Presentazione



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mercoledì 27 giugno 2012

Roma, 30 giugno e 1 luglio 2012: "Cambiale sociale come moneta complementare locale"



CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DELLA “CAMBIALE SOCIALE” come moneta complementare locale
organizzato da ALBAMEDITERRANEA - 30 giugno 2012 - 1 luglio 2012


La crisi economica attuale, non è crisi produttiva, ma è crisi esclusivamente finanziaria, perché, questa crisi si avvale di due componenti: del controllo da parte di privati della emissione delle banconote, e, il controllo delle economie locali attraverso il sistema della usura finanziaria.

Per reagire e difendersi da questa oppressione, la prima soluzione è far circolare monete complementari. Tra queste, una delle proposte più interessanti, è l’utilizzazione della "CAMBIALE SOCIALE".

Durante il convegno di sabato e domenica prossimi, si parlerà diffusamente di queste forme di contrasto nei confronti dell’imperialismo usuraio e per la libertà dei popoli.

L'idea, è, di proporre la "CAMBIALE SOCIALE" come moneta a "tasso negativo posticipato". Nulla, infatti, vieta di utilizzare la "cambiale", come se fosse una moneta. Visto che la "CAMBIALE SOCIALE" è totalmente svincolata dalla convertibilità, anche la normale "cambiale" serve a dare misura del valore del negozio giuridico.

Questi, sono esattamente tutti elementi e definizioni che possono essere sostanzialmente comparati a quelli della "moneta", che, coesistono anche nella cambiale.

In questo Mini Seminario , verrà proposta la Cambiale Sociale, perché la sua immissione in circolazione non costa niente.

Con queste premesse, e, con relazioni di esperti, inizia un mini seminario sabato 30 giugno che prosegue anche il giorno dopo, il 1 luglio, a Roma organizzato da ALBAMEDITERRANEA.

Al seminario, che sarà moderato da Giovanna Canzano, prenderanno la parola: Angela Calvaruso, Orazio Fergnani, Enrico Bianchi, Giorgio Vitali, Domenico Longo, Giuseppe Turrisi, Elia Menta e Maurizio Cerchiara.


“CAMBIALE SOCIALE” come moneta complementare locale


SABATO 30 GIUGNO 2012

Moderatore Giovanna Canzano

10.00 Apertura Lavori/Presentazione Convegno
Messaggio Benvenuto di Giovanna Canzano

10.15 Orazio Fergnani Motivi ed obiettivi
10.35 Giuseppe Turrisi Democrazia Monetaria
11.15 Angela Calvaruso Il “Valore” antropologico e sociale della “Moneta”
11.50 Domenico Longo La crisi economica derivante dalla collusione politico-bancaria
12.20 Giorgio Vitali La questione monetaria – presentazione documentale e disamina
12.50 Dibattito col pubblico - Discussione
13.30 14.30 Pausa pranzo
14.40 Enrico Bianchi Cos’è il “Bar-ter”
15,50 Orazio Fergnani Presentazione e Dimostrazione della “Cambiale Sociale”
a seguire Dibattito col Pubblico

DOMENICA 1 LUGLIO 2012

10.00 Messaggio benvenuto ed introduzione di Giovanna Canzano
10.15 Orazio Fergnani Introduzione e focalizzazione della tematica monetaria
10.45 Elia Menta La comunicazione e la “Moneta Debito”
11.15 Maurizio Cerchiara Fondamenti del diritto della “Cambiale Sociale”
11.45 Giuseppe Turrisi Democrazia Monetaria 2
12.15 Giorgio Vitali Economia e Geopolitica
12.45 DIBATTITO COL PUBBLICO - Discussione
13.30 - 14.30 Pausa pranzo
14.30 DI BATTITO COL PUBBLICO Discussione
15.30 Enrico Bianchi Cos’è il “Bar-ter” 2
16.00 DIBATTITO COL PUBBLICO - Discussione
16.00 Orazio Fergnani Presentazione e dimostrazione della “Cambiale Sociale” 2
17.00 DIBATTITO COL PUBBLICO Discussione
18.00 DISCORSO DI CHIUSURA E COMIATO Giovanna Canzano

Sede del convegno: camping “Da Carbone” Via della Giustiniana, 640, 00189 Roma

Organizzatori: AlbaMediterranea - Rivoluzione culturale e memoria storica
Via Baccanello, 16 - 00060 – Formello – ROMA Mob: 392 6546868 (Orazio) – 389 1955880 (Enrico) – 393 6542624 (Giorgio) – 328 0318381 (Domenico)
e-mail : info@albamediterranea.org - oraziofergnani@tiscali.it - giovanna.canzano@yahoo.it

venerdì 18 novembre 2011

Alto Tradimento - Denuncia alla Procura della Repubblica contro Giorgio Napolitano, Mario Monti e compagni


Ante Scriptum

Scrive Casimiro Corsi: Dopo il colpo di Stato avvenuto in questi giorni, da parte dei banchieri, senza sangue abbiamo denunciato Napolitano, Berlusconi, Draghi, Monti e  molti altri per Alto tradimento e altri 19 capi di accusa. La stessa denuncia è stata presentata in altre città italiane. Adesso vediamo i PM che diranno su questa corposa denuncia dopo i fatti accaduti. Potete leggere tutti i capi di accusa e i denunciati di seguito.


ROMA, 18/11/2011 – Presentata ai Carabinieri una querela denuncia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il Presidente della B.C.E. Mario Draghi; il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi; il Presidente della Camera Gianfranco Fini; il Presidente del Senato Renato Schifani; tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti… ed altri


Al Comando Generale dei Carabinieri
V.le Romania, 45

Alla Procura Della Repubblica Competente

E, p.c. Ad Altri

QUERELA/DENUNCIA CONTRO :

1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
2) Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;
3) Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;
4) Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;
5) Il Presidenti del Senato Renato Schifani;
6) Tutti i componenti dello Pseudo-governo dei tecnici nominati da Monti;
7) Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);
Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare;
9) Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”;
10) Tutti i consiglieri delle banche nazionali e non di cui costoro sono emanazione;
11) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);
7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);
Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):
11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
18) Associazione a delinquere (art.416 bis);
19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);
22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
30) Furto (art.624 c.p.);
31) Truffa (art.640 c.p.);
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
34) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.

Considerazione

Qualche anno fa è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica : la modifica della parte seconda della Costituzione.

Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo snellimento, ammodernamento, attualizzazione del testo della Costituzione.

Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.

Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :

” ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”;

All’articolo 56 seguita molto congruamente :

” ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto” ;

Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :

“…..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”;

ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità del popolo.

E quindi la Costituzione all’articolo 83 cita :

“…Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….”.

Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;

La Costituzione all’articolo 59 riporta :

…. E’ senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica!!

Prima riflessione

Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.

Seconda riflessione

Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente, altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.

Sì perché sennò verrebbe contraddetto l’articolo 3 , come fino ad oggi è stato ed è, articolo 3 che dice :

“…. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il che mi sembra venga evidentissimamente smentito dagli articoli già citati e da quelli di seguito evidenziati.

E questo è un vulnus insanabile ed assoluto, indegno della cosiddetta “Carta Costituzionale!” che già solo per questo motivo andrebbe abrogata, riscritta e corretta secondo logica, razionalità e soprattutto in onore del principio di eguaglianza di trattamento e di diritti fra cittadini.

In particolare in merito ai rapporti tra cittadini e le istituzioni dello Stato.

Ma non s’era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?
Vedi articolo 3 ??.

E allora… perché mai (art.59)

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Io mi domando …. Ma come può il nostro primo funzionario dirigente dello Stato, dipendente a tempo determinato, il Presidente della Repubblica, che già il nostro Consiglio d’Amministrazione (Il Parlamento) ha nominato usurpando il nostro legittimo diritto di elezione, senza interpellarci né consultarci, nominare a sua volta altri funzionari dello Stato a nostra insaputa a cui però egli (primo funzionario) ci costringe a pagare la loro congrua e pingue prebenda mensile di circa quaranta milioni di vecchie lire, nonché tutte le regalie e pertinenze del caso.

Non vale la pena di entrare nella disamina dei meriti che hanno permesso la traslazione di queste cariatidi dal Quirinale al Senato, perché la Costituzione non lo prevede, e soprattutto non ce ne sono.

Voglio però focalizzare l’attenzione sul fatto che stipendiando immeritatamente ed indebitamente i sette attuali senatori a vita, che noi non abbiamo eletto (di qualunque tendenza noi fossimo questo è un dato di fatto), costoro influenzano il dibattito politico e le votazioni (senza averne titolo e mandato popolare), determinando così le sorti politiche, economiche e sociali del Paese, ancor più falsando e distorcendo la Volontà Popolare e l’esito delle votazioni parlamentari.

È mai ammissibile e tollerabile quanto descritto in un paese che si definisce democratico?

Ora, in questi giorni di metà novembre ci tocca sopportare quest’ulteriore affronto alla volontà popolare, alla sovranità del cittadino, al sacrosanto diritto dell’elettore di vedere a capo del Governo …….se non il proprio eletto….. quantomeno di uno degli eletti, seppure del partito antagonista…..

No!!

Analisi sintetica dei fatti :

1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….

2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……

3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.

4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;

5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…

6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;

7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.

Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.

Ora veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…

In estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…

Dopodichè ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita…. che secondo me è un furto legalizzato, è comunque previsto dalla Costituzione e quindi in questo momento legittimo…..

Certo l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico di una intenzionalità di delinquere, sapendo di delinquere, e tentando di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo:

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali

Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti?

Mario Monti – presidente del consiglio:

A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi) e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

Corrado Passera – Sviluppo Economica:
amministratore delegato di Banca Intesa,artefice dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero – Lavoro e Pari Opportunità:
Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della
commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi – ministro senza portafogli:
consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca – ministro senza portafogli per la Coesione territoriale
direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

Piero Giarda socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute.

Francesco Profumo
Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

Paola Severino
Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio
. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom. Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l’ ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

Elsa Fornero
Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

Questo sopra descritto è materia sufficiente ed abbondante per l’evidenza della flagranza dei fatti e dell’immediato arresto e incardimento del processo per direttissima…….

Ecco in aggiunta altri apporti di Paolo Barnard che faccio miei in “toto” e documentano tutte le fasi e sviluppi di questa infame e predefinita non-casuale concatenazione di eventi.

I Fatti
I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello.

Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group – Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra – Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group – Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese – John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria – Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale – inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.

Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla.

Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE.

Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe.

Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.

Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe.

Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni.

Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani.

Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.

In conclusione e ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……

a) ci sia un tizio, dal passato molto chiacchierato che si chiama Presidente della Repubblica che i Cittadini non ha mai votato e meno che mai ha eletto che…..

b) a sua volta nomina un emerito “sconosciuto” che nessuno ha mai votato, né eletto..

c) Il quale usurpatore a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa, devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90)

CHIEDIAMO

di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, etc., ai fini di:

a) assicurare la prova dei reati;

b) impedirne la soppressione e l’inquinamento;

c) impedire la continuazione dei reati;

d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

IN FEDE.

Orazio Fergnani

VIA DI BACCANELLO, 16 00060 FORMELLO – ROMA
MOBILE 392 654 68 68

E-MAIL : oraziofergnani@tiscalinet.it

Ed altri Firmatari

lunedì 14 novembre 2011

Roma 19 novembre 2011 - CORTEO E COMIZIO DI LEGITTIMA DIFESA DAI PARASSITI

"C'era folla al castello" di Jean Tardieu


CORTEO E COMIZIO DI LEGITTIMA DIFESA DAI PARASSITI, DAL GOVERNO, DA TUTTO IL PARLAMENTO, DALLE ISTITUZIONI, DALLE BANCHE ….. DALLA GOLDMAN SACHS E BOCCONI
ROMA – P.za del Popolo – Sabato 19 Novembre 2011 – ORE 9,00/20,00


Se sei in difficoltà ed anche tu incominci a subire i morsi della crisi economica… NON E’ PER CASO!!! Perché alla fine anche noi agricoltori, produttori, imprenditori, commercianti, professionisti siamo dovuti scendere in piazza?

- Per aggregare le forze sane del Paese e contrastare il potere del sistema finanziario, che sta generando miseria, sudditanza, schiavitù;


- Per difendere le categorie produttive dal governo, dagli enti locali, dalle Istituzioni, che invece di assisterle, con normative incostituzionali eliminano conquiste sociali di ben due secoli e con manovre finanziarie cialtronesche ed irresponsabili affamano i lavoratori, favorendo il sistema economico-finanziario nazionale ed internazionale gestito dalle banche;

- Per abbattere tutti i privilegi della classe dirigente politica e delle lobby di potere ad essa collegate;

- Per rinnovare il contesto politico-economico italiano ed europeo con la creazione di nuovi movimenti espressione della società civile;

- Per raccogliere il consenso del popolo e delle associazioni al fine di promuovere lo sviluppo etico e sostenibile ed il dibattito sui temi di ordine politico in favore della dignità e dei diritti dei cittadini, del loro interesse economico e sociale col supporto dei tre punti ritenuti fondamentali qui precisati :

1) Sistema Monetario; con piena attuazione dell’art. 47 della Carta Costituzionale, con il recupero della funzione propria e naturale dello Stato di diretta e sovrana emissione monetaria oggi delegata senza nostra preventiva autorizzazione ad ignoti banchieri azionisti di banche centrali, i quali stampano banconote di cartastraccia e, sistematicamente falsificando i bilanci aziendali delle loro banche, creano debito pubblico e schiavitù umana;

2) Sistema Fiscale; che in ossequio all’art. 36 della Costituzione e partendo dal principio che i contribuenti devono poter detrarre tutti i costi e le spese che sostengono, a prescindere dal fatto che si riferiscano a beni primari o secondari, metta al primo posto il diritto naturale alla vita e la difesa della dignità dell’individuo, delle famiglie e delle comunità umane tutte;

3) Messa al bando di Equitalia o altre agenzie di recupero crediti perché puri estorsori ed iniqui centri di speculazione finanziaria, destabilizzatori del sistema economico e del collante morale del Paese e causa di strapotere, ingiustizia, offesa e violenza in danno delle fasce meno abbienti.



Fondatori e comitato tecnico/politico/scientifico di AlbaMediterranea:
Costellazione della £ira
Giorgio Vitali 393/6542624 vitali.giorgio@yahoo.it
Orazio Fergnani 392/6546868 oraziofergnani@tiscali.it
Giuseppe Turrisi 393/8424644 giuseppeturrisi@yahoo.it
Enrico Bianchi 389/1955880 bianchienrico@tiscali.it

lunedì 19 settembre 2011

COPIA DENUNCIA DI EVASIONE FISCALE CONTRO BCE BKTLIA BANCHE CENTRALI




COPIA DENUNCIA DI EVASIONE FISCALE CONTRO BCE BKTLIA BANCHE CENTRALI

SI DIA LA MASSIMA DIFFUSIONE 12 MESI DELLA VOSTRA VITA 4 MESI LAVORATE PER VOI (ma saranno sempre meno) 8 MESI LAVORATE PER I PARASSITI OSSIA: 2 MESI PER I BANCHIERI (interessi sull' EURO MONETA DEBITO) 2 POLITICI E APPARATI VARI (SINDACATI-PARTITI- GIORNALI ECC) 2 MESI SPESE MILITARI (PER LE DECISIONI NATO E/O USA) 2 PER PENSIONI E INFRASTRUTTURE quando pagate gli F24 pensateci AAAAAAA NON AVETE IL LAVORO (CHE SBADATI) NON C'E' PROBLEMA VI TOGLIAMO CASA A VOIO A VOSTRO PADRE VI COSTRINGEREMO A VENDERLA!!!!

Il giorno 19 settembre 2011 05:26, Orazio Fergnani <393921915235@tre.it> ha scritto:

ROMA, 08/09/2011 Al Comando stazione dei Carabinieri SEDE Alla Procura Della Repubblica Competente E,

p.c. Ad Altri QUERELA/DENUNCIA CONTRO I PIU’ GRANDI EVASORI FISCALI:

1) Tutti i governatori e dirigenti della Banca Centrale Europea a partire dall’anno 2002;
2) Tutti gli appartenenti al consiglio d’amministrazione della .B.C.E.;
3) Tutti i governatori, consiglieri ed alti dirigenti della Banca d’Italia a partire dall’anno 1992;
4) Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle banche commerciali private operanti sul
5) territorio italiano a partire dall’anno 1992; 6) Tutti i titolari e dirigenti del ministero dell’ Economia a partire dall’anno 1992;
7) Tutti i titolari e dirigenti del ministero delle Finanze a partire dall’anno 1992;
8) Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Tesoro a partire dall’anno 1992;
9) Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Bilancio a partire dall’anno 1992;
10) Tutti i ragionieri generali dello Stato a partire dall’anno 1992;11) Tutti i consiglieri e i direttori generali della Corte dei Conti a partire dall’anno 1992;
12) Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle società commerciali turistiche e commerciali operanti sul territorio italiano riconducibili al controllo della chiesa cattolica a partire dall’anno 1992;
13) Tutti i consiglieri d’amministrazione dei gestori delle sale bingo e “giochi”, giochi “on-line” etc.;
14) Tutti i consiglieri e i direttori generali dei ministeri, istituti, apparati dello Stato, amministratori e quant’altri responsabili degli enti periferici e degli enti locali a partire dall’anno 1992;
15) ed eventuali altri, secondo il ruolo ed il grado di responsabilità risultante dalle indagini. Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);3) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);4) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);5) Associazione a delinquere (art.416 bis);6) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);7) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);8) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);9) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);10) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);11) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);12) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);13) Falsità in registri e notificazioni (art.484 c.p.);14) Uso di atto falso (art.489 c.p.);15) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);16) Omessa ed infedele dichiarazione ai fini delle imposte sul reddito o sul valore aggiunto d.l. 429 del 10 luglio 1982 artt. 1; 4 17) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione; Arresto obbligatorio in flagranza 1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni. 2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati: a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo I del libro II del codice penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni; e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1977 n. 533 o taluna delle circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 comma 1 numeri 1, 2 prima ipotesi e 4 seconda ipotesi del codice penale (1); l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall'articolo 1 della legge 25 gennaio 1982 n. 17, delle associazioni di carattere militare previste dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956 n. 561, delle associazioni, dei movimenti o dei gruppi previsti dagli articoli 1 e 2 della legge 20 giugno 1952 n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (3); l-bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista dall'articolo 416 bis del codice penale (4); m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione della associazione per delinquere prevista dall'articolo 416 commi 1 e 3 del codice penale, se l'associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli previsti dal comma 1 o dalle lettere a), b), c), d), f), g), i) del presente comma.
Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, tutti i Contribuenti italiani

PREMESSA

Sono in atto dal 1992 (ed anche da prima marginalmente) manipolazioni e travisazioni plateali delle leggi, della Costituzione e della conseguente pressione fiscale dai modi irrituali ed usurpativi di ogni diritto proprio del cittadino presunto “debitore”, usate a seguito della legge 130 del 1999 per la “cartolarizzazione” e l’esazione fiscale ed adottate dalle bande criminali che hanno occupato, modificato le istituzioni dello Stato e le sue leggi incostituzionalmente e contro gli interessi dei cittadini e dello Stato stesso. Tutto questo quando esistono soggetti platealmente ed indiscutibilmente evasori parziali o totali “ALL’INGROSSO”, incredibilmente (in tutte le sue accezioni), che vengono impunemente tralasciati dall’essere perseguiti perché “too big to enchain” ….. per calare invece la mannaia dell’inquisizione e dell’indagine sui poveri, disgraziati privati cittadini, artigiani, commercianti al minuto, professionisti, lavoratori autonomi , etc., etc.-. IL FATTO Qualche giorno fa è apparsa in TV una “Pubblicità Progresso” certamente molto efficace e scioccante che equiparava gli evasori fiscali ai parassiti esistenti in natura… su questa scìa oggi veniamo a denunciare, da una parte questa disparità di trattamento fra soggetti e dall’altra, e soprattutto, la macroscopica tolleranza, connivenza, e/o compiacenza tenuta nei confronti di evasori parziali e/o totali che sono noti a tutti, e ciononostante stimati ed apprezzati cittadini ed istituzioni … Ma che per qualche incomprensibile motivo non vengono perseguiti dagli organi dello Stato deputati a questo scopo… MA CHI SONO I QUERELATI E MAGGIORI EVASORI FISCALI ITALIANI? Eccone un campione rappresentativo ma non esaustivo 1) B.C.E. (REALIZZA GUADAGNO DA STATO ITALIANO, MA NON DICHIARA REDDITO NE’ IN ITALIA NE’ IN NESSUN ALTRO STATO AL MONDO) DAL 2002 HA REALIZZATO, CALCOLANDO A SPANNE (MA A RICHIESTA SI PUO’ CALCOLARE CON ESTREMA ESATTEZZA);EVASIONE STIMATA : 2.500 MILIARDI DI EURO 2) BANKITALIA (NON DICHIARA REDDITO ESTERO SU ESTERO);EVASIONE STIMATA : 500 MILIARDI DI EURO 3) BANCHE COMMERCIALI CHE NON EMETTONO PER PRASSI NE’ FATTURA NE’ SCONTRINO FISCALE;EVASIONE STIMATA : 3.500 MILIARDI DI EURO 4) BENI DELLA CHIESA CATTOLICA (30% DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ITALIANO) I.C.I. OMESSA FATTURAZIONE;EVASIONE STIMATA : 200 MILIARDI DI EURO 5) GESTORI DELLE SALE BINGO E "GIOCHI” PER UN PROCEDIMENTO DELLA CORTE DEI CONTI RELATIVO AL MANCATO COLLEGAMENTO ALLA RETE INTERNET DEI MONOPOLI DI STATO E ALLA MANOMISSIONE DEI SISTEMI DI CONTROLLO DI VINCITE E INCASSI NELLE MACCHINE DA GIOCO (SLOT MACHINE E I VIDEOGIOCHI), CHE SONO STATI OGGETTO DI AZIONI ESECUTIVE DI RECUPERO DEL CREDITO.E QUINDI EVASIONE FISCALE CONCLAMATA NON PAGATA AI MONOPOLI DI STATO. EVASIONE CERTA E DEFINITIVA : 98 MILIARDI DI EURO 6) STATO EVASIONE CANONE RAI SUI MONITORS, COMPUTERS, CELLULARI, IPHONE…, CONSIDERANDO ALMENO UN MILIONE DI APPARECCHI …. EVASIONE STIMATA : 2 MILIARDI DI EURO 7) GESTORI AUTOSTRADALI CHE NON EMETTONO AI PRIVATI, CHE SONO LA GRANDE MAGGIORANZA… MAI NE’ FATTURA NE’ SCONTRINO FISCALE;EVASIONE STIMATA : 150 MILIONI DI EURO TOTALE STIMATO CIRCA : 6.800 MILIARDI DI EURO…………E SPICCI….. CONSIDERAZIONI SULLA B.C.E., BANKITALIA, BANCHE COMMERCIALI
A) EVASIONE MEDIANTE SIGNORAGGIO PRIMARIOLa Banca d’Italia è in realtà una S.P.A. a capitale privato ed autocratica, la cui compagine proprietaria è sempre stata illegittima rispetto allo statuto previgente,
La B.C.E. è essa stessa pure autocratica ed è proprietà delle banche centrali nazionali, pure per lo più controllate da privati; il Trattato di Maastricht le attribuisce indebitamente ed impropriamente indipendenza politica ed incredibilmente immunità giudiziaria ai suoi dirigenti “a vita” rispetto agli Stati nazionali e all’U.E.; inoltre le assicura la segretezza massonica assoluta delle sue procedure e discussioni interne.
L’indebito arricchimento è grosso modo pari al debito pubblico contratto dallo Stato e dalle P.A. verso le banche suddette, infatti il cosiddetto “debito pubblico” non è dello Stato verso le banche, ma delle Banche verso lo Stato ed i cittadini. Il profitto così realizzato a spese dei cittadini è stimabile, in Italia, intorno ai 60/80 miliardi di euro l’anno.
la B.C.E., autocratica, a proprietà e gestione privata, non sottoposta a controllo (MENO CHE MAI FISCALE) di organi democratici nazionali o comunitari, con dirigenti esonerati da ogni responsabilità (art. 12 del protocollo SEBC).

B) EVASIONE MEDIANTE SIGNORAGGIO SECONDARIO O CREDITIZIONotoriamente, solo L’8% circa della liquidità è denaro contante (M0, banconote + monete metalliche); il resto è credito, quasi-denaro …. scritturale, esistente solo come annotazioni della banca, lettere di credito, sight deposits, fideiussioni, assegni circolari, etc. – ossia come promesse di pagamento che la banca emette a costo zero, perché esse non sono coperte e garantite da oro né da riserve frazionarie in valuta legale. Quindi la banca presta proprie Promesse di Pagamento Scoperte – nel senso che sono promesse di pagamento di valuta legale che la banca non ha, o ha all’1 per 1.000. Gli assegni circolari sono tutti scoperti, come pure gli altri strumenti emessi dalle banche. Il sistema bancario è basato sulla frode e si sostiene e mantiene solo perché la gente non lo sa.
In cambio dell’emissione di tali promesse di pagamento di soldi non posseduti, create a costo zero per essa, la banca si fa dare dal mutuatario (che tale non è, perché il mutuo esige la dazione reale di valuta legale, ex art. 1813 cc, non di promesse di pagamento denominate in valuta legale che, per di più, la banca non ha, e che non esiste nemmeno, dato la che la valuta legale è solo l’8% della liquidità complessiva):
a) interessi corrispettivi, che possono divenire interessi di mora;
b) la promessa di rimborso del (mai prestato) capitale;
c) una garanzia reale.
Orbene, ottenuto ciò, la banca mette a capitale – ossia, incamera come cespiti – il credito verso il mutuatario per il supposto capitale, nonché l’interesse capitalizzato.
Ma non dichiara in bilancio e nei redditi tali utili, sicché su di essi non paga le tasse. Il volume di utili così sottratti all’imposizione in Italia è stimabile in circa 700 miliardi di euro l’anno. Tutta questa creazione di denaro apporta al sistema bancario un pari reddito, detto reddito monetario o signoraggio. Un reddito che dovrebbe andare invece allo Stato, dato che la creazione di denaro è un atto sovrano.
C) EVIDENZIAZIONE DI FALSI CONTABILI, IN BILANCIO, ED EVASIONE FISCALE
I bilanci e le dichiarazioni dei redditi delle banche centrali di emissione sono falsi, rispetto alla realtà economica e giuridica, in quanto:
a) nel conto dei profitti e delle perdite non dichiarano il signoraggio monetario realizzato durante l’anno precedente con lo scambiare valuta legale da esse a costo zero creata ed emessa contro titoli del debito pubblico o altri titoli;
b) nel conto patrimoniale non dichiarano il signoraggio realizzato e accumulato nelle annate pregresse nel predetto modo;
c) nel conto patrimoniale, appostano come voce passiva le banconote in circolazione, mentre le banconote non costituiscono alcuna obbligazione reale per la banca che le ha emesse, e non possono quindi considerarsi una passività. E’ come se si pretendesse di responsabilizzare il tipografo per avergli fatto stampare sui nostri bigliettini da visita il titolo che non ci competeva.
Ed ancora più….. i bilanci delle banche non di emissione sono falsi in quanto non dichiarano l’incremento di valore realizzato come incremento di potere d’acquisto attraverso la concessione dei crediti di vario titolo e la creazione di liquidità a costo zero per le banche, con pari aumento del loro potere d’acquisto – come si è descritto nel precedente capitolo.
È vero che le regole contabili elaborate dai contabili delle banche internazionali ed adottati dalle stesse, noti come International Accounting Standards, consentono, anzi impongono quanto sopra; ma è anche vero che esse sono regole falsanti elaborate dai banchieri privati pro domo sua, al fine di nascondere il “core business” della loro attività, il loro principale reddito, e e cioè il fatto che, creando liquidità dal nulla a costo zero, sottraggono depauperano, avviliscono, inibiscono unilateralmente e ingiustificatamente il potere d’acquisto alla società economica, imprenditoriale, civile. APPROFONDIMENTO
La Banca d’Italia, prima e dopo l’istituzione della Banca Centrale Europea, opera ed è partecipata in una sostanziale illegittimità rispetto alla legge costituzionale, penale e civile. I bilanci sono sistematicamente e oggettivamente contrari alla realtà economica, in quanto non indicano nel conto economico di gestione il reddito monetario; e in quanto indicano pure nella situazione patrimoniale, tra le passività, il valore della cartamoneta circolante, sebbene questa non costituisca debito per la banca di emissione.
Per documentare quanto sopra, iniziamo dalle aberrazioni del bilancio della B.C.E., analoghe a quelle del bilancio della B.d.I. Riproduciamo qui di seguito, dal bilancio contenuto nel Rapporto Annuale della B.C.E. per il 2004, lo stato patrimoniale e il conto economico di gestione. La voce” Banconote in circolazione – 40.100.852.165” – è la massima voce del passivo, ed è pari alla massima voce attiva “Crediti derivanti dall’allocazione delle banconote in Euro all’interno dell’Eurosistema – 40.100.852.165”.
Essa risulta aumentata di oltre 5 miliardi nel corso dell’esercizio 2004. Come si vedrà, dal conto economico di gestione risulta però una perdita di esercizio di € 1.636.028.702. (VEDI IL BILANCIO DELLA BCE ).
Se il bilancio 2004 fosse stato redatto conformemente alla realtà economico-giuridica, ossia alla inesigibilità verso la banca emittente delle banconote emesse, la voce passiva “Banconote in circolazione” dello stato patrimoniale, di oltre quaranta miliardi di Euro, sarebbe stata soppressa, e si sarebbe messa, nel conto economico, tra i ricavi, la posta “Sopravvenienza attiva € 40.100.852.165”; la quale porterebbe a un utile di esercizio di € 38.464.823.463 – utile da riportarsi nello stato patrimoniale in luogo della perdita. Anzi, l’utile di esercizio sarebbe molto maggiore, perché questa enorme variazione del patrimonio netto attivo porterebbe a ricavi proporzionalmente maggiori (circa € 1.000.000.000 al t.u.s. del 2,5%) come interessi attivi (e ciò non solo per l’anno 2004, ma anche per tutti gli anni precedenti in cui la voce passiva fasulla era presente).
Inoltre, tutto l’incremento annuale della massa di banconote circolanti – circa € 5.200.000.000 – andrebbe ad aggiungersi agli utili di gestione. Si noti che, in questa riscrittura del bilancio, si sommerebbero, per l’anno 2004, alcune voci attive straordinarie (la sopravvenienza attiva del controvalore delle banconote circolanti e la conseguente sopravvenienza attiva degli interessi attivi per tutti gli anni precedenti al 2004), e alcune ordinarie, ossia destinate a ripetersi (gli interessi attivi o gli altri utili derivanti dal maggiore capitale netto; il profitto del signoraggio, ossia dell’emissione di nuove banconote). La gigantesca somma delle passività inesistenti costituisce il valore non manifesto del patrimonio della B.C.E., quindi del patrimonio delle Banche Centrali che ne fanno parte. La quota competente alla Banca d’Italia, al netto, è € 4.796.563.485,84 – pari alla stima del patrimonio di Banca d’Italia come stimata nel proprio bilancio consolidato dalla sua partecipante Banca Popolare di Lodi. Il bilancio della Banca d’Italia è fatto secondo i medesimi metodi che occultano reddito e “negano” cespiti patrimoniali. E’ da tener presente che gli accordi del Sistema Europeo delle Banche Centrali riservano alla B.C.E. l’emissione dell’8% della cartamoneta Euro, e il restante 92% alle Banche Centrali partecipanti della B.C.E., per quota. La Banca d’Italia, stante il 14,85% di proprietà azionaria della BdI, emette in proprio, dunque, circa il 10% della emissione complessiva di Euro ossia, in base ai dati del su riprodotto bilancio della B.C.E., ha emesso nel 2004 € 6.500.000.000, che costituiscono sua voce di profitto, la quale come tale andrebbe fiscalmente dichiarata. D) ELUSIONE/EVASIONE SUI CREDITI “INCAGLIATI”.L’altro aspetto eclatante della assoluta delinquenzialità ed illegalità comportamentale strutturale e standardizzata delle banche commerciali e di tutto il mondo economico – finanziario che ruota loro intorno è stato l’atto di approvazione del D. Lgs 385/1993, meglio conosciuto come T.U.B. - Testo Unico Bancario. Tutto il vandalico progetto studiato e voluto da molto lontano nel tempo e nello spazio prende però forma, consistenza e materia in particolare dalla legge 130/1999 fatta dal governo D’Alema, quella delle “cartolarizzazioni” e successivamente supportato, modificato, integrato da tutti i successivi governi che si sono alternati al potere (di “sinistra”, di “centro”, di “destra”, “tecnici”) che hanno dovuto modificare il senso e il dettato di alcuni articoli del codice civile per dare una parvenza di legalità e costituzionalità ad un simile immondo parto. Le banche italiane nel loro complesso avevano migliaia di miliardi di lire di crediti ipotecari e chirografari di difficile se non impossibile esigibilità. Con la legge 130/1999 gli si è consentito di vendere questi crediti a terzi e di mettere in perdita la differenza fra il credito vantato (ad esempio 100.000€) e il prezzo di cessione del credito (ad esempio 40.000€), defalcando dall’imponibile fiscale i 60.000€. E a chi li vendevano questi crediti “certi e liberi” le banche? A se stesse. Tutte le banche crearono delle Srl con capitale di venti milioni di lire alle quali vendettero crediti per migliaia di miliardi di lire, gli ipotecari al 40% del loro valore nominale, i chirografari al 10% del loro valore nominale, che pagarono con delle “obbligazioni”, cioè con delle “cambiali” (nobilitate anche col nome di Derivati ed Hedge Fund). Cambiali che erano garantite dal credito acquistato e che rimaneva al 100% nei riguardi dell’ignaro debitore. Insomma le banche vendettero a se stesse i crediti sottraendo al fisco tra il 40% o il 90% dell’imponibile, ma il credito rimaneva al 100% “certo e libero” in quota a una società di proprietà della stessa banca, che però non ci pagava le tasse perchè nella messa a bilancio a questo “attivo” si sottraeva il “passivo” delle obbligazioni emesse, e per di più le banche avevano già recuperato fiscalmente questi crediti poiché avevano già conseguito il beneficio degli ammortamenti attraverso il dispositivo degli accantonamenti annuali al fondo di svalutazione crediti ed al fondo di rischio, mediamente del 70% (accantonamento del 5% annuo sul Fondo Svalutazione Crediti (FSV) e di un altro 5% annuo sul Fondo Rischio Crediti (FRC). Le operazioni di cartolarizzazione a partire dal 1999 sono state attuate dalle maggiori banche nazionali, per un ammontare stimato di oltre 300 miliardi di euro, pari a circa 580.000 miliardi di lire, con elusione fiscale derivata che ha aperto una voragine nei conti pubblici di almeno 150 miliardi di euro, pari a 290.000 miliardi di lire. Crediti “incagliati”, già portati in ammortamento per il 70/80% (e quindi sottratti al fisco), sono ridiventati “veri e liberi”, cioè esigibili e al 100% del loro valore iniziale, più ovviamente gli interessi, le spese, etc., e contemporaneamente sottraendo al fisco la stratosferica cifra di altri 150 miliardi di €, che per “risanare i conti pubblici” lo Stato deve richiedere ai cittadini. Oltre che cornuti pure maziati. La Legge Bancaria del 1936 aveva messo vincoli severissimi alle Banche, regolandone l’attività fin nei più minimi dettagli, necessità derivata dal disastro del dopo I Guerra Mondiale ed il successivo crack del 1929, e quindi ci aveva messo al sicuro da scandali e malversazioni per circa sessanta anni, addirittura le sei maggiori banche italiane erano state salvate dall’intervento dello Stato, nazionalizzate (e quindi di proprietà del Tesoro, cioè degli italiani), insomma diventarono le B.I.N. - Banche di Interesse Nazionale che fecero più che onestamente il loro mestiere finanziando lo sviluppo del paese, sia le grandi opere pubbliche del regime sia la ricostruzione e il miracolo economico del dopoguerra.Questa condizione diciamo così “social-fascista” non poteva star bene a chi aspirava a ritornarne padrone. Tutta questa serie di violazioni, strategicamente, organicamente e funzionalmente strutturate per la loro stessa natura e per l’alto livello di consapevolezza, informazione e potere di chi l’ha compiuta, non possono che essere intenzionali e pianificate, a danno dello Stato e a beneficio dei privati finanzieri. Va inoltre valutata la ravvisabilità dei reati di falso in bilancio e di false comunicazioni sociali nelle operazioni suddescritte circa il reddito da signoraggio non dichiarato e la abusiva appostazione nella situazione patrimoniale di passività inesistenti. In relazione al comportamento associato dei soggetti autori e beneficiari dei reati succitati, si può ipotizzare il reato di associazione per delinquere e anche l’applicabilità dell’art. 416 bis del Codice Penale, sul reato di Associazione di tipo mafioso 416 bis CP. -
È vero che, in ambito bancario e monetario e istituzionale, i predetti comportamenti di reato vengono compiuti da molti anni senza che vengano perseguiti, ma ciò non impedisce di perseguirli ora, perché in materia penale non esiste la desuetudine delle norme, e quantomeno questa procura dovrebbe ragguagliarcene. E) IMMOBILI, ATTIVITA’ TURISTICHE E COMMERCIALI DI ENTI ED ISTITUZIONI RICONDUCIBILI ALLA CHIESA CATTOLICA.Che dire…. È sotto gli occhi di tutti l’immenso patrimonio immobiliare nelle disponibilità della chiesa cattolica, che giustamente (dal suo punto di vista) cerca di far rendere al massimo. Convertendo così da decenni abazie, conventi, eremi, ospitaletti, e quant’altro in agriturismi, bed and breakfast, ostelli, pensioni, e alberghi di varia natura e livello qualitativo. Parrebbe che circa il 30% di tutto il patrimonio immobiliare italiano sia riferibile alla chiesa cattolica …. Se così fosse circa il 30% dell’ I.C.I. sarebbe evaso e soprattutto è certamente evasa la dichiarazione I.V.A. ed ovviamente anche la dichiarazione dei relativi redditi …. Nonché sull’omissione di fatturazione …. Che metodicamente avviene… come può testimoniare chi ha avuto modo di soggiornare nei luoghi qui elencati. F) EVASIONE A CARICO DEI GESTORI DELLE SALE BINGO E "GIOCHI” In questo caso c’è ancora meno da elucubrare….. c’è una serie di sentenze passate in giudicato…. Per ina truffa allo Stato…. E si deve recuperare il maltolto ….. 98 milione di euro….. G) EVASIONE A CARICO DELLO STATO PER MANCATO PAGAMENTO CANONE R.A.I. Lo Stato evade a se stesso il canone R.A.I. sulla tassa di possesso di qualunque apparecchio dotato di schermo video… fra cui ovviamente i PC i notebook, i palmari. I videocitofoni, i monitor dei circuiti di sorveglianza, etc., etc. H) EVASIONE AD OPERA DEI GESTORI AUTOSTRADALIQui non c’è nulla da disquisire… basta soltanto dichiarare che a fronte di circa trenta milioni di transiti annui vengono emesse qualche centinaio di migliaia di fatture e qualche milione di scontrini fiscali…. Una minima parte del volume degli introiti….. ed il resto?? Tutto ciò premesso, e con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso. CHIEDIAMO A codesto PM di acquisire i bilanci tutti della BCE e della Banca d’Italia al fine di verificare, secondo quanto sopra esposto, se essi siano o non siano falsi e se ricorrano omissioni di appostazioni di profitti e/o attivi patrimoniali occultati mediante false appostazioni di passività inesistenti., di valutare se si configurino le ipotesi di reato in in calce evidenziate e finora descritte, e di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché preliminarmente, richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, partecipazioni, valori mobiliari e immobiliari, nonché crediti, ai fini di: a) assicurare la prova dei reati; b) impedirne la soppressione e l’inquinamento; c) impedire la continuazione dei reati; d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno cagionato con i comportamenti che si descrivono. Sollecito pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.i dirigenti delle banche e dei ministeri, i governatori, i finanzieri, i direttori generali, i ministri, i presidenti della Camera, del Senato, il Presidente del consiglio, il Presidente della Repubblica ed i loro esperti e consiglieri, non possono pretendere essere considerati inconsapevoli di ciò che stanno facendo, perché è il loro mestiere. Ricordiamo, sottolineiamo ed enfatizziamo ad uso di chi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici. Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE. Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

sabato 23 luglio 2011

Maurizio Blondet: "Se il mondo fosse senza banche..."


"Ritorno ai valori tradizionali" (Saul Arpino)

Salve a tutti,
vi inoltro un articolo di Maurizio Blondet, contenente un'analisi che
mi sento di condividere.

Ottimo il suggerimento (riportato nell'articolo) dell'economista
Steve Keen, che è poi la soluzione adottata dal coraggioso popolo
islandese: «Dovremmo ripudiare il debito, mandare in bancarotta le
banche, nazionalizzare il sistema finanziario e ricominciare tutto da
capo».

Ma mi sento di condividere - ancora di più rispetto alle
argomentazioni di Blondet - il commento di un lettore, che ho riportato
in calce all'articolo, e che si conclude con la seguente frase: "La
borsa è una roulette, una partita di poker, e i grandi giocatori spesso
gli eventi non li prevedono, ma li determinano".

E' già successo nella storia, che si fingesse di non riporre fiducia
in determinati titoli, inducendo la gente a venderli, salvo ricomprarli
a prezzi stracciati quando tutti avevano ormai venduto....... mi
ricordo l'episodio delle azioni della Banca d'Inghilterra, vendute
frettolosamente perché i Rothschild avevano fatto credere che Napoleone
stesse vincendo la battaglia di Waterloo, e ricomprate a prezzi
stracciati dai signori dello scudo rosso..... (Giorgio correggimi se
sono stata a-tecnica) http://www.mentereale.com/articoli/prima-di-
rockefeller-c-era-rothschild

Buona lettura e buon week-end a tutti

Antonella M. R.

....

Crepuscolo degli dei?


Non sapete dove mettere i vostri risparmi per salvarli dalla bufera?
Non siete i soli. Anche George Soros, il genio della finanza, non sa
bene come investire. Ha ordinato al suo fondo speculativo principale,
il Quantum Fund, di vendere quasi tutto: ora, dei 25 miliardi di
dollari che gestisce, il Fund ne tiene liquidi il 75%, ossia 19
miliardi.

Siccome Soros ha fama di uno che capisce le cose prima, che anticipa
l’aria che tira, e molti nell’ambiente della speculazione imitano le
sue mosse, si è sparsa la voce che anche questa sia una strategia, che
ci sia dietro una ragione astuta.

Soros «prevede un cigno nero», ossia un evento catastrofico e raro
che lui sta sentendo arrivare, ha scritto un blog finanziario. Quanto
al Sole 24 Ore, ha scritto che Soros tiene tutta questa liquidità
«pronta ad essere investita da qualche parte, appena si riuscirà a
capire dove». E tutti a cercare di indovinare dove Soros investirà
(anche Soros resta liquido).

Ma Soros sembra aver perso la sua bussola magica, o i suoi
suggeritori celesti (o inferi). La sua decisione di tenersi liquido (di
fatto, ritirarsi dal gioco), l’ha presa dopo che il Quantum Fund ha
preso una batosta molto brutta, perdendo -6% ad inizio anno, uno dei
peggiori risultati tra gli hedge funds, e il suo bilancio è attualmente
in rosso. Soros è anche quello che a maggio ha smobilitato tutti i suoi
investimenti in oro, da lui definito «l’estrema bolla», prevedendone il
crollo imminente...

«Trovo la presente situazione parecchio confusa e molto meno
prevedibile di quanto fosse nel pieno della crisi finanziaria (del 2008-
2009)», aveva confessato.

Incredibile: l’uomo celebre per la sua supposta capacità di navigare
nelle tempeste finanziarie, anzi di approfittare della confusione e
dell’imprevedibilità, a cui attribuivamo un epico gusto del rischio,
ora si mostra incerto, e timoroso di rischiare.

E che dire di Goldman Sachs? Gli dèi immortali della speculazione.
Quelli che, mentre dèi minori cadevano e morivano, accumulavano
profitti (e bonus) da favola con astuzie sottilissime o brutali,
generalmente discutibili o anche da codice penale, ma sempre vincenti.
Ebbene: ha accusato perdite notevoli nel secondo trimestre, le sue
commissioni per il trading (spaccio) di debito, divise e materie prime
sono scese del 63%; Goldman ha perso soldi sui crediti ipotecari e
sulle carte di credito, ha persino perso su oro e argento: in breve, ha
fatto peggio dei suoi concorrenti Morgan, Chase, Citigroup e Bank of
America.

Di colpo, gli arroganti navigatori intrepidi nelle tempeste monetarie
e debitorie sono diventati paurosi come vecchiette pensionate che
temono lo scippo del loro libretto di risparmio postale; il secondo
trimestre, Goldman ha ridotto le prese di rischio al più basso livello
dal 2006. Proprio questo ha ridotto i suoi profitti, e parecchio: del
53% rispetto all’anno prima. Tanto che, per risparmiare, ha annunciato
il licenziamento di mille dipendenti (su 35 mila).

A quanto pare, sono tanti i centri speculativi fino a ieri
spericolati ad essere colti da improvvisi dubbi, tentennamenti,
indecisioni.

Scrive Il Sole 24 Ore: «... Anche il Moore Capital, fondato da Louis
Bacon, ha perso il 6% nei primi sei mesi del 2011: una sorte comune a
quasi tutti i fondi che adattano le loro strategie alle condizioni
macroeconomiche. A parte chi opera con gli algoritmi dei sistemi ad
alta frequenza, è un po’ tutto il mondo degli investitori a sentirsi
addosso il peso del dubbio. Lo si vede tra gli hedge fund, poiché la
percentuale di chi ha deciso di assumere meno rischi della media è
raddoppiata da maggio a giugno (al 26%). Lo si vede nelle analisi dei
grandi broker, che consigliano di alzare il peso (al 10-20%) della
liquidità nei portafogli azionari. È il ‘prezzo dell’incertezza’»,
commenta Douglas Cliggott del Credit Suisse.

E qual è il motivo di fondo dell’incertezza? Lo ha spiegato al Wall
Stret Journal proprio il direttore finanziario di Goldman Sachs, David
Viniar, stella dell’audacia speculativa fino a ieri: lo smarrimento dei
politici, e le loro reazioni disordinate alla crisi, provocano un
disordine eccessivo.

Questi esperti del rischio sanno navigare lucrosamente dentro
tempeste dove si sviluppano tendenze (al rialzo o al ribasso) come onde
costanti, ma oggi la tempesta avviene in un mare «spezzato» (chopped),
dove le onde arrivano da tutte le parti. Ed è difficile reggere il
timone.

«Troppe cose dipendono da questioni politiche», confessa Viniar, un
ambiente «molto duro da analizzare, molto difficile per noi».

Paradossale, illuminante ammissione. È stata l’alta finanza, coi suoi
teorici universitari dell’ultraliberismo, ad espellere la politica dall’
economia, bollando ogni velleità in questo senso come statalismo o
«socialismo». Il mercato deve agire senza lacci e intromissioni etiche,
sociali, nazionali o comunque «qualitative», non misurabili in termini
di «quantità» di profitti contabili, perchè il mercato sa meglio dei
politici come investire, e dunque crescere e sviluppare.

È stata la finanza a finanziare, promuovere e far vincere leader
politici secondo i suoi desideri: gente che ha tagliato le spese
sociali (costi improduttivi, secondo la dottrina) privatizzato tutto il
privatizzabile, consentito la libera circolazione globale dei capitali
(un reato per la politica di una volta, attenta all’interesse
nazionale). Classi politiche che, in USA come in Europa, hanno imposto
norme monetarie che rendono impossibili gli investimenti a lungo
termine nell’economia reale («pianificazione socialista»), in nome del
rigore e del pareggio dei conti pubblici, ma che nell’ottobre 2008
hanno sborsato immediatamente 7 mila miliardi di dollari per salvare il
sistema finanziario e bancario. Classi politiche che la finanza ha
voluto irresponsabili verso le rispettive società, popoli e lavoratori
(o disoccupati), ma incapaci di negare niente alle banche; al punto da
farle decidere di salvare le banche anzichè prendere le misure
necessarie per stabilizzare l’economia; e da trasferire i colossali
debiti e perdite della speculazione privata (creati da giochi d’azzardo
fraudolenti e stupidi, come la diffusione dei derivati e dei titoli sub-
prime) dai libri contabili delle banche ai bilanci nazionali. Insomma,
hanno voluto politici volonterosamente pronti ad abbandonare la loro
sovranità (che è poi quella che ricevono dai loro popoli) al mercato, e
per conseguenza abbandonare al mercato i loro lavoratori, donne,
bambini, malati e disoccupati.

Ed ora, con la voce del capo finanziario di Goldman Sachs, si lagnano
che questi politici non sanno prendere le decisioni giuste, che sono
incerti e provocano disordine nell’ambiente finanziario stesso, con i
loro tentennamenti. Politici che non solo non hanno idee, ma non hanno
nessuna autorità per far accettare ai loro popoli le medicine amare
richieste dalla finanza (preoccupata delle sue esposizioni a debiti
come quello greco, spagnolo, italiano); o che questa autorità – o
favore mediatico-sondaggista, che sostituisce la legittimità in regime
di mercato – perdono con rapidità prodigiosa, siano Obama che non
riesce a farsi obbedire da nessuno, o il premier nipponico Naoto Kan,
siano Angela Merkel o Sarkozy o il Berlusconi (questo, con un di più di
farsa, superficialità, disonestà e incultura, che ci qualifica come
italiani). (Economics Professor: "[We’ll Have] a Never-Ending
Depression Unless We Repudiate the Debt, Which Never Should Have Been
Extended In The First Place")
http://www.washingtonsblog.com/2011/07/economics-professor-well-have-
never.html


Tutta gente che lorsignori hanno fatto eleggere in quanto si
proclamavano liberisti assoluti (o europeisti assoluti) che ha evitato
accuratamente di mettere redini alla speculazione globale dopo lo
scoppio della crisi, come la necessaria legge Glass-Steagal (che
vietava alle banche commerciali l’attività speculativa) che pure la
politica americana potè ancora fare negli anni ‘30. Gente che ha
lasciato crescere il turbinoso spaccio di CDS (assicurazioni contro il
rischio di default, truffaldine per natura, in quanto la finanza non è
in grado di pagare il risarcimento se il default avviene davveri)
titoli subprime, prodotti derivati e strutturati pari – oggi – a 50
volte il prodotto lordo del mondo intero; gente che ha indebitato i
propri Stati, regioni o comuni con prodotti derivati, accrescendo il
debito pubblico ed accumulando perdite esplosive, tutto a vantaggio
della sola speculazione.

Ebbene, ora la finanza, con Soros, si spaventa di questi politica, e
della confusione che la finanza stessa ha generato, credendo di
trovarvi il proprio vantaggio; e per bocca di Goldman Sachs, trova
questi politici non all’altezza, irresoluti nel prendere decisioni sia
davanti al debito greco così come davanti al crollo dei valori
immobiliari in America.

Ma che fare, se le istituzioni finanziarie sono oggi – fatto senza
precedenti nella storia – più grosse, minacciose e potenti di qualunque
governo? Se questi governi – in ossequi alla teoria economica dei
banchieri – si sono privati degli strumenti sovrani d’intervento e
dunque di sviluppo dell’economia reale, solo modo legittimo di onorare
i debiti contratti coi grandi usurai? Governi proni alle intimazioni
delle Banche Centrali, che agiscono negli interessi esclusivi dei
banchieri, che loro stessi oggi non sanno bene cosa fare, in USA creano
oceani di moneta dal nulla, in Europa la restringono?

La loro impotenza aumenta il disordine a tal punto, che Soros e
Goldman Sachs non riescono più a guadagnarci, che sbagliano
investimenti. Che si tengono liquidi perchè in giro c’è troppo cattivo
debito (non riconosciuti: si pretende che la Grecia, la Spagna e l’
Italia onorino il loro cattivo debito impagabile) e l’ambiente «è duro,
difficile da analizzare».

È il governo che hanno voluto loro. L’abolizione della politica è il
risultato che oggi deplorano i Soros. Opponendosi allo stesso tempo ad
ogni misura politica necessaria e urgente: sia la reintroduzione della
Glass-Steagall, sia il ritorno di una tassazione progressiva per i
ricchi, sia misure per lo sviluppo e la crescita economica. Cosa
farebbe infatti il potere sovrano, se ancora esistesse?

Quel che suggerisce un economista di nome Steve Keen: «Dovremmo
ripudiare il debito, mandare in bancarotta le banche, nazionalizzare il
sistema finanziario e ricominciare tutto da capo».

Qualcosa di simile fecero negli anni ‘30 (nazionalizzando le banche e
cacciandone senza risarcimeno gli azionisti) i governi che non a caso
sono stati bollati come fascisti; De Gaulle lo fece ancora negli anni
‘50, nazionalizzando la Banque de France. Ma i banchieri non lo
vogliono certo. Nè la politica, oggi può trovare la forza di ripetere
quelle misure essenziali. (Economics Professor: "[We’ll Have] a Never-
Ending Depression Unless We Repudiate the Debt, Which Never Should Have
Been Extended In The First Place")
http://www.washingtonsblog.com/2011/07/economics-professor-well-have-
never.html


Come potrebbe? Non è solo che ormai le classi politiche sono
diventate caste parassitarie, intese solo a tagliarsi una fetta più
grossa della torta pubblica in quel saccheggio generale cui s’è ridotto
il capitalismo terminale, nè solo che l’abitudine alla irresponsabilità
le rende incompetenti, sorde all’interesse nazionale. È che, dopo 20
anni e più di turbocapitalsmo anti-Stato, i popoli stessi hanno perso
le virtù necessarie a dar forza alla politica sulla finanza. È in
qualche modo l’esito finale e fatale della secolarizzazione, del
consumismo quella che stiamo vivendo – e che gli speculatori
lamentano.

Le democrazie terminali hanno vissuto a lungo consumando virtù
pubbliche e sociali – disciplina, spirito di sacrificio, frugalità
amore del lavoro tenace e ben fatto prima che amore della ricchezza
facile, solidarietà fra membri della nazione, visione seria della vita
come dovere e sacrificio – che erano, nel fondo, virtù cristiane,
essenzialmente valori qualitativi, che non hanno voce nei libri
contabili. Ovviamente, la democrazia e il capitalismo degli ultimi
giorni non solo sono incapaci di creare queste virtù, risorse
invisibili e non-quantificabili, ma le distruggono deliberatamente.

Dove mai i nostri uomini e donne, per non dire dei nostri politici,
hanno avuto occasione di vedersi proporre, ed ammirare, le virtù, di
onorare la verità sulla menzogna comoda? Dove vede più lo spettacolo
della grandezza, della magnanimità, della generosità comune? Dove si
insegna ad ammirare la competenza reale, lo studio tenace, il lavoro
onorato, l’eroismo del sacrificio dell’io per il bene del noi?

Tutte queste virtù erano residuali; la loro radice fondamentale, che
era la fede, è stata liquidata come non-funzionale alla finanza, all’
arricchimento finanziario privato, al consumo privato, alla società-
spettacolo e pubblicitario. Ora sono state tutte consumate, e non a
caso l’Occidente diventa incivile e declina, anche materialmente e
politicamente.

Maurizio Blondet
(http://www.effedieffe.com/)


1° commento:

Tutto condivisibile ma una domanda sorge spontanea... Il mercato si
muove sulla base delle aspettative, e un potente come Soros con le sue
mosse genera aspettative...
Non è che tutta la banda di circoncisi di cui si parla nell'articolo
sta per giocarci un bello scherzetto?
Loro dichiarano che stanno vendendo tutto, di conseguenza i prezzi
scendono (perchè hanno venduto e per le aspettative ribassite insite
nella loro dichiarazione); a ruota sempre più gente venderà
(preoccupata perchè i titoli scendono o preoccupata dalle dichiarazioni
di Soros, Goldman e compagnia kosher) e quindi i titoli crolleranno
sempre di più... e quando si avrà toccato il fondo ecco che quelli che
hanno gridato il primo allarme ricompreranno tutto, a prezzi più bassi,
mettendolo in un posto che vi lascio immaginare a tutti i
risparmiatori...
La borsa è una roulette, una partita di poker, e i grandi giocatori
spesso gli eventi non li prevedono, ma li determinano.

Faso

.............

Commento di Orazio Fergnani:

Cara Antonella .... ma ti sei mai letta di ALbaMediterranea il programma in sintesi (https://sites.google.com/site/albamediterranea1/platform ); il proclamanifesto (https://sites.google.com/site/albamediterranea1/proclamanifesto-1); I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO e le AZIONI PRIORITARIE DA ATTUARE IN CASO DI VITTORIA ELETTORALE (https://sites.google.com/site/albamediterranea1/i-punti-salienti-del-programma-politico); e soprattutto : Coesistenza tra i valori....(https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxhbGJhbWVkaXRlcnJhbmVhMXxneDo0ZTM3ZGZhM2I2N2QzNDZh).

Tutto quanto sopra descritto è parte dalla chiara visione dello scenario descritto da Blondet... oggi..... che però noi, in particolare Giorgio Vitali dal 1960 circa ed io dal 1966 circa, ed anche altri di noi successivamente...ma sempre anticipando la marmaglia attuale che ora scopre l'acqua calda, avevamo nei suoi elementi essenziali (morali/politici/sociali/storici)...... perfettamente delineato...

Ed oggi queste sono piene ed esaustive conferme delle nostre analisi e trionfanti vittorie della nostra logica e della nostra preveggenza geopolitica.

E ci danno il giusto riconoscimento e premio a tutte le sofferenze, i patimenti, le umiliazioni che siamo stati costretti a subire dalle schiere di ciechi idioti che si ergevano a censori del nostro pensiero e delle nostre lucide previsioni.

Insomma queste cose che tu ci proponi come eclatanti ed innovative (dette da Maurizio Blondet, che non sempre ce la racconta giusta ....) noi le propugnavamo inascoltati, derisi, beffeggiati ... e le condividevamo, già molti, troppi, anni fa, ..... più di quanto mi faccia piacere ricordare.... perché mi rammentano che purtroppo ho già più anni di quelli che vorrei avere.

Ma questa tua ci fa constatare con piacere che finalmente anche tu ti sei appropriata di queste consapevolezze e della condivisione delle strategie da mettere in atto per oltrepassare questo fossato della storia.... dall'altra parte dell'argine c'è il futuro... Come costruirlo dipenderà dalle scelte che sapremo fare.

Benvenuta moralmente tra noi.

Laudetur semper. Veiensfurens.