Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

mercoledì 5 agosto 2015

Torrevecchia Teatina, 29 agosto 2015 - Reiki Day



REIKI DAY
Sabato 29 Agosto 2015
DOMUS AUREA
Torrevecchia Teatina (CH)
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● Trattamenti Reiki 
● Area riservata alle altre discipline olistiche (Massaggi, Consulti, ecc..)
● Spazio riservato al Silenzio 
● Punto Info ROA – Rete Olistica Adriatica
● Ludoteca per bambini
● Lezione di Yoga
● Meditazione guidata
● Cena vegetariana e vegana (si condividerà quello che ognuno porterà)
● Bhajan – Canti sacri indiani
● Sufi Dance
● Falò e Suoni Arcaici
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Elenco provvisorio degli operatori (non solo Reiki) che parteciperanno:

Alexia Ale Astrale
Alessandra Giacich
Andrea Giavara
Andrea Magnani
Angela Farinaccia
Anita Gianfelice
Annamaria Acunzo
Anna Paola Cesarini
Antonella de Laurentiis
Barbara Raffaetà
Caterina La Pietra
Germana Scafetta
Giulia Acciavatti
Fiorenzo Marchionni
Ilaria Di Donato
Marco Ferrante
Maria Diodato
Mariangela Marcolini
Mariella Della Marca
Marina Calabrese
Marisa Cavallo
Mauro Barca
Patrizia Primiterra
Roberto Caravaggio
Rodolfo Palermo
Rosana Crisante
Rossella Pomponi
Saura Di Boscio
Rosy Siani
Stefano Oliva
Tiziana Vocino
Upahara
Verena Ferroni
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INGRESSO GRATUITO
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NOTE: E’ gradita una piccola offerta per coprire le spese organizzative. Si consiglia di vestirsi con abiti comodi. Presso la DOMUS AUREA è possibile pernottare (Info: 339.124 0367)

ORGANIZZAZIONE: OLIS EVENTI

INFO SEGRETERIA: 393.2362091

Lettera Aperta a Stefano Esposito, neo assessore alla Mobilità di Roma Capitale

 LETTERA APERTA  al neo Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, sen. Stefano ESPOSITO:  "In bocca al lupo". 

Raddrizza, col bisturi, il piano inclinato del TPL di superficie.  Stronca le illegalità e rendi efficiente ed efficace la Sicurezza Stradale.  Frena la velocità e salva la Vita e la Salute delle persone
               

Sig. Stefano ESPOSITO,  ci informano che Lei, piemontese con diversi incarichi già operativi, il  04.08.2015, ha iniziato in Roma, la Sua attività di Assessore alla Mobilità di Roma Capitale.
La storia - quella scritta dai vincitori - sostiene che gli eserciti dei piemontesi trovarono al sud d'Italia i briganti e furono costretti ad annientarli.  Secondo la cultura popolare, al sud d'Italia nacquero i Briganti che, col loro sacrificio, impedirono il grande saccheggio che stavano compiendo gli eserciti dei piemontesi.

La scrivente 25enne ADP-Associazione Diritti Pedoni di Roma e Lazio (www.assopedoni.it) - che cerca di rappresentare degnamente i cittadini TPLdipendenti - Le augura un sincero e sostanziale "In bocca al lupo" perchè questa nostra Roma, città sorniona ed irrequieta, città del Cupolone e del ponentino, soffre una reale, cronica e tragica "emergenza da traffico", con il TPL che scivola sull'asse inclinato. (DPCM 6.8.2006) 

La italica burocrazia, invece di far cessare la carneficina stradale, ha cercato di obliare (inutilmente) la romana "emergenza da traffico" (http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?contentId=LEG39906 )

Ci informano che Lei sostiene i TAV (roba sconosciuta nel sud di cui sopra) e l'ADP la invita a "toccare" i Bus Express romani: attenderli e viaggiarci. 
Ci informano che "inizia" l'attività dalle Metropolitanine, quelle che trasportano circa 300 milioni di passeggeri/anno (contro i circa 900 milioni trasportati in superficie) e che hanno bisogno di un poco di Aspirina.

Sostiene l'ADP il Suo inizio dalle "sale operatorie" del rinsecchito TPL e, con i bisturi e senza titubanza, incida profondamente il sistema in modo che i TPLdipendenti - che impinguano le casse Aziendali - percepiscano il cambiamento e riscontrino che si va verso la pari dignità ed i pari diritti delle 4 mobilità: la pedonale, la ciclistica, la  TPL e la veicolare privata; che sta agendo per salvare le Vite umane e la salute delle persone e della intera Roma Capitale. 
Ci informi: una informazione onesta civile costruttiva e completa scuoterebbe la coscienza civica, farebbe rinascere il senso della vergogna e farebbe invertire la rotta alla ipocrisia (che continua ad aumentare). 

Per sostenere la cultura della sicurezza stradale che educa alla "convivenza civile", l'ADP sostiene la quotidiana pubblicazione - in prima pagina sui giornali - del bollettino "guerra stradale" sulle nefandezze consumate sull'asfalto dei 5.500 km. di strade romane, accompagnato da "pezzi" ripresi dal citato DPCM 6.8.2006. 
Sig. Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Stefano ESPOSITO, ci provi. 
(Martedì 4.8.2015)

Vito Nicola De Russis 
n.q. Presidente ADP
via di S. Ambrogio, 4 
00186           Roma
tel. 3393484370 

lunedì 3 agosto 2015

Riciclaggio di pneumatici fuori uso

Con il corretto riutilizzo di pneumatici fuori uso si possono ottenere campi da calcio in erba sintetica, componenti per l'edilizia, suole per scarpe, energia ecc. I dati sui pneumatici recuperati in Toscana e l'intervento effettuato a Rapolano (Siena)

159-15 - Il corretto riciclo degli pneumatici fuori uso
campo da gioco realizzato in gomma da pneumatici fuori uso (fonte Ecopneus)

L'articolo 228 del Decreto Legislativo 152/206, sancisce l'obbligo per i produttori e importatori di pneumatici di provvedere alla gestione di un quantitativo di pneumatici fuori uso, pari in peso a quanto immesso nel mercato del ricambio l'anno solare precedente.
Nel settembre 2011, a tre mesi dalla pubblicazione del Decreto Ministeriale 82/2011 che regolamenta in Italia l’applicazione del principio europeo di responsabilità estesa del produttore (EPR - Extended Producer Responsibility) per la gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), nasce Ecopneus, società consortile senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia (Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli) a cui si sono aggiunti nel tempo altri 57 soci, che gestisce oltre il 65% del totale generato in Italia ogni anno, calcolata in base alla quota di mercato di pneumatici immessi al consumo come ricambi dai soci a livello nazionale.

In media, il 64% dei PFU raccolti dal sistema Ecopneus sono recuperati come combustibili nell’industria del cemento e per la produzione di energia elettrica; il restante 36% è avviato a trattamento meccanico per separare l’acciaio e le fibre tessili di rinforzo presenti nel pneumatico e produrre granuli e polverini di gomma.

Dal punto di vista ambientale il recupero di materia genera benefici netti superiori al recupero energetico; quindi intercettare la domanda del mercato internazionale e sviluppare quella interna, rappresentano fattori critici di successo per invertire la dinamica del recupero dei PFU, obiettivo fondante per le attività di Ecopneus.

Negli utilizzi post recupero, la gomma da PFU mantiene le caratteristiche di polimero ad elevate prestazioni che caratterizza il pneumatico da cui deriva e può essere impiegata in sostituzione di altri materiali vergini in molti prodotti e applicazioni, tra cui pavimentazioni e campi sportivi, asfalti modificati, isolanti acustici per l’edilizia, membrane per l’impermeabilizzazione, manufatti e molto altro.

In Italia, il mix di domanda di gomma da PFU vede prevalere le applicazioni sportive e le pavimentazioni antitrauma, ma vi sono forti limiti di capacità di assorbimento e, soprattutto, insufficienti remunerazioni per i produttori di granulo e polverino: limiti ed ostacoli su cui Ecopneus è da tempo al lavoro, puntando su basi tecniche e scientifiche che diano il giusto valore, percezione e visibilità a queste applicazioni.

momenti dello scavo

Grazie all'attività svolta nell'ultimo anno in Italia è stata evitata l'emissione in atmosfera di 344 mila tonnellate di CO2 equivalente, pari alle emissioni di 75 mila automobili; sono state risparmiate 377 mila tonnellate di risorse minerali e fossili, necessarie alla produzione dei beni che il riciclo va a sostituire ed è stato evitato il consumo di 1,8 milioni di metri cubi di acqua, pari a cinque volte la portata media giornaliera del fiume Tevere. Oltre ai benefici per l'ambiente, ci sono anche quelli economici: solo nel 2014 delle risorse raccolte attraverso i contributi ambientali, Ecopneus ha redistribuito alla filiera del recupero 66,7 milioni di euro a sostegno delle attività di raccolta, stoccaggio e trattamento delle vecchie gomme. Ecopneus contribuisce a ridurre il fabbisogno di materia prima di importazione del Paese per un valore di 105 milioni di euro.

Nel 2014, sono stati raccolti e recuperati 255mila tonnellate di pneumatici fuori uso, superando l'obbiettivo di legge del 13%, circa 30mila tonnellate in più. A questi quantitativi contabilizzati “a target” si aggiungono quelli della raccolta “extra target”, effettuata con lo svuotamento degli stock storici ancora presenti sul territorio nazionale, impiegando il 30% dell’avanzo di gestione 2013.

Infatti, la normativa sulla gestione dei PFU in Italia, oltre alla richiesta di raccolta e recupero del 100% dei PFU corrispondenti ai pneumatici immessi al consumo (targhet vincolante in essere dal 2013) impone ai soggetti come Ecopneus di impiegare almeno il 30% dell’eventuale avanzo di gestione dell’esercizio economico in operazioni di prelievo straordinario da stock storici, come definiti dal DM 82/2011, dove spesso le Amministrazioni Comunali con le sole proprie risorse non riescono ad intervenire.

Nel 2014, sono state 16.358 le tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte da Ecopneus in tutta la Toscana, quasi 2 milioni di singoli pneumatici, suddivise tra le 1.362 tonnellate di PFU raccolte ad Arezzo, 4.208 ton a Firenze, 1.648 ton a Grosseto, 1.370 ton a Livorno, 1.446 ton a Lucca, 1.041 ton a Massa-Carrara, 1.265 ton a Pisa, 1.472 ton a Pistoia, 1.021 ton a Prato e 1.524 ton a Siena.
 
 
Raccolta pneumatici fuori uso Ecopneus in Toscana nel 2014
(dati espressi in tonnellate)
Arezzo1.362                 
Firenze4.208                 
Grosseto1.648                 
Livorno1.370                 
Lucca1.446                 
Massa Carrara1.041                 
Pisa1.265                 
Pistoia1.472                 
Prato1.021                 
Siena1.524                 
Totale Ton. PFU Raccolte16.358                   
 
 
Anche nel 2015 prosegue in linea la raccolta da parte del sistema Ecopneus di PFU in Toscana, che nel primo trimestre ha superato già le 4.000 tonnellate.
montagna pneumatici
Ecopneus ha tradotto le risorse corrispondenti al 30% degli avanzi di gestione maturati annualmente in interventi di svuotamento di stock storici che hanno permesso di prelevare sul territorio nazionale, in 11 interventi straordinari, oltre 60.000 tonnellate di PFU giacenti, in qualche caso, da decenni.

Uno degli interventi straordinari più significativi su “stock storici” ha interessato la provincia di Siena nel comune di Rapolano Terme in località Villa Grande dei Boschi - Collalto, dove da oltre 26 anni giaceva una quantità ingente di pneumatici abbandonati, a causa dell'incendio che aveva interessato un importante deposito di tali materiali.

Il quantitativo di PFU, stimato inizialmente in 2.700 tonnellate, al termine delle operazioni di rimozione è stato calcolato in circa 1.907 tonnellate. Le operazioni di rimozione, che hanno coinvolto dodici aziende partner di Ecopneus, sono iniziate ad aprile 2015 e si sono concluse a giugno 2015, in circa 51 giorni.

catasta di pneumatici usati

Un best practice di collaborazione pubblico-privato che ha risolto senza nessun costo né per le casse della Pubblica Amministrazione né per i cittadini, un grave problema ambientale, paesaggistico ed di salute della popolazione. I pneumatici rimossi saranno riutilizzati per la realizzazione del campo sportivo interno al carcere di Siena.

Con la rimozione degli pneumatici depositati in superficie si è provveduto in primo luogo mettere in sicurezza l'area, interessata dall'incendio del 1995,dal rischio di nuovi incendi.
In secondo luogo, con tale azione, è stato messo in atto quanto indicato dal piano bonifica, già approvato da tutte le autorità e istituzioni competenti, che prevede, come attività propedeutica, la rimozione di tutto il materiale incombusto prima di procedere alle azioni di bonifica del sito, vere e proprie.

Testo a cura di Nicola Zevolini
(Fonte: Arpat)

domenica 2 agosto 2015

Stranezze della natura - La medusa immortale vive ancora



La Turritopsis nutricola, comunemente nota come “medusa immortale”, è
un idrozoo che rappresenta un unicum nel mondo animale. Ad oggi
risulta essere l’unico animale conosciuto in grado di invertire
letteralmente il processo di crescita e tornare ad una fase coloniale
sessualmente immatura, questo attraverso un processo di
transdifferenziazione delle proprie cellule.

Il ciclo vitale degli idrozoi consta essenzialmente i due stadi (salvo
alcune eccezioni):

quello di polipo, asessuato e bentonico (fase prevalente);

quello di medusa, sessuato e liberamente natante.

In linea generale l'idrozoo nasce da un uovo fecondato che dividendosi
per segmentazione radiale da origine ad una planula, larva ciliata e
planctonica. La planula si fissa al fondo marino e muta in polipo dal
quale per gemmazione (riproduzione asessuata) si formano altri polipi,
dando origine ad una colonia. Ad un certo punto del ciclo vitale,
sempre per riproduzione asessuata, nascono giovani meduse, dette
“efire”, che si separano dalla colonia e crescono fino a raggiungere
lo stadio di medusa adulta.

Le meduse adulte, provviste di gonadi (organi anatomici che generano
le cellule sessuali, ossia i gameti), si riproducono sessualmente,
dando di nuovo inizio al ciclo.

Normalmente il ciclo vitale degli idrozoi è unidirezionale.
Diversamente la Turritopsis nutricola è in grado di invertire il ciclo
e tornare dallo stadio di medusa a quello di polipo un numero,
potenzialmente, infinito di volte (si ritiene che in natura il
processo di inversione venga attivato in risposta a condizioni
ambientali avverse). Ciò è reso possibile dalla presenza di
particolari tipi di cellule capaci di subire una sorta di regressione
ad uno stadio totipotente, dal quale poi possono moltiplicarsi e
differenziarsi in cellule diverse ridando origine alla fase polipoide.

Tale peculiarità rende virtualmente immortale questa medusa, anche se
nella realtà dei fatti, essendo esposta ai normali pericoli della vita
planctonica, spesso diventa preda e cibo per altri animali.

Le giovani efire hanno un diametro del cappello di circa un millimetro
e otto tentacoli, mentre gli esemplari adulti arrivano ad un diametro
di 4 millimetri e fino a 80-90 tentacoli. L’areale geografico di
distribuzione è rappresentato dall’Atlantico occidentale e dal Mar dei
Caraibi.

Gabriele La Malfa

sabato 1 agosto 2015

Borsacchio a Roseto degli Abruzzi, dal 3 al 9 agosto, incontro CIR


Cara PiUmanità Splendente
l'incontro del CIR si svolgerà dal 3 al 9 Agosto 2015 sulle Rive del
Mar di Itaka, un progetto Permaculturale nella Riserva Naturale del
Borsacchio a Roseto degli Abruzzi nella provincia di TerAmo dove vive
una Comunità Diffusa.


RIABITARE = CUSTODIRE sarà il tema principale.
Autogestione, Determinazione e tanto Amore per una sinergia di mutuo
aiuto al Territorio.

COSE DA PREPARARE:
- Creare zone d'ombra + cucina comune
- Decespugliare per lo spazio tende
- Pulire la spiaggia lungo la riserva
- Docce...al mometo c'è una doccia di 20lt da campeggio

l'acqua che usiamo per ora è della fontana che si trova a pochi metri
di distanza, si possono organizzare delle missioni d'acqua ogni qual
volta ce nè bisogno, tenendo presente che abbiamo tutto il tempo il
Mare a pochi passi;)

COSA SERVE:
- Ombreggiante
- Attrezzi da lavoro (rastrello, zappa, pala)
- Portate i Guanti

CI PIACEREBBE:
- Compost toilett
- Bidoni per secchi dell'immondizia
..a seconda delle competenze che arrivano al CIR si deciderà per un
lavoro o l'altro.
- Passeggiata lungo il fiume Tordino, vibrazioni di Ioni+ con canti,
poesia e magia da donare all'Acqua
- Per chi ha un ricetta da consigliare, un Racconto da presentare, una
Gioia da esplorare, un Disegno da colorare, una Canzone da pubblicare,
una Poesia da recitare si faccia Avanti e non esitare per comporre
insieme il libro Ri-CIR da far girare per il Tessuto piUmani.

WALK-SHOP:
- viaggio nella storia dell'arte - il RinascSenso
- Bio Danza con la musica del mare
- chi vuole ed ha competenze può portare il proprio talento, una danza,
yoga, una tematica da sviluppare insieme è libero di farlo

RACCOMANDAZIONI:
- ci piacerebbe che non ci fosse alcool!!!
- portare posate, piatti e bicchieri (non ne abbiamo)
- portare teli e teloni quelli che potete
- strumenti musicali a volontà

CIBO:
- per il cibo fresco c'è una contadina, Marina che si trova nelle
campagne di Bellante che vende verdure, per la frutta ci stiamo
informando, chiunque ha l'orto porti un bel bottino da compartire,
abbiamo una buca dove conservare del cibo fresco.
Per il secco, farina, riso, pasta e altro c'è il Punto Macrobiotico a
Giulianova, si potrà organizzare una spesa e una missione macchina per
andarla a prendere, nell'eventualità dovesse servire hanno anche
verdura;)

Il centro sarà il Cerchio che deciderà il da fare nelle giornate.
Portare Strumenti, Canti e voglia di stare insieme.

p.s.a pochi km dalla riserva, su di una collina emerge un villaggio,
VOLUM Villaggio Olistico di Luce Umana dove è possibile sperimentare lo
stare insieme e immergere le mani nella terra per l'autocotruzione di
case in Terra cruda.

SperiSentare lo stare insieme come atto di Bellezza
SiAmo Pronti per il viaggio sulla Barca del Tempo
in quest'epoca millenaria abbracciamo la Dea Liberta ed il Buon Umore
Acqua dolce e salata nel giro Mondo del RinasciSenso
PiUmani Ep Sep Sat Ta     


 PER INFO: info.radio.sat@gmail.com
      

venerdì 31 luglio 2015

Economia delle contingenze - "Quando l'acqua arriva al naso si impara a nuotare..."



I governativi sono dei mascalzoni criminali che permettono alle banche di creare ricchezza nominale, nella forma di derivati finanziari, cui non corrisponde assolutamente nulla in termini di beni reali.

Quando le operazioni speculative di compravendita vanno bene le banche e gli istituti finanziari guadagnano moneta legale, che convertono in beni reali, arricchendosi.
Quando le cose vanno male e le banche accumulano perdite fino a giungere al crack, i governativi regalano loro soldi pubblici per ripianare le perdite.


In questo modo la popolazione è fiscalmente incastrata a lavorare per arricchire i banchieri, costi quel che costi.


Dopo la grande crisi del '29 (che fu principalmente crisi e crollo dei piccoli istituti), con la elezione a presidente di Roosvelt iniziò un "New deal" (sganciando dai vincoli la produzione di moneta di stato, per poter avviare interventi di spesa pubblica Keynesiani) che includeva il controllo e regolamentazione delle attività bancarie (si pensi al Glass-Steagall Act, del 1933), col risultato di porre limiti e freni al livello di rischi e speculazioni dei banchieri.


Con la crisi del 2007 (che fu soprattutto crack dei grandi gruppi finanziari) è accaduto, finora, il contrario: i governi hanno regalato enormi quantità di soldi ai banchieri senza pretendere in cambio alcuna regolamentazione delle loro folli attività.
Il risultato conclusivo è stato la subordinazione della politica, corrotta e servile, al rango di servitù del sistema bancario contro i popoli.


Questa la delinquenziale condizione economico politica attuale, dalla quale bisogna risalire.

Vincenzo Zamboni


Post Scriptum

In Argentina, quando il sistema andò in default, i cittadini impararono ad autoprodursi i certificati di valore e credito di cui avevano bisogno.
Non è difficile.
Tutto dipende, evidentemente, dalle motivazioni.
Quando l'acqua arriva al naso o impari a nuotare o anneghi.
A volte improvvisamente si scopre che stare a galla non era poi così difficile.

mercoledì 29 luglio 2015

Ascanio Celestini: "L'Italia? Sta migliorando, ma non si dice"


 

«L'Italia è un paese che sta migliorando tantissimo. La retorica della
crisi non funziona più. Il mercato della mia borgata è un bellissimo
momento di socialità: ogni tanto qualcuno si lamenta che le cose vanno
sempre peggio, ma non è così. Tu vedi una deriva? Può essere, ma
questa deriva sarebbe molto più grave se non ci fossero tante persone
che lavorano per fermarla. Detto questo, c'è una valanga di muffa da
togliere, ma anche i nostri padri e i nostri nonni si sono trovati in
queste condizioni e ce l'hanno fatta».


«Io mi ribello contro la convinzione che siamo la prima generazione che
si trova in condizioni peggiori rispetto a quella che l'ha preceduta,
perché credo questo sia solo un mantra del neoliberismo che cerca di
convincerci che dobbiamo a tutti i costi andare avanti, dobbiamo
crescere sempre, all'infinito. Adesso stiamo imboccando la via della
decrescita: facciamolo! Ci manca solo una cosa: dobbiamo capire che ciò
che accade per davvero non è quello che viene raccontato, ma è quello
che succede a noi in prima persona e a ciò che ci sta intorno»


Storie dell'Italia che Cambia -  info@italiachecambia.org