Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
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venerdì 16 dicembre 2011

Verona, 20/21/22 gennaio 2012 - Il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini, compie 50 anni..



Il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini, compie 50 anni..

La festa di compleanno si terrà nei giorni 20-21-22 gennaio 2012 a Verona, al Teatro Camploy (zona Porta Vescovo)

Ci saranno ospiti, iniziative, mostre, cibo, musica, letture, film,
riflessioni e proposte per fare memoria dei 50 anni passati e per
iniziare insieme una nuova stagione. Sarà festa per tutti. Celebreremo
il passato e organizzeremo il futuro.

Sono invitate tutte le persone, le associazioni, i gruppi, i movimenti
dei più diversi ambienti culturali, politici, artistici, religiosi,
intellettuali, e comunque tesi verso l'orizzonte nonviolento, che in
questi cinque decenni hanno conosciuto, collaborato, condiviso,
sostenuto il nostro Movimento e gli vogliono bene.


Programma (provvisorio)

Venerdì 20 gennaio 2012
Ore 21 – Spettacolo/concerto, con Magical Mystery Orchestra (con archi,
fiati e attore)
Qualità, classicità, poetica. Le canzoni che i Beatles non hanno mai
eseguito dal vivo: un’orchestra di 12 elementi con una musicalità
propria, realizza una personale interpretazione che unisce all'estremo
rigore filologico una vena compositiva essenziale, attenta alla logica e
allo spirito dei brani e dell'epoca in cui furono concepiti.
Cinquant’anni di musica vitale.

Sabato 21 gennaio
Ore 10 – Convegno “50 anni di nonviolenza”
Goffredo Fofi: “Il contesto culturale e politico nel quale è nato il
Movimento Nonviolento”
Gianni Sofri: “L’influenza del pensiero di Gandhi nel Movimento
Nonviolento di Aldo Capitini”
Daniele Lugli: “Il Movimento Nonviolento alla prova della visione di
Capitini e delle sfide di oggi”

Interventi di “auguri” da parte di ospiti e amici (segue elenco)

Ore 15 – Film “In marcia – Elementi di un’esperienza nonviolenta”
di Roberto Rossi e Roberta Mani

Presentazione dell’Archivio storico del Movimento Nonviolento, a cura di
Andrea Maori

Interventi di “auguri” da parte di amiche e amici della nonviolenza:
1° sessione “L’obiezione”
2° sessione “L’ecologia”
3° sessione “L’apertura”
4° sessione “L’omnicrazia”

E se la patria chiama...
Dalla Marcia del ‘61 ad oggi, conversazione in musica con Fausto Amodei,
padre italiano della canzone civile, satirica, antimilitarista. Conduce
Enrico de Angelis.

Degustazione con i 3 vini nonviolenti (Nebbiolo, Botticino, Cesanese),
alla presenza dei produttori Beppe Marasso, Adriano Moratto, Mariano
Mampieri.

Buffet aperi/cena

Ore 21
Mille papaveri rossi. La pace nella canzone italiana

Reading-concerto curato e condotto da Enrico de Angelis
Cantano Raffaella Benetti, Giuliana Bergamaschi, Claudia Bidoli, Grazia
De Marchi, Laura Facci, Deborah Kooperman, Veronica Marchi, Ilaria
Peretti, Alice Ronzani, Terry Veronesi.
Suonano Enrico Breanza, Marco Pasetto, Gianni Sabbioni.
Arrangiamenti di Enrico Breanza, Marco Pasetto, Enrico Terragnoli.
Letture di Sandra Ceriani.


Domenica 22 gennaio
Ore 9,30 – “Il programma costruttivo”

Le “reti” alle quali il Movimento Nonviolento partecipa:

Rete Ipri-Corpi Civili di Pace / Rete Disarmo / Campagna No F-35
Comitato italiano per una cultura di pace e nonviolenza / Movimento No
Tav / Servizio Civile

Ore 13 – Conclusione: proposta di una campagna comune per il disarmo e
contro le spese militari


Info logistiche

Puoi contribuire alla buona riuscita della festa/convegno partecipando e
facendo circolare la notizia.

Il miglior regalo per il festeggiato cinquantenne sarà la tua
partecipazione personale alla festa.

Se vuoi, puoi anche contribuire alle molte spese sostenute per
quest’iniziativa, con un contributo di sostegno (graditissimo)
fiscalmente detraibile, sul conto corrente postale n.18745455 intestato
a Movimento Nonviolento o bonifico bancario con codice Iban: IT 35 U
07601 11700 000018745455

Il Teatro Camploy si trova a 500 metri dalla Stazione ferroviaria di
Verona Porta Vescovo.
Alleghiamo indicazioni per mangiare e dormire nelle vicinanze a prezzi
contenuti.

--
_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

tel. 045 8009803
Fax 045 8009212

sito: www.nonviolenti.org


War is over (John Lennon)

martedì 25 ottobre 2011

4 novembre 2011 - Ricordare le vittime e non la "vittoria" - Appello del Movimento Nonviolento




Il 4 novembre 1918 per l'Italia finì la prima guerra mondiale, quell'immensa carneficina che nella storiografia e nella memoria di ogni persona cosciente resta fissata nella lapidaria definizione che ne diede Benedetto XV: una "inutile strage".

Ma per i poteri dominanti in Italia il 4 novembre divenne la festa della vittoria guerriera, della patria in armi, delle forze armate, e come tale è stata lungamente utilizzata a fini di consenso e di propaganda, delle innocenti vittime facendo ancora uso per nuove vittime innocenti provocare. Ripugnante uso.

Come sempre hanno saputo coloro che in guerra vengono mandati a morire per gli altrui vergognosi interessi, la guerra e' un crimine contro l'umanita'; e il 4 novembre e' quindi non un giorno di festa ma un giorno di lutto, il lutto per tutti gli assassinati dalla Grande guerra, per tutti gli assassinati da tutte le guerre. "4 novembre, non festa ma lutto" e' l'incipit di uno storico manifesto del Movimento Nonviolento che da decenni ha chiarito la situazione e i compiti di ogni persona decente: l'unico modo di ricordare e onorare le vittime delle guerre e' battersi contro le guerre; e battersi contro le guerre implica anche in primo luogo l'impegno per la smilitarizzazione e per il disarmo. Il disarmo vero e immediato: unilaterale; la smilitarizzazione vera, reale: abolendo gli eserciti, cominciando noi, qui, adesso.

E' una proposta concreta, che implica ovviamente altresi' la costruzione degli strumenti adeguati ad una modalita' alternativa di gestione e risoluzione dei conflitti internazionali: e questa alternativa e' costituita, oltre che dalle modalita' consuete del diritto internazionale e della diplomazia, oltre all'espansione pacifica e solidale della democrazia e del rispetto dei diritti umani, oltre alla cooperazione internazionale nella consapevolezza che una e' l'umanita' e una la casa comune di essa - la biosfera -, soprattutto da specifici strumenti e forme organizzative e d'intervento peculiarmente e coerentemente nonviolenti: come i Corpi civili di pace (li propose molti anni fa Alexander Langer al Parlamento Europeo, ma l'Unione Europea ha fin qui disatteso quella profetica indicazione); come la Difesa popolare nonviolenta (presente da anni nella legislazione italiana, ma ancora pressoche' del tutto inapplicata dalle istituzioni anche a livello di mera sperimentazione). Molte esperienze concrete si sono ormai date di gestione e risoluzione nonviolenta dei conflitti, esperienze scaturite perlopiu' dall'azione della societa' civile: occorre che finalmente la nonviolenza diventi legge e la guerra diventi fuorilegge.

Il prossimo 4 novembre la nonviolenza in Italia sfidera' la menzogna e la violenza dominante, l'ideologia e le pratiche del sistema militarista e razzista, per fare del giorno che ricorda le vittime dell'"inutile strage" un giorno di lotta contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni: e' l'unico modo per rendere autentico omaggio alle vittime. Grida il sangue degli uccisi. Le persone amiche della nonviolenza intendono raccogliere quel grido e fare del 4 novembre un giorno di lutto e di lotta.

Dopo la marcia Perugia-Assisi del 25 settembre, dopo la giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre, il prossimo 4 novembre in Italia la nonviolenza sfida la guerra promuovendo in molte citta' - e se vi riusciremo, in tutte le citta' italiane - l'iniziatva "Ogni vittima ha il volto di Abele" (riprendendo questa formula di Heinrich Boll). Poiche' "ogni vittima ha il volto di Abele" adoperiamoci per far cessare tutte le guerre, subito.

E mentre mostruosamente lo stato italiano sta partecipando a due scellerate guerre e sta praticando una scellerata persecuzione razzista nei confronti di migranti e viaggianti, sia il 4 novembre un giorno di lotta nonviolenta contro questi due crimini, un giorno di lotta nonviolenta che nel ricordo delle vittime passate impedisca che si continui a mietere nuove vittime.

Un 4 novembre di azione nonviolenta con obiettivi politici precisi e concreti, che per dirlo in poche essenziali parole sono semplicemente questi: che cessi immediatamente la partecipazione dello stato italiano alle guerre assassine in Afghanistan e in Libia; che cessi immediatamente la persecuzione razzista dello stato italiano nei confronti di migranti e viaggianti; che siano abrogate immediatamente le misure legislative ed amministrative anomiche e disumane in cui si e' concretizzato il colpo di stato razzista; che cessi immediatamente il colossale infame sperpero dei pubblici denari per le armi, gli armigeri, le guerre e le stragi; che si dimetta immediatamente il governo della guerra e del razzismo, delle uccisioni e delle persecuzioni; che si torni al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che ripudia la guerra e riconosce e sostiene la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.



2. INIZIATIVE. UN APPELLO DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO, DI PEACELINK E DEL CENTRO DI RICERCA PER LA PACE DI VITERBO PER IL 4 NOVEMBRE: OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE


Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

*

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

*

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

*

Movimento Nonviolento

per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink

per contatti: e-mail: info@peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace di Viterbo

per contatti: e-mail: nbawac@tin.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/