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martedì 6 dicembre 2011

Debito Pubblico… la verità svelata: “BANCHE CENTRALI E CONCAMBIO TITOLI DI STATO / DEBITO PUBBLICO”



Così si crea il Debito pubblico e che Monti Mario (Goldman Sachs) ci nasconde come nasce per non farci scoprire che è irredimibile.

Da diffondere perchè molti non conoscono questo meccanismo truffaldino che ci rende schiavi dei banchieri.

A) La Banca Centrale è 100% statale: caso di Bank of England, Banque
de France e Bundesbank dopo il 1945 circa; caso della Banca d’ Italia
tra il 1936 e il 1992.
Ma…
…il Debito Pubblico di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia
PERO’ continua a esistere da sempre e tali Stati emettono da sempre
titoli di Stato, cioè si INDEBITANO anziché creare moneta sovrana per
sé priva di alcun debito. Tutto ciò viene innescato e gestito da una
società di loro proprietà, la rispettiva Banca Centrale Nazionale. Ma
allora se è tutto statale perché non esiste un registro del
Signoraggio Pubblico o Credito Pubblico accanto a quello del Debito
Pubblico, visto che creditore e debitore coincidono almeno sulla quota
di moneta creata dalla Banca Centrale?

B) La Banca Centrale è 100% o quasi a partecipazione privata: caso per
esempio di Federal Reserve e di Banca d’ Italia (quest’ ultima prima
del 1936 e dopo il 1992).
Perciò sembra ovvio che…
…il Debito Pubblico degli Stati soggetti a tale tipo di Banca
Centrale continui ad esistere e tali Stati da sempre emettono titoli
di Stato. Tutto ciò viene innescato e gestito da un ente privato MA…
considerato per statuto una società di interesse pubblico o
pubblicistico alla pari di A). Tale Banca Centrale è controllata da
Banche Commerciali e/o d’ Affari che si collocano sul mercato e che
essa deve pure sorvegliare e perciò essa genera un conflitto di
interessi.

C) La Banca Centrale è a partecipazione mista e pure controllata da
Banche Centrali Nazionali che non addebitano la moneta della loro
controllata alla loro Nazione di riferimento ma addebitano un’ altra
moneta gestita in proprio (come Banca d’ Inghilterra, Banca Centrale
di Svezia e Banca Centrale di Danimarca): caso della Banca Centrale
Europea.
Quindi…
…come ai punti A) e B) per quanto riguarda la sostanza, ovvero l’
emissione di moneta-debito creata dal nulla, il resto sono tutti
aspetti che competono agli “agghindamenti” giuridici.

Chiaramente il gioco è stato tutto semplificato in quanto è stato
tolto per semplicità l’ acquisto diretto, con moneta CREATA DAL NULLA
di titoli di debito statali di nuova emissione nelle aste organizzate
dal Ministero del Tesoro, da parte dei c.d. Operatori Abilitati,
ovvero:
gli Specialisti in Titoli di Stato, cioè SOLTANTO Banche Commerciali e
d’ Affari, registrati presso la Banca d’ Italia se consideriamo il
caso italiano e controfirmata dal dirigente del min dell’Economia
dottoressa Cannata per sembrare che la lista è fatta dal Ministero.
Sono il vero volto del Bandiere alla massima potenza.
Quindi ci sono sempre le banche a indebitare lo Stato direttamente
alle aste e non possono farlo che comprando titoli di Stato con moneta
CREATA DAL NULLA, poiché TUTTE le banche prestano moneta scritturale
(oggi quasi solo di tipo elettronico) senza spostare e prelevare
fisicamente alcunché, né dal patrimonio né dai conti correnti, NULLA
DI NULLA: utilizzano immobilizzazioni e depositi SOLO come garanzia
per i prestiti, non come zone di prelievo di moneta.
E questi prestiti, erogati per CHIUNQUE, sono delle semplici
registrazioni contabili (moneta scritturale).

Ecco l’ elenco degli Specialisti in titoli di Stato. Ecco
l’insaziabile Bankiere con tanto di nome e cognome che si nasconde
dietro allo Stato, sotto la politica politica e l’immane coltre di
parole e di astruse teorie inculcate a forza dal sistema dell’
istruzione, da professori e dottori seduti nei consigli di
amministrazione delle banche, dagli squallidi giornalisti a libro paga
di editori-banchieri ormai scoperti come truffatori, usurai e
assassini.

Ecco La Grande Mangiatoia che schiavizza e depreda fino all’osso l’
Umanità tutta.

Ministero dell’Economia e delle Finanze
DIPARTIMENTO DEL TESORO
DIREZIONE II

A decorrere dal 21 dicembre 2009, a seguito del cambio di
denominazione sociale richiesto da una delle controparti, ai sensi
dell’art. 3 comma 3 del decreto 13 maggio 1999 n. 219, l’elenco degli
Specialisti in Titoli di Stato è composto, in ordine alfabetico, dai
seguenti operatori:
- Banca IMI S.p.A.
- Barclays Bank PLC
- BNP Paribas
- Calyon – Corp. Inv. Bank
- Citigroup Global Markets Ltd.
- Commerzbank A.G.
- Credit Suisse Securities (Europe) Ltd.
- Deutsche Bank A.G.
- Goldman Sachs Int. Bank
- HSBC France
- ING Bank N.V.
- JP Morgan Securities Ltd.
- Merrill Lynch Int.
- Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.
- Morgan Stanley & Co. Int. PLC
- Nomura Int. PLC
- Royal Bank of Scotland PLC
- Société Générale Inv. Banking
- UBS Ltd
- UniCredit Bank A.G.

Roma, 21 dicembre 2009
Il Dirigente Generale
(Maria Cannata)

Agli Specialisti in titoli di Stato si aggiungono successivamente,
nelle varie operazioni di negoziazione dei titoli, le Società di
Intermediazione Mobiliare (SIM) registrate presso la CONSOB.
Una volta acquistati da questi, i titoli di Stato possono essere
riacquistati dalla Banca Centrale e detenuti da quest’ultima sia prima
della loro scadenza sia fino alla scadenza, a seconda della politica
monetaria decisa dalla stessa Banca Centrale e della sua necessità di
autofinanziamento attraverso gli interessi sui titoli.
La politica monetaria della Banca Centrale infatti è data dalla somma
delle operazioni di acquisto/vendita di titoli di Stato con rispettive
e contemporanee creazione/distruzione di moneta e iniezione/ritiro di
liquidità nel/dal sistema delle Banche Commerciali e d’Affari. In tali
compravendite di titoli di Stato sono definite Operazioni di Mercato
Aperto le compravendite riguardanti titoli di Stato che la Banca
Centrale rivende prima della loro scadenza, trattandosi di
rifinanziamenti temporanei ad hoc delle Banche Commerciali e d’
Affari.

Infatti quando lo Stato Italiano (per esempio) si indebita per
finanziare il deficit di bilancio, dal 26 novembre del 1993 (per
legge) lo fa soltanto con le Banche Commerciali e d’ Affari a livello
internazionale: prima di tale data invece poteva ricevere degli
anticipi sul conto corrente del Ministero del Tesoro direttamente
dalla Banca Centrale e prima dell’ asta di luglio del 1981 poteva
anche far acquistare direttamente dalla Banca Centrale una parte dei
titoli di Stato emessi, nella fattispecie quelli che rimanevano
invenduti alla chiusura delle aste.
L’ eliminazione del vincolo per Banca Centrale italiana (Banca d’
Italia) di acquistare tale parte di debito pubblico di nuova emissione
rimasto invenduto venne stabilita da una semplice convenzione con
scambio di lettere nel febbraio del 1981 tra il Ministro del Tesoro
Beniamino Andreatta e il Governatore Carlo Azeglio Ciampi.

Bene… anzi, male! Allora la DOMANDA DEFINITIVA è:

Che differenza fa se la Banca Centrale è dichiarata pubblica o privata
o guazzabuglio diabolico se in ogni caso emette moneta-debito, cioè
obbliga lo Stato a restituire la moneta alla scadenza dei titoli di
debito statali (acquistati prima dal Ministero del Tesoro e/o dagli
Operatori Abilitati) e a pagare inoltre gli interessi su questa stessa
moneta…???

Risposta: NESSUNA DIFFERENZA!!! …Infatti i casi A), B) e C) sono
solo tre varianti di un’ unica cosa: la moneta-debito addebitata da
falsari usurai.

Non serve a nulla scoprire e denunciare le trame dei Bankieri e poi
concludere dicendo che la statalizzazione risolve tutto. Avremo allora
come tra il 1936 e il 1992 una società dello Stato, la Banca d’
Italia, che come un cancro distrugge il resto dello Stato, i cittadini
privati e le aziende, in combutta con le Banche Commerciali e d’
Affari…

Un capitolo a parte va ora riservato alla truffa della riserva aurea.

Da sempre ogni Banca Centrale tiene in bilancio per vari scopi una
certa quantità di oro.
Fino al 15 agosto del 1971 e SOLO per i non residenti negli Stati
Uniti d’ America ogni banca a richiesta poteva cambiare la valuta
nazionale in dollari e convertire quindi i dollari in oro custodito
dalla Federal Reserve.
Quindi fino al Ferragosto del 1971 sono messi per legge nero su bianco
tre furti espliciti:
- ai residenti negli USA viene detto in faccia che il dollaro di carta
viene loro prestato dalla Fed e dalle Banche Commerciali senza
copertura e senza possibilità di conversione in oro, con l’ aggiunta
degli interessi;
- al Resto del Mondo viene detto in faccia che gli Statunitensi sono
truffati di brutto in casa loro e che solo una parte dei dollari di
carta in circolazione può a richiesta essere convertita in oro e
quindi una parte ancora minore di valuta cartacea nazionale può essere
a sua volta convertita in oro passando per i dollari: infatti la
convertibilità è ben altra cosa della copertura aurea.
- a TUTTO il Mondo si continua a nascondere il fatto che il valore è
una dimensione del tempo e NON della materia, per cui il valore
indotto sul simbolo monetario di costo nullo (banconota, oggi anche
denaro elettronico) è una creazione del pubblico che lo accetta, NON
una creazione della banca che lo emette e solo per il fatto di
scriverci sopra 1, 10, 100, 1000: tant’ è che la miniera concede
gratuitamente la pepita d’ oro.

Dato per assodato tutto ciò, il fatto che una Banca Centrale sia
completamente di proprietà pubblica suona come una truffa con beffa
finale.
Se lo Stato è proprietario della Banca Centrale, di conseguenza anche
la riserva in oro (che magari si fa custodire per conto terzi da altre
Banche Centrali) dovrebbe essere di proprietà dello Stato, perciò con
quale criterio si prestano banconote allo Stato (oltre alle Banche
Commerciali e d’ Affari) attraverso una società dello Stato visto che
sono garantite, anche solo per la già truffa della convertibilità, da
riserve auree di proprietà della stessa collettività?
Ciò significa che la collettività tramite i fantasmi giuridici dello
Stato e della Banca Centrale presta a se stessa semplici pezzi di
carta garantiti solo in minima parte da qualche sassolino prezioso già
di sua proprietà e quindi a utilizzo gratuito, né più né meno come la
miniera concede gratuitamente la proprietà e l’ utilizzo della pepita
d’ oro.
Perciò si genera DAL NULLA un debito verso se stessi (!!!) in pezzi di
carta con l’ assurda giustificazione di avere già in tasca una cosa
gratuita di valore nominale SICURAMENTE inferiore ai pezzi di carta
(convertibilità).

Con la fine degli accordi-truffa di Bretton Woods il 15 agosto 1971 si
inaugura la stagione della super-truffa grazie al fatto che il Sistema
Bancario ottiene per legge la facoltà di creare moneta come vuole e
quanto vuole per i prestiti senza alcun rischio dovuto alla
possibilità di convertibilità, fattibile solo per una piccolissima
parte della massa totale di banconote di tutte le divise a livello
mondiale, massa in continuo e inesorabile aumento.
Nel caso delle Banche Centrali statali la fine degli accordi sulla
convertibilità aurea ha il significato di far diventare i propri
sassolini preziosi un semplice peso morto (come se non lo fossero già
da prima), quindi è ancora più stridente il fatto che si sia stabilito
per legge con la fine degli accordi di Bretton Woods che gli Stati
Banchieri possano così auto-indebitarsi all’ infinito della propria
carta straccia e auto-inchiodarsi in tale INFERNALE ASSURDITA’ a causa
del peso degli interessi che fanno aumentare lo stesso
auto-indebitamento a circolo vizioso.

Lo stesso Governatore Luigi Einaudi (poi divenuto Presidente della
Repubblica) ben prima del 1971 aveva già confermato in pieno
l’inutilità del vincolo della convertibilità e il paradosso di
trovarsi a capo di una Banca Centrale statale: “Alla scarsità dell’
oro si è sostituita la saggezza del Governatore”.
Come se fosse saggio un Governatore di Stato che di mestiere fa
compravendita usuraia di debiti dello Stato creati dal nulla
attraverso la banca statale che dirige…!!!

BANCHE COMMERCIALI E D’ AFFARI

Prima ho introdotto gli Specialisti in titoli di Stato.

Occorre ricordare come NESSUNA banca statale funziona in maniera
differente da una qualsiasi banca privata.
Infatti ogni banca (sia centrale che commerciale) emette e ritira
moneta con i prestiti in questo modo:

1. crea moneta DAL NULLA;
2. la presta, acquistando titoli di debito vari o erogando mutui,
fidi, anticipi, sconti, ecc.
3. chiede interessi sul debito contratto dal richiedente (Stati,
imprese, privati);
4. distrugge la moneta restituita dal debitore in quota capitale
nominale, intascando gli interessi.

Dato per assodato questo UNICO modo di operare del Sistema Bancario,
riassumibile con moneta-debito dissipativa caricata di interessi, si
scoprono a questo punto delle cose impensabili ancorchè abnormi.
Lo Stato Italiano con la legge bancaria fascista del 1936 statalizzò
una fetta consistente del sistema bancario privato dell’ epoca, in
particolare divennero di proprietà pubblica le seguenti banche
commerciali e d’affari:

- Credito Italiano
- Banca Commerciale
- Banco di Roma
- Mediobanca
- Monte dei Paschi di Siena
- Banca Nazionale del Lavoro.

Le prime 3 erano definite “Banche di Interesse Nazionale” o BIN (dal
1937) dopo essere divenute per statuto “Istituti di Diritto Pubblico”
insieme alle seconde 3 in virtù di tale legge bancaria.
Queste banche chiaramente svolgevano attività creditizia in tutti i
rami del settore privato (alcune erano specializzate in credito
industriale a medio e lungo termine) e…
… del settore pubblico…! Sì, avete capito bene: erano banche al 100%
statali che alle aste del Ministero del Tesoro acquistavano i titoli
di Stato come qualsiasi Specialista in titoli di Stato prima
descritto, cioè INDEBITAVANO lo stesso Stato che le possedeva…!!!

E non potrebbe essere altrimenti, visto che DATI MACROSCOPICI
INCONTROVERTIBILI affermano che:

1) il debito pubblico non si è MAI estinto di colpo;
2) il debito pubblico mediamente è sempre aumentato;
3) il fisco è sempre rimasto in funzione e anzi il carico fiscale è
sempre aumentato sia in quantità di tasse che in peso delle singole
tasse;
4) le aste dei titoli di Stato sono sempre esistite e anzi si sono
sempre più intensificate;
5) non sono MAI esistiti i libri del Credito Pubblico e del
Signoraggio Pubblico derivanti dai prestiti allo Stato da parte delle
sue stesse banche – creditore e debitore coincidono – ma SOLO quello
del Debito Pubblico;
6) non sono MAI esistiti registri di Credito o di Signoraggio
competenti allo Stato e derivanti da tutti i prestiti fatti dalle
banche commerciali e d’affari statali a privati e imprese;
7) tutto quanto appena detto è durato per tutto il periodo di
proprietà statale di queste banche commerciali, dal 1936 al 1992, anno
in cui si iniziò la loro ri-privatizzazione.

Oltre a ciò le cosiddette BIN erano le partecipanti della Banca d’
Italia, cioè della Banca Centrale, quindi la stessa Banca d’ Italia
figurava come una banca al 100% statale come già visto poco fa, che
come sua attività principale (d’ altra parte lo fa DA SEMPRE per
legge-statuto-convenzione) acquistava e vendeva titoli di Stato sia
all’ emissione direttamente in asta sia indirettamente nel sistema
delle Banche Commerciali e d’ Affari (prima dell’ asta del luglio
1981, poi solo indirettamente). Oltre a ciò come già accennato la
Banca d’ Italia prima del 26 novembre 1993 poteva anticipare liquidità
direttamente sul conto corrente di Tesoreria del Ministero del Tesoro:
una forma di indebitamento pubblico alternativa a quella dell’
acquisto di titoli di Stato e attuata direttamente dal Tesoro con la
Banca Centrale senza intermediazione di altre banche o di altri
intermediari.
Ancora, la Banca d’ Italia statale comprava/vendeva titoli di debito
statali ANCHE dalle/alle Banche Commerciali statali che la
partecipavano (le BIN), ovviamente, perché queste ultime come già
detto operavano sul mercato come qualsiasi banca privata sempre con
modalità come da punti 1., 2., 3. e 4. prima elencati e compravano tra
le altre cose anche titoli di Stato, potendo partecipare alle aste in
qualità di operatori abilitati.

Risulta a prima vista paradossale che uno Stato, emettendo
moneta-debito tramite delle sue società bancarie per prestiti a se
stesso oltre che ai privati, non risulti contemporaneamente creditore
di tutta la moneta emessa a debito sia verso di sé che verso i privati
e quindi non utilizzi gratuitamente TUTTA la moneta proveniente sia
dalle restituzioni dei prestiti sia dal percepimento degli interessi
per suoi scopi a cominciare dal finanziamento a costo zero (cioè a
tasse zero) della spesa pubblica.

In realtà ciò non è affatto paradossale poiché abbiamo appena mostrato
come NON CONTA ALCUNCHE’ il fatto che la proprietà dell’ ente
emittente (la banca) sia pubblica o privata, ma conta SOLTANTO la
modalità con cui viene emessa e gestita la moneta dallo stesso ente
emittente.
In particolare lo Stato non riutilizzava gratuitamente la moneta che
il suo perverso sistema di banche pubbliche riceveva da imprese, da
privati e da se stesso (!!!) alla restituzione dei prestiti, poiché da
sempre la moneta restituita in quota capitale nominale (valore
nominale del prestito) viene distrutta (moneta-debito dissipativa), a
SPUDORATA conferma della sua precedente creazione DAL NULLA (vedi
punti 1., 2., 3. e 4.), fermando il suo flusso al sotto-fantasma
giuridico della banca anziché essere poi gestita direttamente dallo
Stato e dalle Pubbliche Amministrazioni in genere per qualsivoglia
scopo di rilievo pubblicistico.
Solo una parte degli interessi venivano conferiti dalle banche statali
allo Stato tramite tassazione e distribuzione degli utili netti e
quindi né più né meno di una banca privata partecipata da un azionista
pubblico, ma questo non è affatto un vantaggio poiché il fatto che lo
Stato chieda a se stesso e ai cittadini che rappresenta interessi sui
prestiti – oltre al già ampiamente sottolineato auto-indebitamento -
E’ ABERRANTE e AUTOLESIONISTICO, oltre a essere AUTOINFLATTIVO, senza
contare il fatto che gli interessi per alcuni decenni erano a due
cifre con punte del 20% annuo. Alla faccia del conclamato “interesse
pubblico”…!!!
E suona come una ennesima estrema beffa il fatto che lo Stato fino al
7 febbraio 1992 potesse decidere assieme alla sua Banca d’ Italia
quale tasso di sconto e quali interessi AUTOTRUFFARSI e TRUFFARE ai
cittadini e alle imprese su una già gigantesca truffa data dai debiti
pubblici e privati creati dal nulla.
Come da schiavi poter decidere collegialmente col padrone la quantità
di frustate da ricevere tra un minimo di 50 e un massimo di 100 (©
Sandro Pascucci).

Infatti non a caso i sistemi con cui lo Stato si è sempre finanziato
sono stati il prelievo fiscale (tasse e tariffe) e il contrarre nuovo
debito pubblico col Sistema Bancario (sia privato che pubblico),
mentre in misura molto minore l’ utile delle varie aziende di Stato
(quando c’ era).

La sovranità monetaria è rimasta sempre nelle mani delle sue banche e
delle altre banche private.

Ma anche se ci fosse un libro del Credito Pubblico o del Signoraggio
Pubblico accanto a quello del Debito Pubblico, che senso avrebbe mai
indebitarsi con se stessi per poi riprendersi a posteriori il dovuto
in qualità di creditori di se stessi? Ciò non avrebbe alcun senso:
sarebbe naturale che lo Stato si stampi IL DOVUTO – senza contrarre
alcun debito e senza dichiarare alcun credito – per finanziare i
servizi che eroga ai cittadini di cui è rappresentante, emettendo
quindi la c.d. moneta-proprietà.

Così si uscirebbe finalmente dalla spirale perversa dettata a
bacchetta nella società dalle [IN]CULTURE SERVE DEI BANCHIERI
TRUFFATORI E USURAI.
A iniziare dalla [in]cultura del debito monetario onnipresente e ineluttabile.
Per continuare con la [in]cultura del valore in sé e per sé (vedi
sopra: valore dimensione della materia VS valore dimensione del
tempo).

MINISTERO DEL TESORO

Sia prima che dopo il 1936 per arrivare fino agli Anni 70, lo Stato
tramite il Ministero del Tesoro emetteva cartamoneta di piccolo taglio
con su scritto “Regno d’ Italia” o “Repubblica Italiana” e questi
biglietti venivano emessi SENZA formazione di alcun debito pubblico,
né più né meno del caso dell’ emissione di monete metalliche, da
sempre appannaggio dello Stato.
In realtà l’ emissione di questa cartamoneta avveniva in piccoli
volumi e saltuariamente allo scopo di coprire momentanei disavanzi di
bilancio nel corso dell’ anno, perciò incideva poco sul bilancio dello
Stato, più o meno come l’ emissione di monete metalliche.
A mio parere il mantenere anche una piccolissima parte di emissione
monetaria diretta e senza debito (come le monete metalliche) da parte
degli Stati è mediaticamente funzionale al Sistema Bancario perché la
sola presenza nel caso dell’ Euro metallico dei simboli RI (Repubblica
Italiana) o RF (Republique Française) e di un conio specifico per ogni
Nazione che emette lo stesso Euro metallico contribuisce a far credere
che sia tutto sotto controllo pubblico e gratuito compresa l’
emissione dell’ Euro in banconote da parte della Banca Centrale
Europea.

CONCLUSIONI

In definitiva la nazionalizzazione della Banca d’ Italia e delle
banche commerciali e d’ affari ridefinite Banche di Interesse
Nazionale e Istituti di Diritto Pubblico del 1936-1937, durata fino al
1992, non ha fatto altro che CAMBIARE LA PROPRIETA’ DEI FANTASMI
GIURIDICI AUTORIZZATI ALL’ EMISSIONE DI MONETA, senza cambiare di una
virgola il funzionamento del precedente Sistema Bancario privato e con
somma beffa per i cittadini.

Tutto quello che è stato fin qui scritto vale anche per tutte le
banche statali del resto dell’ Europa, a cominciare come detto dalle
Banche Centrali Nazionali tuttora statali quali Bundesbank, Banque de
France e Bank of England che sono le più importanti in assoluto anche
tra le varie BCN europee partecipanti alla stessa BCE.

Per quanto detto finora, chi vuole pensare e operare VERAMENTE nell’
interesse dei cittadini DEVE rispondere definitivamente alle domande
fondamentali:

- DI CHI E’ LA PROPRIETA’ DELLA MONETA ALL’ ATTO DELL’ EMISSIONE ?

- COME DEVE ESSERE EMESSA E GESTITA LA MONETA ?

Tutto il resto compete soltanto alla superficie della questione monetaria.

Altrimenti, come diceva Giacinto Auriti, lo Stato rimarrà un semplice
fantasma giuridico creato ad arte dalla Grande Mangiatoia come
paravento per servirSI anziché come strumento per servire.

Casimiro Corsi – casimiro.corsi@gmail.com


...............


Altri articoli sul tema:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=debito+pubblico

venerdì 18 novembre 2011

Alto Tradimento - Denuncia alla Procura della Repubblica contro Giorgio Napolitano, Mario Monti e compagni


Ante Scriptum

Scrive Casimiro Corsi: Dopo il colpo di Stato avvenuto in questi giorni, da parte dei banchieri, senza sangue abbiamo denunciato Napolitano, Berlusconi, Draghi, Monti e  molti altri per Alto tradimento e altri 19 capi di accusa. La stessa denuncia è stata presentata in altre città italiane. Adesso vediamo i PM che diranno su questa corposa denuncia dopo i fatti accaduti. Potete leggere tutti i capi di accusa e i denunciati di seguito.


ROMA, 18/11/2011 – Presentata ai Carabinieri una querela denuncia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il Presidente della B.C.E. Mario Draghi; il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi; il Presidente della Camera Gianfranco Fini; il Presidente del Senato Renato Schifani; tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti… ed altri


Al Comando Generale dei Carabinieri
V.le Romania, 45

Alla Procura Della Repubblica Competente

E, p.c. Ad Altri

QUERELA/DENUNCIA CONTRO :

1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
2) Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;
3) Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;
4) Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;
5) Il Presidenti del Senato Renato Schifani;
6) Tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti;
7) Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);
Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare;
9) Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”;
10) Tutti i consiglieri delle banche nazionali e non di cui costoro sono emanazione;
11) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);
7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);
Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):
11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
18) Associazione a delinquere (art.416 bis);
19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);
22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
30) Furto (art.624 c.p.);
31) Truffa (art.640 c.p.);
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
34) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.

Considerazione

Qualche anno fa è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica : la modifica della parte seconda della Costituzione.

Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo snellimento, ammodernamento, attualizzazione del testo della Costituzione.

Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.

Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :

” ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”;

All’articolo 56 seguita molto congruamente :

” ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto” ;

Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :

“…..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”;

ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità del popolo.

E quindi la Costituzione all’articolo 83 cita :

“…Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….”.

Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;

La Costituzione all’articolo 59 riporta :

…. E’ senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica!!

Prima riflessione

Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.

Seconda riflessione

Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente, altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.

Sì perché sennò verrebbe contraddetto l’articolo 3 , come fino ad oggi è stato ed è, articolo 3 che dice :

“…. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il che mi sembra venga evidentissimamente smentito dagli articoli già citati e da quelli di seguito evidenziati.

E questo è un vulnus insanabile ed assoluto, indegno della cosiddetta “Carta Costituzionale!” che già solo per questo motivo andrebbe abrogata, riscritta e corretta secondo logica, razionalità e soprattutto in onore del principio di eguaglianza di trattamento e di diritti fra cittadini.

In particolare in merito ai rapporti tra cittadini e le istituzioni dello Stato.

Ma non s’era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?
Vedi articolo 3 ??.

E allora… perché mai (art.59)

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Io mi domando …. Ma come può il nostro primo funzionario dirigente dello Stato, dipendente a tempo determinato, il Presidente della Repubblica, che già il nostro Consiglio d’Amministrazione (Il Parlamento) ha nominato usurpando il nostro legittimo diritto di elezione, senza interpellarci né consultarci, nominare a sua volta altri funzionari dello Stato a nostra insaputa a cui però egli (primo funzionario) ci costringe a pagare la loro congrua e pingue prebenda mensile di circa quaranta milioni di vecchie lire, nonché tutte le regalie e pertinenze del caso.

Non vale la pena di entrare nella disamina dei meriti che hanno permesso la traslazione di queste cariatidi dal Quirinale al Senato, perché la Costituzione non lo prevede, e soprattutto non ce ne sono.

Voglio però focalizzare l’attenzione sul fatto che stipendiando immeritatamente ed indebitamente i sette attuali senatori a vita, che noi non abbiamo eletto (di qualunque tendenza noi fossimo questo è un dato di fatto), costoro influenzano il dibattito politico e le votazioni (senza averne titolo e mandato popolare), determinando così le sorti politiche, economiche e sociali del Paese, ancor più falsando e distorcendo la Volontà Popolare e l’esito delle votazioni parlamentari.

È mai ammissibile e tollerabile quanto descritto in un paese che si definisce democratico?

Ora, in questi giorni di metà novembre ci tocca sopportare quest’ulteriore affronto alla volontà popolare, alla sovranità del cittadino, al sacrosanto diritto dell’elettore di vedere a capo del Governo …….se non il proprio eletto….. quantomeno di uno degli eletti, seppure del partito antagonista…..

No!!

Analisi sintetica dei fatti :

1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….

2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……

3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.

4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;

5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…

6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;

7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.

Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.

Ora veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…

In estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…

Dopodichè ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita…. che secondo me è un furto legalizzato, è comunque previsto dalla Costituzione e quindi in questo momento legittimo…..

Certo l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico di una intenzionalità di delinquere, sapendo di delinquere, e tentando di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo:

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali

Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti?

Mario Monti – presidente del consiglio:

A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi) e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

Corrado Passera – Sviluppo Economica:
amministratore delegato di Banca Intesa,artefice dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero – Lavoro e Pari Opportunità:
Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della
commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi – ministro senza portafogli:
consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca – ministro senza portafogli per la Coesione territoriale
direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

Piero Giarda socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute.

Francesco Profumo
Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

Paola Severino
Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio
. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom. Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l’ ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

Elsa Fornero
Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

Questo sopra descritto è materia sufficiente ed abbondante per l’evidenza della flagranza dei fatti e dell’immediato arresto e incardimento del processo per direttissima…….

Ecco in aggiunta altri apporti di Paolo Barnard che faccio miei in “toto” e documentano tutte le fasi e sviluppi di questa infame e predefinita non-casuale concatenazione di eventi.

I Fatti
I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello.

Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group – Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra – Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group – Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese – John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria – Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale – inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.

Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla.

Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE.

Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe.

Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.

Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe.

Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni.

Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani.

Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.

In conclusione e ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……

a) ci sia un tizio, dal passato molto chiacchierato che si chiama Presidente della Repubblica che i Cittadini non ha mai votato e meno che mai ha eletto che…..

b) a sua volta nomina un emerito “sconosciuto” che nessuno ha mai votato, né eletto..

c) Il quale usurpatore a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa, devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90)

CHIEDIAMO

di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, etc., ai fini di:

a) assicurare la prova dei reati;

b) impedirne la soppressione e l’inquinamento;

c) impedire la continuazione dei reati;

d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

IN FEDE.

Orazio Fergnani

VIA DI BACCANELLO, 16 00060 FORMELLO – ROMA
MOBILE 392 654 68 68

E-MAIL : oraziofergnani@tiscalinet.it

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