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In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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lunedì 10 settembre 2012

22 settembre 2012 - Protesta davanti alla sede RAI di Torino




Sabato 22 settembre 2012, 'MANIFESTAZIONE PACIFICA DAVANTI ALLA SEDE RAI DI TORINO A PER ESPRIMERE A GRAN VOCE IL NOSTRO DISSENSO VERSO L'INACCETTABILE CENSURA DEI MEDIA CHE, ASSERVITI AL POTERE, METTONO IL NOSTRO PAESE IN UNA POSIZIONE DI 'CECITA'', PER CIO' CHE CONCERNE LA CORRETTA INFORMAZIONE DI QUANTO STA VERAMENTE ACCADENDO IN ITALIA E NEL MONDO. LE SEDI RAI ED I LORO GIORNALISTI SONO CONSAPEVOLI DI ESSERE FAUTORI di un nuovo olocausto moderno e spietato.

Loro hanno la grave responabilità, al pari dei politici, di non fare una
informazione CORRETTA manipolando la realtà con notizie superficiali e spesso totalmente distorte. In tal modo i cittadini sono lasciati nell'ignoranza e posti in attesa di cambiamenti che mai avverranno, e di conseguenza disinformanti rispetto alla situazione di grave dissesto economico e sociale in cui ci troviamo. Questo purtroppo è un problema che riguarda moltissimi Italiani che non conoscono e/o utilizzano il web, e che quindi non hanno modo di attingere altre notizie se non dalle fonti ufficiali dell'informazione, ovvero televisione e stampa. Il popolo si ricorderà di questo nel caso di una insurrezione di massa che rischia di divenire una realtà ed è per questo motivo che noi cerchiamo la collaborazione di coloro che, nell'espletamento delle loro mansioni giornalistiche, scelgano di partecipare e affiancarsi alla nostra protesta, la protesta dei cittadini.

Riteniamo assolutamente fondamentale ed imprescindibile a questo punto della nostra storia che ciascuno di noi si assuma le proprie responsabilità principalmente come cittadino italiano nel rispetto del proprio diritto all'informazione come fondamento essenziale in un paese che si dichiara democratico. Ed è per questo che noi richiamiamo l'attenzione soprattutto di coloro che detengono il grande potere dell'informazione.

A questo evento faranno seguito altri raduni che si realizzeranno in tutta italia di fronte alle sedi delle maggiori testate giornalistiche e televisive.


Accademia della Libertà
Info. giuseppeturrisi@yahoo.it

sabato 26 novembre 2011

Diritto all'informazione su libertà sessuali e discriminazione di genere in RAI!

Libertà di espressione sessuale


Ante scriptum

Non ho televisori e non guarda mai la televisione, se non per sbaglio quando è accesa in qualche baretto dove vado a far colazione o merenda. Però scommetto che un sacco di genete la guarda e magari non legge i nostri comunicati e post sui vari blog. Per cui -un po' a malincuore- mi vedo costretto a diramare il comunicato di Alba Montori in cui si chiede alla rai di fare maggiore informazione su alcuni temi sessualmente "scottanti", che vengono solitamente ignorati. Paolo D'Arpini

..........

Chiedi con noi all'Autorità Garante delle Comunicazioni, l'Agcom, che la Rai apra finalmente un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!


La RAI ignora che la società italiana comprende centinaia di migliaia di famiglie non tradizionali, tra cui le coppie omosessuali con e senza figli, e che esse sono attualmente prive di riconoscimento giuridico.

La RAI ignora che la riforma del diritto di famiglia è una necessità avvertita da milioni di cittadini mentre in Parlamento giacciono ignorate numerose proposte di legge in tal senso.

La RAI ignora la prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico; ignora le malattie sessualmente trasmesse, che sono in drammatico aumento e l'informazione sull'Aids,a trent'anni dall'inizio della pandemia, è relegata solo a spazi sporadici.

La RAI ignora che le persone transessuali e intersessuali sono particolarmente bersaglio di disinformazione ed ignoranza ed hanno difficoltà nel far valere i propri diritti nel campo del lavoro, della scuola, della salute e nella vita sociale.

Più che mai l'informazione del servizio pubblico è parziale, incompleta.

Infatti se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla!

Allora denuncia la Rai per questa informazione che ti nega!
Chiedi con noi all'autorità garante delle comunicazioni, l'Agcom che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!

Leggi il testo completo (pdf) della denuncia >
http://www.radicali.it/sites/default/files/denuncia-liberta-discriminazioni-sessuali.pdf

FIRMA LA DENUNCIA >
http://www.radicali.it/informerai-liberta-discriminazioni-sessuali