Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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lunedì 4 giugno 2012

Memoria bioregiona​le e intenti per l'attuazio​ne del bioregiona​lismo in Italia - Se ne parla all'Incont​ro Collettivo Ecologista 2012



Nei giorni del solstizio estivo, dal 22 al 24 giugno 2012, si tiene ad Aprilia l'Incontro Collettivo Ecologista.

Considerando che questi incontri, sul tema del bioregionalismo, dell'ecologia e della spiritualità della natura, sono iniziati dal 1984 fate un po' voi il calcolo di quante edizioni sono trascorse. Però dal punto di vista ufficiale la Rete Bioregionale Italiana nacque ad Acquapendente (Vt), nel parco di Monte Rufeno, nella primavera del 1996. Quindi le proposte politiche e sociali relative all'attuazione bioregionale ebbero "inizio" in quell'anno.

Io fui uno dei fondatori del Movimento e sono rimasto nella Rete malgrado le correnti avverse che, come spesso accade, hanno suddiviso il gruppo iniziale in rivoli e rivoletti con varie etichette. Nel frattempo, a mano a mano che qualcuno usciva c'è stato anche qualcuno che entrava e tutto sommato possiamo dire che il movimento ecologista profondo, facente riferimento alla Rete Bioregionale Italiana, è tutt'ora vivo e vegeto e fortemente operativo.

Potrei segnalarvi tutte le battaglie portate avanti nel corso degli anni ma perchè farlo..? Chi sa sa e chi non sa non sa! Però una chicca storica ve la voglio sottoporre, si tratta di un comunicato stampa ripreso da Antonello Palieri dell'ADNkronos, risalente al 1996. Non so se ricordate che in quell'anno Umberto Bossi aveva iniziato il pattugliamento sul fiume Po, per promuovere il suo regionalismo separativo leghista. Noi partimmo da Calcata ed organizzammo un contro-presidio, sulle rive del Po. Potranno testimoniarlo Antonio D'Andrea, del Movimento Uomini Casalinghi, che era lì con me.. ed anche Lina Boner di Verona ed altri che ora non ricordo.. Ah, c'era pure Stefano Disegni, il vignettista, che aveva disegnato il logo del nostro Ostello per Erbivori.

Lì sul Po, in provincia di Mantova, vissi una esperienza mista.

Eravamo arrivati dal mattino presto, la natura era molto bella, passeggiai in lungo ed in largo sulle sponde del fiume, mentre i navigli della Lega facevano avanti ed indrè sull'acqua limacciosa, A contrastarli c'era una mongolfiera della Lega per l'Ambiente ormeggiata a terra, con tanti bei colori... Ma la lunga giornata al sole mi aveva proprio incocciato.. ed infatti ricordo che dovetti andare a rifugiarmi in un boschetto per sfuggire ai cocenti raggi e perciò non potei intervenire sul palco dove si tenevano gli interventi.. Ma Stefano Disegni disse qualcosa su di noi.. tanto per stabilire la nostra presenza. Sostanzialmente la proposta di attuazione del bioregionalismo è sotto riportata dall'Adnkronos. Ah ricordo che finimmo pure in prima pagina su Repubblica....


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Storico flash di agenzia: BIOREGIONALISMO LA PROPOSTA SARA' RILANCIATA SUL PO IL 15SETTEMBRE

Roma, 30 ago. 1996 (Adnkronos)- ''Bossi faccia pure il suo raduno fluviale il 15 settembre, noi ci batteremo per il riconoscimento di un nuovo ordinamento regionale basato sul ''bioregionalismo'' (luoghi riconoscibili per le affinita' culturali, dialettali, della flora e della fauna) e su effettive automonie locali.''
Lo dichiara il Presidente del Circolo vegetariano VV.TT. di Calcata, Paolo D'Arpini che la settimana scorsa ha lanciato ''con grande successo'' la proposta del bioregionalismo. ''Il 15 settembre, giorno dell'imbarazzante 'uscita fluviale' di Bossi, noi riproporremo l'Italia dei bioregionalismi e del federalismo effettivo che ci unisca nel nome d'Italia -ma nel rispetto autentico delle autonomie- e non separi quanto e' stato unito attraverso drammatiche e secolari vicende.''
''Lo riproporremo in tre diverse sedi e manifestazioni: il primo sull'altra sponda del Po, davanti a Ponte di Legno (nell'ambito di una manifestazione dell'Unione italiana ed Europea), il secondo nell'incontro di San Benedetto del Po, organizzato dai verdi della Regione Lombarda ed infine il terzo a Calcata, nella Valle del Treja, per rilanciare il modello etrusco come metodo di aggregazione per una bioregione sperimentale dell'Etruria''.
Intanto ''giungono lettere di adesione alla nostra proposta'' precisa Paolo d'Arpini'' anche dagli abitanti della cosiddetta 'Padania'. Dai confini di questa inesistente 'regione federata' M.F. di Gorizia ci comunica che chiede asilo politico a Calcata nell'evetualita', sia pure remota, di una vittoria bossista. Lo chiede in qualita' di 'barbaro illirico simpatizzante' con il bioregionalismo etrusco'"
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Purtroppo l'idea bioregionale non ha ancora attecchito, ed il sistema "regionalista politico" ha nel frattempo dimostrato tutte le sue pecche.. Le Regioni sono carrozzoni che appesantiscono il bilancio dello Stato e servono solo a mantenere una massa di corrotti e di scansafatiche. Dividendo inoltre gli ambiti omogenei e le comunità. Per quento riguarda la visione bioregionale e su quello che dovrebbe essere l'ordinamento e la riorganizzazione territoriale dello stato (secondo la nostra visione), vi rimando agli articoli: https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=no%20regioni%20carrozzoni%20paolo%20d'arpini.

Beh, la nostra battaglia bioregionale continua, vi aspettiamo all'Incontro Collettivo Ecologista 2012, aperto a tutti coloro che si riconoscono nell'ecologia profonda e nella biospiritualità.


Paolo D'Arpini
Referente Rete Bioregionale Italiana - circolo.vegetariano@libero.it

Vedi programma: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/post/2718386.html


Paolo D'Arpini sotto una vecchia quercia

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Commento di Rosario Borrelli: "Grati a Paolo per condividere in rete questa esperienza molto 'territoriale'. Per un attimo prescindendo dai contenuti, citerò Ignazia, una mia amica 'militante' , che pure aveva posizioni piuttosto diverse dalle mie, per una sua frase in ...merito alla politica : sosteneva che "ci vuole continuità". E difatti pur avendo fatto e disfatto gruppi e associazioni, il risultato si stabilizza solo grazie a una struttura che resiste nel tempo. Ci vuole però un'"idea guida", altrimenti la 'struttura' sussume a sè. L'idea guida è il motore che resiste al tempo ed ai cambiamenti; può perdersi allora anche la struttura ma altri raccoglieranno il testimone dell'idea guida e le daranno, probabilmente, una sorta di continuità. Che poi la continuità possa divenire dis/continuità, rompendo gli schemi e adeguandosi ai cambiamenti in corso, ciò non cambia la sostanza, ma solo la forma. Nel merito della testimonianza del Circolo Vegetariano Calcata, e dell'articolo specialmente, mi piace rac/cogliere il testimone della rete Bioregionale, un'idea guida che porta con sè una forza di cambiamento e di trasformazione, preservando i caratteri che fanno d'ogni terra e popolazione un meraviglioso mosaico di biodiversità"

venerdì 2 dicembre 2011

Proposto un incontro su ecologia profonda bioregionalismo biospiritualità e per un nuovo modo di riabitare la terra. Solstizio estivo 2012



Cari amici, abbiamo avuto la stessa idea..

Come potete vedere dalla lettera sottostante sia noi che il CIR, la Rete per l'Ecologia Profonda e la Rete Ecovillaggi ci stiamo muovendo per una Rete collettiva... Tra l'altro già da diversi mesi è operativo il blog La Rete delle Reti, con le stesse finalità enunciate, il blog è stato creato l'estate scorsa durante l'incontro RBI in Emilia, assieme a Manuel Olivares auture del libro Comunità ed ecovillaggi in Italia di Aam Terra Nuova, ed altri gruppi... Nel blog già ci sono anche diversi articoli del CIR di Civiltà Contadina, di Agribio, della RBI, della Rete Ecologia Profonda, etc.

Per qualto riguartda l'incontro collegiale già da qualche tempo si sta lavorando fra i vari gruppi, fra cui noi della Rete Bioregionale Italiana, per fare un incontro delle varie associazioni sul tema dell'Ecologia profonda, bioregionalismo e spiritualità della natura e per un nuovo modo di riabitare la Terra. Ci si sta muovendo per organizzare questo incontro fra tutte le varie realtà del settore da tenersi verso il solstizio estivo del 2012. Ed abbiamo individuato un luogo centrale, nei dintorni di Roma, forse nel Parco dei Monti Lucretili, dove c'è una idonea struttura ricettiva spaziosa nel verde.

Spero dunque che si possa fare questo meeting fondativo tutti assieme, con il CIR, Ecovillaggi, ecologisti vari, spiritualisti della natura, etc. per veder finalmente nascere una Rete che tutti ci rappresenti.....

Vi segnaliamo qui di seguito qualche corrispondenza e proposta:

http://retedellereti.blogspot.com/search?q=ecologia+profonda

http://lists.peacelink.it/ecologia/2011/11/msg00092.html

http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/search?q=ecologia+profonda

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2011/11/25/idee_per_un_incontro_su_bioreg.html

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=proposta+agricoltura+contadina

http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/177360162346656/

http://www.facebook.com/groups/177360162346656/#!/groups/196354403713283/

Cordiali saluti a tutti,

Paolo D'Arpini
(Referente Rete Bioregionale Italiana)



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Lettera ricevuta oggi dal CIR

Il 02 dicembre 2011 15:55, C.I.R. info ha scritto:

Ciao a tutti!!!
eccoci, con gran fatica per reperire un internet...ma ci siamo
Allego un invito alle varie reti e associazioni per attivarci nella
creazione di una RETE DELLE RETI, idea partita dall'ultimo incontro R.I.V.E. perciò fatemi sapere al più presto la vostra disponibilità...mi sembra fantastico!!! che ne dite??
Ovviamente il CIR parteciperà!!!

Richiedo cortesemente di avere una risposta ad anno nuovo, se possibile...

Fate girare, chi più ne ha più ne metta. Ho pensato anche alle associazioni firmatarie della legge per i piccoli contadini, che da tempo lottano in un campo d'interesse collettivo, ma io non ho contatti con loro. Qualcuno ne ha? tanti baciiiiiiii


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Modello di Lettera divulgativa proposta dal CIR:

Cari......

da quasi un anno l'assemblea della Rete Italiana dei Villaggi Ecologici, si sta interrogando su quale strada è possibile percorrere al fine di contribuire ad un cambiamento concreto e necessario in questo nostro territorio, in un Italia che sta cambiando velocemente, in un modo, concorderete, per niente positivo, sia a livello ambientale che umano.
La nostra scelta di vita ci spinge a non rimanere inermi a guardare un'umanità allo sbaraglio, restare impotenti quando dentro di noi sappiamo che è possibile fare in un'altro modo, perchè lo stiamo già facendo, perchè la nostra vita è dedicata a questo. E siamo consapevoli che come noi, in altri modi e forme, con un'altri nomi e accenti, ci sono tante altre realtà che lavorano quotidianamente nella direzione della pace, della ricerca di una consociazione positiva tra ambiente e vita umana; custodi della terra e cittadini responsabili.
Il nostro obbiettivo è riunire nello stesso luogo, preferibilmente già dalla prossima primavera 2012, tutti i portavoce delle realtà che sentiamo affini.
Riteniamo che le differenze siano una grande forza creativa, perchè nella nostra esperienza associativa hanno quasi sempre portato a buone conclusioni. Inoltre siamo convinti che il vero cambiamento si può fare solo insieme agli altri; da soli, al massimo possiamo cambiare la nostra vita e quella di qualche d'un altro.
Oltre a questo non abbiamo nessun altro scopo: desideriamo che sia l'incontro stesso a far scaturire un percorso comune, frutto dell'interazione delle proposte di tutti.
L'idea di fondo è una "Rete delle Reti" che ci aiuti a riconoscersi e farsi riconoscere, convogliare le nostre forze per una serie di azioni politiche (che non hanno niente a che fare con la politica partitica o di governo, piuttosto con una scelta di etica e di vita) incisive sulla nostra società, che ora più che mai, ha bisogno anche di noi.

In attesa di riscontro, sperando nella vostra presenza e partecipazione, vi auguriamo un sereno svolgimento delle vostre attività.


Per qualsiasi domanda, rivolgersi a (mettiamo il nome del referente che li contatta?) Vi preghiamo di darci risposta entro la metà di dicembre (???)