Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

lunedì 22 giugno 2015

Cervello, malattie e sistema immunitario


L'impossibile esiste: scoperto un fondamentale collegamento tra cervello e sistema immunitario (
http://ingegneriabiomedica.org/news/neuroscience/limpossibile-esiste-scoperto-un-fondamentale-collegamento-tra-cervello-e-sistema-immunitario/ in cui si  evidenzia che l’ingegneria biomedica ha scoperto la correlazione esistente tra il cervello ed il sistema immunitario.   Si auspica, con ciò,  che si possano  comprovare anche le   correlazioni tra psiche-cervello-organi scoperte dal dr. R.G. Hamer che chiariscono che questo rapporto esiste per quasi tutte le cosiddette malattie  oncologiche e oncoequivalenti.

Scrisse Bernardino del Boca: “2 aprile '69 - Uno sciamano italiano, che non sapeva di esserlo, pubblicava su "Il Tesoro delle Famiglie". giornale istruttivo pittoresco del giugno 1875, questa notizia: "Sabuco Donna Olivia di Nantes visse in Alcaras, città della Spagna, sotto il regno di Filippo II, cioè dopo la metà del secolo decimosesto. Ella aveva sortito dalla natura un ingegno superiore al suo sesso, e lo mostrò in alcune opere da lei pubblicate. Il P. Féijoo parla di lei in questo modo: " Ciò che la rese più commendevole fu il suo nuovo sistema filosofico e medico, in cui stabilisce per principio contro tutti gli antichi, che non è il sangue che nutre il nostro corpo, ma il succo nervoso che dal cerebro si comunica a tutti i nervi; ond'ella attribuisce ai vizi di questo umore vitale quasi tutte le infermità, L'Inghilterra subito ha abbracciato con ardore questo sistema, che la Spagna poco curante ha negligentato; ed ora gli Spagnoli la ricevono dalle mani degli stranieri. Sembra in tal guisa che questa dotta femmina abbia preceduto Renato Cartesio nell'opinione che stabilì nel cerebro l'unica sede dell'animo ragionevole, quantunque ella la estendesse a tutta la sostanza, e non la chiude precisamente nella ghiandola pineale. Questa donna si credea talmente sicura della verità delle sue osservazioni che si esibiva a dimostrare in presenza dei fisici e dei medici più dotti della Spagna, che la fisica e la medicina che si insegnano nelle scuole erano assolutamente errate." 

Lo sciamano ha intuito una verità che tuttora è ignorata. L'uomo di oggi, più che mai, ignora di ignorare. (BdB - Singapore-Milano-Kano - II ed. 94 pag. 30)

“Quando i pionieri dello spirito e della verità lasciano la loro impronta nella cultura del loro tempo, essa non può più essere cancellata ed è essa che segna il sentiero che diverrà presto la strada maestra per tutti. Il compito di questi pionieri è soprattutto quello di rompere le barriere della mente e di far espandere la coscienza generale per colmare il vuoto che esiste fra uomo e uomo.” 

Paola  Botta  Beltramo

sabato 20 giugno 2015

Smercio illegale di farmaci taroccati su internet



Anche quest’anno il Ministero della salute, l’AIFA, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i NAS hanno condotto nelle principali sedi doganali del nostro Paese, un’operazione congiunta finalizzata al contrasto del commercio illegale di farmaci e di dispositivi medici veicolati a mezzo internet.

L’operazione si è svolta tra il 9 e il 16 giugno. Nello stesso periodo dell’anno scorso sequestrate “solo” 30mila unità.
Le attività di controllo sulle spedizioni di farmaci dirette in Italia, effettuate dal 9 al 16 giugno, presso le sedi doganali individuate (principali porti e aeroporti), hanno portato al sequestro di oltre 90.000 unità di farmaci illegali o falsi.

Anche quest’anno, come negli anni passati, il Ministero della salute, l’AIFA, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS hanno condotto nelle principali sedi doganali del nostro Paese*, un’operazione congiunta finalizzata al contrasto del commercio illegale di farmaci e di dispositivi medici veicolati a mezzo internet.

L’attività si è svolta nell’ambito di una più vasta operazione internazionale, coordinata da INTERPOL, che ha visto impegnati oltre 115 Paesi appartenenti all’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

Nel corso dei controlli mirati, effettuati dal 9 al 16 giugno nei principali porti ed aeroporti italiani, sono state ispezionate centinaia di spedizioni dirette in Italia contenenti farmaci.
Oltre 93.000, complessivamente, le unità di farmaco sequestrate tra fiale, compresse e capsule, per un controvalore che supera il mezzo milione di euro.

I sequestri realizzati nel 2014, nel corso della medesima operazione, ammontavano invece a 30.000 unità.

Tali cifre, che sono in linea con i risultati degli altri Paesi partecipanti, dimostrano in maniera evidente come il fenomeno del commercio illegale di farmaci sia in grande crescita anche nel nostro Paese.

I prodotti per il trattamento delle disfunzioni erettili continuano indubbiamente a rappresentare la tipologia di prodotto illegale o falsificato maggiormente diffuso (64.714 unità bloccate); tuttavia è altrettanto evidente che la vendita illegale coinvolge sempre più anche prodotti appartenenti ad altre categorie terapeutiche, come per esempio quelli per la perdita di peso 3.849 unità bloccate), farmaci per il trattamento di problematiche psichiatriche o del sistema nervoso (3.616 unità bloccate).

 “Questi risultati sono indubbiamente molto preoccupanti - dichiara il direttore generale AIFA Luca Pani - quantitativi così significativi testimoniano che è in crescita il numero di pazienti italiani che acquista prodotti non controllati, esponendosi in tal modo al pericolo di assumere prodotti che, nell’ipotesi più ottimistica, sono inefficaci, ma che, in altri casi, possono determinare nel medio periodo effetti molti gravi. Nell’ultimo anno sono stati diversi infatti i casi di decesso riportati sulle pagine di cronaca nazionali e internazionali, dovuti all’assunzione di farmaci acquistati attraverso canali non controllati. 

Continua purtroppo ad essere scarsa la consapevolezza dei consumatori su questo tema, proprio per questo nell’ambito di un progetto finanziato dall’Europa, l’AIFA sta realizzando con altri partner italiani e stranieri AIFA una campagna mirata a sensibilizzare i consumatori sui rischi per la salute. Questo perché è senz’altro importante proseguire nelle attività di contrasto alla vendita illegale portata avanti quotidianamente in collaborazione con dogane e forze di polizia come i Carabinieri NAS, ma è altrettanto importante informare i consumatori”.

venerdì 19 giugno 2015

Madre Agnès-Mariam de la Croix in sostegno dei cristiani d'Oriente

Il messaggio di Madre Agnès-Mariam de la Croix, superiora del  monastero Saint-Jacques le Mutilé a Qara,  in sostegno dei Cristiani d'Oriente 


Cari amici che parteciperete alla manifestazione di Parigi del 20 giugno 2015,

con tutto il cuore vi ringrazio per la vostra solidarietà con le genti perseguitate del Medio Oriente, e particolarmente le più fragili: quelli che sono morti per odio alla fede o per disprezzo verso la loro umanità; quelli che sono stati scacciati, spogliati di ogni cosa, malmenati, ridotti in schiavitù, venduti come bestiame, violentati o ridotti a oggetto di godimento bestiale.
Famiglie intere hanno dovuto prendere il cammino dell'esilio nell'insicurezza, la paura, la penuria.
Ci si domanda: perché?

Il patrimonio più prezioso dell'umanità è consegnato a delle orde del terrore. È la terra di Abramo, quel patriarca obbediente e così amato da Dio. La nostra regione invece di essere un'oasi di pace, una riserva di spiritualità in cui regnano la pace e la concordia, ecco che  diviene il campo di battaglia della più crudele delle aggressioni che cerca di distruggerla ed instaurarvi il terrore.
Che i martiri, morti in odio alla Fede, intercedano per noi: quelli della Palestina, del Libano, dell'Iraq, dell'Iran, di Siria, di Egitto, di Turchia, di Cipro, della Libia, della Nigeria, del Sudan, eccetera.

Come mai guerre sofisticate lanciate con un grande rinforzo mediatico contro il terrorismo producono l'effetto contrario: non vi è mai stato maggiore terrore che nei nostri giorni?
I dirigenti del 'mondo libero' dicono una cosa e fanno il contrario.
Si appicca un fuoco e si annuncia che lo si spegnerà ed esso non diviene altro che più forte!

È tempo di domandare ai responsabili che uniscano gli atti alle loro parole e che essi facciano passare la dignità della persona umana -creata a immagine di Dio- e la salvaguardia delle risorse dei popoli davanti ai loro interessi materiali.
Senza la loro sovranità i popoli non esistono e non possono optare per la pace nè lavorare al bene comune. E allora, che sia salvaguardata la sovranità dei popoli.
Da quando il Medio Oriente e l'Africa del Nord sono distrutti, la terra è meno bella, più inospitale.

Io so che molti dei nostri fratelli ebrei e musulmani sono solidali con noi perché cessino la discriminazione religiosa e l'uso della religione come un mezzo di dividere per regnare.
Insieme diciamo:
Fermate il flusso di armi e di jihadisti in Siria, in Iraq e ovunque altrove.
No a una coalizione con quelli stessi che finanziano il terrore.
No a quelli che hanno aperto il vaso di Pandora nel Medio Oriente e altrove: esso ha spruzzato il sangue fino al cuore di Parigi.
No ai pompieri piromani.
No a quelli che dicono una cosa e ne fanno un'altra.
No alla disinformazione.
No all'espulsione.
No al primato degli interessi economici sulla vita e sulla dignità delle creature di Dio.

Grazie per la vostra solidarietà e perché voi non avete paura di dire NO!
Mère Agnès-Mariam de la Croix



(traduz. FMG)

giovedì 18 giugno 2015

Sardegna pro Palestina - Rassegna di cultura Palestinesi: Letteratura, Cinema e Dibattiti dal 25 giugno al 16 luglio 2015

L’associazione Amicizia Sardegna Palestina

Organizza:


Visualizzazione di Sardegna contro l'apartheid.jpg

Sardegna contro l’apartheid in Palestina

Rassegna di cultura Palestinese: Letteratura, Cinema e Dibattiti

Giovedì 25 giugno 2015 ore 20:30
• Ore 20:30 Presentazione della rassegna 
• Ore 20:45 BDS - Apartheid e occupazione in Palestina: boicottaggio economico
• Ore 21:00 Proiezione del film "Milh hadha al-bahr" (Sale di questo mare) di Annemarie Jacir, Palestina, 2008, 104’ (arabo con sottotitoli in italiano)
Giovedì 2 luglio 2015 ore 20:30
• Ore 20:30 BDS - Apartheid e occupazione in Palestina: boicottaggio accademico 
• Ore 21:00 Proiezione del film “Al-Mor Wa al-Rumman” (Melograni e Mirra) di Najwa Najjar, Palestina, 2008, 95’ (arabo con sottotitoli in italiano) 
Martedì 7 luglio 2015 ore 20:30
• Ore 20:30 BDS - Apartheid e occupazione in Palestina: boicottaggio culturale
• Ore 21:00 "Palestina d‘Autore": selezione di prosa e poesia palestinese letta dal vivo da:
Laura Salaris
Alice Agus
Ilaria Sanna
Michele Pisano
Cristian Pitzalis
Alessandro Congeddu
Kevin Lai
Sonorizzazione di Fabrizio Lai e Marco Ammar
Giovedì 9 luglio 2015 ore 20:30
• Ore 20:30 Un anno dal massacro di Gaza - 10 anni del BDS – Incontro dibattito
• Ore 21:00 Presentazione del libro ”Gaza e industria israeliana della violenza” di Enrico Bartolomei, Diana Carminati, Alfredo Tradardi
Il giornalista Marcello Cocco discute con Enrico Bartolomei
Giovedì 16 luglio 2015 ore 20:30
• Ore 20:30 Presentazione del romanzo “I pozzi di Betlemme” di Giabra Ibrahim Giabra, traduzione a cura di Wasim Dahmash
Presentazione del traduttore, letture di Monica Zuncheddu
• Ore 21:30 Proiezione del film “Zahra” di Mohammed Bakri, Palestina, 2010, 63' (arabo con sottotitoli in italiano)


Fawzi fawzi@tiscali.it

mercoledì 17 giugno 2015

L’Italia che Cambia, percorso collettivo



L’Italia che Cambia è un percorso collettivo, fatto di molti
sentieri. Tutti vanno nella stessa direzione ma vi arrivano da posizioni
e punti di vista differenti seguendo strade e percorsi particolari. Ne
abbiamo individuati sette, da percorrere assieme. 

SETTE SENTIERI DI
TRANSIZIONE VERSO UNA SOCIETÀ PIÙ EQUA, GIUSTA E SOSTENIBILE. I vari
punti non li abbiamo scelti noi dal nulla: ci sono stati segnalati,
raccontati, trasmessi dalle realtà che abbiamo incontrato lungo il
cammino. Li abbiamo voluti scrivere, raggruppandoli e organizzandoli per
rendere espliciti gli obiettivi e gli ideali che ci muovono e che stanno
alla base del nostro progetto. 

Non sono dei punti di partenza ma di
arrivo. Le realtà che raccontiamo, che abbiamo incontrato e che potete
trovare sulla mappa, pur seguendo ciascuna il suo sentiero particolare,
condividono con noi questo percorso e mirano verso la stessa meta.
Dunque vi chiediamo, prima di segnalarci una nuova realtà da inserire
nella mappa, di leggere questi pochi punti per capire se andiamo nella
stessa direzione. Non importa che ogni realtà si occupi di tutti i
punti, né che li rispetti tutti. L’importante è comprendere a fondo
la visione, l’idea del mondo e della società a cui mirano i vari
sentieri e capire di volta in volta se siamo mossi dalle stesse
passioni. 

 SENTIERO 1: LA PERSONA

Da cosa partire se non da noi stessi? 
Lo sviluppo della persona e dei
suoi talenti naturali è un aspetto fondamentale del cambiamento,
l’unico in grado di garantire la consapevolezza necessaria per
intraprendere qualsiasi iniziativa. Per questo motivo non possiamo non
partire da punti fondamentali come:

- Il riconoscimento dell’ESSERE UMANO come valore inestimabile

- L’armonizzazione fra CORPO, MENTE e SPIRITO

- Il riconoscimento dell’importanza della CULTURA, dell’ARTE,
dell’ARTIGIANATO come un’attività fondamentale per lo sviluppo di
una piena consapevolezza personale e sociale.

- La necessità di una diversa valorizzazione del TEMPO LIBERO. Un tempo
liberato da impegni costantemente prefissati che permetta alle persone
di decidere liberamente del proprio agire

- Lo sviluppo di una consapevolezza individuale che miri ad annullare
gli IMPATTI DANNOSI diretti o indiretti del proprio agire su
popolazioni, ecosistemi e culture 

 SENTIERO 2: LA SCUOLA

Nell’ottica di uno sviluppo armonico dell’individuo risulta
fondamentale la costruzione di un modello educativo differente, non più
basato sulla votazione, la competizione forzata, che non tenda ad
uniformare le differenze, ma che piuttosto:

- Metta al centro il bambino nella sua SPECIFICITÀ, premiando e
valorizzando la diversità e non emarginando soggetti difficilmente
omologabili.

- Proponga, accanto alle discipline “ufficiali”, materie pratiche,
ARTISTICHE, FISICHE, MANUALI

- Consideri prioritaria la lotta all’ABBANDONO SCOLASTICO

- Educhi ad un rapporto più sano e armonioso con l’AMBIENTE 

 SENTIERO 3: LE RELAZIONI UMANE

La consapevolezza individuale è soltanto un primo passo. Subito dopo è
necessario mettersi in relazione con gli altri, lavorare insieme per
costruire le alternative. In questo senso è importante:

- Valorizzare e mettere al centro le RELAZIONI UMANE e ricercare
modalità inclusive e partecipative nel proprio agire;

- Usare metodi di COMUNICAZIONE NON VIOLENTA nella risoluzione dei
conflitti

- Applicare  modelli di COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE che vadano
gradualmente a sostituire quelli basati sulla competizione in ogni
aspetto della vita e della propria professione - Sperimentare la condivisione degli spazi e delle risorse (co-working,
co-housing ecc)

- Rispettare i DIRITTI CIVILI e considerare le DIFFERENZE (di genere,
razza, religione, cultura) come ricchezza [4], così come avviene in
natura.

- Riconoscere la QUESTIONE DI GENERE come presupposto per la costruzione
di una società che metta al centro modelli e valori non esclusivamente
maschili e miri alla ridiscussione dell’immaginario, del linguaggio e
della loro conseguente attuazione.

- Garantire i diritti di chi LAVORA tramite contratti e/o altre forme di
garanzia dei principi base: maternità, malattia pagata, tempo libero
riconosciuto, uguaglianza tra i sessi, integrazioni delle categorie
svantaggiate 

 SENTIERO 4: IL CIBO E LA SALUTE

“Siamo quello che mangiamo” affermava verso metà Ottocento il
filosofo tedesco Feuerbach, aggiungendo persino “un popolo può
migliorare migliorando la propria alimentazione”. Oggi si è
sviluppata molta attenzione al cibo che mangiamo e al suo rapporto con
la salute e la prevenzione, oltre che con l’ambiente. Cibo e salute
sono due pilastri di una vita soddisfacente, oltre che due aspetti che
necessitano di un cambiamento sostanziale. Perciò riteniamo importanti
i seguenti punti:

- Coltivare CIBO SANO, in modo sostenibile e rispettoso delle risorse e
dell’ambiente.

- Valorizzare l’AUTOPRODUZIONE come strumento di emancipazione
economica e umana.

- Rispettare e tutelare la natura e tutte le FORME DI VITA animali e
vegetali

- Passare da una cultura della malattia e della sofferenza ad una della
SALUTE e della CURA del corpo e dello spirito

- Alimentarsi in maniera sana come prevenzione primaria e lavorare sulla
CULTURA ALIMENTARE e l’antica saggezza della alimentazione
mediterranea

- Costruire un SISTEMA SANITARIO esente da interessi economici, ma che
metta al centro il benessere dell’essere umano

- Garantire una completa LIBERTÀ DI CURA del paziente 

 SENTIERO 5: IL TERRITORIO E L’AMBIENTE

Ed ecco che in questo percorso che va dall’individuo verso la
collettività giungiamo al territorio. L’ambito locale è fondamentale
sotto vari aspetti, dalla creazione dei legami comunitari allo sviluppo
di economie di piccola scala. Inoltre sui territori spesso si consumano
gli scontri fra i grandi potentati economici (nazionali, sovranazionali,
globali) e le comunità locali. Ecco alcuni punti che riteniamo
importanti su questo aspetto:

- Gestione oculata e rispettosa del territorio in ARMONIA CON LA
NATURA ed i suoi ritmi, nel rispetto della stessa e delle forme di vita
animali e vegetali.

- Valorizzazione e tutela del paesaggio, ponendo fine al CONSUMO DEL
TERRITORIO e alla conversione di aree agricole in aree edificabili.

- Gestione il più possibile collettiva e partecipata degli SPAZI
PUBBLICI.

- RIAPPROPRIAZIONE di quegli spazi che svolgano attività dannose alla
salute pubblica (basi militari, ecc).

- Graduale ritorno alla NATURALE VOCAZIONE DEI TERRITORI (alvei dei
fiumi edificati, conversione di miniere-fabbriche in punti di
particolare pregio paesaggistico e naturale).

- Progressiva conversione del patrimonio edilizio esistente di scarsa
qualità in edifici ad alta EFFICIENZA ENERGETICA e BIOEDILIZIA.

- Riduzione dei RIFIUTI fino alla loro progressiva scomparsa, con
conseguente scomparsa di discariche e inceneritori.

- Valorizzazione turistica del patrimonio artistico e paesaggistico con
modelli di TURISMO RESPONSABILE e rispettoso di persone, natura e
ambiente.

- Valorizzazione e ricerca della massima INTEGRAZIONE possibile tra i
soggetti che insistono in un determinato territorio e quelli limitrofi

- Costruzione e/o valorizzazione di modelli di MOBILITÀ SOSTENIBILE per
l’ambiente 

 SENTIERO 6: L’ECONOMIA

L’economia assume oggi un ruolo preponderante nella nostra vita. La
forma economica dominante, chiamata liberismo, è caratterizzata
dall’estensione del libero mercato ad ogni aspetto della vita, con un
conseguente processo di mercificazione dell’esistenza. Ma
un’economia diversa può esistere. Ecco alcune caratteristiche
immancabili in una “economia che cambia”:

- Considerare il DENARO come uno strumento al servizio dell’uomo, che
non va emesso a fronte di un indebitamento ma distribuito in modo equo
per soddisfare le esigenze primarie di ogni essere umano

- Porre fine al concetto del DEBITO infinito e superare quello di
CRESCITA INFINITA, sostituendo gradualmente il PIL con indici di
benessere

- Proibire la SPECULAZIONE sui beni primari (terra, acqua, cibo,
risorse) e superare la cultura della scarsità apparente indotta dalla
carenza del mezzo di scambio

- Sviluppare le economie di scala locale, basate sull’aiuto reciproco
e sul DONO oltre che sullo scambio monetario

- DEMERCIFICARE l’esistenza, relegando l’economia al suo giusto
ruolo. 

 SENTIERO 7: LA POLITICA

Eccoci infine all’ambito più generale, la politica, l’arte
dell’amministrazione e del governo di un territorio. Che la politica
necessiti di un cambiamento è cosa nota al punto che gli stessi
politici hanno iniziato a parlarne (seppur con intenzioni che non sempre
corrispondono a quelle dichiarate). Ebbene, ecco come dovrebbe essere e
cosa dovrebbe prevedere una sana politica secondo noi e le realtà che
abbiamo incontrato:

- Una progressiva riappropriazione della gestione della COSA PUBBLICA da
parte della collettività

- Il rifiuto di qualunque forma di SOPRAFFAZIONE e sopruso e
dell’agire e pensare “mafioso” diretto e indiretto

- La liberazione dell’azione politica da lobbies, centri di potere
occulti, MAFIA e logge massoniche deviate

- Il riconoscimento dell’esistenza di BENI COMUNI come acqua, cibo,
natura (foreste, mari, fiumi), salute, energia, telecomunicazioni, che
per loro natura appartengono a tutti e sono un diritto inalienabile di
ogni essere umano, dunque non possono essere soggetti a regole di
mercato e devono essere garantiti e tutelati.

A questo proposito ci teniamo a precisare che Italia che Cambia è e
intende rimanere un’associazione del tutto APARTITICA e fuori dalle
competizioni elettorali: la politica, per noi, è quella che si fa dal
basso, nelle scelte di tutti i giorni, e non si limita ad un “X” su
una scheda in cabina elettorale.

C’è poi un ultimo elemento, fondamentale, che però non è un
sentiero a sé stante ma contribuisce dare forza agli altri. Parliamo
DELL’INFORMAZIONE. Cambiare l’informazione è un aspetto
fondamentale della transizione verso un nuovo paradigma, perché solo se
si conoscono le alternative siamo realmente liberi di scegliere. 

È
quello che stiamo provando a fare noi, assieme a tanti altri bravi
giornalisti, blogger, videomaker che ogni giorno (spesso su internet o
su piccoli giornali locali, snobbati dai media mainstream) si sforzano
per raccontare quello che funziona e ciò che si può fare per cambiare
le cose. L’informazione sta cambiando; l’Italia, il Mondo stanno
cambiando. Cambiate con noi?

Scritto il 22 dicembre 2014

Fonte: http://www.italiachecambia.org/

martedì 16 giugno 2015

Decimannu - Forte l’opposizione alla presenza della Nato





Sardegna. La polizia interviene contro gli antimilitaristi che scuotevano le reti di recinzione dell’aeroporto di Decimomannu. Nell’isola forte l’opposizione alla presenza della Nato.


Cariche a freddo della polizia, il  pomeriggio di giovedì 11 giugno, in Sardegna nei pressi dell’aereoporto militare Decimomannu contro  le centinaia di persone che hanno raccolto l’appello della rete “No basi né qui né altrove”. Obiettivo: chiudere tutte le basi militari sull’isola e l’aeroporto stesso.


Una mobilitazione antimilitarista partita di mattina da Cagliari, dove non sono mancate le provocazioni della polizia che ha perquisito numerosi studenti che si trovavano in stazione centrale. Il corteo, partito dal parco Santa Greta, ha quindi raggiunto l’aereoporto militare, qui poco dopo le cariche nei confronti dei manifestanti che stavano scuotendo le reti di recinzione della base militare contro la quale si sono mobilitate oggi numerose realtà politiche e sociali dell’isola.

Una mobilitazione che ha già ottenuto un importante risultato: l’annullamento della Starex, la più importante esercitazione aerea che si svolge in Sardegna; decine di velivoli prevalentemente dell’aeronautica militare italiana e tedesca, che decollano dall’aeroporto militare di Decimomannu per allenarsi alla guerra nei poligoni di Teulada, Capo Frasca e Quirra. 

In passato le esercitazioni Starex, Spring Flag e Star Vega prepararono la NATO agli attacchi in Afghanistan, Iraq e Libia e diedero ampio spazio alle forze aeree israeliane, di cui conosciamo bene i misfatti nella Striscia di Gaza e in Libano.

La scorsa settimana in un comunicato l’ufficio stampa dell’aereonautica militare aveva annunciato che non ci sarebbe stata nessuna esercitazione militare internazionale della Nato in Sardegna in quanto “non sussistono le condizioni per operare con la serenità necessaria per attività di tale portata e complessità, che coinvolgerà tutte le aeronautiche dei Paesi NATO”


Fonte: http://www.radiondadurto.org/


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Alcune testimonianze e il comunicato ufficiale del Comitato " no basi né qui né altrove"; sul corteo antimilitarista dell’11 giugno  2015 all’aeroporto militare di Decimomannu .

L’irruzione all’interno del cosiddetto “limite invalicabile” fa parte della storia del movimento sardo per la liberazione dalla servitù militare, sin dall’occupazione delle terre di Pratobello, Orgosolo 1969.
L’invasione del poligono di Capo Frasca, il 13 settembre scorso, ha rappresentato un momento importante di rilancio per questa pratica, una ripresa che ha contribuito a ottenere importanti risultati, come la riduzione delle giornate di bombardamento e l’annullamento o lo spostamento di tre imponenti esercitazioni militari internazionali.
Questi recenti successi devono aver provocato non pochi pensieri e preoccupazioni alle autorità politiche e militari, e questo probabilmente spiega l’atteggiamento duro e provocatorio che la polizia ha tenuto nella giornata dell’11 giugno. Infatti il corteo è stato caricato appena pochi minuti dopo il suo arrivo alle reti dell’aeroporto.
Di fronte alle aggressioni, alle provocazioni poliziesche, alle ripetute cariche e ai lanci di pietre da parte dei militari, i manifestanti hanno dato prova di grande dignità e determinazione resistendo a lungo, mantenendo la pressione lungo il perimetro della base e rifluendo tutti insieme.
A questa bella giornata di lotta, cui hanno partecipato gruppi e individui da tutta l’isola e dal resto d’Italia, sono seguite dichiarazioni minacciose delle autorità di polizia, che parlano di “massacro” per poco evitato, arresti imminenti e vaneggiano di “infiltrati black bloc” spuntati nel bel mezzo delle campagne decimesi.
Questo patetico tentativo di criminalizzazione non può fermare la volontà di liberazione che anima il nostro movimento né cambiare le nostre strategie perché chi vive di guerra non va lasciato in pace.
Stiano sicuri questi signori che faremo di tutto affinché “non sussistano le condizioni per operare con serenità”, preoccupatevi.

Rete no basi né qui né altrove
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Significativa partecipazione alla manifestazione odierna contro le basi militari a Decimonannu. Il corteo promosso dal comitato "No basi ne qui né altrove", e composto di diverse centinaia di partecipanti, ha svolto un ampio percorso dal parco di Santa Greca lungo la provinciale sino a giungere al perimetro della base militare. 

Nell'ultimo tratto il corteo è stato accompagnato da poliziotti in tenuta antisommossa che davanti alla base si sono adoperati in cariche a freddo che hanno provocato tensione tra i partecipanti e contusioni, senza che per altro nessuno dei manifestanti avesse sconfinato nella base.

L'appello dei partecipanti alla legittimità della protesta ha evitato conseguenze peggiori. Immediatamente prima del rientro alcuni partecipanti hanno sfogato l'esasperazione in un breve lancio di pietre rimbalzate contro gli scudi e gli elmi dei poliziotti. 
I filmati mandati in onda dal TG 3 in serata, sono stati evidentemente forniti dalla questura, visto che né il TG 3 né altre testate giornalistiche erano presenti all'arrivo del corteo, pertanto non spiegano questa dinamica ma parlano strumentalmente di black block (stessa cosa per i comunicati dell'Ansa), facendo leva su luoghi comuni scorretti e fuorvianti.  

Un gruppo di partecipanti


A proposito della manifestazione dell'11 giugno contro le basi e delle notizie diffuse da alcune reti  televisive (RAI3, Sardegna1 e Videolina). Noi eravamo presenti. E' stata una manifestazione partecipata, pacifica e gioiosa anche se  disturbata dal continuo volteggiare di elicotteri che ci ronzavano intorno e dalla presenza eccessiva  ed opprimente della polizia. Arrivati nei pressi della base notiamo la presenza di un numero rilevante di poliziotti in tenuta antisommossa, pronti all'attacco. Ci chiediamo se in uno stato  democratico una pacifica manifestazione possa essere intimidita e minacciata dalla presenza di un  esercito in assetto di guerra! Arrivati alla recinzione della base un gruppo di manifestanti poggia le  mani sulla rete e urla slogan contro le basi. E' a questo punto che avviene l'inimmaginabile.
La polizia si avvicina minacciosa e 'a freddo' carica, in uno scenario incredibile: i poliziotti si  scatenano a picchiare, minacciare e manganellare; noi impotenti urliamo "vergogna!" "Picchiatori" "perché attaccate una manifestazione pacifica?"etc.., sconvolti da tali fatti e molto arrabbiati per la  brutalità e violenza cui assistevamo. Loro continuano a picchiare! Noi urliamo a voce sempre più  alta e vola anche qualche pietra, senza peraltro raggiungere l'obiettivo e con il palese intento di  bloccare tanta violenza. In un attimo siamo stati tutti circondati e contemporaneamente si è  scatenata la caccia ai pochi che tentavano di avvicinarsi nuovamente alla recinzione della base.
Alcuni manifestanti avevano l'intento di aprire varchi? Non lo sappiamo e comunque non è  rilevante e non ci interessa. Chi era presente ha visto violenze solo verso i manifestanti e i contusi  e feriti sono stati tra noi; dopo di che si è scatenata la rabbia. Ma il nostro sdegno non finisce qui!
purtroppo conosciamo quale è spesso l'agire delle "forze dell'ordine". E' stato ancora più bruciante,  seguendo i vari notiziari dell' 11/06, sentire notizie false e tendenziose: c'erano più di 100 blackbloc
venuti da non so dove; le forze di polizia sono state aggredite; tra le forze di polizia 11  contusi (ma dove erano? Noi abbiamo visto solo manifestanti feriti!) e, come conclusione, un  elogio della professionalità della polizia ed un ringraziamento per aver scongiurato una strage!! I
vari servizi non sono accompagnati da alcuna ripresa sulle cariche della polizia e nessun  giornalista o fotografo delle vostre reti, che ci risulti, era presente. Quindi come potete asserire che  i poliziotti sono stati aggrediti e, grazie a loro, si è scongiurato un grave pericolo? E' forse
"democrazia" criminalizzare il dissenso diffondendo notizie false? E' forse "alta professionalità"  manganellare pacifici manifestanti? Appare evidente quale sia stata la fonte 'unica' delle vostre  notizie. Siamo molto indignate. Vergognatevi.

Rosalba, Dina e Pierluisa

lunedì 15 giugno 2015

Umberto Eco e le informazioni di Wikipedia su Ryke Geerd Hamer




Nel corso di questa intervista, rilasciata da Umberto Eco in occasione della laurea  honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media”  conferitagli  dall’Università di Torino il  10-6-2015,  https://www.youtube.com/watch?v=u10XGPuO3C4&app=desktop,
ad una giornalista che afferma che  gli studenti si rivolgono prevalentemente a Wikipedia per le loro informazioni Eco risponde: “ Wikipedia va bene perchè lì c’è  controllo...” (1,50’  ca dall’inizio del video)
A volte le informazioni di Wikipedia sono davvero fuorvianti come, ad esempio, quelle relative alle  scoperte del  dr. Ryke Geerd Hamer. A nulla sono valse le richieste di correzioni presentate da più persone come  risulta anche da questo  link che riporta un articolo  pubblicato dalla  rivista Scienza e Conoscenza:
Qualche esempio:
-  “  ....Hamer propone trattamenti originali, come il contagio volontario con agenti microbici   ... ”
Hamer ha rilevato  che i microbi, come già  Bechamp  ed altri , si trovano in un terreno biologico alterato da più fattori (shock psico-fisici, cattiva igiene, errori alimentari, inquinamento atmosferico, nucleare ecc.) e che quindi non sono, ad esempio, la causa dell’ulcera gastroduodenale come invece ritiene la scienza ufficiale.  Alcuni medici suoi seguaci hanno assunto l’helicobacter pilory per dimostrare che non hanno sviluppato l’ulcera ma solo un leggero fastidio intestinale. Allorchè è stato proposto loro di assumere il retrovirus dell’hiv risposero che   non sarebbe stato possibile perchè nessuno ha mai  isolato questo retrovirus.

- “Le sue teorie alternative, logicamente contraddittorie e scientificamente implausibili in quanto prive di qualsiasi riscontro biologico o clinico...........”
Sono state presentate  a vari ministeri della salute europei, compreso quello italiano,   richieste di  verifica di cartelle cliniche  documentate.   I cinque giudici del Tar di Stoccarda che nel 2004 dovevano verificarne  alcune sciolsero l’udienza da tempo prefissata dichiarandosi incompetenti a giudicare.  Era presente  nell’aula  anche il noto genetista-virologo Stefan Lanka che  prima d’allora aveva presentato agli stessi giudici prove documentali che confutavano le scoperte  ufficiali  sull’hiv-aids di Gallo-Montagnier. Se si leggono le recenti dichiarazioni di Luc Montagnier  riportate su internet si scopre che ha cambiato   il suo parere  circa l’evoluzione hiv-aids..
- “  ...Ad oggi non si conosce nessun caso documentato di persona guarita grazie al metodo di Hamer, mentre sono noti i casi di coloro che sono morti seguendo tale metodo”

Non è un metodo. Ogni caso è un unicum comprovabile scientificamente.  Sono scoperte che consentono alle persone di avere maggior consapevolezza circa le cause, prevalentemente endogene, ovvero shock psico-fisici, e pertanto di assumersi maggior responsabilità nello scegliere eventuali cure psico-fisiche, responsabilità che ora è invece richiesta dalla medicina convenzionale nel caso di interventi o cure gravi che   per le persone non costituisce una loro responsabilità   ma una deresponsabilizzazione  deo  medici. Sono sempre più numerose le persone che hanno testimoniato pubblicamente in convegni vari  la loro esperienza di guarigione  grazie alle scoperte del dr
 
. Hamer.  Wikipedia  evidenzia i casi di   persone decedute e non offre spazio  ai casi  di  persone guarite . Se   si elencassero tutti gli insuccessi della medicina convenzionale sarebbe difficile ammettere che si tratti di una scienza esatta come sovente  viene erroneamente  percepita.
- “Il caso di Olivia Pilhar”:    Il caso di Olivia è molto noto perchè i genitori  vennero arrestati perchè rifiutarono di sottoporre la loro bambina ad  ulteriori cure chemioterapiche.  Basta leggera almeno parte del sito del padre di Olivia, un ingegnere austriaco che ha molto divulgato le scoperte del dr. Hamer in Austria e in Germania
Wikipedia dovrebbe  pubblicare  quanto Hamer scrisse a pag. 28 del suo libro “Testamento per una nuova medicina”:  “Amici miei, vi assicuro ancora una volta che sono, Dio sa, tutt’altro che unrazzista... Non faccio alcuna differenza con i miei pazienti...”  E non fece alcuna differenza nemmeno fra i suoi studenti.  E’ noto che fra questi vi è stato anche il  famoso rabbino medico francese  Claude Sabbah titolare di  alcuni siti.
Wikipedia dovrebbe  evidenziare che sostanzialmente il dr. Hamer è stato perseguito e incarcerato perchè si è dichiarato apertamente contro le cure chemioterapiche   e pubblicare però   anche le dichiarazioni che Umberto Veronesi rilasciò il 23-4-2010 al forum “Sportello cancro” del Corriere della Sera. Veronesi rispose ad un utente che la chemio deve essere via via diminuita fino ad essere abbandonata. Le stesse affermazioni furono pubblicate anche on line  dalla  nota rivista scientifica Nature  il  6 agosto 2012.
Da quanto  sopra si evince quanto sia difficile per  tutti  accedere ad informazioni veritiere. Si pensi ai giovani studenti che, come ha detto la giornalista, risultano essere i maggiori fruitori di Wikipedia.
Da “I giovani e il nuovo piano di coscienza – informazioni – era tecnotronica”  di Bernardino de Boca:
http://www.teosofia-bernardino-del-boca.it/categorie/giovani-nuovo-piano-coscienza/:   “E’ soprattutto nocivo l’uso delle mezze verità...   la scienza trovi la sua morale”
 Paola Botta Beltramo