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giovedì 8 settembre 2011

Messaggio dal SANA di Bologna - Giuseppe Altieri: "Il ministero della Sanità autorizza pesticidi inutili..."

Foto di Gustavo Piccinini

.. o per meglio dire il Ministero della... "Malattia" autorizza Pesticidi inutili...

Semmai dovrebbe essere il Ministero dell'Agricoltura a stabilire se un prodotto chimico è necessario o meno in campagna... e il ministero della salute dovrebbe vietare tutti i Pesticidi chimici di sintesi in quanto accertatamente pericolosi per la salute ad ogni soglia di presenza...

Purtroppo però, nelle commissioni si chiamano solo tecnici esperti di chimica e pesticidi e non esperti agroecologi e di agricoltura biologica, come prevedono le norme, che tutelano l'impiego prioritario delle tecniche sostitutive di quelle pericolose per la salute, diritto costituzionalmente tutelato ed inviolabile, così come l'ambiente salubre e non inquinato.

Faccio presente che i prodotti autorizzati straordinariamente (ma anche quelli ordinariamente venduti in agricoltura) son tutti Pesticidi chimici di sintesi tossici e pericolosi gravemente per la salute (come stabilisce la direttiva UE sull'Uso sostenibile degli Agrofarmaci), prodotti inutili in quanto sostituibili con tecniche biologiche sovvenzionate dalla UE !! (Avvicendamenti colturali in primis, Prodotti biologici e insetti utili, bioprodotti microbiologici antagonisti delle malattie e degli insetti, ecc...)

Fermiamo questo scempio !!!

Abbiamo miliardi di € disponibili per riconvertire tutta l'agricoltura italiana in biologico, garantendo maggior reddito agli agricoltori. Soldi che rischiano di passare ad altri paesi se non spesi entro l'anno. Inoltre le malattie degenerative e metaboliche, causate direttamente o indirettamente dai Pesticidi gravano sul bilancio Nazionale per oltre 40 miliardi di €
Abbiamo in mano una finanziaria da 50 miliardi di €...

Finanziamo la Sanità... ovvero l'Agricoltura Biologica e l'alimentazione tradizionale mediterranea

Smettiamo di finaziare la Malattia, regalando i fondi agroambientali a chi compra pesticidi... manipolando il concetto di Agricoltura Integrata, coperti da enti di controllo che certificano ciò che non è controllabile, ovvero un elenco di Pesticidi autorizzati per un numero massimo di trattamenti consentiti... senza una prescrizione obbligatoria (ricetta) per l'acquisto dei Pesticidi.

Chi controlla quanti trattamenti fanno gli agricoltori italiani?
I Carabinieri in campagna?

...intanto abbiamo battuto tutti gli altri paesi UE, con il 35% di tutti i consumi di Pesticidi chimici in Europa.

....di seguito le autorizzazioni di pesticidi chimici straordinarie varate dal ministero della Sanità di recente... semplicemente incredibile.

Buon Sana 2011


Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
tel 075-8947433
347 4259872


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Autorizzazioni straordinarie
Il Ministero, sentita la Commissione Consultiva per i Prodotti Fitosanitari, può autorizzare, in circostanze eccezionali, l'immissione in commercio di un prodotto fitosanitario non conforme alle disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1 del Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, per un periodo massimo di 120 giorni e per un'utilizzazione limitata e controllata, qualora tale provvedimento si renda necessario per contrastare un pericolo imprevedibile che non può essere combattuto con altri mezzi, informando immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione europea.

Alla luce di queste disposizioni, contenute nell’art. 8, comma 3, del citato D.Lgs 194/95:


La sostanza attiva Triciclazolo, con decisione della Commissione europea 2008/770/CE del 30 settembre 2008, non è stata iscritta nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE (recepita con decreto legislativo 194/95). Considerata però l’importanza della sostanza stessa per la lotta contro il brusone del riso e tenuto conto delle richieste inoltrate da Associazioni di Agricoltori e del parere positivo espresso dalla Commissione Consultiva per i Prodotti Fitosanitari nella riunione del 14 aprile 2011, la Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione ha provveduto ad emanare il decreto dirigenziale 5 maggio 2011 di autorizzazione eccezionale della durata di 120 giorni.


Le Regioni Emilia Romagna, Veneto e Piemonte ed alcune Associazioni di agricoltori hanno inviato delle note con le quali sottolineano che esistono delle epidemie di cancro batterico causate da batteriosi sulla coltura dell’actinidia e che l’unica strategia veramente efficace nel proteggere le piante di actinidia dal rischio di infezioni da batteriosi è costituita dall’impiego in fase vegetativa dai composti del rame, anche se questi principi sono contenuti in formulati autorizzati solo per l’impiego non in vegetazione. Le suddette Amministrazioni e Associazioni hanno chiesto, pertanto, l’uso di tali formulati anche in fase vegetativa. La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari, tenuto conto dell’urgenza del problema e della mancanza di mezzi alternativi di lotta contro l’avversità in questione, nella seduta del 14 aprile 2011 si è espressa favorevolmente a tale richiesta. Si è pertanto provveduto ad autorizzare, in via eccezionale e per un tempo limitato (120 giorni) i prodotti fitosanitari a base dei composti del rame di cui all’elenco allegato al decreto dirigenziale del 1 giugno 2011 per i quali le imprese interessate hanno presentato una richiesta di autorizzazione


Alcune Associazioni di produttori di patate hanno inviato alla Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione delle note con le quali sottolineano che gli elateridi della patata risultano essere un problema di difficile controllo e l’unica strategia veramente efficace nel proteggere le patate da questa avversità è l’impiego di formulati a base di fipronil.
La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari, tenuto conto dell’urgenza del problema e della mancanza di mezzi alternativi di lotta contro l’avversità in questione, nella seduta del 14 aprile 2011 si è espressa favorevolmente a tale richiesta. Si è pertanto provveduto ad autorizzare, in via eccezionale e per un tempo limitato (120 giorni) il prodotto fitosanitario GOLDOR PATATA a base di fipronil di cui al decreto dirigenziale del 9 giugno 2011 per il quale l’impresa interessata ha presentato una richiesta di autorizzazione.



Ai sensi dell’art. 53, comma 1 del regolamento (CE) n. 1107/2009 del parlamento europeo e del consiglio del 21 ottobre 2009 relativo a “Situazioni di emergenza sanitaria”, uno Stato membro può autorizzare, per non oltre centoventi giorni, l’immissione sul mercato di prodotti fitosanitari per un uso limitato e controllato, ove tale provvedimento appaia necessario a causa di un pericolo che non può essere contenuto in alcun altro modo ragionevole.

Alla luce di queste disposizioni:

Numerose Associazioni di agricoltori hanno segnalato la necessità di poter disporre di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva 1,3-dicloropropene per la disinfestazione dei terreni agricoli destinati alle produzioni ortofrutticole e floricole.
La tematica è stata approfonditamente esaminata nel corso della riunione plenaria della Commissione consultiva dei prodotti fitosanitari del 21 giugno ed è stato istituito un gruppo ad hoc per definire le possibili misure di mitigazione del rischio connesse all’impiego della sostanza 1,3 dicloropropene sull’ortofrutta e sulle floricole.
Il 12 luglio sono stati acquisiti i pareri favorevoli dei componenti della Commissione consultiva e, infine, è stato emanato il decreto dirigenziale 13 luglio 2011, per l’autorizzazione eccezionale ai sensi dell’articolo 53 del Reg. (CE) n. 1107/2009, dei prodotti fitosanitari a base di 1,3 dicloropropene, per il periodo compreso tra il 13 luglio 2011 e il 9 novembre 201.


La Provincia di Trento ed alcune Associazioni di Agricoltori hanno inviato delle note con le quali hanno sottolineato che la drosophila suzukii risulta essere un problema di difficile controllo e per proteggere da questa avversità i piccoli frutti è necessario utilizzare dei formulati a base di phosmet o deltametrina La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari nel corso della riunione del 25 maggio 2011 ha espresso parere favorevole al rilascio di autorizzazioni eccezionali e per un tempo limitato (120 giorni) ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1 del regolamento (CE) 1107/2009, per l’impiego, dei prodotti fitosanitari DECIS e DECIS JET a base di deltametrina sulle colture piccoli frutti (more e lamponi) e del prodotto SPADA WDG a base di phosmet sulla coltura del mirtillo di cui ai decreti dirigenziali del 18 luglio 2011 (scadenza 14 novembre 2011).
Alcuni Comuni delle Regioni Lombardia, Piemonte e la Regione Sardegna hanno inviato delle note con le quali hanno sottolineato che le infestazioni da larve di Euproctis chrysorrhoea e thaumetopoea pityocampa (processionarie) risultano essere un problema di difficile controllo e l’unica strategia veramente efficace nel proteggere le aree forestali da questa avversità è l’impiego con il mezzo aereo di formulati a base di Bacillus Thuringiensis.
La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari nel corso delle riunioni del 14 aprile , 25 maggio e 21 giugno 2011 ha espresso parere favorevole al rilascio di un’ autorizzazione eccezionale per un tempo limitato (120 giorni) e nelle aree afferenti le Regioni Lombardia, Piemonte e Sardegna, ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1 del regolamento (CE) 1107/2009, per l’impiego, del prodotto fitosanitario FORAY 48B AVIO SIX a base di Bacillus Thuringiensis sulle aree forestali con il mezzo aereo di cui al decreto dirigenziale del 20 luglio 2011 (scadenza 16 novembre 2011).




La Regione Campania e un’Associazione di castanicoltori hanno inviato delle note con le quali hanno sottolineato che il cinipide del castagno risulta essere un problema di difficile controllo e per proteggere i castagni da questa avversità è necessario l’impiego di formulati a base di lambda cialotrina. La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari, nel corso della riunione del 25 maggio 2011, ha espresso parere favorevole al rilascio di autorizzazioni eccezionali e per un tempo limitato (120 giorni) ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1 del regolamento (CE) 1107/2009, per l’impiego, dei prodotti fitosanitari KARATE ZEON E KARATE ZEON 1,5 a base di lambda cialotrina per la lotta del cinipide del castagno di cui al decreto dirigenziale del 25 luglio 2011 (scadenza 21 novembre 2011).


Alcune associazioni di Agricoltori hanno inviato delle note con le quali hanno sottolineato che il riscaldo delle pomacee risulta essere un problema di difficile controllo, segnalando come l’unico metodo indispensabile e attualmente utilizzabile a contrastare tale fisiopatia sia l’impiego di formulati a base di difenilammina. La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari, preso atto delle motivazioni favorevoli avanzate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nel corso della riunione del 25 maggio 2011 ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione eccezionale e per un tempo limitato (120 giorni) ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1 del regolamento (CE) 1107/2009, per l’impiego, dei prodotti fitosanitari a base di difenilammina. La D.G.S.A.N. - ufficio VII ha di conseguenza provveduto alla regolamentazione dell’impiego suddetto emanando il decreto dirigenziale del 01 agosto 2011 (scadenza 28 novembre 2011).


Alcune Regioni hanno segnalato la necessità di poter disporre di prodotti fitosanitari per la lotta contro il punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus, che risulta particolarmente attivo nel periodo estivo, sulle palme. Preso atto di questa emergenza sono stati prorogati ai sensi dell’articolo 53 del regolamento CE n.1107/2009, con parere favorevole del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, prodotti fitosanitari già autorizzati ai sensi dell’articolo 8 comma 3 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194. I prodotti fitosanitari oggetto di proroga sono i seguenti: RELDAN 22, VERTIMEC EC e METEOR. Il prodotto KOHINOR PLUS PALME FOUR costituisce una nuova autorizzazione. Tutti i prodotti fitosanitari sopra elencati sono autorizzati per un periodo limitato di 120 giorni con decreti del 04 agosto 2011 e con scadenza 01 dicembre 2011.

lunedì 1 agosto 2011

Agricoltura biologica e difesa del suolo e della salute... Avanzare nella consapevolezza ecologica


"Mangiare biologico e vivere con cura"

Scrive Giuseppe Altieri: “Molta gente finalmente informata a dovere dichiara, come potete leggere sul blog in altri post, che da oggi si rivolgerà ai prodotti biologici... Dobbiamo combattere ogm e pesticidi con le giuste armi del diritto e della scienza comunicata ai politici e giuristi e individuare varietà italiane con cui affermare il Made in Italy, come 100% coltivato in Italia, unico e inimitabile 100% biologico e 100% OGM free Aprono negozi biologici dappertutto per rispondere alle esigenze dei cittadini informati... che vendano prodotti italiani e non di importazione Credo che sostenerci sia nell'interesse prioritario del settore biologico italiano e più generale di tutti i cittadini italiani Muoviamoci subito per non perdere l'occasione... ...è già molto tardi... ma ancora non troppo i prossimi due anni di PSR regionali e nazionale saranno decisivi per il futuro agricolo italiano”

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Commento di Giovanni Malatesta:

"Sono un agricoltore biologico. Al tempo stesso, chi mi conosce sa che combatto contro le nocività ambientali, quindi sono perfettamente consapevole che anche se io non dò veleni i veleni mi piovono comunque dal cielo da tutte le fonti inquinanti (non ci sono solo le scie chimiche ...) o dall'acqua delle falde inquinate magari dagli stessi agenti che io evito di dare.

Comunque, se sempre più aziende scegliessero il biologico, almeno un rubinetto dei veleni butterebbe un po' meno, e questo certo non è da disprezzare. Che poi ci sia biologico e biologico è un altro discorso e la gente deve essere informata del fatto che non esiste una garanzia assoluta per cui è bene, se possibile organizzarsi in gruppi di acquisto, andare a visitare le aziende produttrici, privilegiare una filiera biologica corta in modo da poter meglio conoscere il produttore e il suo modo di operare ecc. Ma tra una mela intrisa di veleni e una mela biologica coltivata in un territorio diverso dalla Val di Non, dove ormai è diventato impossibile fare biologico per la presenza ubiquitaria dei veleni (purtroppo anche nei corpi dei bambini che vi abitano), io preferisco comunque mangiare una mela bio (anche se non è mia e non ho garanzie assolute sulla corretezza del certificatore) ... Giusto essere cauti e non prendere per oro tutto quel che luccica, ma se vogliamo uscire da questo pantano in cui la fanno da padroni i venditori di veleni, non c'è che una strada da scegliere: quella della conversione al biologico del maggior numero di aziende possibile: ma stiamo tranquilli che non sarà una strada facile, perchè è interesse che il biologico resti una nicchia alla portata di pochi, con prezzi gonfiati non certo dai produttori, ma dalle catene distributive, che distribuendo fondamentalmente prodotti convenzionali ed industriali, hanno interesse a mantenere il biologico come mercato di nicchia rivolto ad un target (ho imparato che si dice così) molto specifico e ristretto. Non si può mai buttare il bambino con l'acqua sporca, soprattutto quando l'acqua in questione è molto meno sporca del fiume in cui la gettiamo ...

Cordialmente

Giovanni Malatesta

lunedì 20 giugno 2011

Nomina Delegato/Consulente al Comitato Sorveglianza PSR Umbria - Perugia 21 giugno 2011 - Città di Castello 22 Giugno 2011



Per la riunione del 21-22 giugno 2011 è necessario proporre immediate modifiche al PSR Umbria, in particolare sulle misure agroambientali (Mis. 214) e di benessere animale (Mis. 215), oltre che sulle Misure di innovazione (Mis. 124), laddove, ad oggi, non è per nulla inserita l'agricoltura biologica, nonostante la priorità obbligatoria sui PSR (nessuno dei progetti sulla Mis. 214 risulta attivato riguardo
l'agricoltura biologica e i bandi ad oggi sono sospesi).

Inolte nell'Assistenza tecnica manca quella specifica in agricoltura biologica, di cui le Aziende Agricole hanno bisogno per poter riconvertire le produzioni al biologico, essendo ancora oggi assistite prevalentemente dai tecnici delle ditte che commercializzano Pesticidi Chimici ed in sostanza manca l'informazione corretta agli agricoltori, che non sanno, ad esempio , che si può facilemtne ottenere Uva d'agricoltura Biologica, con tecniche più efficienti di quelle chimiche, ancora purtroppo diffuse per il 90%.
- Dopo l'approvazione degli aumenti ai pagamenti agroambientali per il Biologico, nell'ultimo bando pubblicato per il 2011, riguardanti le colture seminative e foraggere, è urgente l'inserimento di adeguati pagamenti anche per il settore Orto-Frutticolo e Tabacchicolo biologico, quest'ultimo stranamente pagato meno rispetto alla presunta riduzione di agrofarmaci nella Tabacchicoltura integrata (Mis. 214, a).
- E' necessario inoltre la sospensione immediata delle attuali misure di Agricoltura Integrata in quanto non conformi alle norme comunitarie agroambientali e NAzionali ed alle linee guida UE e Nazionali sulla Produzione Integrata, che prevedono l'impiego prioritario delle tecniche sostitutive dei prodotti chimici di sintesi e non un semplice elenco di Pesticidi ammessi, non controllabili, ne verificabili, secondo quanto definito dalla Nota della Corte dei Conti UE n. 3/ 2005 sulla spesa agroambientale europea. La quale richiede esplicitamente che dal 2007 non vengano finanziate misure di Presunte riduzioni di inputs chimici, in quanto non controllabile, ne verificabili..

In particolare per quanto riguarda il Tabacco, la coltivazione cosiddetta Integrata percepisce un pagamento maggiore alla Tabcchicoltura biologica, cosa semplicemente assurda.

Tanto più che, nelle giustificative dei pagamenti corrispondenti, si presume che normalemnte vengano fatti 4 trattamenti diserbanti sul Tabacco e che riducendoli a 2 si possano ottenere circa 1000 € /ha di pagamenti agroambientali. Quando normalmente i tabacchicoltori effettuano solo 1 diserbo, come si evince da un semplice controllo sulle fatture d'acquisto degli anni precedenti, ndr

Tale sospensione potrebbe lasciar possibile, come previsto nel bando 2011, il passaggio all'Agricoltura Biologica, senza perdita delle annualità precedenti, in modo da non penalizzare gli agricoltori, ultimi responsabili della politica agroambientale non conforme e prime vittime dei danni alla propria salute derivati dall'uso dei mezzi chimici di sintesi..

Gli agricoltori Biologici hanno attivato un ricorso al TAR, con appello al CDS e ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. E intendono fare Ricorsi contro l'Agricoltura Integrata falsa, presso la Corte dei Conti Regionale e Nazionale (a seguito iniziativa degli agricoltori biologici riunitisi a Milano al Convegno FEDERBIO con I'Stituto Mannhaimer)

Con i legali Nazionali di riferimento abbiamo predisposto un documento che vi invierò al più/ presto riguardante l'ormai improrogabile ricorso alla Corte dei Conti Nazionale e Regionale per l'immediata sospensiva dei pagamenti alla Falsa Agricoltura integrata, non controllabile ne verificabile in quanto oggi rappresentata da un semplice elenco di Pesticidi chimici ammessi, molto superiore al normale uso in agricoltura convenzionale.

Ricorsi da attivare in tutte le Regioni che stanno distraendo risorse comunitarie agroambientali in contrasto con gli obiettivi di "sostituzione" dei pesticidi chimici di sintesi.

Per quanto concerne le misure di Benessere Animale (Mis. 215), è necessario adeguare i pagamenti per la riconversione della zootecnia intensiva verso il Biologico, utilizzando in pieno i 500 € per UBA (unità bovina adulta) previsti dalle norme comunitarie in materia.

Cari saluti a tutti
Prof. Giuseppe Altieri
Docente Agroecologia.
tel 075-8947433
347 4259872