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In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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lunedì 18 giugno 2012

Mercatino Bio di Vignola - Prove tecniche di trasmissio​ne e collaboraz​ione



C'erano una volta ....

Due viandanti in pellegrinaggio.
Affamati e stanchi del cammino percorso durante il giorno, essi arrivarono
nei pressi di un piccolo e povero villaggio, dove decisero di fermarsi a
riposare, a lato della strada.
Uno dei viandanti mise insieme un piccolo fuoco, sul quale pose una grossa
pentola, mentre l'altro la riempì d'acqua raccolta nel torrente e vi pose
dentro una semplice pietra.
I due uomini si sedettero accanto al fuoco, che ben presto portò ad
ebollizione la loro zuppa di pietra.
La scena non sfuggì agli abitanti del villaggio che si domandarono il perché
del curioso comportamento dei due stranieri.
Alla fine, diversi abitanti decisero di approfondire la questione e di
avvicinare i due viandanti, attaccando bottone con loro.
Di lì a poco si avverti attorno aria di gaiezza, dal momento che i
visitatori, che si dimostrarono particolarmente amichevoli, presero a
narrare storie di posti e genti che avevano incontrato nel lungo viaggio che
li aveva condotti fin lì.
Alla fine un ragazzo chiese ai viandanti: "Perché, spiegatemi, state
bollendo una pietra?"
Uno dei viandanti rispose " Per poter poi mangiare una zuppa di pietra"
"Deve essere terribilmente insipida!" - disse una vecchia - "Ma io ho giusto
un cavolo, che gli darà un qualche sapore in più"
"E io ho un pò di carote, che le aggiungeranno un pò di colore" - disse un
altro abitante del villaggio.
"Io ho delle patate!"- disse un altro, finché, con il contributo di poco da
tanti, un abbondante stufato fu fatto, con il quale il villaggio intero e
gli stanchi pellegrini fecero cena. e mentre cenavano, si raccontavano
storie, condividevano esperienze e conoscenze, divenendo amici lungo tutta
la nottata.
La mattina dopo i due viandanti (che non potevano più essere chiamati
"stranieri") ripresero il loro viaggio, lasciando il villaggio e i suoi
abitanti dietro di loro.
Ma gli abitanti non dimenticarono mai né i pellegrini né la lezione che
avevano da loro appreso.
Infatti, anche durante le peggiori temperie, il piccolo e povero villaggio
prosperò, poiché i suoi abitanti mai dimenticarono come fare "una zuppa di
pietra".....

Aldo Nardini

Ogni mercoledì pomeriggio si svolge un mercatino bioregionale in quel di Vignola (Mo) a cura di Agribio E.R. Per info. agribioer@email.it

martedì 1 maggio 2012

Vignola (Mo) - Dal 2 maggio 2012 ricominciano i mercatini biologici del mercoledì alla Bifolca

Dopo la tempesta viene il sereno (o perlomeno si spera!) - Foto di Elke Colangelo

Dopo un lungo inverno e una primavera fredda e piovosa ...

Mercoledì 2 maggio dalle 17,00 alle 20,00 riprende il mercatino biologico a Vignola presso l’ azienda agricola biodinamica”La bifolca” di Miani Maria in via dei Gelsi 150/5 (zona piscine) di Vignola MO

TROVERETE:
Frutta e verdura di stagione,pane pasta madre e prodotti da forno, formaggi, conserve, confetture, succhi, vino e birra, miele, farine, legumi, erboristeria, prodotti cosmetici naturali e tanto altro..

Potrete anche degustare sul posto i prodotti della terra a Km 0 e prodotti artigianalmente…. …..Venite a fare una passeggiata con la vostra famiglia… per i bambini è un vero “paradiso” e potrete incontrare Tony e Pyno, la coppia asina e pony della signora Maria.

Dopo il mercatino ci sposteremo di pochi km sulle prime colline di Garofano per raggiungere, abbracciare e ringraziare il grande Frassino centenario, ( uno dei simboli del lontano passato in cui, come diceva Mario Rigoni Stern ‎"Quando gli uomini vivevano dentro la natura gli alberi erano il tramite della comunicazione
della terra con il cielo e del cielo con la terra"), che si trova presso:
L'agriturismo la Fontana via Belvedere 4, Garofano di Savignano sul Panaro (Modena)


Dopo questa cerimonia si svolgerà un incontro sul tema "Biodiversità e sostenibilità locale idee e reti a confronto" organizzato dalle associazioni Agri.Bio EmiliaRomagna e Gruppo EmiliaRomagna di Civiltà Contadina

I posti per l'incontro sono limitati e sarà possibile degustare una cena leggera e biodiversa su prenotazione.

Per iscrizioni all'incontro e/o prenotazione cena potete rispondere alla presente email o contattare Paolo Bellenghi tel e fax: 0039 059785145
Cellulare: 0039.3476747231

Saluti

Ass. Agri.Bio Emlia Romagna
Via dei Gelsi 150/5
41058 Vignola Mo
www.agribio.emr.it
email: info@agribio.emr.it

giovedì 22 marzo 2012

La Bifolca di Vignola, Agribio Emilia Romagna, il mercatino campagnolo, i vini ed i canti di Quinzan… e la Festa di Primavera

Caterina Regazzi sorridente

Vi racconto una bella festa, in Emilia, come ai bei tempi… della nostra giovinezza

Mercoledì 21 marzo, primo giorno di primavera, nella corte dell’Azienda Agricola Biodinamica “La Bifolca” di Maria Miani a Vignola (Mo), sede dell’Associazione Agribio Emilia Romagna, si é tenuta un’edizione straordinaria del mercatino Biologico che era iniziato lo scorso anno, per celebrare l’equinozio di primavera e incontrare amici vecchi e nuovi.

Le previsioni del tempo non erano delle migliori ed il giorno precedente era stato un po’ nuvoloso, ma mercoledì pomeriggio la temperatura era mite e non c’era alcuna minaccia di pioggia.. Sono arrivata lì verso le 18 e 30 ed ho cominciato a chiacchierare qua e là, nell’attesa dell’arrivo di Quinzan.

Dalle 20 é stato ospite Pietro Bandini, detto Quinzan, rinomato cantautore romagnolo, proveniente direttamente da Faenza che ha suonato alcune sue canzoni in dialetto romagnolo (con traduzione a richiesta, anche se per i più che erano presenti, modenesi, non sarebbe stata necessaria) per accompagnare la degustazione dei vini prodotti dalla sua azienda agricola biologica.

La terra é la principale ispirazione per le sue canzoni, sia la sua terra, la Romagna, che la terra che coltiva sin dall’infanzia.

I suoi vini hanno nomi fantasiosi, come il Lòm a Mèrz (Lume a marzo?), un Sangiovese di Romagna. Il nome si rifà alla millenaria tradizione romagnola di accendere falò all’imbrunire negli ultimi giorni di febbraio per salutare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. Ed anche mercoledì sera un gran fuoco acceso dentro un calderone ha illuminato la serata, con fiamme che salivano verso il cielo, sempre rinfocolato, a turno, da diversi volontari. Le scintille che si sprigionavano creavano un effetto magico, da sogno. Altro vino particolare, il Romeo, dal nome del nonno, che campeggia in un’antica foto sull’etichetta, un Savignon Rosso o Centesimino.

A proposito di questo vino, ci ha raccontato la storia di questo vigneto: Quinzan padre ed uno zio scelsero una per una le viti da cui prelevare le marze per innestare il vigneto, assaggiando l’uva e segnando le piante con il profumo più intenso.

Il vino era ottimo, era accompagnato da un cibo tipico della nostra zona (il modenese, quindi sconosciuti per i romagnoli) come i “ciacci”, specie di focacce cotte tra due piastre di ghisa, e da una fumante zuppa di fagioli con i maltagliati.

C’erano Maria, la nostra ospite, sempre più che accogliente, Aldo, il nostro Presidente, con le uova delle sue galline, Antonella, la vicepresidente che faceva da sommellier, Giovanni con le sue verdure (broccoli, cavolo cappuccio e tre bellissimi porri sono finiti nella mia spesa), Manuela, la vivandiera, bravissima, mani d’oro, Daniela con i suoi sassi dipinti e i suoi programmi informatici (www.biologica.it ), Piero con il suo pane e le sue marmellate, Agnese con le saponette, Barbara e Lorenzo con i loro preparati a base di erbe e un bellissimo pancione con una nuova vita che sta per venire al mondo e tante belle speranze e tanti altri, sotto un cielo di stelle.

Davanti al fuoco

Il tutto, l’insieme della musica, il cibo, il vino, le persone in armonia e partecipazione, mi é parso un piccolo esempio di quel mondo che vorrei, che ci può essere, che c’é.

Caterina Regazzi
Referente Rapporto Uomo/Animali
Rete Bioregionale Italiana