Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

domenica 20 aprile 2014

SOLUZIONI LOCALI PER UN DISORDINE GLOBALE - Documentario



 

Il documentario di Coline Serreau non è solo un  documentario “ecologista”, ma vuole mostrare le recenti ed attuabili soluzioni a un’appropriazione della catena alimentare che è una minaccia incombente oltre che per la salute ed il pianeta, anche per la libertà individuale e collettiva.

La regista incontra in tutto il mondo  persone che si adoperano per mettere in pratica le proprie soluzioni ai disordini ambientali voluti dagli imperi finanziari dominanti.

Fra i protagonisti: Vandana Shiva, Pierre Rabhi, Lydiae Claude Bourguignon, il Movimento Lavoratori Senzaterra, Kokopelli, M. Antoniets , Ana Pradeshi, Philippe Desbrosses, Joao Pedro Stedile, Serge Latouche, Devinder Sharma, Laurent Marbot, ecc.

“Con questo film, mostro che ci sono in tutto il mondo, persone che, senza saperlo, fanno la stessa cosa, che hanno la stessa filosofia di vita e usano le stesse pratiche con la Madre Terra.
Evidenziare  l’universalità di soluzioni, così come la loro semplicità, questo è il vero scopo del film.” Coline Serreau
 

Marina Costa

OGM, pesticidi, diserbanti, concimi chimici... Invece di festeggiare la Primavera e la Vita festeggiamo la morte della Natura..


Invece di festeggiare la Primavera e la Vita festeggiamo la morte della Natura...

Purtroppo, mai come quest'anno, la Primavera è caratterizzata da Milioni di ettari di Erba disseccata con l'Agente Mortale Agrotossico Arancione: Roundup e similari... diserbanti che distruggono la nostra salute e la fertilità dei terreni e inquinano le acque, nell'ignoranza generale.

Pesticidi venduti come biodegradabili e che in realtà si ritrovano nel latte materno, nella placenta e nel sangue del cordone ombelicale delle madri... prime vittime gli Agricoltori.
L'Italia ha il record Mondiale dei Tumori dell'Infanzia (OMS) e la nostra aspettativa di vita sana si è ridotta di almeno 10 anni da quando sono entrati sul mercato europeo OGM e Pesticidi collegati (Eurostat)...

Pesticidi e Disseccanti sono concause aggravanti delle principali malattie epigenetiche degenerative, modificando il nostro dna... Cancro, tumori, linfomi e Leucemie, Parkinson, Alzheimer, SMC, SLA, malattie autoimmuni, Celiachie, disfunzioni ormonali e patologie tumorali collegate, come il tumore mammario, e dei testicoli, della prostata... ipofertilitò, sterilità e teratogenesi, ovvero... danni alle generazioni future... State distruggendo il vostro futuro... e gli ospedali sono pieni di bambini ammalati.

Per curare queste malattie bisogna curare la terra: l'agricultura e l'alimentazione

Comincino i Sindaci, responsabili costituzionali della salute dei cittadini, a dichiarare i territori biologici, fermando i venditori di pesticidi e i  conflitti di interessi non degni di un paese civile, laddove Sindacati agricoli sono proprietari dei consorzi agrari... ovvero vendono pesticidi e ritirano i prodotti agricoli.

Vogliamo una primavera Verde (viva) e non Arancione (morta)


Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
Tel 075-8947433, Cell 347-4259872


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1.240 scienziati denunciano la tossicità delle sementi OGM  e dei Pesticidi e Disseccanti collegati
Oltre 1.240 scienziati chiedono che venga reinserita nella rivista Food and Chemical Toxicology (FCT) una ricerca pubblicata nel 2012 relativa agli effetti tossici del granturco OGM e del RoundUp. Si tratta di una massiccia reazione contro un’industria che ha cercato di mettere a tacere scienziati ben qualificati impedendo che venisse pubblicata la verità sugli OGM e Pesticidi collegati, in particolare Disseccanti come Roundup  (glifosate) e Glufosinate ammonio.

Gli scienziati minacciano di boicottare Elsevier – un fornitore mondiale di informazioni scientifiche – fino a quando la rivista FCT non reinserirà uno studio condotto dalla Gilles Eric Séralini et al., ampiamente discusso nei circoli scientifici e non. Il professor Gilles-Eric Séralini, biologo dell’Università di Caen, ha difatti pubblicato uno studio sugli OGM che mostra in modo inequivocabile come siano dannosi per la salute, evidenziando anche che «lagricoltura con OGM non può sussistere in modo indipendente dai pesticidi». Il suo studio è reperibile qui.

Uno degli scienziati firmatari ha dichiarato:
«La soppressione di prove scientifiche fatta per salvaguardare degli utili commerciali andrebbe punita per legge. Le aziende del tabacco se la sono cavata per 30 anni prima che il mondo si rendesse conto del problema, ma anche dopo la reazione è stata insufficiente. I rischi posti dalla risposta epigenetica del DNA delle piante a geni estranei è potenzialmente catastrofica, ed il principio della precauzione dovrebbe essere dobbligo. Censurare una sana ricerca scientifica equivale a giocare con la vita delle persone».

Quella che segue è tratto dalle dichiarazione pubblicata da Elsevier in riferimento alla loro ritrattazione:
«La rivista Food and Chemical Toxicology ritira larticolo “Tossicità a lungo termine dell’erbicida Roundup e di un granturco geneticamente modificato Roundup-tollerante” pubblicato a novembre 2012. Questa ritrattazione fa seguito ad una «profonda e lunga analisi» dell’articolo pubblicato e dei dati che esso riferisce, oltre ad un’indagine sulla valutazione condotta da pari effettuata su di esso. L’Editore rimanda qualsiasi dichiarazione sull’articolo a dopo che l’indagine sarà completata e che le decisioni saranno notificate agli autori».

Seralini ha giurato che pubblicherà nuovamente la sua ricerca; egli ritiene che ne sia stata cancellata la pubblicazione a causa delle pressioni dei lobbisti e dell’effetto che essa avrebbe causato sull’industria degli OGM. Con la cancellazione del suo lavoro (e nonostante ce ne siano altri che indichino i pericoli degli OGM), industrie come la Monsanto e i produttori del RoundUp possono sempre sostenere che «non esiste un solo studio che dimostri che gli OGM mettono a rischio la salute». Cosa assolutamente falsa.

Maggiori commenti sugli scienziati che sono stati zittiti sul tema degli OGM li potete trovare qui. Uno dei commenti postati sulla ritrattazione e sul tentativo di zittire gli scienziati coinvolti nella ricerca di Seralini, riassume in modo perfetto la situazione:
«I nostri figli sono loggetto inconsapevole di esperimenti sugli OGM, ed i loro disturbi alla salute sono schizzati alle stelle. Se le cose procederanno col ritmo attuale, nellarco dei prossimi 20 anni 1 su 2 dei nostri figli sarà autistico. Nellarco di 13 anni, i costi del diabete si mangeranno tutto il bilancio federale per la sanità. Attualmente, negli USA il tasso di sterilità è del 30%. Queste patologie – e molte altre – sono state collegate agli OGM ed al glifosato. In tutta America le madri, se smettono con gli OGM, vedono migliorare la salute dei figli affetti da autismo, da disturbi autoimmuni ed da asma.  Lo studio di Seralini è un monito che tutte le mamme dovrebbero conoscere. Noi abbiamo scelto di combattere per una maggior consapevolezza, per unetichettatura che indichi la presenza degli OGM, per il mangiare senza OGM – e preferibilmente biologico – e per il futuro del nostro Paese. E non ci fermeremo. Né ci arrenderemo mai perché lamore per i nostri figli non finirà mai.  Ci sostiene il coraggio indomabile di Seralini ed applaudiamo al suo lavoro.» – ZEN HONEYCUTT

Monsanto non potrà zittire queste voci per sempre
. Unitevi al coro di quelli che sbattono in faccia alla Monsanto la verità, ovvero che le loro sementi sono tossiche. Quando sarà nuovamente pubblicata, la ricerca di Seralini dovrà comparire sulla prima pagina di tutti i principali quotidiani e quei mestatori della biotech dovranno sputar sangue per cercare di farla sparire una seconda volta. 

Christina Sarich

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla


sabato 19 aprile 2014

RADUNO ESTIVO RETE SCUOLA FAMILIARE 10-20 LUGLIO 2014, TORRE MILETO (FOGGIA)


Visualizzazione di Raduno Rete Scuola Familiare, 10-20 luglio 2014, Torre Mileto (Foggia).jpg

Ciao a tutte/i, questo è l'invito ad uno degli eventi più attesi dell'anno in tema di educazione alternativa: il raduno estivo della Rete Scuola Familiare. 

Di seguito  alcune note che possono essere utili alla buona riuscita del raduno riguardo anche cose che servirebbe portare.
  • per la cucina stiamo cercando un bruciatore a gas di quelli bassi montati su treppiedi; dei contenitori con coperchio per mettervi dentro le cibarie ed evitare che certi animali possano banchettare a nostre spese e uno scaffale con 3, 4 mensole.
  • servirà un telone ombreggiante 8x8 o 10x10 per creare un'altro spazio per le attività oltre alla yurta "Circo" già a disposizione
  • il Giardino è dotato di videoproiettore e telo bianco per la proiezione, ma non di casse che sono indispensabili per sovrastare i concerti delle cicale
  • vista la presenza di olivi secolari, vi è stata la proposta di attrezzare dei giochi con delle corde e altro materiale perciò portatene se ne avete voglia (al giardino stanno già sperimentando varie case sugli alberi)
  • per i più piccoli si può allestire una piccola vasca gonfiabile (piccola considerando la limitata disponibilità di acqua) con un telo da mettere sotto per evitare che si buchi con la vegetazione; se ce l'avete portatela.
  • nella zona sono possibili varie escursioni a piedi e anche in barca presso il lago di Varano o al lago di Lesina dove vi è anche un osservatorio ornitologico.

Per informazioni sulla partecipazione:  figliodelnibbio@gmail.com

A presto
francesco Nibbio Danzante

venerdì 18 aprile 2014

Difendiamo gli ulivi del Salento, CONTRO LA MAXI TRUFFA BIOCIDA MONTATA SULLA XYLELLA!




I cittadini schierati in difesa dell’agroforesta degli ulivi del Salento si stanno coordinando per la mobilitazione civica  al fine di fermare l’eccidio del nostro patrimonio olivicolo. La grave minaccia della sua cancellazione è costituita oggi dall’irresponsabile azione regionale nel nome del patogeno da quarantena Xylella Fastidiosa.

La Regione Puglia ha inaugurato, all’indomani della domenica delle Palme, la mattanza dei primi 104 esemplari di olivo secolari, la maggior parte dei quali senza alcun sintomo del malanno. Non pochi i dubbi che avvolgono l’intera vicenda, sia sotto la procedura utilizzata per comunicare l’ attuazione delle direttive fitosanitarie, che sotto il profilo della profilassi stessa. Anomalie che si aggiungono alle tantissime accumulatesi nel corso dei mesi intorno alla questione del disseccamento. L’incontro di domani è volto a dare voce al territorio rimasto totalmente inascoltato ed a sottolineare l’ importanza e l’urgenza di un’indagine sulla vicenda da parte della magistratura e degli organi inquirenti. Si chiede di fermare gli abbattimenti nonché gli interventi che dovessero prevedere irrorazione di prodotti chimici o di sintesi sempre e comunque nocivi per l’ecosistema e per la salute dei cittadini. 

Si auspica che l’eco di questa crescente mobilitazione giunga ai commissari europei i quali possano indicare allo Stato membro una via di cura agroecologica dell’intero patrimonio olivicolo del Salento, poiché le esperienze pregresse hanno largamente dimostrato che eradicare le piante non serve a debellare il batterio ed inoltre, essendo carenti gli studi in materia, tutti gli istituti di ricerca dovrebbero far luce sulla vicenda. Gli ulivi del Salento sono alberi millenari, patrimonio dell’umanità, non permetteremo che vengano sterminati!

Info:
Associazione Spazi Popolari, associazione per la promozione dell’agricoltura organica rigenerativa e dei principi dell’agroecologia, della sovranità alimentare e del rispetto del territorio.
via Regina Elena 81, 73017 Sannicola, Lecce.

Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e  della Salute del Cittadino
rete d’azione apartitica coordinativa  di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
c/o Ospedale di Maglie "M.Tamborino"
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024  Maglie (LECCE) email:coordinamento.civico@libero.it , coordinamentocivico@yahoo.it

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone

Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2e-mail: forum.salento@yahoo.it, forumambientesalute@gmail.com 

giovedì 17 aprile 2014

Praga - Krabat Čarodĕjův Učeň /Apprendista Stregone - Recensione


Visualizzazione di Krabat.jpg

(Čarodĕjův Učeň /Apprendista Stregone)
Praga  Teatro Nazionale  5. 4.’14
Musica  Zbynĕk Matĕjů
Coreografia  Jan Kodet
Regia Luca Trpišovský, Martin Kukučka

Solisti e Corpo di ballo del Teatro Nazionale di Praga
Orchestra del Teatro Nazionale di Praga

      Viene da lontano, questa leggenda di Krabat che oggi il Teatro Nazionale di Praga ci offre in una superlativa trasposizione coreografica (première 28 febbraio ’14). Favola dark tra le più popolari del folklore serbo-lusaziano,Čarodĕjův Učeň/Krabat - storia del ragazzo orfano e solo che grazie alla forza dell’amore vince il potere della magia nera - affonda infatti le radici nel clima plumbeo della Guerra dei Trent’anni (1618-1648), conflitto dalle catastrofiche ripercussioni economiche e demografiche su grandissima parte d’Europa. Condizione favorevole al diffondersi di narrazioni di magia e stregoneria, di favole simili a quella di Krabat, è l’opprimente atmosfera del periodo post-bellico, quando sempre più tra le popolazioni stremate e decimate da guerra, epidemie, fame e saccheggi, si fa strada la sensazione che solo un miracolo potrà cambiare i loro destini.

      La vicenda del giovane che la guerra costringe, dopo avergli sottratto i genitori, a vagare nel gelo invernale in cerca di cibo e riparo; che chiamato da una voce misteriosa giunge al mulino nel cuore di un’oscura foresta, dove inizierà a lavorare sotto il malvagio mugnaio, per scoprirsi più tardi prigioniero di un praticante di magia nera, si lega abbastanza naturalmente alla semplicità delle credenze popolari: i mugnai conoscevano i rudimenti della fisica ed erano in grado di utilizzare l’acqua sotterranea come propellente per le eliche che azionano le ruote del mulino; niente di strano che nella fantasia popolare ciò venisse ricondotto alla magia, sia nera che bianca.

   Oggi leggiamo la favola di Krabat soprattutto come una storia di formazione e di conquistata consapevolezza, metafora del potere dell’amore e della forza dell’anima umana: opponendosi al potere oscuro che ucciderà il suo unico amico e la dolce compagna di lui, Krabat vincerà il destino che lo sovrasta e sarà padrone e responsabile della propria vita. Sotto questa luce la storia, dopo aver ispirato il romanzo per ragazzi di Otfried Preussler (1971) e un paio di film di successo (in Rep.Ceca è molto noto il film animato di Karel Zeman, del 1978) approda alla trasposizione in danza.

      “Libro e film sono molto epici - dice in un’intervistaLuca Trpišovský, regista e coautore del libretto insieme a Martin Kukučka Jan Kodet - e trasmettere il teatro epico è problematico soprattutto nella danza”. Lo spettacolo di oggi ci parla di una “problematicità” egregiamente risolta in termini di suggestione, raffinatezza, padronanza tecnica.

      La storia di Krabat, dice ancora Trpišovský nella sua intervista a Česká Televizie è la storia di migliaia di teenagers, dalle favelas di Rio de Janeiro, da Sebrenica, e, forse, da Ústí nad Labem in Repubblica Ceca o da qualche quartiere di Praga, di adolescenti che hanno perso le loro famiglie o che le loro stesse famiglie o gli amici hanno messo nelle mani di gente di malaffare. E’ una storia di tutti e, ahimè, una storia eterna. E in nessun modo questo sarà diverso dalle scene fiabesche nella foresta oscura, dal crudele “Master”, dallo strano “Godpapa”, dal magico libro “Koraktor”. Ciò che vediamo è la realtà trasferita dentro la leggenda”.

      Le coreografie di Jan Kodet realizzano una “dark dance story” di profonda tensione creativa che può condensare in un unico gesto convulso i moti dell’animo o evocare in un movimento dei piedi un volo di uccelli. Si tratta, scrive Petr Fischer su HNED.Cz, di spektakulární taneční divadlo, “spettacolare teatro-danza che opera non solo attraverso il corpo ma utilizza altre risorse teatrali che consentono di migliorare il messaggio del movimento”. Per questa “physical and dynamic choreographie” lo scenografo Jakub Kopecký allestisce una scabra cornice che si ispira - ci dice lui stesso - agli edifici industriali abbandonati nella regione di Liberec. Sulla nudità di quegli sfondi anche il gesto ordinario acquista il senso di una danza magica in cui il reale, l’onirico, il trascendente si intrecciano con il simbolico; le processioni di fanciulle nella foresta per celebrare i riti della Pasqua e della ritornata primavera evocano suggestioni di sapore arcaico così come la simbologia dell’anima umana racchiusa dentro sembianze di uccelli (i 12 corvi), è non soltanto richiamo ad un classico come il čaikovskijanoSwan Lake ma evocazione di simbologie ancestrali su cui l’audace musica contemporanea di Zbynĕk Matĕjů si innesta con perfetta congenialità.

      L’eccellente “mugnaio”/primo ballerino Alexandre Katsapov, domina la scena con l’oscura intensità del suo personaggio, incarnazione del male assoluto che sovrasta gli innocenti Krabat e Kristýnka, il coraggioso compagno di sventura Tonda, e la dolce Dorotka. Tutti i giovani formidabili interpreti disegnano arabeschi di leggerezza lungo i quali si dipanano i passaggi cruciali della narrazione: la morte di Tolda e dell’amata Dorotka, vittime del cupo potere del Male; la prova finale di Kristýnka che, chiamata a riconoscere Krabat - pena la sua stessa morte - fra i 12 corvi in cui il mugnaio ha trasformato i 12 apprendisti, riconosce il ragazzo dal pulsare del cuore che batte di terrore e di amore. E’ la forza vitale di questo amore a prevalere sul mulino maledetto distruggendone l’incantesimo e realizzando la sentenza dello strano personaggio Godpapa: “L’amore è più forte di qualsiasi magia”.

Sara Di Giuseppe

mercoledì 16 aprile 2014

Petizione per chiedere la moratoria per le grandi opere....



Raggiunte 1250 firme con la petizione per chiedere la moratoria per le grandi opere: Lista civica italiana scrive al presidente Barroso

Ad oggi sono oltre 1250 le firme della petizione che Lista civica italiana e circa 30 altri gruppi/associazioni tra cui WWF, Forum nazionale Salviamo il paesaggio hanno lanciato per chiedere che si faccia pulizia attorno alle grandi opere in vista del semestre europeo affidato all'Italia. Questa iniziativa è nata dopo il recente scandalo in cui è coinvolto Antonio Rognoni direttore di Infrastrutture Lombarde.

Oggi Lista civica italiana – preoccupata per l'andamento dell'economia italiana - ha scritto al presidente della Commissione europea Barroso (vedi allegato in calce) per chiedere il suo interessamento, considerato proprio che queste opere inutili generano nuovo debito pubblico e gas serra e distruggono il paesaggio, uno delle principali risorse italiane.

I firmatari della petizione chiedono di conoscere i bilanci delle grandi opere e di avere un quadro preciso sul concorso economico dello Stato per queste iniziative che vengono presentate come “a carico dei privati”, chiedono che si faccia uno studio di tutti i debiti nascosti nei bilanci delle società miste pubblico-private che saranno la causa di un nuovo e ancor più esplosivo debito pubblico, chiedono infine una analisi indipendente dei costi-benefici di queste opere.

Chi è interessato a sottoscrivere la petizione, il link è: http://chn.ge/1mwtBhm 
Per informazioni 338 88 03 715

Lettera per il Presidente Barroso

Come cittadini preoccupati per la crisi e per i grandi sacrifici che in suo nome vengono imposti, vogliamo avere la certezza che ogni denaro dello Stato sia speso con trasparenza e per un obiettivo utile al perseguimento del bene comune e al riequilibrio socioambientale. In particolare chiediamo:
- di conoscere i bilanci delle grandi opere (in Italia non è possibile!)
- di avere un quadro preciso sul concorso economico dello Stato per queste iniziative che vengono presentate come “a carico dei privati”,
- di fare uno studio di tutti i debiti nascosti nei bilanci delle società miste pubblico-private che saranno la causa di un nuovo e ancor più esplosivo debito pubblico,
- di fare una analisi indipendente dei costi-benefici di queste opere.

Non è possibile che l'Italia possa gestire il suo semestre europeo senza aver fatto “pulizia” in un delicato settore come quello delle opere pubbliche.

Le chiediamo quindi cortesemente di voler attivare gli uffici competenti per dare seguito a questa nostra civile richiesta.

La ringraziamo per l'attenzione e le inviamo cordiali saluti.

Lista civica italiana 


Per Info.  italo.campagnoli@tin.it

martedì 15 aprile 2014

Roma, 16 aprile 2014 - Conferenza di presentazione dell'iniziativa “Arena di pace e disarmo”



Conferenza di presentazione dell'iniziativa “Arena di pace e disarmo”   

SALA PIETRO DA CORTONA NEI MUSEI CAPITOLINI
Piazza del Campidoglio - Roma
*Mercoledì 16 aprile 2014, ore 11*

Presentazione del programma, degli interventi, dei testimoni, del
concerto  
“Arena di Pace e Disarmo” è un evento che, nella giornata del 25 aprile
2014, vedrà riunito nell'anfiteatro di Verona il popolo della pace,
della solidarietà, del volontariato, che torna a riunirsi: associazioni
laiche e religiose, esponenti della società civile, singole persone...
tutti insieme per convergere in una comune campagna per il “disarmo
militare e la difesa civile”.

25 aprile all'Arena di Verona,
una giornata di resistenza e liberazione.
La resistenza oggi si chiama nonviolenza
La liberazione oggi si chiama disarmo

Per conferme di partecipazione: segreteria@disarmo.org– 328/3399267
Segreteria organizzativa di “Arena di Pace e Disarmo” presso la Casa per
la Nonviolenza di Verona > tel. 045/8009803 - cell. 348 2863190

“Arena di Pace e Disarmo” è stata lanciata da un appello diffuso da
centinaia  personalità del mondo della Pace e del Disarmo, con primo
firmatario Padre Alex Zanotelli (presente alla conferenza stampa) per
sottolineare la continuità con le “Arene di Pace” svoltesi a Verona
negli anni '80 e '90.

La politica del disarmo e per il disarmo è una delle direttrici di
azione del più vasto movimento per la Pace che opera nel nostro paese.
Il ripudio della guerra (che è ripudio del sistema militare e della
produzione di armi), e dunque la scelta del disarmo, è l'unica strada
per dare vera attuazione alla Costituzione italiana (art. 11); e se la
difesa della patria è “sacro dovere” per ogni cittadino (art. 52), c'è
assoluta urgenza di finanziare ed organizzare una “difesa civile”, non
armata e nonviolenta, che sappia neutralizzare i veri nemici che oggi
minacciano l'integrità e le fasce deboli della nostra comunità: la
povertà, la disoccupazione, l'insicurezza.
Le enormi spese impiegate per mantenere la difesa armata del nostro
Paese, oltre 25 miliardi di euro, sono sottratte direttamente ai diritti
essenziali della nostra vita – il diritto al lavoro, alla casa e
all'istruzione, le protezioni sociali e sanitarie, l'ambiente, l'aria,
l'acqua, la legalità e la partecipazione, la convivenza civile e la
pace- dunque le armi anche se non utilizzate stanno già uccidendo e
togliendo il futuro alle nuove generazioni.

Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

tel. 045 8009803
Fax  045 8009212

www.arenapacedisarmo.org