“Caro
Paolo, condivido
il tuo pensiero sulla redazione del Giornaletto di Saul (https://saul-arpino.blogspot.com/2021/03/il-giornaletto-di-saul-del-8-marzo-2021.html). Anche mio marito si
lamenta perché sto tanto al computer, specialmente la sera, ma noi
abbiamo due ritmi biologici opposti, per me è produttiva la sera, se
non la notte, e per lui la mattina presto... Anche a me piace fare un
diario. Non l'ho mai fatto da ragazzina, tutte le mie amiche tenevano
un diario, ma io credo di non averlo mai tenuto perché di sicuro mio
padre l'avrebbe letto di nascosto. Non avevo molta libertà in
casa...
A
questo proposito ne avrei da raccontare... ora scrivo tutto quello
che mi passa per la mente e non c'è pericolo che qualcuno dei miei
familiari mi legga!!
Qui
in Valtrebbia, dove risiedo da tempo, ma solo da quest'anno,
praticamente, ci vivo, sento invece la necessità di un cartaceo.
Sono poche le persone che navigano su internet come noi. Mi rendo
conto che un "foglio" potrebbe essere più pratico, ma non
ho più né la voglia né la forza di mettermi in pista con questo
compito. Nella provincia abbiamo un giornale cattolico molto letto e
un quotidiano che va per la maggiore, diretto, purtroppo, da persone
tremendamente schierate, tanto da non lasciare molto spazio ad
articoli provenienti da altri pensieri, insomma uno l'opposto
dell'altro.
Approfitto
di questo contatto per mandarti il bando del concorso letterario che
ho indetto qui in Valle, unitamente a un testo che mi è stato
pubblicato, per fortuna, dove spiego le motivazioni per un concorso.
Sperando
che la farsa del pro-bi-viri finisca presto, ti auguro un buon
proseguimento e un abbraccio a Caterina.
(Franca)
L’associazione
di promozione sociale “SelvaticaMente”,
col patrocinio del comune di Cortebrugnatella, bandisce un concorso
a titolo:
NEL CUORE
DELLE 4 PROVINCE
L’idea di un concorso che tratti
della montagna nasce dal desiderio di movimentare questa parte
dell’Appennino che riunisce ben quattro regioni (e quindi quattro
province) e che spesso viene dimenticata, anche dalle istituzioni, in
quanto terra di confine. Tutto nasce da un “pourparler” che ora
sta diventando realtà.
La pandemia che ha flagellato il mondo
intero, ha dato la svolta alla realizzazione, perché tutti abbiamo
potuto constatare che chi si poteva permettere di stare in montagna,
durante le restrizioni, ha avuto meno scontri con la tremenda realtà
che ha vissuto il resto del Paese.
Nel silenzio delle valli, la Natura ha
ripreso le sue funzioni e ha regalato colori e panorami che prima
venivano soffocati dai gas delle auto, dagli aerei che le sorvolavano
e dalla confusione di gente abituata alle gite turistiche fuori
porta, spesso incurante di rispettare le esigenze di chi ci vive.
La montagna è stata un rifugio per
secoli; amata dai briganti per non farsi catturare, sicurezza ai
partigiani combattenti per la liberazione, rifugio di disertori. E’
stata la salvezza di tanti cittadini che durante la guerra hanno
potuto sfollare e salvarsi da fame e bombardamenti.
Nelle nostre montagne non si è mai
sofferta la fame, non perché si era ricchi e c’erano viveri in
abbondanza, ma nel rapporto equo con la Natura si poteva sempre
trovare un elemento che potesse sfamare una famiglia.
I contadini e i montanari erano i
custodi della montagna, se ne prendevano cura, si facevano carico del
ripristino di smottamenti, alluvioni, strade e ponti. Certo non ci
viaggiavano Tir o camion a rimorchio, ma per la sopravvivenza della
montagna non erano necessari.
C’era anche solidarietà tra la
gente; oggi, l’egoismo dilagante ci impedisce di capire quanto sia
gratificante poter condividere.
Più ci siamo civilizzati e più ci
siamo rinchiusi nel nostro piccolo benessere, senza farne più
partecipi gli altri.
Non mi riferisco alle associazioni di
volontariato, agli aiuti al terzo mondo, alla FAO, UNICEF, Save the
Children e quant’altro, ma all’attenzione piccola al vicino,
all’indigente, al bisognoso che conosciamo da sempre. In montagna
c’è ancora un passaparola che permette questo scambio; purtroppo
viene a mancare sempre di più perché le famiglie che vivevano la
montagna, che si sono tramandate i territori da generazioni, stanno
scomparendo. Arriva gente nuova, magari dalle città, senza radici,
con la pretesa di cambiare le regole e quindi il rischio è di non
essere accettata, di sentirsi emarginata. Occorre umiltà anche
nell’integrazione in un territorio, perché è importante sapere
come viverci, e solo chi lo abita può aiutare a conoscerlo.
Questo concorso nasce con l’intento
di far conoscere la montagna e i suoi abitanti per quello che è e
che può continuare a essere per garantirsi una sopravvivenza. In
questi tempi di pandemia, tante persone hanno saputo vedere con
lungimiranza e hanno capito che solo un buon rapporto con la Natura
potrà salvarci.
Ed ecco allora che nasce questo
concorso, perché faccia conoscere ad un pubblico più vasto la
necessità di continuare ad abitare la montagna. Nasce anche con lo
scopo di spalancare le porte a chi desidera viverci, chiedendo di
entrare con discrezione e di imparare le regole che già esistono,
piuttosto che pretendere di imporne di nuove, basate magari su valide
teorie, su studi accademici, mentre qui vige ancora la cultura della
pratica.
Un concorso che dà voce a quanti amano
la montagna e la vogliono cantare, con l’intento di far giungere
questo canto a chi ci governa perché si prenda carico di questa
parte di Italia spesso dimenticata.
Oggi dobbiamo riprendere quel legame
che si sta perdendo con le ultime tragiche scomparse dei tanti nostri
vecchi che avevano il sapere e che non hanno fatto in tempo a
tramandarlo. Dobbiamo rendere preziosi quei pochi ultimi contatti che
ci restano, documentarli, conservarli nella memoria per i giovani che
qui vorranno rimanere o tornare a vivere.
Tanti per fortuna stanno tornando a
metodi naturali, concimazioni, utilizzo di erbe selvatiche,
progettano piccoli allevamenti per cercare di antropizzare quelle
parti della montagna che la Natura si è ripresa, rendendo tante
campagne, un tempo coltivate, a roveti inaccessibili. Vanno
ripristinati gli allevamenti all’aperto per dare agli animali una
vita migliore e concimare naturalmente i terreni. Non saremo mai una
società che rinuncia alla carne, ma almeno dare dignità agli
animali che ce la forniranno.
Per poter
sviluppare tutto questo, è necessaria una massiccia
de-burocratizzazione e con questo concorso intendiamo far pervenire
la nostra voce ai più alti livelli dello Stato perché si facciano
carico di considerare la montagna come territorio diverso dalla
città, cosa che non è mai stata fatta. Oggi si pagano fior di tasse
per qualcosa che sul mercato viene valutato meno di niente; vengono
smantellati manufatti secolari perché la lunga mano delle Finanze
pretende pagamenti per strutture che hanno ormai solo un valore
storico e culturale. Con questo concorso ci aspettiamo tanti
“racconti”, tante “storie”, possibilmente vere, narrateci
dagli avi, tramandate dagli abitanti della montagna, per poter
ricostruire quella rete che legava i nostri monti.
Ci sarà una sezione dedicata ai
ragazzi delle scuole con temi suggeriti. Saranno apprezzati i
racconti con le “ricette della nonna”, per poter conservare il
patrimonio culinario tipico della montagna, anche se un tempo
piuttosto povero di ingredienti, perché un altro aspetto di chi vive
la montagna è l’essenzialità.
Infine, ma non ultima, la poesia, che è
richiesta a tema libero, ma gradita se è un elogio alla montagna,
alla vita contadina, al desiderio o al sogno di poterla vivere.
In questi giorni stiamo diffondendo il
bando del concorso. Potrete trovarlo su FB, ai tanti profili dei
nostri soci che condivideranno sui loro profili, sarà inserito in un
canale dedicato ai concorsi nel web. Auspichiamo una pubblicazione
sui giornali e presso le attività commerciali di Cortebrugnatella
potrete trovare i volantini in forma cartacea.
Ci aspettiamo una vasta partecipazione.
Grazie per l’attenzione.
Per l’associazione il
Presidente
Franca Oberti
L’Associazione
di Promozione Sociale
SelvaticaMente
col patrocinio del Comune
di Corte Brugnatella (PC)
in collaborazione con la
Sezione Locale Alpini e i Lions di Marsaglia-Bobbio
bandisce il concorso
letterario
NEL
CUORE DELLE 4 PROVINCE
Il concorso è aperto a
tutti gli autori italiani e stranieri (purché le opere siano
corredate di traduzione) e una particolare sezione è dedicata alle
scuole primarie,
secondarie e superiori.
Scadenza del bando 30
aprile 2021
Cerimonia di premiazione
20 giugno 2021
(sempre col
rispetto delle norme vigenti)
Alle ore 15,30 –
sul palco di Piazza Veneziani - Marsaglia (PC)
CATEGORIE
Sezione A – Narrativa a tema
libero
Racconto breve inedito, oppure saggio,
di circa due pagine, intese come due cartelle 3000 caratteri spazi
inclusi.
Sezione B – Narrativa a tema “La
vita in montagna”
Racconto inedito, due cartelle, 3000
caratteri, spazi inclusi. Il tema della montagna prevede anche
usanze, ricette, storie fantastiche, cammini storici, il tramando, il
tutto in chiave narrativa.
Sezione C – Poesia a tema libero
Saranno ammesse fino a 3 poesie,
massimo 36 versi. Sono gradite poesie con chiaro riferimento alla
vita di montagna e/o delle 4 province, ma non avranno una corsia
preferenziale. Lo scopo è piuttosto quello di riservarle per una
eventuale pubblicazione.
Sezione D – Narrativa giovani
Questa sezione non è soggetta alla
tassa di segreteria. Alle scuole primarie e secondarie chiediamo
un’opera, anche collettiva, a tema “Le ricette della nonna”,
oppure “Io conosco un Alpino”, corredata eventualmente da una
foto o disegno; per le scuole superiori la partecipazione sarà solo
individuale a tema libero. Anche per le opere collettive il numero
massimo dei caratteri sarà di 3000, spazi inclusi.
REGOLAMENTO
Le opere rimarranno di proprietà
dell’Associazione che potrà disporre l’inserimento in antologia
o testi di storia locale, e comunque saranno a disposizione per la
consultazione pubblica presso la biblioteca di Marsaglia.
Non si assumono responsabilità
per eventuali disguidi o smarrimenti postali nell’invio delle
opere.
L’operato della Giuria, i cui
nomi saranno comunicati alla cerimonia di premiazione, è
insindacabile e inappellabile.
Per ogni opera (per le tre poesie)
è richiesta una tassa per spese di segreteria di 20,00 euro. E’
consentita la partecipazione a più Sezioni con le relative quote.
Le opere dovranno essere inviate
entro il 30 aprile 2021; le quote di partecipazione potranno essere
versate sul CC bancario IT 31 V 05156 65190 CC0210010636, intestato
all’Associazione “SelvaticaMente APS”, causale: Nome
Cognome Concorso letterario.
Per le sezioni A, B, C, D, si
chiede l’invio di 3 copie per ogni opera tassativamente anonime
due copie, nella terza copia dovranno essere inseriti nome, cognome,
indirizzo postale, numero di telefono dell’autore, indirizzo di
posta elettronica e dovrà essere firmata. E’ gradito, ma
facoltativo, un breve curriculum, che verrà trattato ai sensi del
Regolamento UE 2016/679, ad uso esclusivo del presente concorso.
Ogni autore sarà responsabile
della propria opera che non dovrà essere in contrasto con l’etica
morale e civile.
Le opere dovranno essere inviate
con Posta Prioritaria al seguente indirizzo. Per la scadenza farà
fede il timbro postale:
CONCORSO “NEL CUORE
DELLE 4 PROVINCE”
Comune di Corte
Brugnatella
Piazza Severino
Balletti
29020 Marsaglia (PC)
La ricevuta delle quote dovrà
essere inserita nel plico o comunicato il numero di bonifico via
e-mail.
Premi: i premi per i primi
classificati potranno essere opere di artisti locali o un pranzo per
due persone presso un locale nel comune di Corte Brugnatella; per i
secondi e terzi premi opere di artisti locali o un cesto di prodotti
locali (Sez. A, B, C). Per i Premi Speciali potranno essere
consegnati libri e/o targhe.
Per la sezione D i premi
consisteranno in buoni di acquisto libri o materiale didattico per
la classe di appartenenza e/o per l’istituto al quale appartengono
gli autori o per gli autori stessi che si presenteranno
singolarmente.
I premi potranno essere ritirati
personalmente o da persona delegata dall’autore. Per gli invii a
domicilio, dopo la cerimonia di premiazione, occorre concordare le
modalità con la segreteria del concorso che potrà chiedere un
rimborso per le spese di spedizione.
La partecipazione al concorso
comporta la totale accettazione del regolamento.
PER CONTATTI E
INFORMAZIONI
Segreteria del
concorso
Telefono
3920290449 – 3472775590 (previo messaggio whatsapp)
Presidente: Franca
Oberti
e-mail di
riferimento: ramamoon@inwind.it
Su Facebook al
profilo “SelvaticaMente APS”
pernottamento
e/o soggiorno in Corte Brugnatella:
Albergo Due Valli F.lli Rocca –
Via Genova 56, Marsaglia, 0523 934521
Trattoria F.lli Rocca, Località
Ozzola, Corte Brugnatella, 0523 934177
Ristorante Rocca Rosa, Località
Brugnello, Corte Brugnatella, 0523 934500
Ristorante Pizzeria La Lepre
Bianca, Via Chiavari 13, Marsaglia, 3391455335
Ostello Valtrebbia, Via Trebbia
22, Marsaglia, 3332472629
B&B Le Due Gemme, Via Ponte
13, Marsaglia, 3333155719
PER CONOSCERE IL
TERRITORIO
“Il comune di Corte
Brugnatella”
Se gli attuali confini
amministrativi del Comune di Corte Brugnatella, che è parte della
Provincia di Piacenza, hanno meno di un secolo, il suo essere
territorio tra il mar ligure e la pianura padana, ha vissuto lo
scambio tra liguri e celti, la colonizzazione dei monaci di Bobbio di
San Colombano con celle monastiche o ‘ville’ che ancora
riconosciamo nelle tante frazioni sparse che costituiscono il Comune.
Territorio che ha poi visto il formarsi e il governo della ‘Corte’
da parte dei Brugnatelli da cui il Comune prende nome e il cui
municipio, dopo essere ‘sceso dai monti’, è a Marsaglia
attraversata dalla statale n.45 che collega Piacenza con Genova.
Territorio di confini e di frontiere mutevoli tra diversi Stati,
percorso e varcato dalle diverse ‘vie del sale’ (coi tanti dazi e
gabelle) dalla e per la confinante Liguria; condizione, e dunque
anche esito, di osmosi, di meticciato, di scambio, di transito nonché
dell’integrazione recente tra i due versanti che costituiscono il
Comune dell’omonima valle percorsa dal fiume Trebbia dalle
suggestive curve. Condizione anche di forti identità e radici
alimentate dal comune appartenere ad una terra faticosa e non sempre
generosa e stabile, dal riecheggiare mutevole del fiume amato e
temuto, dall’avere in noi i profili delle montagne dove la luce nel
giorno e nelle stagioni ne moltiplica o ne fonde i ripidi crinali dei
torrenti confluenti nel Trebbia. Identità, radici, e dunque
carattere, consolidati dalla memoria di chi ci ha vissuto e
preceduto, di chi l’ha amata pur allontanandosi, dalla e con la
riconoscenza a chi ci vive e lavora con determinazione e orgoglio, ma
anche a chi sta con noi per un soggiorno o per una estiva rinfrescata
nel Trebbia. Contesto dunque aperto, dinamico e accogliente e che
tale vuole rimanere anche con la testimonianza di questo concorso
promosso e organizzato dall’Associazione SelvaticaMente con sede
nel Comune di Corte Brugnatella e che ne gestisce la locale
biblioteca.
