Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

domenica 22 aprile 2012

1° maggio al Cobragor di Roma.. per festeggiare il lavoro nei campi!



Primo Maggio 2012, festa dei lavoratori e degli agricoltori!

Onoriamola al sole, bevendo e mangiando, discutendo di come vogliamo costruire la CITTà AGRICOLA che vogliamo!


Davanti a bruschette, dolci fatti in casa, vini e birre artigianali, fave e pecorino si ragiona meglio … no??

Nel contesto agricolo urbano della Cobragor, proponiamo un incontro dove esporre proposte e volontà di UTILIZZO DELLE TERRE PUBBLICHE AGRICOLE, contro la loro vendita, a favore dell assegnazione per bando a soggetti intenzionati a renderle fruibili per tutti, per farle diventare un servizio per i cittadini, per renderle belle, produttive, controllate, REALMENTE DI TUTTI!

Vogliamo denunciare lo stato di abbandono in cui si trovano attualmente, far attivare la popolazione nel richiederne il legittimo possesso e utilizzo, per progetti all’avanguardia di AGRICOLTURA URBANA MULTIFUNZIONALE.


I GIOVANI DEVONO AVERE LA POSSIBILITà DEL LAVORO, ed in città la POSSIBILITà DEL LAVORO AGRICOLO, nobilitante ed utile, SU TERRE PUBBLICHE DI TUTTI E PER TUTTI!


I GENITORI DEVONO AVERE LA POSSIBILITà DI CRESCERE I PROPRI FIGLI ED ACCOMPAGNARLI IN UN FRUTTETO, in una stalla, in un grande orto …


per non dimenticare che quello che siamo è quello che mangiamo e che
DELLA TERRA NON POTREMO MAI FARE A MENO!


Il verde a Roma ed altrove va difeso, e per difenderlo bisogna conoscerlo, per conoscerlo usarlo con coscienza, senza sprecarlo, senza rovinarlo … avendo con esso la confidenza che spesso abbiamo perso …


E allora … TERRE PUBBLICHE AI NUOVI AGRICOLTORI!


Ci incontreremo alla Cobragor, Via Giuseppe Barellai 60, Roma, vicino alla stazione Monte Mario o San Filippo Neri!

Portate cibo, strumenti, animali, fanfare, trabucchi e saltimbanco ... insomma portate m pò quello che ve pare ...

Info: agricoltura.coraggio@gmail.com

Accademia della Libertà - Intenti e proposizioni per un cambiamento



COME SAPETE "ACCADEMIA DELLA LIBERTA'" NON E' UN PARTITO E NON LO DIVENTERA' MAI
POICHE' SPERA DI AVERE UN RESPIRO PIU' AMPIO E PIU' LUNGO NEL TEMPO
DI UNA SEMPLICE "PARTE" (PARTITO.


RITENIAMO INOLTRE CHE LA FORMULA PARTITO (DI TIPO GERARCHICO PIRAMIDALE)
SIA ANCHE SUPERATA ED ODIATA .... (INOLTRE IL PARTITO VERREBBE SUBITO ISTITUZIONALIZZATO E RESO CAMERIERE) PER QUESTO IL PROGETTO DEL CAMBIAMENTO DEVE PREVEDERE DELLE IDEE OLTRE!!!! CHE NON SI LIMITANO A CAMBIARE SOLO UN "PARTE" DEL SISTEMA...


IL SISTEMA INFATTI SI AUTO-PROTEGGE E QUANDO NON RICONOSCE UNA PARTE DIVERSA O LA DISTRUGGE O LA ASSIMILA


CREDIAMO IN UNA FORMULA MOLTO PIU' TRASVERSALE CHE VERTICALE PER INTENDERCI...
CONVERGENTE DI "INTELLIGENTEAM", COSCIENZA COLLETTIVA ED INTELLIGENZA COLLETTIVA
DI "ASSEMBLEE PERMANENTI" (QUALE E' LA NOSTRA ACCADEMIA) CHE CONTROLLINO I PARTITI CON MANDATI A SCADENZA E CHE CONTROLLINO L'AMMINISTRAZIONE DELLA "RES PUBBLICA"


QUESTO E' IL MOTIVO PER CUI CI FU LA SCISSIONE CIRCA OTTO MESI FA CON I NOSTRI AMICI, DI CUI ALCUNI DI NOI rimangono FONDATORI, CON ALBAMEDITERRANEA CHE invece VOGLIONO DIVENTARE PARTITO (SERVIRA' ANCHE QUESTO)..........
Molte battaglie con albamediterranea continuano ad essere fatte. INSIEME...in ogni caso!!! "chi fa le stesse battaglie o prima o dopo si incontra sempre"


ACCADEMIA DELLA LIBERTA' si sta ricostruendo
al momento siamo circa 30 (tra operativi ed amici)
sul territorio siamo più o meno cosi disposti
Piemonte, Lombardia, Trentino, Emilia romagna, Umbria, Abruzzo, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia


Con le associate M16G e antiequitalia sarda
si aggiungono anche il Molise e la Sardegna


MISSION
STA LAVORANDO SU DIVERSI FRONTI
TRA CUI:
FAR CONVERGERE MOVIMENTI e ASSOCIAZIONI SIMILI
INDIVIDUARE FORZE POLITICHE DA PROMUOVERE (IDEALMENTE)
FARE FORMAZIONE ED INFORMAZIONE ALTERNATIVA PER LA CAUSA SOVRANITA'
CONTINUARE A FARE DENUNCE E PROTESTE
FARE PRESSIONE SULLE CLASSI DIRIGENTI DI OGNI ORDINE E GRADO
STUDIO E RICERCA SU CONTENUTI FORMA E COMUNICAZIONE
VARIE




COME SAPETE C'E' IL CANALE YOUTUBE ORMAI HA UN MILIONE E 300 VISUALIZZAZIONI
PIU' TUTTI I CANALI DEI SINGOLI DEGLI AMICI ....
C'E' IL BLOG ED IL CANALE SPREAKER DI VITALI
CI SONO DUE PAGINE SU FACEBOOK
CI SONO I CONVEGNI DI GIOVANNA CANZANO
Ci sono i contributi dei nostri Pensatori più storici (grazie)
CI SONO GLI ARTICOLI SCRITTI QUA E LA (ATTUALITA' E RINASCITA e circolovegetariano)
C'E' ANCHE UN CANALEWEBTV MA NON ATTIVO (PER MANCANZA DI BRACCIA VOLONTARIE)


PRESTO VORREMMO FARE USCIERE UN NOSTRO BOLLETTINO con la testata
"SOVRANITA" DI UNA PAGINA CON UN "MONO ARTICOLO" E CON IDEE MOLTO IMMEDIATE E LINGUAGGIO SEMPLICE (SPERO NELLA VOSTRA COLLABORAZIONE)


IN MERITO ALLA POLITICA
Premettendo che la battaglia della sovranità non si vince se continuano a tenerci le giacchette di colore rosso, nero, bianco..


AL MOMENTO A NOSTRO AVVISO I MOVIMENTI (CON TUTTE LE CONSIDERAZIONI DEL CASO) SONO:
MOVIMENTO 5 STELLE (GRILLO)
MOVIMENTO PER LA LIBERAZIONE
PER IL BENE COMUNE (FERNANDO ROSSI)
ALBAMEDITERRANEA



Si accettano proposte e critiche feroci...(quelle delicate no per favore)




GRAZIE DELL'ATTENZIONE
per tutte le sovranità
Accademia della Libertà


--
Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore
Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@yahoo.it

venerdì 20 aprile 2012

Sui diritti dell'uomo... Lettera di Peppe Sini alla ministra dell'Interno




Gentilissima Ministra dell'Interno,

Lei dice bene: offende che a degli esseri umani sia impedito di parlare sigillando la loro bocca con del nastro adesivo.

Ma offende anche che lo stato italiano deporti degli esseri umani. Deporti degli esseri umani.

Lei dice bene: offende che degli esseri umani siano maltrattati.

Ma offende anche che lo stato italiano dal 1998 abbia riaperto i campi di concentramento in cui i migranti sono detenuti. Abbia riaperto i campi di concentramento in cui i migranti sono detenuti.

Lei dice bene: offende che taluni adottino comportamenti che violano la dignita' delle persone.

Ma offende anche che lo stato italiano nel corso degli anni abbia imposto un cumulo di scellerate misure razziste che favoreggiano la schiavizzazione, la persecuzione e fin la morte di esseri umani che in Italia speravano di trovare invece accoglienza, aiuto, rispetto. Abbia imposto un cumulo di scellerate misure razziste che favoreggiano la schiavizzazione, la persecuzione e fin la morte di esseri umani che in Italia speravano di trovare invece accoglienza, aiuto, rispetto.


Gentilissima Ministra dell'Interno,

faccia quindi una cosa buona e giusta: presenti in Consiglio dei Ministri un decreto per abolire immediatamente tutte le misure razziste introdotte nella legislazione italiana dalla fine del secolo scorso ad oggi.

Una cosa buona e giusta: abrogare il razzismo di stato in Italia e ripristinare la vigenza della Costituzione repubblicana, dello stato di diritto, della civiltà. Della civilta' umana.

Una cosa buona e giusta: abrogare il razzismo di stato in Italia e ripristinare il rispetto della dignità umana nel nostro paese. Per tutti gli esseri umani.

Distinti saluti,

Peppe Sini



"Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it

Co.R.Ag.Gio. - Solidarietà alla Fattoria Verde dei disabili



SOLIDARIETà E PRESENZA PER LA FATTORIA VERDE, sempre a sostegno dell'onestà e della trasparenza di ogni istanza in cui si creda.

Inoltriamo il loro appello e saremo tutti lì questo fine settimana!


PER SOSTENERE CHI LAVORA ONESTAMENTE PER L'AGRICOLTURA SOCIALE, CONTRO LE ASSEGNAZIONI INDEBITE A GRUPPI DI PEDINE MOSSI A SCOPO DI CONTROLLO GEOGRAFICO-POLITICO.


Da: La Fattoria Verde Associazione Culturale

Sabato mattina richiediamo la vostra presenza per testimoniare la solidarietà nei confronti delle attività della Fattoria Verde.

Oramai sapete più o meno tutti quanto sta avvenendo (per chi non lo sapesse, può leggere quest'articolo del Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/roma-sgomberata-onlus-disabili-fattoria-gruppo-destra/204802/ ).
Crediamo fortemente di avere il diritto di mandare avanti il nostro progetto e di continuare ad operare a vantaggio delle persone disabili che alla Fattoria Verde riescono a seguire dei percorsi terapeutici che danno grandi risultati.

Crediamo che al di là delle vantate ragioni delle associazioni in questione, NON SONO TOLLERABILI GLI ATTI DI VIOLENZA PERPETRATI.

Dalle ore 8.00 vi aspettiamo numerosi presso La Fattoria Verde.
Potete arrivare in auto: http://maps.google.it/maps/place?q=la+fattoria+verde&cid=10356566072399383597

oppure in treno scendendo alla stazione di Torre in Pietra - Palidoro.

Portatevi da mangiare (noi non cucineremo), portate tovaglie da pic nic e stuoie, portate strumenti musicali, portate buonumore, portate energia positiva.

L'accesso alla Fattoria è libero.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI E RUMOROSI!

Per informazioni contattateci al 3779930566 oppure via mail a lafattoriaverde@gmail.com


--
Co.R.Ag.Gio.

Uscite dal seminato

Articolo collegato: http://retedellereti.blogspot.it/2012/04/informazioni-rurali-ed-attivita-sociali.html

giovedì 19 aprile 2012

Lorenzo Spurio e Sandra Carresi: "“Ritorno ad Ancona e altre storie”



Lorenzo Spurio e Sandra Carresi: “Ritorno ad Ancona e altre storie”

E’ disponibile nelle librerie tradizionali e on-line Ritorno ad Ancona e altre storie, libro scritto dal giovane jesino Lorenzo Spurio assieme alla scrittrice fiorentina Sandra Carresi. La pubblicazione è stata curata dalla neonata casa editrice Lettere Animate diretta da Roberto Incagnoli; il libro fa parte della collana “Insieme” diretta da Antonella Ronzulli che nella sua presentazione osserva: “Il primo numero della Collana Insieme è “Ritorno ad Ancona e altre storie” una scelta editoriale precisa e voluta, perché ne rappresenta il vero significato.

Lorenzo Spurio e Sandra Carresi, vivono due mondi differenti, in una realtà maschile e una femminile. Grazie alla loro amicizia, hanno unito l’esperienza del loro vissuto, l’approccio alla vita quotidiana stessa, e la fantasia, creando un libro di pregevole qualità. La scrittura perfetta e coinvolgente, le storie attuali, arricchite da affascinanti descrizioni dei luoghi, conducono il lettore a immedesimarsi nei protagonisti stessi, a porsi interrogativi sulle scelte attuate, forse anche a riconoscersi in loro".

Il libro si snoda attraverso tre racconti dagli squarci quotidiani che non mancano però di richiamare il lettore su una serie di temi importanti: amore, amicizia, debolezze e sofferenze. In questo percorso i due autori fondono i loro stili con maestria rendendo la lettura piacevole e appassionante. Il critico e recensionista Marzia Carocci ha osservato: “i nostri autori ci porteranno passo dopo passo in una vita d’ordinaria normalità e proprio come ogni vita, sottoposta agli eventi continui, fatti di dubbi e paure, certezze e timori, ostacoli e constatazioni presenti nel cammino comune d’ogni mortale, quel cammino che a volte ci porta ad un bivio che ha bisogno di risposte e decisioni che dobbiamo cercare solo dentro di noi”.

Il libro verrà presentato il 23 maggio 2012 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Villa Bandini, sita in Firenze, da Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci di Firenze e Massimo Acciai, direttore della rivista Segreti di Pulcinella.

Lorenzo Spurio è nato a Jesi nel 1985. Ha ottenuto la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne all’università di Perugia. Ha scritto alcuni saggi su alcune opere letterarie, tra cui una raccolta di saggi su Jane Eyre, editi da Lulu Edizioni. Ha pubblicato vari racconti su riviste di cultura e letteratura italiana tra cui Inverso, Sagarana, Reti di Dedalus, Aeolo e Osservatorio Letterario. E’ redattore della rivista Segreti di Pulcinella e gestore di Blog Letteratura e Cultura dove pubblica suoi testi, recensioni e analisi critiche.

Sandra Carresi, fiorentina di nascita, è moglie e madre. Ha lavorato per vari anni presso l’ARCI provinciale di Firenze. L’amore verso la scrittura nasce invece con lei. Ha pubblicato alcune raccolte di poesie (Dalla vetrata incantata, 2011, e Una donna in autunno, 2010) e raccolte di racconti (Non mi abbraccio mi strizzo, 2009, e Battiti d’ali nel mondo delle favole, 2008). Collabora attivamente con suoi testi al sito Racconti Oltre.


Pagina FB sul libro: http://tinyurl.com/75hmxq5
Evento della presentazione su FB: http://tinyurl.com/7aqyzxk

mercoledì 18 aprile 2012

Beltane e benessere a Roncinglione (Vt) - Programma a Villa Lina con Vivere con Gioia



Ronciglione (VT) Relais Villa Lina da venerdì 27 aprile fino a martedì 1 maggio

SETTIMANA DEL BEN-ESSERE PER BELTANE
Un evento promosso da Relais Villa Lina e Associazione Vivere Con Gioia.


La splendida e suggestiva cornice del Relais Villa Lina in collaborazione con l’Associazione Vivere con Gioia apre le porte al benessere offrendo ai suoi ospiti la possibilità di partecipare ad attività dedicate al recupero dell’equilibrio e di quella qualità di vita oggi così difficili da trovare.

Dal 27 aprile fino al 1 maggio 2012 un’intera settimana di iniziative e “percorsi terapeutici” in cui operatori specializzati in varie discipline olistiche metteranno a disposizione dei partecipanti la propria esperienza con una serie di attività rivolte sia a gruppi che al singolo individuo: tecniche olistiche e di riequilibrio, yoga e cristalloterapia, biodanza, trattamenti reiki, massaggi sciamanici e molto altro.

Un’esperienza unica all’insegna della cura di sé e del Sé; un’occasione irripetibile per immergersi nell’essenza di un luogo fuori dal tempo in cui la magia del paesaggio è il perfetto contesto per entrare in contatto con i propri sensi; uno spazio protetto dove poter condividere e ricevere.

Le attività si svolgeranno all’aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 ad esclusione di quelle che richiedono un ambiente discreto e raccolto. Sono previste, inoltre, alcune attività serali dalle 21.00 alle 22.00 circa.

Flavia Bognandi - flavia.bognandi@gmail.com

Info Telefoniche:

Sonia, cell. 345.5395347
Villa Lina, 338.4630429; 338.8274775


.................

Programma:

27 aprile –1 maggio
LE GIORNATE DEL BEN-ESSERE
Relais Villa Lina –Via Della Resistenza, Ronciglione (VT)
Patrocinio di:
Comune di Ronciglione
Dimora Storica
Relais Villa Lina
In collaborazione con
Vivere con Gioia

VENERDI 27
9.30.Presentazione a cura di Maria Sonia Baldoni
10 -13. Yoga e cristalli con Lia Veneziani
10-13. Percorso erboristico con Maria Sonia Baldoni
14.30-16. Pillole di fengshuicon MiriaFantozzi
15-18. Scambi e attivazioni Reiki con Maria Sonia Baldoni e Federica
15-18. Massaggio andino di Mamanicon Maria Matera
17-18.30. Creazione di shopper, ricicliamo i giornali vecchi con MiriaFantozzi

SABATO 28
10 –13 Riequilibrio degli emisferi cerebrali con Ciro Aurigemma
10-13 Percorso erboristico con Paola Marcucci
11.30 –13 Reiki con Massimo Di Lascio
14.30 –16 Reiki con Massimo di Lascio
14.30-17.30 Incontro di armonizzazionecon le campane tibetane, Susanna Ricci
14.30-17.30 Massaggio andino di Mamanicon Maria Matera
16 -19Massaggio podalico olistico armonico riflesso con A. Stacchiotti
18 –20"Il Graal custodito dai Templari-laluce del cielo notturno"
conferenza di Maria Grazia Leopardi

DOMENICA 29
10-13 Massaggio podalico olistico armonico riflesso, A. Stacchiotti
10-13 Percorso erboristico con Paola Marcucci
10 -13 Massaggio sonoro con campane tibetane con Susanna Ricci
14.30-16.30 Biodanza o danza della vita con Anna Maria Scano
14 -16.30 Pillole di fengshuicon MiriaFazzotti
16.30-17.30 Meditazione in movimento
17 -18.30 Creazione di shopper: ricicliamo i giornali vecchi MiriaFantozzi
www.relaisvillalina.com; villalina@virgilio.it -www.viverecongioia.org; viverecongioia.flavia@email.it

MARTEDI 1 MAGGIO
9.30 –13 Costellazioni armoniche angeliche Archetipe, Franco Marsili
10-13 Percorso erboristico con Maria Sonia Baldoni Paola Marcucci
10-11.30 Creazione di shopper: ricicliamo i giornali vecchi con MiriaFantozzi
14.30-17.30Massaggio Mo con Martina Salmaso
14.30-17.30 Scambi e attivazioni Reiki con Maria Sonia Baldoni
15.30-17 Pillole di FengShuiMiriaFantozzi
17-18 Meditazione in movimento


Per le modalità di partecipazione e presenze vedi: www.relaisvillalina.com; villalina@virgilio.it -www.viverecongioia.org; viverecongioia.flavia@email.it

martedì 17 aprile 2012

Le grandi opere malefiche.. di Anthony Ceresa

sirena o drago?

Le grandi opere:

Una delle più grandi opere Nazionali é stata di coinvolgere il mondo contro il sistema Italiano, fondato sul monopolismo generale sia dei prodotti come pure della Politica ed oggi iniziamo a raccogliere i frutti. La situazione andrà considerevolmente peggiorando sino al soffocamento totale.

Migliaia di Industrie piccole, medie e grandi hanno chiuso i battenti e ciò nonostante c'é molta resistenza da parte Politica e da molti Italiani che inneggiano all'operato del Presidente della Repubblica nel mettere in mano a persone non qualificate anche se definite Tecnici, il destino finale della Nazione.
Il problema vero é costituito dalla perdita della Democrazia nel vero senso della parola, dando la possibilità alla Mafia tutta Politica, di impossessarsi di tutte le Istituzioni Nazionali.

Non vi é più una opposizione, persino i Sindacati e le diverse Organizzazioni che avrebbero dovuto operare in difesa dei Diritti Umani sono morte, in cambio di sedicenti promesse ad occupare le poltrone di comando della Nazione.

Il Paese é marcio al punto di non ritorno. Il popolo é diviso a dimostrazione che non abbiamo raggiunto neanche l'unità Italiana, spezzettata in Regioni, Province e Comuni dove ognuno segue le proprie e personali politiche nella formazione delle Caste Locali, rubacchiando a destra e a manca oltre ai finanziamenti illeciti e onerosi destinati ai Partiti i quali come grandi ed organizzate Società consumano il benessere della Nazione senza produrre alcunchè oltre ai danni visibili.

Molti confidano nelle chiacchiere del linguaggio, altri pregano sperando nel cambiamento, altri sono convinti che la crisi viene dall'estero, tante ideologie senza un benché minimo riferimento alla realtà.
Le mele marcie sono tantissime ed hanno intaccato la parte buona del Paese, pignorando il destino futuro dei nostri figli.

Anthony Ceresa.



Articolo di sostegno:

Energia e grandi opere

di GUIDO VIALE
Dal manifesto di martedì 10 aprile 2012

Crisi del mercato – italiano ed europeo – dell’auto, attacco governativo agli incentivi per le energie rinnovabili, movimenti NoTav, No Tem (Tangenziale esterna milanese) ed altri simili: sono fatti da prendere in considerazione insieme. E insieme, anche, a due altri problemi: chi deve tenere insieme quei fatti? E dove?
Di questi tre problemi il più serio è il terzo: perché occorre ricostituire uno spazio pubblico – o molte sedi: una per ciascuno dei territori che sono interessati a quei fatti – dove affrontare la discussione in modo operativo. La soluzione del secondo problema coincide in gran parte con quella del terzo: una volta costituita una sede del genere, la partecipazione di una cittadinanza attiva, e di una schiera di lavoratori che aspettano solo di riprendere in mano il loro destino, è molto più facile: c’è nel paese una spinta alla partecipazione che da anni non si sentiva più (la Valle di Susa insegna). Quanto alla crisi dell’auto, agli incentivi per le rinnovabili e alla resistenza contro le Grandi opere, parlano da sé.
Li possiamo riassumere così. Primo, Marchionne ha lasciato definitivamente cadere il fantasioso progetto «Fabbrica Italia» che avrebbe dovuto triplicare la vendita in Europa di auto prodotte nel nostro paese. Al suo posto ha ridotto ulteriormente di un terzo la produzione italiana e spiegato che bisogna ridurre di un terzo anche la capacità produttiva di tutto il settore in Europa: il che vuol dire chiudere altri due (e forse tre) stabilimenti italiani della Fiat. Lo ha detto – o minacciato – e lo farà. In un’Europa ormai entrata in una recessione che a furia di tagli ai bilanci finirà per coinvolgere anche la Germania – e la Volkswagen – la Fiat non ha alcuna possibilità di recuperare le quote di mercato perse.
Ma che succederà degli stabilimenti dismessi? Si continuerà a chiedere a Marchionne di «tirar fuori» dei nuovi modelli per recuperare lo spazio perduto? Si aspetterà, come a Termini Imerese, un altro Rossignolo che prometta di produrvi un «Suv di lusso», solo per intascare, come ha sempre fatto, un bel po’ di milioni pubblici? E si passerà poi la mano alla Dr Motors, perché produca – lì e anche alla Irisbus di Avellino – un «Suv per poveri», senza avere neanche i soldi né il credito per tenere in piedi lo stabilimento di quella capitale europea dell’automobile che è Isernia? Oppure si lascerà andare in malora fabbriche e lavoratori, come a Termini Imerese e a Avellino? Non si può invece mettere in cantiere una produzione che abbia un futuro più certo e un impatto meno devastante dell’automobile, e che sia compatibile con gli impianti, il know how e l’esperienza dei lavoratori della Fiat e dell’indotto?

Secondo, il ministro Passera vuole abolire o ridurre drasticamente gli incentivi per le fonti rinnovabili (che hanno eroso gli incassi degli impianti di termogenerazione) e riempire il paese di trivelle per estrarre altro petrolio e metano (se c’è). La scusa è che quegli incentivi costano troppo (anche se hanno fatto risparmiare parecchio ai consumatori). La realtà è invece che sono stati elargiti a casaccio, senza alcuna programmazione. Sono stati per anni i più alti del mondo (non ce n’era alcun bisogno) e sono finiti in gran parte in mano non a società energetiche, ma a finanziarie, in gran parte estere (che non ne avevano alcun bisogno); e non a coprire fabbisogni energetici di abitazioni e piccole imprese (fotovoltaico) o di comuni e zone industriali (eolico e biomasse) di prossimità.

È vero che con quegli incentivi sono stati finanziati oltre 400mila impianti fotovoltaici; ma quattro quinti della potenza installata è esclusa dallo «scambio sul posto»; cioè l’energia prodotta non è asservita a un fabbisogno locale, ma va tutta in rete: a costi maggiori di quella generata da impianti termici e, per lo più, dopo aver espiantato campi e frutteti per ricoprire intere vallate di assai più redditizi (grazie agli incentivi) pannelli solari. Peggio, il paese si sta riempiendo di impianti a biomassa, alimentati non da residui agroforestali di prossimità, ma da olio di palma importato da Indonesia e Madagascar; o da mais sottratto all’alimentazione umana e animale. Per di più, quasi tutti quegli impianti sono importati, mentre in Italia chiude – e continuerà a chiudere – uno stabilimento metalmeccanico dopo l’altro; perché si è lasciato che fosse il mercato – che è solo, e sempre più, speculazione – a decidere come e dove impiegare i fondi degli incentivi.

Ecco allora una soluzione. I nuovi incentivi devono essere inquadrati in una programmazione energetica nazionale che vincoli la loro concessione a un coinvolgimento diretto di quegli enti locali, Asl comprese, che si faranno carico di promuovere, raccogliere e organizzare la domanda di nuovi impianti sul loro territorio. Una programmazione che preveda anche il coinvolgimento societario degli enti locali nella riconversione delle fabbriche destinate alla dismissione, prima che il processo imbocchi un cammino irreversibile. Se il loro proprietario non sa più che cosa farsene, che ceda gli impianti a chi ha interesse alla loro esistenza e alla loro conversione. Un progetto del genere può riguardare tutte le fonti rinnovabili ma anche misure di risparmio energetico: per esempio produzione di infissi, di regolatori di flusso, di pompe di calore e, soprattutto, di impianti di micro cogenerazione, come quelli che Fiat aveva messo a punto e poi abbandonato quarant’anni fa (il Totem) e che oggi ha ripreso con successo la Volkswagen. Quest’idea vìola le regole del libero mercato? Forse. Comunque la Volkswagen le ha aggirate mettendosi in società con distributori di energia elettrica.

Dunque, si può fare anche in Italia. Cominciando a mettere insieme maestranze e sindacati degli stabilimenti a rischio con le imprese interessate a una generazione energetica locale; e con i loro tecnici, gli esperti della materia (università e centri di ricerca), la cittadinanza attiva e le amministrazioni dei comuni disposti a farsi coinvolgere in un progetto del genere.

Una piattaforma con questi progetti, una volta che siano stati messi a punto in termini generali, potrà essere presentata al governo – questo o il prossimo – ma soprattutto dovrebbe entrare in un programma elettorale e di governo sostenuto dalle forze e dalle istituzioni che vi si riconoscono. Ed essere sostenuta da una mobilitazione generale. In sostanza: si tratta di non delegare al governo la redazione di un piano energetico, ma di elaborarlo dal basso, mobilitando su interessi concreti tutti coloro che possono essere coinvolti e costruendo per questa via le forze per cercare di imporlo con la lotta.

Un discorso analogo si potrebbe fare per la mobilità, rimettendo in pista la domanda di autobus, treni locali e traghetti per il trasporto merci lungo le «vie del mare»; o per l’edilizia; o per la salvaguardia del territorio; ecc.

Terzo, qui arriva il tema Tav, Tem e le decine di altri progetti di Grandi Opere in cantiere. Per finanziarle, dopo aver sottratto fondi a pensioni e servizi pubblici locali, Passera ha deciso di dare l’assalto alla Cassa Depositi e Prestiti: una specie di banca, finanziata dai depositi postali, che ha 300 miliardi di risorse utilizzabili. Era stata creata per finanziare gli investimenti degli enti locali; invece è stata privatizzata e oggi il governo conta di utilizzarla per finanziare quelle Grandi Opere devastanti che nessuna banca vuole più finanziare se non ha la certezza che i soldi, alla fine, li metterà lo stato.

La Cassa Depositi e Prestiti è fuori dal perimetro della finanza pubblica e per questo il governo pensa di poterla utilizzare senza aumentare il debito. Impedirglielo con un programma di riconversione produttiva significa impedire un furto a danno dei comuni, evitare ulteriori devastazioni del territorio, salvare occupazione, impianti e know how nelle imprese condannate a morte. È la strada verso la conversione ecologica: in una forma che unisce l’esigenza di mobilitarsi su un programma generale con la sua elaborazione dal basso.