Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

giovedì 19 aprile 2012

Lorenzo Spurio e Sandra Carresi: "“Ritorno ad Ancona e altre storie”



Lorenzo Spurio e Sandra Carresi: “Ritorno ad Ancona e altre storie”

E’ disponibile nelle librerie tradizionali e on-line Ritorno ad Ancona e altre storie, libro scritto dal giovane jesino Lorenzo Spurio assieme alla scrittrice fiorentina Sandra Carresi. La pubblicazione è stata curata dalla neonata casa editrice Lettere Animate diretta da Roberto Incagnoli; il libro fa parte della collana “Insieme” diretta da Antonella Ronzulli che nella sua presentazione osserva: “Il primo numero della Collana Insieme è “Ritorno ad Ancona e altre storie” una scelta editoriale precisa e voluta, perché ne rappresenta il vero significato.

Lorenzo Spurio e Sandra Carresi, vivono due mondi differenti, in una realtà maschile e una femminile. Grazie alla loro amicizia, hanno unito l’esperienza del loro vissuto, l’approccio alla vita quotidiana stessa, e la fantasia, creando un libro di pregevole qualità. La scrittura perfetta e coinvolgente, le storie attuali, arricchite da affascinanti descrizioni dei luoghi, conducono il lettore a immedesimarsi nei protagonisti stessi, a porsi interrogativi sulle scelte attuate, forse anche a riconoscersi in loro".

Il libro si snoda attraverso tre racconti dagli squarci quotidiani che non mancano però di richiamare il lettore su una serie di temi importanti: amore, amicizia, debolezze e sofferenze. In questo percorso i due autori fondono i loro stili con maestria rendendo la lettura piacevole e appassionante. Il critico e recensionista Marzia Carocci ha osservato: “i nostri autori ci porteranno passo dopo passo in una vita d’ordinaria normalità e proprio come ogni vita, sottoposta agli eventi continui, fatti di dubbi e paure, certezze e timori, ostacoli e constatazioni presenti nel cammino comune d’ogni mortale, quel cammino che a volte ci porta ad un bivio che ha bisogno di risposte e decisioni che dobbiamo cercare solo dentro di noi”.

Il libro verrà presentato il 23 maggio 2012 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Villa Bandini, sita in Firenze, da Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci di Firenze e Massimo Acciai, direttore della rivista Segreti di Pulcinella.

Lorenzo Spurio è nato a Jesi nel 1985. Ha ottenuto la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne all’università di Perugia. Ha scritto alcuni saggi su alcune opere letterarie, tra cui una raccolta di saggi su Jane Eyre, editi da Lulu Edizioni. Ha pubblicato vari racconti su riviste di cultura e letteratura italiana tra cui Inverso, Sagarana, Reti di Dedalus, Aeolo e Osservatorio Letterario. E’ redattore della rivista Segreti di Pulcinella e gestore di Blog Letteratura e Cultura dove pubblica suoi testi, recensioni e analisi critiche.

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, è moglie e madre. Ha lavorato per vari anni presso l’ARCI provinciale di Firenze. L’amore verso la scrittura nasce invece con lei. Ha pubblicato alcune raccolte di poesie (Dalla vetrata incantata, 2011, e Una donna in autunno, 2010) e raccolte di racconti (Non mi abbraccio mi strizzo, 2009, e Battiti d’ali nel mondo delle favole, 2008). Collabora attivamente con suoi testi al sito Racconti Oltre.


Pagina FB sul libro: http://tinyurl.com/75hmxq5
Evento della presentazione su FB: http://tinyurl.com/7aqyzxk

mercoledì 18 aprile 2012

Beltane e benessere a Roncinglione (Vt) - Programma a Villa Lina con Vivere con Gioia



Ronciglione (VT) Relais Villa Lina da venerdì 27 aprile fino a martedì 1 maggio

SETTIMANA DEL BEN-ESSERE PER BELTANE
Un evento promosso da Relais Villa Lina e Associazione Vivere Con Gioia.


La splendida e suggestiva cornice del Relais Villa Lina in collaborazione con l’Associazione Vivere con Gioia apre le porte al benessere offrendo ai suoi ospiti la possibilità di partecipare ad attività dedicate al recupero dell’equilibrio e di quella qualità di vita oggi così difficili da trovare.

Dal 27 aprile fino al 1 maggio 2012 un’intera settimana di iniziative e “percorsi terapeutici” in cui operatori specializzati in varie discipline olistiche metteranno a disposizione dei partecipanti la propria esperienza con una serie di attività rivolte sia a gruppi che al singolo individuo: tecniche olistiche e di riequilibrio, yoga e cristalloterapia, biodanza, trattamenti reiki, massaggi sciamanici e molto altro.

Un’esperienza unica all’insegna della cura di sé e del Sé; un’occasione irripetibile per immergersi nell’essenza di un luogo fuori dal tempo in cui la magia del paesaggio è il perfetto contesto per entrare in contatto con i propri sensi; uno spazio protetto dove poter condividere e ricevere.

Le attività si svolgeranno all’aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 ad esclusione di quelle che richiedono un ambiente discreto e raccolto. Sono previste, inoltre, alcune attività serali dalle 21.00 alle 22.00 circa.

Flavia Bognandi - flavia.bognandi@gmail.com

Info Telefoniche:

Sonia, cell. 345.5395347
Villa Lina, 338.4630429; 338.8274775


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Programma:

27 aprile –1 maggio
LE GIORNATE DEL BEN-ESSERE
Relais Villa Lina –Via Della Resistenza, Ronciglione (VT)
Patrocinio di:
Comune di Ronciglione
Dimora Storica
Relais Villa Lina
In collaborazione con
Vivere con Gioia

VENERDI 27
9.30.Presentazione a cura di Maria Sonia Baldoni
10 -13. Yoga e cristalli con Lia Veneziani
10-13. Percorso erboristico con Maria Sonia Baldoni
14.30-16. Pillole di fengshuicon MiriaFantozzi
15-18. Scambi e attivazioni Reiki con Maria Sonia Baldoni e Federica
15-18. Massaggio andino di Mamanicon Maria Matera
17-18.30. Creazione di shopper, ricicliamo i giornali vecchi con MiriaFantozzi

SABATO 28
10 –13 Riequilibrio degli emisferi cerebrali con Ciro Aurigemma
10-13 Percorso erboristico con Paola Marcucci
11.30 –13 Reiki con Massimo Di Lascio
14.30 –16 Reiki con Massimo di Lascio
14.30-17.30 Incontro di armonizzazionecon le campane tibetane, Susanna Ricci
14.30-17.30 Massaggio andino di Mamanicon Maria Matera
16 -19Massaggio podalico olistico armonico riflesso con A. Stacchiotti
18 –20"Il Graal custodito dai Templari-laluce del cielo notturno"
conferenza di Maria Grazia Leopardi

DOMENICA 29
10-13 Massaggio podalico olistico armonico riflesso, A. Stacchiotti
10-13 Percorso erboristico con Paola Marcucci
10 -13 Massaggio sonoro con campane tibetane con Susanna Ricci
14.30-16.30 Biodanza o danza della vita con Anna Maria Scano
14 -16.30 Pillole di fengshuicon MiriaFazzotti
16.30-17.30 Meditazione in movimento
17 -18.30 Creazione di shopper: ricicliamo i giornali vecchi MiriaFantozzi
www.relaisvillalina.com; villalina@virgilio.it -www.viverecongioia.org; viverecongioia.flavia@email.it

MARTEDI 1 MAGGIO
9.30 –13 Costellazioni armoniche angeliche Archetipe, Franco Marsili
10-13 Percorso erboristico con Maria Sonia Baldoni Paola Marcucci
10-11.30 Creazione di shopper: ricicliamo i giornali vecchi con MiriaFantozzi
14.30-17.30Massaggio Mo con Martina Salmaso
14.30-17.30 Scambi e attivazioni Reiki con Maria Sonia Baldoni
15.30-17 Pillole di FengShuiMiriaFantozzi
17-18 Meditazione in movimento


Per le modalità di partecipazione e presenze vedi: www.relaisvillalina.com; villalina@virgilio.it -www.viverecongioia.org; viverecongioia.flavia@email.it

martedì 17 aprile 2012

Le grandi opere malefiche.. di Anthony Ceresa

sirena o drago?

Le grandi opere:

Una delle più grandi opere Nazionali é stata di coinvolgere il mondo contro il sistema Italiano, fondato sul monopolismo generale sia dei prodotti come pure della Politica ed oggi iniziamo a raccogliere i frutti. La situazione andrà considerevolmente peggiorando sino al soffocamento totale.

Migliaia di Industrie piccole, medie e grandi hanno chiuso i battenti e ciò nonostante c'é molta resistenza da parte Politica e da molti Italiani che inneggiano all'operato del Presidente della Repubblica nel mettere in mano a persone non qualificate anche se definite Tecnici, il destino finale della Nazione.
Il problema vero é costituito dalla perdita della Democrazia nel vero senso della parola, dando la possibilità alla Mafia tutta Politica, di impossessarsi di tutte le Istituzioni Nazionali.

Non vi é più una opposizione, persino i Sindacati e le diverse Organizzazioni che avrebbero dovuto operare in difesa dei Diritti Umani sono morte, in cambio di sedicenti promesse ad occupare le poltrone di comando della Nazione.

Il Paese é marcio al punto di non ritorno. Il popolo é diviso a dimostrazione che non abbiamo raggiunto neanche l'unità Italiana, spezzettata in Regioni, Province e Comuni dove ognuno segue le proprie e personali politiche nella formazione delle Caste Locali, rubacchiando a destra e a manca oltre ai finanziamenti illeciti e onerosi destinati ai Partiti i quali come grandi ed organizzate Società consumano il benessere della Nazione senza produrre alcunchè oltre ai danni visibili.

Molti confidano nelle chiacchiere del linguaggio, altri pregano sperando nel cambiamento, altri sono convinti che la crisi viene dall'estero, tante ideologie senza un benché minimo riferimento alla realtà.
Le mele marcie sono tantissime ed hanno intaccato la parte buona del Paese, pignorando il destino futuro dei nostri figli.

Anthony Ceresa.



Articolo di sostegno:

Energia e grandi opere

di GUIDO VIALE
Dal manifesto di martedì 10 aprile 2012

Crisi del mercato – italiano ed europeo – dell’auto, attacco governativo agli incentivi per le energie rinnovabili, movimenti NoTav, No Tem (Tangenziale esterna milanese) ed altri simili: sono fatti da prendere in considerazione insieme. E insieme, anche, a due altri problemi: chi deve tenere insieme quei fatti? E dove?
Di questi tre problemi il più serio è il terzo: perché occorre ricostituire uno spazio pubblico – o molte sedi: una per ciascuno dei territori che sono interessati a quei fatti – dove affrontare la discussione in modo operativo. La soluzione del secondo problema coincide in gran parte con quella del terzo: una volta costituita una sede del genere, la partecipazione di una cittadinanza attiva, e di una schiera di lavoratori che aspettano solo di riprendere in mano il loro destino, è molto più facile: c’è nel paese una spinta alla partecipazione che da anni non si sentiva più (la Valle di Susa insegna). Quanto alla crisi dell’auto, agli incentivi per le rinnovabili e alla resistenza contro le Grandi opere, parlano da sé.
Li possiamo riassumere così. Primo, Marchionne ha lasciato definitivamente cadere il fantasioso progetto «Fabbrica Italia» che avrebbe dovuto triplicare la vendita in Europa di auto prodotte nel nostro paese. Al suo posto ha ridotto ulteriormente di un terzo la produzione italiana e spiegato che bisogna ridurre di un terzo anche la capacità produttiva di tutto il settore in Europa: il che vuol dire chiudere altri due (e forse tre) stabilimenti italiani della Fiat. Lo ha detto – o minacciato – e lo farà. In un’Europa ormai entrata in una recessione che a furia di tagli ai bilanci finirà per coinvolgere anche la Germania – e la Volkswagen – la Fiat non ha alcuna possibilità di recuperare le quote di mercato perse.
Ma che succederà degli stabilimenti dismessi? Si continuerà a chiedere a Marchionne di «tirar fuori» dei nuovi modelli per recuperare lo spazio perduto? Si aspetterà, come a Termini Imerese, un altro Rossignolo che prometta di produrvi un «Suv di lusso», solo per intascare, come ha sempre fatto, un bel po’ di milioni pubblici? E si passerà poi la mano alla Dr Motors, perché produca – lì e anche alla Irisbus di Avellino – un «Suv per poveri», senza avere neanche i soldi né il credito per tenere in piedi lo stabilimento di quella capitale europea dell’automobile che è Isernia? Oppure si lascerà andare in malora fabbriche e lavoratori, come a Termini Imerese e a Avellino? Non si può invece mettere in cantiere una produzione che abbia un futuro più certo e un impatto meno devastante dell’automobile, e che sia compatibile con gli impianti, il know how e l’esperienza dei lavoratori della Fiat e dell’indotto?

Secondo, il ministro Passera vuole abolire o ridurre drasticamente gli incentivi per le fonti rinnovabili (che hanno eroso gli incassi degli impianti di termogenerazione) e riempire il paese di trivelle per estrarre altro petrolio e metano (se c’è). La scusa è che quegli incentivi costano troppo (anche se hanno fatto risparmiare parecchio ai consumatori). La realtà è invece che sono stati elargiti a casaccio, senza alcuna programmazione. Sono stati per anni i più alti del mondo (non ce n’era alcun bisogno) e sono finiti in gran parte in mano non a società energetiche, ma a finanziarie, in gran parte estere (che non ne avevano alcun bisogno); e non a coprire fabbisogni energetici di abitazioni e piccole imprese (fotovoltaico) o di comuni e zone industriali (eolico e biomasse) di prossimità.

È vero che con quegli incentivi sono stati finanziati oltre 400mila impianti fotovoltaici; ma quattro quinti della potenza installata è esclusa dallo «scambio sul posto»; cioè l’energia prodotta non è asservita a un fabbisogno locale, ma va tutta in rete: a costi maggiori di quella generata da impianti termici e, per lo più, dopo aver espiantato campi e frutteti per ricoprire intere vallate di assai più redditizi (grazie agli incentivi) pannelli solari. Peggio, il paese si sta riempiendo di impianti a biomassa, alimentati non da residui agroforestali di prossimità, ma da olio di palma importato da Indonesia e Madagascar; o da mais sottratto all’alimentazione umana e animale. Per di più, quasi tutti quegli impianti sono importati, mentre in Italia chiude – e continuerà a chiudere – uno stabilimento metalmeccanico dopo l’altro; perché si è lasciato che fosse il mercato – che è solo, e sempre più, speculazione – a decidere come e dove impiegare i fondi degli incentivi.

Ecco allora una soluzione. I nuovi incentivi devono essere inquadrati in una programmazione energetica nazionale che vincoli la loro concessione a un coinvolgimento diretto di quegli enti locali, Asl comprese, che si faranno carico di promuovere, raccogliere e organizzare la domanda di nuovi impianti sul loro territorio. Una programmazione che preveda anche il coinvolgimento societario degli enti locali nella riconversione delle fabbriche destinate alla dismissione, prima che il processo imbocchi un cammino irreversibile. Se il loro proprietario non sa più che cosa farsene, che ceda gli impianti a chi ha interesse alla loro esistenza e alla loro conversione. Un progetto del genere può riguardare tutte le fonti rinnovabili ma anche misure di risparmio energetico: per esempio produzione di infissi, di regolatori di flusso, di pompe di calore e, soprattutto, di impianti di micro cogenerazione, come quelli che Fiat aveva messo a punto e poi abbandonato quarant’anni fa (il Totem) e che oggi ha ripreso con successo la Volkswagen. Quest’idea vìola le regole del libero mercato? Forse. Comunque la Volkswagen le ha aggirate mettendosi in società con distributori di energia elettrica.

Dunque, si può fare anche in Italia. Cominciando a mettere insieme maestranze e sindacati degli stabilimenti a rischio con le imprese interessate a una generazione energetica locale; e con i loro tecnici, gli esperti della materia (università e centri di ricerca), la cittadinanza attiva e le amministrazioni dei comuni disposti a farsi coinvolgere in un progetto del genere.

Una piattaforma con questi progetti, una volta che siano stati messi a punto in termini generali, potrà essere presentata al governo – questo o il prossimo – ma soprattutto dovrebbe entrare in un programma elettorale e di governo sostenuto dalle forze e dalle istituzioni che vi si riconoscono. Ed essere sostenuta da una mobilitazione generale. In sostanza: si tratta di non delegare al governo la redazione di un piano energetico, ma di elaborarlo dal basso, mobilitando su interessi concreti tutti coloro che possono essere coinvolti e costruendo per questa via le forze per cercare di imporlo con la lotta.

Un discorso analogo si potrebbe fare per la mobilità, rimettendo in pista la domanda di autobus, treni locali e traghetti per il trasporto merci lungo le «vie del mare»; o per l’edilizia; o per la salvaguardia del territorio; ecc.

Terzo, qui arriva il tema Tav, Tem e le decine di altri progetti di Grandi Opere in cantiere. Per finanziarle, dopo aver sottratto fondi a pensioni e servizi pubblici locali, Passera ha deciso di dare l’assalto alla Cassa Depositi e Prestiti: una specie di banca, finanziata dai depositi postali, che ha 300 miliardi di risorse utilizzabili. Era stata creata per finanziare gli investimenti degli enti locali; invece è stata privatizzata e oggi il governo conta di utilizzarla per finanziare quelle Grandi Opere devastanti che nessuna banca vuole più finanziare se non ha la certezza che i soldi, alla fine, li metterà lo stato.

La Cassa Depositi e Prestiti è fuori dal perimetro della finanza pubblica e per questo il governo pensa di poterla utilizzare senza aumentare il debito. Impedirglielo con un programma di riconversione produttiva significa impedire un furto a danno dei comuni, evitare ulteriori devastazioni del territorio, salvare occupazione, impianti e know how nelle imprese condannate a morte. È la strada verso la conversione ecologica: in una forma che unisce l’esigenza di mobilitarsi su un programma generale con la sua elaborazione dal basso.

lunedì 16 aprile 2012

Palmoli (Chieti) - Francesco D'Ingiullo e l'arte dell'archintreccio per costruire una capanna rurale




Archintreccio Casetta del Nibbio
La decrescita in cantiere
Autogestione del bisogno di abitare
Sperimentare materiali naturali spontanei


Seconda esperienza di cantiere-scuola aperto alle/agli appassionate/i o interessate/i
di costruzione con materiali naturali spontanei e generosamente offerti da Madre Natura.

Il progetto prevede la realizzazione di una capanna circolare ad uso abitativo in terra cruda e paglia. I muri verranno realizzati con cassero a perdere fatto di canne comuni (Arundo donax) intrecciate, poi riempito di terra e paglia e successivamente utilizzato come ancoraggio per l'intonaco in terra cruda.
Il tetto avrà forma conica e sarà realizzato sempre con una struttura di canne rivestita di terra e, in seguito, ricoperta di cannuccia seguendo un progetto al momento piuttosto coraggioso.


Durante questa prima fase del cantiere l'obiettivo finale è quello di realizzare il muro circolare. Alcune giornate saranno dedicate alla preparazione del sito e alla costruzione della struttura lignea che ospiterà le vetrate termoefficienti.
La seconda fase con la realizzazione della muratura del tetto, dell'intonaco, della stufa in terra cruda e del pavimento è prevista per il mese di luglio durante l'evento Un mese di autosufficienza.

Si dedicheranno i momenti di maltempo all'autogestione della costruzione: valutazione del luogo, progettazione di una nuova casa ecologica in base ai vari elementi determinanti , uso dei vari materiali ecocompatibili, locali e funzionali, diritto all'abitazione secondo la democrazia del lavoro e l'autorità funzionale. A disposizione lo scaffale di libri in varie lingue sull'edilizia ecologica.

Luogo del cantiere: in zona rurale nel comune di Palmoli (Chieti);
Alloggio: in casa (posti limitati) e in tenda nel bosco attorno casa, possibilità di alloggio presso Agriturismo a 500 metri.
Servizi: all'aperto, gabinetto a compostaggio in casa, doccia calda col bollitore a legna.
Cucina: autogestita a turni, sono a disposizione un fornello ed un forno solare, un forno ed una cucina a legna.

Nel quotidiano: lavoreremo 5 ore la mattina dalle 9 alle 14. Nel pomeriggio si dedicherà del tempo alla preparazione del lavoro del giorno successivo.
Numero di partecipanti: massimo 10; è importante essere presenti per tutta la durata del cantiere o comunque per un minimo di 5 giorni. I bambini sono benvenuti, in particolare quelli educati in casa.

Per info. e costi - L'adesione è obbligatoria in anticipo e va fatta compilando il modulo d'adesione da richiedere a: figliodelnibbio@gmail.com.

Francesco D'Ingiullo




Cerchio Rurale - Laboratori della decrescita e della Salvavanguardia
Membro di Helpexchange, Workaway e Staydu, se vuoi venire a fare volontariato da me.
Del Carpooling per condividere la propria auto e ridurne l'uso ed i consumi.

Mariagabriella Corbi: "INDIVIDUO, FAMIGLIA E SOCIETÀ - Salute, fisco e diritto" - Recensione




In un mondo che è in continuo divenire è diventata una necessità migliorare la vita di relazione, dare spazio ai sentimenti, rivalutare il significato della cultura e delle culture, e comprendere ciò che condiziona e dà luogo a comportamenti di singoli o gruppi.
Nella quotidianità frenetica e incalzante manca spesso l’opportunità di soffermarsi a riflettere su quello che accade intorno a noi, di darne un’interpretazione che poggi su un’analisi approfondita e non banale delle cause e degli effetti di ciascun evento.
L’autrice cerca di offrire una duplice lettura della casistica presentata e delle problematiche connesse, tanto da un punto di vista psico-pedagogico che giuridico-fiscale.
Ne nasce un manuale facilmente fruibile, ricco di spunti che permettano di elaborare visioni più oggettive, e di capire meglio la persona in sé e alcuni dei rapporti che intrattiene con l’ambiente sociale e fiscale.


Note sull'autrice:
Laureata in Pedagogia e specializzata in Mediazione Familiare, Mariagabriella Corbi vanta una lunga esperienza come conduttrice e responsabile pedagogica di percorsi di formazione rivolti ad alunni, genitori, insegnanti e operatori sociali, ed è responsabile di progetti finalizzati alla prevenzione di forme di disagio e a contrastare la dispersione scolastica.
Autrice di numerosi articoli di tema pedagogico e sociale e di note a sentenze di Cassazione su riviste scientifiche online, ha inoltre collaborato con riviste giuridiche on line (“Diritto e Diritti”, “Altalex”, “La Previdenza”, “Diritto e Giustizia”, “Commercialista telematico” “Overlex”), che sono stati citati da noti quotidiani e settimanali nazionali.
Ha pubblicato: "Mediazione familiare. Il trattamento di separazione e divorzi in Italia e nel mondo" (Gruppo Edicom, Legnano 2010).


Mariagabriella Corbi
INDIVIDUO, FAMIGLIA E SOCIETÀ
Salute, fisco e diritto
Copertina di Romolo Di Michele
Edizioni Tabula fati

http://www.edizionitabulafati.it/individuofamigliaesocieta.htm

sabato 14 aprile 2012

Alessandro Mortarino: "Ecco a che punto siamo con il salvataggio del paeseggio"



Care Amiche e Cari Amici, ecco un aggiornamento sul censimento degli immobili sfitti o non utilizzati e sulle recenti attività del Forum.


Al momento abbiamo ancora circa 200/250 mail NON recapitate: nonostante i controlli fatti e i plurimi invii, le mail trasmesse a questi indirizzi di posta elettronica certificata a cui abbiamo inviato messaggio e scheda censimento NON sono stati aperti dai destinatari.

Motivi: incuria amministrativa? poca abitudine allo strumento PEC ? eccesso di posta da gestire? Mah ...

Stiamo preparando un elenco che distribuiremo la prossima settimana direttamente ai referenti dei comitati locali per richiedere un'azione diretta.

Tutti gli altri (circa 7.800 indirizzi su 8.101) risultano recapitati. Ma che iter abbiano seguito negli uffici è difficile da sapersi.
Da alcuni primi test stiamo scoprendo che in parecchi casi la nostra richiesta risulta "parcheggiata" al protocollo o in un ufficio ...

Ecco perchè sarà estremamente importante il sollecito fatto "fisicamente" dai Comitati locali (tra Arile e Maggio sarebbe l'ideale).

OBIEZIONI PRINCIPALI DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI

I dati che ci chiedete sono troppo impegnativi/non abbiamo personale a sufficienza
Risposta: Vi stiamo invitando ad utilizzare un metodo di pianificazione che possa concretamente rispondere alle esigenze/bisogni di tutti i cittadini e si basi su dati certi dell'attuale patrimonio edilizio presente sul territorio comunale. Non è una perdita di tempo ma un elemento di pianificazione essenziale, altri Comuni hanno già risposto compilando completamente la scheda censuaria, dunque i dati non sono così difficili da reperire e noi (Comitati) siamo a vostra disposizione per aiutarvi. Avete sei mesi di tempo, dunque non abbiamo voluto mettervi fretta consapevoli della situazione ...

I dati chiedeteli all'Istat
Risposta: Certamente li chiederemo anche all'Istat, ma innanzitutto li chiediamo alla nostra amministrazione perchè è la nostra comunità che deve essere capace di gestire il suo futuro sostenibile, senza ideologie ma con grande concretezza e perchè siamo certi che questi dati siano già in vostro possesso ....

Non abbiamo ricevuto nulla dal Forum nazionale
Risposta: La richiesta e la scheda da compilare è stata inviata a questo vostro indirizzo di posta elettronica: .....

A fronte di quale obbligo normativo il Comune dovrebbe rispondervi?
Risposta: La nostra è la richiesta formulata da circa 700 organizzazioni della società civile italiana, tra cui organismi che raggruppano gli Enti Locali: Associazione Comuni Virtuosi, Rete dei Comuni Solidali, Rete del Nuovo Municipio, Associazione Borghi Autentici d'Italia, Associazione Città del Vino, Associazione Città della Nocciola, Associazione Città della Terra Cruda ed altri. Non esistono vincoli giuridici da parte vostra, ma trattandosi di una richiesta di dati di estrema rilevanza per i cittadini del vostro territorio, siamo certi che vorrete comprendere la delicatezza della questione e l'importanza di dare una risposta a domande che intendono esclusivamente mettere in luce una situazione e consentire un dialogo tra amministrazione e cittadini ...

Non possiamo rispondere in quanto la vostra richiesta contempla dati "sensibili"
Risposta: Non è assolutamente vero: tutto ciò che viene richiesto attraverso la scheda censuaria è assolutamente al riparo da qualunque problema di "privacy".

Tutte le altre possibili obiezioni credo siano riassumibili più o meno in queste indicate sopra.
Ovvio che le "non volontà politiche" non le possiamo scalfire con la nostra semplice logica ...

RISPOSTE ARRIVATE DAI COMUNI

Una scheda perfettamente compilata è già arrivata (a tempo di "record" e abbastanza inattesa): è un Comune in provincia di Pavia, Torre d'Isola (poco più di 2.400 abitanti).
Altri Comuni (ad iniziare da San Biagio della Cima, provincia di Imperia) hanno inviato schede parzialmente complete e li abbiamo sollecitati a non limitarsi a questa prima compilazione ...

DISCUSSIONI NEI CONSIGLI COMUNALI

Non riusciamo più a tenere il conto di tutte le "mozioni" presentate da consiglieri nei loro rispettivi Comuni.
Segnaliamo solo il fatto che il Comune di Imperia ha deliberato all'unanimità una delibera che impegna il Comune alla compilazione e restituzione della scheda censuaria al nostro Forum nazionale ...

CONSISTENZA DEL FORUM

I nostri Comitati locali sono già 104, siamo nettamente in anticipo rispetto alle previsioni. Ecco l'elenco completo (ma ogni giorno ci sono novità ...):
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/comitati-locali/
Cresce anche il numero delle organizzazioni aderenti, oggi siamo arrivati oltre quota 700, ecco il dettaglio:
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/associazioni-aderenti-2/


Altri aggiornamenti nella prossima newsletter!


Alessandro Mortarino
(coordinatore nazionale)
Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio

Festeggiamenti per la Vigilia di Beltane – Treia, 29 aprile 2012

Campagna attorno Treia


Festeggiamenti per la Vigilia di Beltane – Treia, 29 aprile 2012

Giunge Beltane, la festa della Luce splendente dei Celti, festeggiata fra la fine di aprile ed i primi di maggio, corrisponde al nostro 1° maggio, il Calendimaggio romano, ovvero il periodo situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo. In questi giorni nell’antica Roma si celebravano le festività di transizione stagionale, che iniziavano dal 28 aprile, dedicato a Flora, la dea tutelare di Roma preposta alla crescita della vegetazione, e continuavano con i primi di maggio, in cui avvenivano i riti Compitalia, la festa dei Lari delle strade. Quei giorni si offrivano sacrifici nei crocicchi (competa) dove le strade si incrociano (competunt), da qui Compitalia.

Questo è il terzo anno consecutivo che festeggio il Beltane a Treia. La prima volta è stata appunto nel 2010. In quel momento non mi ero ancora trasferito definitivamente nelle Marche, abitavo a Calcata nella mia casupola sulla fogna comunale, ma l’amata Caterina mi invitò a trascorrere qualche giorno nella sua casa di Treia e quindi -giocoforza- ne approfittai per festeggiare…. Ed anche stavolta, pur in solitudine, poichè la mia amata potrà raggiungermi solo il 4 maggio, compirò il rito sacrificicale.

La cosa avviene alla vigilia dei festeggiamenti ufficiali, ovvero la domenica 29 aprile 2012, che è anche il giorno della mezza luna crescente. Verso le 18 mi recherò in un crocicchio che unisce alcune strade che conducono dal paese alla campagna, sotto Porta Vallesacco… (ove si compì il famoso arresto di Corradino di Antiochia). Lì raccoglierò alcuni fiori di campo che più tardi verranno offerti alla casa che mi ospita, in onore quindi ai Lari che la proteggono. Siete invitati a partecipare……

Paolo D’Arpini
Circolo vegetariano VV.TT.
Per info. 0733/216293

“O Sole, signore del nostro cielo, sii a noi propizio;
E tu pure sii a noi propizia o Luna, venerabile dea,
E tu Lucifero e tu Stilbone, compagni fedeli
Del fulgido Sole, e voi, Fenone, Fetonte, Piro,
Che tutti siete governanti obbedienti al Sole vostro re
E che con lui provvedete in tutto ciò che convenga
Ai nostri destini. Eleviamo inni a voi
Come splendidi protettori nostri, con gli altri astri celesti,
Che una provvidenza divina ha lanciato nello spazio”

(Giorgio Gemisto Pletone, Inno IX, il settimo degli inni mensili, agli dèi del cielo)