Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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domenica 9 settembre 2012

Seminario di Franco Libero Manco contro l'antropocentrismo e l'alimentazione carnea




SE SEI STANCO DELLA SOLITA VITA DEI PROGRAMMI TELEVISIVI SERALIDELLA CULTURA CONSUMISTICAEDONISTICA, SENZA VALORISE CERCHI UNA RISPOSTA ALLE TUE DOMANDEE UNA CAUSA GIUSTA A CUI DEDICARTI partecipa al seminario AVA, sarà per te un motivo di crescita personale,di consapevolezza e responsabilità verso te stesso e verso la realtà sociale. Seminario di Conoscenza e Consapevolezza IntegraleRELIZZARE SE STESSI PER RENDERE MIGLIORE QUESTO MONDO

In questo seminario saranno approfondite le tematiche fondamentali dell’esistenza che influiscono sulla vita di ogni essere umano nella sua interezza fisica, mentale, emozionale e spirituale. Un seminario che attraverso le varie materie cui si esprime la cultura universalista, vegana, animalista e pacifista, porta alla conoscenza dei principi naturali che consentono la propria realizzazione, il superamento dei propri limiti, a trovare la propria collocazione, il proprio equilibrio esistenziale.

Il seminario, previsto in 4 incontri e suddiviso in 4 branche fondamentali, si svolgerà a cadenza bisettimanale a partire di domenica 14 ottobre dalle ore 15,00 alle ore 19,30 (con mezz’ora di intervallo per uno spuntino alla frutta) nella sede AVA di piazza Asti 5/a Roma. La quota di partecipazione è di 20 euro per ogni incontro. E’ necessaria la prenotazione.

Durante il seminario saranno affrontati temi fondamentali che caratterizzano la filosofia dell’Universalismo (veganismo, vegetarismo, animalismo, pacifismo), le motivazioni profonde della scelta di vita che coinvolge e rinnova l’individuo nelle sue componenti morali, energetiche, spirituali, psicologiche, sociali ed incarnare la consapevolezza delle potenzialità di ognuno attraverso la volontà di uniformare se stessi all’ideale superiore nel superamento dei limiti individuali, liberi dai condizionamenti delle tradizioni e della cultura antropocentrica.

Essere universalisti come strumento imprescindibile per la realizzazione di se stessi e come fattibile contributo per rendere migliore questo mondo finalmente libero dall’ignoranza, dalla violenza, dalla malattia e dal dolore. PROGRAMMA DEI PRINCIPALI ARGOMENTI 1) Aspetti etici e filosofici: - origine della vita e scopo dell’esistenza;- il dolore, la paura, la morte;- soldi, sesso, sapori, i tre tiranni del genere umano;- universalismo, biocentrismo, sincretismo, veganismo;- origine della violenza umana;- storia del vegetarianesimo;- visione universalista ed estensione del concetto di prossimo;- carnivorismo e comportamento umano;- veganismo: anello mancante per un mondo migliore;- evoluzione democratica e superamento delle barriere razziali e speciste;- il valore delle differenze formali e sostanziali componenti la Vita;- l’importanza del contributo individuale;- cultura delle cause. Seconda parte:- mente, corpo, coscienza e spirito;- superamento dei limiti individuali;- uomo e animali: caratteristiche comuni;- onnivorismo e incoerenza umana;- è legittimo torturare e uccidere un animale, non un uomo;- anche la pianta soffre; - la legge della natura: il più forte domina sul più debole; - cambiare l’uomo o i sistemi politici o economici;- Stato, scuola, famiglia;- i grandi filosofi e gli animali; 2) Aspetti salutistici e antropologici:- l’uomo animale onnivoro o fruttariano?- tossiemia: terreno di ogni malattia; - cibo cotto, cibo morto;- l’importanza del pH alcalino;- la carne è necessaria alla nostra salute? - mangiare di tutto?- come sostituisco la carne? - aminoacidi essenziali e proteine nobili; - il pesce? peggio della carne; - latte e derivati: incompatibili con la vita umana;- le uova lasciamole alle galline;- il ferro eme, il calcio, gli Omega 3, la vit. B12; Seconda parte:- i nutrizionisti della televisione;- benefici e vantaggi dell’alimentazione vegetariana;- le regole del vivere per prevenire le malattie;- digiuno: strumento di autoguarigione;- la combinazione degli alimenti;- cosa mangiano i vegani? 3) Aspetti religiosi e spirituali:- la dimensione spirituale del vegetarianesimo;- antropocentrsimo e biocentrismo: due realtà in antitesi;- il rispetto per gli animali nelle grandi religioni;- i Santi e l’astinenza dalle carni;- gli animali sono fatti per l’uomo? - gli animali hanno un’anima? - Gesù vegetariano e vangeli apocrifi;- Genesi della violenza umana. 4) Aspetti economici, ecologici e ambientali:- I 7 problemi più gravi del mondo correlati al consumo della carne.- impatto dell’alimentazione carnea sulla vita dell’individuo;- quanto costa al pianeta una bistecca;- alimentazione carnea e fame nel mondo.

dr. Franco Libero Manco, Presidente Associazione Vegetariana Animalista e Movimento Universalista

mercoledì 2 maggio 2012

Franco Libero Manco: "...alimentarsi di cadaveri è aberrante!"

Come ha potuto l’essere umano, dotato di senso estetico, di sensibilità emotiva, di ragione, scendere, in fatto alimentare, più in basso degli sciacalli, delle iene, dei serpenti? Come è possibile che consideri una ghiottoneria il cibo adatto ai leoni, alle tigri, ai serpenti? Come è possibile mangiare ciò che puzza, che è proprio delle salme, delle mummie, delle sostanze morte? Come è possibile mettere nel proprio stomaco un altro stomaco, il cuore, il fegato, la milza, la gamba di un animale che era coperta di piaghe e di croste?

Come è possibile che l’essere umano sia arrivato a considerare una prelibatezza le parti anatomiche di un essere che poco prima camminava, respirava, pensava, mangiava, faceva l’amore, produceva escrementi? Che differenza c’è tra le interiora tolte ad un uomo sezionato in obitorio e le interiora di un vitello spaccato dai macellai?

Come può l’essere umano comportarsi come gli animali predatori, avere oggi atteggiamenti consoni agli uomini delle caverne? Come è possibile che guardando al cadavere di un animale morto e appeso ai ganci di un luogo infernale quale è la macelleria possa pensare che quella massa di carne in via di decomposizione, che andrebbe seppellita, la consideri buona da mangiare? Come è possibile che non provi sgomento, disgusto, vomito e vergogna di se stesso?

Come è possibile per l’uomo (che si considera superiore agli animali) considerare squisito il latte uscito dalle mammelle di un animale e consumare le uova generate dall’utero di una gallina?

Come ha potuto arrivare ha negare l’evidenza della similitudine tra il suo dolore e il dolore degli animati, tra il suo pianto, la sua disperazione è l’identico sentire di un animale condotto al macello? A non vedere la similitudine tra gli occhi di un animale e i suoi occhi, tra il suo fegato e il fegato di un animale, al punto da considerarli cibo per il suo stomaco?

Come è possibile che l’essere umano riesca a calpestare il proprio cuore e la propria coscienza condannando ad una vita infernale e all’esecuzione capitale creature dotate di ragionevolezza, sentimenti e capaci di accusare il dolore forse più dell’essere umano? Come ha potuto arrivare a simile ingratitudine e al disprezzo di creature bellissime, miti, forti poderose, che nei millenni lo hanno servito, protetto, e che come schiavi, lo hanno sollevato da lavori durissimi?

Per quale assurdo maleficio l’uomo si è trasformato nel più insensibile dei carnefici? A mio avviso tutto questo è potuto accadere perché il popolo ha sempre cercato di imitare il ricco dissoluto convinto che se il re mangia la carne, se il medico la raccomanda e il prete la benedice, non può che essere una condizione da ambire.

Naturalmente la regola vuole che l’animale debba essere necessariamente ucciso e non mangiato dopo morte naturale: si rischierebbe veramente di essere considerati mangiatori di cadaveri.

Franco Libero Manco
Presidente A.V.A.

Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06.7022863 – 3339633050 - vegetarianiroma@fastwenet.it

P.S. RICORDO A COLORO CHE FOSSERO INTERESSATI A PARTECIPARE ALLA FESTA DEI VEGETARIANI DI ROMA CON UN LORO STAND ESPOSITIVO DI FAR PERVENIRE LA LORO RICHIESTA ENTRO E NON OLTRE DOMENICA 6 MAGGIO P.V.

venerdì 2 settembre 2011

Istanza a Benedetto XVI per farlo diventare vegetariano




Carissimi, è mio proposito cercare di dar vita ad una delegazione di responsabili di associazioni vegetariane-animaliste e di attivisti disposti ad interagire direttamente con alcuni organismi che maggiormente influiscono sullo sviluppo della cultura vegetariana-animalista, che nell’ordine sono:

la Chiesa cattolica (alla quale presentare la seguente istanza) affinché si apra al necessario rispetto degli animali e inviti il clero ad adottare il regime vegetariano;

la Rai, affinché cessi di sponsorizzare alimenti carnei ed ogni sostanza riconosciuta nociva per la salute della popolazione;

il Ministero della Pubblica Istruzione, affinché inserisca nei programmi scolastici la materia “Scienza nutrizionale”;

il Ministero della Salute, affinché renda disponibile negli ospedali l’alternativa del pasto vegetariano.

L’intento è (a fasi successive) farsi ricevere e presentare un documento che, come questo appresso indicato per la chiesa cattolica, siano riportate le nostre diverse istanze. Coloro che volessero aderire all’iniziativa sono pregati di darmi notizia. Per ciò che concerne l’istanza da presentare alla chiesa cattolica ritengo utile cercare di coinvolgere anche alcuni preti che in Italia hanno mostrato sensibilità verso la condizione degli animali, quali: Don Luigi Lorenzetti, Fra Mario Rusconi, Don Elio Barcola (Trieste), Don Paolo Farinella (Genova), Don Primo Poggi (Caserta), Don Beppino (Marina di Massa). Chi avesse alcuni recapiti dei suddetti preti è pregato di comunicarmeli. Anche se probabilmente non otterremo quanto da noi sperato la sola iniziativa creerà sicuramente un precedente che magari si concretizzerà un fasi successive. Inoltre, segnaliamo la lodevole iniziatica del prete cattolico Tomasz Jeschke (Vienna) che il 4 di ottobre attraverso il digiuno intende recarsi nei pressi del Vaticano per cercare di sensibilizzare il mondo cattolico nei confronti della condizione degli animali. A tale iniziativa sicuramente aderirà la nostra Associazione. Questo è il primo dei documenti, di massima, che la delegazione presenterà al papa e che vi invito a leggere; documento che invieremo ai preti che cercheremo di coinvolgere in questa iniziativa. Vi prego di aiutarmi in questo progetto. Lunga vita a voi.

Franco Libero Manco


LA DELEGAZIONE VEGETARIANA ANIMALISTA PRESENTA AL PAPA BENEDETTO XVI LA SEGUENTE ISTANZA

Reverendissimo Padre,il Movimento Vegetariano Animalista nel farsi interprete delle nuove esigenze dello spirito umano, che a livello planetario sta manifestando il suo desiderio di estendere il sentimento dell’amore e della giustizia dall’uomo ad ogni essere vivente, lancia un accorato appello (cui hanno aderito alcuni esponenti del clero e molte associazioni impegnate nella difesa della vita di ogni creatura) affinché la Chiesa cattolica apra le porte ai nostri fratelli più piccoli come Noè aprì le porte della salvezza dell’Arca agli animali d’ogni specie; estendendo il precetto “ama il prossimo tuo come te stesso” e “non ammazzare” dall’uomo agli animali.Chiediamo al Papa di pronunciarsi sul massacro giornaliero di milioni di animali innocenti nei campi di sterminio dei mattatoi; di pronunciarsi contro la crudele ed inutile pratica della sperimentazione animale, contro l’uso delle pellicce, della caccia, della pesca, delle corride ed ogni altra violenza inflitta agli animali durante i palii e le feste dei Santi patronali.

Le motivazioni della nostra istanza nascono dalla consapevolezza che oggi Gesù certamente approverebbe la nostra iniziativa ad estendere il diritto all’esistenza, alla libertà e alla vita dall’uomo agli animali senzienti e a chiedereal clero di adottare il regime vegetariano per rinuncia ad un piacere che richiede sofferenza e uccisione di animali innocenti. La scienza conferma che i prodotti carnei e i derivati animali non sono necessari all’alimentazione umana e l’ottima salute dei vegetariani conferma questo assunto. Infatti l’essere umano non mangia la carne per necessità ma per solo piacere gastronomico. Inoltre la nostra richiesta trae le sue motivazioni, oltre che dalle istanze di molti cattolici animalisti che non trovando accoglienza nel seno della Chiesa Cattolica cercano rifugio in altre religioni, dai seguenti insegnamenti biblici: - in Sap.II 23.26 sta scritto: “Poiché tu ami tutte le cose e nulla disprezzi di quanto hai creato”;- Ger. 32.27: “Ecco, io sono il Signore di ogni essere vivente”;- Sap. II, 23.26: “Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose”;- Gb. 12,7.10: “Egli ha in mano l’anima di ogni vivente ed il soffio di ogni carne umana”;- Qoelet 3,19: “La sorte degli animali e quella degli uomini è la stessa: c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto agli animali perché tutto è vanità”.Inoltre:- i Santi Padri della Chiesa d’Oriente e d’Occidente, oltre i grandi mistici ed anacoreti, raccomandano l’astinenza delle carni quale mezzo imprescindibile per raggiungere le vette della spiritualità. In particolare S. Girolamo afferma: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne. Meta del cammino spirituale dell’uomo è il ritorno allo stadio originale prima del peccato, per questo è necessario escludere la carne dalla propria dieta che inchioda l’anima al corpo materiale”. Nilo asceta scriveva: “L’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, allontanatosi dalla prima condizione paradisiaca. Il rifiuto di questo cibo non può che contribuire a recuperare lo stato perduto”. S. Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato. E ancora, S. Giovanni Crisostomo: “Noi capi cristiani ci asteniamo dal mangiare la carne per purezza e misericordia. Mangiare la carne è innaturale e impuro.” E S. Ambrogio conferma dicendo: “La carne fa cadere anche le aquile che volano.” E S. Pietro nel Clemente Humilis del 2° secolo dice: “Il consumo di carne è innaturale e contaminante quanto la pagana adorazione dei demoni: quando vi prende parte l’uomo diviene compagno di tavolo dei diavoli”.Inoltre: - Il verbo (in ebraico) usato da Dio in Gen. 1,28 per qualificare l’atteggiamento dell’uomo nei confronti degli animali è ARCHEUO, cioè essere guida e CATAKURIEUO, cioè “reggere come un governante: governare come un re” e che invece viene solitamente tradotto col verbo “soggiogare” che Dio usa solo quando parla della terra, affinché sia lavorata e dia frutti.Inoltre:- Il Signore Gesù ha incarnato in se la condizione dell’uomo prima del peccato in cui l’uomo si cibava senza lo spargimento del sangue dei suoi fratelli animali, secondo il comando dato in Gen: 1,29: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme ed ogni albero in cui è frutto saranno il vostro cibo…”- La planetaria sofferenza degli animali non può restare inascoltata dalla Chiesa di Cristo. Come potrebbe avverarsi il Regno di Dio profetizzato da Isaia se l’uomo non torna in pace con i suoi fratelli animali?- L’amore e la compassione dell’uomo verso gli animali non può che portare maggiore grandezza spirituale all’essere umano e renderlo più giusto e sensibile anche nei confronti degli uomini.- L’uomo ha il dovere di custodire la natura e di proteggere le creature più deboli che Dio gli ha affidato, come il fratello più grande ha il dovere di aiutare e guidare il minore e non approfittare delle sue possibilità per sottometterlo, sfruttarlo, violentarlo, ucciderlo. Ci appelliamo a Lei in nome della Vita, in nome di tutte le creature che non possono gridare il loro dolore,m affinché salvi i nostri fratelli animali da questo ingiusto e millenario olocausto: noi Le chiediamo di parlare ai Suoi sacerdoti affinché proclamino l’amore ed il rispetto di ogni creatura nello spirito del Santo di Assisi. IL PLANETARIO DOLORE DEGLI ANIMALI E LA NOSTRA COSCIENZA CHIEDONO ALLA CHIESA AD APRIRSI AL VEGETARISMO E A RENDERE OBBLIGARORIO PER IL CLERO L’ADOZIONE DELLA DIETA VEGETARIANA Noi crediamo che il seme gettato da Gesù deve dare i suoi frutti, deve ampliarsi nei suoi contenuti etici e spirituali e con le mutate esigenze dello spirito e come nel tempo la democrazia è stata estesa a masse sempre più vaste fino ad abolire la schiavitù umana, così dovrebbe procedere nella sua intrinseca evoluzione ed includere anche gli animali senzienti con i quali l’essere umano divide la Terra. In che modo prepariamo la parusia (come profetizzato da Is 11,6-8 e 65,25; Os 2,17) e collaboriamo con Cristo nella restaurazione dell’armonia originaria e definitiva tra noi e le altre creature nostre sorelle? Come possiamo chiedere rispetto per gli animali se poi riteniamo legittima la loro cruenta uccisione a scopo alimentare o utilizzarli come indumenti o consegnarli nelle mani di una scienza crudele o in ogni altra attività umana in cui li vede urlanti, agonizzanti, martiri innocenti? Non vi è luogo della terra in cui gli animali non soffrano e muoiano a causa dell’uomo e innalzano a Dio il loro lamento e la loro invocazione, il loro grido inascoltato. Attendere passivamente che lo Spirito rigeneri il cuore dell’uomo o essere cooperatori della salvezza? Senza la nostra volontà come può esserci pienezza dei tempi? Le proteste di Amos, Isaia, Geremia, contro i milioni di animali innocenti che ancora oggi vengono sacrificati dall’egoismo umano, restano ancora inascoltate.Che siano i laici e non la Chiesa a chiedere rispetto e amore anche per gli animali non è forse un controsenso per la morale cristiana?Le traduzioni bibliche a volte sono dubbiose e lasciano aperte le porte alla possibilità che altre verità possano essere considerate e farne parte. I vangeli sono dei riassunti, non riportano integralmente il pensiero, le opere e gli insegnamenti di Gesù. S. Giovanni avverte che “Gesù ha fatto molte altre cose, descriverle tutte dettagliatamente non vi sarebbe posto in questo mondo per tutti i volumi”.”Molte cose ho ancora da dirvi ma per ora non siete in grado di portarne il peso”. (Gv 16,12.)Gesù non ha parlato esplicitamente neanche della guerra, della pena di morte, dello schiavismo, dell’aborto: probabilmente perché il suo insegnamento mirava alla causa dei problemi, cioè rendere l’uomo più giusto e misericordioso, il solo modo per risolvere ogni problema umano.Molte cose sono state superate dalla Chiesa perché non più giustificabili sul piano storico-sociale in continua evoluzione, come la legge “occhio per occhio”, la lapidazione degli adulteri, l’uccisione degli eretici ecc.. Perché la Chiesa cattolica non supera anche il carnivorismo che risparmierebbe dolore a morte a tante creature innocenti e che sicuramente darebbe dimostrazione di maggiore ampiezza morale e compassionale?Noi cristiani come possiamo accettare tra i più grandi Illuminati della Terra Gesù sia stato il solo a non aver manifestato amore e compassione per gli animali? Perfino Maometto ha avuto parole in difesa degli animali? Come possiamo accettare che il messaggio evangelico, la dottrina spiritualmente più evoluta, (rispetto alle altre grandi dottrine spirituali) limiti il campo della compassione ai soli esseri umani invece di ampliarla a tutte le creature di Dio? Certamente Gesù oggi non si schiererebbe dalla parte di chi, senza alcuna necessità, ritiene legittimo uccidere un animale per mangiare le sue carni e non dalla parte di chi invoca amore e rispetto per ogni essere in grado di soffrire? Non possiamo accettare che oggi Gesù si lascerebbe superare in misericordia e compassione da un essere umano che chiede amore e rispetto per tutte le creature. Se i cristiani pensano che uccidere un animale sia un fatto crudele, perché pensano che Dio obbliga ad essere insensibili? a reprimere il senso della compassione? Tra due uomini, in cui il primo ama e rispetta solo gli esseri umani e il secondo che oltre agli esseri umani ama e rispetta anche le altre creature, certamente il secondo fa maggiormente la volontà di Dio. I benefici dell’attuazione della scelta vegetariana saranno i seguenti: Reverendissimo Padre, la nostra istanza nasce dall’anelito della nostra coscienza cristiana e dalla compassione che sentiamo per tutti gli animali che ingiustamente soffrono a causa dell’uomo. Noi cristiani proviamo disagio quando sono i laici e non i cattolici a dimostrare maggiore amore e rispetto anche per gli animali. Noi infatti ci interessano oltre che delle problematiche sociali umane anche delle necessità degli animali spesso condannati ad una vita terribile e innaturale negli allevamenti. A causa di questo osserviamo un sempre maggior numero di cristiani che si allontanano dal cattolicesimo per rifugiarsi in religioni dove è maggiormente sentita la compassione per gli animali.L’estensione del sentimento di pietà verso gli animali indurrebbe a maggiore compassione l’animo umano nei confronti degli stessi esseri umani. Diversamente, come diceva il filosofo Orazio “La violenza sugli animali è il tirocinio per ogni violenza verso gli uomini”. Infatti, come potrebbe l’essere umano nuocere al suo simile se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente? Il consumo di carne - genera tendenza dell’uomo all’aggressività che spesso sfocia in conflitti armati a causa della necessità di adibire a pascoli sempre nuove terre per gli animali d’allevamento; - genera fame nel mondo, perché i contadini del Terzo Mondo vengono costretti a coltivare monocolture imposte dalle grandi multinazionali alimentari per desinarle agli animali d’allevamento: le derrate alimentari necessarie a produrre un solo hamburger sfamerebbero 40 bambini per un giorno; se tutti i terreni coltivabili fossero utilizzati per produrre prodotti vegetali si potrebbe sfamare una popolazione 10 volte superiore all’attuale con la logica conseguenza che verrebbe abolita la fame nel mondo; - il 70% delle malattie umane risultano correlate alla cattiva alimentazione ed in particolare al consumo di carne, tra queste le malattie cardiache, cancro al colon, alla prostata, ai polmoni, al fegato, al seno, alle ovaie, blocchi renali, asma, diabete, ipertensione, obesità, salmonellosi, diverticolosi, ipoglicemia, osteoporosi, ictus, calcoli biliari e renali, ulcere peptiche, insonnia…Il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia viene assorbita dalle cure per neutralizzare gli effetti della cattiva alimentazione. - l’industria della carne è quella che maggiormente causa inquinamento del suolo, dell’acqua, dell’aria, dei mari, dei fiumi. Gli animali d’allevamento producono escrementi 130 volte l’intero genere umano; - la desertificazione è in gran parte dovuta alla distruzione delle terre fertili e delle foreste abbattute ad un ritmo di 20.000 ettari al giorno principalmente per adibirle a pascolo, causano l’irrimediabile estinzione di migliaia di specie animali e vegetali; - nel mondo oltre un miliardo di persone non usufruisce di acqua potabile: il quantitativo necessario di acqua per produrre un solo chilo di carne di manzo va da 50.000 a 100. 000 litri; - l’industria della carne assorbe un terzo dell’intera energia disponibile in Occidente; solo il 20% dell’energia totale utilizzata in agricoltura è destinata a produrre vegetali consumati dall’uomo, il restante 80% viene consumato dagli animali; Alcuni Santi che hanno raccomandato l’astensione dalla carne Benedetto da Norcia (480-547), santo, patriarca del cenobitismo occidentale, nella sua regola il divieto assoluto della carne per i monaci e anche per i bambini.Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), santo e dottore della Chiesa, si nutriva di pane, latte e zuppa di verdure. Affermava: “Troverete più nelle foreste che nei libri”.Caterina da Siena (1347-1380), santa, dottore della Chiesa, una delle maggiori scrittrici del XIV secolo, rinunciò alla carne fin da piccola nutrendosi di pane, erbe crude e bevendo solo acqua. Filippo Neri (1515-1595), dopo una visione non mangiò più carne o pesce e si nutrì esclusivamente di pane, erba e qualche f rutto.Francesco di Paola (1416-1507), santo, eremita, fondatore dell’Ordine dei Minimi, per la sua dieta parca e frugale fu chiamato dai suoi contemporanei “mangiatore di radici”.Giacomo Minore, apostolo, cugino di Gesù vescovo di Gerusalemme. Secondo Eusebio di Cesarea non mangiò mai carne di animali, né bevve vino.Giuseppe Cottolengo (1786-1842), santo, fondatore di 4 comunità femminili ed una maschile ove la regola da lui stabilita prescriveva l’obbligo di non consumare carne.Gregorio da Nazianzeno (329-389), santo, vescovo, dottore della Chiesa orientale, ritenuto il teologo più erudito mai vissuto, si riferisce che mangiasse esclusivamente lupini.Matteo, apostolo, santo, evangelista. Clemente Alessandrino riporta che si nutriva di frutta, semi ed erbaggi.Nilo ( 910-1004), santo, mangiava pane, legumi e frutti e beveva solo acqua.Paconio (292-346), santo, iniziatore della vita cenobitica, fondatore di numerosi monasteri ove i pasti erano a base di erbe, pane, olive, formaggi con divieto assoluto di carne e vino.Pietro, apostolo, santo. Nei Ricognitinoum libros di Clemente Romano si riferisce che si nutrisse di pane, olive e raramente erbe.Pietro d’Alcantara (1499-1562), santo, asceta francescano, uno dei più grandi mistici spagnoli, si nutriva tre volte a settimana consumando solo piselli e fave.Pietro Regalado, santo, francescano di stretta osservanza, straordinario taumaturgo, nelle comunità che fondò i membri si nutrivano solo di legumi, astenendosi da carne e vino.Pio V (1504-1572), santo, vescovo, cardinale e poi papa, si nutriva con erbe e legumi.Tommaso d’Aquino (1220-1274), santo, massimo rappresentante della Scolastica medioevale, eminente teologo, riteneva che carni, latte e uova costituissero il massimo incentivo alla lussuria.Vincenzo Ferret (1350-1419) santo domenicano, è considerato il più grande predicatore di tutti i tempi, si asteneva dalla carne.Senza dimenticare Francesco che, secondo Tommaso da Celano, sentiva compassione anche per i vermi; Gertrude di Helfta che pregava per qualsiasi creatura sofferente; Isacco di Ninive che provava compassione non solo per tutte le creature ma anche per i demoni, Atanasio di Alessandria, Nicola da Tolentino, Benedetto Labre, Cesare de Bus, Edmondo di Canterbury, Pietro di Tartasia… Perchè la Chiesa non tiene conto di questo importante insegnamento, della compassione universale che ha caratterizzato la vita dei suoi più grandi Santi? Certi della sua benevole disponibilità a prendere a cuore questa nostra istanza, profondamente sentita e condivisa da milioni di persone, aspettiamo fiduciosi un Suo graditissimo riscontro a ricevere una delegazione di rappresentanti del Movimento Vegetariano Animalista ed un Suo determinante intervento, per la riconoscenza del diritto al rispetto, alla libertà e alla vita dei nostri fratelli animali.

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giovedì 28 luglio 2011

Espansione demografica... e fine del mondo (biblica)



"Bibbia: Crescete e moltiplicatevi.. e distruggete il pianeta con la vostra genia!"
(Saul Arpino)

Il comando biblico “Crescete e moltiplicatevi” potrebbe condurre ad effetti disastrosi: una vera e propria bomba ad orologeria che dimostra che nulla di ciò che viene sancito nei testi religiosi (come d’altronde ogni legge laica) possa avere valore imperituro.

Dall’inizio del Neolitico (circa 11.000 anni fa) fino al 1900 la popolazione è arrivata a 2,4 miliardi di individui. Nell’ultimo secolo la popolazione è triplicata.Durante l’anno zero, cioè la nascita di Cristo, la popolazione mondiale era di circa 350 milioni di anime. Si calcola che nel 1800 la popolazione fosse intorno ai 700 milioni e che nel giro di un trentennio sia aumenta di un terzo fino a raggiunge un miliardo di unità nel 1830. Un secolo dopo la terra ospita 2 miliardi di esseri umani e nel 1975 raggiunge i 4 miliardi (i 2 miliardi del 1930 si sono raddoppiati nel giro di 45 anni). Oggi, 2011 la popolazione mondiale sta per raggiungere l’iperbolica cifra di 7 miliardi.

La previsione calcolata secondo l’incremento progressivo lascia supporre che l’umanità sarà di 100 miliardi entro la fine del secolo. Malthus all’inizio dell’800 già affermava che se la moltiplicazione del genere umano non fosse stata regolata sarebbe stata causa di carestie e fame nel mondo.Anche se l’incremento demografico venisse arrestato e la fertilità umana diminuisse, la tendenza all’affollamento rimarrebbe. Alcuni esperti sono concordi nell’affermare che anche riuscendo a stabilizzare le nascite a livello zero (uguale a quello dei decessi) la popolazione mondiale raggiungerebbe ugualmente 16 miliardi di individui prima di una assestamento definitivo, cioè il doppio della popolazione attuale. Un interessante esperimento effettuato dallo studio Calhoun nel Maryland con 4 coppie di topi, messi a vivere in un ambiente ideale in cui avevano a disposizione lo spazio e tutto il necessario per vivere come in una sorta di paradiso terrestre; i topi prosperarono riproducendosi fino a quando non raggiunsero le 150 unità. Da quel momento le risorse cominciarono a diminuire ed ebbe inizio un processo di degenerazione: le madri non allattavano più i loro piccoli e arrivavano perfino ad ucciderli. I maschi diventavano innaturalmente aggressivi e indifferenti ai normali richiami sessuali. L’indice di mortalità aumentò velocemente.

La società dei topi raggiunse il limite massimo di 2200 unità dopo di ché incominciò a ridursi continuamente. L’esperimento iniziato nel 1968 si concluse 5 anni dopo, con la morte dell’ultimo topo. Se in un ascensore progettato per la capienza di 4 persone ne entrano otto, la gente incomincia a manifestare segni di intolleranza, di ansia, di paura e qualunque piccolo incidente può degenerare in aggressività. Allo stesso modo, se una tavola è imbandita per nutrire10 persone, a mano a mano che si aggiungono nuovi commensali le porzioni diventano sempre più piccole e quando l’esigua porzione non è più sufficiente a sfamare nessun individuo, inevitabilmente si sviluppano reazioni violente nel cercare di accaparrarsi la propria parte e si arriva ad azioni di forza e di violenza secondo la legge mors tua vita mea. Questo è quanto succederà al genere umano se responsabilmente non conterrà il fenomeno dell’incremento demografico. L’umanità è intrisa di egoismo.

Il male supremo dell’uomo sta nella sua indifferenza verso gli effetti delle scelte individuali a proprio vantaggio. Mettere al mondo un essere, per realizzare se stesi o appagare il proprio desiderio di essere genitori, è puro egoismo, significa giocare con la vita degli altri. Anche quando la procreazione è concepita per la gioia di avere un figlio da amare, è sempre l’egoismo che ci muove. La sola cosa che può giustificare la messa al mondo di un nuovo essere è l’amore per la vita, la volontà di immergere l’altro nel dono sublime dell’esistenza, la volontà di dare al mondo un elemento armonico e positivo per il bene di tutti; non per propria soddisfazione, non per assicurare a se stessi la propria discendenza, non per avere sostegno durante la fase della vecchiaia, nè per lasciare il proprio patrimonio finanziario o immobiliare, ma nell’intento di contribuire a rendere migliore questo mondo.

Chiamare al’esistenza un nuovo essere è l’esperienza più drammatica e meravigliosa dell’universo, per questo è immensa la responsabilità verso chi (forse) non ha chiesto di esistere.

Franco Libero Manco

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Curiosità stravaganti, ma non troppo.

Nel 1564 l’inquisizione condannò a morte Andre Vesale, fondatore dell’anatomia moderna, colpevole di aver affermato, dopo aver sezionato un cadavere, che all’uomo non mancava la costola con cui fu plasmata Eva.

Il vescovo James Usseher, calcolò dalla Bibbia la nascita del mondo: alle ore 9 del 23 ottobre del 4004 a.C.

La morte è preferibile al cannibalismo. Al mio funerale non desidero partecipino vetture addobbate a lutto ma mandrie di buoi, greggi di pecore, maiali, ogni genere di volatili ed un acquario pieno di pesci vivi in onore dell’uomo che ha preferito morire piuttosto che mangiare le creature che sente compagne. Dopo l’arca di Noè sarà la cosa più straordinaria che si sia mai vista. (G. B. Shaw)