Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
Visualizzazione post con etichetta OGM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OGM. Mostra tutti i post

lunedì 7 maggio 2012

OGM - L'informatore agrario di Giuseppe Altieri



La Costituzione italiana non è stata delegata ai trattati internazionali sul commercio, ne in materia di ambiente ne in quella di salute.
Ed ogni stato può applicare livelli di sicurezza e precauzione superiori ai minimi europei.


Con tutti gli studi indipendenti disponibili sul pericolo OGM per la salute umana ed animale e l'accertata contaminazione ambientale da polline e TGO (trasferimento genico orizzontale) del DNA e micro Rna transgenico, attraverso la flora intestinale e i microrganismi del terreno. il parlamento UE ha da poco approvato una risoluzione che ribadisce agli stati membri il diritto di vietare gli OGM, per la semplice ed accertata contaminazione ambientale (che può divenire irreversibile) oltre che per il rispetto della volontà popolare di non mangiare ne importare OGM.


E' la stessa direttiva 2001/18 CE, sugli OGM che prevede l'obbligo di consultazione popolare (Referendum) in materia di OGM prima di ogni decisione, dal momento che tali decisioni possono diventare irreversibili. Dev'essere il popolo, nel caso, a decidere se rinunciare o meno, definitivamente, all'Alimentazione ed Agricoltura tradizionali italiane.


Gli OGM sono inutili e pericolosi per la salute e l'ambiente. E, contaminando tutte le altre filiere agroalimentari , contrastano anche l'Art. 41 della Costituzionein quanto rendono impossibile la libera attività economica di chi vuole continuare a produrre alimenti biologici, 100% liberi da OGM.
Gli OGM sono in contrasto, per lo stesso motivo, con gli accordi di libero commercio WTO, provocando il monopolio sementiero ed agroalimentare, che minaccia le sovranità alimentari dei popoli, le economie agricole locali e la loro salute.


Bisogna adire alle corti costituzionali ed istituzionali nazionali ed europee da parte dei cittadini e delle associazioni del Biologico
E' necessario sostenere un ufficio tecnico giuridico di azione legale contro le Multinazionali dei Pesticidi (che vanno vietati in quanto non necessari e pericolosi per la salute) e degli OGM, che vengono utilizzati per alimentare miliardi di animali in allevamenti intensivi e senza terra, che consumano aòmeno come 20 miliardi di esseri umani equivalenti...
...mentre 1 miliardo di persone e bambini nel mondo soffre e muore di fame.


Saluti

Giuseppe Altieri, Agroecologo

sabato 24 marzo 2012

“NO agli OGM assassini… caro ministro in Italia non siamo in-Clini…!”




Per un Bando Mondiale degli OGM (di qualsiasi in-natura)

OGM: Piante (?!) Transgeniche e Coltivazioni Mutanti Clearfields (resistenti ai diserbanti), Nanizzate (Allergizzanti)… e affini

Caro Ministro, in Italia non siamo in…Clini

Gentilissimi, purtroppo in Italia si importano oggi oltre 60 OGM, mai autorizzati dagli organi preposti, ovvero dal Consiglio dei ministri UE, nè dal Parlamento Europeo… visto che oggi vige il porcesso CO-decisionale tra parlamento e commissione UE.

Ministri /e oggi anche Parlamentari) che si lavano le mani alla Ponzio pilato… ben sapendo dei pericoli degli OGM per la salute Umana ed Animale e per l’ambiente.

Forse i politici non vogliono rischiare di essere processati in una seconda Norimberga… …ed allora ci pensano i “Tecnici” della Commis(t)ione cosiddetta europea, i quali concedono le importazioni in UE, salvo che ogni Paese è libero di vietare gli OGM se lo reputa opportuno, in applicazione del principio di precauzione e dei diritti Costitizionali inviolabili alla salute e all’ambiente salubre… non delegati da nessun paese ai trattati internazionali, che riguardano, commercio, moneta, difesa… e possono stabilire solo dei limiti minimi di salvaguardia dell’ambiente e della salute, che ogni paese può sempre migliorare osservando le proprie costituzioni nazionali.

Una seconda Norimberga…
…un processo per atti d’accusa dolosi che è ormai ora di costituire nei confronti di quelle stesse multinazionali che furono processate nel 1945 per aver contribuito a far scoppiare la seconda guerra mondiale ed aver sperimentato di tutto nei campi di sterminio… e in guerra (i pesticidi non sono altro che sostanze utilizzate come armi chimiche da guerra, riciclate sui campi coltivati).
Multinazionali che oggi diffondono Pesticidi e OGM massacrando gli esseri Umani a milioni …da 60 anni e più… nel più grande campo di sterminio mondiale a cielo aperto… l’Agricoltura Industriale.

Sicuramente molte più vittime Umane causate dei pesticidi che di tutte le guerre mondiali messe insieme !!!

I morti di Cancro sono milioni e milioni… provate a fare il calcolo…
forse superano il Miliardo, negli utlimi 70 anni, da quando fu impiegato il DDT…

Contro gli OGM, in Italia… non si è ancora applicata ne la clausola di salvaguardia nazionale a tutela della salute e dell’integrità dell’ambiente (quest’ultima sancita da un recente voto del parlamento UE) sufficienti a negare le importazioni di OGM.
Visto che gli OGM sono sicuramente pericolosi per la salute… e inquinano l’ambiente in maniera che rischia di divenire irreversibile se non ci fermiamo in tempo…
E i danni alla salute si stanno scoprendo già oggi con il crollo dell’aspettativa di vita sana in Italia… dal 2004 ad oggi di oltre 10 anni (Eurostat)… guarda caso proprio dall’entrata in vigore delle soglie di (in) tolleranza di OGM senza etichettature negli alimenti importati… OGM pieni di residui di Disseccanti e Pesticidi, visto che ne li producono (Mais Bt) o ne tollerano altissime dosi (OGM resistenti ai disseccanti).

L’Italia ha il record mondiale di tumori dell’infanzia, con oltre 20 punti sopra gli USA (Eurostat)…

Se si ammalano i bambini ai quali il Cancro viene trasferito direttamente dalla Madre… o si genera nel feto per modificazioni genetiche teratogene… vuol dire che non ci sono nemmeno i lunghi tempi di latenza normalmente necessari al Cancro… e che la situazione è oltre che drammatica …al capolinea dell’Umanità
che si sta sterilizando e perde il suo futuro: i nostri figli !!!

Ne si è inserito l’obbligo di etichettatura degli OGM, viste le soglie di (in)tolleranza di 9 grammi per chilogrammo oggi accettate senza indicazione in etichetta… addirittura negli Alimenti Biologici.
Nonostante un pronunciamento della corte di Giustizia europea in seguito a ricorsi…
per il quale i cittadini hanno diritto ad essere informati su ciò che stanno per comprare e per mangiare…

Ne, tanto meno, si è fatto il referendum consultivo obbligatorio prima di introdurre gli ogm nei paesi UE membri, visto che lo chiede la stessa direttiva 2001/18 sugli OGM…

Ne si è attuato un serio ricorso sulla brevettabilità degli OGM, ovvero di pezzi della Vita… di ciò che si modifica nel tempo e che non è mai stabile ne riproducibile esattamente uguale… (presupposti obbligatori per la brevettabilità di un prodotto)

Negli OGM, infatti, il costrutto transgenico estraneo inserito nel DNA diventa fortemente instabile e reattivo, provocando modifiche durante la riproduzione delle cellule dell’OGM… cose ammesse dalle stesse ditte produtrrici, che dichiarano sequenze geniche impreviste negli OGM brevettati… … ovvero la cosa brevettata è cambiata nel tempo… perchè non interviene immediatamente un Tribunale a fermare la follia dei brevetti sulla materia vivente?

Riguardo alle sementi, in Italia vige ancora la tolleranza zero ma non è stata definita dalla clausola di salvaguardia nazionale a tutela dell’integrità ambientale e sanitaria, nonchè della Biodiversità autoctona tradizionale Italiana, come previsto da un decreto sulla protezione dell’Integrità della sua Memoria genetica, che vieta di fatto la coltivazione degli OGM in Italia. Divieto oggi applicato nel nostro paese, solo attraverso decretini che ne vietano la coltivazione in assenza di piani di coesistenza regionali… ovvero piani di ciò che è impossibile far coesistere, dal momento che gli OGM contaminano le altre varietà e i campi, inquinando e diffondendosi nell’ambiente in maniera irreversibile…

Decreti che in ogni caso nessun Tar può permettersi di non far rispettare.
Visto che i tribunali sono li per far far applicare le Leggi e non per farle
…come pretendeva il signor Dalla Libera di Futuragra in Friuli.
Una recentissima sentenza della Cassazione infatti nega la possibilità di coltivazione di OGM in Friuli.

Purtroppo, però, questi divieti riguardano solo gli OGM transgenici…
…mentre da qualche anno in Italia stanno passando di nascosto coltivazioni OGM resistenti ai diserbanti (CLEARFIELDS)… Girasole, Mais, Sorgo, Riso e tra poco anche Grano… in migliaia di Ha… di cui nessuno parla, ottenute attraverso mutagenesi del DNA, indotta con sostanze chimiche, pesticidi in alte dosi, mezzi fisici come radiazioni, ultra suoni e altre porcherie mutagene.

Sementi che non vengono considerati OGM (mentre lo sono a tutti gli effetti) per cui non devono essere sottoposti alle procedure di autorizzazione previste dalle norme sugli organismi transgenici.
Piante (?!!) , se così si possono ancora definire le Clearfields (il che vale anche per gli OGM, i quali producono anche proteine animali e catene di aminoacidi strampalati… oltre a provocare nel sangue di chi se ne nutre sequenze di DNA e micro-Rna modificate… come dimostrano ricerche cinesi… pubblicate ovviamente…)
i cui effetti sconosciuti e imponderabili, imprevedibili e sicuramente dannosi… scopriremo solo nel tempo
classificandoli come “malattie genetiche rare” o nuove malattie genetiche…
…incolpando ovviamente il Malato per i suoi “difetti genetici”,
mentre tali malattie sono state create in laboratorio con “esperimenti a casaccio” a carico di ciò che ci vogliono far mangiare le multinazionali NuclearPetrolAgrochimicofarmaceuticOGM… OGM Transgenici ed OGM di varietà Clerfields, mutanti vegetali da radiazioni, animali mutanti clonati, latte agli ormoni OGM, ecc…

Tutte produzioni industriali derivanti da tecnologie che hanno superato la Scienza, ma che con la Scienza non hanno nulla a che fare…

Possiamo solo immaginare cosa succede nel dna di tali colture che poi ci fanno mangiare, che infatti si sterilizza (e ci sterilizza come esseri umani) consentendo di rubare ai nostri sementieri tutte le varietà vegetali applicando il brevetto clearfields… con tanto di raccolti al diserbante…. per migliorare il gusto al Palato.
E gli incassi della Chimica nei Campi e per le conseguenti Chemioterapie oncologiche,
Mentre le spese sanitarie impegnano oltre l’80% dei bilanci regionali attuali in Italia.

Un Paese al Reparto oncologico…
come fa a sottrarsi alla crisi economica e al programma di sterminio di massa metodicamente attuato a partire dalla vendita di pesticidi chimici di sintesi, oggi inutili in quanto sostituibili dalle tenciche biologiche anche più efficienti?
Eppure abbiamo a disposizione molti miliardi di € per riconvertire l’agricoltura in biologico, attraverso i Pagamenti Agroambientali europei, che sarebbero sufficienti a salvare tutta l’agricoltura italiana da pesticidi e debiti…

Il flagello del TGO (Trasferimento Genico Orizzontale) del DNA manipolato.
Ricordo che gli ogm si diffondono anche e soprattutto attraverso il trasferimento genico orizzontale e non solo con il polline, il che significa che gli ogm oggi importati a scopo alimentare, umano o animale… una volta mangiati
diffondono pezzi di dna transgenico ai batteri intestinali durante la digestione e al terreno con la decomposizione delle feci… mentre nel sangue di chi se ne nutre di trovano frammenti di DNA e soprattutto micro-Rna modificati, come dimostrano recenti ricerche cinesi… …che sicuramente contribuiscono al crollo dell’aspettativa di vita media sana nei paesi che importano OGM.

Per questo motivo bisogna vietare tutte le importanzioni di OGM sia di sementi che di alimenti e altre porcherie, prima che il flagello del TGO diventi irreversibile.

E’ dall’Italia che deve partire il Bando Mondiale di tutti gli OGM, per affermare l’inviolabilità della memoria Genetica di tutti gli esseri viventi, sancita dalla carta dei diritti dell’Uomo

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita (AMA la Vita)

martedì 21 febbraio 2012

OGM - Monsanto che uccide, inquina ed affama.. condannata in Francia

Metafora Umana - Dipinto di Franco Farina


Lunedì 13 febbraio, la condanna del gigante agroalimentare americano Monsanto – chiamato in causa da un piccolo agricoltore della Charente intossicato da un erbicida – è, per la Francia, una prima volta. Nella storia della multinazionale – centenaria – invece, questa condanna non è che un singolo caso giudiziario in più su una fedina penale già lunga.

PCB, Agente Arancio, diossina, OGM, aspartame, ormone della crescita, erbicidi (Lasso e Roundup)... nomi di prodotti che hanno fatto la fortuna della Monsanto e che sono tutti collegati a scandali sanitari e a dei processi che hanno portato spesso alla loro proibizione. Ma fino ad oggi niente era riuscito a fermare l’irresistibile ascesa di questo antico gigante della chimica riconvertitosi alla biogenetica e diventato maestro nell’arte del lobbismo. Quello che segue è il quadro di una multinazionale plurirecidiva.

A partire dalla sua fondazione a Saint-Louis nel 1901, questo piccolo produttore di saccarina diventato uno dei principali produttori di sementi del pianeta non ha mai smesso negli ultimi sessant’anni di riempire le cronache. Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’esplosione accidentale di una fabbrica di plastica della Monsanto causata da un cargo francese carico di nitrato – e che fece 500 morti in quel 1947 a Texas City – entrò negli annali come uno dei primi disastri dell’industria chimica.

Due anni dopo, fu la volta di un secondo stabilimento dello stesso marchio – a Nitro in Virginia – ad andare in fumo. Questa volta ne fu coinvolta la direzione della fabbrica: più di 200 dipendenti svilupparono la cloracne – una malattia della pelle tanto rara quanto grave – della quale tratta Marie-Monique Robin, destinataria del premio Albert-Londres, nel suo documentario Il mondo secondo la Monsanto.

L’incidente rivelò che il prodotto capofila del marchio – l’erbicida 2,4,5-T – contiene dei livelli molto alti di diossine, sostanze molto tossiche e cancerogene la cui composizione è paragonabile a quella dei policlorobifenili (PCB). La Monsanto era informata fin dal primo primo studio del 1938, che la diossina era potenzialmente pericolosa: ma la commercializzazione dell’erbicida proseguirà per 40 anni prima che venga proibito negli anni ‘70.
La Monsanto, che dal 1934 al 2000 aveva diretto la fabbrica in quel di Nitro, è stata d’altra parte oggetto di una azione penale nel 2007 depositata da 77 abitanti della Virginia ammalati di cancro, che hanno accusato l’azienda di averlo diffuso illegalmente nell’ambiente circostante alla fabbrica.

Nel 2001, 3.600 abitanti della città di Anniston – Alabama – hanno citato la Monsanto per una contaminazione di PCB. Stando ad un rapporto reso pubblico, e redatto dalla EPA (Agenzia della Protezione USA), la Monsanto aveva riversato, durante 40 anni, migliaia di tonnellate di rifiuti contaminati in un ruscello ed in una discarica a cielo aperto nel centro del quartiere negro della città.
Il modo con il quale il The Washington Post riferisce la storia, è indicativo:
«Migliaia di pagine di documenti della Monsanto – su molti dei quali è stampato confidenziale: leggere e distruggere – mostrano che nell’arco di decenni la multinazionale ha camuffato le sue attività e soprattutto ha mentito su quanto già non sapesse. Nel 1966, alcuni responsabili dell’azienda avevano scoperto che pesci immersi nelle acque di quel ruscello si ribaltavano sul dorso dopo meno di dieci secondi, pisciavano sangue e perdevano la pelle come se fossero stati bolliti vivi, ma – prosegue il quotidiano americano – non ne hanno fatto parola con nessuno».

Nel 1975, uno studio commissionato dalla Monsanto rivelava che il PCB provocava tumori nel ratto, La multinazionale allora decise di modificarne le conclusioni da leggermente cancerogeno a «non sembra assolutamente cancerogeno». «Non possiamo permetterci di perdere un solo dollaro», questa la conclusione di una delle note documentate dal The Washington Post.

Alla fine, nel 2002, la Monsanto è stata giudicata colpevole di aver inquinato «con il PCB sia il territorio di Anniston che il sangue dei suoi cittadini». L’azienda è stata condannata a pagare 700 milioni di dollari di danni ed interessi ed a garantire la bonifica della città, ma ai responsabili dell’azienda non è stata comminata una sola giornata di carcere.

Nel febbraio 2007, il The Guardian ha rivelato che il gigante agrochimico fra gli anni 1965 e 1972 si è comportato nello stesso modo in molti siti della Gran Bretagna. Il quotidiano ha avuto accesso ad un rapporto governativo secondo il quale 67 prodotti della Monsanto – fra i quali l’Agente Arancio, la diossina ed il PCB – erano stati riscontrati in una cava nel Galles. In Francia, la fabbricazione ed utilizzazione dei PCB è proibita dal 1987.

In quegli stessi anni, fra il 1961 ed il 1971, la Monsanto ha prodotto l’Agente Arancio realizzato partendo dall’erbicida 2,4,5-T la cui pericolosità è ampiamente nota a seguito dell’esplosione della fabbrica di Nitro. Durante la guerra del Vietnam, questo defoliante verrà sparso in modo massiccio dall’aviazione americana sopra le foreste vietnamite; le conseguenze si fanno sentire ancora oggi con numerosi tumori e malformazioni neonatali nella popolazione vietnamita e con diverse conseguenze fra i numerosi veterani americani.

Negli anni ‘70, veterani della guerra del Vietnam hanno agito una Class Action contro i produttori dell’Agente Arancio. La Monsanto – insieme ad altre 6 aziende – si ritrovò così ad essere la principale accusata di avvelenamento. Nel 1987, i 7 produttori dell'Agente Arancio furono condannati a pagare 180 milioni di dollari ad un fondo di compensazione destinato ai soldati americani.
Durante il processo, la Monsanto – per respingere l’azione legale – presentò degli studi scientifici che dimostravano l’assenza di collegamento fra l’esposizione alla diossina ed i numerosi casi di tumore dei quali soffrivano i veterani. Nei primi anni ‘90, verrà dimostrato che quegli studi si basavano sulle conseguenze dell’esplosione della fabbrica nella città di Nitro nel 1949, ed erano stati manipolati.

Che ci fosse stata una frode scientifica verrà poi confermato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche che certificherà come gli studi della Monsanto «soffrono di errori nella classificazione delle persone esposte o non esposte alla diossina e che (le classificazioni delle) le persone sono state manipolate con lo scopo di ottenere i risultati voluti». Su tutta la vicenda, nel 1990, ci sarà una relazione intitolata Scienza in vendita, redatta da Greenpeace e dal ricercatore Joe Thornton.
Vi ricordate di questa pubblicità e del buon cane Rex: «Roundup non inquina nè la terra nè l’osso di Rex»? Bene, ha garantito alla Monsanto una duplice condanna: una negli USA ed una in Francia, per affermazioni menzognere stampate sull’imballaggio di questo erbicida totale (cioè che elimina tutte le piante).

Nel 1975, la Monsanto lancia sul mercato il Roundup, un erbicida molto potente descritto come «biodegradabile» e «buono per l’ambiente». Nel 1960, il procuratore di New York condanna la Monsanto ad una multa di 50.000 dollari ed all’astenersi da tali false affermazioni. Nel gennaio 2007, per lo stesso motivo l’azienda è condannata in Francia (estratto della sentenza) ad una multa da 15.000 euro. Il Roundup è oggi l’erbicida più venduto al mondo.
Eppure, numerosi studi scientifici sono tutti concordi nell’affermare che il pesticida per eccellenza della Monsanto – ed il suo principio attivo, il glifosato – sia potenzialmente teratogeno, cioè responsabile di malformazioni fetali. In uno di tali studi, pubblicato alla fine del 2010 su Chemical Research in Toxicology, si dimostra che l’esposizione diretta di embrioni di girini a dosi molto deboli dell’erbicida a base di glifosato, genera delle malformazioni.
La Monsanto rifiuta tali conclusioni ed afferma sul suo sito: «Il glifosato non ha degli effetti nocivi sulla riproduzione degli animali adulti e non causa malformazioni nelle linee discendenti degli animali esposti al glifosato, anche a suoi alti dosaggi».

Lunedì 13 febbraio, il consulente del Consiglio di Stato ha però assestato un nuovo duro colpo al prodotto leader della Monsanto: ha infatti ingiunto al ministero dell’Agricoltura di analizzarne la tossicità su di un periodo di 6 mesi e di decidere nuovamente nel merito dell’autorizzazione alla commercializzazione del pesticida.

Il 13 febbraio 2012 la Monsanto è stata colpita da una condanna ancora più importante e relativa al secondo – per importanza – dei suoi erbicidi. I giudici francesi hanno infatti stabilito che il produttore di questo fitosanitario dovrà indennizzare integralmente il ricorrente, Paul François. François, un produttore di cereali, che non riesce che a lavorare mezza giornata a causa della stanchezza cronica e di mal di testa persistenti. I medici ritengono che il suo sistema nervoso centrale sia stato colpito a seguito dell’inalazione dell’erbicida Lasso.
La Monsanto è ricorsa in appello ed ha diffuso questo comunicato: «I prodotti della Monsanto sono conformi alle esigenze di sicurezza valide al momento della loro commercializzazione. L’azienda ha una politica molto rigorosa per quello che concerne la valutazione scientifica della sicurezza dei prodotti per la protezione delle piante».

A fronte di tali dichiarazioni, l’erbicida è stato giudicato pericoloso e quindi proibito in Canada fin dal 1985, in Belgio e nel Regno Unito dal 1992 ed in Francia dal 2007 (dove era stato autorizzato nel dicembre del 1968).

All’inizio degli anni ‘90, la Monsanto commercializza il suo primo prodotto frutto delle biotecnologie: il Prosilac, un ormone della crescita bovina ricombinante (rBGH), un ormone transgenico destinato ad aumentare del 20% la produzione di latte delle mucche. L’ormone causa delle mastiti e delle infiammazioni alle mammelle, da ciò gli allevatori sono costretti a somministrare degli antibiotici di cui si ritrovano tracce nel latte. Questo prodotto miracoloso, oggi, è proibito in tutto il mondo tranne negli Stati Uniti.

Un documentario della canadese The Corporation, racconta come la Monsanto abbia fatto pressione sulla Fox News (gruppo Murdoch) per impedirgli di diffondere nel 1997 una inchiesta che svelava i pericoli del Prosilac. Quanto segue è indicativo dell’azione aggressiva di lobbismo esercitata dall’azienda: non solo l’inchiesta non è mai stata trasmessa, ma i suoi autori sono stati licenziati dal gruppo di Murdoch.
Fra il 1995 ed il 1997, furono autorizzati alla commercializzazione tre prodotti Monsanto resistenti all’erbicida – sempre Monsanto – Roundup; si trattava della soia geneticamente modificata Roundup Ready, della colza Roundup Ready e del cotone Roundup Ready.

L’azienda, detentrice di un brevetto – quello sul glifosato, commercializzato con il nome di Roundup – che è ormai scaduto, decide (per questo motivo) di cambiare strategia ed inizia a brevettare viventi. Ed infatti, attualmente produce il 90% degli OGM del pianeta; con un quasi monopolio che l'azienda difende strenuamente.

Nel corso degli anni 2000, la Monsanto porterà davanti ai tribunali centinaia di contadini accusati di aver utilizzato fraudolentemente le sue sementi transgeniche brevettate, cioè di averle piantate nuovamente.

La Monsanto rivendica sulle sementi dei diritti di proprietà intellettuale, cosa che però non la mette al riparo dall’essere accusata di atti di biopirateria. Nell’agosto del 2011 infatti, l’Autorità Nazionale per la Biodiversità dell’India ha annunciato che muoverà una denuncia contro l’azienda, accusata di aver messo a punto una melanzana geneticamente modificata (BT-Brinjal) partendo da delle varietà locali senza averne chiesto l’autorizzazione.

Nel 2010, questa volta negli Stati Unti, la Monsanto ha accettato di pagare 2,5 milioni di dollari di multa per aver venduto del cotone OGM senza autorizzazione. L’EPA accusa l’azienda di aver violato la legislazione che le proibiva di vendere cotone geneticamente modificato in alcune regioni del Texas dove queste varietà erano proibite a causa della resistenza ai pesticidi.

La Monsanto lo dichiara apertamente sul suo sito internet: dopo che fra gli anni 1980 e 1990 era stata uno dei principali produttori di Aspartame, a partire dal 2000, l’azienda non produce più Aspartame e ci tiene a sottolineare che questo dolcificante – che è il più diffuso al mondo – «non provoca nessuna malattia».
Ma degli studi recenti hanno nel frattempo messo in evidenza dei rischi accresciuti di nascite premature fra le donne che assumono Aspartame. L’Autorità europea sulla sicurezza degli alimenti è stata invitata ad anticipare al 2012 una sua nuova valutazione sulla sicurezza dell’Aspartame.

Yann Fichet, direttore degli affari istituzionali della filiale francese dell’azienda, ha deplorato sulle colonne del Monde (abbonati), che la Monsanto sia diventata «un nome che attrae quelli che vogliono fare ascolto», una reputazione immeritata che l’azienda cerca di cancellare mostrando sul proprio sito i principi della sua carta etica: «Integrità, Dialogo, Trasparenza, Condivisione, Utilità e Rispetto».

Le Monde 18 Febbraio 2012


Contattata da Le Monde.fr, prima della pubblicazione del presente articolo, la Monsanto non aveva ancora risposto.


..........


Video da vedere:
http://www.youtube.com/watch?v=axU9ngbTxKw&feature=player_embedded

...............



Commento di Roberto: "Signori consiglio di vedere, prima che lo tolgano dalla circolazione, il film IN TIME ... Praticamente meglio del Concursante. La vera condizione umana rispetto al tempo e alla schiavitu' dei soldi -


Commento di Giorgio Vitali: "PER CAPIRE NELL'INTERESSE DI CHI E COME LA MONSANTO STA INQUINANADO CON TUTTI I MEZZI IL MONDO OCCORRE CONOSCERE L'ORIGINE DEL NOME MONSANTO: Si tratta del MONTE SANTO ( che ai nostri occhi vuol dire pressochè nulla, ma agli occhi di LORSIGNORI VUOL DIRE MOLTO) PERCHE' IL MONTE SANTO è IL MONTE SION!!"

martedì 6 dicembre 2011

Giuseppe Nacci: "Vitamina Omega 3 minacciata da semi di lino OGM dall'America"



Scrive Giuseppe Nacci: "La VITAMINA OMEGA 3 è importantissima per la salute: dalla cura del cancro (VEDI libro "DIVENTA MEDICO DI TE STESSO", Editoriale Programma Padova, Quarta Edizione, 2011) alla CURA del DIABETE e alla prevenzione dell'infarto e dell'ictus....(vedi libro "COME AFFRONTARE IL DIABETE", Editoriale Programma Padova Edizione 2011)

La più importante fonte di OMEGA 3 sono i semi di LINO....ma gli AMERICANI hanno rovinato per sempre tali piante, contaminandole con piante di LINO OGM....


Unione europea: riaperte le porte ai semi di lino canadesi, ma la contaminazione gm continua

La produzione canadese di semi di lino è ancora contaminata dalla varietà gm illegale CDC Triffid, ma l'Unione europea ha riaperto il proprio mercato alla derrata proveniente dal Canada. E' quanto si ricava dalle dichiarazioni del presidente del "Flax Council of Canada", Will Hill, che esprime soddisfazione per i "progressi" compiuti nell'eliminazione dell'agente contaminante, presente nel 4% dei campioni analizzati a fronte del 7% del 2010 e del 10% del 2009. Egli specifica che le esportazioni verso l'Europa sono limitate al solo mercato industriale, mentre resta fermo il divieto per quello alimentare. Secondo Hill, il problema del persistere della contaminazione potrebbe essere facilmente risolto con la modifica dei protocolli sperimentali, e cioè elevando a 0,1 anziché a 0,001 la soglia di tolleranza europea nei confronti dell'Ogm non autorizzato. Di diverso avviso la Ong britannica Gm-Freeze che ricorda come secondo la legge dell'Unione europea nessun Ogm non autorizzato possa entrare entro il blocco, quale che ne sia l'utilizzo. Sviluppato dall'Università dello Saskatchewan (Canada) e inserito nel registro nazionale delle varietà autorizzate nel 1998, il vegetale resistente a erbicidi Triffid CDC è stato deregistrato già nel 2001 su richiesta dei produttori di semi di lino, e mai coltivato a livello commerciale. Mentre la successiva distruzione delle riserve doveva assicurarne la definitiva eliminazione, Triffid è inaspettatamente ricomparso in Germania nel 2009. La contaminazione, inizialmente denunciata dai traders, è stata riscontrata da un rivenditore privato tedesco mentre è passata del tutto inosservata alle autorità di controllo europee. "La lezione da trarre dalla vicenda del Triffid", dichiara Pete Riley di Gm-Freeze, "è che è facile contaminare le sementi con tratti gm ma pressoché impossibile eliminarli. Chi crede che una coesistenza tra colture convenzionali e gm sia possibile s'inganna. Poiché i meccanismi di segregazione sono fallibili e gli Ogm non portano alcun beneficio a lungo termine occorre promuovere un'agricoltura libera da Ogm senza ulteriori esitazioni".


Altre info: http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2010/agricoltura/contaminazione-lino-ogm.pdf

venerdì 16 settembre 2011

Presto avremo gli OGM in Italia? Denuncia di Marco Tiberti




Signori,
questo invito che segue fattomi tramite Ambasciata di Francia in Italia palesa in modo evidente il proseguio di un iter pianificato a tavolino per "ammorbidire" (a mezzo televisivo, vedi Giorgio Calabrese e Chiara Tonelli (http://www.europass.parma.it/page.asp?IDCategoria=553&IDSezione=0&ID=302810 ) la molto prossima introduzione degli OGM in Italia, a seguito di sentenze favorevoli (TAR).

Domanda: vogliamo restare a guardare o interveniamo e li sputtaniamo tutti?

Resto in attesa di un gentile riscontro.

Cordiali saluti

Marco Tiberti
Dipartimento Alimentazione e Acque
www.europeanconsumers.it


S.E. Jean-Marc de La Sablière, Ambasciatore di Francia in Italia

ha il piacere di invitarLa alla Tavola rotonda

Alimentazione e Salute

22 Settembre 2011, ore 17.30
Palazzo Farnese, Piazza Farnese, 67 - Roma

Con la partecipazione di:

Giorgio Calabrese, Medico Nutrizionista, Professore presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e presso L'Università di Torino
Serge Hercberg, Medico Nutrizionista, Professore presso la Facoltà di Medicina dell'Università Paris XIII
Martine Laville, Presidente del Fondo Francese per l'Alimentazione e la Salute, Professore presso l'Università Lyon I
Chiara Tonelli, Specialista di Genetica Molecolare delle piante, Professore presso l'Università degli Studi di Milano.

Modera : Bruno Gambacorta, TG2

La conferenza sarà seguita da un cocktail.


È gradita conferma a scientifique.rome-amba@diplomatie.gouv.fr




Prof. Pierre-Bruno RUFFINI
Consigliere per la Scienza e la Tecnologia
Ambasciata di Francia in Italia
Piazza Farnese 67
Tel. +39 06 68 60 15 71
Fax +39 06 68 60 15 80

............


Commento di Giorgio Vitali:

Fatevi sentire personalmente partecipando all'incontro...
e bastonateli a dovere con la vera informazione scientifica
quella legata alla vita e alla Giustizia genetica
NO agli OGM
Fuori i Mercanti dal tempio della vita

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

venerdì 15 luglio 2011

Lajos Bognar: "Ungheria libera da OGM" - Finalmente uno stato che dimostra la propria sovranità alimentare ed ecologica...


"Alba della libertà da OGM in Ungheria"

Circa 400 ettari di mais che sono stati riscontrati da sementi OGM sono stati distrutti dal segretario del deputato di Stato ungherese del Ministero per lo Sviluppo Rurale, ha detto Lajos Bognar, che ha anche detto che il polline non si è diffuso dal mais.

A differenza di molti paesi EU, in Ungheria le sementi OGM sono vietate

Sin dall'inizio di questo anno, le autorità hanno fatto controlli su campi per individuare gli OGM, dopo l'entrata in vigore di una regolamentazione, a marzo, che richiede controlli OGM sulle sementi PRIMA che siano introdotte sul mercato.

I controlli continueranno nonostante il fatto che i commercianti di sementi siano obbligati a dichiarare che i loro prodotti sono OGM free, ha detto Bognar.

I controllori hanno trovato prodotti Pioneer e Monsanto tra le sementi piantate. Il libero movimento di scambi nella EU significa che le autorità non investigheranno su come le sementi sono arrivare in Ungheria, ma controlleranno dove si possono trovare le merci, ha detto Bognar.

La radio pubblica regionale ha detto che due grandi aziende internazionali produttrici di sementi, sono coinvolte nella questione e le sementi OGM potrebbero essere state seminate in migliaia di ettari nel paese.

I coltivatori locali lamentano che l'uso delle sementi OGM sia stato rivelato solo ora quando è troppo tardi seminare di nuovo e quando tutto il raccolto dell'anno è andato cosi perduto.

Un altro problema è che l'azienda che ha distribuito le sementi nella regione di Baranya è in liquidazione, quindi se viene pagato un risarcimento dai produttori internazionali di semi, il denarto sarà pagato primariamente ai creditori della azienda e non ai contadini.

da: http://www.allaboutfeed.net/news/hungary-destroys-all-gmo-maize-fields-11994.html
trad. Cristina Bassi su http://saluteolistica.blogspot.com/2011/07/lungheria-distrugge-i-campi-ogm.html