Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

mercoledì 23 novembre 2011

Giacomo Toscano... e lo tsunami dello spread.... che parte da Deutsche Bank

"Bufera in vista" - Devivopaint


Lo spread è alto e, come l’onda di marea di uno tsunami finanziario, rischia di far annegare tutti i diritti dei lavoratori … sommersi dai detriti del bene nazionale.

Il debito che ci schiaccia (2000 MILIARDI di euro!) è sufficiente a farci tremare le vene ai polsi, è sufficiente a ipotecare il futuro del paese per moltissimi anni. Come faremo a pagarlo? Tra pochi mesi ci scade una tranche da 300 miliardi e l’Italia, come una famiglia che non riesce a trovare i soldi per la rata del mutuo, si sta affannando a racimolare gli spiccioli dai salvadanai dei figli (le pensioni) e a rassicurare il direttore della filiale (l’Europa) che la rata sarà saldata in tempo.

Abbiamo pure chiamato il tecnico … mi viene in mente uno scenario cinematografico … Mario Monti nei panni del protagonista de “IL TECNICO” … potrebbe essere una crime story come lo “specialista” … o un porno come quello che si intravede ne “il grande Lebosky” … comunque sia qualcuno verrà ucciso o fottuto, come si dice, lacrime e sangue!

C’è però una via d’uscita … minuscola come la porticina di Alice: qualcuno potrebbe comprarci il debito e farci così respirare! Un principe azzurro che sul cavallo bianco della liquidità potrebbe prendere miliardi di btp, che emetteremo per saldare le rate in scadenza, salvandoci dalle brame terrifiche del cattivo default! Chi potrebbe essere costui? A rigor di logica uno che fa questo di mestiere, come Azzurro in Shrek … se noi guardiamo chi ci ha sempre comprato il debito troveremo anche chi, realisticamente , ce ne potrebbe comprare ancora.

Ci sono già indizi di questo “SALVATAGGIO” … ieri Deutsche Bank ha comprato 1 miliardo di euro di debito italiano … viva viva! Poiché le banche possiedono l’80% di tutti i nostri titoli avrebbero anche un certo interesse personale a “salvarci” … senza mettere in dubbio la loro buona volontà! E qui mi viene da fare una piccola riflessione: se c’è stata speculazione sul debito italiano … chi potrebbe averla fatta, causando l’aumento vertiginoso dello spread?

Senza lanciare ombre sull’operato di nessuno, ma Deutsche Bank non aveva venduto 8 miliardi di debito italiano senza dire nulla a nessuno pochi mesi fa? E non è stato in coincidenza di questi eventi che le società di rating hanno abbassato le quotazioni dei nostri btp?

E perché ora cominciano a ricomprare? Perché vendere quando i titoli sono a 4,5 di rendimento (quindi più sicuri … teoricamente) e comprare a 7 (quindi molto meno sicuri)?

Qualcuno meno fiducioso di me potrebbe pensare che ci sia una gigantesca forma di aggiotaggio internazionale …qualcuno potrebbe pensare che le banche, detentrici del debito italiano, vista la fragilità del nostro governo e della nostra economia abbiano deciso di far salire il rendimento dei titoli in loro possesso vendendone in gran numero, per poi ricomprarli una volta che i tassi fossero saliti!

Certo è un operazione rischiosa, tassi troppo alti per cifre così enormi potrebbero portare il paese al collasso e rendere inesigibili i crediti … ci vorrebbe un basista che faccia gli interessi delle banche all’interno del governo italiano … qualcuno che costringa con la forza della persuasione il debitore a impegnare tutte le sue sostanze per saldare l’enorme debito con nuovi enormi interessi … come fanno gli strozzini!

Ti prestano i soldi … poi quando non riesci a pagare ti rinegoziano il debito a tassi più alti … e nel frattempo sussurrano minacce sempre più terribili, con la faccia tranquilla del criminale di professione. Però è impossibile che una storia così complessa si realizzi … un complotto internazionale che vede protagonisti le grandi banche, la finanza internazionale, un paese allo sbando vessato dai creditori, fazioni in lotta che cercano di spartirsi la torta, infiltrati che fanno i doppio gioco e … Mario Monti nel ruolo de “Il Tecnico” … bha … guardo troppi film.

Giacomo Toscano

lunedì 21 novembre 2011

150 giorni prima di Monti Mario già c'era Mario Monti... la verità dietro un golpe

Fa un po' freschetto...


Ancora sulle dichiarazioni di Francesco Boccia (pubblicate qui: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/20/francesco-boccia-e-noemi-longo-di-chi-e-la-colpa-se-lumanita-si-trova-nella-situazione-in-cui-si-trova-corsi-e-ricorsi-storici/ ),

scrive Giorgio Vitali: “O SI è CAPACI DI INTERPRETARE GLI AVVENIMENTI IN CHIAVE ATTUALE, CIOè UTILIZZANDO IL SISTEMA DELLA ANALISI DELLA COMPLESSITA', O NON SE NE RICAVA NULLA. LE INTERCONNESSIONI SONO INFINITE. INFATTI, tanto per fare un esempio, pur prevedendo che stavamo per a vere un Governo delle banche, chi avrebbe previsto (almeno fra di noi)  che LORSIGNORI avevano già scelto il Monti? Perché è inutile nasconderlo: per organizzare questo colpo ci sono voluti, almeno, 150 giorni, fra contatti, convegni segreti, dimostrazioni di disponibilità, ricatti e minacce, scambi di affari e di favori e quant'altro. TUTTO a nostra INSAPUTA. Come per il 25 luglio o per l'8 settembre”

Commento di Vincenzo Mannello: “Certamente, scrive bene Giorgio Vitali (vedi nota soprastante). Corsi e ricorsi storici. Per non andare lontano si parte proprio dai "mille" e dalla preparazione della finanza inglese , con i circoli massonici e politici delle potenze europee, contro il Regno delle Due Sicilie. Che, benché tutelasse gli interessi inglesi, specie in Sicilia, aveva il torto di essere troppo "nazionale" con banche, industrie , flotta, infrastrutture socio-economiche che, inquadrate in quel periodo, erano decisamente più "popolari" del resto d' Europa. Il saccheggio del Sud (riserve auree del Banco di Napoli in testa) con relativa fornitura di manodopera schiavizzata fu il risultato di quel "complotto". Ricordiamo il voltafaccia della parte "migliore" della classe dirigente militare, politica ed economica del Regno che preparò a Garibaldi ed al Piemonte il terreno. Con tradimenti e voltafaccia (chiesa in testa) regolarmente premiati dai Savoia. Ricordiamo pure che, a riprova, i soldati borbonici si batterono con onore oltre la caduta di Napoli ed i contadini pagarono un prezzo altissimo per i massacri sabaudi . Perché tanto spazio a quel periodo tanto controverso? Perché, a mio parere, tutti gli avvenimenti accaduti in Italia dal 1860 ad oggi hanno ripetuto lo stesso schema, specie con il 25 luglio e l'8 settembre. Non a caso, peraltro, preceduti da un altro sbarco in Sicilia. E, nel dopo guerra continuati, meno cruentemente, fino alla operazione Monti. Stessi ingredienti, stessa minestra. Mi scuso per la lunghezza ma, rispetto alle malefatte accennate, penso sia pure sintetica...”

Viverealtrimenti su Nederland 3 per "parlare di sesso".

Alcuni mesi fa, io e Smriti venimmo invitati a Delhi da una troupe televisiva olandese che stava preparando una serie in quattro puntate sulla sessualità in paesi extraeuropei. Vennero considerate l'Uganda, la Cina, Cuba e l'India. La troupe, capeggiata da una deliziosa e simpatica Sunny Bergmann, era soprattutto interessata a Smriti per le connessioni tra yoga e sessualità ma venni presto coinvolto anche io come suo partner ed in virtù della mia discreta esperienza di vita in India e di stima per la cultura tantrica. La vita sessuale di una coppia mista, in un contesto particolarmente sessuofobico come quello indiano, ha stuzzicato non poco Sunny e, probabilmente, il suo pubblico. Ci siamo dunque resi disponibili per un'intervista testimoniando la nostra esperienza. Non posso che invitare i lettori di Viverealtrimenti a vedere la puntata in questione, andata in onda giovedì 17 novembre alle 20.55 su Nederland 3.
Scusandomi per il mio marcato accento italiano emerso dal mio discorso in inglese, vi auguro buona visione.

Manuel Olivares

Politica, economia e spiritualità laica non possono essere scisse.... allorché si desidera la vera “crescita”, quella personale e sociale!

"Gioia nella libertà dai preconcetti e dalle ideologie" (Saul Arpino)


“I falsi buoni sono i ladri della virtù” (Lin Yutang)

Delegare la gestione della propria esistenza ad un “governo” o ad una “chiesa” equivale ad abbandonare le proprie responsabilità basandosi sul fatto che vi sono persone altre da noi stessi che veramente sanno come fare a mandare avanti le cose.

Questo ovviamente vale in ogni campo dell'esistenza umana.. ma per il momento lasciamo da parte l'aspetto “religioso” di questo atteggiamento “rinunciatario” e di delega all'altrui.. e rivolgiamo la nostra attenzione all'aspetto politico.

Un partito politico, e di conseguenza un governo, viene apparentemente fondato per il bene del popolo.. ma in realtà diviene una corporazione che serve solo a se stessa.

Una amministrazione tiene le cose sotto il suo controllo e prolifera leggi di una sempre crescente complessità ed incomprensibilità. In effetti ostacola il lavoro produttivo domandando tanti rendiconti sicché il registrare quanto è stato fatto diventa più importante di quel che è stato realmente fatto. In questo modo, incrementando la burocrazia ed i cavilli, si può andare sempre più in là nell'astrazione... tuttavia nella crescente angoscia riguardante la sovrappopolazione, la massificazione culturale, la mistificazione negli interessi economici occulti, l'inquinamento e lo squilibrio ecologico, i disastri potenziali dell'incremento tecnologico militaresco, etc. soltanto di rado siamo in grado di riconoscere che i nostri governi sono diventati auto-distruttori delle istituzioni umanitarie.

I governi -come affermava Alan W. Watts- restano impantanati nel tentativo di soddisfare una sempre crescente alienazione dalla vita pratica e dalle esigenze primarie dell'uomo, soffocati e paralizzati, come sono, sotto montagne di complicazioni di bilanci e di scartoffie.

La considerazione successiva, per non dover ripetere gli errori del passato, è che né l'individuo né la società possono tirarsi fuori dalla situazione attuale in modo autonomo e facendo uso della forza. Pur che ancora oggi assistiamo ad uno svolgimento in tal senso della spinta al cambiamento sociale... Sino a quando faremo uso della forza, sia fisica che morale o religiosa, nel tentativo di migliorare noi stessi ed il mondo.. andremo in verità sprecando energia che potrebbe essere altrimenti usata per cose che realmente possono essere fatte..

Occorre cambiare il nostro approccio di vita e la considerazione della nostra partecipazione all'insieme delle cose. Nell'ecologia profonda e nella spiritualità laica c'è l'indicazione verso il recupero della fiducia in se stessi e negli altri. La nuova visione, il nuovo metodo, non può essere aggressivo e nemmeno passivo, non è un atteggiamento sentimentale. Occorre riconoscere che in alcuni casi l'uso della violenza può essere necessario.. ma sarà una violenza mite, educativa.. somigliante alla severità della madre che intende educare il figlio e non reprimerlo.

Ecologia profonda e spiritualità laica, attuate nel campo della politica e dell'amministrazione della cosa pubblica, conducono non alla soddisfazione di cieche rivalse popolari, non all'attuazione di una “giustizia livellatrice”, bensì a favore della “generosità umana”. Che non è semplice benevolenza e perdono, come si potrebbe supporre, ma il mantenimento dell'onestà e delle qualità “umane” nella loro pienezza. Come diceva Ezra Pound: “L'onestà è la ricchezza di una nazione”.

L'equilibrata severità e correttezza, che potremmo definire in termini matristici “intelligenza minervina”, richiede una grande capacità discriminativa e la strada verso di essa è difficile da raggiungere, abituati come siamo a delegare alla giustizia esterna (governativa e religiosa) ogni funzione emendatrice.

Perciò se un uomo integro cerca di raggiungere la maturazione spirituale e politica dovrà necessariamente riscattarsi da ogni modello coercitivo attualmente presente nella società... Non possiamo però chiamare questo processo “anarchia” in quanto si presuppone un indirizzo definito rivolto al “bene comune”. Non più misurando le cose attraverso il modello della giustizia “dei codicilli” ma portando l'umano al suo massimo livello di responsabilità. In cui le azioni non sono conseguenti a corsi precostituiti o tabù, le contingenze e la saggezza ed onestà acquisita indicano al momento quale sia la cosa giusta da fare....

In altre parole un essere umano consapevole di appartenere ad un contesto vitale e spirituale inscindibile non ha bisogno di incarnare modelli prefissati di “rettitudine”, non è un “buonista”, e nemmeno un presuntuoso, un pedante, ma riconosce che possono avvenire alcuni errori nel perseguimento della genuina natura umana. Gli errori -se non ripetuti- sono il sale della vita. Sono l'indicazione del retto percorso da seguire.

Infatti che si maschera da ligio osservante delle leggi è un ipocrita ed un falso uomo pubblico (sia in senso politico che religioso), invero è completamente privo di “umorismo”, non sa ridere di se stesso e degli altri ed allo stesso modo, e non lascia che la sua natura umana possa completarsi e giungere a maturazione. Egli, meschinello, si ferma alla “forma” e di conseguenza è condannato a trasgredire anche quella (forse in segreto) restando inconsciamente legato alle proprie ombre. Un legalista sarà semplicemente un ficcanaso ed un acquisitore di “meriti presunti”, sulla base della sua adesione ad una fede politica o religiosa. Chi basa la giustizia sulla rigorosa sottomissione a regolamentazioni lineari non sarà mai in grado di percepire la verità dietro le forme. Questi ipotetici buoni governanti, così seri e riguardosi dei loro giusti principi (o peggio ancora dei loro sordidi interessi) giustificano ogni iniquità con la forza dalle ragioni politiche o religiose. Poveretti, non saranno mai in grado di godere di un sano “spirito” libero e laico, assai meno nocivo della loro sudditanza all'ideologia (o peggio ancora all'interesse).

Ed una una delle peggiori ideologie, in questo momento storico, è quella relativa al concetto di “utile” e di “guadagno”, che persino supera ogni altra convinzione politica e religiosa.. ed è in nome dell'utile e del guadagno che la società umana va sprofondando verso la perdita dell'anima e della capacità d'intendere e di volere. Questa ideologia, chiamiamola pure “bancaria”, così amata dai ragionieri della vita, rischia di forzare sempre più l'uomo in direzione della rinuncia ad ogni umanità e capacità discriminante. E con la perdita dell'intelligenza subentra anche la perdita della capacità di sopravvivenza della specie umana.

Paolo D'Arpini


Circolo Vegetariano VV.TT.
Vicolo Sacchette, 15/a
Treia (Macerata)
Tel. 0733/216293

La vera soluzione per risolvere il debito pubblico è il ritorno alla sovranità monetaria

Il vero valore di Paolo D'Arpini


Andando appresso a Mario Monti… si dimentica l’origine del problema..

Lo Stato ha rinunciato al suo diritto sovrano di emettere cartamoneta…

Sì avete capito bene, non è lo Stato Italiano e nemmeno la Comunità Europea a creare il denaro che circola, lo creano dal nulla (senza copertura né in oro né in altre forme) la Banca d’Italia (prima) e la BCE (oggi). Queste banche sono enti privati e non pubblici come erroneamente si crede. La zecca provvede a stampare la cartamoneta per conto di queste banche e lo Stato ripaga il prestito così ricevuto sotto forma di “obbligazioni” e “titoli”..

La moneta circolante è in tal modo un “debito” che lo Stato -e di conseguenza tutti i cittadini- debbono pagare, con gli interessi .. E questa è la vera fonte del debito pubblico..

Basti vedere che -ad esempio- il North Dakota, uno stato americano che non ha particolari ricchezze è l’unico ad avere fra i membri della federazione un bilancio in pareggio, poichè emette il suo denaro in proprio e non attraverso le banche. Infatti la Federal Reserve che sommerge di dolalri il mondo è una banca privata ed è massimamente per questa ragione che, anche gli USA, sono sommersi dal debito pubblico. Inoltre -truffa nella truffa- questi pezzi di carta colorata che le banche private fanno stampare sono assolutamente privi di ogni copertura… non c’è alcun deposito aureo che le sostiene.. l’unico valore è quello convenzionale per l’accettazione di chi usa la moneta..

Insomma il denaro che abbiamo in tasca ha valore solo perchè noi gli diamo quel valore, in se stesso non vale nulla nemmeno il costo dei colori e della carta (praticamente inservibile per qualsiasi uso concreto). Eppure con questa colossale truffa effettuata dai banchieri il mondo sta passivamente diventando preda dei poteri economici “occulti” (nel senso che il popolo non conosce il meccanismo diabolico) che regolano ogni movimento finanziario e monetario.

In Italia sarebbe facilissimo risolvere il problema, in modo definitivo… sarebbe sufficiente ripudiare la “moneta-debito” e ricominciare a emettere il denaro in forma diretta, tramite il Ministero del Tesoro. Però… c’è da dire che questo gioco è molto rischioso, a causa degli enormi interessi che stanno dietro alla mega-truffa bancaria…

Infatti -ad esempio- il presidente Kennedy fu fatto secco proprio perchè aveva iniziato una politica economica che andava in quella direzione, cioè aveva dato ordine al Tesoro di iniziare un processo di emissione monetaria in proprio… Ed a quel tempo a Fort Knox c’erano ancora forti riserve d’oro per garantire il dollaro… Figurarsi cosa dovrebbero fare gli USA oggi non c’è più nemmeno un’oncia in deposito, solo lingotti di tungsteno rivestiti da una patina aurea…

Di seguito alcuni ragguagli più tecnici sul processo qui descritto e piccola cronistoria sul come siamo giunti al punto presente.

L’emissione del denaro da parte della Banca Centrale, avviene solo in contropartita a Obbligazioni emesse dallo Stato al corrispettivo valore. Semplice esempio: Quando lo Stato ha bisogno di un milione di Euro, emette titoli di Stato (come BOT, CCT etc.) da un milione di Euro. Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei ‘pagherò’ che alla scadenza lo Stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interessi”.

L’Italia oggi ha un debito pubblico ammontante a 1.879.900.000 (un miliardo ottocentosettantanove milioni e novecento mila Euro).

Secondo l’economista Savino Frigiola: “La ricetta per schivare le manovre di strangolamento sono abbastanza semplici, facili da praticare, collaudare e sicure. Poiché la maggior parte del debito pubblico viene creato dall’emisssione monetaria abilmente carpita dai banchieri privati, BCE o Federal Riserve che sia, è sufficiente che lo Stato invece di emettere propri titoli di debito per poi scontarli o venderli al sistema bancario, alle condizioni imposte volta per volta dal creditore, emetta direttamente i propri titoli monetari con i quali monetizzare il proprio mercato mediante il pagamento di opere o attività di pubblico interesse e non si creano debiti”.


……

L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica …alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
[Maurice Allais, nobel per l'economia]

«Voi siete un covo di vipere. Ho intenzione di distruggervi e, per il Padreterno vi distruggerò. Se solo la gente sapesse la stoltaggine del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
[Andrew Jackson, 1836 - presidente degli U.S.A.]

………….

Alcuni nomi di operatori economici politici asserviti:

Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia

Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia e BCE

Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs; nominato poi Senatore a vita dal Presidente della Repubblica G. Napolitano (2011)

Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006

Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)

Inoltre, alla data odierna fanno parte del Comitato Esecutivo di Aspen Institute Italia:

Luigi Abete
Giuliano Amato
Lucia Annunziata
Alberto Bombassei
Francesco Caltagirone
Giuseppe Cattaneo
Fedele Confalonieri
Fulvio Conti
Maurizio Costa
Gianni De Michelis
Umberto Eco
John Elkann
Jean-Paul Fitoussi
Franco Frattini
Gabriele Galateri di Genola
Mario Greco
Enrico Letta
Gianni Letta
Emma Marcegaglia
William Mayer
Francesco Micheli
Paolo Mieli
Mario Monti
Lorenzo Ornaghi
Corrado Passera
Riccardo Perissich
Angelo Maria Petroni
Mario Pirani
Romano Prodi
Alberto Quadrio Curzio
Giuseppe Recchi
Gianfelice Rocca
Cesare Romiti
Paolo Savona
Carlo Scognamiglio
Lucio Stanca
Giulio Tremonti
Beatrice Trussardi
Giuliano Urbani
Giacomo Vaciago

........

Paolo D’Arpini
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

sabato 19 novembre 2011

Salviamo il Paesaggio - Verbali dei Gruppi di Lavoro riunitisi a Cassinetta





Come sapete "Salviamo il Paesaggio" (Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio) è nato "ufficialmente" alla fine di ottobre con l'assemblea di Cassinetta di Lugagnano e ha ormai raggiunto l'adesione di 500 associazioni su tutto il territorio italiano, tra cui tutte le storiche associazioni dell'ambientalismo italiano e oltre 5 mila soggetti individuali.


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VERBALI DEI GRUPPO DI LAVORO
Incontro Fondativo di Cassinetta di Lugagnano – 29 Ottobre 2011


GRUPPO 1
SULLA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE
E LA CAMPAGNA PER IL CENSIMENTO NEI COMUNI DEGLI IMMOBILI VUOTI E NON UTILIZZATI

Ecco un sunto delle questioni emerse durante la discussione del gruppo di lavoro dedicato ai temi “censimento comunale degli immobili sfitti/non utilizzati” e “Proposta di legge popolare per arrestare il consumo di suolo/territorio:

Ci sono tre elementi principali emersi nel fitto dibattito avviato a Cassinetta di Lugagnano, ferma restando la condivisa centralità dell’attività primaria (agricoltura) nei prossimi scenari:

a) il censimento degli edifici sfitti e/o non ultimati

Il gruppo ritiene indispensabile avviare in tempi brevi una pressante richiesta a tutti i Comuni italiani affinché ciascuno di essi avvii il preciso monitoraggio delle abitazioni e dei capannoni vuoti nel proprio territorio ed in corso di edificazione, nonché delle aree edificabili (di qualsivoglia destinazione) non ancora urbanizzate/attuate.

Tale campagna potrà essere “gestita” da un nostro coordinamento nazionale che potrebbe occuparsi della formale spedizione delle richieste a tutti gli oltre 8.000 Comuni italiani, ma si è indicato che l’azione sul territorio (promossa direttamente da aderenti singoli e/o comitati) andrebbe preferita ovunque possibile.

Si possono verificare, sul territorio comunale, diverse situazioni:
- il municipio è collaborativo e quindi mette a disposizione del comitato locale i dati già in suo possesso, che possono essere evinti dal catasto, dal censimento Istat in corso, dalle dichiarazioni dei redditi, dalle analitiche informazioni già in possesso (residenze, ICI e TARSU) ed eventualmente da alcuni dati facilmente ottenibili (utenze gas, elettricità e telefono, verifiche Camera di Commercio) ...
- il municipio non è collaborativo e quindi occorrerà predisporre uno spazio sul sito in cui segnalare i rifiuti ricevuti dai Comuni e costruire azioni di pressione specifiche;
- in ogni caso il censimento è un'attività che può iniziare (in alcuni Comuni tali richieste sono già state formulate e hanno in tal caso ottenuto puntuale risposta) a prescindere dal percorso della proposta di legge e anche per evitare tempi prolungati.

Viene pertanto deciso di creare una sorta di vademecum che ogni aderente/comitato locale potrà utilizzare come traccia per il proprio approccio al relativo Comune di appartenenza. L’iter complessivo prevederà anche un documento già pronto (e solo da personalizzare) per girare la richiesta al Comune e un suggerimento su come il Comune stesso dovrà condurre il censimento. Pertanto verrà preparata una scheda che contenga tutte le informazioni che ciascun Comune dovrà raccogliere e metterci a disposizione, basandoci su quanto realizzato fino ad oggi dai Comuni “a crescita zero urbanistica” e proponendo possibili alternative (ad esempio: un incrocio di dati con le utenze gas/luce/acqua a zero consumi …).

Si è inoltre valutata la possibilità di preparare una “mozione tipo” che i singoli comitati potranno proporre al Consiglio comunale. Ciò potrà avvenire o con iniziative popolari (raccolta firme con banchetti) o direttamente chiedendo un’audizione in commissione competente.

b) il testo della proposta di legge da sottoporre ai cittadini

La discussione si è avviata dal documento che nelle settimane precedenti un gruppo di circa 60 persone aveva preparato per consentire un più rapido lavoro. Tutti i partecipanti hanno convenuto che quel documento deve essere inteso non come una prima bozza della Proposta di Legge popolare ma come un documento di “linee guida”, utile e necessario per chiarire la visione comune e gli obiettivi che nel medio/lungo termine si vorranno raggiungere.

L’analisi preventiva di tale documento (distribuito nei giorni precedenti a tutti gli iscritti al lavoro del gruppo) ha consentito di giungere a questa sintesi: la proposta di legge popolare
- deve essere breve e chiarissima anche nella sua esposizione linguistica
- deve essere composta da una quantità ridotta di articoli che mettano a fuoco gli elementi principali della nostra azione
- tutte le parti di commento politico, di descrizione della situazione attuale, di previsioni di crescita demografica etc, vanno radunate in una agile premessa e poi ci deve essere solo la lista degli articoli tecnici
- occorre definire i punti irrinunciabili e poi affidare il testo a un ristretto gruppo di giuristi che, come nel caso dell'acqua, scrivano un testo ineccepibile e facile da comunicare
- per raccogliere le firme, infatti, occorrerà un testo semplice che tutti possano comprendere dopo una rapida lettura e che non sia difficile da raccontare negli incontri pubblici o sui media.

Per procedere nel lavoro così “sgrossato” a Cassinetta, si è stabilito di creare una mailing list nazionale su cui dibattere ulteriormente il tema e ciascuno dei partecipanti si è assunto il compito individuale di provare a ridurre e condensare le nostre linee guida in un testo minimo, essenziale e mirato da sottoporre – attraverso la mailing list stessa – alla valutazione di tutti fino a raggiungere una sintesi condivisa che verrà poi sottoposta alla validazione dei giuristi.

Ecco il link per iscriversi alla specifica mailing list/gruppo di discussione:
http://groups.google.com/group/salviamoilpaesaggio-coord-tecnico?hl=it



c) la moratoria

Bisogna decidere se inserirla nella legge, come un elemento di condizionalità rispetto al censimento (nessuna costruzione fino a quando non c'è il censimento finito), il che significherebbe di fatto che fino a quando non passa la legge la moratoria non inizia, oppure se far partire immediatamente una campagna solo per la moratoria (e dunque per il censimento) in modo da chiedere subito uno stop alle nuove costruzioni. Questo punto è molto importante, le due azioni forse potrebbero essere anche portate avanti congiuntamente.

Durante la lunga assemblea di Cassinetta, sono emersi anche alcuni suggerimenti di tipo tecnico/legislativo che segnaliamo a tutti:

1.Sentenza del Tar Lombardia (sezione di Brescia) di annullamento del nuovo PGT di Soncino (Cremona) in quanto sovradimensionato rispetto al dato demografico registrato negli anni nel Comune (poiché in generale i PRGC/PGT hanno tutti queste caratteristiche, sarebbe utile far leva su questa sentenza del Tar in ogni futura attività di “Osservazioni”). Trovate maggiori informazioni qui: http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=495&Itemid=1

2.Sentenza della Cassazione in cui il territorio viene definito un "bene comune": si tratta della sentenza 3665 del 14 Febbraio 2011 e può essere scaricata qui: http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaCivile/SezioniUnite/SchedaNews.asp?ID=2874 . Qualche nota di interpretzione la potete leggere qui:
http://www.cittanuova.it/contenuto.php?TipoContenuto=web&idContenuto=31955
3.Perimetrazione dei centri abitati ai sensi del “Nuovo Codice della Strada (Dlgs 285/1992) e del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 495/1992)”. Indica una classificazione delle strade finalizzata alla loro assegnazione a Comuni/Province/Regioni e definisce un concetto di centro abitato (artt. 3 e 4 del Codice e circolare 29 dicembre 1997, n. 6709, recante direttive in ordine all’individuazione dei tratti di strade statali, regionali e provinciali all’interno dei centri abitati; art. 5 del Regolamento). Il “centro abitato” così definito svolge però una differente funzione da quella da noi considerata nella possibile proposta di legge popolare, pertanto si invita ad approfondire tale strumento ma non a considerarlo come una base dati assoluta per la nostra iniziativa di “censimento”.

4.Accesso del pubblico all'informazione ambientale. In attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, il nostro Parlamento ha emanato il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195 che chiarisce ogni aspetto sulla "trasparenza" delle amministrazioni.

5.Destinazione proventi dei titoli abilitativi. E’ necessario ritornare a quanto previsto in origine con la L. 10/1977 c.d. “Bucalossi”, con versamento dei proventi provenienti dai “titoli abilitativi edilizi” e dalle relative “sanzioni edilizie”, in capitolo di bilancio vincolato e destinazione per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, risanamento dei complessi edilizi ed acquisizione delle aree e degli immobili da espropriare. Con anche l’obbligo di aggiornare le tariffe degli oneri di urbanizzazione, peraltro come già previsto dall’art. 16 comma 6 del D.P.R. 380/2001, pena l’imputazione della responsabilità amministrativa del danno erariale (viste le notevoli differenze tra Comune e Comune, con meno interventi probabilmente si incasserebbe la stessa quantità di oneri), il tutto come peraltro previsto dall’art. 5 delle nostre linee guida per la proposta della legge di iniziativa popolare.

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GRUPPO 2
COMUNICAZIONE / COMITATI LOCALI

Ecco una sintesi di quanto discusso.

Prima cosa: la nascita dei comitati locali
È emerso che la cosa più importante e urgente è la nascita dei comitati locali di Salviamo il paesaggio. I comitati locali dovranno essere il più possibile inclusivi e saranno forti quanto più ampia sarà la fascia di popolazione che rappresentano. Quindi dovremo fare un grande sforzo, tutti insieme, per superare gli steccati a livello locale e perseguire un obiettivo comune.

Come si prendono le desioni nel forum?
Si dovrebbe creare un gruppo allargato di coordinamento, in cui tutti possano intervenire, e non si decide nulla per votazione, ma si va per approssimazione nel trovare una sintesi. Si condividono le istanze, poi il coordinatore cerca di fare una sintesi, includendo anche le istanze della minoranza. È un esperimento di partecipazione democratica, a volte lungo e faticoso, ma che può portare ad ottimi risultati.

Come si comunica con la gente?
I mass media (televisioni e grandi giornali) non ragionano secondo una logica movimentista, non sono interessati a vedere cosa succedere dal basso, nella società civile, di solito cercano una rappresentanza politica o partitica. Ma in realtà si può parlare alle persone anche senza la televisione: sul web, ma anche nelle piazze. È lo strumento più vecchio del mondo ma funziona, se siamo in tanti e se abbiamo tante cose da dire. La gente ti sta a sentire se ci metti il cuore, per questo saranno fondamentali i comitati locali. Bisogna parlare un linguaggio comprensibile a tutti, mantenendo la propria identità.

Chi sono i nostri interlocutori?
Innanzitutto l'opinione pubblica, con lo scopo di intercettare una fascia di popolazione più ampia possibile. Questo si potrà ottenere puntando a diversi mezzi di informazione: non solo il web, ma anche i banchetti nelle piazze, e un elemento molto importante saranno le bandiere appese ai balconi: un modo per incuriosire anche chi di solito è difficile da raggiungere. Tramite le bandiere i singoli cittadini potranno usare il proprio spazio abitativo (cioé la propria piccola "fetta di paesaggio") per esprimere la propria adesione al Forum.
Altri interlocutori importanti sono gli amministratori locali e i tecnici (geometri, architetti), che spesso non si sono mai posti il problema del consumo di suolo. È importante che i comitati locali facciano un'azione di informazione presso amministratori e addetti ai lavori, perché poi sono loro a prendere le decisioni.

Kit comunicazione per i comitati locali
Ad oggi sono già stati stampati alcuni materiali, messi in vendita durante l'asemblea, ma sarà importante farne stampare altri, in particolare:
- bandiere
- spillette
- volantini e/o flyer
- striscioni
Da decidere
- chi potrà occuparsi di fare da magazino per i materiali e spedirli ai vari comitati
- con quali modalità i comitati potranno fare richiesta dei materiali e pagarli

Creazione dei comitati locali
Da definire le modalità secondo cui nasceranno i comitati.
Il nome dovrà essere: Salviamo il Paesaggio + Località (es. Salviamo il Paesaggio Torino).
Sarà importante mettere al più presto sul sito una pagina con istruzioni su come costituire un comitato locale.
Inoltre, ci vuole una figura che si occupi del coordinamento nazionale, compito piuttosto oneroso in termini di tempo, quindi è da prevedere una retribuzione.

Raccolta fondi
Sarà richiesto un contributo iniziale alle associazioni aderenti, in base alle disponibilità di ciascuno. Inoltre sarà aperta una sottoscrizione popolare di fondi (via PayPal e bonifico bancario). Sul sito dovremo indicare quanti soldi ci servono e per fare cosa, in modo da essere trasparenti con chi vuole contribuire economicamente.


Alcuni suggerimenti interessanti raccolti nel gruppo comunicazione:

- Il problema non sono gli amministratori, ma la gente comune, che non esitano a cementificare i propri terreni quando diventano edificabili, quindi il lavoro è andare nelle scuole, parlare coi ragazzi.

- I gas locali (gruppo di acquisto solidale) sono un alleato formidabile (filiera corta, prodotto più sano, e si salva il paesaggio): bisogna coniugare economia e tutela del paesaggio.

- Cercare l'appoggio degli osservatori sul paesaggio

- attenzione perché sarà una battaglia dura, specialmente per gli interessi illegittimi che sono già presenti sui territori, perché la mafia non è una realtà distante da noi, ma cresce anche in territori che ne sembravano immuni.

- È importante organizzare serate informative con la popolazione, ma è difficile trovare i relatori giusti. Si dovrebbe creare una rete di persone competenti in alcuni argomenti, che siano disponibili a partecipare a serata informative con rimborso spese.

- come si fa a convincere gli interlocutori? Insieme al comitato di esperti bisogna mettere sul sito una serie di domande/risposte preconfezionate, le faq del paesaggio.

- È importante comunicare nelle scuole la cultura dell'alimentazione, prodotti a filiera corta, per salvare anche il paesaggio.


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COORDINAMENTO NAZIONALE
Fino ad oggi al Forum ha lavorato un ristretto gruppo di persone, che però oggi è inadeguato a gestire un progetto tanto ambizioso. Noi abbiamo lanciato la sfida, ora bisogna che molti altri la raccolgano, e tutti insieme dovremo creare un coordinamento nazionale.

Per questo si è deciso di indire una prima riunione di coordinamento nazionale
a ROMA il 27 novembre.

La riunione sarà strettamente operativa, e si tratterà di dividersi i (moltissimi) compiti che un grande Forum nazionale comporta (durante la riunione non si parlerà dei singoli comitati locali).

Per maggiori informazioni sulla riunione di coordinamento nazionale:
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/?page_id=876




Forum Nazionale
"SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI"
www.salviamoilpaesaggio.it

venerdì 18 novembre 2011

Alto Tradimento - Denuncia alla Procura della Repubblica contro Giorgio Napolitano, Mario Monti e compagni


Ante Scriptum

Scrive Casimiro Corsi: Dopo il colpo di Stato avvenuto in questi giorni, da parte dei banchieri, senza sangue abbiamo denunciato Napolitano, Berlusconi, Draghi, Monti e  molti altri per Alto tradimento e altri 19 capi di accusa. La stessa denuncia è stata presentata in altre città italiane. Adesso vediamo i PM che diranno su questa corposa denuncia dopo i fatti accaduti. Potete leggere tutti i capi di accusa e i denunciati di seguito.


ROMA, 18/11/2011 – Presentata ai Carabinieri una querela denuncia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il Presidente della B.C.E. Mario Draghi; il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi; il Presidente della Camera Gianfranco Fini; il Presidente del Senato Renato Schifani; tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti… ed altri


Al Comando Generale dei Carabinieri
V.le Romania, 45

Alla Procura Della Repubblica Competente

E, p.c. Ad Altri

QUERELA/DENUNCIA CONTRO :

1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
2) Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;
3) Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;
4) Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;
5) Il Presidenti del Senato Renato Schifani;
6) Tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti;
7) Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);
Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare;
9) Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”;
10) Tutti i consiglieri delle banche nazionali e non di cui costoro sono emanazione;
11) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);
7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);
Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):
11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
18) Associazione a delinquere (art.416 bis);
19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);
22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
30) Furto (art.624 c.p.);
31) Truffa (art.640 c.p.);
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
34) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.

Considerazione

Qualche anno fa è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica : la modifica della parte seconda della Costituzione.

Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo snellimento, ammodernamento, attualizzazione del testo della Costituzione.

Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.

Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :

” ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”;

All’articolo 56 seguita molto congruamente :

” ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto” ;

Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :

“…..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”;

ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità del popolo.

E quindi la Costituzione all’articolo 83 cita :

“…Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….”.

Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;

La Costituzione all’articolo 59 riporta :

…. E’ senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica!!

Prima riflessione

Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.

Seconda riflessione

Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente, altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.

Sì perché sennò verrebbe contraddetto l’articolo 3 , come fino ad oggi è stato ed è, articolo 3 che dice :

“…. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il che mi sembra venga evidentissimamente smentito dagli articoli già citati e da quelli di seguito evidenziati.

E questo è un vulnus insanabile ed assoluto, indegno della cosiddetta “Carta Costituzionale!” che già solo per questo motivo andrebbe abrogata, riscritta e corretta secondo logica, razionalità e soprattutto in onore del principio di eguaglianza di trattamento e di diritti fra cittadini.

In particolare in merito ai rapporti tra cittadini e le istituzioni dello Stato.

Ma non s’era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?
Vedi articolo 3 ??.

E allora… perché mai (art.59)

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Io mi domando …. Ma come può il nostro primo funzionario dirigente dello Stato, dipendente a tempo determinato, il Presidente della Repubblica, che già il nostro Consiglio d’Amministrazione (Il Parlamento) ha nominato usurpando il nostro legittimo diritto di elezione, senza interpellarci né consultarci, nominare a sua volta altri funzionari dello Stato a nostra insaputa a cui però egli (primo funzionario) ci costringe a pagare la loro congrua e pingue prebenda mensile di circa quaranta milioni di vecchie lire, nonché tutte le regalie e pertinenze del caso.

Non vale la pena di entrare nella disamina dei meriti che hanno permesso la traslazione di queste cariatidi dal Quirinale al Senato, perché la Costituzione non lo prevede, e soprattutto non ce ne sono.

Voglio però focalizzare l’attenzione sul fatto che stipendiando immeritatamente ed indebitamente i sette attuali senatori a vita, che noi non abbiamo eletto (di qualunque tendenza noi fossimo questo è un dato di fatto), costoro influenzano il dibattito politico e le votazioni (senza averne titolo e mandato popolare), determinando così le sorti politiche, economiche e sociali del Paese, ancor più falsando e distorcendo la Volontà Popolare e l’esito delle votazioni parlamentari.

È mai ammissibile e tollerabile quanto descritto in un paese che si definisce democratico?

Ora, in questi giorni di metà novembre ci tocca sopportare quest’ulteriore affronto alla volontà popolare, alla sovranità del cittadino, al sacrosanto diritto dell’elettore di vedere a capo del Governo …….se non il proprio eletto….. quantomeno di uno degli eletti, seppure del partito antagonista…..

No!!

Analisi sintetica dei fatti :

1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….

2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……

3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.

4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;

5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…

6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;

7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.

Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.

Ora veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…

In estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…

Dopodichè ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita…. che secondo me è un furto legalizzato, è comunque previsto dalla Costituzione e quindi in questo momento legittimo…..

Certo l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico di una intenzionalità di delinquere, sapendo di delinquere, e tentando di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo:

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali

Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti?

Mario Monti – presidente del consiglio:

A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi) e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

Corrado Passera – Sviluppo Economica:
amministratore delegato di Banca Intesa,artefice dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero – Lavoro e Pari Opportunità:
Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della
commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi – ministro senza portafogli:
consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca – ministro senza portafogli per la Coesione territoriale
direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

Piero Giarda socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute.

Francesco Profumo
Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

Paola Severino
Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio
. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom. Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l’ ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

Elsa Fornero
Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

Questo sopra descritto è materia sufficiente ed abbondante per l’evidenza della flagranza dei fatti e dell’immediato arresto e incardimento del processo per direttissima…….

Ecco in aggiunta altri apporti di Paolo Barnard che faccio miei in “toto” e documentano tutte le fasi e sviluppi di questa infame e predefinita non-casuale concatenazione di eventi.

I Fatti
I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello.

Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group – Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra – Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group – Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese – John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria – Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale – inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.

Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla.

Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE.

Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe.

Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.

Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe.

Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni.

Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani.

Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.

In conclusione e ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……

a) ci sia un tizio, dal passato molto chiacchierato che si chiama Presidente della Repubblica che i Cittadini non ha mai votato e meno che mai ha eletto che…..

b) a sua volta nomina un emerito “sconosciuto” che nessuno ha mai votato, né eletto..

c) Il quale usurpatore a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa, devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90)

CHIEDIAMO

di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, etc., ai fini di:

a) assicurare la prova dei reati;

b) impedirne la soppressione e l’inquinamento;

c) impedire la continuazione dei reati;

d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

IN FEDE.

Orazio Fergnani

VIA DI BACCANELLO, 16 00060 FORMELLO – ROMA
MOBILE 392 654 68 68

E-MAIL : oraziofergnani@tiscalinet.it

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