Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

lunedì 4 maggio 2015

L'atto creativo con l'argilla




"Dio dorme nella roccia,
sogna nel fiore,
si desta nell'animale e
sa di essere desto nell'Uomo"
(antico proverbio Tibetano).

Nella creazione di un vaso di argilla come in ogni altra cosa entrano
in gioco due fattori apparentemente separati . Uno è l'ambiente ,
l'esterno . L'altro è la creatività e l'uso della stessa tramite il
corpo fisico, l'interno, l ' io. Si inizia scavando una quantità di
argilla e lo si fa ad esempio facendo una buca , il tutto con relativo
dispendio energetico . Si porta l argilla in un luogo idoneo , si
modella , la si fa asciugare , si raccoglie della legna , si accende
un fuoco per cuocerla . Ogni azione che si compie ha delle componenti
parallele , ad esempio , si sporca il tavolo con l argilla cruda ,si
crea della cenere ecc. Una volta ho ascoltato una maestra dire che
lego è una parte della creazione e che noi nella creazione possiamo
solo amarlo . Mi diceva che è un corollario della creatività .
Paragonando lego alla cenere , alla buca scavata, alle mani sporche di
argilla è possibile amarlo mettendo una pianta nella buca , nutrendo
la pianta con la cenere , annaffiando col l'acqua usata per pulire gli
strumenti . Usando il vaso stesso come contenitore . Se non amiamo
pulire , seminare , riciclare è possibile avere amore per il vaso fino
al punto di percepire che la creazione è reciproca ? -"il vaso crea
noi e noi il vaso"- riusciamo a percepire che siamo un vaso ? Che il
contenitore è vita allo stesso modo del contenuto e di ciò in cui sono
posti ? Arti creative, bioregionalismo, ecologia profonda ,
spiritualità laica , un vaso . Possiamo scegliere se riempire la buca
o meno , possiamo evitare di inquinare con i "residui o scarti di
lavorazione " possiamo cambiare il nome delle cose , il loro "suono "
siamo coocreatori . Non che una scelta sia migliore dell'altra , la
vita su questo pianeta non esiste da sempre e non esisterà per sempre
, ma che perlomeno le decisioni della specie Homo sapiens siano
allineate a quelle della coscienza collettiva biologica definibile
gaia . Se avvenisse , se Gaia riuscisse a produrre un organismo
consapevole come l'uomo ma non deleterio come una malattia autoimmune
, non escludo che altre forme di consapevolezza si mostrerebbero alla
massa . Credo che da un punto di evoluzione biologica siamo costretti
a delle scelte che continuiamo a rimandare e rimandandole le rendiamo
sempre più difficili : Gestione consapevole delle nascite e dei
corollari del gioco di creare HOMOOMOH SAPIENSSEIPAS ,un nuovo uomo,
più "peloso ". Con meno necessità o , più tipologie di homo , come in
un alveare . Biodiversità intraspecificoa e competizione
intraspecifica sono strade che la vita prende per migliorare se stessa
ma nel' uomo di oggi la prima devia nel razzismo , la seconda nella
guerra . I vari istinti che hanno funzionato per migliaia di anni di
nomadismo sono diventate psicosi sociali , le medicine malattie ,le
malattie medicine . È vero ,l'uomo si è posto sempre le "grandi
domande" , ma mai l'uomo ha intaccato così gli equilibri del pianeta .
Ormai siamo portati ad ascoltare la "grande risposta" della vita .

Felix D'Arpini

sabato 2 maggio 2015

Expo, Italicum, Jobs Act ed altri alambicchi

"Expò, la fiera della schiavitù che si inaugura il Primo Maggio! - Le multinazionali partecipano per nutrire se stesse, non il mondo...". 
Il Primo Maggio è nato come data di lotta e ora torna ad esserlo. Giornata di lotta per i tanti lavoratori che rischiano i diritti, il salario o il proprio lavoro, ultimi quelli della Whirpool e dell'Auchan, che dal Primo Maggio saranno costretti a lavorare in attesa di essere licenziati.
Renzi ha dimostrato quanto fosse vera l'affermazione di Giuseppe DiVittorio che la Costituzione doveva entrare nelle fabbriche per realizzarsi davvero. Completando l'opera avviata dal suo grande sponsor Marchionne e dai suoi predecessori, l'attuale presidente del consiglio con il Jobsact ha definitivamente abolito ogni libertà di chi lavora e garantito all'impresa un potere assoluto di stampo medievale. Reduce da questo successo, il governo ha quindi iniziato a procedere allo smantellamento anche della costituzione formale, dopo aver cancellato quella reale. L'Italicum e le altre riforme cancellano l'equilibrio tra i poteri previsto dalla nostra Carta e creano la figura di un capo del governo padrone assoluto delle istituzioni del paese. Si chiude così il cerchio, dalla fabbrica, alla società, alle istituzioni.

Questo è proprio ciò che chiedeva l' ufficio studi della Banca Morgan, quando il 28 maggio 2013 scriveva che le costituzioni antifasciste europee sono troppo segnate dal pensiero socialista e dal peso della sinistra e che per questo sono un ostacolo da rimuovere, per realizzare le riforme liberiste chieste della finanza internazionale. Come scriveva Primo Levi , il fascismo si ripresenta in ogni epoca e sempre in forme diverse. Ed è bene ricordare che tra gli scopritori di Renzi c'è quel Tony Blair che è consigliere lautamente retribuito della banca Morgan.
Naturalmente Renzi non avrebbe mai realizzato la sua resistibile ascesa da solo o con i suoi pur considerevoli appoggi finanziari. Decisivo, come per un'altra scalata al potere negli anni 20 del secolo scorso, è stato il sostegno istituzionale della più alta carica dello stato, quel presidente Napolitano verso il quale la storia democratica futura non sarà impietosa nel paragone con Vittorio Emanuele III. E ancora più importante è stato il potere bancario e finanziario europeo, impersonato da Mario Draghi. Che assieme al suo predecessore Trichet scrisse il 5 agosto del 2011 una lettera nella quale sono contenute tutte le disposizioni attuate e in via di realizzazione da parte dei governi della Repubblica; dalle pensioni, ai licenziamenti, allo smantellamento dei contratti nazionali e dello stato sociale, alle privatizzazioni. Così da noi viene realizzata in modo e per vie diverse quella stessa politica che la famigerata Troika ha imposto e vuol continuare ad imporre alla Grecia.
Per questo chi vuole difendere i diritti del lavoro, lo stato e l'eguaglianza sociale oggi ha di fronte a sé il governo Renzi come primo e più diretto avversario. Ora l'accelerazione brutale sulle riforme fa sì che l'opposizione oggi comprenda anche vasti settori del sindacalismo confederale, la Cgil in primo luogo, e gran parte della vecchia classe dirigente del PD e del centro sinistra. Ma costoro, pur nella onesta indignazione che esprimono, sono destinati a mostrare le stesse debolezze e contraddizioni dei liberali di novant'anni fa verso il fascismo. La vecchia leadership del centrosinistra e CGIlCISL UIL sono corresponsabili di molte delle riforme economiche e politiche liberiste , fino a quelle dei governi Monti e Letta. La loro opposizione attuale è quindi debolissima e sostanzialmente inefficace, cosa che Renzi ha compreso perfettamente e che usa per rafforzare il proprio potere.

La resistenza sociale che sicuramente vedremo crescere ed organizzarsi è quella  in corteo a Milano il Primo Maggio contro Expo. Quella fiera è diventata la prima grande opera del nuovo regime.
L'Expo si è avvolta nella bandiera della nazione, si alimenta della propaganda a reti unificate, condanna come antipatriottico chiunque la contesti. Che invece ne ha ben motivo, tra lavoro sottopagato gratuito, speculazione sulle aree, ruberie varie, il tutto sotto la sponsorizzazione e l'occhio vigile delle peggiori multinazionali del cibo. Expo è la vetrina del peggio di questo paese e delle peggiori ipocrisie della globalizzazione, e per questo è diventata così importante. Expo è la fiera di tutto ciò che il mondo del lavoro nei suoi momenti più duri e veri ha combattuto con la data del Primo Maggio e non è un caso che ora essa sia diventata anche una scusa per cancellare il diritto di sciopero. I movimenti ambientalisti, i precari, le lavoratrici ed i lavoratori organizzati nel sindacalismo conflittuale si troveranno assieme contro il modello Expo, e saranno l'embrione di quella coalizione sociale che può davvero contrastare il governo Renzi e ciò che rappresenta.

Il Primo Maggio sarà di lotta contro il governo in tutta Italia, ma la sua capitale quest'anno è a Milano.
Giorgio Cremaschi

mercoledì 29 aprile 2015

Alchimia vegetale - Renato Tittarelli si presenta



Mi presento: Il mio percorso professionale inizia nel 1986 come istruttore di yoga, shiatsu e meditazione. 
Oggi opero come naturopata, aromaterapeuta, numerologo, terapeuta energetico e spirituale, formatore in pratiche di medicina non convenzionale e per il benessere olistico.
Coltivo da molti anni lo studio e la pratica dell’alchimia tradizionale, prima orientale ed ora mediterranea con un particolare riferimento all’alchimia vegetale e all’alchimia spirituale o reale.
Amo la natura in ogni sua forma, in particolare la montagna, il mare, il lago, le cascate, i fiori, le piante officinali ed aromatiche, il camminare, il silenzio.
Sono dedito ad una perenne ricerca e studio di pratiche di cura naturali ed esoteriche per ritrovare il senso del percorso dell’anima individuale.
Dove non riesco ad arrivare con le mie ricerche cerco di attingere alla fonte, alla mente universale coltivando l’arte della memoria, il contatto delle mani, dello spirito e del massaggio. 
Amo viaggiare con la mente e con il corpo, camminare, meditare, portare amore, amicizia, bellezza e condivisione di saperi.

Renato Tittarelli - info@risoessenza.it


Curriculum Vitae: Studioso e praticante di Alchimia Vegetale e Spirituale, Direttore della Scuola Professionale di Aromaterapia di Livorno, docente di Erba sacra e di “OPERA” Accademia Italiana di Formazione Olistica di Roma. Da oltre 30 anni si occupa di medicina complementare, specializzandosi in: Aromaterapia Olistica e Sottile, Psico Aromaterapia, Fitoterapia Spagirica, Naturopatia, Terapia Ayurvedica, Zen Shiatsu, Massaggio Aroma Alchemico, Numerologia Energetica, Yogaterapia, Guarigione Spirituale, Fotosofia. Dal1986 esercita professionalmente ed insegna in Italia e all'estero. Fondatore e Direttore della SOAM, Scuola Olistica di Aromaterapia e Massaggio; della NUEN, Scuola di Numerologia Energetica; di ALCHESIS, Scuola di Yoga & Alchimia; di FOTOSOFIA, Scuola di Arte e Conoscenza della Luce. E’ iscritto come Operatore Olistico e Naturopata, livello Formatore, alle Associazioni Professionali ASPIN-Erba Sacra Cod. AN-0018-NA-F e SIAF Cod. MA 644T-OP, ex lege 4/2013. Autore del libro "Aromaterapia Olistica" il viaggio degli aromi, Asti, Ed. Quantic Publishing, 2011. www.risoessenza.it www.renatotittarelli.it

martedì 28 aprile 2015

Vignola, 9 maggio 2015 - La fierucola delle Trame Sane



E' importante resistere e mantenere alta l'attenzione anche alle piccole cose che possono togliere la libertà.
Adesso sono più subdoli i nostri nemici e non c'è un nemico solo o definito, lo sono tutte quelle piccole cose che ci tolgono la salute e la libertà.

Ecco un evento per la consapevolezza del nostro mondo che ci circonda e buone nuove!
Vignola, sabato 9 maggio 2015
   La fierucola delle trame sane

Incontro con la filiera italiana del tessile etico e sostenibile nella terra dei ciliegi

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
ORE 10.00-19.00
in via Bonesi esposizione e vendita di abbigliamento
intimo e calzature prodotti attraverso l’utilizzo di materia prima biologica
nel rispetto dell’ambiente, con coloranti vegetali e naturali
dimostrazioni di tessitura ed intreccio di erbe palustri
presso “Dislocata spazio espositivo” in via Cantelli 3/1
Trame d’Africa: tessuti per Rumuruti, a cura delle associazioni Africa nel cuore e Spes
punto ristoro con i prodotti del commercio equo e solidale della Bottega Oltremare
ORE 10.30
nel Museo Civico “Augusta Redorici Roffi” di via Cantelli 4
lettura animata e laboratorio creativo per bimbe e bimbi 3-6 anni
a cura di Claudia Grandi e Giulia Garagnani
ORE 11.30
nel Museo Civico laboratorio di manualità creativa per bimbe e bimbi dai 5 anni in su:
“Chi dorme non piglia pesci” a cura di Elisa De Benedetti e del Castello di Carta
ORE 13.00
pranzo bio-vegetariano curato dalla Bottega Oltremare di Vignola
ORE 15.00
nel Museo Civico laboratorio di manualità creativa per bimbe e bimbi dai 5 anni in su
“Come arazzi” a cura di Elisa De Benedetti del Castello di Carta
ORE 16.00
nella Sala Cantelli “Quanto sono etiche le scelte per il nostro armadio?”
incontro con Ersilia Monti (Campagna Abiti Puliti)
Gianluca Bruzzese (Nuove Manifatture Tessili) e Gigi Perinello (Astorflex)
a seguire testimonianze di altri/e produttori e produttrici
ESPOSITORI SOLIDALI:
ORE 18.30
Ecogeco jeans, Nicoletta Fasani abbigliamento
aperitivo di chiusura
Nuove Manifatture Tessili intimo, Stefania Masotto abbigliamento
della giornata
Hemptailor abbigliamento bimbe/i, Ragioniamo coi piedi calzature
Bottega Oltremare sandali e borse palestinesi “Impronte di pace”, Kyo abbigliamento
Vagamondi t-shirt, foulard e stoffe, Pagù ecopannolini ed ecoassorbenti lavabili
L’Atelier verde Paola della Pergola abbigliamento e matasse in tintura naturale
Foglia di quercia Margherita Carra foulard e scialli filati e tessuti a mano
Intrecci&natura Mirco Pederzini borse intrecciate con erbe palustri

Monica Bononcini -  gasvignola@gmail.com 

Il bioregionalista Piero Caffaratti ci scrive: "Ecco il Progetto Eygenòs"



Vedete cari amici, già Torri mi affascinò, sono soggetto a certe fascinazioni. L'incontro con il mio vicino di casa Stefano mi condusse alla conoscenza degli intenti di Eygenòs, il mio Codice dell'anima risvegliò il visionario che è in me, amando "l'apertura verso tutto quel che non è Prigionia del Finito che non preluda...".

Ci sono strade che conducono ad aderire al progetto di Eygenòs, “l'amore per le cose che brutalmente si sacrificano sugli altari insanguinati di questo mondo", così si esprimeva Guido Ceronetti stilando le note al tentativo dell'associazione "La Parete di Carta” nel lontano 2000. La storia non ebbe seguito, cosa mancò a mio giudizio non si manifestò: entusiasmo e reale affinità di intenti (all'incontro 18 su 18 erano del segno della Vergine, pare non porti bene!).

Ho sempre, o quasi, operato nel settore edile conservativo e l'idea di essere di una qualche modesta utilità mi rallegra. Uno dei progetti che più mi intriga è l'Alta Langa e suoi oltre 4.000 mq di strutture ed i suoi 100 ettari da rimettere a culture: un borgo! Con chiesetta! Questi recuperi sono molto apprezzati e frequentati in Europa, e possono diventare fari di cultura, di diversità possibili, modelli, laboratori umani. Mi diceva un amico che "i luoghi sono dei veri Talismani per chi li sappia trovare", lumini nella tenebra, trincee a fronte della barbarie.


Bisogna dirsi, però, che nei luoghi su cui si pensa possibile agire, pur essendo luoghi molto belli, non arriva il tram!

...è nella mia natura essere affascinato dal bello che il mondo attuale trascura ed abbandona questo è l'essenza del progetto Eygenos . Si , in un qualche modo sembra ripetere l'esperienze  Torri , dove  anche li l'idea era quella di una ionizzazione d'intenti capace di ridargli nuova vita , riabitandolo con sensibili affinità , cosa in un qualche modo realizzata . Ora quando l'oggetto è composto di 100 ettari di terreno coltivabile e 4500 mq. di strutture abitative da ristrutturare si ha bisogno di molto denaro ,che l'associazione utilizzando le sue energie tenterà di reperire da privati in Italia e all'estero .Si pensa nella fase di ristrutturazione di far vivere dei master capaci di qualificare maestranze edili e agricole . Le strutture abitative riconvertirle in una grande foresteria ed i terreni rimetterli a cultura vitivinicola ed altro . Tappa Europea per quanti ancora svegli amano incontri con una qualche verità " per riconoscersi anime, enti in esilio,in cerca di altre patrie.( Il fondamento di una reale autocoscienza è il senso dell'esilio) . Nello stesso tempo un requisito fondamentale per poterci capire è l'apertura verso tutto quel che non è Prigionia del Finito ,  che non precluda un'attesa ,una conversione spirituale liberatrice " Così si esprimeva nella Lettera per un raduno dei Refrattari nel lontano 2000 Guido Ceronetti Sto parlando di una situazione presente nell'Alta Langa  sul quale l'associazione intende lavorare , il territorio è alquanto vasto è da molti anni trascurato  con questo occorrerà sintonizzarsi  coinvolgendolo in questo processo di rivitalizzazione . Altre due situazioni rientrano negli intenti di Eygenos, una vicina a Torino ed un'altra a Scansano 33 ettari e permesso per costruire 1600 mq. da adibire a Locanda di campagna .Dopo il 7 Marzo data della prima assemblea dell'associazione si è posto mano a queste iniziative , la turbolenza del momento che sta vivendo il nostro paese non agevole l'iniziativa " Che un qualche dio ci aiuti " avendo fiducia che uomini e donne , ancora credano possibile opporsi alle tenebra che tende ad avvolgerle l'intero pianeta . 

 Cordialmente  Piero  Caffaratti   pierocaffaratti@yahoo.it

lunedì 27 aprile 2015

Dignità umana ed accoglienza



Le innumerevoli persone costrette ad abbandonare le loro case, i loro paesi, le loro famiglie e i loro beni per scampare alla morte hanno diritto ad essere soccorse: è il primo diritto di ogni essere umano, il diritto alla vita.

Che sia quindi finalmente consentito a tutte queste vittime innocenti di giungere nel nostro continente e nel nostro paese in modo legale e sicuro e di trovarvi accoglienza, assistenza, rispetto, una vita degna: è il primo diritto di ogni essere umano, il diritto alla vita.

Il mercato illegale dei trafficanti di esseri umani esiste solo perché alle vittime innocenti in fuga dalla morte i governi europei proibiscono di muoversi in modo legale e sicuro, proibiscono di usare mezzi di trasporto legali e adeguati, proibiscono l'esercizio del primo diritto di ogni essere umano: il diritto alla vita.

La semplice, doverosa, necessaria e urgente decisione degli stati europei di consentire finalmente a tutte le persone di giungere in Europa legalmente annienterebbe in un sol colpo il mercato illegale su cui prosperano le mafie dei trafficanti; ed invererebbe il primo diritto di ogni essere umano: il diritto alla vita.

Salvare le vite e' il primo dovere.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Vi è una sola umanità in un unico pianeta casa comune dell'umanità intera.

Peppe Sini

venerdì 24 aprile 2015

“perché viviamo e moriamo?”




È facile reperire veleni legali di vario genere, difficile rieducare il proprio istinto. Il primo curandero che possiamo interpellare è in noi. Memorie di dottori che ti odoravano, palpavano, interrogavano. Che appunto conoscevano la storia della tua famiglia, le tendenze innate. Memorie di persone che ascoltavano le piante , che osservavano alcuni tipi di piante cresce sempre più vicino a certi tipi di malati, come per volersi offrire. 

Il primo veleno che troviamo è in noi e in questa società dove la confusione domina è difficile stare al ascolto del veleno , è difficile porre la propria attenzione sul veleno e trasformarlo in medicina . Il tabacco era considerato sacro, cibo dello spirito ora ci scrivono sopra che uccide. La canapa cibo di Shiva, il sanpedro il pene di dio e volendo continuare la lista diverrebbe un libro con tutte le piante, animali, composti già esistenti. Questi rimedi naturali sono stati messi sotto accusa dalle case farmaceutiche e in alcuni luoghi estirpati alle culture di appartenenza e dimenticati. Alcune di queste medicine neutrali hanno curato casi gravi di varie malattie. A volte semplicemente accompagnano lo spirito al "passaggio" a volte hanno ucciso, ma, in ogni caso, hanno agito nella natura delle cose e senza speculazioni o distruzioni di ecosistemi interi per la "ricerca" o nella speranza di salvare delle vite umane. 

È risaputo che Molecole, sementi, energia, armamenti e gestione delle acque dolci sono in mano a poche lobby di potere . Forse loro sono più consapevoli di noi, più "illuminati", e per questo decidono cose che a noi "sembrano "giuste o sbagliate. FORSE ! O forse sono solo delle persone che devono comprendere l ecologia in una maniera più profonda come molti politici, scienziati, genitori (come tutti). Non è importante, ma è importante ricercare sempre nuove strade rimanendo elastici e creativi. Ci sono molti buoni medici, infermieri, dottori, sciamani, naturopati, ayurvedici, psichiatri ma la società e un po' disorganizzata. 

Sta a noi mantenere l'attenzione al presente. Sempre costruttivi sono i cerchi di medicina.

Felix D'Arpini