Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
Visualizzazione post con etichetta Vincenzo Mannello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vincenzo Mannello. Mostra tutti i post

giovedì 2 agosto 2012

Sicilia.. o yessamerica? La poesia del silenzio venduta in cambio di moneta farlocca e rumorosa

Collage di Vincenzo Toccaceli

Ante scriptum

Concordo in toto con il contenuto della lettera aperta che segue, divulgata dall'amico siciliano Vincenzo Mannello. Io stesso in passato mi sono occupato del "disturbo" causato dal rumore spacciato per musica.. e della mancanza di poesia nell'osservazione di quel che ci circonda e di rinuncia all'ascolto del "silenzio"

Paolo D'Arpini



«Movida, in tanti luoghi musica sparata al massimo»

Leggevo da qualche parte delle furibonde polemiche sorte a Ragusa
sulla rumorosità della movida a Ma­rina. Nulla di nuovo, ho ben
presente quelle, cicliche, che investono il centro storico di Catania.
Tutto com­preso in un solo problema: il volume della musica sparato al
massimo per ore ed ore. Oh, non è solo problema presente nelle varie
movi-de. Basta arrivare nei parcheggi coperti di qualche ipermercato
per ritrovarsi d'incanto come nella sa­la di una discoteca. Ed il suono
sparato ti segue pu­re nei singoli esercizi commerciali all'interno
delle gallerie.

Senza remissione di peccato, angelo custo­de (non
proprio angelico) assegnato a tutti i clienti da qualcuno che,
evidentemente, "può" senza dover dar conto a nessuno. E così tutti, ma
proprio tutti, lattanti compresi, vengono costretti a sorbirsi per ore
ossessivi ritmi tecno od altro. Obbligati dal fatto di aver scelto di
far compere in quel determinato posto, non dalla proprietà. Ovvero dal
masochismo che, a volte me compreso, molti abbiamo nel far del male ai
nostri timpani ed a quelli dei nostri figli e nipoti. E, approfitto
della occasione che mi offre La Sicilia, problema che affligge pure
molti bar e ristoranti.

Si va per consumare al tavolo e scambiare due
parole e ci si ritrova immersi pure nel karaoke. Esagero? A volte mi
viene da pensare di sì, visto che a lamentar­si "ufficialmente" non
siamo tanti. Poi, però, ripen­so al fastidio che spesso provo e
continuo... a prote­stare. -

La soprastante lettera è stata gentilmente pubblicata da La Sicilia, ed. Catania, di oggi. Ritengo però che la tematica investa tutte le città d'Italia e moltissimi locali. Pertanto la metto in circolo.

Grazie per l'attenzione .
Vincenzo Mannello
http://www.vincenzomannello.it/


.................

Articolo in sintonia:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/08/16/no-allinquinamento-acustico-e-musicale-nei-luoghi-pubblici-appello-di-caterina-regazzi/

lunedì 21 novembre 2011

150 giorni prima di Monti Mario già c'era Mario Monti... la verità dietro un golpe

Fa un po' freschetto...


Ancora sulle dichiarazioni di Francesco Boccia (pubblicate qui: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/20/francesco-boccia-e-noemi-longo-di-chi-e-la-colpa-se-lumanita-si-trova-nella-situazione-in-cui-si-trova-corsi-e-ricorsi-storici/ ),

scrive Giorgio Vitali: “O SI è CAPACI DI INTERPRETARE GLI AVVENIMENTI IN CHIAVE ATTUALE, CIOè UTILIZZANDO IL SISTEMA DELLA ANALISI DELLA COMPLESSITA', O NON SE NE RICAVA NULLA. LE INTERCONNESSIONI SONO INFINITE. INFATTI, tanto per fare un esempio, pur prevedendo che stavamo per a vere un Governo delle banche, chi avrebbe previsto (almeno fra di noi)  che LORSIGNORI avevano già scelto il Monti? Perché è inutile nasconderlo: per organizzare questo colpo ci sono voluti, almeno, 150 giorni, fra contatti, convegni segreti, dimostrazioni di disponibilità, ricatti e minacce, scambi di affari e di favori e quant'altro. TUTTO a nostra INSAPUTA. Come per il 25 luglio o per l'8 settembre”

Commento di Vincenzo Mannello: “Certamente, scrive bene Giorgio Vitali (vedi nota soprastante). Corsi e ricorsi storici. Per non andare lontano si parte proprio dai "mille" e dalla preparazione della finanza inglese , con i circoli massonici e politici delle potenze europee, contro il Regno delle Due Sicilie. Che, benché tutelasse gli interessi inglesi, specie in Sicilia, aveva il torto di essere troppo "nazionale" con banche, industrie , flotta, infrastrutture socio-economiche che, inquadrate in quel periodo, erano decisamente più "popolari" del resto d' Europa. Il saccheggio del Sud (riserve auree del Banco di Napoli in testa) con relativa fornitura di manodopera schiavizzata fu il risultato di quel "complotto". Ricordiamo il voltafaccia della parte "migliore" della classe dirigente militare, politica ed economica del Regno che preparò a Garibaldi ed al Piemonte il terreno. Con tradimenti e voltafaccia (chiesa in testa) regolarmente premiati dai Savoia. Ricordiamo pure che, a riprova, i soldati borbonici si batterono con onore oltre la caduta di Napoli ed i contadini pagarono un prezzo altissimo per i massacri sabaudi . Perché tanto spazio a quel periodo tanto controverso? Perché, a mio parere, tutti gli avvenimenti accaduti in Italia dal 1860 ad oggi hanno ripetuto lo stesso schema, specie con il 25 luglio e l'8 settembre. Non a caso, peraltro, preceduti da un altro sbarco in Sicilia. E, nel dopo guerra continuati, meno cruentemente, fino alla operazione Monti. Stessi ingredienti, stessa minestra. Mi scuso per la lunghezza ma, rispetto alle malefatte accennate, penso sia pure sintetica...”