Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

martedì 10 aprile 2012

Roby Cuda: "Autostrade regionali: la fine della campagna lombarda?"



Nuove autostrade: utili davvero?
Autostrade. Nazionali, regionali, in ogni caso a pagamento. Sono queste le infrastrutture destinare ad accompagnare il futuro prossimo venturo della Lombardia e dell'Italia? Così vogliono in molti. I concessionari, perchè chi ha un'autostrada ha una gallina dalle uova d'oro. Le Regioni, perchè dalle autostrade regionali cola una percentuale di quelle uova d'oro, utile per lubrificare la macchina politica regionale. I comuni, perchè facendo un po' di ammuina riescono ad elemosinare un po' di compensazioni aggratis. I petrolieri, perchè sulle autostrade non si viaggia mica in barca a vela. L'industria dell'auto o quello che ne resta, per la stessa ragione. L'industria delle grandi costruzioni, perchè sono pur sempre mega appalti. La 'ndrangheta e le altre famiglie mafiose, perchè un pezzo di quella filiera è saldamente in mano loro. I cavatori, perchè serve un gran mucchio di materiali...
Ma a noi, popolo, nuove autostrade servono?

Bè, intanto leggiamo questi dati, per farci un'idea di quanto ci costano:
http://www.altreconomia.it/mailimg/autostrade.html. (l'articolo completo sul numero di marzo de l'Altreconomia


Autostrade regionali: Stralciato, per ora, l’articolo 36 dalla Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione” No a colate di cemento con la scusa di nuove, inutili, autostrade

“Legambiente esprime grande soddisfazione per lo scampato pericolo. Il Consiglio regionale ha evitato di fare un indebito regalo a banche e grandi operatori speculativi del settore immobiliare, per intrigarli nel business delle autostrade regionali”. E’ questo il commento dell’associazione ambientalista alla notizia che il voto che si sta svolgendo in merito alla legge Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione ha stralciato dal provvedimento l’articolo 36 dalla norma in discussione. “Se questo articolo fosse passato - dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - si sarebbe fornita una assurda legittimazione istituzionale ad investimenti di natura speculativa, a beneficio dei soliti noti e ai danni di enormi estensioni di suoli agricoli”. L'articolo di legge, fortemente contestato dall’associazione ambientalista, offriva ai concessionari di future autostrade regionali, come la Broni-Mortara o la Cremona-Mantova, la possibilità di arricchirsi, oltre che con l'esazione della tariffa autostradale, anche divenendo beneficiari di diritti esclusivi per realizzare investimenti immobiliari nei terreni circostanti le infrastrutture autostradali. Come ulteriore benefit, l'articolo prevedeva la drastica riduzione delle compensazioni ambientali dovute per mitigare gli effetti delle opere. “Per ora possiamo esultare per lo scampato pericolo, grazie alla battaglia dei Consiglieri in aula, siamo certi che il provvedimento verrà riproposto a breve da Cattaneo in altre forme, ma almeno ora possiamo concentrarci sui punti qualificanti di una legge che deve servire a rilanciare lo sviluppo nella nostra Regione. Vogliamo che il futuro dei lombardi poggi su pilastri di economia vera e sostenibile, e non su speculazioni immobiliari e consumo di suolo”.


di seguito, la lettera che Legambiente ha inviato a tutti i consiglieri regionali alla vigilia della discussione in aula:


... Vi sono molti e fondati motivi per cui tale articolo risulta non pertinente all'oggetto della norma ed inaccettabile sotto il profilo etico e dei fondamentali economici che giustificano la realizzazione di infrastrutture autostradali.
E' evidente che tale articolo tenta di sanare una situazione che si trascina da decenni e che vede la nostra regione priva di una pianificazione strategica della mobilità, talché le singole opere vengono pianificate e progettate in assenza di una visione complessiva della domanda, di una sua appropriata quantificazione nonché di una qualificazione dei bisogni che dovrebbero motivarne la realizzazione e supportarne i costi: la precarietà e l'indefinizione contrattuale di tutti i project financing in essere trae origine proprio da tale vistosa carenza, che motiva la prudenza dei player chiamati a sostenere investimenti teoricamente molto redditizi, quali sono le concessioni autostradali.

Tuttavia la soluzione proposta è peggiore del male, nel momento in cui estende alle concessioni di autostrade regionali una facoltà, già, ahinoi, prevista (peraltro senza particolare successo, viste le difficoltà del settore immobiliare) per le opere di interesse nazionale concorrente, consistente nel rendere funzionali alla concessione interventi insediativi, per come previsti dall'art. 10 l.r. 15/2008, in aree anche esterne al perimetro di concessione. Tradotto, significa che, se un'autostrada NON si giustifica in termini di domanda d'uso, allora è facoltà del concessionario prevedere una copertura di costi attraverso qualsivoglia intervento insediativo-immobiliare (la definizione dell'articolo è sufficientemente generica allo scopo) che garantisca un profitto. In questo modo si fornisce una piena copertura istituzionale a investimenti di natura speculativa impostati sulla generazione di una rendita autoreferenziale all'opera: le autostrade non sono più un servizio ad un territorio che esprime un bisogno di mobilità, ma divengono assi dorsali di giganteschi progetti immobiliari, con clausola di esclusività a vantaggio del concessionario, che diviene di fatto il principale attore della pianificazione urbanistica lungo l'intera dorsale interessata dall'opera, sostituendo potestà e competenze degli enti territoriali. Gli effetti devastanti di una tale facoltà sono facilmente prevedibili per i territori dell'agricoltura lombarda, in termini di progressione del consumo di suolo ben oltre lo stretto necessario a ospitare il sedime dell'opera, e di espansione virtualmente illimitata di fenomeni di sprawl insediativo, secondo un modello dissipativo di territorio e risorse che la nostra Regione da tempo non può più permettersi.

A rendere ancora più inaccettabile la norma vi è poi la previsione circa la riduzione degli oneri compensativi ambientali, che devono risultare compresi tra un massimo del 5 e un minimo dell'1% dei costi complessivi. Premesso che nel resto d'Europa le compensazioni ambientali sono normalmente parte integrante delle opere, con onere nell'ordine del 7% mentre in Lombardia tale onere è ordinariamente molto più basso e, normalmente, irrealizzato (poichè le compensazioni ambientali vengono in genere barattate con altri interventi, per nulla ambientali, nella contrattazione con gli enti locali), è vergognoso che in una legge che parla di sviluppo le opere ambientali vengano concepite come un ostacolo, come se il lavoro delle imprese che realizzano compensazioni ambientali valesse meno di quelle che fanno movimento terra o smaltimento (ci si augura lecito) di inerti. Ma illogico e perfino grottesco è il sorprendente principio in virtù del quale la compensazione debba venir computata “in misura inversamente proporzionale all'intero costo dell'opera”. Se è del tutto evidente che la prassi dovrebbe essere esattamente opposta, in quanto un'opera ha impatti maggiori quanto più è grande, questo principio è di fatto un incentivo a fare opere più grandi e costose, a prescindere da qualsiasi considerazione di necessità e appropriatezza al bisogno. Si tratta di un principio che va nella direzione di un’economia speculativa e “superdebitoria”, che non ci sembra corrisponda alle esigenze del momento, e che è stata smentita dalla prassi recente: valga in ciò l'esempio, ormai riportato anche nei manuali accademici, del fallimento annunciato di Brebemi. Opera con costi attualmente stimati (considerando assieme BreBeMi e TEM, di fatto un unico progetto) in quasi 4 miliardi di euro al netto di tutt'ora imprecisati oneri finanziari e che, alla sua origine, era stata concepita per risolvere il nodo di traffico della tratta Milano-Bergamo della A4. Ebbene, quel nodo di traffico si è risolto con la realizzazione della 4a corsia tra Milano e Bergamo, un'opera sicuramente meno costosa della TEM-Brebemi, ma molto più funzionale a risolvere il problema. E Brebemi è rimasta un'opera orfana di senso, e priva di una aspettativa di rientro economico a causa del venir meno (peraltro annunciato da molti analisti) degli importanti flussi di traffico che avrebbero dovuto derivare dallo shift di tracciato.

Per tutto quanto detto, a nome e per conto di Legambiente Lombardia ma interpretando una sensibilità e un’indignazione sempre più diffusa e incalzante, vi invito fortemente a voler STRALCIARE l'intero art. 36 della norma in oggetto, approvando una legge che si concentri sugli aspetti qualificanti che pure sono rintracciabili in alcuni articoli del testo, e che indicano come prospettiva di sviluppo quella di un’economia impostata su chiari indirizzi di efficienza nell'utilizzo delle risorse finanziarie, energetiche, ambientali e territoriali della Lombardia.


APPUNTAMENTI SEGNALATI:
14 aprile ALTRO SUOLO - strategie trasversali al consumo di territorio
Bergamo, Sala conferenze Teatro Donizzetti, sabato 14 aprile ore 9.30-13.30
interventi di Elena Carnevali - Capogruppo PD in Consiglio Comunale, Carlo Salone -Università di Torino, Arturo Lanzani- Politecnico di Milano, Fulvio Adobati - università di Bergamo Mario Carminati Ordine dottori agronomi e forestali Bergamo Damiano Di Simine Legambiente Lombardia, Paolo Belloni Ordine degli Architetti di Bergamo Valter Andreoli, ANCE Bergamo, Maria Claudia Peretti, Urban Center di Bergamo, Roberto Corti Sindaco del Comune di Desio, Luca Carrara e Silvano Armellini Sindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Albino, Stefano Gamba, Sindaco del Comune di Sorisole, Nicola Eynard Segretario cittadino PD Bergamo. Organizzazione: Partito Democratico Bergamo

"L’iniziativa intende stimolare il dibattito locale sui temi riguardanti le strategie urbanistiche per Bergamo, in una difficile fase di recessione e di necessario ripensamento dei piani di trasformazione della città..."

Roby Cuda - robycuda@libero.it

lunedì 9 aprile 2012

Informazioni rurali ed attività sociali da Agricoltura Coraggio - Uscite dal seminato



Aggiornamenti rapidi in solidarietà ai ragazzi di Boccea.

Questi ragazzi, giovani più o meno, è da venerdì che hanno preso questo posto, via Boccea 506. sono lì presenti: un grande casale agricolo che hanno lasciato intoccato,
una palazzina (ex scuola per bambini) a più piani e aule, bagni, ecc, praticamente nuova, ma da far ripartire (sanitari, rubinetti non ci sono) che hanno scelto come nucleo abitativo per gli occupanti e spazio assemblee (considerate le grandi aule del pian terreno). Ci sono intorno 3 ettari circa, ex agricoli, con già alberi da frutta impiantati (fichi, prugni, albicocchi, cachi, ciliege, vite, nocciolo, noce) e un pozzo attivo, ma chiuso a chiave.

Da molto tempo chiedono la nostra partecipazione diretta, come Coraggio (e abbiamo seguito infatti alcune delle tappe che hanno portato all'occupazione e le assemblee principali); ieri abbiamo iniziato a muovere un pò di terra (6x6 ca.) per fare un orticello simbolico, considerando la precarietà della situazione in via di sviluppo.
sono molto disponibili ai contributi esterni.

Purtroppo il posto è della ditta di costruttori Boccea1, quindi privato, da vedere quindi quello che succede. Si sono mossi con una preparazione sull'area abbastanza lacunosa, e molti elementi sono infatti emersi a cose fatte (così come le relazioni con le molte associazioni del quartiere e non, pervenute al luogo solo una volta occupato dal nucleo primo, ma comunque pervenute ... Roma nord è carente di punti "sociali").

All'assemblea noi ci siamo posti per sottolineare l esigenza di aprire i cancelli, fare mille iniziative belle, con bambini e grande partecipazione, per far affezionare le persone al luogo e presentarlo come positivo, non come figlio di classiche e solitamente mal guardate occupazioni, oramai obsolete.

Questo è anche nelle loro intenzioni, ma la loro linea è stata ad ora di preferire una iniziale presa di posizione forzosa (prendere l area), per poi iniziare le attività coinvolgenti. è questione di opinioni e strategie alternative.

Staremo a vedere. L'importante, come al solito, è esserci, e dare una mano alle cose giuste, al solito con prudenza e consapevolezza!

Chiaramente sarebbe opportuna la partecipazione a sostegno di una cosa ancora da plasmare, per il bene di tutti! Ne parlo almeno come esperimento, anche con la consapevolezza della difficoltà per la situazione di essere duratura; è comunque un primo accenno di vita in un quadrante di Roma oggi ancora spento.

Co.R.Ag.Gio. - Info: agricoltura.coraggio@gmail.com
Uscite dal seminato

domenica 8 aprile 2012

Minestrone della Zuccallegra di Bracciano - APRILE 2012.

Una delle caratteristiche per un buon "Minestrone della Zuccallegra" e che arriva quando meno te l’aspetti… scusate il ritardo non trovavamo i giusti ingredienti per questo Aprile, ora li abbiamo trovati!

Il Minestrone della Zuccallegra è inviato all'indirizzario del nostro punto di incontro biovegetariano aperto ogni giorno, tranne il martedì, in orari impensabili, il tutto in Via Girolamo Tamburri, 9 Bracciano. T’invitiamo a segnalare e a partecipare alle nostre iniziative anche proponendo incontri e scrivendo per il nostro "Minestrone". Chiedici amicizia su facebook: Zuccallegra Bio.

Laboratori di cucina vegetariana:
Secondo dei tre laboratori per scoprire le proprietà della cucina vegetariana e apprendere le tecniche di preparazione di piatti completi e gustosi. Domenica 15 aprile trattiamo i: Cereali con cenni degli argomenti del precedente corso, (nell'incontro di Domenica 13 maggio parleremo dei Dolci).
Per ogni laboratorio è prevista una parte principale di carattere teorico, seguita da una dimostrazione pratica. I laboratori si terranno a Bracciano dalle 17.00 alle 19.00 presso il Nostro ristorante, in via Girolamo Tamburi, 9.
Ogni laboratorio si terrà con una presenza di almeno 15 persone massimo 25.
Iscrizione obbligatoria con una mail a info@slowfoodbracciano.it.
E’ possibile iscriversi a tre, due o ad un solo laboratorio. Per la partecipazione ad ogni singolo laboratorio sarà rilasciato un attestato. A chi avrà seguito l’intero ciclo di laboratori, saranno consegnati uno speciale attestato unico, una pubblicazione Slow Food e una dispensa con ricette e indicazioni pratiche, inoltre con chi avrà seguito tutti e tre i laboratori è prevista una cena conviviale, con condivisione di piatti preparati dai partecipanti, che verranno commentati insieme.

Venerdì 13 Aprile ore 20.30 Paola Pierpaoli "Segni di acqua e terra".
Altro incontro con Paola Pierpaoli che continua il suo viaggio tra i segni astrologici. Cena biovegetariana sociale e incontro, prenotazione obbligatoria al 3931588184.

Venerdì 20 Aprile ore 20.30 Francesca Spurio “Che cosa pensa di te il tuo Lui o la Tua Lei? Risposta in versi". L'attrice Francesca Spurio ha in serbo per te una sorpresa con le sue “Carte dell'Amore". Un gioco che coinvolge coppie e single. Un modo divertente per mandare poetici messaggi d'Amore.
Conosci Francesca Spurio cliccando: www.rbcasting.com/site/francescaspurio.rb
Cena sociale biovegetariana e incontro, prenotazione obbligatoria al 3931588184.

Domenica 22 Aprile ore 18.30 Valentina Scognamiglio "La via del Cuore".
Valentina Scognamiglio insegnante della School of Remembering di Drunvalo Melchizedek. Partendo dall'insegnamento d’Ermete nell'antica Grecia "come dentro cosi fuori" analizzeremo cosa significa vivere in "contrazione" od in "espansione" e come questi due opposti si riflettono nella quotidianità e come modificano la nostra percezione della realtà e conseguentemente la nostra interazione con la Vita.
Cena sociale biovegetariana e incontro, prenotazione obbligatoria al 3931588184.

Venerdì 27 Aprile ore 20.30 Dario Ghezzi "Soggetto per una cena".
Dario Ghezzi è un giovane scrittore, laureatosi in “Letteratura Musica Spettacolo”, attualmente frequenta la laurea specialistica in “Cinema Televisione Produzione Multimediale” e la Scuola di recitazione “Piccola Accademia della Comunicazione e dello Spettacolo di Stefano Jurgens”. Autore di due libri: “Segreti profumi di Violetta”, un surreale e intricato giallo ambientato al liceo Ignazio Vian di Bracciano, e “Vai, dille che l’ami”, un grande affresco di sentimenti che racconta le vite di cinque adolescenti. I suoi romanzi sono usciti presso la collana “ilmiolibro” del gruppo editoriale L’Espresso. Ora è impegnato nella stesura d’altri progetti e del suo terzo romanzo. La serata sarà una prova di scrittura creativa dove saranno coinvolti tutti i partecipanti alla serata. Cena sociale biovegetariana e incontro, prenotazione obbligatoria al 3931588184.

Vorremmo organizzare un corso di cesteria, se sei interessato inviaci una mail.

zuccallegra@gmail.com

venerdì 6 aprile 2012

Acido ascorbico... remedio todos malos.... secondo Linus Pauling

I tre incantesimi - Dipinto di Franco Farina


Il discorso primario ai momenti attuali sono le prime cause di morte registrate in tutto il mondo e la ricerca di tutto ciò che può ridurle.

Partiamo delle prime cause di morte al mondo:
Ecco cosa dice a tale proposito la pagina del sito Farmaco e cura:
Infarto ed ictus: sintomi, cause e prevenzione
"Infarto ed ictus insieme uccidono 13 milioni di persone, mentre con le altre patologie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte nel mondo e sono responsabili di un terzo della mortalità globale.
Eppure ben l’80% di queste morti potrebbero essere evitate se si prestasse più attenzione ai fattori di rischio come il tabacco, l’alimentazione scorretta e l’inattività fisica.

Fra le tante patologie, l’infarto e l’ictus sono considerati eventi cardiovascolari maggiori e colpiscono in egual misura donne e uomini. Il rischio d’infarto per la donna è inferiore prima della menopausa poi, oltrepassata questa fase, il rischio diventa uguale a quello dell’uomo.
Infarto ed ictus sono dovuti per la maggior parte dei casi al mancato apporto di sangue al cuore o al cervello; ciò è determinato in buona percentuale dall’arteriosclerosi, patologia in cui i vasi diventano via via più stretti e meno flessibili a causa del deposito di grassi sulle loro pareti interne. In questa situazione è chiaro che un coagulo di sangue ha maggiore probabilità di ostruire un vaso."
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/ictuscura.htm

Sei a rischio ICTUS?
Hai il diabete?
Sei a rischio malattie cardiovasclari periferiche?


Non sono quì a promettere guarigioni, in quanto fare il guaritore non è il mio mestiere, nè dare dosi in quanto non sono dottore, ma dare informazioni utili: sia per poter fare una valutazione di quello che Linus Pauling, dottore in chimica, fisica e matematica, che ottenne il primo PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA ed il secondo PREMIO NOBEL PER LA PACE, ci dà informazioni con prove scientifiche fatte da dei dottori di una certa levatura, professionalità e caparbietà che le hanno portate avanti, per anni, e che a loro hanno dato molta soddisfazione: primo fra questi il medico canadese dottor R. James Shute ed i suoi due figli, il dottor Evan V. Shute ed il dottor Wilfrid E. Shute, che iniziarono a usare la vitamina E nel trattamento delle malattie fin dal 1933, dei quali vi riporto sotto le loro ricerche scientifiche mai volute riconoscere da chi avrebbe dovuto farlo; e sia per capire gli eventuali impedimenti che si prodigarono e continuano a farlo affinchè questi lavori vadano perduti. Penso che il sottoporveli sia per il bene dell'UMANITA' e della sua salute. Aggiungo e sottolineo l'INCOMPRENSIBILE comportamento della Medicina Ufficiale nel voler denigrare e minimizzare queste assunzioni sia dell'ACIDO ASCORBICO che di quest'ultima VITAMINA E volendo mantenere bassi questi fabbisogni dichiarando che il più è SOLO sprecato e non vale la pena di farlo.
Dato però che ormai molti di noi ha avuto modo di provare le alte dosi di ACIDO ASCORBICO ottenendone dei benefici visibili e riscontrabili, questo comportamento è molto sospetto e dimostra che il tutto è fatto in modo da contrastare un qualcosa che veramente esiste altrimenti và da sè che se così non fosse non si scomoderebbero sicuramente a farlo. Si vuole capire il perché? questo compito lo lascio giudicare al lettore ed a chi è malato di questi mali e vuole mettersi alla prova con veramente poca spesa, avendo la certezza che NON VI SONO CONTROINDICAZIONI poichè queste NON esistono dato sono solo ALIMENTI, e poi col tempo, darcene una eventuale testimonianza da sottoporre a chi questa può interessare.
Colgo l'occasione per sottoporre che questa Medicina Ufficiale continua a proporci invece gli SVARIATI BENEFICI dimostrati da prove dichiarate scientifiche che si ottengono BEVENDO IL CAFFE' (anche per gli ICTUS) che continua ad essere sempre e solo DROGA + TOSSINE ed INSETTICIDA come riporto sotto.


Come abbiamo visto fin'ora, da lui ed altri suoi colleghi GRANDI SCIENZIATI del secolo scorso, abbiamo acquisito e capito quale ruolo ha l'ACIDO ASCORBICO per la nostra vita in salute. Abbiamo portato avanti questa verità fino al novembre 2011:
"Per sapere le vere ragioni dell'esistenza di questi nostri SITI e della mia integrazione vedi questo video:
http://www.dr-rath-alleanza.org/video/malattie_cardiocircolatorie.html

ed ancora
http://www.youtube.com/watch?v=gfgghENmWvs

l'ultimo
http://www.youtube.com/watch?v=q3-AmcG0XV0

oppure
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/ascorbatodipotassio.htm


Dimostrazione pratica di come si comporta l' ACIDO ASCORBICO (vitamina C) nel nostro corpo, NON SOLO quello di ACEROLA PURO al 70% come dichiarato su questo video, ma TUTTO, anche quello SINTETICO, poichè è PURO al 99,7%, che assumo personalmente dal 1995. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xnH-hORfq6M


e che trovi il tutto su questa pagina:
http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/lettura.htm


periodo in cui abbiamo scoperto che questo ACIDO ASCORBICO insieme al SELENIO, al POTASSIO ed al MAGNESIO ed altri alimenti minori, sono i componenti dello SPERMA e quindi fanno parte di ciò che veicola e alimenta gli SPERMATOZOI che sono il seme della vita animale, designato a tale compito da MADRE NATURA fin dagli albori della vita. Quindi avuta questa certezza abbiamo capito che questi ALIMENTI in qualsiasi modo li usiamo NON POSSONO AVERE CONTROINDICAZIONI ma che possono solo portarci benefici:
"Faccio notare che questi quattro alimenti fanno parte della MIA e nostra integrazione fatta per anni ed iniziata nel 1992, senza interruzione ottenendo quei risultati visibili da TUTTI. Ora mi chiedo "SARA' UN CASO che personalmente ogni giorno sono al TOP sia di FISICO che di MEMORIA?" cosa ne dite voi? Vorrei specificare in che forma assumo e precisamente: l'ACIDO ASCORBICO PURO, il SELENIO in pastiglie, il POTASSIO BICARBONATO ed il MAGNESIO CLORURO."
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/sperma.htm


Ci siamo dedicati a capire cose è il CAFFE' per i genere umano ed abbiamo capito che è e può SEMPRE solo essere DROGA INSETTICIDA, quindi nocivo all'eccesso per la nostra salute:
"I bevitori di caffè più entusiasti pro-capite sono, in ordine crescente in: Olanda, Danimarca, Islanda,
Norvegia e, campione del mondo, la Finlandia, dove bevono tre volte tanto di caffè,
al giorno rispetto all'americano medio. Tutti questi paesi si trovano fuori dalla cintura del caffè
maaa...non pare strano che chi produce non lo beva?
....a me sinceramente NOOOO. VI AVVELENERESTE
voi sapendo di avvelenarvi GIORNO dopo GIORNO?
...ora è facile capire che chi produce SA!"
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/caffevideoa.htm




La VITAMINA E
con associazione all'ACIDO ASCORBICO

Ora sono a proporti i rimedi a quanto della domanda fatta sopra rispetto a molte malattie mortali od invalidanti e comincio con una domanda: "quanta VITAMINA E assumi giornalmente? Ti propongo una lista degli alimenti che la contengono, con i loro valori UI (Unita Internazionale, 1 UI = 1 mg.), di contenuto x 100 grammi di prodotto, in modo da darti la possibilità di farti un conteggio facile, facile di quanto in effetti ne ingerisci, si perchè questa, a differenza dell'ACIDO ASCORBICO, può SOLO essere ingerita in quanto oleosa:
"Tabelle nutrizionali: alimenti con maggior contenuto di Vitamina E
* Olio, germe di grano 133.0000
* Olio, girasole 68.0000
* Olio, mais 34.5000
* Olio, palma 33.1000
* Mandorle, solci, secche 26.0000
* Olio, extravergine d'oliva 22.4000
* Olio, fegato di merluzzo 19.8000
* Olio, arachide 19.1000
* Olio, oliva 18.5000
* Germe di frumento 16.0000
* Nocciole, secche 15.0000
* Margarina, 100% vegetale 12.4000
* Avocado 6.4000
* Noci, secche 4.0000
* Pistacchi 4.0000
* Noci pecan 3.0000
* Burro 2.4000
* Latte scremato con vitamine - Granarolo 2.0000
* Crusca di frumento 1.6000
* Anacardi 1.0000
* Olio, cocco 0.9000
* Anguilla, d'allevamento, filetti 0.8200
* Riso, integrale, crudo 0.7000
* Pecorino 0.7000
* Parmigiano 0.6800
* Fontina 0.6200
* Taleggio 0.6200
* Grana 0.5500
* Gorgonzola 0.5200
* Provolone 0.5200
* Mais, dolce, in scatola, sgocciolato 0.5000
* Riso, parboiled, crudo 0.5000
* Semola 0.5000
* Caciotta toscana 0.4900
* Scamorza 0.4800
* Crescenza 0.4500
* Caciocavallo 0.4300
* Farina, frumento integrale 0.4000
* Mozzarella, di vacca 0.3900
* Caciottina, vaccina 0.3400
* Mozzarella, di bufala 0.2400
* Caciottina, fresca 0.2200
* Ricotta, vacca 0.2100
* Yogurt, da latte, intero 0.0800
* Latte, vacca, pastorizzato, intero 0.0700
* Latte, vacca, UHT, intero 0.0700
* Yogurt, da latte, parzialmente scremato 0.0600
* Latte, vacca, pastorizzato, parzialmente scremato 0.0400
* Latte, vacca, UHT, parzialmente scremato 0.0400
* Noci, fresche 0.0000"
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/vitaminaealimenti.htm

Attenti però ai grassi polinsaturi:
"La margarina è un alimento naturale?
I grassi polinsaturi impiegati per produrre la margarina sono normalmente di origine vegetale: semi di girasole, semi di cotone e soia. Così potrebbe sembrare veramente un prodotto naturale. Tuttavia, quando la margarina giunge sulla tavola del consumatore è ormai un prodotto altamente manipolato dall’industria alimentare e di naturale non ha più nulla."
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/grassipolinsaturi.htm

"Una dieta ricca di acidi grassi insaturi, sopratutto quelli polinsaturi, può distruggere il rifornimento di vitamina E dell'organismo e causare lesioni muscolari e cerebrali, come pure degenerazioni dei vasi sanguigni. Si deve stare attenti a non includere nella dieta un quantità eccessiva di oli polinsauri senza un corrispondente aumento di vitamina E." a pagina 161/340 di
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/originalelp.pdf


Questa invece è la RGR Razione Giornaliera Raccomandata che fino a fine 2009 questa dose massima ammessa era di 10 mg (10 UI), ma poi al ritocco di queste linee guida la dose è stata aumentata a 36 mg (36 UI). La variazione della vitamina C invece da 60 mg è stata portata a 240 mg. (la cosa molto strana è che molti organi competenti NON NE SONO INFORMATI e questo determina quanto sia importante per LORO la nostra salute). Questa la pagina:
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/razionerg.htm


Si ritiene invece che la VITAMINA E, in dosi che vanno da 50 UI a 2500 UI al giorno possa prevenire e guarire malattie cardiache compreso il DIABETE. Queste le parti che possono rendere l'idea. L'informazione complete e la fonte da pagina 160/340 a pagina 170/340 di questo link:
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/originalelp.pdf

"pagina 160/640 (vitamina E) i disturbi cardiovascolari
Per il controllo della patologia arteriosclerotica, che è la causa dei disturbi cardiovascolari nelle loro svariate manifestazioni, un'altra vitamina ha manifestato la propria efficacia, somministrata da sola o associata all'ACIDO ASCORBICO. Si tratta della vitamina E (tocoferolo). una vitamina liposolubile. Essa è stata scoperta nel 1922 da Hwerbwert M. Evans, professore di biochimica all'università della California, e della sua collaboratrice Katherine Scott Bischop.

pagina 162/340
Non si ha notizia di effetti collaterali negativi seguiti all'assunzione de dosi elevate di vitamina E. Sotto questo aspetto, essa differisce dai vari farmaci, come l'aspirina (per citarne uno dei meno pericolosi), che sono diffusamente usati nel trattamento delle malattie per le quali Shute sostengono l'efficacia della vitamina E.
Il fatto che la vitamina E sia priva di pericoli e che gli Shute ne affermino l'efficacia nel trattamento delle malattie coronariche ed in parecchie altre patologie avrebbe dovuto provocare un'approfondita indagine d parte delle scettiche autorità sanitarie: si sarebbe dovuto accertare la verità attraverso un gran numero di prove a doppio ceco, in cui i pazienti di un gruppo ricevessero un placebo. Ma in realtà queste indagini non sono mai state fatte, a trentanove anni di distanza dalle prima comunicazioni in proposito.
La vitamina E, che è antiossidante e liposolubile, e la vitamina C, anch'essa antiossidante ma idrosolubile, collaborano nel proteggere i vasi sanguigni e altri tessuti dai danni provocati dall'ossidazione. Esse rallentano il processo di deterioramento che avviene nell'organismo con il passare del tempo e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Sono efficaci anche come coadiuvanti delle terapie convenzionali.
pagina 162/340

Non si ha notizia di effetti collaterali negativi seguiti all'assunzione de dosi elevate di vitamina E. Sotto questo aspetto, essa differisce dai vari farmaci, come l'aspirina (per citarne uno dei meno pericolosi), che sono diffusamente usati nel trattamento delle malattie per le quali Shute sostengono l'efficacia della vitamina E.
Il fatto che la vitamina E sia priva di pericoli e che gli Shute ne affermino l'efficacia nel trattamento delle malattie coronariche ed in parecchie altre patologie avrebbe dovuto provocare un'approfondita indagine d parte delle scettiche autorità sanitarie: si sarebbe dovuto accertare la verità attraverso un gran numero di prove a doppio ceco, in cui i pazienti di un gruppo ricevessero un placebo. Ma in realtà queste indagini non sono mai state fatte, a trentanove anni di distanza dalle prima comunicazioni in proposito.
La vitamina E, che è antiossidante e liposolubile, e la vitamina C, anch'essa antiossidante ma idrosolubile, collaborano nel proteggere i vasi sanguigni e altri tessuti dai danni provocati dall'ossidazione. Esse rallentano il processo di deterioramento che avviene nell'organismo con il passare del tempo e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Sono efficaci anche come coadiuvanti delle terapie convenzionali.

Oltre a molte relazioni pubbliche in varie riviste mediche dal 1946 in poi, gli Shute hanno descritto i loro metodi e risultati in due libri, "Vitamin E for Ailing, and Healthy Hearts (Vitamina E per cuori sani e malati), di Wilfrid E. Shute e Harold J. Taub (1969); e "The Heart and Vitamin E (Il cuore e la vitamina E), di Eavn Shute e collaboratori (1956,1969). Le malattie discusse in distinti capitoli di questi libri includono disturbi coronarici ed ischemia del cuore e la concomitante angina, febbri reumatiche, disturbi cardiaci reumatici acuti e cronici, ipertensione, disturbi cardiaci congeniti, malattie vascolari periferiche, arteriosclerosi, ulcera indolore, DIABETE, disturbi renali e ustioni.
pagina 165/340
Tuttavia è ben noto che occorre assumere la vitamina E per due o tre mesi perchè essa cominci ad operare. Essa viene immagazzinata nei grassi, e l'esaurimento della scorta dell'organismo avviene molto lentamente; pertanto, il sistema dei mesi alterni non poteva permettere ai pazienti di modificare in modo significativo la quantità di vitamina E immagazzinata.
pagina 168/340
La vitamina E, che è antiossidante e liposolubile, e la vitamina C, anch'essa antiossidante ma idrosolubile, collaborano nel proteggere i vasi sanguigni e altri tessuti dai danni provocati dall'ossidazione. Esse rallentano il processo di deterioramento che avviene nell'organismo con il passare del tempo e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Sono efficaci anche come coadiuvanti delle terapie convenzionali."

Linus Pauling




"ATTENZIONE: I RESPONSABILI DEI MESSAGGI E DEL SITO INVITANO TUTTE LE PERSONE CHE PRIMA DI INTRAPRENDERE I TRATTAMENTI CON GLI ALIMENTI DA NOI CONSIGLIATI DI RIVOLGERSI AL PROPRIO MEDICO DI FIDUCIA".

Ti aggiungo il mio motto "Meglio VIVERE informato che vivere malato disinformato".

Messaggio inviato da: Franco - genfraglo@libero.it

giovedì 5 aprile 2012

Lettera al governo: "Basta con la green economy, finzione speculativa per distruggere l'habitat"

Basta scempi ambientali


Invitiamo il Governo ad andare avanti senza indugi e tentennamenti sulla “strada dell’equità” che passa oggi da una severa riforma degli incentivi alle energie rinnovabili, riteniamo, però, che sia molto importante che l’Esecutivo non si faccia guidare esclusivamente dalle pur doverose considerazioni di salvaguardia dell’economia e della finanza pubblica: altrettanto fondamentali sono le ragioni di sostenibilità ambientale e paesaggistica.

È quindi opportuno proseguire incisivamente sulla strada virtuosa del TAGLIO TOTALE degli incentivi pubblici agli impianti di energie rinnovabile ubicati al di fuori dei tetti degli edifici recenti e delle aree industriali. Impianti che ledono l’integrità delle aree naturali, rurali o eufemisticamente dette “abbandonate – marginali - in attesa” ma sempre recuperabili (o già recuperate) alla natura e all’agricoltura. Il danno è purtroppo palese e sotto gli occhi di tutti: la salvaguardia dell’economia più vera (quella del settore primario, delle produzioni agro-silvo-pastorali e del settore culturale-turistico) del nostro Paese, il Belpaese per antonomasia, e della finanza pubblica, mai come in questo caso si intrecciano alla salvaguardia di ambiente, paesaggio e salute dei cittadini, le cui vite nelle aree rurali vengono oppresse e distrutte dai grandi impianti industriali selvaggi di eolico e fotovoltaico.

L’opportunità rappresenta dalle rinnovabili è andata largamente sprecata e ha lasciato dietro di se una gigantesca bolla finanziaria e una distesa di rovine paesaggistiche che deturperanno l’Italia per decenni se non secoli. Questa furia devastatrice che passa sotto il nome di “Green Economy” deve essere fermata, deve essere fermato l’assurdo consumo di territorio, di natura, di paesaggi. Lo stato non può incentivare la distruzione paesaggistica e disattendere gli articoli 9 e 32 della nostra Costituzione.

È giunto il momento di invertire completamente la rotta: bisogna dare massima priorità al risparmio, all’efficienza energetica e all’autoproduzione di energia rinnovabile con tecnologie non invasive quali, ad esempio, i pannelli solari e fotovoltaici ubicati sui tetti degli edifici recenti che almeno sfruttano in positivo il dramma della cementificazione selvaggia del paese, anch’essa da arrestare, utilizzando queste superfici estesissime e biologicamente morte che hanno consumato troppo suolo e troppa natura.

Ci vuole un nuovo Piano Energetico Nazionale unito ad un Piano Paesaggistico Ambientale Nazionale. Chiediamo al Governo, ai legislatori, a tutte le persone oneste e di buona volontà di realizzare i seguenti punti.

1) Risparmio ed efficienza energetica. Ogni sforzo e priorità deve essere dato agli interventi che possano ridurre i consumi energetici e ad aumentare l’efficienza energetica delle abitazioni, delle aziende e dei trasporti, partendo da una massima attenzione all’illuminotecnica che non sacrifichi però le esigenze di comfort ergonomico e piacevolezza, come si rischia di fare quando i processi virtuosi sono corrotti da interessi speculativi e non guidati invece da virtù amministrativa.

2) Eolico. Il legislatore riconosca quello che è evidente a tutti: per l’eolico industriale volto alla vendita dell’energia prodotta, ma non solo, non sono possibili interventi di mitigazione degli impatti paesaggistici. Inoltre le tecnologie ad oggi adoperate oltre allo sgradevolissimo impatto paesaggistico vedono le turbine rotanti velocemente divenire delle spietate macchine falcidia uccelli, purtroppo sia nell’implementazione mastodontica quanto in quella media e mini degli aerogeneratori eolici. Da qui anche il recente slogan lanciato da innumerevoli associazioni ambientaliste italiane “Il vento senza vita” per chiedere di fermare il proliferare di questi aerogeneratori nel nostro paese e nel nostro mare, attraversato da importanti rotte migratorie per l’avifauna ed abitato da innumerevoli protette specie di uccelli marini!

Suggeriamo che siano assunti in maniera retroattiva interventi di smantellamento con bonifica totale dei luoghi e ripristino dello “status quo ante”, a partire con urgenza da quelle situazioni in cui gli impianti hanno leso il diritto dei cittadini di godere in piena salubrità della propria casa, nei luoghi in cui vivevano prima delle istallazioni. Opportuno pertanto per tutelare la salute di queste persone iniziare lo smantellamento di tutti gli aerogeneratori ubicati ad una distanza inferiore a 15 volte l’altezza totale dell’aerogeneratore misurato nella sua punta massima raggiunta in esercizio. Inoltre deve essere vietata rigorosamente l’installazione di nuovi impianti nei comuni che hanno una potenza rinnovabile (complessiva di ogni fonte, fotovoltaica, ecc.) installata che supera il fabbisogno elettrico comunale.

Riteniamo che non sia dovuta incentivazione alcuna da parte dello Stato al settore eolico industriale.


3) Fotovoltaico. Sia esclusivamente incentivato il fotovoltaico da installarsi sulle coperture di edifici recenti per impianti destinati al soddisfacimento dei consumi familiari o aziendali.
Siano severamente vietate le tipologie di impianto che sono per lo più servite a realizzare impianti puramente speculativi ed ingannevoli in termini, ci riferiamo alle cosiddette “serre fotovoltaiche” che sono spessissimo dei trucchi per accedere ai lauti incentivi. Una serra per produrre prodotti agricoli deve captare l’energia solare per la crescita delle piante, schermarla con pannelli in testa rivela la trovata ingannevole delle serre fotovoltaiche per bypassare i saggi doverosi divieti di ubicazione dei pannelli al suolo e continuare a spillare incentivi allo stato, alle casse delle aziende del made in Italy (che stanno non a caso licenziando, chiudendo o delocalizzando all’estero) e alle tasche delle famiglie alle prese con iper-bollette elettriche maggiorate dalla speculazione falso-green.

Siamo certi che il legislatore non cadrà mai nel tranello di incentivare soluzioni fantasiose quali l’agrovoltaico o il fotovoltaico galleggiante, follie potenzialmente devastanti, anti-ecologiche, ed ammazza-agricoltura.

Esortiamo Il Governo ed il legislatore a tutelare quel bene primario non rinnovabile che sono i terreni agricoli e le zone naturali incluse le aree lacustri, costiere e marine, ne consegue che è necessario precludere questi territori agli impianti fotovoltaici industriali a terra, includendo in tale divieto anche le aree agricole ricadenti nel DEMANIO MILITARE, alla luce di alcune preoccupanti eccezioni legislative contenute nel recente decreto liberalizzazioni che ancora riconoscono incentivi alla profanazione fotovoltaica di queste aree che spesso sono miracolosamente non colpite dalla speculazione edilizia, sarebbe un vero peccato darle in pasto a quella fotovoltaica! L’ottima misura che ha eliminato gli incentivi per il fotovoltaico sui terreni agricoli deve necessariamente essere integrata da una permanente interdizione di questi territori agli impianti fotovoltaici, siano essi incentivati o meno.

Idem a quanto chiesto per l’eolico anche in questo caso è necessario, di concetto con le procure, procedere allo smantellamento, con ripristino-restauro dello status naturale dei luoghi alterati, di tutti quegli impianti fotovoltaici realizzati in aree naturali e rurali, a partire dai tantissimi posti già, per innumerevoli e varie irregolarità, sotto sequestro nel paese, ed il cui numero aumenta al proseguire dei controlli delle forze dell’ordine.

4) Solare. Ridurre tutta l’energia solare al solo fotovoltaico, o meglio all’incentivazione della vendita di pannelli prodotti all’estero è miope. Bisogna dare un grande impulso al solare termico per usi civili. Bisogna investire in ricerca.

5) Clima. Opportuno, a favore della difesa del clima e della salubrità dell’aria, spostare il baricentro dalla mera produzione di energia all’opera di rimboschimento del paese, come previsto anche del Protocollo di Kyoto, creando un piano di riforestazione, area per area con l’uso di piante naturali da ceppi autoctoni, utile all'assorbimento di CO2, ma anche allo sviluppo di economie silvicole biologiche, contro il dissesto idrogeologico, a favore di paesaggio, del microclima e della biodiversità; alberi e arbusti utili a rigenerare le condizioni di vivibilità ed habitat per la fauna selvatica. Una riforestazione che interessi anche le zone a ridosso delle città, alle quali sono state irrispettosamente sottratte zone verdi per far spazio a colate di cemento.

6) Tagli. Sebbene vi si adduca a freno lo spettro dell’incostituzionalità della retroattività nel taglio degli incentivi per gli impianti già istallati di eolico e fotovoltaico nelle aree naturali e rurali, riteniamo opportuno che il Governo si impegni nel varo di un decreto che smascheri il carattere speculativo di queste istallazioni. Carattere fondato su una dichiarazione di “pubblica utilità” assolutamente falsa e tendenziosa di cui tali impianti si son fregiati al fine di distruggere il Belpaese e svuotare le casse dello Stato; un orpello pesante e falso quello della “pubblica utilità” che deve essere cancellato anche retroattivamente, cancellando i presupposti di diritti acquisti dalle ditte che si son definite “green”, e la cui realizzazione comporta un aggravio dei costi delle bollette elettriche inaudito ed immorale, insostenibile per il nostro Stato nei prossimi mesi e anni e per tutti i cittadini e legato solo e soltanto alla bolla speculativa della Green Economy Industriale.
In questi mesi ed anni di crisi intervenire in tal senso è un dovere tanto costituzionale, quanto morale, e siamo certi che il Governo non si tirerà indietro a tutela anche del nostro Paese, l’Italia, il BelPaese per antonomasia, la cui bellezza storico-naturale e cultura è la forza del Made in Italy nel mondo!





Comitato Nazionale contro il fotovoltaico e l’eolico nelle aree verdi, e più in generale naturali


Sito web: http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/
Un vasto comitato di coordinamento nazionale che annovera svariate realtà associative nazionali, comitati locali, e cittadini italiani ed europei, impegnato ed unito dall’ impegno per la tutela dell’ ambiente e del paesaggio d’Italia, contro ogni fattore di inquinamento chimico-fisico, come anche di degrado paesaggistico, in nome di una vera Ecologia con la “E” maiuscola e non strumentalizzata alla mercé di qualcuno come è purtroppo sin ora, esecrabilmente, avvenuto!
Un comitato apartitico o politicamente pan-partitico assolutamente trasversale e aperto alla collaborazione più estesa di tutti al perseguimento dei suoi obiettivi etico-ambientalisti fondanti.

Silvano Agosti: "L'essere umano è l'unico parimonio dell'Umanità...."



Chiedo aiuto a chiunque conosca un dirigente dell’UNESCO o DELLE NAZIONI UNITE in Italia o all’estero, anzi preferibilmente all’ESTERO. Me lo comunichi via mail all’indirizzo silvanoagosti@tiscali.it

Da circa quattro anni ho iniziato la ricerca di un modo per raggiungere un qualche funzionario ragionevole dell’U.N.E.S.C.O. o delle Nazioni Unite e riuscire a sapere attraverso quali mezzi poter ottenere che l’Essere Umano rientri nella lista di quelli che possono essere ritenuti Patrimonio dell’Umanità. Ecco l’avvio della mia domanda

PREMESSA
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di esaminare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano, pur presentandosi all’origine come il massimo capolavoro della natura, è di fatto la realtà più sottovalutata, più negata e più sottomessa e oppressa da qualsiasi forma di potere e di reggenza presente sul pianeta.

Con l’adesione di 10.000 iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente ufficiale e planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura.
Chiediamo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Roma 15 dicembre 2008


Sono trascorsi da allora quasi quattro anni.
Dev’esser stato facile conquistare una tale ambita qualifica per la Pizza o il tango o perfino la Torre pendente di Pisa che l’hanno immediatamente ottenuta. Io in questi quattro anni, dopo aver diligentemente fatto domanda e presentato i documenti richiesti ho ricevuto soltanto una risposta sbrigativa e stizzita.

Eccola:
MINISTERO
PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
Roma 23 marzo 2011

OGGETTO: Essere umano proposta di candidatura lista rappresentativa patrimonio culturale immateriale dell'Umanità

Gentile signor Agosti, in merito alla sua richiesta di iscrizione dell' "Essere Umano" nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Umanità si rileva che l'elemento così definito non è rintracciabile nelle definizioni degli elementi di Patrimonio Culturale immateriale presenti nell''art.2 della convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale del 2003; inoltre non è possibile attuare i cinque criteri presenti nelle Direttive Operative di giugno 2008 e confermato nelle Direttive Operative del giugno 2010, necessarie per la presentazione delle candidature. La richiesta è stata verificata nella sua congruità dal Gruppo di Lavoro interministeriale permanente, il quale non si è distaccato da quanto si sta scrivendo.

Il Direttore
Dott. Gianni Bonazzi


Ho scritto subito in una mail che non è stato difficile per me prevedere una tale risposta, ovvero che l'Essere Umano non era nella lista ma che era più complesso invece cercare di capire perché sono stati necessari quasi tre anni per avere una risposta così contratta e astiosa. Inoltre ciò che vado e andrò chiedendo è solo di modificare il testo in modo che l'Essere Umano possa finalmente essere proclamato PATRIMONIO DELL'UMANITA'

Silvano Agosti

martedì 3 aprile 2012

Imposta patrimoniale progressiva sulle grandi ricchezze per salvare l'Italia


Gallina gigante o uomo piccolo?

Sui giornali è stata riportata la notizia di uno studio della Banca d’Italia del 2006(che non dovrebbe avere avuto grosse variazioni) dal quale si evince che: “i dieci soggetti italiani più ricchi posseggono una quantità di ricchezza che è all’incirca equivalente a quella complessiva dei 3 milioni di italiani più poveri”.

Per la precisione, questi dieci super-ricchi, secondo la classifica della rivista specializzata Forbes, sono :
Michele Ferrero – multinazionale dolciaria (Nutella e Kinder)
Leonardo Del Vecchio – multinazionale degli occhiali (Luxottica)
Giorgio Armani – stilista (casa di moda)
Miuccia Prada – stilista (casa di moda)
Fratelli Rocca – ingegneria energetica (Tenaris)
Silvio Berlusconi – televisioni (Mediaset e Fininvest)
Patrizio Bertelli – marito di Miuccia Prada (casa di moda)
Stefano Pessina – farmaceutici (Alliance Unichem)
Fratelli Benetton – abbigliamento (multinazionale)
Mario Moretti Polegato – calzaturiero (Geox).

Nessuno mette in dubbio le capacità imprenditoriali di tali soggetti, ma non possiamo non far notare che, mentre per tanti italiani questi anni di crisi hanno portato ad una diminuzione del reddito e ad un peggioramento del tenore di vita, i super-ricchi hanno visto consolidarsi e crescere la loro ricchezza.

Questa è la conferma che uno dei principali problemi dell’Italia è la drammatica e vergognosa ingiustizia sociale, per porre rimedio alla quale esiste un solo mezzo: l’introduzione di un’IMPOSTA PATRIMONIALE progressiva sulle grandi ricchezze, anche perché alle spalle dei dieci soggetti di cui sopra ve ne sono altre decine di migliaia con una ricchezza inferiore ma sempre molto consistente.

Breve notazione per i novelli “indignados”: in questa speciale classifica, su dieci soggetti, vi è un solo banchiere privato ed è tale Silvio Berlusconi (comproprietario con Ennio Doris di Banca Mediolanum), la cui sesta posizione in classifica, tra l’altro, è dovuta solo al fatto che la Banca d’Italia è tenuta ad ignorare le catene di società off-shore messe in piedi da un certo Avv. Mills per conto dello stesso Berlusconi.

Quindi invitiamo tutti quelli che si preoccupano e dicono di avere a cuore i disagi ed i drammi degli indigenti, dei pensionati al minimo, dei disoccupati, dei precari, dei giovani, a battersi assieme a noi per l’introduzione di un’imposta patrimoniale progressiva sulle grandi ricchezze.

Chi non lo farà, o peggio, come capita di leggere sui nostri forum dove si inneggia all’evasione fiscale perché questa non è la “nostra” Repubblica e non è il “nostro” sistema politico, allora la pianti di far finta di battersi per le persone e le famiglie in difficoltà.

Giuseppe Turrisi
L'Accademia della Libertà


..........


Mia rispostina: “...sono d'accordo... però questa è stata la prima proposta ventilata all'inizio della crisi e subito scartata dal monti, proprio per l'opposizione del berluscaiser.. e per l'acquiescenza dei partiti... che non ci saranno retta.. ma l'informazione è importante, come è importante continuare a battere il ferro della sovranità monetaria...” (Paolo D'Arpini)