Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

mercoledì 4 luglio 2018

Dall'8 al 12 luglio, Cogruzzo, Parma, Genova - In teatro con i piedi per terra

 
 
 

con Andrea Pierdicca e Enzo Monteverde
regia Antonio Tancredi
contributi video Nicolò Vivarelli

Questo spettacolo di RADICI NEL CiELO è un viaggio alla ricerca del senso di appartenenza alla terra e alla comunità umana. Il progetto è partito con un mese “on the road” attraverso le campagne italiane per realizzare il documentario “CON i PiEDi PER TERRA”: 4000 chilometri, 26 tappe e 70 interviste dove abbiamo ascoltato le storie e le voci di tanti contadini, artigiani, allevatori, medici, ricercatori scientifici e professori universitari. 

In parallelo è iniziato anche un altro viaggio tra quegli autori del passato che , come contadini, hanno lasciato nelle loro pagine i semi di un pensiero antico. 

Con “iN TEATRO CON i PiEDi PER TERRA - Spettacolo AgriCulturale”questi due percorsi si intrecciano insieme creando un unico viaggio in cui l’umanità di ieri e l’umanità di oggi si riuniscono in un grande convivio.

Attraverso narrazione, musica e video, le parole dei nostri antenati insieme a quelle di chi oggi sta praticando un cambiamento reale si ritrovano in un pensiero comune : il rinnovamento della società dipende dalla cura della terra che dobbiamo tornare a riconoscere come sacra.


Radici nel Cielo  - info@radicinelcielo.it
 

Gerfalco, dal 13 al 22 luglio 2018 - La Rete Scuola Familiare si riunisce



Anche quest’anno la Rete Scuola Familiare si ritrova in uno spazio e un tempo aperto a chiunque voglia esserci per condividere momenti di conoscenza, di sperimentazione e di dialogo dal 13 al 22 luglio 2018.

Ogni raduno al di là dello spazio in cui si svolge è un esperienza unica e irripetibile.

Ogni singola individualità lo influenza e in esso la relazione e l’apprendimento regnano sovrani.

Per venire al raduno è indispensabile dotarsi di desiderio di confronto, adattabilità, voglia di radicamento a stretto contatto con la Natura e di scoprire e scoprirsi. Ognuno è libero di proporre attività e cerchi.

Scuola familiare è apparecchiare la tavola con cibi buoni per il corpo e per la mente, per crescere, sperimentare, riflettere e elaborare nuovi stili di apprendimento e di relazione sia per i bambini che per gli adulti.

Quest’anno siamo ospiti dell’Associazione Rays  (tel: 327 126 6795)  al Podere Cavi n. 55, a Gerfalco (Gr), frazione comune di Montieri. Il 13 e il 14 luglio sono giorni di arrivo, accoglienza e preparazione.

    Come arrivare:
da Siena prendere per Massa Marittima\ Follonica, poi proseguire per Chiusdino\Montieri. Arrivati a Montieri troverete le indicazioni per Gerfalco. Appena arrivati al paesino noterete il cimitero sulla sinistra. Svoltate per il cimitero e proseguite dritti, seguendo le indicazioni Ass. Rays sulla casetta della posta, tenendovi sulla sinistra quando incrociate altri passi... C'è un km circa di sterrato e siete arrivati!

Organizzazione pratica:
ci sono dei lavori da ultimare, creazione di almeno 2 compost toilet nel bosco, fare legna per stufa, forno, fuochi organizzazione cucina e dispensa. Chi è disponibile nei giorni precedenti al Raduno si metta in contatto con Betta, 3472622932. asprigna@gmail.com
Una cosa importante per la buona riuscita del raduno è partecipare per tutta la sua durata (o almeno dalla domenica 15 al sabato 21). Chi potesse venire solo per pochi giorni è pregato di farlo nel week-end finale (il 21 e il 22). 

Risultati immagini per scuola familiare

Per informazioni: Betta 3472622932. asprigna@gmail.com

domenica 1 luglio 2018

Riannodare la Rete Ambientalista



Immagine correlata

Riannodiamo la rete del movimento ecologista in Italia. Che vive frammentato tra lotte pur esaltanti e sconfitte. In estrema sintesi, la proposta è questa:

1. Dar vita ad una rete, anche partendo dai coordinamenti di Comitatied Associazioni, regionali, locali e di settore, creando una mailing list nazionale (ed eventuali regionali) aperta a tutte le opinioni, purché riferite ai temi ecologisti della rete e con linguaggi nonviolenti; 

2. Affiancare ad essa anche una rete di esperti che offrano gratuitamente le loro competenze al servizio delle iniziative ecologiste, anche valorizzando Forum tematici (nazionali e locali) già esistenti o da costruire; 

3. Individuare progetti e lotte prioritarie; sostenerne le iniziative/lotte esemplari, applicando metodi nonviolenti, restando trasversali alle forze politiche, unendo cioè tutti i soggetti concordi sugli obiettivi individuati, senza discriminazioni di alcun tipo... 

Rete Ambientalista - movimentodilottaperlasalute@reteambientalista.it 
https://www.edocr.com/v/ealm8yxm/bajamatase/In-Italia-l


Con l'Adesione del Circolo Vegetariano VV.TT. 

sabato 30 giugno 2018

Dottor Hamer: diagnosi genetiche


Risultati immagini per : Hamer - diagnosi genetiche

Grazie ad una conferenza a cui ho assistito nel 2003 sulla Nuova Medicina Germanica si è accesa dentro di me la voglia di capire e approfondire quanto di vero poteva esserci su una diagnostica nel campo neurologico assegnatami all’età di 8 anni.
A seguito di determinate sintomatologie mi è stata diagnosticata una patologia genetica ereditaria, cosiddetto Morbo di Friedreich, che mi avrebbe portato con l’età dello sviluppo ad una paralisi totale.

Nessun familiare vicino o lontano ha mai avuto tale malattia.
Ho vissuto la mia adolescenza con questa spada di Damocle che mi ha causato sofferenze fisiche e psichiche ma, nonostante tutto, ho cercato di reagire e di non rassegnarmi a questa situazione.

All’età di 23 anni, poiché la paralisi non si era verificata, la diagnostica fu rivista per evidente errore. Camminavo e non ero quindi paralizzata come previsto dalla prima diagnostica.
La successiva diagnosi confermò una malattia genetica ereditaria, ascrivibile però al cosiddetto morbo di Charcot Marie Tooth, meno invasivo del primo, Anche questo però mi avrebbe costretto, con il passare degli anni e, soprattutto verso i quaranta, all’utilizzo della sedia a rotelle.

Ho poco più di 50 anni e tutto ciò che era stato predetto non si è verificato. Svolgo, con l’aiuto di mio marito, una vita discretamente normale.

Sento il dovere di affermare che le due diagnostiche non hanno mai considerato il forte trauma psico-biologico che ho subito a pochi mesi di vita.

All’età di quattro mesi ingoiai, dormendo, una spilla d’oro che mi rimase, aperta, impuntata nella gola per 40 giorni. Ho vissuto quel periodo completamente separata dai miei genitori – i medici pensarono che si trattasse di una malattia endemica – e il forte conflitto di separazione e abbandono subito, rilevabile anche dalla verifica della Tac cerebrale, e le conseguenze psico-biologiche non furono dai medici considerati.

La medicina ufficiale dopo 40 giorni di sofferenza –stavo per lasciare il corpo fisico –, riscontrò ed asportò la spilla salvandomi la vita ma eludendo le cause psico-biologiche che ho subito per quel terribile trauma.

I miei anni successivi sono stati difficili e ancor più dopo la prima diagnostica che ha causato forte sofferenza e preoccupazione a tutti i miei familiari.

Ringrazio me stessa per essere riuscita a superare e lottare con coraggio fino ad oggi contro ciò che era stato segnato sul mio percorso di vita.

Ritengo che sia importante comprendere come a volte le diagnostiche possano influire sulla vita delle persone così profondamente da spegnere quasi totalmente la Luce che illumina il cammino di ognuno.

Grazie. Con gioia. Rina

Risultati immagini per : Hamer - diagnosi genetiche

(Ricevuto da Paola Botta Beltramo)



----------------------------------

Articoli collegati: qui il caso di Anna con sindrome di down https://www.ingannati.it/2018/06/30/il-genio-di-hamer-conferma-lipton-e-molto-altro/ 
e il successivo  mio  commento
 
Ricordo anche questa testimonianza qui pubblicata

domenica 24 giugno 2018

Treia. Intervento di Giuseppe Finamore al Collettivo Bioregionale Ecologista del 24 giugno 2018



Treia. Coop. Talea, 24 giugno 2018


Più volte mi sono chiesto che vuol dire vivere umanamente…poi mi vengono in mente le parole che diceva allo scorso raduno del collettivo un ecologista Massimo Angelini che un giorno ci spiegava che umano deriva da humus, sappiamo che l’humus è il nutrimento della terra e la Terra produce il nostro nutrimento… cosi da ciò che diamo humus (la nostra natura umana ), raccogliamo nutrimento che ci rende umani e ci collega a ciò che mangiamo, respiriamo, beviamo, pensiamo, guardiamo, parliamo, ascoltiamo… 

Ascoltare è una non azione che regala all’umano la capacità di evolvere attraverso l’ambiente di cui fa parte, senza bisogno di pratiche particolari, spontaneamente. Il non ascolto crea ostacoli insormontabili che ci allontanano sempre più dalla nostra natura, fino a farci diventare assurdi nei comportamenti, nelle parole, nella gestione delle risorse naturali, in modo particolare nei confronti degli alimenti; se guardiamo ciò che ha prodotto la sovrabbondanza di alimenti vediamo sprechi, tonnellate di cibo che vengono fatte marcire perché lo dice la UE… 

Ueeeee ma come siamo messi? E dall’altra parte milioni di persone che non hanno da mangiare Ueeee… qualcuno diceva che la parola assurdo deriva dal latino ab-surdam colui che non vuol sentire e direi che si adatta bene a certi comportamenti. Perciò credo che più che ad un riconoscimento giuridico delle agricolture contadine noi dovremmo dirigerci verso un modo che integri l’agricoltura con altre forme di impegno sociale, come per dirne uno, l’inserimento nel mondo del lavoro e in quello relazionale delle persone svantaggiate, dedicare una parte del proprio tempo alla cura del proprio ambiente; tutto ciò anche se non di facile realizzazione, contribuirebbe a rendere il nostro ambiente, la nostra vita meno costosa, più cara e senz’altro piu ecologica… 

Più del riconoscimento giuridico dovremmo cercare quello popolare… È per questo che sento di ringraziare tutte le persone che si impiegano per ristabilire un equilibrio tra uomo, natura e ambiente dove la vita si svolge. In particolare ringrazio la realtà di Mondeggi bene comune, una terra senza padroni, che con il loro lavoro, impegno, coraggio, perizia e amore hanno ridato vita a 120 ettari di terreno, ulivi e viti, creato orti sinergici e tutta una serie di eventi che ruotano intorno all’agricoltura contadina, allo stesso modo ringrazio chi ci ospita adesso che già da anni è impegnata nel portare avanti il progetto dell’agricoltura contadina, cercando anch’essi di ottenere un riconoscimento giuridico che permetta ai componenti il nucleo, di lavorare in pace per il bene di tutti.

Giuseppe Finamore

Risultati immagini per Giuseppe Finamore

Intervento al Collettivo Bioregionale Ecologista tenuto a Treia il 24 giugno 2018

Roma, 27 giugno 2018 - Inaugurazione del Passaggio-Galleria «TeAltro Metastasio»




Mercoledì 27/06/2018 dalle ore 18.30 alle ore 21.00 vi invitiamo a partecipare all’inaugurazione del Passaggio-Galleria «TeAltro Metastasio», all'archetto Santa Margherita che connette Via della Poesia a Via del Pellegrino a Roma. 

Lo spazio inaugura a seguito della manifestAzione di riqualifica del luogo in questione, svoltasi dal 15 al 18 Giugno 2018, ad opera della Galleria-Studio d’Arte "Pian de’ Giullari" in collaborazione con il collettivo di giovani artisti "Take P'Art". 

L'evento si inscrive nel progetto più ampio che da un anno la galleria, con l'OperAzione "Via della Poesia", porta avanti con incontri, ritualità, poetiche collettive e conviviali per Riabitare e Risignificare il luogo. 

L’obiettivo raggiunto con l'evento trascorso è stato quello di riqualificare l’Archetto, ripulendo i muri e il suolo dall’immondizia, e renderlo spazio capace di accogliere arte, di riattivare una comunità sensibile e co-creativa, costruendo un dialogo vivo tra gli abitanti attraverso la bellezza. 

L’Archetto in questione è un luogo nevralgico e significativo poiché di fronte vi è la casa natale di Metastasio, poeta Illuminista che attraverso la sua opera riuscì a far parlare italiano a tutte le corti del mondo. 

Questo bene prezioso utilizzato da più di 300 anni come discarica è stato trasformato, come testimoniano i primi interventi, in spazio d’arte pubblica e condivisa e palcoscenico del "TeAltro" (teatro della vita).

Con l'innaugurazione del "TeAltro Metastasio" nasce inoltre Euresia nell'area che si estende tra Campo dei Fiori, Via del Pellegrino e Via della Poesia. 

Con Euresia definiamo un luogo in cui si intende sentirsi cittadini planetari responsabili dei beni comuni del pianeta mettendo in pratica la custodia e coltivando l’arte e la bellezza per tutti. 
Affinché ci sia una durevolezza dello sforzo e della passione indiciamo un cammino simbolico di pace, una Mandorla Mistica che ci farà prendere parte a Euresia e le sua potenzialità... 
Nato dalla necessità culturale di uscir fuori dalla decadenza strutturale siamo tanti uniti e pronti per sentieri più profondi.

MaRio Dal Mare  - mariodalmare@gmail.com

martedì 19 giugno 2018

Emoji - Il linguaggio delle immagini


Risultati immagini per emoji

La lingua muta — Le faccine note come emoji, figli di un innaturale connubio tra gli emoticons (altre faccine “low tech” che si possono rendere anche su una macchina da scrivere) e gli smilies gialli di qualche anno fa, sono venuti fuori dal Giappone per essere poi ripresi e divulgati dai principali fabbricanti di telefoni cellulari. 

Con il solo Facebook Messenger si scambiano ormai cinque miliardi di emoji al giorno—e non sembrano passare di moda. La Russia ha recentemente espresso disappunto per il fatto che i diplomatici occidentali a Mosca usino la faccina grigia dell’alieno ET per rappresentare Vladimir Putin nelle loro chat. 

I nuovi simboli hanno pure un valore legale. Sono noti alla cronaca tanti casi di arresti per minacce criminali tramite emoji. 

Il mittente di  un messaggio con il pugno, il dito puntato che “manda” e l’ambulanza, è finito in galera negli Usa per l’aggressione prospettata. La magistratura australiana—avendo riconosciuto le volontà testamentari espresse via sms—ora si prepara per l’inevitabile testamento in emoji. 

Gli emoji servono a dare un contesto emotivo a comunicazioni digitali sterili e spesso ambigue. I pittogrammi “riconosciuti”—la Unicode è l’ente che li regola—sono quasi 2.800 e esprimono ogni sorta di concetto. Più spesso nascono dalle proposte delle tre società più attive nel campo: Apple, Samsung e Google. 

I vegani  hanno ottenuto di far togliere la fettina di uova sodo dall’emoji che rappresenta l’insalata. Ora è in corso un aspro dibattito tra linguisti accademici sulla possibilità che, con le onnipresenti faccine, stia emergendo una nuova lingua a tutti gli effetti. Mentre alcuni la considerano solo una possibile forma di punteggiatura emotiva—come gli XOXO, i “baci e abbracci” di una volta—altri ne intravedono un idioma slegato dalle lingue nazionali, una sorta di creolo ideografico globale. Emerge anche una grammatica. 

Chi usa la nuova lingua per le comunicazioni articolate inizia quasi sempre con la faccina dell’emozione: quella piangente poniamo—per fare un esempio—seguita forse dal teschio che può significare un guasto, e poi forse il pittogramma del telefonino per indicare cos’è rotto, chiudendo con le due mani unite in preghiera (“speriamo bene”).  Quattro “caratteri” che raccontano un piccolo fatto quotidiano. 

Alice nel Paese delle Meraviglie è stato tradotto con 25mila caratteri emoji. Il nuovo testo sarebbe in teoria leggibile—in silenzio, ovviamente, non ci sono le parole—in tutto il mondo. Il cantautore italiano Alberto Fortis—che onora gli amici con lunghi e incomprensibili scritti di faccine—asserisce di avere iniziato la traduzione della Divina Commedia. 

Esistono scuole online che propongono di insegnare la nuova lingua con la formula “un carattere al giorno”, come il cinese. Quelli seccati dalla predominanza mondiale della lingua inglese si augurano di vederla presto rimpiazzata dal nuovo idioma universale…  È una speranza probabilmente destinata a essere delusa. 

Gli emoji somigliano nell’uso funzionale ai gesti che accompagnano la normale lingua parlata. Danno calore alla conversazione, ma si prestano poco ai discorsi complessi. 



Risultati immagini per emoji