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venerdì 1 giugno 2012

Otranto, 3 giugno 2012 - Per dire No ai trasporti ambientalmente violenti



DOMENICA 3 GIUGNO DALLE ORE 19 MANIFESTAZIONE Gandhiana a OTRANTO sul Lungomare - Piazzale degli Eroi - nei pressi della Porta Alfonsina - Per dire No ai trasporti ambientalmente violenti

Ai TERREMOTATI del nord Italia e al bene del Paesaggio salentino i soldi pubblici stanziati per le mega-opere stradali, e non solo, inutili e devastanti.
Il Governo riprogrammi d’urgenza quei fondi!

Appello inoltre alla Soprintendenza ai Beni Culturali perché intervenga a tutela massima del preziosissimo misterioso sito archeologico di Craunuse-San Basilio lungo la SS16 minacciato dai lavori in progetto per una nuova maxi-strada!

No ai minacciosi presidi di cantiere comparsi lungo la SS16 volti inutilmente a smorzare le speranze dei cittadini italiani che amano il Salento e chiedono la sua tutela!

Segue la scheda per le segnalazioni da parte di tutti i cittadini al Governo degli sprechi devastanti da tagliare urgentemente contro tutto ciò che altera il nostro paesaggio storico-naturale ed il nostro ambiente!
Invitiamo tutti i cittadini a scrivere al Governo secondo le indicazioni riportate!


Per fermare le nuove faraoniche maxi-strade sovradimensionate inutili e ridondanti, persino talvolta a 4 corsie con cavalcavie, sovrappassi, sottopassi, viadotti e infinite complanari, che minacciano il piccolo delicato territorio Salentino, a partire dallo scriteriato progetto della nuova SS 16 Maglie-Otranto a 4 corsie e complanari, che rischia addirittura di cancellare siti archeologici ricchi di mistero e di prim’ordine (come quello di Craunuse-San Basilio in feudo di Giurdignano, nascosto e gravemente ignorato nei progetti!), e permettere al Governo di riprogrammare quei fondi pubblici per settori ben più utili e solidali, dall’aiuto ai terremotati fino all’adeguamento della rete infrastrutturale già esistente, fino ai settori della rinaturalizzazione, del restauro paesaggistico e dei Beni culturali nel medesimo Salento,
le sottoscriventi associazioni organizzano una manifestazione-convegno il 3 giugno 2012, a Otranto sul Lungomare-Piazzale degli Eroi, nei pressi della Porta Alfonsina, dalle ore 19 in poi.

Tra quanti hanno dato la loro adesione per degli interventi ricordiamo qui il Giudice Mario Fiorella, il Sen. Alberto Maritati, il Dott. Vito Lisi del Comitato 275, l’Architetto Nicolangelo Barletti, Nando Popu del famosissimo gruppo musicale Sud Sound System, rappresentanti locali del Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva, e di altre associazioni e comitati solidarizzanti, ecc.

Il Governo ha chiesto ai cittadini di segnalare gli sprechi da tagliare, aprendo una pagina internet ad hoc per inviare le segnalazioni; LINK: http://www.governo.it/scrivia/redweb_form.htm . Dalle associazioni ambientaliste salentine stanno giungendo al Governo numerosissime segnalazioni perché tagli tutti quei fondi pubblici a tutto ciò che altera il nostro paesaggio storico-naturale ed il nostro ambiente e che distrugge le nostre vite e le nostre vere ricchezze nazionali del belpaese! Spese per progetti, che creano danni ai cittadini e alle economie vere sane ed ecosostenibili del territorio, a favore di pochi furbetti e di interessi poco chiari, e anche spesso favorendo le infiltrazioni e la crescita delle mafie e comunque di comportamenti criminogeni e malavitosi, come nel caso degli incentivi pubblici, oggi da tagliare con urgenza massima, per la maxi devastante speculazione della mala Green Economy Industriale di impianti eolici fotovoltaici e a biomasse che si è abbattuta sulla Puglia e dalla quale la Puglia deve tirarsi fuori al più presto!
Ma non solo, le associazioni invitano tutti i cittadini a farsi promotori di queste segnalazioni per spese inutili ed evitabili per le quali si rimanda all’elenco e alle indicazioni contenute in calce a questo scritto (vedi LA SCHEDA PER LE SEGNALAZIONI DEGLI SPRECHI DEVASTANTI AL GOVERNO proposta dal Forum Ambiente e Salute)!
L’ invito costruttivo chiaro e responsabile che anche da Otranto si vuole far giungere al Governo è quello di un’ etica “riprogrammazione” di quei fondi pubblici, eventualmente anche già stanziati, per tutte quelle malo mal concepite opere non a dimensione di Salento, ridestinandoli, come è giusto che sia, per l'aiuto ai terremotati! Quale più bella solidarietà tra regioni!? Non certo quella di coloro che per sbandierata solidarietà, a scopo pubblicitario, si prendono nelle emergenze rifiuti, i rifiuti degli altri degradando a tradimento la propria terra!!! Tutto questo affinché i terremotati possano ricostruire i loro paesi e le loro case nello stile d'un tempo, e con accortezze di anti-sismicità, non per costruire nuovi speculativi ghetti per terremotati, come avvenuto a L'Aquila, o in altre realtà del povero sud già in passato!
Fondi riprogrammati e destinati anche e soprattutto alla sanità, all'istruzione, alla ricerca vera, alla buona agricoltura biologica, alle bonifiche da inquinanti, ai rimboschimenti con piante autoctone no ogm contro il dissesto idrogeologico e per il bene del microclima, della qualità dell’aria e della biodiversità, alla manutenzione e ottimizzazione della rete di infrastrutture già esistente, ai settori dell’assistenza sociale, al restauro del paesaggio-rinaturalizzazione nel rispetto del locale Genius loci e dei beni culturali, ecc. ecc.!
Delle varie voci di assurda spesa che i comitati stanno segnalando al Governo, a Otranto l’attenzione sarà focalizzata e argomentata sull’ urgente necessità di fermare i progetti ed i cantieri per inutili strade ridondanti ex-novo, o sovradimensionate, come la faraonica nuova SS16 Maglie-Otranto, la SS 275 nel tratto da Montesano a Leuca dove il progetto della nuova strada si snoderebbe ferendo a morte territori del tutto vergini del Capo di Leuca condannandoli alla rovina, la SR Strada Regionale 8, che minaccia il Nord Salento tra Talsano e Maruggio, come l’area tra Lecce-Melendugno-San Foca, dove addirittura si snoderebbe persino su percorsi ex-novo, mentre già un’ottima strada corre lì libera tra Lecce e San Foca e basterebbe riadattare quella senza alcuna variante!
“La fiera degli Sprechi insomma e del Consumo di Territorio”, di cui le associazioni chiedono lo Stop, “lo Stop del Consumo di utilissimo Suolo”, come principio assoluto della buona amministrazione, e di invertire la direzione degli interventi, dalla cementificazione verso la DECEMENTIFICAZIONE e bonifica, ricreando nuovo suolo fertile e nuovo paesaggio naturale dove si è affermato il degrado del cemento, dell’escavazione eccessiva, dell’inquinamento e dell’asfalto!
Un NO alla folle strada Circum-salentina, folle, folle strada, quasi una maxi-pista da go-kart tutt’attorno al Salento, di cui un tratto sarebbe proprio la SR 8, ed ancora un altro suo tratto, di cui taluni iniziano pericolosamente a parlare, il tratto adiacente al “Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca”, persino adducendo l’opportunità di chiudere in tal modo la parallela strada litoranea già esistente “per salvare - pensate la trovata - i ricci di terra che la attraversano rischiando d’essere investiti”?! Una strada comunque mai chiudibile, la litoranea, (strada panoramica che si deve percorrere a bassa velocità), poiché dà accesso a tante residenze e centri costieri! E poi i ricci che attraverserebbero la nuova strada?! O i tanti ricci che vivono fuori dal Parco hanno meno diritti di quelli che vivono nel parco?!E poi gli stessi ricci non sanno certamente nei loro spostamenti dove l’uomo ha tracciato gli ideali confini del parco! Per salvare i ricci ed altri animali che tendono ad attraversare la strada, se davvero si hanno in cuore buoni sentimenti ecologisti veri, le accortezze son altre e meno dispendiose, quelle di costruire barriere ed ecodotti per il loro passaggio, non certo costruire una nuova autostrada ex-novo per gli uomini! Questo per sottolineare quali arrampicate sugli specchi si adducono strumentalmente pur di portare in cantiere questi assurdi inutili ridondanti progetti-maxi spreco di denaro pubblico, spreco intollerabile in generale, e tanto più con l’Italia sull’orlo di un gravissimo dissesto economico ed in crisi! Né si rilancia un paese facendo fare costose opere inutili che distruggono economie avviate ed anti-crisi come quella turistica e del settore agro-silvo-pastorale alimentare di qualità ed eccellenza!
E poi ancora, follia delle follie, una nuova strada Maglie-Gallipoli, nuova poiché un’ ampia strada pur poco trafficata esiste già, a devastazione del “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere” nel cuore del basso Salento, e tante nuove sovra-dimensionate circonvallazioni come, non ultima, quella che si vorrebbe realizzare ad Alliste!
AUTOSTRADE assassine della TerraMadre, della natura, del paesaggio, di decine di migliaia di ulivi, della storia sociale e del lavoro umano, dell’umile ma ricca architettura contadina: immolati a megacolate di asfalto, cemento e affari, ad una logica vecchia miope e perversa di pseudo-sviluppo che uccide il territorio! FOLLI PROGETTI di SUPERSTRADE balneari, inutili, devastanti!
Un No alla devastazione, ma non un no al lavoro, perché anziché l’inutilità pericolosa delle maxi-strade che inducono a correre e diventano causa di incidenti sempre più mortali come la storia recente insegna, si chiedono STRADE PARCO per VALORIZZARE RINATURALIZZANDO l’ambiente adiacente le attuali arterie, già ampie e scorrevoli, come nel caso proprio della già esistente Maglie-Otranto; creare paralleli percorsi ciclo-pedonali nel verde; mettere in sicurezza situazioni stradali pericolose, al più anche con piccoli aumenti delle carreggiate già esistenti; PROMUOVERE il trasporto pubblico su quello privato: COSI’ SI SALVAGUARDANO AMBIENTE E LAVORO SI TUTELANO E PROMUOVONO STORIA, CULTURA, TURISMO, SI INVESTONO INTELLLIGENTEMENTE LE RISORSE.
La Regione Puglia, per rispettare il proprio nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale PPTR, deve bloccare tali progetti autostradali, trasformandoli in “strade parco”: diversamente diverrebbe complice del massacro del territorio, come per il proliferare del pazzesco mega-fotovoltaico selvaggio sui campi!
Infine la manifestazione di domenica a Otranto vuole denunciare la gravità degli orrori, che tanto hanno colpito l’opinione pubblica e mobilitato la gente, già successi nelle recenti settimane lungo la SS16, denunciati alle autorità competenti, quali il taglio scriteriato e abusivo di decine e decine di ulivi capitozzati e potati selvaggiamente per far legno e la parziale demolizione vandalica del tetto di un trullo a pietre a secco posto lungo il percorso, in feudo di Muro Leccese, esattamente là dove l’allargamento della prevista nuova SS16 avrebbe comportato la sua cancellazione. Trullo che ora si chiede alla Soprintendenza di restaurare e vincolare come tutte le strutture e testimonianze della civiltà contadina lungo il percorso!
L’ orrore della mancata segnalazione nei progetti del sito archeologico di Craunuse-San Basilio, sito rupestre già noto agli studiosi ed archeologi locali con almeno due grotte con croci incise sulle pareti, e dromos corridoio a scalini di discesa in esse, numerosi pozzi di una tipologia pare usata già dai romani con un grosso taglio adiacente nel terreno roccioso per intercettare le acqua delle falde superficiali e farle raccogliere nel pozzo. Qui poi si osserva la singolarissima particella di terreno di San Basilio dal perimetro trapezoidale, unico, poiché tutte le altre particelle olivetate anch’esse della zona intorno, dove si osservano pure altre grotte e pozzi, son con perimetro ad assi tra loro paralleli, a rete. Il trapezio isoscele chiamato ormai il temenos, il “recinto sacro” di Craunuse! Nella particella trapezoidale vi è la più grande delle grotte della zona, quella con una croce potenziata incisa sulla parete di fondo (interessanti da studiare anche gli eventuali orientamenti archeo-astronomici delle grotte e del sito); par quasi di leggere tra i muschi, il posizionamento della croce all’interno di un grande cerchio abraso sulla parete. Nelle medesima particella si osservano anche: un piccolissimo trullo-tholos singolarissimo inglobato in una piccola "specchia" consistente in un tumulo di pietre a secco giustapposte e tronco-conico, alcuni Cairn tipici delle culture megalitiche consistenti in coni, di valenza probabilmente sacra, di pietre a secco e ubicati paralleli e prossimi, come segnacoli del sito di importanza religiosa, all’antica strada istmica Maglie-Otranto, l’ odierna SS16, che funge da base maggiore del trapezio isoscele della pianta della particella, Cairn anche chiamati Mongioie, muri a secco e in conci con malta son posti a delimitazione della particella (bordata da una stradina vicinale lungo il lato inclinato orientale), e archi e volti a botte che spuntano dal terreno, e ancora misteriosissime antiche lunghissime trincee scavate nelle roccia che corrono parallele tra loro, quasi delle vie sacre cerimoniali-processionali secondo alcuni, ed una che si snoda invece lungo il perimetro della particella esattamente disegnando il trapezio e con persino spigoli vivi agli angoli che incrementa il fascino di quello che non a caso è stato definito subito da alcuni studiosi come un possibile temenos! Poche ceramiche visibili in superficie parlano di una frequentazione del sito che va dall’Età del Bronzo ai nostri giorni passando per l’epoca romana e medioevale e moderna! Tantissimi i raffronti e confronti con altre misteriose realtà archeologiche europee mediterranee e mondiali stanno animando il mondo degli studiosi e degli appassionati, come dei semplici curiosi in queste ore dopo la grande divulgazione che la riscoperta del sito archeologico ha avuto su tutti i mezzi di informazione e social-network! Tutto in feudo di Giurdignano! Tutto gravemente ignorato nei progetti di maxi-ampliamento dell’adiacente SS16, tutto incluso nelle aree già semi-espropriate da demolire e dove gli alberi d’olivo persino accanto alla grotta e nelle misteriose trincee son stati segnati con un numero per l’espianto, a testimonianza del silenzioso passaggio dei tecnici che non hanno segnalato le strutture beni culturali presenti ed evidentissime!!!!
Alla Soprintendenza si è chiesto e si chiede l’urgente intervento per fermare tutto e salvare l’ intero sito preziosissimo e già oggetto di turismo e grande risonanza mediatica nazionale dopo la riscoperta, il 2 aprile 2012 ,dello stesso sito da parte di alcuni volontari di questi comitati durante un sopralluogo, effettuato per valutare lo stato degli ulivi a rischio! Un intervento della Soprintendenza per costringere ad un doveroso ripensamento anche il progetto nella filosofia della “strada parco” per valorizzare questo sito di cui non è possibile perderne neppure un metro quadro, neppure una pietra essendo così ricco di misteri da svelare e di storia identitaria stratificata nei millenni di questa terra!
Infine il sit-in otrantino vuol denunciare quanto avvenuto in questi ultimi giorni!
Sebbene nessuna delle gravi questioni che riguardano l’impatto dell’opera, dagli ulivi ai beni culturali (tra cui si annoverano anche dei bunker della seconda guerra mondiale a rischio e che vanno tutelati) sia stata risolta, questioni che hanno visto anche la discesa in campo del Prefetto di Lecce, la sensibilissima Dottoressa Giuliana Perrotta, e si attende ancora il saggio intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali Archeologici Paesaggistici ed Architettonici di Puglia, all’incirca dal 25 maggio 2012 un’ assurda bandierina di cantiere è comparsa per avvisare dei lavori in corso lungo proprio la SS16 e uno livellamento in terra bianca, lì in un fondo adiacente all’arteria stradale, è stato approntato e recintato con rete di plastica arancione a mo’ di base per un cantiere e deposito mezzi escavatori!?
Se in assenza ancora dei nulla osta per la faraonica nuova SS16, (che nell’area di Palmariggi-Serra e Santuario della Madonna Montevergine transita anche in zona classificata giustamente come di “particolare valore paesaggistico PUTT/p B da tutelare e non alterare”), questo cantiere dovesse essere collegato in qualche modo all’opera, il tutto sarebbe da considerarsi un grave atto nei confronti del territorio che sta manifestando tanta sensibilità pacificamente per raggiungere una soluzione concordata con le istituzioni a salvaguardia di lavoro e paesaggio, e sarebbe da considerarsi come un, dichiariamo subito “infruttuoso”, tentativo macchinato volto ad abbattere le speranze dei cittadini e scoraggiarli, e per il quale motivo chiederemmo subito l’ intervento del Prefetto di Lecce per far sì che tale anomalo presidio di 'cantiere-non cantiere' d’arrembaggio alla conquista di una terra che chiede invece rispetto, un presidio con minacciosi mezzi caterpillar/bulldozer fracassa-bellezza e maciulla-paesaggio in bella, o meglio brutta mostra, venga rimosso al più presto per dare la massima serenità a quanti, nel mondo delle istituzione e del volontariato più libero ed aperto, si stanno mobilitando per curare i mali generati da una cattivissima amministrazione ad oggi del territorio da parte, trasversalmente, di tutta la sua locale classe dirigente negli anni!



LA SCHEDA PER LE SEGNALAZIONI DEGLI SPRECHI DEVASTANTI AL GOVERNO proposta dal Forum Ambiente e Salute


CONDIVIDI E SCRIVI AL GOVERNO PER LA NOSTRA PUGLIA!

Il Governo ha chiesto di segnalare gli sprechi: AL GOVERNO SEGNALIAMO TUTTI DI TAGLIARE I FONDI A TUTTO CIO' CHE ALTERA IL NOSTRO PAESAGGIO STORICO-NATURALE ED IL NOSTRO AMBIENTE e che distrugge le nostre vite e le nostre vere ricchezze nazionali del belpaese!
Per chi non volesse scrivere nulla di nuovo, ottimo anche solo ricopiare nella casella "Testo" quanto sotto scritto ed inviarlo al Governo compilando e usando la pagina linkata! In OGGETTO: SEGNALAZIONE SPRECHI DA TAGLIARE CON URGENZA A BENEFICIO VERO DEL PAESE ..., o altra più specifica intestazione!

Ok annullare le parate militari, ma come salentini abbiamo ben altre:

(COPIA/INCOLLA)
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Spese da chiedere di tagliare al Governo, spese che creano danni ai cittadini e alle economie vere sane ed ecosostenibili del territorio a favore di pochi furbetti e anche spesso favorendo le infiltrazioni e la crescita delle mafie e comunque di comportamenti criminogeni e malavitosi, “riprogrammando” i fondi pubblici eventualmente anche già stanziati, ridestinandoli per l'aiuto ai terremotati, quale più bella solidarietà tra regione, (non quella di chi per sbandierata solidarietà, a scopo pubblicitario si prende i rifiuti degli altri degradando e tradendo la sua Terra!!!), affinché i terremotati possano ricostruire i loro paesi e le loro case nello stile d' un tempo, ma con accortezze di anti-sismicità (non per costruire nuovi speculativi ghetti per terremotati, come avvenuto a L'Aquila, o in altre realtà del povero sud in passato)! fondi riprogrammati e destinati anche alla sanità, all'istruzione, alla ricerca vera, alla buona agricoltura biologica, alle bonifiche da inquinanti, ai rimboschimenti con piante autoctone e 'no ogm' contro il dissesto idrogeologico e per il bene del microclima, della qualità dell’aria e della biodiversità, alla manutenzione e ottimizzazione della rete di infrastrutture già esistente, allo stato sociale, al restauro del paesaggio-rinaturalizzazione e dei beni culturali, ecc. ecc.!
TAGLIARE I FONDI A TUTTO CIO' CHE ALTERA IL NOSTRO PAESAGGIO STORICO-NATURALE ED IL NOSTRO AMBIENTE e che distrugge le nostre vite e le nostre vere ricchezze nazionali del belpaese!

-) LE INUTILI ASSURDE CONDOTTE MARINE IN CEMENTO PER SVERSARE L'ACQUA DEPURATA SPRECANDOLA IN MARE QUANDO POTREBBE ALIMENTARE SISTEMI LACUSTRI A FITODEPURAZIONE AD ALTA BIODIVERSITÀ E VALORE AMBIENTALE-PAESAGGISTICO, INOLTRE LO SVERSAMENTO IN MARE IMPEDISCE SERIE GARANZIE E CONTROLLI SULLA QUALITÀ DELLE ACQUE DEPURATE NEI DEPURATORI"

-) GLI ASSURDI DISSALATORI CHE ERANO, E FORSE SON ANCORA, PREVISTI IN PUGLIA CHE DOLCIFICANO L’ACQUA DI MARE PER POI RIADDIZIONARLA DI SALI MINERALI, UN’ ACQUA ARTIFICIALE DA BERE QUANDO INVECE BISOGNA CURARSI DELLA QUALITÀ DELL’AMBIENTE PER LA QUALITA' DELLE RISERVE IDRICHE NATURALI DI ACQUA DOLCE CHE L' ACQUEDOTTO PUGLIESE ATTINGE DAL SOTTOSUOLO CARSICO E/O DA BACINI SUPERFICIALI!

-) FERMARE I PROGETTI ED I CANTIERI PER INUTILI STRADE RIDONDANTI EX-NOVO O SOVRADIMENSIONATE come la SS 16 Maglie-Otranto, SS 275 nel tratto da Montesano a Leuca, la SR Strada Regionale 8 Talsano-Maruggio e Lecce-San Foca, la folle strada Circum-salentina (folle, folle strada, quasi una maxi-pista da go-kart tutt’attorno al Salento) nel tratto adiacente al parco Otranto-Santa Maria di Leuca, la nuova Maglie-Gallipoli, e tante nuove sovra-dimensionate circonvallazioni

-) I NUOVI PORTI DI OTRANTO, TRICASE, PULSANO, CAROVIGNO, ECC.

-) TAGLIARE I FINANZIAMENTI E INCENTIVI A TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI, AGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI VOLTI ALLA VENDITA DELL’ ENERGIA UBICATI IN AREE AGRICOLE, O NATURALI, DI QUALSIASI TIPOLOGIA, E ALLE NOCIVE CENTRALI A BIOMASSE E AGLI INCENERITORI DI RIFIUTI DISTRUGGI PAESAGGIO E SALUTE – IPERTASSARE GLI IMPIANTI DI QUESTE TIPOLOGIE GIA’ ESISTENTI

-) IL DEVASTANTE PERICOLOSO GASDOTTO ITALIA-GRECIA

-) I FINANZIAMENTI A NUOVI VILLAGGI E NUOVE EX-NOVO INFRASTRUTTURE TURISTICHE, COMMERCIALI E DI INTRATTENIMENTO

-) I NUOVI ASSURDI MAXI-OSPEDALI, MONTAGNE DI CEMENTO SEMI-PRIVATI CHIUDENDO E MANDANDO IN ROVINA GLI ESISTENTI SUI QUALI INVECE MASSIMAMENTE INTERVENIRE

-) I FINANZIAMENTI PER NUOVE ZONE INDUSTRIALI O LORO AMPLIAMENTI, CON TANTE DI ESSE QUASI DEL TUTTO VUOTE

-) FINANZIAMENTI VARI AI COMUNI PER OPERE A CONSUMO DI TERRITORIO E DEVASTA PAESAGGIO STORICO, come stiamo assistendo con tante inutili opere di cosiddetta speculativa e mal concepita “rigenerazione urbana”; per piste ciclabili, addirittura, che diventano occasione di devastazione snaturazione del territorio e non solo; come anche per i recapiti finali delle acque piovane, che stanno disseminando il territorio di nuovi maleodoranti insani “lager-fogna di cemento”, anziché come era ben possibile di una rete di laghetti seminaturali. Assegnare soldi ai comuni solo per opere progettate a valorizzazione del territorio in natura e storia, nel rispetto del locale “Genius loci”

-) I FONDI ELARGITI AGLI ENTI PARCO PER OPERE PALESEMENTE INUTILI DI COSIDDETTA INFRASTRUTTURAZIONE-FRUIZIONE

-) GLI INCENTIVI D'OGNI GENERE AGLI AGRICOLTORI CHE FANNO USO DI DISERBANTI E ALTRI EVITABILISSIMI VELENI IN AGRICOLTURA

-) LA CREAZIONE DI ASSURDI NUOVI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO QUANDO BASTEREBBE CONVERTIRE IN MERITO GLI IMPIANTI DI BIOSTABILIZZAZIONE GIA’ ESISTENTI tagliando le gambe a discariche e nocivi inceneritori dei rifiuti

-) ASSURDE OPERE DI INGEGNERIA PESANTE PER LA SPECULATIVA “MESSA IN SICUREZZA” DI AREE NATURALI PERICOLOSE CHE ANDREBBERO INVECE PIU’ SAGGIAMENTE INTERDETTE AL PASSAGGIO E GODUTE DA DISTANZA DI SICUREZZA IN TUTTA LA LORO “WILDERNESS” (SELVATICHEZZA), O OPERE DI DI IMBRIGLIAMENTO FOSSILIZZAZIONE-SNATURAZIONE DELLE DINAMICHE SPIAGGE NATURALI CON CONSEGUENZE PERSINO SANITARIE SULLA QUALITA’ DEGLI ARENILI CHE HANNO BISOGNO DELLA CICLICA AZIONE DILAVANTE DEL MARE

-) ECC. ECC.


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CHIEDIAMOLO DAVVERO TUTTI AL GOVERNO, MAGARI CIASCUNO DETTAGLIANDO MEGLIO IN BASE ALLA SUA ZONA, APPROFITTANDO DELL’ INIZIATIVA:

SEGNALARE SPRECHI DA TAGLIARE AL GOVERNO
LINK: http://www.governo.it/scrivia/redweb_form.htm

Nei commenti eventualmente ciascuno riporti la sua segnalazione!

GRAZIE A TUTTI!

mercoledì 9 maggio 2012

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento: "Fermiamo la deserificazione della Puglia con la riforestazione.."



Due importantissimi bandi facilmente accessibili per il rimboschimento di aree agricole e non agricole; con la possibilità di accedere ai bandi anche solo per il rimboschimento di piccole aree!

SERVE ORA UNA BATTENTE CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE IN MERITO DA PARTE DELLA STESSA REGIONE PUGLIA RIVOLTA A TUTTI I COMUNI E AI PRIVATI PER FAVORIRE IL RITORNO DIFFUSO DEL BOSCO NEL SALENTO ED IN TUTTA LA REGIONE!

Riforestiamo la nostra regione contro la devastazione paesaggistica e gli assurdi albericidi!

UN COMUNE VIRTUOSO RIMBOSCHISCE IL SUO TERRITORIO!
&
CHI AMA LA PUGLIA RIPIANTA I SUOI ALBERI! Alberi autoctoni di tantissime specie!

DEVE DIVENIRE NOTA DI MERITO DEI COMUNI E DELLE PROVINCE PIAZZARSI AI LIVELLI PIÙ ELEVATI IN CLASSIFICA PER IL MAGGIOR NUMERO DI AREE DEGRADATE ED ETTARI DA ESSI BONIFICATI DAGLI INQUINANTI, DECEMENTIFICATI E RINATURALIZZATI-RIMBOSCHITI CON RESTAURO PAESAGGISTICO NEL RISPETTO DEL LOCALE GENIUS LOCI STORICO-NATURALE!



DIFFONDIAMO questa notizia e RIFORESTIAMO LA NOSTRA TERRA CONTRO LA BARBARIE E L'INCIVILTÀ, per il bene del Salento e di tutta la Puglia, della sua salubrità, biodiversità e paesaggio storico-naturale nel rispetto del suo Genius loci, e per il bene dei salentini e dei pugliesi tutti, e della loro più salubre economia, quella silvo-agro-pastorale: dal bosco e dagli alberi selvatici la produzione possibile di tartufi-piantando alberi autoctoni micorrizati -, funghi, sughero dalla autoctona quercia da sughero, castagne –ancora nel cuore del basso Salento e sulle Murge vi sopravvivano rari castagni più diffusi un tempo-, la dolce richiesta manna dal frassino orno, miele, allevamenti di mucche podoliche pugliesi, di maiali e cinghiali selvatici, e altri ungulati diffusi un tempo anche in Puglia, come cervi, daini, caprioli, ecc., nelle aree rimboschite dove ghiande e altre componenti vegetali possono fungervi da ecosostenibile alimento, ecc. ecc. ecc.!

Link in merito ai due bandi:
1) http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=6738&opz=display

2) http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=6737&opz=display

Un Ottimo provvedimento dunque, soprattutto poi in queste settimane e mesi dove si sta assistendo all’emergenza di un assurdo diffuso folle albericidio senza controllo e precedenti del verde urbano e privato ovunque nel Salento e non solo, e che non trova e non può trovare giustificazione alcuna e che va fermato assolutamente! Un quotidiano bollettino di guerra di “NONNI VERDI” CADUTI, NEL TENTATIVO DI ABBELLIRE E RISANARE IL TERRITORIO! Colpevoli: tanto vuoti tecnici e amministratori locali, quanto ancor più vuoti sotto-cittadini! Stupendi pini mediterranei, quali i Pini d'Aleppo, Marittimi e Domestici, Cipressi mediterranei, ma anche Lecci, Tamerici, Pioppi bianchi e neri, Olivi, Palme, Eucalipti e alberi d’ogni altra specie vengono abbattuti quotidianamente, di paese in paese, mentre attoniti cittadini e giornalisti non riescono a comprendere quale dissennata molla possa spiegare un simile attentato suicida ai danni del nostro patrimonio arboreo pubblico! Alberi uccisi per lasciare posto a nuove piante alloctone, o al solo cemento, talvolta persino in nome di progetti, a lauto finanziamento pubblico, di cosiddetta “rigenerazione urbana”! Talvolta persino, follia delle follie, per infrastrutturazioni connesse a piste ciclabili, sempre a finanziamento pubblico, ecc.! Non crediamo ci sia cosa più abominevole e contraddittoria dell' uccisione di anche un solo albero, portatore di ombra, ossigeno e bellezza paesaggistica, per realizzare un' infrastrutturazione a favore delle piste ciclabili e dunque in teoria dell’ uso virtuoso della bicicletta! La “rigenerazione urbana” che diventa pertanto, in queste locali situazioni distorte, momento di nuova speculazione e devastazione-stravolgimento di beni pubblici ambientali, culturali e paesaggistici, nella totale mancanza di rispetto per il Genius loci dei luoghi! Si invita pertanto la Regione Puglia ad una maggiore opera di sorveglianza e prescrizione su questi progetti di rigenerazione urbana, come di infrastrutturazione per piste ciclabili a finanziamento regionale, ecc., che non possono e non devono essere consentiti, né finanziati, in presenza di simili nefasti mali-intenti progettuali!
Ecco anche perché la notizia di questi bandi per i rimboschimenti è stata accolta con gioia dai cittadini migliori esasperati da questi eccidi barbari che avvengono alla luce del sole! Alberi oggi da ripiantare al più presto come segnale di svolta contro questa inciviltà, e nelle medesime specie, nel segno del rispetto anche della memoria dei luoghi, laddove si son compiute queste pseudo-autorizzate aggressioni al verde!

Bisogna ringraziare per questi importanti bandi pro-rimboschimento l’Ente Regione Puglia e indubbiamente l'Assessore all' Agricoltura Dario Stefàno, a cui vanno i nostri più sinceri e forti ringraziamenti, per aver ascoltato le tante richieste giunte dal Salento per abbassare le soglie minime di suolo da rimboschire per accedere agli incentivi per le ripiantumazioni boschive! Ad oggi la soglia minima era di 10 ettari, e questo valore così alto tarpava le ali ad ogni rimboschimento da parte dei privati, incentivato dal pubblico, nella Puglia Salentina dove è più diffusa la microproprietà terriera. Inoltre rimboschendo diffusamente anche piccole aree, a macchie di leopardo, creando nel territorio un mosaico agricolo-pastorale e forestale, si massimizzano i risultati positivi in termini economici, paesaggistici e di ricchezza di biodiversità selvatica e domestica! Se poi a questo si aggiunge la riconversione dell’agricoltura pugliese verso il biologico di qualità ed eccellenza e la massima diversificazione delle produzioni sempre nel rispetto della tradizione, il risultato si chiama: "benessere, ricchezza ed eccellenza culturale, e massimo virtuosismo politico-territoriale"!

La richiesta di abbassamento della soglia minima a mezzo ettaro, fu pubblicamente sollevata, alla presenza dell’Assessore Dario Stefano, proprio durante il convegno sul “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere”, tenutosi alcuni mesi fa a Supersano, la sera del 21 dicembre 2011, per la massima tutela di quel parco naturale e per la Rinascita della Foresta Belvedere che ammantava il cuore del basso Salento ancora diffusamente nel secolo XIX; una rinascita da conseguire proprio attraverso il massimo coinvolgimento di enti pubblici e dei privati! Una filosofia virtuosa nella quale si pongono oggi questi primi bandi regionali!

DIAMONE DI ESSI MASSIMA DIVULGAZIONE A TUTTI I POSSIBILI INTERESSATI E SEGUIAMO TUTTI I NOSTRI COMUNI AFFINCHE’ OGNI COMUNE ACCEDA A QUESTO PRIMO IMPORTANTE BANDO FACILMENTE ACCESSIBILE !

UN COMUNE VIRTUOSO RIMBOSCHISCE IL SUO TERRITORIO!
&
CHI AMA LA PUGLIA RIPIANTA I SUOI ALBERI! Alberi autoctoni di tantissime specie!

Piantare alberi vuol dire migliorare anche il microclima, oltre che la salubrità dell’aria, e prevenire il dissesto idro-geologico!
E’ ripiantando i nostri alberi d’un tempo nella nostra terra che la Puglia deve contribuire al Protocollo di Kyoto per il clima della Terra, non consentendo la speculativa devastazione dei nostri campi, della nostra natura, delle nostre culture, della biodiversità e dei nostri mari con iper-produzioni industriali eolico-fotovoltaiche, o con la follia delle nocive biomasse che ormai è ben noto si vorrebbero da parte di alcuni addizionare, costruendo persino nuove centrali termoelettriche, e non sostituire al già inquinate carbone fossile, là dove già viene bruciato, e per iper-produzioni di energia da esportare altrove con gravi sue perdite fisiologiche nel trasporto, per puri fini speculativi, e non per soddisfare il già ampiamente soddisfatto fabbisogno energetico locale!

In questa opera virtuosa di rimboschimento NON DIMENTICHIAMO I COMUNI, E SOPRATTUTTO LE AREE NON AGRICOLE dove la combinata opera di bonifica da inquinanti-decementificazione rende il rimboschimento ancor più meritorio! Deve divenire nota di merito dei comuni e delle province piazzarsi ai livelli più elevati in classifica per il maggior numero di aree degradate ed ettari da essi bonificati dagli inquianti, decementificati e rinaturalizzati-rimboschiti con restauro paesaggistico nel rispetto del locale Genius loci storico-naturale!

La verde Puglia, terra per sua natura di alberi e di sconfinate foreste, ha vissuto gli ultimi secoli barbari di selvaggi disboscamenti-desertificanti e di degrado e cementificazione! Azioni antropiche estese queste, di dannosità ben peggiore a quella di meri incendi boschivi, perché un bosco bruciato, sebbene più o meno danneggiato, dopo poco ridiventa un bosco, rinasce dalle sue ceneri da solo, rigenerato, se non lo si infastidisce! Un bosco segato, sradicato e cementificato è invece un bosco morto davvero, cancellato!
Ma nulla è irreversibile, finché c’è vita c’è la speranza della rinascita e della rigenerazione, e oggi finalmente si può avviare la RINATURALIZZAZIONE DI PUGLIA, con la piantumazione di alberi e piante autoctone, tipiche e provenienti dal nostro stesso sud Italia peninsulare. Piante che devono essere assolutamente “No OGM”, non frutto cioè di artificiali modificazioni genetiche industriali, ed in questo abbiamo la fortuna di poter contare sulla manifestata sensibilità dell’ Assessore regionale all’ Agricoltura, Dario Stefano, contro invece gli sproloqui in merito del neo-Ministro all’Ambiente, Corrado Clini, che lanciava tempo fa la proposta blasfema esecrabile e folle di piantare alberi OGM in Italia contro il dissesto idrogeologico e a favore della produzione di biomasse da bruciare per in nome della Green Economy Industriale; piante di specie innaturali persino brevettate da multinazionali a scopi meramente speculativi; delle mostruosità innaturali, (e contaminanti le specie naturali e domestiche), rispetto alle quali ben più vivo e salutare sarebbe persino un arido deserto!

INFINE, CHIEDIAMO ALLA STESSA REGIONE PUGLIA DI DARE MASSIMA DIVULGAZIONE A QUESTI VIRTUOSI BANDI PER IL RIMBOSCHIMENTO, e che siano soltanto i primi di tantissimi altri della stessa natura, attraverso una battente e capillare campagna d’opinione volta a tutti comuni, province e privati, a favore di questo “RIMBOSCHIMENTO RAZIONALE E PARTECIPATO” DELLA NOSTRA REGIONE, invertendo la rotta sbagliata perseguita purtroppo dallo stesso ente anni orsono, quando la Regione sponsorizzava campagne di promozione per l’eolico ed il fotovoltaico, che hanno favorito le devastazioni industriali da cui oggi dobbiamo bonificare il territorio regionale, (e non per il solo virtuoso fotovoltaico e solare con impianti ubicati sui tetti soltanto degli edifici recenti, per l’autoproduzione e l’autoconsumo prioritario dell’energia!
Ma questi odierni bandi per i rimboschimenti sono un buon primo segno, di un percorso davvero virtuoso che tutti ci auguriamo imbocchi la nostra Regione Puglia definitivamente nel nome vero e autentico di una politica realmente “Ecologista”!

Inviamo alla Regione Puglia e a tutti coloro che si attiveranno per il rimboschimento della nostra Regione i Nostri Più Sinceri e Sentiti Ringraziamenti!

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Coordinamento Civico per la tutela della Salute e dei Diritti del Cittadino




Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino - rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali
sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva
c/o Ospedale di Maglie "M.Tamborino"
Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)
e-mail: coordinamento.civico@libero.it , coordinamentocivico@yahoo.it

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone - Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2
e-mail: forum.salento@yahoo.it, forum.salento@libero.it ,

venerdì 4 maggio 2012

Appello per il Parco dei Paduli (Regione Puglia) - "No allo sventramento da eolico pesante.."

Lettera Aperta, Osservazioni e Comunicato stampa congiunto Urgente
del
-) Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino
-) Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi, Taranto)
-) Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi

EMERGENZA NEL PARCO NATURALE DEI PADULI – FORESTA BELVEDERE!
Il Centro storico della storia naturale del Salento, il Cuore pulsante dei salentini, da SALVARE ASSOLUTAMENTE!

MIGGIANO, dopo anche NOCIGLIA, a rischio di grave inammissibile STUPRO Eolico Industriale!

Appello URGENTE alla Regione Puglia,

all'Assessore all' Assetto del Territorio, Angela Barbanente,

all'Assessore all' Agricoltura, Dario Stefàno,

ed ai comuni direttamente coinvolti Miggiano e Nociglia, e limitrofi, come Ruffano, Montesano, Supersano, Specchia, Taurisano, San Cassiano, Botrugno, Poggiardo, Scorrano, Surano, Spongano, ecc., a rischio di grave compromissione del loro orizzonte quotidiano, perché la Regione Puglia in primis, e tutti gli altri enti coinvolti, difendano il "Parco naturale dei Paduli – Foresta Belvedere", fortemente caro a tutti i salentini, e pertanto la determina regionale avversa all’ impianto eolico industriale, follemente ubicato da progetto nel feudo olivetato e acquitrinoso di Miggiano (Lecce), in tutte le sedi, al Consiglio di Stato ora subito ricorrendo in appello, ed eventualmente anche alla Corte di Giustizia Europea se sarà necessario, contro la pronuncia irresponsabile del TAR Lecce dei giorni scorsi, che come si è appreso dalla stampa (in data 28 aprile 2012 sul quotidiano locale “Paese Nuovo”), avrebbe vergognosamente accolto il ricorso della ditta eolica interessata alla realizzazione di un mega impianto eolico industriali di ben 10 aerogeneratori mastodontici e strutture annesse, per una potenza complessiva di ben 20 MW, esteso su numerosissimi ettari, annullando la determina con cui la Regione Puglia avevano espresso giusto parere sfavorevole alla compatibilità del progetto; una determina che evidenziava la presenza di alberi d’ulivo nella sfortunata e bellissima zona del comune di Miggiano minacciata da questo inaccettabile tentativo di plurima inquinante e deturpante compromissione industriale eolica. Alberi d’ulivo di pregio naturalistico, secolari e plurisecolari, tutelati da leggi nazionali e regionali, come la L.R. n. 14 del 2007, e il cui trapianto-spostamento vuol dire compromettere i luoghi nel loro assetto storico-naturale e mettere a rischio traumatizzandole con potature ed operazioni di espianto-trapianto le numerose piante coinvolte in quella sciagurata previsione!
Allo stesso modo la Regione Puglia esprima parere sfavorevole e diniego autorizzativo all’impianto eolico previsto nel feudo di Nociglia, facente anch’esso parte come Miggiano del Parco Paduli! Per questi due assurdi impianti eolici esprima in tutte le sedi, atti e momenti amministrativi, motivati pareri sfavorevoli.
Stiamo parlando di mastodontiche pale eoliche industriali, “stupra paesaggio”, alte molto ben oltre i 70 metri, visibili nel raggio di decine di chilometri, tanto di giorno, quanto di notte per le loro aliene luci rosse di segnalazione aeronautica notturne poste in testa, intollerabili in quei luoghi, dove le vorrebbero installare le ditte interessate; lì, proprio nel regionale “Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere” di alto interesse ambientale, rurale, storico e paesaggistico, come evidenziato nel PTCP, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale adottato nel 2008 dalla Provincia di Lecce, che ha definito “i Paduli”, quali la “casa”, il “cuore”, del Salento concepito come un unico grande parco culturale e naturale; una vasta area incontaminata, quella dei “Paduli-Foresta Belvedere”, poi riconosciuta pertanto ampiamente meritevole di rientrare tra i parchi regionali, nel PPTR della Regione Puglia, il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia che attende ormai soltanto la definitiva autorizzazione da parte del Governo!
Mega pale eoliche in un' area espressamente interdetta a tali istallazioni, anche in maniera ben precisa dalle “Linee Guida in materia di istallazione di impianti di energia rinnovabile” contenute nel Regolamento Regionale n. 24 del 30 dicembre 2010, entrato in vigore il 1 gennaio 2011, poiché ricadenti sia nell'area già delimitata come "Parco Paduli" tutelata contro queste istallazioni industriali mastodontiche dalla Regione, nonché ricadenti nel cono visuale protetto contro queste pale eoliche, e del raggio di dieci chilometri intorno alla località belvedere elevata del Crocifisso in feudo e sulla “Serra” (la collina) di Casarano!
Gli ulivi plurisecolari presenti nel feudo di Miggiano, tutelati dalla Legge Regionale n. 14 del 2007, che tutela gli ulivi ed il loro paesaggio come recita il suo stesso titolo, e che si vorrebbero da parte della ditta interessata ai lavori eolici espiantare, sono solo uno degli elementi gravi di compromissione del territorio per cui fermare questa follia!
Si aggiunga il danno all'avifauna, ai volatili, alle iper-protette Cicogne bianche (Ciconia ciconia) e nere (Ciconia nigra), e numerose altre specie di avifauna, come la grande nobile e fiera Aquila minore (Hieraaetus pennatus), numerose specie di aironi, le bellissime e rarissime Gru (Grus grus), i Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus), solo per citarne alcuni, protetti dalla Direttiva europea Uccelli 79/409/CEE, che frequentano il prezioso Parco, e che verrebbero falcidiati in volo da queste ben note “macchine eoliche maciulla uccelli in volo”!
Il termine “Paduli” di quelle contrade, che indica la presenza di paludi, contrade acquitrinose, e fortemente carsiche, con ruscelli temporanei, rivi, laghetti, pozze stagionali, falde superficiali, canaloni, polle sorgive (“Funtane” chiamate in dialetto locale), doline, voragini che provocano spesso improvvisi collassi del terreno dei sink-hole in termine tecnico, ben suggerisce come l’instabile natura idrogeologica sconsigli vivamente l’ubicazione di simili infrastrutture industriali pericolose, anche dal solo punto di vista delle scariche elettriche!
Si tratta poi di siti che non possono essere compromessi da enormi scavi per i basamenti giganteschi in cemento delle torri eoliche, le profonde trincee plurichilometriche per i cavidotti, quindi ciclopici elettrodotti, cabine immense di trasformazione della corrente elettrica e sua immissione in rete, e apertura-creazione di immense nuove strade per la manutenzione delle torri e il trasporto e montaggio degli enormi componenti!
Tutto questo in un ecosistema preziosissimo quanto delicato, dove vivono numerosissimi animali, tra cui, solo per citarne alcuni, il grande serpente Cervone, il Rospo smeraldino (Bufo viridis), la Raganella e il Tritone italico (Triturus italicus), protetti dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE. Dove si osservano e susseguono numerosi ambienti tutelati proprio dalla stessa Direttiva Habitat 92/43/CEE, come i boschi ripariali lungo i rivi campestri a piante igrofile mediterranee! In quell’area, dove crescono anche querce caducifoglie e olmi tra i canneti, è stata di recente segnalata la presenza anche del Salicone (Salix caprea), proprio negli uliveti e seminativi acquitrinosi nei dintorni di Miggiano, unica stazione di sua presenza ad oggi nella Puglia meridionale! In tutta l’area dei Paduli, dove si estendeva buona parte della grandissima Foresta Belvedere di cui restano tanti preziosi relitti vegetanti, è presente anche il rarissimo Frassino meridionale (Fraxinus angustifolia), ormai in pochissimi esemplari, lì ancora diffusi, e da sottoporre a massima tutela per la sua ripropagazione-diffusione in loco. Il legame particolare della Foresta Belvedere con questa specie igrofila, amante dell’ acqua, che vi cresceva copiosissima nell’ ‘800, è descritto dal medico e botanico ottocentesco Martino Marinosci di Martina, nel suo testo intitolato “La Flora Salentina”. Oggi gli habitat di questa specie, quale i Paduli salentini appunto, sono protetti espressamente dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE.
Così altrettanto preziosi sono gli habitat di pascolo roccioso a pseudo-steppa mediterranea della Thero-Brachypodietea, anch’essi massimamente tutelati dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE e che si osservano ad esempio anche nel territorio di Nociglia!
Osserviamo poi che ditte eoliche che fanno ricorso contro una sentenza della Regione o altro ente che nega loro l'autorizzazione per tutelare espressamente l'ambiente ed il paesaggio, come in questo caso a Miggiano, cessano di essere delle ditte che operano per il bene dell'ecologia e del pianeta, sconfessando palesemente la loro dichiarata “mission” ambientale di fondo come ditte che opererebbero nella Green Economy per il Protocollo di Kyoto, e dimostrano di essere così solo interessate agli aspetti finanziari del business eolico a discapito dei territori e dei cittadini! Di questo aspetto giudici amministrativi seri e responsabili dovrebbero tenerne conto!
Tanti cittadini italiani e non solo, che frequentano per motivi agricoli o turistici il Parco Paduli, (tante masserie sono ancora abitate o sono e si stanno lì restaurando adeguatamente e nel rispetto del Genius loci storico-naturale, per divenire degli agriturismi), o che lì vi vivono, in campagna o nei vicini centri abitati, sarebbero così condannati, da questi pazzeschi impianti eolici assolutamente fuori luogo, alla ormai ben nota in campo medico internazionale “Wind Turbine Syndrome”, la “sindrome da turbine eolica” (soprattutto i residenti), alla depressione cioè causata dal maxi-inquinamento acustico, dal perenne inquinamento visivo diurno e notturno, ed elettromagnetico, nonché sottoposti al rischio stressante, 24 su 24, di essere feriti o uccisi dal lancio di frammenti di pala, dal fenomeno di rottura e lancio a centinaia di metri di pericolosi grandi frammenti, ormai sempre più frequente e documentato in Europa e nel mondo tanto nella cronaca, quanto nella letteratura tecnica!
Motivo per cui è follia autorizzare queste altamente pericolose e dannose macchine industriali in aree di vita umana ed alta densità abitativa anche rurale quale è il territorio basso Salentino!
Il maxi-plurimo impatto e stravolgimento che comporterebbero questi impianti anacronistici in quei luoghi, e assolutamente fuori luogo, cancellerebbe ogni seria promozione turistico-culturale del Parco con danno immenso ad economie a basso impatto già lì avviate ed in crescita, danneggerebbe la biodiversità tutelata dalla internazionale Conferenza di Rio del 1992 sottoscritta dall’ Italia, e la pratica di una sana agricoltura del biologico e della tradizione in campo agro-silvo-pastorale! Inoltre l’inquinamento visivo, diurno e luminoso notturno, tarperebbe le ali anche alla promozione scientifica dei Paduli come uno dei “Parchi delle Stelle” italiani, per lo studio dell’astronomia, parchi a basso inquinamento luminoso, che suggerisce di creare e curare la stessa Comunità Europea; uno studio astronomico che oggi lì viene praticato da numerosi studiosi ed astrofili grazie al bassissimo inquinamento luminoso presente che permette un’ ottima nitida visione del cielo stellato; cielo stellato, il firmamento, che l’ UNESCO sta per dichiarare patrimonio dell’ umanità da difendere combattendo contro lo spreco dell’ inquinamento luminoso e per la difesa dell’orizzonte e del cielo da ingombri dannosi inutili ed evitabili, come nel caso in oggetto di queste aliene ciclopiche pale hi-tech!

Alla Regione Puglia si chiede di operare in tal senso contro questo scempio che minaccia MIGGIANO di Lecce e il Parco Paduli, a difesa del territorio e delle sue pronunce e in coerenza con il saggio No imposto pochi mesi fa all’ impianto eolico nel vicino Comune di Supersano, che ha visto una plebiscitaria opposizione a difesa proprio del Parco dei Paduli da parte di centinaia di persone giunte a Supersano da ogni parte del territorio della Puglia meridionale!

In coerenza con tutto ciò si chiede alla Regione Puglia e al suo Settore Ecologia e Assetto del Territorio in primis, di esprimere ora medesimo No al progetto eolico nel vicino Comune di NOCIGLIA, la cui ditta ha richiesto di nuovo, per la scadenza del valore dei vecchi pronunciamenti, nuovi pronunciamenti nel suo iter di, ci auspichiamo tutti in nome del Bene Comune, non autorizzazione! Un impianto pazzesco sempre nel e a ridosso del Parco dei Paduli, a minaccia e compromissione di quest’ultimo e anche della vista incontaminata che si gode dalla storica suggestiva arcaica collina artificiale chiamata “Specchia Torricella”, o anche “Motta di Torricella”, un monumento misterioso, un grande tumulo, stratificato nei secoli, quasi una sorta di antica piramide salentina, oggetto di studio da parte dell’ Università del Salento e dell’archeologo Professor Paul Arthur, che ha rivelato già evidenti tracce archeologiche di epoca medioevale e romana negli strati affioranti; un monumento di primo ordine documentato anche nel “Museo del Bosco Belvedere” da poco inaugurato nella sede municipale di Supersano, che è in un antico castello!

Certi nel solerte intervento della Regione e di tutti i suoi amministratori e funzionari al fine di formulare i pareri negativi necessari e che sono "in re ipso", e per dare mandato e supporto informativo ai legali per combattere e sconfiggere in tutte le sedi, questi assurdi progetti che minacciano il Bene Comune ed il Territorio, il Paesaggio, non a caso tutelato dalla Costituzione Italiana nei suoi principi basilari (art. 9), insieme alla salute psico-fisica delle persone (art. 32), che dalla salubrità dell’ambiente e dall’integrità del paesaggio storico-naturale dipende fortemente,

inviamo i Nostri Più Sinceri e Sentiti Ringraziamenti!
3 maggio 2012

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Coordinamento Civico per la tutela della Salute e dei Diritti del Cittadino
Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi e più in generale Naturali