Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

martedì 14 gennaio 2014

“La Ricerca Scientifica senza animali per il nostro diritto alla Salute”



Si è concluso da poche ore l’incontro promosso
dall’On. Michela Vittoria Brambilla in collaborazione con
L.I.D.A., svoltosi nella Sala delle Colonne della Camera dei
Deputati di Via Poli 19 a Roma dal titolo: “La ricerca
scientifica senza animali per il nostro diritto alla
salute”.

In una sala piuttosto gremita si è avuta la possibilità
di ascoltare tutta una componente molto autorevole della
ricerca scientifica, composta da relatori italiani ed
internazionali, che sono intervenuti con documenti di
assoluto spessore scientifico, riguardo i cosiddetti metodi
alternativi! Chi ha onestà intellettuale non potrà più
dichiarare da ora in avanti, senza essere perlomeno smentito
con facilità, che i metodi alternativi sono qualcosa che
ci augureremmo di poter utilizzare in un prossimo futuro,
perché di fatto già esistono e si possono utilizzare nel
presente.

per continuare a leggere l'articolo
http://www.mementonatura.org/notizie/notizia.php?id=135

per rivedere il filmato completo del convegno "Fermiamo la
Vivisezione" del 25 settembre 2013 - Hotel delle Nazioni
http://www.youtube.com/watch?v=yWMlqos8TYQ


Riccardo Oliva
Presidente Associazione Memento Naturae

lunedì 13 gennaio 2014

Giuseppe Turrisi: "Moneta sociale come diritto fondamentale..."



In uno stato di diritto in cui  la tua identità passa per un ente che ne dichiara le tue credenziali e dove  un certificato di nascita deve essere pagato diventa prioritario il diritto alla moneta sociale come diritto fondamentale, ancor di più in un sistema neoliberista ed in una società ad alta "pervasività" (penetrazione) industriale e finanziaria  che ha reso ogni momento e aspetto della vita dipendente dall'uso della moneta. 

Rimane poi il fatto, sempre in termini di diritto, che se uno stato batte moneta lo fa su mandato del popolo quindi il diritto  di proprietà di quella moneta, e di eventuali guadagni derivanti dall'uso e dalla gestione della stessa, sono e rimangono del popolo. 

Un economista con cui mi sono scontrato ieri sul signoraggio (naturalmente quello evoluto) mi ha serenamente detto che non importa di chi è la moneta e come nasce importa solo come la si usa. Questo per una mente che ragiona in termini di diritto è assolutamente forviante e folle, qualsiasi norma che voglia disciplinare seriamente una materia comincia sempre dalle "definizioni". 

Non ha caso alcuni media danno spazio a teorie d'oltre oceano, sedicenti sovraniste ma dal sapore gattopardesco, che insistono nel non voler definire la moneta su cosa sia e come nasce. Immaginate un costruttore di una casa che nel costruire la sua casa non conoscesse la natura dei mattoni e del cemento e non ne verificasse la qualità di quei materiali? Può succedere  (e non è la prima volta) che poi le case vengono giù. 

Rimango stupito da molti economisti che ho incontrato che continuano a formulare teorie, anche sostenibili, ma non vogliono entrare nel merito della natura della moneta. Forse è per questo che poi le stesse teorie economiche, tutte, alla fine crollano e serve continuamente ricostruire!!!???. 

Chi conosce la vera natura della moneta in termini di "diritto al tempo" e quindi allo spirito e alla vita infatti, sa come usarla e la sta usando alla grande e se ne tiene gelosamente i diritti di gestione. 

Le crisi, che gli sprovveduti tentano di combattere, sono proprio gli strumenti  ciclici che usano i detentori della proprietà della moneta per arricchirsi sempre di più a danno degli ignoranti e degli idioti (a volte coincidono) ma li accomuna comunque il fatto di essere sempre più poveri. 

C'è di fatto una selezione sociale darwiniana su base anche competitiva, una vera e propria guerra tra poveri a chi rimane vivo come schiavo: ubbidiente, resistente, silenzioso, lavoratore stacanovista e all'occorrenza che si suicidi pure quando non serve più. I media continuano lo splendido lavoro di puntuale disinformazione e de-culturazione della società. 

C'è una rovinosa sinistra che non vuole fare i conti con la storia e sopratutto con i suoi mandanti, una destra che non c'è mai stata dal dopo guerra in poi e un manipolo di figuranti al centro che continuano a scambiarsi le parti e le accuse. I sindacati che pretendono di avere la dicitura "maggiormente rappresentativi", praticamente spariti in un momento in cui la tensione sociale sta per esplodere? 

E non manca l'intellettuale di turno che cerca di ipotizzare nuove regole per aggiustale la ormai "inutile democrazia" che dovrebbe garantire la civile convivenza e stracciandosi le vesti si chiede: "Come mai c'è questo spread sociale?". 

Giuseppe Turrisi


Di questo e simili temi se ne parlerà durante la Festa dei Precursori che si tiene al Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia (MC) dal 25 al 27 aprile 2014. 
Info. circolo.vegetariano@libero.it -  Tel. 0733/216293 

.................

Commento di Cesare Padovani: "Belle osservazioni come sempre, Giuseppe. 
Io aggiusterei il tiro una volta per tutte sulla questione degli "eventuali guadagni dall'uso e dalla gestione della stessa"!! Ma quali guadagni ci devono essere?  Non ci dev'essere nessun guadagno, se non quelli derivanti dall'erogazione di un eventuale servizio! Ora i guadagni nascono dal prestito a interesse! Che invece deve scomparire dalla faccia della terra! 
Il guadagno è nella moneta stessa creata dal nulla e accreditata alla Stato. La nuova moneta verrà usata e genererà nuova ricchezza. Punto." 

domenica 12 gennaio 2014

Piumazzo - Almo: "Shoot" - Il dramma della Palestina in un documentario


Palestina oggi - Dietro ad un muro


Presso il Circolo Culturale Almo di Piumazzo (MO) - 21 gennaio 2014 - h. 21
Via dei Mille 167, 41013 Piumazzo 
 
almo.info@gmail.com
Questo documentario nasce da immagini catturate con videocamera e telefonino durante i tre mesi di attivismo per i diritti umani che l’autrice, Samantha Comizzoli, ha svolto in Palestina con l’International Solidarity Movement.

E’ una testimonianza sulla resistenza palestinese non violenta e sui crimini perpetrati da Israele.

Il documentario, autoprodotto ed autodistribuito, dura all’incirca novanta minuti ed è arricchito da alcuni filmati del reporter palestinese Odai Qaddomi, fotografo e videoreporter nelle manifestazioni di... Kuffr Qaddum.

Tre protagonisti della Resistenza palestinese saranno presenti per il tour del documentario che toccherà diverse città italiane ed europee:
Hakima Motlaq Hassan di Asira, Nablus. Co- protagonista del documentario SHOOT.

Hakima è la fondatrice e presidente del Retaj Women Center di Asira. Il centro per Donne è nel centro di Asira, un bellissimo villaggio con molte rovine storiche (romane ed ottomane). Questo luogo viene attaccato quotidianamente dai coloni e dall'esercito israeliano, ma Asira Resiste. Un ulteriore invito ad andarsene da parte di israele è arrivato anche quando hanno tolto l'acqua al villaggio. Asira dal 1992 è senz'acqua. Ma gli abitanti, Hakima e le Donne Resistono.


Al Retaj Centre si svolgono workshop, seminari, corsi e le Donne producono artigianato palestinese che Hakima porterà per il tour in Italia. Sempre presso il Retaj si svolgono corsi e workshop anche per i bambini.


Hakima è una Donna palestinese molto forte che con il suo operato Resiste all'occupazione israeliana e nel contempo affronta i problemi sociali della Palestina, è un eroe della Resistenza Palestinese, di grande onestà itellettuale ed un esempio per tutte le Donne.

Odai Qaddomi, fotoreporter di Kuffr Qaddum. Ha gentilmente fornito alcuni video per il documentario SHOOT.


Odai è un fotoreporter che svolge il suo operato a titolo di volontariato presso Kuffr Qaddum. Il villaggio di Kuffr Qaddum è sotto occupazione israeliana da 10 anni, da quando israele ha chiuso la strada principale per costruirci un insediamento illegale. Da quasi tre anni tutti i venerdì il villaggio manifesta contro a tutto questo, ma la Resistenza di Kuffr Qaddum non è solo il venerdì così come non lo è solo l'occupazione israeliana che si manifesta ogni giorno. Kuffr Qaddum è al momento il luogo dove avvengono più episodi di violenza israeliana in tutta la West Bank.


Odai Qaddomi ha un ruolo fondamentale: documenta con la videocamera cosa accade. E' grazie ai suoi video che si sono avute le prove per vincere processi e dimostrare la violenza israeliana. I giornalisti palestinesi non vengono riconosciuti da israele, pertanto ogni volta che si presentano rischiano l'arresto e gli spari che avvengono sovente.

Murad Shtaiwi, coordinatore della manifestazione a Kuffr Qaddum. Co-protagonista del documentario SHOOT.

Murad è il terzo invitato per il tour del documentario. Murad è un eroe della Resistenza Palestinese. Vivere e combattere contro l'occupazione ha molte conseguenze, una di queste è che Murad non potrà venire in Italia. Qualche giorno antecedente al natale e proprio lo stesso giorno nel quale si dovevano svolgere le pratiche di visto per l'Italia, Murad è stato preso in un'imboscata dei soldati israeliani ed arrestato. Murad è stato rilasciato su cauzione qualche giorno dopo, ma essendo libero su cauzione non può lasciare il Paese.

Faremo in modo che le parole e la forza di Murad siano con noi quei giorni, per questo motivo non è stata variata la locandina che annunciava la sua presenza.

Il titolo “Shoot” (sparo) si riferisce a ciò che ha colpito l’autrice.


sabato 11 gennaio 2014

Bologna, 14 gennaio 2014 - Incontro per CAMPAGNA AGRICOLTURA CONTADINA




CAMPAGNA AGRICOLTURA CONTADINA per martedì 14 gennaio 2014 -   ore 9-11
ritrovo presso la Stazione di Bologna Centrale
è importante la puntualità per utilizzare al meglio il tempo disponibile

Incontro organizzativo delle Asssociazioni aderenti alla Campagna contadina
- Ridefinizione del coordinamento nazionale
- Modalità di finanziamento della Campagna contadina
- Iniziative per il 2014
trasferimento per partecipare  all'incontro successivo


COMITATO ITALIANO ANNO 2014 AGRICOLTURA FAMILIARE
Prima riunione operativa
BOLOGNA  14  GENNAIO 2014    ore 11 - 17
presso la sede di AIAB Emilia Romagna - Piazza dei Martiri 1 ( nelle immediate
vicinanze della Stazione Centrale)
Proposta di odg,
ore 11.00-11.15: arrivo
ore 11.15: presentazione di tutti i partecipanti
ore 11.30: presentazione dei 3 ambiti di azione per l'anno internazionale
ore 11.45: approfondimento in plenaria sulla dimensione nazionale: cosa fare
sulla proposta di legge per le agricolture contadine
ore 13.00: pausa
ore 13.45: divisione in 4 gruppi di lavoro:
- piano di azione nazionale: proposta di legge
- piano di azione locale: l'organizzazione a livello regionale
- piano di azione internazionale: la policy in UE e nel multilaterale
- campagna di sensibilizzazione
ore 15.30: presentazione dei risultati dei gruppi di lavoro
ore 16.10: approvazione delle attività e suddivisione dei compiti, compreso il
coordinamento del comitato nazionale

E' importante la massima partecipazione possibile.
a presto
Roberto Schellino
3351741213

venerdì 10 gennaio 2014

Lettera Asseme al Presidente del Consiglio dei Ministri LETTA su emanazione decreto-legge in materia di OGM





On. dr. Enrico LETTA
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma
centromessaggi@governo.it
On. Avv. Nunzia DE GIROLAMO
Ministro delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali
Via XX settembre, 20
00187 Roma
ministro@mpaaf.gov.it
On. Beatrice LORENZIN
Ministro della Salute
V.le Giorgio Ribotta, 5
00144 Roma
segr.capogabinetto@sanita.it
segreteriaministro@sanita.it
On. Andrea ORLANDO
Ministro dell’Ambiente
Tutela del Territorio e del Mare
Via Cristoforo Colombo, 44
00154 Roma
segreteria.capogab@minambiente.it

Oggetto: Proposta emanazione decreto-legge in tema di OGM

Pregiatissimo Presidente,
con decreto interministeriale dei Ministri della Salute, dell’Agricoltura e
dell’Ambiente, del 12 luglio 2013, è stata vietata la coltivazione di mais GM MON
810 su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell’art. 54 del Reg. CE n. 178/2002, del
28 gennaio 2002, in attesa della risposta della Commissione Europea, interpellata
in merito, e, comunque, non oltre 18 mesi dal giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del decreto stesso.
Ciononostante, sembra che la Regione Friuli-Venezia Giulia si accinga ad
approvare una normativa regionale che permette tale coltivazione, regolandone la
coesistenza con le coltivazioni convenzionali e biologiche, sul presupposto, non
dimostrato, che questo potrà evitare ogni inquinamento dei prodotti vegetali
convenzionali e biologici.
Più volte la scrivente Associazione di sementieri (As.se.me.) ha fatto
rilevare, in ogni sede, anche ministeriale e parlamentare, che in Italia, per
l’orografia della stessa e le condizioni meteorologiche in essa attive e in
movimento, questa coesistenza è del tutto impossibile.
In concreto, introdotti gli OGM nell’ambiente, ogni vegetale convenzionale
e biologico in breve tempo risulterà inquinato dagli stessi, con uno sconvolgimento
della nostra agricoltura, dei suoi assetti e dell’ambiente superiore a quello che
potrebbe provocare l’inquinamento nucleare, data la irreversibilità di questo
inquinamento, così come chiarito dalla Direttiva 2001/18/CE del Parlamento
Europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, quarto “considerando”, per il quale: “
gli organismi viventi immessi nell’ambiente in grandi e piccole quantità per scopi
sperimentali o come prodotti commerciali possono riprodursi e diffondersi oltre le
frontiere nazionali interessando così altri Stati membri; gli effetti di tali emissioni
possono essere irreversibili”.
Continua il quinto “considerando”:
“La tutela della salute umana e dell’ambiente richiede che venga prestata
la debita attenzione al controllo di rischi derivanti dall’immissione deliberata
nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM)”.
In ragione di tutto ciò, e della complessiva normativa comunitaria, lo Stato
Italiano ha ritenuto necessario bloccare la coltivazione degli OGM sul territorio
nazionale e, specificamente, del mais MON GM 810, in attesa della risposta della
Commissione UE, non ancora pervenuta. Non si comprende, allora, come una
Regione di propria iniziativa possa aggirare simile divieto, che, pur privo di
sanzione secondo alcuni interpreti (ma non per la scrivente), non permette tale
coltivazione, la quale, se attivata, andrebbe distrutta (vedasi sul punto anche la
circolare del MiPAAF n. 269 del 31 marzo 2006, di commento della sentenza n. 116
del 17 marzo 2006 della Corte Costituzionale).
Tanto più ove si consideri che in discussione è la coltivazione del mais GM
MON 810 per il quale lo stesso Ministero dell’Agricoltura (MiPAAF), ha già
provveduto a valutarne gli effetti tramite l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca
per gli Alimenti e la Nutrizione, ora assorbito dal CRA).
E’ risultato che la tossina, contenuta nel mais GM MON 810, è dannosa
per il sistema immunitario, sia intestinale che periferico, dei topi. All’analisi
proteomica si è rilevato, inoltre, che, in tale mais GM MON 810, la regolazione di
ben 43 proteine ha subito modifiche rispetto al mais convenzionale, e, tra queste.
risulta presente una nuova versione della proteina gamma-zeina, già nota per
essere allergenica.
In sostanza, per l’INRAN gli OGM si fondano su concezioni scientifiche
ormai obsolete, che provocano effetti inattesi non controllabili (“Intestinal and
Peripheral Immune Response to MON 810 Maize Ingestion in Weaning and Old
Mice” , A. Finamore, M. Roselli, S. Britti, G. Monastra ed altri, in “Journal of
Agricultural and Food Chemistry”, 14 november 2008, - www.pubs.acs.org; ved.
anche “Fame nel mondo e opzioni OGM”, G. Monastra, in “Silvae”, n. 10, gennaiodicembre
2008, p. 17).
Infine, una ricerca pubblicata sulla rivista “Plant Molecular Biology”, nel
2008, ha rilevato che il gene, inserito nella varietà di mais GM MON 810, ha
“spezzato” un gene importante già presente nella pianta e ha portato alla
formazione di elementi non previsti originariamente nel cereale. La conseguenza è
stata la formazione di strane proteine che possono avere un effetto sconosciuto
sulla salute.

Simile evidenze (e molte altre se ne potrebbero indicare) non sono state
all’attualità superate.
Ne consegue che l’innocuità del vegetale in esame è tutta da dimostrare,
come da dimostrare è ancora l’innocuità degli OGM in generale, che, introdotti
nell’ambiente, priverebbero i coltivatori, in ogni caso, del diritto millenario di
coltivare vegetali convenzionali non inquinati da OGM.
Peraltro, la competenza esclusiva statale in materia di tutela ambientale è
già di per sé, organicamente e complessivamente, intesa ad assicurare livelli di
protezione adeguati ed uniformi, invalicabili dalla legislazione regionale.
In altri termini, in ambito di pianificazione e programmazione territoriale,
la “valutazione di incidenza” (d. p. r. 12 marzo 2003, n. 120; d. p.r. 8 settembre
1997, n. 357) deve essere effettuata su tutti i piani agricoli e faunistici-venatori e
loro varianti che possono avere incidenza o interferenze significative sul sistema
ambientale, come, nel nostro caso, l’introduzione degli OGM.
Valutazioni e controlli sull’ambiente ai quali lo Stato centrale non ha
certamente rinunciato.
Aggiungasi che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani,
interpellata sugli OGM nei più diversi modi, si è sempre espressa in senso
negativo, preferendo seguire la strada di una agricoltura naturale, potenziata e
migliorata, ma non manipolata.
E’, dunque, fondamentale e non più procrastinabile l’intervento del
Governo Centrale in merito, che si potrebbe concretare anche con l’emanazione di
un decreto-legge che vieti la coltivazione e l’introduzione degli OGM in Italia fino a
quando non sarà dimostrata, da chi li vuole coltivare, l’assoluta innocuità degli
stessi per la produzione agricola e per l’ambiente, in omaggio al principio di
precauzione, per il quale “l’assenza di certezze, tenuto conto delle conoscenze
scientifiche e tecniche al momento disponibili, non deve ritardare l’adozione di
misure effettive e proporzionate dirette a prevenire il rischio di danno grave e
irreversibile all’ambiente a costi economicamente accettabili“ (sul principio di
precauzione, relativo alla tutela e alla protezione della salute umana, animale e
vegetale, vedasi la comunicazione della Commissione UE, N 1, 2000).
Deve, infine, far riflettere l’atteggiamento negativo e, se si vuole,
responsabile dello Stato Ungherese nei confronti degli OGM, giunto al punto di
inserire nella nuova Costituzione una norma (art. XX) che così recita:
“Ognuno ha diritto alla salute fisica e mentale.
L’Ungheria promuove il diritto di cui al comma uno con un’agricoltura
senza organismi geneticamente modificati, assicurando l’accesso ad alimenti ed
all’acqua potabile sani, …. nonché assicurando la tutela dell’ambiente”.
E’ evidente, allora, da quanto precede, che tra i diritti fondamentali
l’Ungheria ha inserito il diritto alla salute e all’integrità dell’ambiente (che gli
OGM, secondo la stessa, mettono in serio pericolo) per tutelare i quali provvede
con leggi nazionali prevalenti su quelle comunitarie, non avendo rinunciato, in
merito, alla propria piena sovranità legislativa.
Ugualmente potrebbe ipotizzarsi per l’Italia che, in materia di diritti
fondamentali, quali il diritto alla salute (art. 32 Cost.) e all’integrità dell’ambiente
(art. 9 Cost.) non ha rinunciato, con i trattati comunitari, alla sua piena sovranità
(come più volte ribadito dalla Corte Costituzionale) e, dunque, a legiferare in
merito pienamente e autonomamente dal diritto comunitario, quando risulta
evidente, come nel caso degli OGM, il pericolo di un inquinamento irreversibile del
territorio e di un danno serio alla salute umana ed animale.

Su questa linea, dunque, il decreto-legge sollecitato potrebbe muoversi, in
via subordinata, ove ostacoli insormontabili di ordine comunitario si frapponessero
a queste tutele.
E’ opportuno, altresì, far osservare come la produzione agro-alimentare
italiana si aggiri, annualmente, su un valore di 30 miliardi di euro, produzione di
eccellenza riconosciuta a livello mondiale, tanto che le contraffazioni di tale
produzione concretano, si stima, un giro di affari di 60 miliardi di euro.
La scrivente Associazione si domanda, allora: introdotti gli OGM, come
potrà l’Italia sostenere in futuro la presenza di questa qualità produttiva, ivi
compresa quella sementiera convenzionale e biologica? Essa morirà nel momento
stesso in cui anche i prodotti italiani e le sementi saranno “etichettati” come OGM,
rendendo inutile ogni iniziativa per esaltare la qualità della nostra produzione
agro-alimentare anche nell’ambito della prossima Esposizione Universale 2015 di
Milano.
Certi dell’intervento tempestivo della S.V. porgiamo cordiali saluti

AS. SE. ME. - Il Presidente Pietro Scelfo
Associazione Sementieri Mediterranei Ariccia, 9 gennaio 2014
Via Rufelli, 55 – 00040 Ariccia - ROMA - +39 06 93014065 ; cell. 388 0487466 – e-mail: asseme@alice.it


giovedì 9 gennaio 2014

Roma - Appello per la Biblioteca “Fabrizio Giovenale”



Nei mesi scorsi noi coordinatori della biblioteca in varie occasioni abbiamo lanciato l'allarme verso le istituzioni competenti affinché la “Giovenale” non fosse condannata alla chiusura. Nel mese di novembre centinaia di studenti frequentatori della “Giovenale” sottoscrivevano un forte appello rivolto all'amministrazione capitolina per tutelare uno spazio di cultura e di socialità divenuto ormai indispensabile per i giovani del quartiere (vedi link).

Nonostante queste iniziative nessun segnale è giunto dalle autorità competenti e la Biblioteca “Fabrizio Giovenale” ormai priva di fondi non può più andare avanti. I servizi di pulizia dei locali e dei servizi igienici sono ormai interrotti e nei giorni scorsi si è aggiunta l'avaria del sistema di riscaldamento che rende la sala lettura fredda ed impraticabile per gli utenti e per il personale.

Nostro malgrado siamo costretti dal prossimo venerdì 10 gennaio a tenere chiusa la sala lettura e i servizi igienici, con la speranza che questa chiusura si protragga per il minor tempo possibile. 


Gli studenti potranno tuttavia utilizzare gli spazi esterni sia al coperto (“fienile”), sia nell'area verde, ma non potranno accedere alla sala, ai servizi igienici e al coffee point.

Chiediamo a tutti però di far sentire con forza ed insistenza la propria voce attraverso i social network, i propri contatti, le radio e le TV locali e tutti i mezzi di comunicazione di cui ciascuno può disporre. Abbiamo questi strumenti che possono essere potentissimi. E voi siete tanti!

LANCIAMO UN BOMBING MEDIATICO per denunciare un sopruso e per chiedere a chi può intervenire – il sindaco Ignazio Marino, il vicesindaco Luigi Nieri, l'assessore all'ambiente Estella Marino, l'assessore alle periferie Paolo Masini, l'assessore alla cultura Flavia Barca, il presidente del IV Municipio Emiliano Sciascia – di attivarsi al più presto, per non essere additati come i responsabili della soppressione degli spazi culturali e di partecipazione dei cittadini.

Noi coordinatori della biblioteca continueremo ad essere presenti nei giorni e negli orari consueti, per fornire informazioni e aggiornamenti e per coordinare con voi il da farsi.

In ogni caso vi auguriamo e ci auguriamo un nuovo anno pieno di cose entusiasmanti!

Francesca Cau
Marco Messina
Stefano Petrella


Centro di Cultura Ecologica - Archivio Ambientalista

mercoledì 8 gennaio 2014

“No all'impestazione OGM” – Manifestazione di protesta a Udine il 10 gennaio 2014


La diffusione di piante geneticamente modificate è ormai fuori controllo!! La contaminazione della biodiversità graverà come un macigno sulle generazioni a venire!! Lo sostiene l’associazione tedesca TestBiotech che ha pubblicato il primo, sconcertante rapporto che denuncia la contaminazione OGM nel MONDO!
In Italia il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia “Debora Serracchiani” HA DECISO PER VOI, la vostra salute e quella dei vostri figli PERMETTENDO, LEGIFERANDO la SEMINA ILLEGITTIMA di OGM!!! il vento di Bora farà il resto contaminando l’intera Nazione ITALIA in modo letalmente IRREVERSIBILE!
Avete presente il patentino per andare a funghi? La Serracchiani ha previsto un corso di 8 ore per imparare a seminare OGM! E si pagherà una tassa di 50 euro per ettaro o frazione di ettaro seminato con sementi OGM. Debbo aggiungere altro?
L’Intero Patrimonio Sementiero Nazionale e con esso 10.000 anni di Storia e di Biodiversità Naturale spariranno per sempre! Volete voi arrivare a questa strada senza ritorno o costituirvi in CLASS ACTION!!!??
Le Associazioni NOGM ed European Consumers sono pronte e voi?
Udine. Manifestazione Contro gli OGM “Il Decreto Interministeriale del 12 luglio 2013 vieta colture OGM sul territorio nazionale, malgrado ciò Debora Serracchiani presidente del Friuli Venezia Giulia ha legiferato in materia di coesistenza, ovvero di SEMINA OGM! Fermiamo questa legge liberticida che se applicata provocherà la contaminazione irreversibile prima del Friuli Venezia Giulia e a seguire dell’intera Nazione Italia con danni incalcolabili all’ambiente, alla salute, all’agronomia tradizionale e biologica!! Manifestazione a Udine in Via Sabbadini 31 alle ore 10 – Venerdì 10 gennaio 2014. Info. marcotiberti@europeanconsumers.it”
Marco Tiberti – European Consumers
marcotiberti@europeanconsumers.it