e che sin'ora hanno incontrato il favore dei destinatari interessati all'incontro. Se Daniel Tarozzi è disponibile a collaborare può prendere contatto con Riccardo Oliva, Benito Castorina, Stefano Panzarasa ed altri che già a Roma stanno lavorando al progetto...

Cordiali saluti, Paolo D'Arpini

lunedì 19 dicembre 2011

Nico Valerio: “La differenza fra ecologista, ecologico e naturista” Proposta lessicale per l’Incontro Collegiale Ecologista del solstizio estivo 2012

Fata e folletto di Franco Farina

In aggiunta alla proposta per l’Incontro Collegiale Ecologista del solstizio estivo – 23 e 24 giugno 2012. In riferimento all’articolo: http://retedellereti.blogspot.com/2011/12/agricoltura-contadina-e-incontro.html

Ottimo, sarò con voi.
Ma caro Paolo c'è anche una ecologia della parola. Noi che dividiamo
un capello in quattro e siamo in grado di distinguere nella
sperimentazione un batterio da una cellula e da un organismo
superiore, ma anche tra conservatore e liberale, socialdemocratico e
comunista, dobbiamo stare attenti con le parole ed essere ugualmente
esigenti e precisi.

E' sbagliata l'espressione "ecologista", In questo nostro caso, oppure
è un doppione di una cosa che già esiste.
Ecologista deriva da ecologismo, non da ecologia (in questo caso
l'aggettivo sarebbe "ecologico"). E che cosa è l'ecologismo?
L'ecologismo è il movimento POLITICO, solo politico, che porta le
istanze ambientali, animaliste, vegetariane ecc alla politica per un
cambiamento riformistico della società pubblica. Non opera
sull'individuo, nel privato. E non è un termine generico. Gli
ecologisti ci sono già (e anch'io sono tra questi), e sono i partiti o
movimenti Verdi, e oggi i nuovi Ecologisti & Civici che si stanno
rifondando. Non educano le persone, non intervengono sulle abitudini
sbagliate della gente, il cittadino che è causa di tutto non lo
rimproverano mai. Ma vorrebbero che lo Stato facesse leggi così e
così, per tutti. La loro controparte non è la signora della porta
accanto che inquina con i suoi inutili e dannosi detersivi e
imballaggi (che nessuna legge le ordina di acquistare), ma il Governo,
pensate un po'. Che è composto di persone altrettanto normali e
ignoranti in materia: come potrebbero, anche se volessero, educare i
cittadini a vivere secondo natura?

Siamo noi invece a poterlo e doverlo fare.
Noi invece partiamo dal basso, dalle nostre persone

Perciò, questo raduno mi sembra una cosa più bella, in cui ci saranno
testimonianze personali, gente (ti conosco e so che in questo siamo
fratelli gemelli) che a differenza dei Verdi e di gran parte degli
ecologisti VIVE IN MODO DIVERSO E COERENTE con la natura e l'ambiente.
La nostra è una filosofia di vita e di scienza.
Anche e soprattutto sul piano individuale. Per dirne una: io cammino
in montagna, e in 30 anni di escursioni non ho mai incontrato un
politico ecologista: loro la domenica la passano a discutere di
politica al chiuso e - fino a ieri - perfino in locali fumosi...

Ma allora c'è già la parola giusta, di cui io sono un po' il cultore,
il conservatore, "il" vestale...: Naturismo (filosofia della natura,
cioè il sapere circolare e globale, che unisce tutti i punti del viver
sano, dall'alimentazione alle medicine, dagli animali alle piante,
dall'energia pulita al corpo).

Perché non usare il termine giusto, educando anche gli altri (in
genere ignoranti sul punto) a riprendere questo bel concetto, logico,
antichissimo (Ippocrate), che spiega tutto e tutto collega?
Poiché su Wikipedia la voce Naturismo è stata scritta da quei
sottoculturali e ignoranti dei nudisti italiani che come i francesi si
vergognano del loro nome e non hanno letto un libro sull'argomento, ho
radunato la documentazione del Naturismo vero in un articolo, così
potete obiettare di fronte ai soliti ignoranti che equivocheranno tra
naturismo e "nudismo":
http://nicovalerio.blogspot.com/2008/07/naturismo-dal-cibo-al-vestiario-la.html
(in sintesi, il nudismo è solo l'ultimo e il meno importante punto
della filosofia naturista).
Scusa se ho colto il pretesto per la mia grande battaglia a favore del
Naturismo (altro che l'ecologismo politico...!).
Grazie per quanto potrai fare per il recupero del nome e del concetto
di circolarità del Naturismo. Che è una grande cultura antica e
moderna, attualissima. E che aveva visto giusto secoli fa. Ti darò, se
non ti basta il sommario dell'articolo documentato che ho citato,
tutte le informazioni accessorie.
Alla prossima Grande Festa Naturista del Solstizio (i Naturistri
tedeschi del primo 900 fondarono le LichtBund, le associazioni della
LUCE, che festeggiavano i solstizi!),
tuo Nico Valerio

339.4375909
E mi raccomando, leggere qui:
http://nicovalerio.blogspot.com/2008/07/naturismo-dal-cibo-al-vestiario-la.html

(per gli altri: segue dibattito anche su miei blog [vedi Google "Nico
Valerio", "alimentazione Naturale", "Love-Vegetarian", e "Ecologia"],
e sono anche su Facebook)

PS. A scanso di equivoci - lo dico agli altri, non a te - credo di
essere l'unico in Italia che è contemporaneamente e da decenni
vegetariano, alimentarista naturale, naturista, nudista, ambientalista
ed ecologista!
Ma, appunto, non confondo i concetti, diversissimi l'uno dall'altro.

domenica 18 dicembre 2011

Agricoltura contadina e incontro collegiale ecologista del solstizio estivo 2012


Approfitto per confermare la disponibilità a lavorare assieme, sul progetto dell'agricoltura contadina, nei limiti del possibile e delle disponibilità.. Purtroppo in questo momento non possiamo garantire una presenza a Firenze, anche perchè stiamo attivamente lavorando, come annunciato da Aldo Nardini, ad una serie di incontri per presentare il progetto di Incontro Collegiale Ecologista da tenersi a Roma al solstizio estivo 2012, di cui -in seguito all'abbocco di ieri con Riccardo Oliva a Sassuolo- abbiamo redatto alcune linee guida, che in calce vi sottopongo, invitandovi ad esprimere un vostro parere in merito....
(Paolo D'Arpini)


................

Il giorno 18 dicembre 2011 15:08, Associazione Agri.Bio Emilia-Romagna ha scritto:

In riferimento alla corrisposndenza intercorsa: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/12/14/agricoltura-contadina-proposte-e-discorso-critico-sulla-situazione-dei-contadini-in-italia/

Ringrazio Roberto Pisani e Paolo d'Arpini che hanno rammentato a tutti quali dovevano essere gli scopi della campagna per l'agricoltura contadina, che doveva trovare punti di unione, aspetti e valori condivisi per attivare una sinergica collaborazione nella direzione degli obbiettivi comuni e dare più forza a un settore profondamente diviso e frammentato e già in crisi da molti anni con moltissime aziende che hanno chiuso, come ricordava Emilio. E che, oltre a tutti i fattori già citati da altri ( mercato, concorrenza di prodotti esteri, agricoltura industriale, prodotti non raccolti perchè al produttore costava di piu la raccolta di quanto avrebbe preso vendendoli, enorme e lentissima burocrazia, cambia climatico con alternanza di siccità che eccessi e alluvioni, frane, danni da fauna selvatica, cavallette, ecc) , con la nuova manovra economica che il parlamento sta varando l'agricoltura, verrà sottoposta a pesanti aumenti di imposizione fiscale col risultato che molti altri contadini che ora stanno sopravvivendo per passione pagandosi anche i contributi inps con i risparmi degli anni passati quando la annata è sfavorevole e non si produce, o non si guadagna, quasi niente, me compreso, saranno costretti a chiudere.
Sarebbe auspicabile che in questa lista oltre ai diverbi, ci fossero idee e proposte di iniziative costruttive.
Citando Buckminster Fuller : “Se vuoi insegnare alle persone un nuovo modo di pensare, non preoccuparti di provare ad
insegnare loro. Invece dagli uno strumento, l’uso del quale li condurrà a nuovi modi di pensare” -


Da parte nostra come Agri.Bio Emilia Romagna, siamo una piccola associazione regionale e stiamo portando avanti alcune iniziative locali per i contadini in collaborazione con altre associazioni e con tutte quelle aderenti alla campagna contadina, che hanno risposto al nostro invito ( civiltà contadina e la rete bioregionale, nessuna notizia dalle altre con sedi in emilia) e a breve
avremo un altro incontro con Paolo e Caterina, una cooperativa sociale di giovani che vogliono investire e lavorare nel settore agricoltura e ambiente e con altre associazioni del territorio.
Il convegno collegiale ecologista di cui ha accennato Paolo D'Arpini è un'altra iniziativa molto interessante che noi appoggeremo fermo restando che oltre alle inziative, tipo evento spot di livello nazionale, servono iniziative sparse sul territorio locale, ricordando - Rob Hopkins fondatore del movimento delle Transition Town, “se aspettiamo i governi, sarà troppo poco e troppo tardi.
Se agiamo da soli, sarà troppo poco. Ma se lavoriamo alla scala delle comunità locali, può essere abbastanza e appena in tempo”

Ciao e buone feste a tutti!!!
Aldo Nardini Agribio E.R.


...............

Care, cari,



il 17 dicembre u.s. Caterina Regazzi ed io siamo stati al Temple Bar di Sassuolo, per una conferenza con Riccardo Oliva, il tema iniziale e principale è stato quello della sperimentazione “scientifica” sugli animali. Nella vivisezione e negli esperimenti mortali sugli animali si cerca di giustificare una ricerca medica che poco o nulla ha a che fare con l’uomo, infatti animali ed umani non hanno le stesse reazioni alle stesse sostanze.. ma egualmente provano dolore se tormentati e avvelenati. In questa operazione pseudosceintifica i soggetti alla tortura sono definiti “materiale biologico” in modo da cancellare la loro identità come esseri viventi. Tutte queste cose ci ha illustrato l’eccellente e preparato relatore.. mentre slide allucinanti passavano davanti ai nostri occhi.. esperimenti sadici su primati, capre, cani e molti altri animali compiuti asetticamente con guanti di lattice, camice bianco, tubicini di plastica alambicchi bisturi forbici .. Insomma abbiamo appreso che la vivisezione è una forma di tortura legalizzata al fine di soddisfare turpi tendenze all’omicidio.. persino completamente inutile ai fini della ricerca medica, in quanto sappiamo che esistono metodi alternativi di estrema efficacia basati su analisi e sperimentazione sulle cellule umane coltivate in vitro, ad esempio, o attraverso altre forme di conoscenza dolce.. come la ricettività e la reattività ai numerosi “medicinali” naturali conosciuti da millenni dall’uomo… Insomma lo sfruttamento animale, per fini sperimentali o per alimentazione, è semplicemente un meccanismo economico finalizzato alla distruzione della natura e della vita sul pianeta.. Per scopi monetari, ovvero completamente virtuali e consumistici, si distrugge tutto quel che esiste ed è vivo…



Questa conoscenza è stata una buona premessa per affrontare successivamente il discorso programmatico sull’Incontro Collettivo Ecologista che si vuole organizzare in occasione del solstizio estivo a Roma, esattamente nei giorni 23 e 24 giugno 2012.



Non eravamo molti al tavolo ma gli argomenti sono stati sufficientemente approfonditi, soprattutto negli aspetti tecnici dell’organizzazione. Avevamo precendetemente avuto un abbocco con Enzo Parisi di IDEM e delle conferme ed adesioni da parte del CIR e di altre realtà ecologiste, eco-villaggi, associazioni di consumatori, operatori nel sociale….. Ad esempio per mercoledi p.v. abbiamo fissato un appuntamento con Agribio e Civiltà contadina per presentare il progetto e simili iniziative verranno fatte prossimamente anche ad Imola, Bologna, etc. Alcuni dei presenti hanno anche illustrato le loro attività, come ad esempio Dario Vesprini che ha parlato della sua Marcia Ecologista organizzata ogni anno in montagna (a Prignano sulla Secchia) o Teodolinda Guerra che ci ha parlato della sua intenzione di lanciare uno specifico messaggio sulle tematiche del lavoro ecologico.



Ma veniamo ad dunque… Abbiamo durante la chiacchierata preso in esame le varie possibilità e modalità sul luogo dell’incontro e suo svolgimento. Avevamo già ricevuto la disponibilità di Benito Castorina, il quale ha offerto le strutture e il podere del vetiver ad Aprilia. Il luogo è ben collegato con mezzi pubblici, lo spazio aperto a disposizione è molto grande, vi si può liberamente campeggiare, esiste inoltre un edificio abitabile di discrete dimensioni in cui poter organizzare la cucina collettiva, i servizi ed un certo numero di posti letto arrangiati.. l’ospitalità è gratuita.



L’altra possibilità esaminata, proposta da Stefano Panzarasa, è quella di un ostello all’interno del Parco dei Monti Lucretili, i posti letto sono una sessantina ed esistono servizi comuni, etc. In quest’ultimo caso però c’è da considerare una spesa di circa 25 euro a persona per la locazione. Per questo se dovessimo decidere per tale opzione sarebbe necessario conoscere con un certo anticipo il numero dei partecipanti e dovremmo inoltre, attraverso l’ausilio di Riccardo Oliva ed altri, aprire una cassa collettiva per affrontare le varie spese e versare l’anticipo, etc. Chiediamo perciò che a stretto giro di posta vengano definite le preferenze, se per l’uno o per l’altra possibilità… E’ importante muoversi con il dovuto anticipo, anche se mancano ancora sei mesi all’incontro, perché una gestione efficace comporta una serie di oneri che vanno affrontati con cognizione di causa e competenza.



In entrambi i casi bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei due giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse svolta in modo democratico con la partecipazione di tutti.



Altro argomento affrontato è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo qui lo scopo generale di questo Incontro Collegiale Ecologista, che è quello di craere un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.



Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.



La scaletta potrebbe essere così concepita: la mattina di sabato 23 giugno 2012, appuntamento e sistemazione nel luogo dell’incontro, piccola passeggiata nei dintorni per familiarizzarci con il luogo e l’habitat. Verso il mezzogiorno preparazione del pasto collettivo, pranzo e successiva vesseille. Nel primo pomeriggio prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverrano a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo diro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.



La mattina di domenica 24 giugno 2012, dopo una colazione mattiniera, ci potrà essere una più approfondita visita ai luoghi circostanti e se il tempo lo consente magari sedersi in una radura per la seconda sessione di pareri e proposte, con le stesse modalità del giorno precedente. Al ritorno alla struttura preparazione del pasto e dopo mangiato un cerchio di saluto e conclusioni con le ultime idee e con la formazione dei gruppi tematici e adesioni, scambio di indirizzi, etc.



Tutti gli interventi che saranno portati in forma scritta verranno successivamente riuniti in un “quaderno” che potrà essere inviato, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano divulgarne i contenuti in ogni modo.



La raccomandazione ricevuta da più parti in questa fase preliminare dell’organizzazione è che l’assemblea di cui sopra contribuisca alla forma di Rete collettiva sui temi trattati, con il mantenimento delle identità dei vari nodi. Quindi non si parla della formazione di una associazione o partito o simile aggregazione.

Paolo D’Arpini




Integrazione di Teodolinda Guerra: “Caro Paolo, ti scrivo due righe per la presentazione dell'incontro in Giugno,dimmi se possono andare bene,grazie.Se intanto ci teniamo in contatto vediamo se emergono delle idee da sviluppare insieme. Un caro saluto a te e a Caterina, a presto. - Proposta di discussione sulla possibile integrazione di passioni,aspirazioni e competenze professionali di persone che hanno fatto dei percorsi formativi accomunati dall'interesse per il mondo naturale in tutti i suoi aspetti,e che potrebbero unire le proprie forze e collaborare per creare delle sinergie per sviluppare progetti anche lavorativi che permettano di mettere in campo le reciproche potenzialità,coniugando l'esigenza di lavorare con il desiderio di concretizzare azioni,scelte e progetti che rispecchino i valori coerenti con le finalità del movimento per l'ecologia profonda”

Condivisione - Scrive Riccardo Oliva: "Sottoscrivo e condivido il testo qui riportato. Presidente Associazione Memento Naturae Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!"


lunedì 12 dicembre 2011

Sassuolo (Mo), 17 dicembre 2011 - Primo abbocco organizzativo per preparare l'Incontro Collegiale Ecologista del sostizio estivo 2012

".. e divento Luce" - Dipinto di Franco Farina


Oggi ricorre la festa di Santa Lucia, di solito in questa giornata facciamo una passeggiata in uno dei luoghi consacrati alla santa.. ed anche oggi la faremo.. visitando spiritualmente un’icona della rappresentante della Luce e della chiara visione. Nel contempo il significato esoterico é anche quello della vittoria del reale che smaschera il fittizio, cioè quel che é vero, la crescita luminosa, diviene evidente mostrando così la finzione dell’apparire. In questa epoca materialista viviamo in un mondo dove, nella penombra, il falso e l’artifizio hanno preso il posto del vero e del semplice. Questo è il meccanismo dell’apparenza che prende il posto del “naturale” -dell’intrinseca verità- e che favorisce gioco sterile dell’esteriorità. La seduzione della tenebra è allusione e miraggio, con essa si mostra ciò che l’altro vorrebbe vedere, è semplice barbaglio proiettivo di una immagine costruita a misura per attrarre l’altro. E chi è l’altro? Chi svolge la funzione separativa tra l’io e l’altro? Perché si sente la necessità di appropriarsi della attenzione dell’altro L’apparenza insomma è camuffamento mentre la chiara visione, potremmo dire la “chiaroveggenza” che si accompagna alla “luce” dell’intelligenza, é rappresentata dal Sol Invictus, ovvero la capacità percettiva di scorgere il bello in ciò che è, senza orpelli, senza luminarie, senza zavorra inutile di finzione incipriata. Tra l’altro, per fondare una Rete delle Reti e fare chiarezza sul significato di ecologia profonda, bioregionalismo e biospiritualità, stiamo andando avanti nell’organizzazione dell’Incontro Collegiale Ecologista, previsto nei dintorni di Roma per il solstizio estivo (23 e 24 giugno 2012). Allo scopo abbiamo fissato un primo appuntamento organizzativo a Sassuolo, dove si troverà anche Riccardo Oliva di Memento Naturae (uno dei promotori dell’iniziativa e membro del gruppo per l’Ecologia Profonda). L’incontro è previsto per Sabato 17 Dicembre 2011, a latere di una conferenza contro la vivisezione che si tiene alle ore 18,00 al Temple Bar - Largo Bezzi 4 - Sassuolo (MO). Potremo parlare del prossimo incontro ecologista verso le h. 20.00, dopo il dialogo antivivisettorio (vedi programma: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2011/12/sassuolo-mo-17-dicembre-2011-apri-gli.html). Chi fosse interessato ad intervenire con proposte e programmi è pregato di prendere contatto con Riccardo al 333-8902499 oppure con Caterina al 333.6023090”

Cari saluti, Paolo D'Arpini
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

Per info generali scrivere a:
circolo.vegetariano@libero.it

..........

Altri articoli sull'incontro ecologista del solstizio estivo 2012:
https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=incontro%20ecologista%20solstizio%20estivo%202012

venerdì 2 dicembre 2011

Proposto un incontro su ecologia profonda bioregionalismo biospiritualità e per un nuovo modo di riabitare la terra. Solstizio estivo 2012



Cari amici, abbiamo avuto la stessa idea..

Come potete vedere dalla lettera sottostante sia noi che il CIR, la Rete per l'Ecologia Profonda e la Rete Ecovillaggi ci stiamo muovendo per una Rete collettiva... Tra l'altro già da diversi mesi è operativo il blog La Rete delle Reti, con le stesse finalità enunciate, il blog è stato creato l'estate scorsa durante l'incontro RBI in Emilia, assieme a Manuel Olivares auture del libro Comunità ed ecovillaggi in Italia di Aam Terra Nuova, ed altri gruppi... Nel blog già ci sono anche diversi articoli del CIR di Civiltà Contadina, di Agribio, della RBI, della Rete Ecologia Profonda, etc.

Per qualto riguartda l'incontro collegiale già da qualche tempo si sta lavorando fra i vari gruppi, fra cui noi della Rete Bioregionale Italiana, per fare un incontro delle varie associazioni sul tema dell'Ecologia profonda, bioregionalismo e spiritualità della natura e per un nuovo modo di riabitare la Terra. Ci si sta muovendo per organizzare questo incontro fra tutte le varie realtà del settore da tenersi verso il solstizio estivo del 2012. Ed abbiamo individuato un luogo centrale, nei dintorni di Roma, forse nel Parco dei Monti Lucretili, dove c'è una idonea struttura ricettiva spaziosa nel verde.

Spero dunque che si possa fare questo meeting fondativo tutti assieme, con il CIR, Ecovillaggi, ecologisti vari, spiritualisti della natura, etc. per veder finalmente nascere una Rete che tutti ci rappresenti.....

Vi segnaliamo qui di seguito qualche corrispondenza e proposta:

http://retedellereti.blogspot.com/search?q=ecologia+profonda

http://lists.peacelink.it/ecologia/2011/11/msg00092.html

http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/search?q=ecologia+profonda

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2011/11/25/idee_per_un_incontro_su_bioreg.html

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=proposta+agricoltura+contadina

http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/177360162346656/

http://www.facebook.com/groups/177360162346656/#!/groups/196354403713283/

Cordiali saluti a tutti,

Paolo D'Arpini
(Referente Rete Bioregionale Italiana)



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Lettera ricevuta oggi dal CIR

Il 02 dicembre 2011 15:55, C.I.R. info ha scritto:

Ciao a tutti!!!
eccoci, con gran fatica per reperire un internet...ma ci siamo
Allego un invito alle varie reti e associazioni per attivarci nella
creazione di una RETE DELLE RETI, idea partita dall'ultimo incontro R.I.V.E. perciò fatemi sapere al più presto la vostra disponibilità...mi sembra fantastico!!! che ne dite??
Ovviamente il CIR parteciperà!!!

Richiedo cortesemente di avere una risposta ad anno nuovo, se possibile...

Fate girare, chi più ne ha più ne metta. Ho pensato anche alle associazioni firmatarie della legge per i piccoli contadini, che da tempo lottano in un campo d'interesse collettivo, ma io non ho contatti con loro. Qualcuno ne ha? tanti baciiiiiiii


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Modello di Lettera divulgativa proposta dal CIR:

Cari......

da quasi un anno l'assemblea della Rete Italiana dei Villaggi Ecologici, si sta interrogando su quale strada è possibile percorrere al fine di contribuire ad un cambiamento concreto e necessario in questo nostro territorio, in un Italia che sta cambiando velocemente, in un modo, concorderete, per niente positivo, sia a livello ambientale che umano.
La nostra scelta di vita ci spinge a non rimanere inermi a guardare un'umanità allo sbaraglio, restare impotenti quando dentro di noi sappiamo che è possibile fare in un'altro modo, perchè lo stiamo già facendo, perchè la nostra vita è dedicata a questo. E siamo consapevoli che come noi, in altri modi e forme, con un'altri nomi e accenti, ci sono tante altre realtà che lavorano quotidianamente nella direzione della pace, della ricerca di una consociazione positiva tra ambiente e vita umana; custodi della terra e cittadini responsabili.
Il nostro obbiettivo è riunire nello stesso luogo, preferibilmente già dalla prossima primavera 2012, tutti i portavoce delle realtà che sentiamo affini.
Riteniamo che le differenze siano una grande forza creativa, perchè nella nostra esperienza associativa hanno quasi sempre portato a buone conclusioni. Inoltre siamo convinti che il vero cambiamento si può fare solo insieme agli altri; da soli, al massimo possiamo cambiare la nostra vita e quella di qualche d'un altro.
Oltre a questo non abbiamo nessun altro scopo: desideriamo che sia l'incontro stesso a far scaturire un percorso comune, frutto dell'interazione delle proposte di tutti.
L'idea di fondo è una "Rete delle Reti" che ci aiuti a riconoscersi e farsi riconoscere, convogliare le nostre forze per una serie di azioni politiche (che non hanno niente a che fare con la politica partitica o di governo, piuttosto con una scelta di etica e di vita) incisive sulla nostra società, che ora più che mai, ha bisogno anche di noi.

In attesa di riscontro, sperando nella vostra presenza e partecipazione, vi auguriamo un sereno svolgimento delle vostre attività.


Per qualsiasi domanda, rivolgersi a (mettiamo il nome del referente che li contatta?) Vi preghiamo di darci risposta entro la metà di dicembre (???)