Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

martedì 7 gennaio 2014

Roma 2014 - AVA: Conferenze vegetariane mese per mese


Nella foto a destra: Franco Libero Manco presidente AVA


CONFERENZE VEGETARIANE AVA 2014
Piazza Asti 5/a Roma, ore 17,30
Metro Re di Roma, uscita Vercelli, o bus 85
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GENNAIO
Giov 16 Prof. Valdo Vaccaro, Filosofo, Economista, Naturopata, esperto in Strategie Alimentari: “La salute e la malattia nella visuale igienista” (presso Istituto S. Dorotea via Tuscolana 137 Metro A Re di Roma)
Giov 23 Dr. Giuseppe Cocca, Medico Chirurgo, Igienista, esperto in Medicina Naturale: “Mente, emozioni , alimentazione e digiuno per la salute”
Giov 30 Dr.ssa Desiree Pecoraro, Associazione Crudisti Italiani:
“Teoria e pratica di cucina vegan-crudista”
FEBBRAIO
Giov 6 Dr.ssa Candida Nastrucci, laurea in Biochimica e Biotecnologia, master in Biologia Molecolare, spec. in Nutrizione Vegetariana e Vegana: “Malattie umane e sperimentazione animale: salute o business?”
Giov 13 Dr. Giorgio Gustavo Rosso, studioso e ricercatore del Benessere Naturale, Editore e fondatore del Gruppo Editoriale Macro: “I danni da farmaci e vaccini: specchio del fallimento e della corruzione della scienza medica”
Giov 20 Dr. Marco Urbisci, scrittore e Professore di Scienze Motorie: “Dieta Energia Alta: la verità che non sai sul tuo cibo”
Giov 27 Dr.ssa Marinella Correggia, Giornalista, Scrittrice, attivista eco-veg-pax:
“Allevamenti e Terzo Mondo: fame e macellazione di esseri umani e animali”
MARZO
Giov 6 Dr.ssa Michela Troiani, Biologa Nutrizionista, Laurea Special. in Scienza della Nutrizione Umana: “L’alimentazione, l’intestino ed il suo collegamento con il cervello”
Giov 13 Dr. Paolo Giordo, Medico, scrittore, esperto in Omeopatia, Fitoterapia e Nutrizione:
“Prevenire e curare il cancro con l’alimentazione e le terapie naturali”
Giov 20 Dr. Michele Riefoli, Dottore in Scienze Motorie, Chinesiologo, Nutrizione Vegetale, membro Com. Scient. AVA, Direttivo Naz. Conacreis e vice-pres. Ass. Coscienza e Salute: “Strategie fisiche e alimentari per una salute super”
Giov 27 Dr. Maurizio Conte, Medico Chirurgo, spec. in Omeopatia, Pediatria e Vaccinazioni: “ Allattamento al seno e svezzamento vegan”
APRILE
Giov 3 Dr. Josef Sachsalber, esperto in Omeopatia, Agopuntura, Chiropratica, Scienza dell’Alimentazione, Osteopatia, Disintossicazione, metodo Hamer e Yasmuheen: “Uomini e animali: stesse malattie, stesse terapie”
Giov 10 Dr.ssa Sabina Bietolini, Biologa Nutrizionista, Dottore di Ricerca in Scienze della Salute, e Dr Tommaso Radice, Ing. imprenditore gricolo:”Germogli, fonte di vita, di benessere e sapori”
MAGGIO
Giov 8 Dr.ssa Nicoletta Berlingeri, Naturopata ad orientamento psicosomatico, diploma in Naturopatia Olistica: “Il linguaggio dei sintomi”
Giov 15 Walter Caporale, Presidente Animalisti Italiani:“Tutela degli animali, un vantaggio sociale per gli uomini”
Giov 22 Dr.ssa Paola Segurini, studiosa di problematiche socio-ambientali ed alimentazione: “Quanto costa al mondo allevare e mangiare animali”?
Giov 29 Dr. Stefano Momentè, giornalista, scrittore, fondatore di Vegan Italia, esperto di Alimentazione Crudista, membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana:”Il potere terapeutico degli alimenti crudi”
GIUGNO
Giov 5 Dr. Michele Iannelli, Medico Chirurgo, Specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta, Omeopata e Floriterapeuta: “Curare l’ipertensione con l’alimentazione ed i rimedi naturali”
Giov 12 Dr Franco Libero Manco, Presidente AVA: “La poesia e l’arte nella cultura vegetariana e animalista”
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SETTEMBRE
Giov 18 Prof. Valdo Vaccaro, Filosofo, Economista, Naturopata, esperto in Strategie Alimentari:
“Benessere personale: sinergia dei sistemi vitali” ” (presso Ist. S. Dorotea via Tuscolana 137 Metro A Re di Roma)
Giov 25 Prof.ssa Carla Rocchi, Antropologa, Presidente Nazionale ENPA, ex Senatrice Verde:
“Da quando e perché l’uomo mangia animali”?
OTTOBRE
Giov 2 Dr.ssa Silvia Polesello, Naturopata, Floriterapeuta, Pranoterapeuta : “L’inganno della pubblicità: strumento di condizionamento delle masse”
Giov 9 Dr. Marcello Pamio, studioso di Igiene Naturale, Naturopatia, Antroposofia:”Guarire dal diabete e da malattie cronico degenerative con gli alimenti solari”
Giov 16 Dr. Domenico Micarelli, Fisioterapista, Naturopata, spec. in Osteopatia e Posturologia, Doc. presso Associazione Italiana Clinica e Terapia Olistica: “L’alimentazione che cura le ossa”
Giov 23 Dr. Sergio Canello, Medico Veterinario, Fondatore e responsabile del Reparto Ricerca e Sviluppo: “Alimentazione e terapie naturali per animali domestici”
Giov 30 René Andreani, Studioso di Igienismo e Crudismo, Scrittore, Sperimentatore,
Fondatore della Lega per l’Alimentazione Viva: “Cento modi per ammalarsi presto”
NOVEMBRE
Giov 6 Dr. Gerardo Ciannella, Medico Chirurgo, spec. Tisiologia, Malattie Respiratorie, del Lavoro, Medicina Preventiva, Ayurvedica, Pres. Accademia Italiana”Homo Quaerens: “Benessere integrale della persona: sinergia di terapie olistiche”
Giov 13 Dr.ssa Isabella De Acutis, laureata in Scienze Politiche, insegnante Yoga, studiosa di lingua tibetana: “Disturbi alimentari: malattia dell’anima e del corpo”
Giov 20 Dr.ssa Caterina De Pisi, Medico Chirurgo spec. in Nefrologia, Master Dietetica e Nutrizione Clinica: “Calcolo dei componenti nutrizionali nella dieta vegan”
Giov 27 Alessandra D’Andrea, Ricercatrice, Artista e cooperatrice del Comitato Tecnico AVA:
“Le insidie nel piatto: quello che non dovremmo mai portare a tavola”
DICEMBRE
Giov 4 Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA: “Pitagora, gli Esseni e il vegetarismo dei primi cristiani”

lunedì 6 gennaio 2014

Debito pubblico: chi è il creditore e come si forma



Nel 2014 diventerà operativo il fiscal compact, per chi voglia rinfrescarsi la memoria ecco la definizione che riporta Wikipedia:
“Il Patto di bilancio europeo o Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, conosciuto anche con l’anglicismo Fiscal compact(letteralmente riduzione fiscale), è un accordo approvato con un trattato internazionale il 2 marzo 2012 da 25 dei 27 stati membri dell’Unione europea, entrato in vigore il 1º gennaio 2013.”
L’accordo contiene le regole d’oro della gestione fiscale degli stati membri, tra queste c’è l’impegno del nostro paese a ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil al 60 per cento attraverso una maxi manovra finanziaria all’anno per i prossimi 20 anni, la prima avverrà quest’anno. Dato che al momento questo rapporto supera il 132 per cento (equivalente a 2080 miliardi di euro circa) bisogna ridurlo di almeno 900 miliardi di euro, il che equivale a circa 45 miliardi l’anno per due decadi. Per chi voglia cifre aggiornate al nano secondo sul debito pubblico qui trovate dove il conteggio avviene in tempo reale. 
Naturalmente nel dibattito italiano non si parla del fiscal compact, ma di questo non dobbiamo sorprenderci, se ne parlerà a josa quando bisognerà tirar fuori i soldi per rispettarlo, tra qualche mese. In pratica il pagamento dei 45 miliardi avverrà o attraverso l’aumento delle tasse o attraverso la contrazione della spesa pubblica, che può comprende sia la riduzione dell’occupazione che dei salari pubblici, o in tutti e due i modi. Morale: saremo più poveri perché dobbiamo tirare la cinghia ulteriormente per ridurre il volume totale dei nostri debiti....

domenica 5 gennaio 2014

Ardea, 10 gennaio 2014 - Riunione No Corridoio Roma Latina


Adesso non sarà più tutto come prima, inizia la battaglia legale e il fronteggiamento delle nostre comunità contro i devastatori!
Informiamo che il 3/1/2014 la delibera CIPE del 2/8/2013 è stata pubblicata nella GU, di seguito il link: 
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/01/03/13A10658/sg
Abbiamo 30 gg per la presentazione del ricorso al TAR, PQM ci siamo prontamente attivati con l'avv. Valentina Stefutti.
Come saprete, abbiamo scelto lo studio dell'avv. sopra menzionato, perché ci da garanzie di professionalità, visto le numerose cause affrontate, anche con successo, su tematiche simili alle nostre e per essere non coinvolto con controparti politiche (PD/NCD/SC/FI) che potrebbe indebolire, se non eludere, l'efficacia del ricorso.
Visto che siamo autorganizzati in Nodi territoriali, come abbiamo fatto per gli incontri precedenti, al fine di trovare una pozione logistica "nella terra di mezzo" è convocata la RIUNIONE URGENTE dei Nodi NOcorridoio/NObretella per VENERDI 10 Gennaio 2014 ore 19,00 presso il Ristorante "Madime" in Via Pontina Vecchia, Km 34,200 incrocio con Via Laurentina (Loc. Caronti - Ardea), con all'odg:
1) Illustrazione linee guida del ricorso al TAR;
2) iniziative per l'autofinanziamento.
Con l'occasione rinnoviamo l'invito alla massima partecipazione, visto la nuova situazione che ci troviamo ad affrontare.

Ricordiamo l'importanza del sostegno alla CASSA DI MUTUO SOCCORSO per affrontare le spese del ricorso!

Concludiamo, ricordando che L'UNITA' delle nostre comunità è fondamentale per la difesa della nostra terra e della qualità della vita. Visto che l'ingiustizia, è diventata legge, promulgata da politicanti subalterni ai poteri forti della devastazione: resistere è un dovere, con tutti i mezzi a nostra disposizione

ECOSALUTIRESISTENTI
Gualtiero Alunni 
Portavoce del Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera

cell. 3332152909 Facebook: Comitato No Corridoio Twitter: NoCorridoio YouTube: XIIRoma

sabato 4 gennaio 2014

Lotta al gioco d'azzardo con il gioco sociale - "Cercasi bar slot-mob"

La felicità non è la fortuna al gioco, perché ci vuole tempo e fatica per costruire la propria fortuna nella vita. Esiste una differenza molto importante tra “beni di comfort” e “beni di stimolo”: ovvero il fatto che nella vita esistono scorciatoie attraenti che portano verso il nulla e strade in salita che richiedono applicazione e fatica ma ci danno realizzazione e serenità nel medio termine. I bambini e gli adolescenti, esposti a tutti i venti delle pubblicità, sono infatti i primi a rischio di dipendenze da beni di comfort (troppa televisione, troppo internet, bulimie) mentre bisogna cercare di dargli il gusto più lento e difficile del coltivare beni di stimolo (la fatica dello studio, l’apprendimento di uno sport, la crescita umana e spirituale).
Il tema del gioco d’azzardo legalizzato in Italia ne è un esempio. Lo Stato, nel corso degli ultimi dieci anni, ha capito che con Slot machines, Gratta e Vinci e altri giochi può incassare miliardi di Euro (sono stati 8 nel 2012) in maniera facile, perché il business del gioco è anticiclico per definizione: quando l’economia non gira, le persone che per disperazione tentano la fortuna sperando in una vincita miracolosa che possa risovlere per sempre i prorpi problemi aumenta a dismisura e gioca sempre di più, spesso finendo per diventare un Giocatore d’azzardo Patologico. E quando un prodotto crea dipendenza, ossia è un bene di comfort, la domanda è assicurata.
Come al solito ci troviamo di fronte a delle politiche miopi e concentrate sul breve periodo: a fronte di incassi facili per l’erario, abbiamo dei costi sociali enormi: la cura a carico delle Asl degli oltre 800.000 giocatori a rischio patologico, costi sociali enormi derivanti dalle famiglie distrutte che perdono tutto, fino ad arrivare al mercato dell’usura e della criminalità organizzata che campa di rendita sfruttando queste situazioni drammatiche. Intanto le società concessionarie e i gestori macinano miliardi. La storia è sempre la stessa: profitti privati, perdite sociali.
La campagna Slotmob nasce da questo, da una forte indignazione per un fenomeno che non si può tollerare. Promotori tre professori di Economia Civile, supportati da oltre 90 tra Associazioni e Movimenti, per cercare di accendere dei riflettori su un problema che sta dilagando.
L’idea è semplice: in ogni città si cerca un bar che ha tolto le slotmachines (o che no le ha mai messe), e ci si va a fare colazione o aperitivo in centinaia per votare con il protafogli, ossia per premiare come consumatori chi opera sul mercato facendo scelte etiche addirittura anche anti economiche, perchè rinunciare a 3 Slot machines significa per un bar perdere 2.000 Euro al mese.
In fondo che senso ha lamentarsi di un mercato che pensa solo al profitto se poi, quando qualcuno adotta dei comportamenti virtuosi, come consumatori, non ci attiviamo per riconoscere questa scelta? Siamo noi che dobbiamo chiedere bar senza slot, iniziando da subito a dare i nostri soldi solo a chi ha deciso di non istallarle. E se iniziamo a farlo in massa, il problema si risolverà rapidamente: quale barista sarebbe disposto a mettere sul mercato un prodotto che non ha domanda?
L’altro aspetto fondamenta dello Slotmob è riportare il gioco ad una dimensione relazionale: durante l’evento si gioca, a qualunque cosa, purchè sia un gioco sano che obblighi a relazionarsi con l’altro e non a spegnersi davanti a delle luci. Bigliardino, giochi da tavola, tiro alla fune ecc…
La campagna è iniziata il 27 settembre a Biella con 700 persone a ringraziare la signora Giuliana per aver bonificato il suo bar dalle macchine mangiasoldi. Ne sono seguiti altri otto in altrettante città in tutta Italia, e ce ne sono in programma altri 20, per chiudere a Maggio a Roma con una manifestazione di carattere nazionale.
Ma lo Slotmob in realtà lo facciamo tutti i giorni: ogni volta che scegliamo dove prendere un caffè.
Leonardo Becchetti e Gabriele Mandolesi
Per informazioni e per sostenere il progetto:  http://www.nexteconomia.org/slots-mob

venerdì 3 gennaio 2014

Uno e sette... di Gianni Rodari



Uno e sette 

Ho conosciuto un bambino che era sette bambini. Abitava a Roma, si chiamava Paolo e suo padre era un tranviere. 
Però abitava anche a Parigi, si chiamava Jean e suo padre lavorava in una fabbrica di automobili. 
Però abitava anche a Berlino, e lassù si chiamava Kurt, e suo padre era un professore di violoncello. 
Però abitava anche a Mosca, si chiamava Juri, come Gagarin, e suo padre faceva il muratore e studiava matematica. 
Però abitava anche a Nuova York, si chiamava Jimmy e suo padre aveva un distributore di benzina. 
Quanti ne ho detti? Cinque. Ne mancano due: uno si chiamava Ciuě, viveva a Shanghai e suo padre era un pescatore; l'ultimo si chiamava Pablo, viveva a Buenos Aires e suo padre faceva l'imbianchino. 
Paolo, Jean, Kurt, Juri, Jimmy, Ciuě e Pablo erano sette, ma erano sempre lo stesso bambino che aveva otto anni, sapeva giaĚ leggere e scrivere e andava in bicicletta senza appoggiare le mani sul manubrio. 
Paolo era bruno, Jean biondo, e Kurt castano, ma erano lo stesso bambino. Juri aveva la pelle bianca, Ciuě la pelle gialla, ma erano lo stesso bambino. Pablo andava al cinema in spagnuolo e Jimmy in inglese, ma erano lo stesso bambino, e ridevano nella stessa lingua.
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Ora sono cresciuti tutti e sette, e non potranno più farsi la guerra, perché tutti e sette sono un solo uomo. 


Favole al telefono 
Gianni Rodari

giovedì 2 gennaio 2014

Diventare vegetariani… per crisi economica

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In periodi come questi che stiamo attraversando di crisi, anche i consumi ne risentono e così si modifica il modo di mangiare degli italiani, cambia il menu tradizionale, e si può di certo affermare che la spending riview, questo termine che ora va tanto per la maggiore, una sorta di “taglio della spesa”, viene applicato anche ne cibo.
La Coldiretti ha svolto infatti un’indagine dal titolo.”La crisi cambia la spesa e le vacanze degli italiani”. E’ emerso così un aumento del consumo di pasta del 3%, mentre si è avuto un calo del consumo di bistecche pari al 6%, per un totale di una flessione media dei consumi alimentari pari al 1,5%.
Si registrano tagli anche sugli acquisti di pesce ed ortofrutta -3%, mentre sale il consumo del pane del 3%, e della carne di pollo solo dell’1%.
Si nota quindi una flessione in negativo anche della percentuale degli italiani che frequenta i negozi tradizionali, circa il 43%, un 29% ha invece aumentato il ricorso a fare la spesa nei discount, ed il 57% ha mantenuto invariata la frequentazione dei supermercati. Ci spiega quindi la Coldiretti che con la chiusura delle singole botteghe, non si impoverisce solo la tavola, ma vengono meno anche i rapporti di relazione sociale tra le persone e le generazioni cosa molto importante anche nelle grandi città.
Anche gli italiani copiando quindi la moda importata dall’America, vanno quindi a caccia di offerte, utilizzando i vari buoni sconti o coupon in uso nelle principali catene di supermercati, o scaricabili da internet, convinti di poter risparmiare qualche euro sulla spesa alimentare. Quindi spendendo di meno cala anche la qualità e la qualità del prodotto.
Con pochi soldi che girano, si afferma di nuovo la “produzione casalinga”, si recuperano gli avanzi, che sino a poco tempo fa venivano gettati tipo il pane, e conserve e yogurt vengono prodotti in casa ed acquistati sempre meno.
L’Istat entra in gioco anche per quello che riguarda il calo del consumo delle famiglie su abbigliamento e calzature, elettrodomestici ed arredamento, ma anche l’utilizzo del tempo libero.
Ma ad una cosa gli italiani non rinunciano, le sigarette anche se sono considerate nocive, e le spese mediche visto che anche la sanità fa acqua da tutte le parti e se gli italiani vogliono curarsi e prevenire le malattie devono mettere mano al portafoglio. Le vacanze anche quest’anno subiranno un cambio di tendenza. Meno viaggi all’estero ma piuttosto si usufruisce della spiaggia nostrana con relativo pranzo al sacco. Un ritorno quindi ai tempi passati, quasi un “deja vu,” e per ritornare alle abitudini alimentari, anche il prepararsi il cibo da soli, non riguarda solo il periodo delle vacanze, ma anche se ne fa ricorso nella quotidianità della pausa lavoro.
Ma se a calare è la spesa, in aumento esponenziale l’uso dei farmaci antidepressivi da parte della popolazione. C’è lo conferma l’agenzia per il farmaco l’Aifa. Negli ultimi dieci anni ne fanno grande uso le donne e gli anziani. 
Si calcola che nel 2020, la depressione sarò la responsabile della perdita del più elevato numero di anni di vita in buona salute di un individuo. Forse la causa è da attribuire anche alla crisi che mina la qualità della vita riducendo certezze e spensieratezza, due fattori importanti che generano positività nell’essere umano.
Chi sa se utilizzando verdura e diventando vegetariani, non per scelta ma per necessità, ne giovi anche l’umore?
Rita De Angelis

mercoledì 1 gennaio 2014

Piumazzo - La nonna "dell'Avvento" di Ilaria Sola


Mia nonna era una donna energica e solare, dagli occhi brillanti color ghiaccio. Un tempo era stata una vera matrona, un donnone di più di 100 kg, ma di quel periodo
a me erano rimaste solo le fotografie, che sembravano ritrarre una donna differente da quella che io conoscevo, piccola e smagrita, se non fosse per quella vitalità e quell’attaccamento alla vita che la caratterizzavano.
Come molte delle donne di un tempo, aveva una profonda fede verso la Beata Vergine e non poteva essere altrimenti, visto il nome che le era spettato proprio a lei, tra i 5 fratelli: Maria. 

A lei devo i ricordi più dolci legati ai miei primi approcci alla spiritualità: le preghiere della sera recitate assieme, i rosari estivi nei vari cortili del paese, le processioni serali a lume di candela, quando noi bambini giocavamo ad imitare i grandi, dandoci un tono di serietà e profondità che non poteva durare più di pochi minuti.
Mia nonna guidava una Fiat 124 bianca che per me, a quei tempi e forse ancora oggi, era una delle più belle macchine che avessi mai visto perché era pulitissima e ordinatissima, aveva un’autoradio funzionante che ci permetteva di ascoltare le canzoni di Radio Maria anche in macchina e non solo in cucina e soprattutto perché aveva i più spaziosi sedili in ecopelle che avessi mai visto ( e che forse tutt’ora mi è capitato di vedere solo nei taxi “particular” di Havana !).
Ogni tanto con questa astronave a 4 ruote ci concedevamo dei piccoli giretti fino al cimitero di Piumazzo , attraversando una splendida campagna silenziosa, disegnata da innumerevoli curve e semicurve che facevano scoppiare dal ridere me e mia cugina facendoci rotolare da una parte all’altra della 124.
Arrivati all’incrocio prima del ponte, dove svoltando a destra si arriva alla via Emilia e voltando a sinistra si raggiunge il centro di Piumazzo passando davanti al cimitero, c’era e ancora oggi c’è una colonnina in mattoni con una Madonnina al quale qualcuno sempre portava fiori freschi e accendeva un cero in segno di devozione.
Ogni volta in quel punto la nonna era solita ripetere una frase: “ Quando passo per questa via saluto sempre, Ave oh Maria “.
Dopo tanti anni, ancora oggi, mi piace passare per quell’incrocio e ripetere la stessa frase, ripensando alla mia Maria e a quei giorni felici !
Ilaria Sola
(nell’immagine: Nostra Signora di Guadalupe)