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giovedì 15 marzo 2012

Medicina di Hamer, Vangelo, Blavatsky, NWO, leggi umane (194) e Naturali, ecc. .. di Paola Botta Beltramo

Atto


Medicina di Hamer, Vangelo, Blavatsky, NWO, leggi umane (194) e Naturali ecc.: scambio di pareri postati sul sito "Ingannati" di Alberto Medici in calce all'articolo "Hamer confermato dal Vangelo?". Un caro saluto. Paola Botta Beltramo


Scrive Alberto Medici:

Che dire? Sottoscrivo tutto. Soprattutto: “Se ogni cristiano fosse veramente tale avrebbe già scoperto la vera medicina.”
Per me Hamer e il cristianesimo riscoperto in età matura sono state le due facce della stessa medaglia. Grazie del commento


Mia risposta:
Sottoscrivo l’affermazione di Alberto e copio parte di una mia relazione presentata al congresso nazionale teosofico del giugno 2005 (anno dedicato alla scienza)

Alcuni anni fa un ragazzo mi raccontò che aveva consultato un libro, scritto con la psicotematica, per essere aiutato circa la scelta dei suoi studi e lavoro futuri. Lo consultò come l’autore gli aveva suggerito: aprendolo spontaneamente. La pagina scelta riproduceva un disegno ricco di simboli e recava in calce la scritta: “Non distoglierti mai dall’onestà”
Tutti sappiano che onestà significa rettitudine, lealtà, giustizia, amore di verità.
Un anonimo filosofo recita: “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero” Naturalmente l’argomento è foriero di molteplici interpretazioni e riflessioni perché la verità, e quindi l’onestà, sono relative alla coscienza e consapevolezza e perciò anche alle informazioni. Poiché la psiche umana è soggettiva, ciò che può essere considerato vero ed onesto per gli uni può non esserlo per gli altri, a prescindere da pensieri ed azioni da tutti considerati riprovevoli. Lo studente lesse anche alcune frasi del libro “La Dimensione Umana” di Bernardino del Boca, edito nel 1975.
“La mente è soggettiva ed individuale e non può mai essere considerata un oggetto”: “Nelle opere di anatomia, fisiologia, medicina ed antropologia l’anima non è più menzionata”; “Lo scienziato che sperimenta con la Vita sul piano genetico senza una profonda conoscenza delle verità spirituali è come un bambino che gioca con un ordigno esplosivo”; “Verso la fine del ventesimo secolo la biologia dimostrerà l’importanza del pensiero e raggiungerà quel punto critico di immediata accelerazione che la fisica ha raggiunto una generazione fa e che ha data inizio all’era atomica. Sarà questa rivoluzione biologica quella che darà il colpo di grazia alla mentalità del passato e che porterà la scienza a riconoscere l’aspetto divino dell’uomo e della natura. Alla fine del ventesimo secolo i biologi presenteranno l’uomo come da secoli lo presenta la Teosofia.”
E, proprio come previsto, le rivoluzionarie scoperte psico-biologiche di fine secolo del dr. Hamer gli consentono di contrapporre la visione del mondo fra la Nuova Medicina e la Medicina Classica nel modo seguente:
a) Medicina Classica: visione meccanicistico-materialistica del mondo del diciannovesimo secolo: essa parte ancor oggi dal presupposto che le cause patogene si trovino dentro o vicino alle cellule. Specializzazione: unità sempre più piccole, ad esempio geni ovvero la loro manipolazione, virus ovvero parti di virus.
b) Nuova Medicina: il cosmo di uomo, animali e piante: nella natura si manifesta il Divino con le cinque leggi biologiche. Tutti gli esseri viventi hanno un’anima. “Poiché in realtà tutto è Uno e una cosa non è sensatamente immaginabile senza l’altra”. Visione d’insieme, sinossi
Voglio ricordare quanto scrisse in “Iside Svelata” H.P. Blavatsky: “Scienza e Religione unite sono infallibili poiché l’intuizione spirituale supera le limitazioni dei sensi fisici. Separate, la scienza esatta respinge l’aiuto della voce interiore, mentre la religione diviene una teologia meramente dogmatica. In definitiva ognuna, lasciata a sé, non è che un cadavere senz'anima"



Scrive Fabio Massimo:

Helen Blavasky ed Alice Bailey mi risulta siano le ispiratrici e fondatrici del Lucifer Trust, poi divenuto Lucis Trust.
Il think thank del luciferino Nuovo Ordine Mondiale.
Ricordiamoci sempre, per favore, che Lucifero scelse di diventare la Scimmia di Dio. Ed, in quanto tale, da allora Gli fa il verso, cercando nel far ciò di ingannare quante più anime gli sia possibile.
Per indurle a scegliere di seguirlo nella dannazione eterna. Semplici come colombe e prudenti come serpenti.



Mia risposta:

Dopo l’incontro, nel 1980, con il teosofo-antropologo Bernardino del Boca (1919-2001) ho potuto comprendere che alcune affermazioni pronunciate dai miei familiari quali: “è morto di crepacuore” “è morto di dispiacere” ecc., non erano solo espressioni retoriche ma, pur essendo allora ignorate dalla scienza, racchiudevano profonde verità. Ho letto in seguito molti testi della letteratura teosofica compresi quella di H.P. Blavatsky e sono stupita che ricercatori continuino a credere che fosse satanista-maga nera-anticristiana ecc. In tutti i suoi scritti c’è sempre la ricerca della prova che la Vita è Una e che se si continua tale ricerca separando lo Spirito dalla Psiche e dalla Materia si creeranno infiniti errori. Scrisse Bernardino del Boca ,nel 1971, che finchè non sarà fatta sintesi tra le varie scienze e questa sintesi non sarà sottoposta alla luce della spiritualità l’uomo non comprenderà mai la sua dimensione umana. Anche il fisico prof. Vittorio Marchi nella sua prefazione al libretto “La scienza incontra lo Spirito” del 2007 scrisse: “Lo scisma tra scienza e religione, scienza e scienza, religione e religione e l’eterno conflitto tra spirito (sacro) e materia (profana) stanno alimentando oggi tutti i più nefasti fondamentalismi….ad una donna che nel Vangelo di Tommaso chiedeva a Gesù chi egli fosse egli rispose “Io sono Colui che proviene dall’Indiviso” anticipando di 20 secoli il formidabile concetto di non-località ….Altri ricercatori attualmente (vedi il dr. Hamer) hanno ripreso il filo di questo discorso, ritenendo che un particolare stato di coscienza può fare molto di più che creare qualche piccolo mutamento di salute…….”
Da “Iside Svelata” – Teologia – Prefazione di H.P. Blavatsky: “ Se fosse possibile, vorremmo tenere quest’opera lontana dalle mani di molti cristiani ai quali tale studio non servirebbe; alludiamo a coloro la cui fede nelle rispettive Chiese è pura e sincera ed a coloro la cui impeccabile vita riflette il glorioso esempio di quel Profeta di Nazaret per bocca del quale lo Spirito della Verità parlò all’Umanità ad alta voce….. …queste pagine non contengono una sola parola contro i purissimi insegnamenti di Gesù, ma attaccano a fondo la degradazione dei sistemi ecclesiastici perniciosi che rovinano la fede dell’uomo nella sua immortalità e in Dio, togliendoli ogni ritegno morale …… Gettiamo il guanto di sfida ai teologi dogmatici, che vorrebbero rendere schiava la storia e la scienza e specialmente a coloro di cui le despotiche pretese sono divenute invise alla gran parte della Cristianità illuminata… I ricercatori della verità devono avere il coraggio delle loro opinioni”.



Replica di Fabio Massimo:

Da quel che ho letto io di Helen Blavasky (nessun suo scritto, a parte una pagina aperta -non per caso- di Iside Svelata nella libreria Ecumenica di Milano: in cui -non per caso- Gesù era presentato come vittima di un “equivoco” da parte dei cristiani, che l’avrebbero divinizzato laddove invece Egli, secondo la Blavasky, era divino come esattamente qualsiasi altro Uomo consapevole di esserlo) non si può in alcun modo sostenere che ella sia satanista o “maga-nera” o anticristiana.
Ella sembrerebbe, al contrario, cadere nell’errore opposto: quello dell’approccio “luciferino” alla realtà.
L’approccio che fu inaugurato dal più bello degli angeli che rimase così scandalizzato dalla “follia” di Dio di volerSi fare Uomo (e Donna: ma qui entriamo a piedi uniti nel terreno del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Da affrontare e condividere con chi già condivide la Fede nell’Umano-Divinità di Gesù di Nazareth), di Carne e Sangue: da scegliere -in modo assolutamente libero- di ribellarsi al suo Creatore. Fino ad arrivare a concepire l’assurdo disegno di sostituirsi a Lui: che aveva dimostrato, agli occhi di Lucifero, di “sbagliare”.
Nessun satanismo nella Blavasky e nella sua epigona Bailey, quindi: ma luciferismo allo stadio purissimo.
E in ciò sono assimilabili a tutti coloro che stanno lavorando per la manifestazione piena dell’Anticristo (da molti chiamato “Maitreya”).
Fino ad arrivare a coloro che, pur credendo in Gesù, si sono affiancati “operativamente” ai primi perché ne vogliono accelerare il Ritorno: configurandosi cioé come “acceleratori dei Tempi”, e quindi fornendo un altro esempio di luciferina superbia (molto simile a quella dell’Iscariota che voleva mettere Gesù “con le spalle al muro” e costringerLo a manifestare tutta la Sua Potenza di fronte ai sinedriti così che potessero finalmente saldare le forze e procedere alla costruzione – omeglio: imposizione- del Regno di Dio sulla terra.

Due domande, Paola:
1) sul Lucifer Trust (poi diventato Lucis Trust), che è così manifestamente “addentellato” da un lato con la dottrina teosofica (è stato fondato dall’allieva prediletta della Blavasky: Alice Bailey) e dall’altro col mondialismo globalizzante e luciferino, teso manifestamente a realizzare i programmi -pensati a livello dei “maestri illuminati”- di depopolazione mondiale: cosa ne pensa?
2) rispetto all’iniziativa del no194 (e di qualsiasi altra iniziativa tesa a ristabilire all’interno delle leggi umane il riconoscimento della legge naturale. Che è tale perché è stata scritta da Dio Creatore all’interno dei nostri cuori di Creature: cosa ne pensa?

La ringrazio in anticipo per le sue risposte, nel segno della ricerca umile, amorevole e sincera della verità.



Interviene Alberto Medici:

Lungi da me voler entrare in questo interessante e colto dibattito; ma mi pongo solo una domanda, piccola piccola: è possibile peccare inconsapevolmente? Cioè, ammesso che dietro a organizzazioni e società ci sia dietro il principe del male (cosa di cui non dubito), nel momento in cui la presentazione esterna riesce a nascondere i veri fini, e uno in buoba fede si lascia attrarre (pensa ad esempio alla massoneria) ascoltando i buoni propositi, esiste ancora la colpa?



Mia risposta alle domande di Fabio Massimo:

1) Lucis Trust: so che tale organizzazione, che non conosco, si è staccata dalla Società Teosofica nel 1920. La Fondatrice Alice Bailey non era l’allieva prediletta di H.P. Blavatsky perchè non la conobbe personalmente.
2) Mondialismo globalizzante e luciferino, teso manifestamente a realizzare i programmi –pensati a livello dei “maestri illuminati” – di depopolazione mondiale: ribadisco che non conosco Lucis Trust ma so per certo che i libri teosofici che ho letto, sia quelli di Blavatsky e quelli dell’antropologo-teosofo Bernardino del Boca, presentano esattamente il contrario. Sconcerta leggere accuse di programmi luciferini, quali ad esempio quelle mosse da alcuni ricercatori scientifici,( ai quali ho già risposto), che affermano che dalle idee di H.P. Blavatsky può dipendere tutta la politica futura, tesa a ridurre la popolazione mondiale anche tramite vaccinazioni di massa, quando è inconfutabilmente dimostrato che proprio i teosofi fondarono nel 1908 la lega contro vaccinazioni e vivisezione.
3) Rispetto alle iniziative tese a ristabilire all’interno delle leggi umane il riconoscimento della legge naturale: Scrissero gli Ispiratori della Società Teosofica: “Il male in Natura non esiste….il vero male è stato creato dall’uomo razionale che si è allontanato dalla Natura….non è la Natura che crea le malattie ma l’uomo……. Natura non nel senso di natus ma come somma di tutti gli aspetti visibili e invisibili …in breve l’Universo infinito”(Lettere dei Mahatma 1880) Sono stati scritti fiumi di parole sul concetto filosofico-religioso del Bene e del Male e non vorrei apparire superficiale e presuntuosa nell’affrontare in un post un simile argomento. Pertanto copio dalla Dottrina Segreta di H.P. Blavatsky-Antropogenesi – Vol IV pag- 262: “La Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse, non è che una raccolta di episodi della grande lotta tra la Magia Bianca e la Nera, tra gli Adepti del Sentiero di Destra, i Profeti, e di quello di Sinistra, i Leviti, il clero delle masse brute…..pag. 266: L’allegoria di Adamo, scacciato lontano dall’Albero della Vita significa esotericamente che la nuova Razza separata abusò e profanò il mistero della Vita nella regione dell’animalità e della bestialità…..La separazione dei sessi era nel programma della Natura e dell’evoluzione naturale e la facoltà creatrice del maschio e della femmina era un dono della Saggezza Divina. Tutta l’antichità visse nella verità di queste tradizioni, dal patrizio filosofo all’umile plebeo di tendenza spirituale….Questa verità, garantita da giganti dell’intelletto come Solone,Pitagora, Platone ed altri, comincia farsi strada in più di uno scienziato moderno….
pag. 266 : il peccato è pertanto la natura umana mal diretta, sensuale e viziosa, creata dagli uomini, non dalla Natura”
Prima delle leggi umane, sovente fallaci, occorre lo studio profondo di quelle Naturali
Mi permetto di suggerire che, per aiutare la ricerca, sarebbe opportuno citare le frasi e la pagina dei testi.
Grazie.

Rispondo ad Alberto:

fino ad ora non sono affatto pentita di essermi iscritta alla Società Teosofica (20 euro annuali di iscrizione, nessuna obbedienza, nessun segreto e niente proselitismo) nonostante tutte le confusioni e non mi sono mai sentita né anticristiana né luciferina, pur riconoscendo i miei limiti. E’ proprio grazie al teosofo del Boca che ho compreso da subito le scoperte di Hamer ma anche le menzogne sui vaccini, aids , moneta , genetica, ogm, scie chimiche, guerre ecc. come tu hai ben elencato nel tuo libro. E’ quindi evidente che il teosofo B. del Boca ha molto aiutato con i suoi pensieri, parole, scritti, l’inconscio collettivo e quindi anche tutti gli attuali ricercatori di verità



Conclude (per ora) Alberto Medici:

…e se l’albero si giudica dai frutti…

Paola Botta Beltramo

lunedì 29 agosto 2011

No alla distruzione del cibo per ragioni economiche




Si continua a distruggere la frutta:

Scrisse Bernardino del Boca nella sua rivista Età dell’acquario n. 1 del 1971: “Distruggono la frutta mentre i prezzi salgono alle stelle. Parlare di scandalo è legittimo. Noi spendiamo miliardi per distruggere la frutta e consentire che il suo prezzo al dettaglio rimanga altissimo. Un vero suicidio economico. Frattanto il Tribunale di Lodi in questi giorni ha processato per direttissima un muratore disoccupato colpevole di aver rubato otto pesche e lo ha condannato a due mesi e ventun giorni di reclusione e a 1500 lire di multa. Il Pubblico Ministero, famoso per i suoi sequestri di film, libri, manifesti,aveva chiesto nove mesi, più di un mese per pesca.”

Paola Botta Beltramo

martedì 19 luglio 2011

Paola Botta Beltramo, Francesca Cerati, Luc Montagnier, : "HIV e nuove teorie sulla malattia del secolo, AIDS"



Cari amici l'articolo seguente evidenzia che se le ricerche microbiologiche non tengono conto anche degli aspetti psichici gli errori potranno diventare infiniti. Il dr. Montagnier, a cui è stato consegnato nel 2008 il Nobel per l'hiv, con le sue successive dichiarazioni, sottoindicate, afferma che ha riscontrato che alcuni soggetti, da lui definiti "élitari", pur avendo avuto la diagnostica di sieropositività non hanno sviluppato l'aids. Il loro sistema immunitario non è stato intaccato perchè questi soggetti avevano già acquisito altre informazioni sia in merito alla diagnostica stessa che alle cause prima imputabili, erroneamente, al cosiddetto virus mutante e che ora gli scienziati classificano fra i tumori, tumori causati prevalentemente dal trauma psichico subito per la diagnostica medesima.
Un caro saluto.

Paola Botta Beltramo

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Imparare a convivere con l'Aids

A trent'anni dalla sua scoperta, i ricercatori stanno ancora cercando di capire perchè il virus Hiv causa l'Aids, cioè in che modo il virus distrugge lentamente il sistema immunitario. È ancora una questione poco chiara, ma grazie alle ricerche di uno scienziato italiano "emigrato" negli Stati Uniti con una borsa di studio assegnata dal nostro ministero della Salute agli inizi degli anni '90 si sta facendo luce sul meccanismo di "difesa-attacco" con studi di comparazione dell'infezione in organismi diversi. Guido Silvestri, 48 anni, ha messo a confronto gli esseri umani sieropositivi che sviluppano la malattia con i primati dell'Africa con infezione da Siv, o virus dell'immunodeficienza delle scimmie. «I due agenti virali, Hiv e Siv, sono molto simili per struttura genetica e molecolare, ma a differenza dell'uomo le scimmie infette non si ammalano» spiega l'immunologo italiano di origine marchigiane, che ha iniziato la sua carriera lavorando all'ospedale di Ancona, occupandosi proprio dei malati di Aids. Poi, come ricercatore negli Stati Uniti ha avuto la fortuna di lavorare con uno dei "guru" dell'immunodeficienza acquisita, Rafick-Pierre Sekaly. I due si rincontreranno oggi a Roma in occasione dell'apertura della Sesta conferenza dell'International Aids Society (Ias), tappa fondamentale per esaminare i recenti sviluppi nella lotta contro l'infezione.
«È un mistero tra i più importanti nella ricerca dell'Aids il fatto che in un particolare tipo di scimmie il virus si replica e rimane attivo nel corpo senza dare malattia. Il che dimostra che non è solo l'infezione e la replicazione del virus a "uccidere" le persone. Ma c'è "qualcos'altro"», continua Silvestri, oggi a capo della divisione di Microbiologia e immunologia allo Yerkes National Primate Research Center della Emory University di Atlanta. Proprio lui e il suo team sono stati i primi a scoprire che in questi animali il virus è benigno, cambiando radicalmente la visione e di conseguenza l'approccio della ricerca verso la malattia.
«Il parametro che da sempre ha definito la progressione dell'infezione è la carica virale – continua l'immunologo – per cui il paradigma dell'Aids è: più virus hai nel sangue più velocemente ti ammali. Paradigma che non mi ha mai convinto fino in fondo e che ora con i nostri studi abbiamo messo in discussione». L'équipe di Atlanta in una prima fase ha scoperto che le scimmie non combattono il virus ma ci convivono pacificamente, mantenendo bassi i livelli di risposta immunitaria. La loro ultima ricerca ha permesso di fare un ulteriore passo in avanti. «Il fatto che fosse soltanto una questione immunitaria non mi bastava – racconta Silvestri –. Così l'idea semplice, però mai sviluppata prima, è che se il virus infetta un particolare sottogruppo di cellule del sistema immunitario (della classe dei Cd4) meno importante e facilmente rimpiazzibile, l'organismo non ha necessità di aggredire il virus». Idea che Silvestri ha confermato nello studio appena pubblicato su «Nature Medicine». «Le scimmie, in pratica, hanno trovato il sistema di deviare il virus verso cellule poco importanti del sistema immunitario, ottenendo due risultati: il virus ha un posto dove andare, quindi non è costretto a evolvere diventando aggressivo; allo stesso tempo si protegge il sistema immunitario, perchè le cellule più importanti deputate alla difesa non vengono coinvolte. Il corollario di questo meccanismo è la chiave di volta: è il sistema immunitario stesso a capire che il virus non produce danni e quindi non serve innescare una immunoattivazione cronica. Ovvero una battaglia di retroguardia inutile, il citato "qualcos'altro" che porta alle complicanze dell'Aids. La malattia quindi deriva da un incompleto adattamento tra un retrovirus – l'Hiv – e il sistema immunitario di un ospite – l'uomo – che non si è ancora evoluto a sufficienza per attuare una convivenza pacifica. Eppure il 10% del nostro genoma è costituito da retrovirus, alcuni dei quali esprimono proteine necessarie alla vita umana, come il sincizio trofoblasto, un componente della placenta. In altre parole, siamo tutti figli di retrovirus. Già, ma queste nuove rivelazioni a quali strategie terapeutiche condurranno? «A identificare immunomodulatori specifici capaci di ridurre certe risposte immunitarie, da affiancare agli antiretrovirali. Perchè, anche se i farmaci oggi usati tengono sotto controllo il virus e hanno trasformato l'Aids in una malattia cronica – conclude Silvestri – esiste sempre una vena di reazione immunitaria che resta attiva e che nel lungo termine causa gravi complicazioni». Insomma, la strada del vaccino terapeuico sembra non avere più senso.
Francesca Cerati

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Le importanti dichiarazioni del
(contestato) premio Nobel Luc Montagnier


Luc Montagnier è lo scienziato che, nel 1983, ha dichiarato di aver scoperto il retrovirus HIV ritenuto essere responsabile della sindrome AIDS. Per tale motivo gli è stato assegnato nel 2008 il premio Nobel per la medicina. Nel corso di questi venticinque anni la sua scoperta è stata ampliamente contestata da numerosi altri scienziati tra i quali Peter Duesberg, il massimo virologo esistente, autore del libro “Aids: il virus inventato”, Kary Mullis, premio Nobel 1993, Papadopulos. Turner, Papadimitriou, scienziati australianì, Heinz Ranger, premio Koch nel 1978, Alfred Hassig, professore di immunologia all’università di Berna, De Marchi e Franchi autori del libro “Aids la grande truffa” e tanti altri tra i quali spicca Stefan Lanka. Lanka venne accusato di 14 omicidi e di cinquecento tentati omicidi per aver affermato che, non essendo riuscito ad isolare il retrovirus Hiv, dichiarava ufficialmente errate le scoperte di Montagnier. Subì un processo penale ma fu assolto perché non si trovò alcun scienziato disposto a giurare di aver isolato tale retrovirus (sentenza del Tribunale di Gottingen del 24/2/97). Naturalmente i media non ne hanno mai fatto menzione.

Nel frattempo Montagnier ha però riscontrato che sempre più persone, pur avendo avuto diagnostica di sieropositività , non hanno sviluppato la sindrome dell’Aids e , pertanto, afferma:

“…..alcuni individui si infettano (Hiv) ma non sviluppano la malattia (dell’aids) e mantengono spontaneamente sotto controllo la replicazione del virus: Questi individui vengono chiamati èlite proprio perché il loro sistema immunitario ha trovato il sistema giusto per bloccare il virus. La nostra speranza sta nello studio di questi individui (pag. 9 Nova “Il sole24 ore” – 11 dicembre 2008)

“…..test genetici possono rilevare fattori ossidativi………..lo stress ossidativo può creare una mutazione del DNA ed è sovente correlato anche allo stress psicologico…………Mens sana in corpore sano ……bisogna convincere medici e politici…..) (trasmissione televisiva “Che tempo che fa” Rai 3 – 1 febbraio 2009)

“L’aids non porta necessariamente alla morte, specialmente se si eliminano i co-fattori che supportano la malattia. E’ molto importante dare a questi co-fattori lo stesso peso che diamo all’hiv: I FATTORI PSICOLOGICI SONO DI VITALE IMPORTANZA PER SOSTENERE IL SISTEMA IMMUNITARIO. E se si elimina questo sostegno, DICENDO A CHI E’ MALATO CHE E’ CONDANNATO A MORIRE, BASTERANNO QUESTE PAROLE A CONDANNARLO” ( riportato su Wikipedia).

Si può ascoltare in internet su youtube una breve (1 minuto), ma incisiva intervista a Montagnier dal titolo: Nobel Laureate Montagnier, HIV Can be cleared naturally House of numbers che traduciamo, ma che vi facciamo comunque vedere in lingua originale:




Montagnier : Possiamo essere esposti all’Hiv molte volte senza essere cronologicamente infettati; il nostro sistema immunitario può far fronte al virus entro poche settimane se si ha un buon sistema immunitario!

Domanda: Se si ha un buon sistema immunitario non c’è pericolo di ammalarsi?

Risposta di Montagnier: Sì!

Domanda: Anche gli africani se hanno un buon sistema immunitario possono evitare il contagio?

Risposta di Montagnier: Sì lo penso. E’ una conoscenza importante che è completamente trascurata. La gente pensa sempre a droghe o vaccini!

Domanda: Succede per denaro?

Risposta di Montagnier: Sì è per profitto!