Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).
Visualizzazione post con etichetta Agricoltura contadina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Agricoltura contadina. Mostra tutti i post

sabato 21 luglio 2012

Agricoltura Contadina - Proposte di azione per l'autunno 2012



Proposte di azione

- Assemblea plenaria delle associazioni della Campagna per l'agricoltura contadina
E' ritenuta indispensabile dai referenti nazionali al fine di verificare le linee d'azione e definire con chiarezza le Associazioni che intendono sostenere concretamente questa comune iniziativa nazionale. Un'assemblea aperta a tutte le persone che la vogliono sostenere, con diritto di voto alle singole Associazioni co-promotrici.

Da farsi in autunno 2012.

-Azione di denuncia verso il Ministero dell'assenza di dialogo e confronto.
E' stata proposta da Onorati la costituzione di un “Tribunale contadino”, ispirandosi all'azione di Danilo Dolci in Sicilia per denunciare le discriminazioni nei confronti dell'agricoltura contadina;

Questo spunto è stato elaborato in chiave culturale da Plinio Pancirolli, con una proposta:
Ad essere provocatori, si potrebbe fare un convegno sull'idiota.
Quello che dal Settecento si è costruito ideologicamente sulla figura
del contadino con l'invenzione dell'idiota, anticamera degli
ottocenteschi manicomi per gli scemi del villaggio o più semplicemente
per gli smarriti dalla distruzione delle comunità rurali, oggi è
rovesciato dalla realtà, basti pensare agli ogm, alla biodiversità
agraria distrutta, alla fragilità delle sementi selezionate in
laboratorio, alla distruzione di ogni forma vivente causata dai
pesticidi, alle razze-macchina, e via così su cose che ben conosci e
sai meglio di me.

A Bruxelles, i contadini, finalmente chiamati così, sono stati
spronati dalla dirigenza della Commissione Europea, a misurare le
competenze dei politici e dei tecnici selezionati in assenza di
flessibilità. Un commediografo saprebbe tratteggiare queste
incompetenze nutrite da corruzione, complicità, vigliaccheria,
ignoranza, prosopopea, in personaggi che ben si presterebbero alla
definizione finalmente capovolta degli autentici idioti così da
dimostrare ancora una volta, come il mondo alla rovescia sia in realtà
quello sano così come lo testimoniano antropologi e psicoanalisti
Nè dobbiamo dimenticarci degli artigiani rurali.

Ecco, un tribunale contadino si differenzierebbe da un tribunale
giacobino per sostituire alla ghigliottina, l'accoglienza.
Una sentenza di incapacità di intendere e di volere che sappia
conservare un posto da scemo del villaggio a questi nuovi idioti,
spogliati dall'arroganza di cortigiani in polpe oltre che
guerrafondai, di autentici, pochi arricchitisi oltremodo su questa
distruzione delle campagne e dei contadini.

Osserverei che il promotore giusto sarebbe Via Campesina. Via Campesina Europa.
L'impegno morale però, non è dire a Via Campesina, pensaci tu,
l'impegno sarebbe pensiamoci noi e doniamo a Via Campesina un progetto
da accogliere.

BUONA ESTATE CONTADINA A TUTTI

Per la campagna Agricoltura Contadina
Roberto Schellino
Plinio Pancirolli
Giovanni Di Genua

Contatti: salerin@libero.it

sabato 11 febbraio 2012

Agricoltura Contadina .. che resiste ai gelidi venti della liberalizzazione.. malgrado tutto!

"Non così forte, però..." - Foto di Elke Colangelo

Care, cari,

anche l'agricoltura contadina viene strumentalizzata, in sintonia con la chiave della “liberalizzazione” del governo monti mario, detto il bancario.

Slow Food, ignorando completamente, o facendo finta di ignorare completamente, l'esistenza di un coordinamento di ecologisti e contadini nato per la presentazione di una legge a favore dell'Agricoltura Contadina.. cosa fa? Ti inventa un bel marchio “Resistenza contadina” per vendere una serie di prodotti che fanno comodo al mercato... Il famoso “mercato” del monti mario e delle multinazionali bancarie e finanziarie.

Ecco qua la notizia in cui si annuncia la presentazione del manifesto: “Presentazione del Manifesto di Resistenza Contadina. Giovedì 16 febbraio alle ore 11,00 presso il Ristorante Umberto di Napoli (via Alabardieri, 30) Slow Food Campania presenta il Manifesto di Resistenza Contadina, un documento nato dall’esigenza di contrastare la difficoltà perenne e crescente dell’agricoltura di piccola scala. Il Manifesto, realizzato grazie all’ascolto e al confronto con gli agricoltori, è aperto ai contributi di tutti i soggetti della società civile che intendono fotografare le difficoltà contemporanee e contribuire a combatterle con azioni precise e determinate a sostegno dell’agricoltura di prossimità. A condurre l’incontro, che vedrà protagonisti i contadini e le loro testimonianze di operatori in contesti non particolarmente favorevoli, sarà Geppina Landolfo, Presidente ARGA Campania. Interverranno inoltre Gaetano Pascale, Presidente Slow Food Campania, che illustrerà i contenuti e le azioni del progetto e Maria Scarinzi, graphic designer esperta in Comunicazione istituzionale e d’impresa, che illustrerà le caratteristiche del logo di Resistenza Contadina da lei realizzato. Nel corso della presentazione, sarà letto e distribuito il Manifesto”... (sic)

Ancora una volta, dopo la strumentalizzazione compiuta da varie associazioni politicizzate dei temi ecologisti usati a fini politici ed economici (legambiente oggi sponsorizza inceneritori e fotovoltaico a terra ed eolico industriale) ci voleva la “campagna” a favore degli “interessi contadini” da parte di slow food....

Eppure basta cercare su google “agricoltura contadina” e viene fuori una messe di articoli ed interventi (https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=agricoltura%20contadina) che slow (lento) food (magna magna) ha bellamente ignorato!

Bravi! E soprattutto “furbi”.....


......

Commento di Antonio Onorati: “Salute a voi, contadini invisibili e silenziosi. Non si sfugge, Solw Food dopo aver vinventato un nuovo prodotto da vendere (con buona pace di De Martino) la "MEMORIA CONTADINA" cioè quello che ha in testa mia padre, tua madre, tua sorella o il nonno, ora mette in vendita le nostre lotte sviluppate negli ultimi 25 anni. Sono furioso, e la cosa può non interessare, ma quando cambieremo questo paese se i ladri ci viaggiano accanto senza rispetto della storia, dei processi, dell'impegno personale...comunque aspettiamoci una bella trasmissione a uno mattino con un cuoco, una/uno presentatore di bella presenza, e tante storie tristi che ci presenteranno come casi sociali e non come attori per il cambiamento
Credo sinceramente, e nessuno me ne voglia , che sia anche un po colpa nostra..”

Mia rispostina: “... Forse hai ragione.. ma se ci pensavamo prima ad agire in quel modo non saremmo stati quel popolo pulito che siamo ma ci chiameremmo slow food o legambiente o simili marchietti di convenienza... Secondo me dobbiamo continuare tranquilli per la nostra strada.. magari “informando” gli slow food “dell'esistenza” preesistente del coordinamento per l'Agricoltura Contadina.. comunicando loro le nostre finalità... tutto qui... senza commenti..." (P.D'A.)

Commento di Andras Kocsis – Sul slow food che strumentalizza: “Unica cosa che non capisco, perchè i "CONTADINI ITALIANI" devono parlare inglese; chiamando le Slow Food qualcosa? La Lingua di Dante non ha abbastanza parole di esprimere un concetto rurale? Dovete per forza parlare "americano"(perchè per giunta,questo nemmeno inglese).Quando si comincia usare un "gergo", a me "puzza"!!!!!! I regimi amano questa forma per tirare scemo il " popolino ", parlare " sofisticato ". Io sono uno Straniero,che ha imparato la vostra bellissima lingua in un età adulta, (quindi imperfetto), per quale imperfezione il mio amico Paolo (oggi chi sa perchè " solo " Saul? Forse troppe battaglia con il suo amico Stefano?) mi ha anche difeso, mettendo una buona parola al mio favore prima di essere attaccato. Vi dico! Ogni giorno quando parlo Italiano, me lo GODO! Una Lingua Fantastica. I suoi radici LATINI, già UNIVERSALI, rendono ricco, bello espressivo. Usate questo e buttate fuori dai vostri discorsi queste schifose scorie americane!"

Commento di Caterina Regazzi: "Ho letto il commento finale di Andras su Slow food.... non sono i contadini che hanno adottato questo termine e slow food non é nato credo per i contadini, ma per un approccio al cibo diverso da quello del "fast food", che rappresenta la spogliazione del cibo d tutto quel che di "poetico" (perché no?) lo accompagna, la convivialità, il vivere "con lentezza", e la cura nella scelta delle materie prime e ...le materie prime dove nascono, per la maggior parte? In campagna e pertanto non sarei così "cattiva" nei confronti d questa organizzazione, sono loro che danno un marchio alle produzioni, una garanzia d qualità e di equità, forse... non siate sempre così sospettosi e lo dico anche a te, Paolo! Forse non si sono semplicemente accorti che c'era già una rete di associazioni a sostegno dell'agricoltura contadina, del resto se non ci si fa sentire......"

Mia Rispostina: “Grazie per le precisazioni, Schellino si era già fatto sentire... Un gruppo esterofilo slow nasce per contrastare un altro fast ma sempre allo scopo concorrenziale di vendita, non per promuovere uno stile di vita.. che non avrebbe bisogno in se stesso di marchi e marchietti..  In entrambi i casi è un'operazione commerciale... Potresti obiettare che anche Agricoltura Contadina lo è in fondo.. ed è vero.. però quella è una commercializzazione per la sopravvivenza.. Bacio”

Replica di Caterina: “Non so, amore, non credo che sia così di sicuro. Anche il Circolo vegetariano è un marchio, anche Caterina Regazzi é un nome, sono abbastanza credulona, io, credo che slow food sia nata come un gruppo di persone che semplicemente avevano voglia di godersi la vita, a cominciare dal cibo, poi magari vendono qualche libro e sponsorizzano qualche ristorante, ma se uno ci vuole andare perché è sponsorizzato da slow food, ci andrà una volta, ma se poi non si trova bene, spero che abbia la testa per cambiare o per mettersi a cucinare a casa propria le cose prodotte da sé o acquistate da un produttore locale, biologico, corretto, ecc. ecc. Se l'etichetta slow food sull'agricoltura contadina serve a richiamare l'attenzione di qualche manciata di persone sui problemi dei piccoli agricoltori.. non ci trovo per forza il male. E con questo direi che abbiamo a sufficienza sviscerato l'argomento..."

Commento di Antonio Onorati: "..credo che non abbiamo, né ne vedo l'utilità, energie da spendere in questo confronto, dovremmo però - a livello locale, credo - discutere con slow food e tra di noi approfondire una strategia nei confronti di queste organizzazioni situazionali. possiamo notare con soddisfazioni che noi continuiamo a produrre innovazione e loro ad inseguire ed "appropriarsi". Il nostro resta il problema dell'aggregazione e del rispetto tra di noi che, credo, non dobbiamo cambiare. il resto, a me sembra, sia quello di continuare ad essere un passo avanti perché in generale noi, con la nostra lunga resistenza abbiamo costruito - e continueremo, mi auguro - a costruire le alternative. Questa è una novità assoluta, praticamente quasi nessun altro settore sociale costruisce le alternative a partire dalla sua resistenza (senza aspettare che altri lo facciano per noi).."

Mia rispostina: “Mi piace molto questo approccio del genere "rompighiaccio".. ed in fondo se siamo onesti e sinceri lo siamo per noi stessi e perché non possiamo farne a meno.. d'altronde... senza bisogno di riflettori il percorso aperto diventa visibile... !"

Paolo D'Arpini – Rete Bioregionale Italiana

mercoledì 8 febbraio 2012

Terreni demaniali e proposte al parlamento per l'Agricoltura Contadina...




Terreni demaniali – Proposte al Parlamento – Scrive Roberto Schellino: “Ciao a tutti
il 7 febbraio u.s. si è svolta a Roma davanti Montecitorio la manifestazione contro la vendita dei terreni demaniali, sono state trasmesse ai senatori delle Commissioni interessate ed al Ministro Catania, una lettera ed una proposta di emendamenti al testo che dispone la vendita dei terreni..” Segue:

Lettera aperta ai Senatori 10a Commissione - Senato della Repubblica

OGGETTO: ART.66 DEL DDL DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO 24 GENNAIO 2012, N.1


Onorevoli Senatori,

Considerato che è necessario promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, meglio se condotte da giovani coltivatori e contadini singoli o associati, includendo anche attività di rilevanza sociale, per dare una serie risposta alla drammatica crisi occupazionale;

Considerato che negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari*, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%)* e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, al quale hanno fatto da contraltare la drastica riduzione delle aziende di piccola agricoltura contadina e un vero e proprio abbandono delle zone rurali;

Considerato che l'alienazione di terre pubbliche, in un momento di crisi economica che colpisce tutti i settori economici, non ultimo quello agricolo, che, per altro, è ulteriormente penalizzato a causa di una scarsa capacità di accesso al credito, darebbe una occasione unica alle immense disponibilità di liquidità gestite dalla criminalità organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di avvantaggiarsi di questo atto legislativo, facilitando così il riciclaggio dei proventi illeciti.
Considerato che vanno evidentemente escluse da questo provvedimento, e quindi salvaguardate per l'utilizzo sociale, i terreni confiscati alla criminalità organizzata secondo quanto previsto dall'articolo 48 del codice antimafia (Dlgs 159/2011).

- Considerato che questa vendita di beni pubblici porterebbe ad una redistribuzione fondiaria a favore di pochi ma non sarebbe in grado di sviluppare un volano di rilancio economico conseguente;

Considerato che la grave crisi economica che stiamo vivendo richiede risposte capaci di assicurare allo Stato e alle sue articolazioni territoriali una rendita certa e costante nel tempo, come può essere la concessione in locazione, per l'abbattimento del debito.

Siamo convinti della necessità di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore primario, nonché della necessità di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore.

Mirando a questi obiettivi chiediamo di bloccare l'inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiarne l'impostazione del testo basandosi sulle seguenti proposte.

Intendiamo garantire una entrata in tempi certi di risorse aggiuntive alla casse pubbliche attraverso la messa in valore , tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti, con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale), di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica,

L'avvio di attività di produzione agricola porterebbe immediato beneficio alla casse pubbliche tramite: 1) le risorse provenienti dai contratti di locazione, 2) le vendita di beni e servizi delle attività avviate che determinano versamenti di IVA, 3) il pagamento degli oneri previdenziali per i nuovi lavoratori, e non ultimo la creazione di vera nuova occupazione. L'insieme di questi versamenti porterebbe un vantaggio consistente alla casse dell'erario in maniera strutturale e non in maniera una tantum e lascerebbe intatto il patrimonio dei beni comuni, che essendo messi a reddito, assumerebbero un maggiore valore come strumenti di garanzia patrimoniale per l'eventuale accesso al credito da parte dell'Amministrazione Pubblica, come ulteriore riserva di liquidità da iniettare per investimenti pubblici .

Sicuri della Vostra attenzione alle nostre proposte rimaniamo a disposizione per ulteriori approfondimenti ed alleghiamo nostre proposte di emendamento.

* Fonte: Numeri tratti dai dati provvisori del 6° Censimento generale dell’agricoltura ISTAT




Roma, 7 febbraio 2012
Alessandro Triantafyllidis
AIAB
Antonio Carbone
ALPA
Francesco Benciolini
ARI
Roberto Schellino
CAMPAGNA POPOLARE PER L'AGRICOLTURA CONTADINA
Antonio Onorati
CROCEVIA
Vittorio Cogliati Dezza
LEGAMBIENTE
Gabriella Stramaccioni
LIBERA
Roberto Burdese
SLOW FOOD
Carlo Patacconi
AGRICOLTURA NUOVA
ASSOCIAZIONE MICHELE MANCINO
COOPERATIVA AGRICOLA CARLO PISACANE
EQUORETE
Paolo Piacentini
FEDERTREK

..................


Proposta emendamento del D.L. Vendita terreni demaniali:

Articolo 66.
(Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)
1. Entro il 30 giugno di ogni anno, il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali, con decreto di natura non regolamentare da adottare
d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, anche sulla base
dei dati forniti dall'Agenzia del demanio nonché su segnalazione dei
soggetti interessati, individua i terreni agricoli e a vocazione agricola,
non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato
non ricompresi negli elenchi predisposti ai sensi del decreto legislativo 28
maggio 2010, n. 85 o sottoposti alle procedure dell'articolo 48 del codice antimafia Dlgs 159/2011. nonché di proprietà degli enti pubblici nazionali, da concedere in locazione ai sensi della legge 203 del 1982 e successive modifiche a cura dell’Agenzia del demanio mediante procedura negoziata senza pubblicazione del bando per gli immobili a canone annuo inferiore a 20 mila euro e mediante bando pubblico per quelli di canone annuo superiore , riservati a coltivatori diretti, con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale).
Ai citati decreti di individuazione si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 1, commi 3, 4 e 5, del decreto-legge 25
settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
novembre 2001, n. 410.. Il canone di affitto è determinato ai sensi della legge 203 del 1982.
Con il decreto di cui al primo periodo sono altresì stabilite
le modalità di attuazione del presente articolo.
       2.
       3. Nelle procedure di locazione dei terreni di cui al comma 1, al
fine di favorire lo sviluppo dell'imprenditorialità agricola giovanile è
riconosciuto il diritto di prelazione ai giovani imprenditori agricoli, così
come definiti ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185.
       4. .
       5. .
       6. Per i terreni ricadenti all'interno di aree protette di cui alla
legge 6 dicembre 1991, n. 394, l'Agenzia del demanio deve obbligatoriamente acquisire
preventivamente l'assenso alla concessione in locazione da parte degli enti gestori delle
medesime aree.
       7. Le regioni, le province, i comuni, anche su richiesta dei
soggetti interessati possono concedere in locazione , per le finalità e con le modalità di
cui al comma 1, i beni di loro proprietà agricoli e a vocazione agricola e
compresi quelli attribuiti ai sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010,
n. 85; a tal fine possono conferire all'Agenzia del demanio mandato
irrevocabile a concedere in locazione . L'Agenzia provvede al versamento agli enti
territoriali già proprietari dei proventi derivanti dalla locazione al netto
dei costi sostenuti e documentati.
       8. Ai terreni concessi in locazione ai sensi del presente articolo non può essere
attribuita una destinazione urbanistica diversa da quella agricola.
       9. Le risorse derivanti dalle operazioni di concessione in locazione di cui ai
commi precedenti al netto dei costi sostenuti dall'Agenzia del demanio per
le attività svolte, sono destinate alla riduzione del debito pubblico. Gli
enti territoriali destinano le predette risorse alla riduzione del proprio
debito e, in assenza del debito o per la parte eventualmente eccedente al
Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.
       10. L'articolo 7 della legge 12 novembre 2011, n. 183 e successive
modificazioni è abrogato.

martedì 31 gennaio 2012

Note per il piccolo allevamento nella Proposta di Legge per l'Agricoltura Contadina

Caterina Regazzi, Rete Bioregionale Italiana


A proposito della proposta di legge sull'agricoltura contadina, di piccola scala, avrei qualcosa da dire a proposito del capitolo che riguarda l'allevamento e la macellazione degli animali. (Vedi proposta: http://www.agricolturacontadina.org/)

Nella proposta si parla di macellazione di un certo numero di animali, ma io risalirei a monte e cioè alla detenzione.

Come veterinaria di una usl, so che attualmente, ci sono limiti entro cui si deve stare per poter considerare l'allevamento "familiare" non dovendo così sottostare ai controlli della stessa Usl, tenuta di registri, ecc.
La macellazione è autorizzata solo per pollame e avicoli per uso proprio e per uno- due suini all'anno per uso familiare, nel periodo invernale. Le scappatoie comunque ci sono, non essendoci un numero prefissato, per cui si assiste a macellazioni anche di 3-5 suini in un'azienda in un periodo di tempo ristretto.
La detenzione di animali senza sottostare ai controlli usl secondo me dovrebbe rientrare in certi parametri numerici:
Bovini 2 (sia da latte che da carne)
Ovicaprini 10
Pollame - conigli 250
suini 3 suini da ingrasso oppure una scrofa con i suinetti dell'anno.
I suinetti prodotti dalla scrofa potrebbero essere allevati in azienda e di questi ne potrebbero essere macellati solo 2 o 3, gli altri dovrebbero essere venduti o macellati in macelli autorizzati.
Per la macellazione di tali animali ritengo che dovrebbe essere permessa dietro verifica, almeno, della presenza in azienda delle strutture e attrezzature necessarie allo stordimento, all'appendimento della carcassa e della eviscerazione pronta e completa, onde evitare l'inquinamento delle carni.
La macellazione dei bovini, suini ovicaprini dovrebbe essere concordata con il servizio veterinario per poter effettuare la visita ispettiva.
Per quanto riguarda il pollame, le macellazioni dovrebbero essere concordate, ad esempio, ogni due settimane anche in questo caso per permettere la visita.
Del resto, già attualmente, molti agriturismi che allevano pollame, si appoggiano a macelli locali per avere la garanzia della visita e di condizioni igieniche adeguate.
Sulle carni e sui prodotti di origine animale, valgono si le comuni norme igieniche ma poter effettuare le proprie produzioni in un ambiente ad hoc, ritengo che sia una garanzia di salubrità che merita anche per la tranquillità sia del produttore che del consumatore.
La possibilità del seppellimento dei resti della macellazione sarebbe da verificare con gli enti preposti per evitare l'inquinamento delle falde acquifere e problemi di igiene ambientale vari.
L'allevamento poi, in questo tipo di azienda, dovrebbe essere un'attività marginale, per la produzione del letame, la pulizia del terreno, l'utilizzo degli scarti di produzione (paglia, erbe di sfalcio dei fossi), l'arricchimento dell'habitat , ma se diventa attività importante o prevalente dovrebbe sottostare a tutte le regole sanitarie previste per gli allevamenti tradizionali.

Caterina Regazzi
Referente per il rapporto uomo-animali
Rete Bioregionale Italiana

lunedì 9 gennaio 2012

Campagna per l'Agricoltura Contadina... tutti sono invitati a dare una mano!

Agricoltura Contadina - Uno degli argomenti in discussione all'incontro collettivo ecologista di Aprilia del solstizio estivo 2012 (http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=incontro+collettivo+ecologista) è la Campagna per l'Agricoltura Contadina. La campagna popolare in questo momento è una petizione per una legge.

Ciò significa che la prima azione è quella di fare delle richieste precise, poche, ma circostanziate, per porre delle basi legali, oggi inesistenti, per far rinascere la campagna a partire dai suoi contadini e contadine. Ma la petizione non è la meta, non è il fine, non è il punto di arrivo ma rappresenta il punto di partenza. E perché questa campagna possa essere veramente popolare occorre parlarne in tanti, farne parlare e parlarne assieme a tutti coloro che del popolo si considerano parte. I luoghi migliori per l'esercizio della parola saranno gli incontri fisici e personali, quelli che organizzaremo di tanto in tanto in giro per l'Italia e che saranno riportati nelle notizie. Ma anche qui sul sito la discussione può prendere forma scritta. Nel sito i punti della petizione sono riportati pagina per pagina e sotto di essi è possibile aprire, a tutti, anche ai non iscritti, un commento al punto in questione.

Può essere un commento positivo o critico, possibilmente costruttivo, di quel specifico punto. E i punti che non ci sono e che vorresti vedere nella petizione? Non ora e non in questa petizione, che ormai è fissata e chiusa. Ma nella prossima, che potrebbe essere formulata dopo che qualche legge abbia accolto le prime richieste. Se hai idee concrete per i punti della prossima petizione allora non usare questa sezione ma vai a Di la tua:
http://www.agricolturacontadina.org/modules/mastop_publish/

La campagna per L'Agricoltura Contadina si svolge con l'adesione della Rete Bioregionale Italiana e del Circolo Vegetariano VV.TT.

mercoledì 28 dicembre 2011

Resoconto dell'Incontro annuale Campagna popolare per l’agricoltura contadina Firenze 18/12/2011



Associazioni presenti: Antica Terra Gentile, Ari, Asci, Campi Aperti, Consorzio della Quarantina, Crocevia, Rete Semi Rurali, Wwoof

Resoconto sulle decisioni operative

- ACCESSO ALLA TERRA
Viene deciso di inserire il complesso tema dell’accesso alla terra nell’ambito degli obiettivi della nostra Campagna, con il compito quindi di lavorare sul piano delle proposte normative, in relazione con l’insieme delle altre tematiche.
Su questo argomento è stata presentata l’iniziativa avviata da Campi Aperti sull’azionariato popolare per l’acquisto di terre, sull’esempio francese di Terre de Liens (vedi documenti su www.campiaperti.org)
Viene presentato il manifesto collettivo sull’opposizione alla vendita delle terre demaniali e si decide di sostenerlo formalmente come Campagna contadina .

- AZIONI SULLE NORMATIVE
Sul piano nazionale:
si riprende la rielaborazione-studio sulle normative a livello nazionale, con l’intenzione di riprendere i contatti con il Ministero delle Politiche Agricole,per poi giungere successivamente a ridefinire un testo di riferimento. L’Associazione Crocevia farà da riferimento organizzativo, coordinando contatti con tecnici e giuristi della materia al fine di avere consulenze in merito.
Sul piano regionale:
Facendo seguito alla proposta emersa nel gruppo di lavoro di Genuino Clandestino a Bologna (ottobre 2011), abbiamo individuato come primo obiettivo da perseguire collettivamente nelle Regioni di appartenenza, l’azione in merito alle normative igienico-sanitarie, riconosciute come quelle di maggior impatto sia per i contadini che per i consumatori.

- ORGANIZZAZIONE INTERNA
Nazionale
Si prosegue, per ora, con un Coordinamento nazionale così come costituito l’anno scorso nell’incontro di Genova.
Regionale
Abbiamo proposto che almeno una delle Associazioni, presente in una Regione, svolga un ruolo di riferimento per l’informazione sulla Campagna e per l’azione presso la propria Regione.
Un compito semplice, essenziale riguardante:
-fare da punto d’informazione locale,tenendosi aggiornato sulle iniziative comunicate riguardanti la Campagna
- fare da riferimento per le richieste normative che si decideranno a livello locale con la propria Regione
-senza vincoli d’obbligo, ma liberamente – inserire, dove si ritiene che vada bene, il tema della Campagna contadina, nell’ambito di iniziative locali.

Ecco una prima indicazione:
Piemonte – Coordinamento contadino piemontese
Liguria – Consorzio della Quarantina
Veneto – Antica Terra Gentile
Emilia Romagna – Campi Aperti
Toscana – WWOOF ( e Asci Toscana ?)
Lazio – Crocevia
Campania – Ragnatela
Sicilia – Le Galline Felici


Nei prossimi giorni, come Coordinamento nazionale, prenderemo contatto con le singole Associazioni che non erano presenti all’incontro, per definire quale impegno sono disponibili a mettere in atto sulle azioni indicate nell’ambito della Campagna contadina.


..............

Con l'adesione di Rete Bioregionale Italiana e Circolo Vegetariano VV.TT.

Di questi temi sicuramente parleremo durante l'Incontro Collettivo Ecologista previsto ad Aprilia (nel podere del vetiver) dal 22 al 24 giugno 2012 (Solstizio Estivo). Cercando di coinvolgere ambiti amministrativi regionali e nazionali per il rilancio della proposta dell'Agricoltura Contadina.

Attività a favore dell'agricoltura contadina sin'ora svolte:
https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=agricoltura%20contadina%20paolo%20d'arpini

mercoledì 14 dicembre 2011

Agricoltura contadina – Proposte e discorso critico sulla situazione dei contadini in Italia




Ai Referenti delle Associazioni co-promotrici della Campagna popolare per l'agricoltura contadina: Da: salerin@libero.it; A: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

4 dicembre 2011
Anche quest'anno è importante avere un momento di incontro collettivo per confrontarci e definire insieme azioni comuni, invitiamo tutti quindi ad incontrarci

DOMENICA 18 DICEMBRE con orario 14,30 - 18,30
presso l' Agriturismo di Mezzano - via di Mezzano 36 - Strada in Chianti (FI)
www.firenzechianti.it - abbiamo proposto questo luogo e data cogliendo l'occasione di svolgerla subito dopo la conclusione dell'incontro annuale della Rete semi rurali , in cui sono presenti già una parte delle Associazioni (così come era avvenuto anche due anni fa).

I temi in discussione saranno:
- RESOCONTO AZIONI 2011
- iniziative e struttura organizzativa

-INIZIATIVE PER IL 2012
. sviluppo dei contatti istituzionali (Ministero,Parlamento e Regioni) e lavoro giuridico
. proposta d'azione nata nell'incontro di Genuino Clandestino a Bologna ottobre
. connessioni con le iniziative sull'Accesso alla terra
. altri temi che si vorranno proporre dalle Associazioni

Penso sia chiaro a tutti quanto sia fondamentale, per agire in modo collettivo e condiviso, partecipare a questo incontro, pur sapendo gli impegni in cui ognuno di noi è coinvolto. Chiediamo a tutti i Referenti delle Associazioni di DARE CONFERMA della partecipazione e segnalare eventuali altri punti da discutere.
Per il Coordinamento nazionale
Roberto Schellino

…………………………………

Commento di Emilio: 13 dicembre 2011

Salve, spiace constatare che anche questo coordinamento, voglia rincorrere le velleitarie parole d'ordine del cosidetto Movimento Genuino Clandestino. I contadinicritici e non solo, chiunque vive di agricoltura lotta ogni giorno, per non scomparire, per non essere ridotto ad un clandestino, ad un fuorilegge, da plotoni di funzionari delle ASL, Repressione Frodi, Nas, ecc... I contadini (critici e non) certamente non credono di dover rivendicare la clandestinità, nè per sè, nè per le proprie produzioni. Rispetto alla genuinità chiedono che gli venga riconosciuta, ma in un ambito di norme certe e condivise. Per quanto riguarda, l'altro tema "forte", l'accesso alla terra, chiedo a chi vive in campagna e di agricoltura; è questa l'emergenza primaria? Il tema più sentito tra i contadini? La lotta per la sopravvivenza, le azioni per contrastare la chiusura, la moria di migliaia di piccole e medie aziende agricole è la vera emergenza! Queste parole d'ordine, vuote di contenuti, dopo essere state riesumate da qualche scaffale polveroso, dove riposavano dagli anni '70, rimbalsano da tre anni tra i promotori ed hanno preso solo ora vigore e senso, a seguito del Decreto governativo relativo alla alienazione di terreni demaniali, pubblici. Si definiscono "movimento di resistenza contadina" ma i contadini li cacciano, come è successo recentemente all'interno dell'ass. Terraterra, dove il portavoce, Tonino Lepore, afferma “scardiniamo l'apologia del contadino, che è limitante”. L'assenza di iniziativa, di mobilitazione del Movimento Contadino, non può divenire l'alibi per dare credito a iniziative estemporanee, senza futuro, di un movimento che, nella migliore delle ipotesi è di "distrazione contadina".
Emilio x i Contadinicritici

…………………….

Replica di Roberto: 13 dicembre 2011

In questo momento non ho titolo per parlare a nome di tutti, ma come uno dei coordinatori nazionali mi sento di risponderti in questo modo: -come Contadini Critici avete liberamente aderito alla Campagna per l'agricoltura contadina, però devo constatare che , fino ad oggi, a parte episodiche comunicazioni mail come questa, non avete mai dato alcun reale contributo concreto, anche solo propositivo, a questa iniziativa. Quindi spetta a voi capire se vi interessa continuare questa esperienza, con coscienza e dimostrandolo con azioni concrete - allora per me avrà un senso rispondere nel merito alle vostre contestazioni. Ma finchè state alla finestra a pontificare e non vi sporcate le mani nel confronto con le differenze, allora credo non potrà esservi di fatto alcuna collaborazione. Ma, ripeto, questo è il mio parere personale.
Roberto S.

………………..

Commento ulteriore di Emilio: 14 dicembre 2011

Non ho voglia ne tempo per polemizzare, quindi, la mia risposta:
Dal 2000 al 2010 hanno chiuso i battenti il 32,2 per cento delle aziende agricole italiane. Lo dicono i dati provvisori del 6° Censimento dell’Istat (http://censimentoagricoltura.istat.it/) pubblicati pochi mesi fa. Queste le cifre: alla data del 24 ottobre 2010 in Italia risultano attive 1.630.420 aziende agricole e zootecniche di cui 209.996 con allevamento di bestiame destinato alla vendita: il 32,3 per cento in meno, appunto, dell’anno 2000. E’ il risultato di un processo pluriennale di concentrazione dei terreni agricoli come effetto delle politiche comunitarie e, anche, dell’andamento del mercato. Comunque, se l'adesione a Genuino Clandestino, è già un fatto acquisito, vi chiedo di togliere l'adesione dei Contadinicritici alla Campagna. Vi auguro un buon proseguimento...
Emilio x i Contadinicritici

……………..

Intervento di Caterina Regazzi: 14 dicembre 2011

Se posso intervenire in poche parole direi che il giusto sta nel mezzo e che bisogna considerare vari fattori: economici (purtroppo sono quelli che condizionano di più il tutto), ma anche sociali, politici, pratici e anche spirituali?

L'agricoltura perché é in crisi?

Perché i prodotti dell'agricoltura, nei paesi in cui vige il benessere materiale, hanno perso sempre più valore a scapito di altri beni, sempre materiali, che ne hanno acquistato uno sempre maggiore e penso prima di tutto, a quelli tecnologici, beni che richiedono un consumo di altri beni (territorio, energia) sempre maggiori.
Da qui la diminuzione dei campi lasciati incolti, tenuti come pascoli, coltivati a cereali od orticole e frutta.

Del resto, la frutta e i pomodori, tanto per fare esempi eclatanti, ogni anno vengono distrutti o lasciati marcire sulle piante perché, per questo benedetto (maledetto) mercato il gioco non vale la candela, la raccolta e il trasporto non vengono ripagati dal ricavato.

Vengono invece impiegati terrreni ex agricoli, per impiantare pannelli fotovoltaici o coltivare colza.

Lasciamo perdere il discorso degli allevamenti intensivi.
Quando é iniziata la meccanizzazione del lavoro ed ora l'informatizzazione sarebbe diminuita la necessità di lavorare fisicamente (ed anche temporalmente) invece più o meno si lavora come prima e quindi é necessario produrre beni per far lavorare persone e quindi altre persone devono essere incentivate ad acquistare questi beni, poi c'é la globalizzazione, scarpe prodotte nel terzo mondo che costano meno di quelle prodotte in Italia e quindi altra sottrazione di lavoro per noi.. insomma é un casino.

Comunque ritorniamo al discorso iniziale: i prodotti agricoli, tranne qualche prodotto particolare costano sempre meno in proporzione, da cui l'abbandono del mestiere del contadino tradizionale.

Di contro si sta sviluppando una nuova figura di "contadino alternativo" che ha con la terra un rapporto di amicizia, di amore e complice il fatto di un desiderio di ritornare ad una vita in sintonia con la natura, vorrebbero vivere in semplicità, dei frutti del loro lavoro, svolto con cura, ma in quantità modeste, senza dover affrontare la moltitudine di balzelli burocratici e pseudo sanitari, quando questi produttori produrrebbero come si faceva in casa una volta o poco più e con la stessa cura che utilizzerebbero per produrre per sé.

Secondo me c'é lo spazio per l'uno e per l'altro e ce ne sarà sempre più, in questo momento di crisi e nella eventuale ulteriore crisi futura dovuta all'impoverimento delle riserve di combustibili fossili e di altre fonti energetiche non rinnovabili.
Il cibo diventerà un bene, ritornerà anzi, un bene IMPORTANTE, al quale dare il giusto valore, anche in funzione di un recupero di uno stato di benessere inteso proprio come salute del genere umano che per troppo tempo si é "accontentato" di cibarsi di prodotti ottenuti da terreni impoveriti e contaminati da prodotti tossici, da liquami, con un'aria e piogge piene di gas di scarico, di fumi di fabbriche e di riscaldamenti domestici, da animali allevati in condizioni stressanti, al limite della sopravvivenza, che non sopravvivono se non riempiti di antibiotici.

Se torniamo ad un'alimentazione naturale, basata principalmente sui prodotti della terra, avremmo tutti da mangiare e senza bisogno di ricorrere a tante sostanze di sintesi.

In questo mondo il mestiere del contadino, potrebbe diventare quello più importante e ben pagato o comunque tale da dare a tanti piccoli operatori da che vivere più che dignitosamente, senza bisogno da parte delle ausl di fare tanti controlli.

Caterina Regazzi, referente per agricoltura e zootecnia della Rete Bioregionale Italiana

........

Vedi proposte ed articoli sul tema: http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=agricoltura+contadina


domenica 4 dicembre 2011

18 dicembre 2011, Mezzano (Fi) - Agricoltura Contadina - Incontro dei referenti



Ai Referenti delle Associazioni co-promotrici della Campagna popolare per l'agricoltura contadina.

Anche quest'anno è importante avere un momento di incontro collettivo per confrontarci e definire insieme azioni comuni, invitiamo tutti quindi ad incontrarci

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011 con orario 14,30 - 18,30
presso l' Agriturismo di Mezzano - via di Mezzano 36 - Strada in Chianti (FI)
www.firenzechianti.it

Abbiamo proposto questo luogo e data cogliendo l'occasione di svolgerla subito dopo
la conclusione dell'incontro annuale della Rete semi rurali , in cui sono presenti già una parte delle Associazioni (così come era avvenuto anche due anni fa).

I temi in discussione saranno:

- RESOCONTO AZIONI 2011
. iniziative e struttura organizzativa

-INIZIATIVE PER IL 2012
. sviluppo dei contatti istituzionali (Ministero,Parlamento e Regioni) e lavoro giuridico
. proposta d'azione nata nell'incontro di Genuino Clandestino a Bologna ottobre
. connessioni con le iniziative sull'Accesso alla terra
. altri temi che si vorranno proporre dalle Associazioni

Penso sia chiaro a tutti quanto sia fondamentale, per agire in modo collettivo e condiviso, partecipare a questo incontro, pur sapendo gli impegni in cui ognuno di noi è coinvolto.

Chiediamo a tutti i Referenti delle Associazioni di DARE CONFERMA della partecipazione e segnalare eventuali altri punti da discutere.

Per il Coordinamento nazionale
Roberto Schellino

Info. salerin@libero.it


..............

Articoli collegati:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=proposta+per+agricoltura+contadina