Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

giovedì 13 agosto 2015

Psicologia del profondo per capire dove si annida la menzogna



Immigrazione di massa e bugie vaticane

L'uso della Psicologia del Profondo per analizzare certi comportamenti è del tutto pertinente. Proprio perché, mentre i comportamenti di MASSA sono sempre gli stessi per definizione, la prospettiva psicologica prende in esame tali comportamenti alla luce dei processi di condizionamento psicologico che, grazie alla più moderne conoscenze, sono stati messi in atto per arrivare alla dominazione globale. 

Proprio il 10 agosto 2015, al TG 1, si è parlato dell'attacco che un PRETE radiofonico (o televisivo) ha fatto nei confronti di chi si oppone all'immigrazione incontrollata. Il prete si riferiva a Salvini e Grillo. Dobbiamo pertanto dire che la certa pretaglia lucra, come ha sempre fatto finora, sul traffico degli schiavi. 

Infatti, in un modo o nell'altro, il prete guadagna sullo schiavismo. Fin da quando assisteva e benediceva le imprese dei CONQUISTADORES. 
Al proposito vi invito a leggere il libro di Las Casas pubblicato da Mondadori. Abbiamo parlato del libro recentemente in un video dedicato a Voltaire ed al suo libro sulla conquista delle Americhe. 

A tutt'oggi, al di là delle chiacchiere sparse a tutti i venti da questi tonacati, è noto che nulla è stato fatto dalla pretaglia in aiuto dei migranti, Anche perché SI PRESUME CHE I FUGGIASCHI DALL'AFRICA FUGGANO DA  GUERRE DI DISTRUZIONE FOMENTATE DIRETTAMENTE DA MULTINAZIONALI in cui è prevalente il capitale vaticano... 

Ma non è tutto... non ci risulta che il vaticano abbia fatto molto per alloggiare queste masse disperate... oltre ad aver approntato alcune docce, peraltro ampiamente propagandate. Tra l'altro, proprio dopo le (false) dichiarazioni del PAPOCCHIO relative alla messa a disposizione dei tanti alloggi VUOTI o semivuoti in conventi, scuole, canoniche, pievi, residenze per preti in pensione (dello Stato italiano), seminari, cenotaffi, sagrestie, sinecure, monumenti trasformati in residenze turistiche, o, in alternativa e secondo i gusti, bordelli, in una trasmissione epocale di un anno fa LE JENE hanno intervistato priori, presidi di scuole religiose, amministratori di conventi, madri badesse, direttrici e direttori di un numero infinito di Ordini e Congregazioni, i quali hanno sempre NEGATO, adducendo le scuse più ignobili, la loro disponibilità ad ospitare i migranti. 

E questo ci dice tutto sulla autentica moralità di questi personaggi. Autentici eredi e completatori delle cultura usuraia primordiale. 

Giorgio Vitali

mercoledì 12 agosto 2015

Lettera aperta n° 2 (con richiesta d'incontro) al presidente Ceriscioli della Regione Marche (che non risponde)




Gent.le prof. Ceriscioli, a 60 giorni dalla prima lettera, le scriviamo di nuovo per vedere se è possibile attirare la sua attenzione.

Recita il detto popolare che chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Dobbiamo prendere atto che la cortesia non sembra, almeno nei nostri confronti, il suo forte.

Ma repetita juvant, e chissà che prima o poi Lei non si decida a rispondere ed a confrontarsi con noi.

Se ricorda, nella prima lettera, ponevamo al centro della sua
attenzione sei vertenze, dal nord al sud : Fossombrone, Fano, Marotta,
Maiolati Spontini, San Benedetto del Tronto, Ripatransone. A queste dobbiamo aggiungerne
altre due : la questione Consorzio di Bonifica e Monteporzio (altra trivella).

Per completare l'informativa le segnaliamo che nel frattempo
abbiamo chiuso positivamente, per i cittadini coinvolti, 5 vertenze. 
In tre il nostro interlocutore-avversario era proprio la
scassata macchina burocratica della regione Marche, da Lei
"ereditata".. Trattasi di tre impianti a biogas : FanoTombaccia, 
Fano Monteschiantello, Montefelcino.
In due l'interlocutore-avversario erano altri apparati pubblici :
una pala eolica in Sassoferrato- Montelago ed un ripetotore- antenna a
Gradara-Fanano.

Ma poiche' il tempo non è un fattore neutro, ma essenziale per il
raggiungimento dei nostri legittimi scopi che si concentrano nel rispetto
dei diritti dei cittadini e poiche' siamo abituati e vaccinati alla
"tecnica della candela" che gli apparati pubblici, cosiddetti
"tecnici" perseguono pur essendo pagati e profumatamente con i
nostri soldi, dobbiamo sollecitare l'incontro perche' lo stato
delle cose ci sta portando ad uno scontro diretto tra cittadini ed
apparati pubblici, nel caso la Regione Marche.
Scontro la cui responsabilita' politica 
sarebbe solo ed esclusivamente a suo carico, vista l'inerzia
che la contraddistingue a tutt'oggi sui temi da noi sollevati.
Voglia scusare il nostro tono franco e diretto, ma siamo abituati 
cosi'..

Crediamo che un confronto con noi possa essere utile sia a Lei che
all' Ente che presiede.

 A Lei le valutazioni del caso.


Cordiali saluti, Comitati in Rete

Comunicazione inviata da Barbara Archeri
www.comitatinretemarche.it

martedì 11 agosto 2015

Turbinio d'immagini nell'evento vissuto a Treia l'8 ed il 9 agosto 2015




Grazie infinite dell'ospitalità che mi avete dato. Forse vi sembrerà  poco il termine di tempo, ma nei due giorni, e neanche interi, che ho passato da voi (in occasione del Pellegrinaggio alla Grotta di Santa Sperandia:  https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/08/10/treia-una-giornata-sul-monte-acuto-seguendo-le-tracce-di-santa-sperandia/ - NDR)  mi sono passati in mente mille pensieri. 

Il risultato di questo turbinio di immagini che mi son passate davanti mi indica che devo prendere una decisione drastica, di indipendenza totale. L'idea di fare tirocinio erboristico con Sonia sarebbe  ottima, ma credo che dovrei fare degli accomodamenti che alla fine rendendomi insofferente finirebbero per indisporre anche Sonia. 

Devo trovare il coraggio di troncare con tutto ciò che mi irrita con il suo aspetto assurdo. Il mondo che si è andato accatastando senza senso intorno, così schiacciato come mi ci sento, mi fa sentire impotente, quasi me ne sento soffocare e rischierei di venir meno anche all'imperativo di vivervi seguendo le mie idee, le mie regole, frustrato come sono dal vederne minimizzato il valore da chi pretende rispetto per regole fasulle che mi vuole imporre. 

Poco prima che me ne andassi, voi eravate già accomodati nel salottino (la sede del Circolo Vegetariano NDR), è venuta a parlare con me, di fuori, una ragazza del gruppo. Ha mostrato grande simpatia ed intesa con me. Avrà una quarantina d'anni, è magrolina, alta come me, scura di capelli, con uno sguardo buono e comprensivo. 

E' stato infinitamente piacevole parlarci, ma, cretino che non sono altro, non le ho chiesto e dato maniera di mettersi in contatto con me. Chi sara'? Se potete capirlo ditemi chi è...

Riccardo 


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Mia rispostina: "Posso provare a fare un'indagine, pubblicando la tua lettera con solo il nome... ma credo che la cosa migliore sarebbe di controllare l'album fotografico di Caterina ed una volta individuata la persona chiedere chi è a Sonia, che senz'altro la conosce https://www.facebook.com/caterina.regazzi/media_set?set=a.10206854140942541.1547250609&type=3 - Ciao e grazie a te per la partecipazione" (P.D'A.)

lunedì 10 agosto 2015

Stranezze della natura: "Le lucertole che volano”



In Asia (nelle foreste tropicali che vanno dall’India alle Filippine) c’è un genere di rettili squamati, chiamato Draco, che presenta una caratteristica senza eguali tra i sauri odierni, la capacità di planare da un albero all’altro grazie ad un paio di ali membranose. Questa peculiarità gli ha conferito il nome comune di “drago volante”

Il genere Draco consta di 42 specie differenti, i vari esponenti arrivano ad una lunghezza massima di 25 centimetri (coda compresa) e sono tutti arboricoli, insettivori e diurni.

Le ali dei Draco (patagi) sono formate da membrane dermiche totalmente indipendenti dalle zampe, che risultano sorrette da eccezionali allungamenti delle costole. L’abilità di planare tra i vari alberi fa si che questi animali tendano a non scendere mai sul terreno, eccezion fatta per la deposizione delle uova (collocate in buche scavate nel terreno e poi coperte con la sabbia).

Sebbene meno evidente delle ali, un'altra caratteristica singolare di questi rettili sono i denti differenziati, diversamente da quelli uniformi degli altri sauri: incisivi, canini e molari, simili a quelli dei precursori dei mammiferi (terapsidi, circa 260 milioni di anni fa). Presumibilmente tale analogia può essere spiegata con un fenomeno di convergenza evolutiva (fenomeno per cui specie diverse che vivono nello stesso tipo di ambiente, sulla spinta delle stesse pressioni ambientali, si evolvono sviluppando, per selezione naturale, determinate strutture e/o adattamenti simili).

Generalmente i maschi adulti sono vivacemente colorati, al contrario delle femmine e degli esemplari giovani. Tali colori, che diventano ancora più vistosi nel periodo della riproduzione, hanno la funzione primaria di palesare la proprio “forza” e stato di salute, in modo da attirare la potenziale partner e “scoraggiare” gli eventuali altri pretendenti.

Gabriele La Malfa

sabato 8 agosto 2015

No all’embargo disumano contro la Siria



Nel 2015 il 33% dei richiedenti asilo che arrivano in Europa proviene dalla Siria; la metà dei 22 milioni di siriani sono sfollati; di questi, 4 milioni sono ospitati nei paesi vicini: Giordania, Libano, Iraq, Turchia ed Egitto; più di 9 milioni di siriani hanno bisogno di assistenza e nel 2015 alcune centinaia di loro hanno perso la vita attraversando il Mediterraneo.

Nel frattempo l’Unione Europea non riesce a trovare un accordo sull’accoglienza di 40.000 profughi siriani ma, senza alcun avvallo dalle Nazioni Unite, impone un ferreo blocco economico alla Siria, impedendo anche gli scambi più piccoli ed innocui, come l’ invio di offerte ai progetti di aiuto organizzati dai religiosi cristiani.

Tutto questo aumenta enormemente le sofferenze del popolo siriano già provato da quattro anni di guerra e con Damasco che nello stesso momento si deve difendere anche dalla ferocia dell’Isis e dalla aggressività della Turchia. Per tutte queste ragioni  le monache trappiste nel paese hanno chiesto ancora una volta la fine delle sanzioni economiche alla Siria, “che uccidono la nostra gente” hanno sottolineato,  http://www.siriapax.org/?p=12275  invitando i cittadini europei a far propria questa richiesta ed a presentarla ai loro governanti.

Il Coordinamento nazionale per la pace in Siria, Siriapax, ha raccolto il loro invito ed ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi chiedendo la fine dell’ embargo alla Siria e la ripresa delle relazioni diplomatiche con Damasco. E’ possibile leggere e sottoscrivere l’ appello sul sito del Coordinamento, http://www.siriapax.org 


Grazie per l’ attenzione e per l’ eventuale vostro sostegno alla richiesta.

Marco Palombo

venerdì 7 agosto 2015

La conoscenza spontanea dei bambini vale più della conoscenza empirica degli adulti



Ho letto "Lettere dalla  Kirghisia"  e ascoltato alcune  interviste di Silvano Agosti.  Sono convinta che le sue idee non siano utopie  ma frutto di profonda ricerca interiore ed esteriore. Egli afferma spesso  che i bambini, fino a tre anni,   sanno rispondere a qualsiasi domanda. Ho conosciuto bambini che, anche dopo i tre anni, rispondevano  su argomenti  che  solitamente creano non poche difficoltà anche alle menti più  colte e raffinate.  

Amici  saggi dissero  che i bambini, comunemente dotati di percezioni più sottili,  hanno la possibilità di indicare ai genitori  la strada  da percorrere   ma che spesso i genitori o educatori  non riescono a cogliere   i loro messaggi perché  inconsapevoli di queste possibilità da loro da tempo dimenticate. Inoltre se i bambini percepiscono che l’ambiente attorno,  soprattutto quello familiare, è chiuso o addirittura ostile a certe loro verità, lo “sentono”  e si chiudono a riccio evitando di esprimersi fino a voler  dimenticare a poco a poco  queste loro percezioni.  

E’ noto a molti ricercatori che  i bambini hanno la  vista piatta.  Il ricercatore russo   Mark Komissarov sostiene che ogni persona, dopo uno speciale training, può percepire la realtà senza utilizzare i cinque sensi e che   il training dura pochissimo con i  bambini fino ai dodici anni. Komissarov  sta aiutando molti non vedenti o ipo-vedenti.  Questo dimostra che  la cosiddetta  chiaroveggenza o vista astrale esiste in natura  e che  i bambini  -  ma anche gli adulti con la mente non ancora troppo cristallizzata  -   possono facilmente attivare.  

Gli amici saggi ripetevano  anche che il male dell’umanità nasce anche  dall’inconsapevolezza di avere questi corpi sottili e che se queste verità  nei bambini venissero invece  lasciate libere di esprimersi  l’umanità avrebbe avuto   un aiuto incredibile  perché si  comprenderebbe più facilmente che l’essere umano è forse il più grande capolavoro  dell’universo.  

Paola Botta Beltramo

giovedì 6 agosto 2015

Liguria - I cavalli selvaggi dell'Aveto come patrimonio dell'umanità...



Negli anni passati, il timore di danni alle colture e l’intolleranza umana hanno messo più volte in pericolo i branchi di cavalli che vivono nelle Valli Sturla e Graveglia, fino al grave episodio di bracconaggio del 2009 con l’uccisione di due capi a colpi di fucile; Poiché la strada delle catture e delle adozioni non ha portato a nulla, se non alla morte di alcuni cavalli e alla spesa di svariate decine di migliaia di euro, prende corpo l’idea di non trattare i branchi come un problema, ma come una risorsa del territorio: nasce così il Progetto “I CAVALLI SELVAGGI DELL'AVETO - WILD HORSEWATCHING ®”. Il progetto si focalizza, oltre che sull’aspetto promozionale-turistico, su un approccio scientifico non ancora praticato in Italia: lo studio del cavallo come animale “selvatico” e non al fine dello sfruttamento umano. Si riconoscono il valore biologico ed etologico dei branchi definiti “selvaggi”, il ruolo fondamentale che possono avere negli equilibri dell’habitat e il loro significato per una nuova spinta nella ricerca naturalistica sugli equidi. Negli ultimi mesi, come nell’estate del 2013, sono state eseguite catture con modalità e soluzioni riconducibili di fatto al reato di maltrattamento animale (legge 189/2004);I CAVALLI SELVAGGI DELL'AVETO - WILDHORSEWATCHING E LA FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DIRITTI ANIMALI E AMBIENTE chiedono quanto segue:la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturalistico rappresentato dalla popolazione dei “Cavalli Selvaggi dell’Aveto”, unico esempio, in Italia, di totale autonomia in natura di una popolazione di equidi; Il riconoscimento per la “popolazione avetana” di uno status giuridico ad hoc (“popolazione selvaggia della specie Equus caballus”) e la conseguente equiparazione – sia dal punto di vista normativo che gestionale – allo status di animale selvatico protetto; il riconoscimento, da parte della Regione, che i “Cavalli Selvaggi dell’Aveto” sono “patrimonio naturalistico della collettività” e l’istituzione di un “Santuario dei Cavalli Selvaggi”, all’interno del quale gli individui riconosciuti come selvaggi siano effettivamente protetti da maltrattamenti e bracconaggio; il censimento e il monitoraggio della popolazione dei “Cavalli Selvaggi dell’Aveto” presenti nel territorio del Parco Naturale Regionale dell’Aveto e aree contigue; la realizzazione di attività di studio e “ricerca scientifica pura” che abbiano un approccio non applicato al lavoro con l’uomo, ma equiparabile a studi biologici/etologici condotti sulla fauna selvatica autoctona; sulla base dei risultati dei monitoraggi, l’attuazione di un piano di gestione, ed eventuale contenimento, anche con sistemi di prevenzione delle nascite nel rispetto del benessere degli animali; l’obbligo di microchippatura per i cavalli dei privati (anche nati prima del 2007) allevati allo stato brado, in modo da rendere univocamente riconoscibili quelli appartenenti alla popolazione selvaggia da quelli di proprietà privata; la realizzazione di recinzioni e la collocazione di dissuasori sonori in aree ad hoc, individuate a seguito dei monitoraggi, per impedire la discesa dei cavalli a quote inferiori durante il periodo invernale, e la posa in opera di recinzioni nelle aree coltivate e di allevamento di bovini e/o altri animali domestici, da finanziare con fondi regionali/comunitari; il sostegno tecnico e promozionale ad attività di accoglienza turistica avviata da privati, società, consorzi e cooperative del territorio che abbiano l’intenzione di promuovere una forma di turismo “rurale-slow” legato alla presenza dei “Cavalli Selvaggi dell’Aveto”; la partecipazione e la collaborazione organizzativa per un piano di comunicazione su larga scala; la nomina di un Comitato Tecnico Scientifico che curi gli studi di natura scientifica, biologica e naturalistica. Tale comitato avrà funzioni propositive e consultive e sarà costituito da esperti in: scienze naturali, scienze biologiche, scienze veterinarie, scienze forestali, da un rappresentante per ciascun Comune interessato dalla presenza dei branchi, e da un rappresentante dell’Ente Parco Aveto; la redazione di una relazione annuale che descriva i risultati ottenuti dai monitoraggi e dalle ricerche sullo stato complessivo dell'habitat e presenti un programma di attività finalizzato all'ottimizzazione della gestione ed alla soluzione di eventuali problematiche evidenziatesi.

Paola Marinari