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In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

martedì 15 maggio 2012

Alessandro Marescotti contro i crimini di guerra degli "insorti" libici - Appello alla Corte Penale Internazionale

Guerra "umanitaria"....


Sintesi dell’Appello al Procuratore della Corte Penale Internazionale Luis Moreno Ocampo sulla catastrofe umanitaria in Libia

Egregio Procuratore Ocampo,
L’intervento militare in Libia è stato definito “un fulgido esempio di
riuscito intervento umanitario”. Solo la disinformazione che ha imperato
può avvalorare un simile giudizio. In realtà esso ha causato nel paese
un’autentica catastrofe umanitaria.
Non per nulla il 27 ottobre 2011 il Consiglio di Sicurezza Onu deferiva
alla Corte dell’Aia, oltre ai crimini del regime, anche le violazioni
compiute dagli insorti e dalla stessa Nato.
Abbiamo pertanto apprezzato la Sua dichiarazione al Consiglio di Sicurezza
del 2 novembre 2011, dove esprimeva l’intenzione di investigare anche tali
crimini, usufruendo del lavoro di indagine della Commissione d’inchiesta
del Consiglio per i Diritti Umani Onu.
Lo scorso marzo, quella Commissione depositava il suo rapporto, da cui
risultano crimini di estrema gravità commessi da entrambe le parti sul
terreno.
Si conferma che forze governative commisero violazioni comprendenti sia
crimini di guerra che crimini contro l’umanità, fra cui i più gravi dopo
l’intervento Nato del 19 marzo. Non risultano tuttavia né attacchi aerei,
né uso di mercenari, né saccheggi.
Quanto agli insorti, anche ad essi sono attribuite violazioni molto gravi,
comprendenti crimini di guerra e crimini contro l’umanità, fra cui il
violentissimo attacco a Sirte nell’ottobre 2011, culminato nell’esecuzione
di Gheddafi.
Purtroppo, le violazioni ad opera degli insorti sono continuate in varie
forme fino ad oggi, nonostante la nuova risoluzione del Consiglio di
Sicurezza che nel marzo scorso ha ribadito con rinnovata preoccupazione il
deferimento.
Quanto alle forze Nato, la Commissione ritiene che esse abbiano fatto
molto per evitare le vittime innocenti, ma documenta nondimeno la morte di
almeno 60 civili, di cui 14 bambini. Ci sono buone ragioni per ritenere
tale conteggio in difetto.
Ma la più grave responsabilità del comando Nato non risiede tanto in quei
sia pur gravi episodi, quanto nell’aver indefettibilmente sostenuto,
esorbitando del tutto la Risoluzione 1973, l’azione militare degli
insorti, anche mentre essi commettevano proprio quei crimini che la
Risoluzione stessa mirava ad impedire, ed anche quando le autorità
incaricate della mediazione, in particolare l’Unione Africana, sembravano
sul punto di ottenere importanti risultati.
L’intervento in Libia fu giustificato con l’intento di scongiurare morti,
ingiustizie e distruzioni. Adesso constatiamo che troppe morti,
ingiustizie e distruzioni sono seguite a quell’intervento. Noi la
esortiamo a fare tutto ciò che è in suo potere, con la massima
imparzialità ed equaniminità, perché tutti i responsabili siano perseguiti
e puniti.

Il testo integrale dell’appello su: http://albertocacopardo.blogspot.it

Primi firmatari:
Angelo Baracca, Nino Buttitta, Paolo Cacciari, Tonio Dall’Olio, Nando
Dalla Chiesa, Tonino Drago, Dario Fo, Iacopo Fo, Domenico Gallo, John
Gilbert, Alberto L’Abate, Franco La Cecla, Alfio Mastropaolo, Moni Ovadia,
Antonio Papisca, Pancho Pardi, Alessandro Santoro, Gianroberto Scarcia,
Alex Zanotelli.

Promotori: Alberto Cacopardo, Alessandro Marescotti e l’Associazione PeaceLink.

domenica 13 maggio 2012

CIP6 e Mario Monti, l'inceneritore




Il CIP6 ci è costato, nel silenzio della Commissione UE, 40 miliardi di euro (Massimo Lucchetti, il Corriere della Sera, 21-12-2011).


Il 22 novembre 2008 abbiamo presentato una denuncia alla Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea. La denuncia è sempre aperta presso la Commissione Europea con il seguente numero di pratica, “SA.32048 - CIP 6 support scheme for energies assimilated to renewables”, ma si trascina nelsilenzio della Commissione stessa.


Ironia della sorte, il Presidente del Consiglio Mario Monti nel 1999 è stato Commissario Europeo con delega alla Concorrenza.


Mario Monti sa bene che l’Italia è l’unico Paese europeo che finanzia con ingenti fondi pubblici il settore dei “termovalorizzatori” attraverso i fondi cosiddetti “CIP6”.


Mario Monti sa bene che il finanziamento degli inceneritori con i CIP6 costituisce una violazione delle direttive europee in materia. In conseguenza di detta violazione la Commissione Europea si è già espressa, in data 20 novembre 2003, in merito alla distorsione della normativa comunitaria in Italia in riferimento all'inclusione della parte non biodegradabile dei rifiuti quale fonte di energia rinnovabile.


Mario Monti sa bene che il finanziamento pubblico italiano al settore dei “termovalorizzatori” rappresenta una palese distorsione della concorrenza all’interno dell’Unione Europea, che rende inefficienti i mercati e lede alla competitività dell’economia italiana ed europea.


Questa è purtroppo l’indecente politica del Governo Monti:
· - per i cittadini: un aumento disumano di tasse ed imposte;
· - per il Paese: una fase pesantissima di recessione e forti tensioni sociali;
· - per gli inceneritori: il mantenimento dello sperpero di risorse pubbliche con i CIP6.


Quanti miliardi di euro ci costerà, nel silenzio di Mario Monti e della Commissione UE, la lobby degli inceneritori ????


Leggi tutto l'articolo su:
http://sotto-terra-il-treno.blogspot.it/


Un saluto
Danilo Ballanti

La vendetta di Osama Bin Laden.. e la verità sugli attentati (finti)

Obama Osama and Osama Obama


L’Occidente non stava più nella pelle, dovevano ucciderlo per cancellare ogni traccia della verità.

Un uomo solo contro il mondo intero che gli dava la caccia per non far perdere al Potere il diritto di operare il male senza render conto a nessuno. Per convincere gli stolti, gli hanno attribuito delle colpe non commesse.

In America, l’avevano spogliato di tutti i suoi beni e sembra inverosimile che le due torri demolite fossero di sua proprietà.

Tutto programmato perfettamente, in modo da trovarsi sul posto con le telecamere per registrare l’evento del secolo, in attesa che arrivassero gli aerei a colpire le torri. Chi è stato il genio che ha ordinato l’operazione? In verità non lo sapremo mai o forse abbiamo qualche indizio.

Entrare in aeroporto, impossessarsi di quattro ho cinque aerei di linea fra i più grandi pronti all’uso e sparire, deviando i ferrei controlli Americani.

Lui lo sapeva, prima o poi l’avrebbero ucciso, tradito dai suoi propri fratelli, quelli che avevano beneficiato dei suoi favori.

Ripeteva sempre che dopo la sua morte il mondo sarebbe cambiato. E’ stato il profeta vivente dei nostri tempi, circondato da una moltitudine di seguaci, fra i quali molti nemici. Non digeriva la tradizionale cattiveria imposta dall’Occidente contro il mondo intero, speculare, colonizzare, imporre, sottomettere, derubare, dove il principale attributo del Potere è il Dio soldo.

Osama per chi non l’ha conosciuto, era una specie di San Francesco con un cuore molto più grande, da diventare uno dei più amati santi viventi dell’umanità. Parlava diverse lingue ed era amante della buona musica, amava anche la cultura ed era informato sulle più recenti tecnologie.

L’avevano trovato vivo, disarmato, potevano arrestarlo e processarlo, ma il timore della verità era più compromettente, le teste di legno hanno eseguito l’ordine di ucciderlo all’istante e farlo sparire come un sacco di spazzatura.

Non c’è da meravigliarsi, la storia di Gesù che si ripete all’infinito ed in modo più incisivo, chi fa il bene viene condannato dalla Società composta da orchi potentati, dove il male non ha tempo ne pietà, ricorrendo alla collaborazione esterna dei mercenari, i famosi ciarlatani della parola e della penna. Quanti soldi ha intascato il Giuda che ha indicato agli Americani il suo nascondiglio? Chissà se ha provveduto al rituale bacio prima di ucciderlo?

Quanti soldi incassano i vari Giuda Politici sulla pelle dei più deboli?
Quanti e quali favori ha ottenuto il precedente Governo Italiano per cedere la poltrona al nuovo tiranno responsabile di tanta sofferenza e suicidi?

Intanto, una verità è venuta alla luce, dopo la morte di Osama, l’Europa è cascata in disgrazia, quanta sofferenza e quante guerre, quanti morti dimenticati e quanti suicidi per salvaguardare le menti bacate che Governano e sviluppano il male e la cattiveria nel mondo?

Nel programma di Bin Laden per riordinare l’ordine mondiale, era convinto della necessità di eliminare Roma, che secondo lui era il covo dal quale partono tutte le malefatte del Pianeta terra.

Nei miei viaggi intorno al mondo ho sentito che Osama era riuscito a fare entrare in Italia due ordigni nucleari, i quali sarebbero serviti per un evento straordinario e dirigere il mondo verso realtà più umane. Se fosse vero. Dove sono stati nascosti?

Chi ha in mano il pulsante dei detonatori? Un uomo soggetto ad essere venduto o un essere robotizzato programmato al cambiamento?
Osama non c’è più, ma apparentemente l’organizzazione segreta da lui fondata dal nome “la Volontà di Dio” per migliorare l’umanità, è attiva in diversi campi e colpiscono ad intermittenza nelle varie direzioni, soprattutto nel soffocare l’economia che si è rivelata molto più efficace dei bombardamenti aerei con effetti stravolgenti sulle masse per indurle al cambiamento.

Una dimostrazione ci è ben chiara sulla fine ingloriosa di alcune Nazioni Europee, prossime al totale fallimento, nonostante le voci di speranza che circolano dai demoni per prolungare la sofferenza dei cittadini.

Sono convinto che un giorno bisognerà riscrivere la Bibbia, impostandola sul diritto alla vita con uguale dignità di ogni essere vivente, Bianco, Nero o Giallo.
Uno dei più grandi errori dell’umanità fu quella di porre sul piedistallo del mondo come simbolo dell’essere vivente, l’uomo bianco, mentre fra gli esseri terreni quest’ultimo è niente altro che la contro figura del peggiore degli animali feroci. Un cannibale non del tutto evoluto, di cui la maggiore attrazione consiste nell’arrampicarsi sulle poltrone di comando per arraffare liberamente nel piatto dei propri fratelli.

Non servono esempi scientifici, i risultati gli abbiamo dinnanzi agli occhi: il Potere, le Gerarchie, i Politici, i Lecchini, la Mafia Istituzionalizzata che Governa le Nazioni e le Regioni, con la libertà di sopprimere, imporre il proprio pensiero per rivalersi sul suo simile, sul più debole, per ingrassare i Potentati con il sudore degli altri.

Osama, rivolgendosi agli infedeli diceva: Morirete tutti non di morte naturale, ma di sofferenza acuta da trascinarvi nel profondo mare infernale. Dalle evidenze possiamo confermare che aveva il dono di vedere lontano. La nostra civiltà è degenerata con gli insegnamenti spirituali impostati su filosofie astratte che soffocano il Diritto alla vita.

Il Mario Monti appoggiato anche dalla Chiesa si lava le mani esattamente come Ponzio Pilato e sostiene che la sofferenza degli Italiani non è opera del suo sacco, ma dei Governi precedenti, intanto Lui, Egli, il Professore, senza principi di giustizia sociale e senza Fede, anziché rimediare agli errori passati colpendo il marcio del Paese, ha rincarato la dose, proteggendo la sua stirpe malefica dalla quale provengono tutte le malefatte verso il Paese.
Per salvare l’Italia ci vuole molto meno di poco, la volontà di riconoscere gli errori del passato, colpire gli sciacalli e impostare un nuovo pensiero politico fondato sull’onestà, l’Etica politica per legge.

Creare un Ente Nazionale dove i Cittadini possono riportare tutte le malefatte delle Istituzioni, partecipare direttamente alle politiche del Paese e risolvere in tempo reale tutte le mascalzonate Politiche, prima di indurre la cittadinanza a rivendicazioni e all’odio verso le Istituzioni che hanno affondato il Paese senza punizioni.

Anthony Ceresa

mercoledì 9 maggio 2012

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento: "Fermiamo la deserificazione della Puglia con la riforestazione.."



Due importantissimi bandi facilmente accessibili per il rimboschimento di aree agricole e non agricole; con la possibilità di accedere ai bandi anche solo per il rimboschimento di piccole aree!

SERVE ORA UNA BATTENTE CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE IN MERITO DA PARTE DELLA STESSA REGIONE PUGLIA RIVOLTA A TUTTI I COMUNI E AI PRIVATI PER FAVORIRE IL RITORNO DIFFUSO DEL BOSCO NEL SALENTO ED IN TUTTA LA REGIONE!

Riforestiamo la nostra regione contro la devastazione paesaggistica e gli assurdi albericidi!

UN COMUNE VIRTUOSO RIMBOSCHISCE IL SUO TERRITORIO!
&
CHI AMA LA PUGLIA RIPIANTA I SUOI ALBERI! Alberi autoctoni di tantissime specie!

DEVE DIVENIRE NOTA DI MERITO DEI COMUNI E DELLE PROVINCE PIAZZARSI AI LIVELLI PIÙ ELEVATI IN CLASSIFICA PER IL MAGGIOR NUMERO DI AREE DEGRADATE ED ETTARI DA ESSI BONIFICATI DAGLI INQUINANTI, DECEMENTIFICATI E RINATURALIZZATI-RIMBOSCHITI CON RESTAURO PAESAGGISTICO NEL RISPETTO DEL LOCALE GENIUS LOCI STORICO-NATURALE!



DIFFONDIAMO questa notizia e RIFORESTIAMO LA NOSTRA TERRA CONTRO LA BARBARIE E L'INCIVILTÀ, per il bene del Salento e di tutta la Puglia, della sua salubrità, biodiversità e paesaggio storico-naturale nel rispetto del suo Genius loci, e per il bene dei salentini e dei pugliesi tutti, e della loro più salubre economia, quella silvo-agro-pastorale: dal bosco e dagli alberi selvatici la produzione possibile di tartufi-piantando alberi autoctoni micorrizati -, funghi, sughero dalla autoctona quercia da sughero, castagne –ancora nel cuore del basso Salento e sulle Murge vi sopravvivano rari castagni più diffusi un tempo-, la dolce richiesta manna dal frassino orno, miele, allevamenti di mucche podoliche pugliesi, di maiali e cinghiali selvatici, e altri ungulati diffusi un tempo anche in Puglia, come cervi, daini, caprioli, ecc., nelle aree rimboschite dove ghiande e altre componenti vegetali possono fungervi da ecosostenibile alimento, ecc. ecc. ecc.!

Link in merito ai due bandi:
1) http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=6738&opz=display

2) http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=6737&opz=display

Un Ottimo provvedimento dunque, soprattutto poi in queste settimane e mesi dove si sta assistendo all’emergenza di un assurdo diffuso folle albericidio senza controllo e precedenti del verde urbano e privato ovunque nel Salento e non solo, e che non trova e non può trovare giustificazione alcuna e che va fermato assolutamente! Un quotidiano bollettino di guerra di “NONNI VERDI” CADUTI, NEL TENTATIVO DI ABBELLIRE E RISANARE IL TERRITORIO! Colpevoli: tanto vuoti tecnici e amministratori locali, quanto ancor più vuoti sotto-cittadini! Stupendi pini mediterranei, quali i Pini d'Aleppo, Marittimi e Domestici, Cipressi mediterranei, ma anche Lecci, Tamerici, Pioppi bianchi e neri, Olivi, Palme, Eucalipti e alberi d’ogni altra specie vengono abbattuti quotidianamente, di paese in paese, mentre attoniti cittadini e giornalisti non riescono a comprendere quale dissennata molla possa spiegare un simile attentato suicida ai danni del nostro patrimonio arboreo pubblico! Alberi uccisi per lasciare posto a nuove piante alloctone, o al solo cemento, talvolta persino in nome di progetti, a lauto finanziamento pubblico, di cosiddetta “rigenerazione urbana”! Talvolta persino, follia delle follie, per infrastrutturazioni connesse a piste ciclabili, sempre a finanziamento pubblico, ecc.! Non crediamo ci sia cosa più abominevole e contraddittoria dell' uccisione di anche un solo albero, portatore di ombra, ossigeno e bellezza paesaggistica, per realizzare un' infrastrutturazione a favore delle piste ciclabili e dunque in teoria dell’ uso virtuoso della bicicletta! La “rigenerazione urbana” che diventa pertanto, in queste locali situazioni distorte, momento di nuova speculazione e devastazione-stravolgimento di beni pubblici ambientali, culturali e paesaggistici, nella totale mancanza di rispetto per il Genius loci dei luoghi! Si invita pertanto la Regione Puglia ad una maggiore opera di sorveglianza e prescrizione su questi progetti di rigenerazione urbana, come di infrastrutturazione per piste ciclabili a finanziamento regionale, ecc., che non possono e non devono essere consentiti, né finanziati, in presenza di simili nefasti mali-intenti progettuali!
Ecco anche perché la notizia di questi bandi per i rimboschimenti è stata accolta con gioia dai cittadini migliori esasperati da questi eccidi barbari che avvengono alla luce del sole! Alberi oggi da ripiantare al più presto come segnale di svolta contro questa inciviltà, e nelle medesime specie, nel segno del rispetto anche della memoria dei luoghi, laddove si son compiute queste pseudo-autorizzate aggressioni al verde!

Bisogna ringraziare per questi importanti bandi pro-rimboschimento l’Ente Regione Puglia e indubbiamente l'Assessore all' Agricoltura Dario Stefàno, a cui vanno i nostri più sinceri e forti ringraziamenti, per aver ascoltato le tante richieste giunte dal Salento per abbassare le soglie minime di suolo da rimboschire per accedere agli incentivi per le ripiantumazioni boschive! Ad oggi la soglia minima era di 10 ettari, e questo valore così alto tarpava le ali ad ogni rimboschimento da parte dei privati, incentivato dal pubblico, nella Puglia Salentina dove è più diffusa la microproprietà terriera. Inoltre rimboschendo diffusamente anche piccole aree, a macchie di leopardo, creando nel territorio un mosaico agricolo-pastorale e forestale, si massimizzano i risultati positivi in termini economici, paesaggistici e di ricchezza di biodiversità selvatica e domestica! Se poi a questo si aggiunge la riconversione dell’agricoltura pugliese verso il biologico di qualità ed eccellenza e la massima diversificazione delle produzioni sempre nel rispetto della tradizione, il risultato si chiama: "benessere, ricchezza ed eccellenza culturale, e massimo virtuosismo politico-territoriale"!

La richiesta di abbassamento della soglia minima a mezzo ettaro, fu pubblicamente sollevata, alla presenza dell’Assessore Dario Stefano, proprio durante il convegno sul “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere”, tenutosi alcuni mesi fa a Supersano, la sera del 21 dicembre 2011, per la massima tutela di quel parco naturale e per la Rinascita della Foresta Belvedere che ammantava il cuore del basso Salento ancora diffusamente nel secolo XIX; una rinascita da conseguire proprio attraverso il massimo coinvolgimento di enti pubblici e dei privati! Una filosofia virtuosa nella quale si pongono oggi questi primi bandi regionali!

DIAMONE DI ESSI MASSIMA DIVULGAZIONE A TUTTI I POSSIBILI INTERESSATI E SEGUIAMO TUTTI I NOSTRI COMUNI AFFINCHE’ OGNI COMUNE ACCEDA A QUESTO PRIMO IMPORTANTE BANDO FACILMENTE ACCESSIBILE !

UN COMUNE VIRTUOSO RIMBOSCHISCE IL SUO TERRITORIO!
&
CHI AMA LA PUGLIA RIPIANTA I SUOI ALBERI! Alberi autoctoni di tantissime specie!

Piantare alberi vuol dire migliorare anche il microclima, oltre che la salubrità dell’aria, e prevenire il dissesto idro-geologico!
E’ ripiantando i nostri alberi d’un tempo nella nostra terra che la Puglia deve contribuire al Protocollo di Kyoto per il clima della Terra, non consentendo la speculativa devastazione dei nostri campi, della nostra natura, delle nostre culture, della biodiversità e dei nostri mari con iper-produzioni industriali eolico-fotovoltaiche, o con la follia delle nocive biomasse che ormai è ben noto si vorrebbero da parte di alcuni addizionare, costruendo persino nuove centrali termoelettriche, e non sostituire al già inquinate carbone fossile, là dove già viene bruciato, e per iper-produzioni di energia da esportare altrove con gravi sue perdite fisiologiche nel trasporto, per puri fini speculativi, e non per soddisfare il già ampiamente soddisfatto fabbisogno energetico locale!

In questa opera virtuosa di rimboschimento NON DIMENTICHIAMO I COMUNI, E SOPRATTUTTO LE AREE NON AGRICOLE dove la combinata opera di bonifica da inquinanti-decementificazione rende il rimboschimento ancor più meritorio! Deve divenire nota di merito dei comuni e delle province piazzarsi ai livelli più elevati in classifica per il maggior numero di aree degradate ed ettari da essi bonificati dagli inquianti, decementificati e rinaturalizzati-rimboschiti con restauro paesaggistico nel rispetto del locale Genius loci storico-naturale!

La verde Puglia, terra per sua natura di alberi e di sconfinate foreste, ha vissuto gli ultimi secoli barbari di selvaggi disboscamenti-desertificanti e di degrado e cementificazione! Azioni antropiche estese queste, di dannosità ben peggiore a quella di meri incendi boschivi, perché un bosco bruciato, sebbene più o meno danneggiato, dopo poco ridiventa un bosco, rinasce dalle sue ceneri da solo, rigenerato, se non lo si infastidisce! Un bosco segato, sradicato e cementificato è invece un bosco morto davvero, cancellato!
Ma nulla è irreversibile, finché c’è vita c’è la speranza della rinascita e della rigenerazione, e oggi finalmente si può avviare la RINATURALIZZAZIONE DI PUGLIA, con la piantumazione di alberi e piante autoctone, tipiche e provenienti dal nostro stesso sud Italia peninsulare. Piante che devono essere assolutamente “No OGM”, non frutto cioè di artificiali modificazioni genetiche industriali, ed in questo abbiamo la fortuna di poter contare sulla manifestata sensibilità dell’ Assessore regionale all’ Agricoltura, Dario Stefano, contro invece gli sproloqui in merito del neo-Ministro all’Ambiente, Corrado Clini, che lanciava tempo fa la proposta blasfema esecrabile e folle di piantare alberi OGM in Italia contro il dissesto idrogeologico e a favore della produzione di biomasse da bruciare per in nome della Green Economy Industriale; piante di specie innaturali persino brevettate da multinazionali a scopi meramente speculativi; delle mostruosità innaturali, (e contaminanti le specie naturali e domestiche), rispetto alle quali ben più vivo e salutare sarebbe persino un arido deserto!

INFINE, CHIEDIAMO ALLA STESSA REGIONE PUGLIA DI DARE MASSIMA DIVULGAZIONE A QUESTI VIRTUOSI BANDI PER IL RIMBOSCHIMENTO, e che siano soltanto i primi di tantissimi altri della stessa natura, attraverso una battente e capillare campagna d’opinione volta a tutti comuni, province e privati, a favore di questo “RIMBOSCHIMENTO RAZIONALE E PARTECIPATO” DELLA NOSTRA REGIONE, invertendo la rotta sbagliata perseguita purtroppo dallo stesso ente anni orsono, quando la Regione sponsorizzava campagne di promozione per l’eolico ed il fotovoltaico, che hanno favorito le devastazioni industriali da cui oggi dobbiamo bonificare il territorio regionale, (e non per il solo virtuoso fotovoltaico e solare con impianti ubicati sui tetti soltanto degli edifici recenti, per l’autoproduzione e l’autoconsumo prioritario dell’energia!
Ma questi odierni bandi per i rimboschimenti sono un buon primo segno, di un percorso davvero virtuoso che tutti ci auguriamo imbocchi la nostra Regione Puglia definitivamente nel nome vero e autentico di una politica realmente “Ecologista”!

Inviamo alla Regione Puglia e a tutti coloro che si attiveranno per il rimboschimento della nostra Regione i Nostri Più Sinceri e Sentiti Ringraziamenti!

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Coordinamento Civico per la tutela della Salute e dei Diritti del Cittadino




Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino - rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
c/o Ospedale di Maglie "M.Tamborino"
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)
e-mail: coordinamento.civico@libero.it , coordinamentocivico@yahoo.it

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone - Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2
e-mail: forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it ,

Michele Serra: "Tra baracche e cemento l'autoritratto della nuova Italia"




Tra baracche e cemento l'autoritratto della nuova Italia

PROVANDO a immaginare il quindicesimo censimento degli italiani come una gigantesca fotografia aerea, forse il primo colpo d'occhio, il più evidente, è che rispetto al 2002 c'è un aumento molto consistente degli edifici censiti: oggi sono 14 milioni e rotti, l'undici per cento in più in soli dieci anni. Nello stesso periodo la popolazione è cresciuta solo del 2,5 per cento: siamo 59 milioni e mezzo. Anche se le statistiche sono una lingua che chiede di essere tradotta con molta circospezione, questi due dati, incrociati, sembrano dare ragione a chi denuncia una cementificazione indiscriminata e immotivata (o motivata solo dalla speculazione) del nostro territorio. Gli edifici sono aumentati di una percentuale quattro volte più grande rispetto all'aumento degli umani. E nel paese dei mille borghi abbandonati, dei centri storici svuotati, della superfetazione delle villette a schiera che vanno a smarginaree confondere il confine tra città e campagna, i dati del nuovo censimento aiutano a capire che la gestione del territorio è una delle questioni più gravi e irrisolte.

Il secondo colpo d'occhio vede triplicati, in dieci anni, i residenti stranieri. Sono 3 milioni e 769 mila, ed è il loro arrivo (e la loro forte natalità) ad avere compensato la pigrizia demografica di noi italiani indigeni. Sono, gli immigrati, il solo vero elemento di percepibile dinamismoe di mutamento socialee culturale di un paese altrimenti "fermo" (a parte il fiume di cemento...).

LA FAMIGLIA
Rosaria Di Guglielmo e i suoi tre bambini sono stati accolti nel campo rom di via Bonfadini, nella periferia Sud di Milano vicino all'Ortomercato Gli edifici sono aumentati in modo impressionante e così le case Sono state create aree di nuova urbanizzazione con quartieri fantasma senza servizi STA alla lettura e all'ideologia di ognuno, naturalmente, decidere se questa "contaminazione" dall'esterno sia minacciosa o promettente. Certo è un fenomeno oramai strutturale (gli stranieri erano il 2,4 per cento della popolazione totale nel 2002, oggi sono il 6,34), e così "italiano" che risulta difficile, per chi ha meno di quarant'anni, immaginare o ricordare un'Italia senza stranieri, senza asiatici, africani, slavi, arabi.

Il censimento, per altro, conferma in modo inoppugnabile che l'immigrazione è anche un termometro implacabile del benessere economico di un territorio: due stranieri su tre vivono nel Nord Italia, nelle regioni dal reddito più alto e dal tessuto economico più sviluppato. L'assenza di immigrazione è segno chiarissimo di gracilità economica. Anche questo dovrebbe insegnarci ad accogliere gli stranieri, quando bussano alla nostra porta, come una buona notizia.

Terzo colpo d'occhio: il cambiamento delle famiglie. Il loro numero è aumentato (i nuclei familiari censiti sono circa 2 milioni e mezzo in più rispetto al 2002), ma le dimensioni sono più ridotte: 2,4 il numero medio dei componenti (era 2,6 dieci anni fa). Influisce fortemente sul dato la frammentazione del concetto stesso di famiglia: le famiglie allargate sono illeggibili dalle statistiche, ma si moltiplicano con il forte aumento di separazioni e divorzi. Così che il concetto stesso di "nucleo familiare" perde progressivamente senso, e i 2,4 componenti di ogni nucleo non riflettono la densitàe la varietà dei rapporti, anche coabitativi, tra persone non più facilmente definibili come membri di questo o quel nucleo. Si pensi, per esempio, ai tanti figli di separati che sono censiti in una sola casa, ma vivono abitualmente in due case. Quarto e ultimo colpo d'occhio: sono aumentati in modo esponenziale, rispetto al censimento di dieci anni fa, i residenti in Italia che dichiarano di abitare in baracche, roulotte o tende. Da 23 mila a 71 mila. È uno dei contraccolpi più vistosi, anche se quantitativamente meno rilevanti, dell'immigrazione, dell'aumentato ingresso di nomadi e dunque di poveri, che ci rimettono di fronte a immagini anche estreme di indigenza e di disagio sociale.

Un piccolo grande cortocircuito storico, che rende a noi coeve situazioni da dopoguerra, rifugi di fortuna e villaggi di lamiera che sorgono nel fango e tra le erbacce delle periferie urbane, questua diffusa, grande difficoltà di integrazione e di scolarizzazione. L'Italia è stata, per moltissimi arrivati da lontano, un approdo dignitoso e un progetto di vita. Per pochi è un parcheggio precario, una parentesi di stenti. È importante, ed è anche civile, che il quindicesimo censimento nazionale sia una fotografia così grande, e così minuziosa, da essere riuscita a inquadrare anche le baracche, i camper arrugginiti, i tetti di lamiera, le vie di terra battuta dove i bambini giocano con niente, come è pratica diffusa nelle infinite lande povere del pianeta.

Michele Serra

(Fonte: REpubblica)

lunedì 7 maggio 2012

OGM - L'informatore agrario di Giuseppe Altieri



La Costituzione italiana non è stata delegata ai trattati internazionali sul commercio, ne in materia di ambiente ne in quella di salute.
Ed ogni stato può applicare livelli di sicurezza e precauzione superiori ai minimi europei.


Con tutti gli studi indipendenti disponibili sul pericolo OGM per la salute umana ed animale e l'accertata contaminazione ambientale da polline e TGO (trasferimento genico orizzontale) del DNA e micro Rna transgenico, attraverso la flora intestinale e i microrganismi del terreno. il parlamento UE ha da poco approvato una risoluzione che ribadisce agli stati membri il diritto di vietare gli OGM, per la semplice ed accertata contaminazione ambientale (che può divenire irreversibile) oltre che per il rispetto della volontà popolare di non mangiare ne importare OGM.


E' la stessa direttiva 2001/18 CE, sugli OGM che prevede l'obbligo di consultazione popolare (Referendum) in materia di OGM prima di ogni decisione, dal momento che tali decisioni possono diventare irreversibili. Dev'essere il popolo, nel caso, a decidere se rinunciare o meno, definitivamente, all'Alimentazione ed Agricoltura tradizionali italiane.


Gli OGM sono inutili e pericolosi per la salute e l'ambiente. E, contaminando tutte le altre filiere agroalimentari , contrastano anche l'Art. 41 della Costituzionein quanto rendono impossibile la libera attività economica di chi vuole continuare a produrre alimenti biologici, 100% liberi da OGM.
Gli OGM sono in contrasto, per lo stesso motivo, con gli accordi di libero commercio WTO, provocando il monopolio sementiero ed agroalimentare, che minaccia le sovranità alimentari dei popoli, le economie agricole locali e la loro salute.


Bisogna adire alle corti costituzionali ed istituzionali nazionali ed europee da parte dei cittadini e delle associazioni del Biologico
E' necessario sostenere un ufficio tecnico giuridico di azione legale contro le Multinazionali dei Pesticidi (che vanno vietati in quanto non necessari e pericolosi per la salute) e degli OGM, che vengono utilizzati per alimentare miliardi di animali in allevamenti intensivi e senza terra, che consumano aòmeno come 20 miliardi di esseri umani equivalenti...
...mentre 1 miliardo di persone e bambini nel mondo soffre e muore di fame.


Saluti

Giuseppe Altieri, Agroecologo

domenica 6 maggio 2012

Lo scopo della vita... secondo Elia Menta e Giorgio Vitali

Alla sorgente della vita - Dipinto di Franco Farina

"Qual è il tuo scopo? Per quale secondo fine fai quello che fai? Cosa speri di ottenere? Cosa ci guadagni? Vuoi vendere qualcosa?"

Domande. Lecite, dirette, brutali se volete, ma pur sempre domande. Perché allora, mi è stato chiesto, io e tanti altri come me facciamo ciò che facciamo, ovvero diffondiamo informazioni e conoscenza scomode, di cui non c'è traccia sui media di regime, anche a costo di trascurare le nostre abituali attività di vita quotidiana?

Cosa ci spinge?
Bella domanda. Ho esitato non poco a dare una risposta, e badate non sto parlando della risposta da dare alla persona che mi ha rivolto la domanda, ma a me stesso.
Già, perché lo facciamo? Intanto mi pare chiaro che posso rispondere solo per me, visto che leggere nella testa degli altri che, come me e più di me, diffondono informazioni è una capacità che ancora non ho acquisito (ma non demordo).

Lo ammetto: trovo una difficoltà tremenda a spiegare perché lo faccio. Al solo pensiero mi si affollano e accavallano nella mente tante immagini, e ciascuna spinge per portarsi più avanti delle altre.

Ecco la prima, provo a tradurla in parole: per amore della verità. Tradotta male, lo so, scioccamente banalizzata, non rende per quanto vedo e sento dentro di me. Meglio rinunciare a spiegarla, altrimenti mi sembra di scimmiottare qualche passo del libro Cuore scritto da quel massone di De Amicis. Eppure questa esigenza dentro di me è forte, è una spinta vigorosa, e silenziosa; è dolce, è color pastello e leggera, mai pesante, armoniosa come il suono vibrante di un violino.

E poi perché, ecco un'altra immagine, sogno un mondo migliore. Migliore come? Difficile anche questo da spiegare, perché rischio di tradurre una visione in programma, un sogno in punti da elencare, la mia umanità in merce da vendere.

Ed ecco una terza immagine, tradotta si riassume più o meno così: perché un essere umano è un essere umano e finché se ne ricorda nessuno può cancellare o ridurre o schiacciare la sua dignità e la sua libertà.

Allora, perché lo faccio? Perché SO CHE E' GIUSTO FARLO E NON MI INTERESSA SE CONDURRA' O MENO AD UN RISULTATO. PERCHE' L'UNICO RISULTATO CONSISTE SEMPLICEMENTE NEL FARE CIO' CHE SENTO GIUSTO FARE. E POI PER LA SOVRANITA'. MA ANCHE QUESTA PAROLA MI EVOCA IMMAGINI CHE NEMMENO PROVO A TRADURRE IN PAROLE.

Non ho risposto alla domanda? Si, non ho risposto secondo le aspettative della persona che la domanda mi ha rivolto.

Ma è stata un'ottima occasione per rispondere a me stesso.
E ne sono spudoratamente fiero.

Elia Menta

(perchiunquehacompreso.blogspot.it)


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Commento di Giorgio Vitali:

Giustamente Elia si pone (medievalescamente) il PROBLEMA dei PROBLEMI: FRATE O GUERRIERO?? la risposta, per quanto mi riguarda è la seguente:questione di natura. E PER FORTUNA!! C'è chi nasce guerriero e c'è chi nasce frate. Chi all'azione e chi all'inginocchiatoio...poi ci sono quelli che si danno all'accattonaggio, morale e materiale. Fra poco su SPREAKER farò alcune dichiarazioni in merito. (da seguire sul mio sito facebook/ giorgio romano vitali). PERCHè LOTTIAMO? PER SETE DI GIUSTIZIA, INNANZITUTTO. PER RIVENDICAZIONE MORALE (che contempla anche il DOVERE di VENDICARE I TANTI, I TANTISSIMI CHE SONO MORTI INVENDICATI, ANZI VIGLIACCAMENTE OLTRAGGIATI). PER SCHIFO E DISPREZZO VERSO LA FECCIA UMANA CHE COMANDA OGGI IL NOSTRO PAESE, che evidentemente nE è DEGNO, tale è la sua infingardaggine morale. PERCHè ABBIAMO BISOGNO DI ARIA PURA DA RESPIRARE. PERCHè NON ACCETTIAMO IL LEZZO DA LETAMAIO CHE PROMANA DA QUESTA CARNE SFATTA.INFINE, PROPRIO PERCHè LA NOSTRA NATURA CE LO IMPONE. DEUS LO VULT!! Dicevano i catari.....