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martedì 5 luglio 2011

Lettera silvana da Silvano della Val di Susa



Mi chiamo Silvano Xxxxx e sono un cittadino, abitante della Valle di Susa, luogo ormai noto, ahimè, più come sinonimo di Tav che come bel territorio alpino dove fare qualche passeggiata in relax.

Come cittadino, sono preoccupato. Il giorno dopo la manifestazione No Tav di Domenica 3 Luglio in Valle di Susa, sono preoccupato per la libertà degli italiani, costretti a ricevere un'informazione parziale, distorta e schierata. Gli italiani hanno visto in televisione scene di guerriglia con protagonisti due-trecento (forse) attivisti e centinaia di agenti. Gli italiani non hanno visto – o non è stato presentato loro nel modo corretto – il fiume delle decine di migliaia di persone che hanno sfilato pacificamente.E agli italiani non sono state raccontate le ragioni che hanno portato migliaia e migliaia di famiglie sulle strade della Val di Susa per manifestare. Sono preoccupato perché la rappresentazione che media e politici danno della realtà è scollata da quanto succede davvero. Partecipo ad una manifestazione No Tav, poi sento il servizio del TG di turno e non ritrovo nulla di quanto ho visto e sentito. Sono preoccupato perché giornali, tv e politici ripetono il mantra che lega il movimento No Tav a black-block e anarco-insurrezionalisti, ricordando ogni giorno di più i proclami dei nazisti contro i “banditen” partigiani, volti soltanto a spaventare e fare dell'altro un “nemico”, una minaccia. Sono preoccupato perché sul campo, sulla strada, nel corteo ho visto polizia e carabinieri incapaci di isolare i violenti.

Sono preoccupato per la sicurezza di noi cittadini perché ho visto gli agenti attaccare indiscriminatamente. Ho visto una trentina (quindi per la questura erano in 3!) di attivisti cercare di forzare le barriere alla centrale idroelettrica, a fronte di migliaia e migliaia di donne, uomini, bambini che manifestavano tanto rumorosamente quanto pacificamente. E ho visto polizia e carabinieri colpire senza distinzione chiunque, con idranti e lacrimogeni sparati ad alzo zero. Ho visto lacrimogeni lanciati contro il presidio di pronto soccorso, sulle persone a oltre duecento metri dalla “zona calda”, dove c'erano famiglie con bambini. Ho visto la furia di forze dell'ordine in guerra contro i cittadini: decine e decine di lacrimogeni sparati sulla gente. Sono preoccupato perché i miei figli sono ragazzi e si stanno formando, stanno maturando la loro idea di società, di legalità, di Stato. Ieri hanno respirato i gas irritanti dei rappresentanti della legge, loro che stavano ben lontani dagli scontri. Hanno visto la violenza vestita in divisa comportarsi come e peggio dei (pochi) violenti che stavano al di qua delle barricate erette a difesa del cosiddetto cantiere. Hanno sperimentato che non basta essere onesti e pacifici per non rischiare di essere colpiti e fatti oggetto di violenza da coloro che noi cittadini paghiamo per tutelare l'ordine e la legge. Sono preoccupato perché ho visto poliziotti e carabinieri protetti da caschi, scudi, protezioni integrali del corpo, schierati dietro 3 barriere di ferro e cemento, sparare ad alzo zero lacrimogeni sulla gente.

Sono preoccupato perché poliziotti e carabinieri non solo non ne sono stati capaci, ma non si sono minimamente curati di isolare il gruppetto di violenti, sparando invece nel mucchio e innescando una tensione violenta fino a quel momento inesistente. Sono preoccupato perché ho visto nei telegiornali immagini che ritraevano ragazzi tirare oggetti contro gli agenti, ma raccontavano solo il finale della scena: il resto, l'inizio (e io l'ho visto), era invece dato dal lancio folle di lacrimogeni, che poi i ragazzi avrebbero cercato di restituire al mittente. Sono preoccupato perché ho sentito politici di quasi ogni parte politica condannare la violenza dei manifestanti, mentre se ne stavano seduti comodi in qualche poltrona; non sanno niente, non vedono niente, non ci sono mai e tranciano giudizi senza appello. Dovrebbero rappresentare i cittadini e non si accorgono neanche della loro esistenza. Domenica eravamo certamente almeno settantamila a manifestare pacificamente e risolutamente contro un'opera inutile e devastante: su questa folla, neanche una parola. Sono preoccupato perché voi che avete le leve del potere concepite e vi occupate solo della violenza: vi accorgete di un centinaio di violenti a fronte di decine di migliaia di persone pacifiche e rispondete unicamente con la violenza di polizia e carabinieri, incapaci peraltro di gestire un ordine pubblico.

Per voi non esiste altro.

E quando commentate la giornata di domenica, parlate solo degli scontri, non fate riflessioni sul perché, sui contenuti, sulle ragioni delle donne e degli uomini (decine di migliaia!) che portavano la propria persona pacificamente a manifestare. Come si fa a sentirsi rappresentati e tutelati da persone come voi? Sono preoccupato perché ho imparato che le forze di polizia non distinguono e non proteggono: attaccano indiscriminatamente un'intera popolazione: forse per paura, forse per inadeguatezza, forse per qualche altro motivo peggiore... non lo so. Ma di certo li ho sentiti contro, li ho sentiti aggressori, li ho sentiti nemici nei miei confronti: io che non ho mai tirato una pietra o qualsivoglia altro oggetto. Sono preoccupato perché alla fine degli scontri, alla centrale, ho visto poliziotti e carabinieri continuare a sparare decine di lacrimogeni sulla gente in fuga, li ho visti correre dietro i singoli rimasti isolati, li ho visti spaccare i resti delle tende e dei cartelli portati dalla manifestazione. Li ho visti lanciare ogni sorta di oggetto nel fiume, in spregio al territorio e di conseguenza alla gente che lo vive. Sono preoccupato perché ho visto atteggiamenti da esercito invasore, non da tutori dell'ordine.E sono preoccupato perché questi atteggiamenti (che magari – chissà? - sono di singoli esagitati) non vengono mai stigmatizzati e perseguiti dalle gerarchie, tant'è vero che si ripresentano puntualmente.

Questi non possono rappresentare lo Stato, il bene comune ed esserne tutori. Sono preoccupato perché ho visto e sentito persone normali, tranquille, uscire esasperate e incattivite da quelle strade pregne di gas lacrimogeno: donne e uomini sfiduciati, amareggiati, traditi nel loro essere e sentirsi cittadini.Così non si difende il bene pubblico, ma si violenta una società, creando lacerazioni e risentimento. Sono preoccupato perché questa mia voce resterà con ogni probabilità inascoltata; e se fosse la voce di un singolo, sarebbe poca cosa. Ma invece resta inascoltata la voce di decine di migliaia di cittadini onesti, informati e pacifici. Sono preoccupato perché il cantiere Tav si doveva fare solo “con il consenso” delle popolazioni interessate: in una valle di sessantamila abitanti, ieri avete avuto settantamila no.

Cos'altro vi serve? Sono preoccupato perché la scuola dei miei figli subisce tagli, il loro futuro è incerto e vedo avviare delle “grandi opere” da decine di miliardi di euro, con l'unica spiegazione che sono “strategiche”, senza uno straccio di dato ad avvalorare questa tesi. Sono preoccupato perché se il mio stato, l'Italia, è disposto a militarizzare e attaccare un'intera popolazione per il “progresso”, allora abbiamo davanti anni bui, di paura e tensione.Questo non è progresso. E' follia. E' antiStato.

Silvano Xxxxxxx – Villar Focchiardo (TO), 4 Luglio 2011

giovedì 30 giugno 2011

Anthony Ceresa - Governanti democratici al potere: “Come fottere gli italiani, ora e sempre…”



Molti Italiani dovrebbero farsi un bagno al vapore al profumo di Gelsomino, come suggerito dai Monaci del Tibet, per lavare l’anima, lo spirito e soprattutto la coscienza. Un richiamo diretto in special modo a tutti quelli che occupano le poltrone del bengodi, sostenuti da altri esseri abbondantemente rifocillati a danno della Comunità.

Se facciamo caso, il mondo della Politica Italiana è fatto di grandi battaglie ma anche di grandi leccate reciproche, a salvaguardia dei propri interessi politici fra concorrenti dello stesso livello, stessa scuola, stessa materia, separati soltanto da un colore diverso, Blu, Rosso, Verde o Neutro con varie sfumature, ma tutti uniti nel tradizionale programma che ha come obiettivo “Fottere gli Italiani”.

Lo faceva Pierino definito il Cesare l’Augustus e tanti altri dal tempo di Romolo e Remo sino ai nostri giorni con Prodi, per finire a Berlusconi e alla Lega Nord.
Che cosa è cambiato in tutti questi anni? Nulla di Nulla.
Da un popolo di Artisti e Letterati, di Inventori e Ricercatori pieni di speranze, eternamente soffocati dal potere di interessi di parte Politica, esattamente come si può notare , con mille furbi sul piedistallo del Potere e milioni di pecore da sfruttare per pagare i debiti e gli interessi sui gravi errori della Politica anti Democratica.

Nel gioco delle tre carte, dietro al sipario all’ombra della Plebe Nazionale, in barba a tutti quelli che si scaldano l’anima credendo di poter eleggere il Principe dei propri sogni, creato, anzi imposto dal martellamento mediatico di bugie, dove già pensano a lanciare il prossimo Chicchirichì alla guida del baraccone Nazionale.
La sorella, giornalista e scrittrice dell’eccelso Economista Mondiale Onorevole Tramonto, così come viene definito in famiglia e nei corridoi dei Partiti Politici. Super valutato per paura che arrivi improvvisamente un estraneo a tagliare i viveri al fitto cordone di mangiasoldi. Per questa ragione viene elevato al titolo di Mago Italicus, candidato alla Presidenza del Consiglio, per assicurarsi di poter continuare il più a lungo possibile per la medesima strada. Araffare.

A loro dire, Egli è il personaggio dell’anno che tutto il mondo ci invidia, come riportato e tradotto dal vociferare della stampa Africana. “Povero uomo”, non sa più dove mettere la testa per non tradire il pensiero Politico di Destra, di Sinistra e pure del Centro, per compiere il miracolo della moltiplicazione dell’Euro.

Egli continua a contare e ricontare con le dita perché non si fida più della calcolatrice, sperando che arrivi presto l’ora funesta che porti a termine questo Governo per andare a riposarsi in qualche Paradiso Fiscale con i soldi della pensione maturati in soli cinque anni, lontano dai controlli telefonici, che scovano tutte le magagne degli affaristi arrampicati sui piani alti, i quali per tradizione giocano continuamente con il destino della Nazione, senza badare a rigurgiti di coscienza, etichette professionali o crimini di massa, che giustificheranno come incidenti di persone immature.

Un paragone che accomuna questa gente a Genghis Khan, Mokabo o al Sommo Condottiero Gheddafi, , i quali, il quale con le sue azioni anti umane, seguite da tanti crimini, non poteva più nascondere, e il vaso traboccato ormai da lungo tempo, gli è scoppiato fra le mani.

Qualcuno fra i beneficiari del macabro sistema senza anima né cuore, è risentito della grave condanna emessa dal Tribunale Mondiale dell’Aia conseguente al Mandato Internazionale di Cattura contro il Rais Tiranno, suo figlio ed altri cani del suo seguito, mentre in Italia il Club dei non violenti, continua a sventolare bandiere di Pace in difesa di tutte le ingiustizie e i crimini commessi da Gheddafi.

Da questo modo del pensare ed esprimersi fortemente egoistico, pare che per alcuni: il dolore e la sofferenza non si sentono quando colpisce il prossimo, gli altri, mantenendo ben oliato il porta monete dei sostenitori.

E’ una convinzione che ha già fatto il callo nei secoli, trasmessa di generazione in generazione in certi ambienti portati a valorizzare il proprio “io”, attraverso la divulgazione di ciarle esternate con serietà, dove la lingua spezza le montagne, sfascia le famiglie, convince gli stolti, induce Popoli e Nazioni alla rovina molto peggio dei cannoni, dei missili e delle torture usate da Gheddafi, contro il quale è scattato l’arresto Internazionale, ma il grande danno generato dalla lingua, dal comportamento e dalle azioni imposte dai nostri Politici e dei loro sostenitori, i quali creano maggiori danni all’intero Paese, non sono ancora arrivate al Tribunale dell’AIA, per un eventuale arresto e le dovute punizioni dei nostri despota Nazionali.

Dal fallimento referendario che ha cancellato le decisioni negative del Potere relativo al Nucleare e all’acqua da salvaguardare come un bene comune da difendere, il Governo cerca di riaversi con l’imposizione della TAV, un altro fallimento sostenuto da calcoli parziali, con scopi molto diversi dalla creazione del collegamento veloce del super treno.

Fallimenti su fallimenti ricamati come eventi strategici, i quali stanno inginocchiando ulteriormente l’Italia, di cui i cittadini persi fra la moltitudine di parole che generano confusione, stentano a riconoscere la voce del saggio.
Per mettere a posto il Paese distrutto dal gioco della politica, ci vuole l’intervento del Contadino con l’onesto senso dei pesi e misure, capace nel distinguere la frutta marcia dal resto del raccolto, calcolando i risultati con un metodo diverso dal Prodotto Interno Lordo, ma dal livello di felicità e soddisfazione delle famiglie, dei cittadini dell’intera Comunità.

Questo nostro povero mondo, che non vuole progredire socialmente a causa dello scampanellio del soldo, che fa impazzire una cerchia molto ristretta di dannati dall’aspetto umano, i quali scavano e sovrastano le montagne senza alcun senso logico, accrescendo la sofferenza umana. Persone profondamente cieche ed incapaci di leggere nelle semplici pagine del lessico primordiale sulla Sacralità della Vita, della Giustizia, dei beni comuni, del Rispetto dei Diritti Umani, per la conquista della Pace interiore e per una migliore qualità di vita per l’intera Comunità Nazionale e Mondiale.

Anthony Ceresa
Lista Ecologia Peacelink