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lunedì 6 agosto 2012

Consigli grandi ad un governo nano: "Illustrissimo professor monti mario..." Lettera aperta di Anthony Ceresa




Illustrissimo Professore e Presidente del Consiglio Mario Monti,

Mi permetta la franchezza nell’esposizione di una realtà molto deludente, formulata a incastro dal profumo dei soldi e dai titoli ben meritati per invogliarlo a salvare i Politici Italiani dalla forca, e benché si stradica e si straspera in un miracolo nella ripresa, non s’intravedono vie di uscita, prestandosi ciecamente alle direttive ricevute dal sistema totalitario che Governa la Nazione per tradizione.
Ci duole costatare che tutte le azioni apparentemente correttive del Governo da Lei presieduto, sono andate completamente contro corrente, causando ulteriori danni irreparabili al Paese.

I nostri nemici maggiori sono in casa, rappresentati dalla Mafia Istituzionalizzata molto diffusa nei Partiti, i quali attraverso il controllo dell’Informazione, delle Regioni, Province, Comuni, e le relative Società esterne di comodo, collegate in diretto contatto con la cittadinanza, rappresentano il vero triste e immutabile destino del Paese.

I vari segnali lanciati giornalmente dai fatti largamente modificati dall’informazione, in aggiunta alle segnalazioni scritte che provengono dal cuore dei cittadini arrivati allo stremo, sono completamente ignorati, accrescendo i malumori e il disprezzo verso l’Autorità preposta, la quale continua a guidare il Paese nell’indifferenza verso la recessione e la povertà.

Non soltanto il Mondo, persino l’Europa si sta distaccando dal nostro Paese divenuto un’Industria di bugie formulate sulla speranza di una ripresa impossibile, continuando a salvare un sistema corrotto ormai giunto alla conclusione. Per rendersi conto è sufficiente seguire il numero di attività ridotte alla chiusura, oltre ai tantissimi nemici interni e al di la dei confini, i quali auspicano la fine di questo Regime Politico totalitario molto controverso, forte nel mungere oltre misura i Cittadini per la bella vita della Kasta Politica.

La parte funzionante dell’Europa, rappresentata dal carro trainante dell’Economia Europea, che s’identifica nella Germania, a parte lo scambio di sorrisi, baci e strette di mano, ha iniziato a girarci le spalle, guardando con maggiore interesse verso l’Est Europa e i mercati Asiatici.

Abbiamo perso il treno dello sviluppo, per continuare a salvare ingenuamente politiche interne controllate da Mafiosi, che per vari decenni hanno affondato le mani nelle risorse Economiche della Nazione, distruggendo il mercato interno insieme alla reputazione del Bel Paese, trascinandoci in un debito Pubblico di cui non riusciamo neanche a pagare gli interessi.

Il mondo ci segue con attenzione come Capitale del Cristianesimo, purtroppo in forte declino, giudicando le attenzioni e il rispetto verso i diritti umani abilmente soffocati, in attesa di una sistemazione di tutte quelle azioni riparatrici che da lungo tempo richiedono un’obbligata operazione di radicale cambiamento, che permetterebbe di riprendere il cammino della cooperazione e dello sviluppo.

Nello Stivale il tempo si è fermato, il progresso è retrocesso e si denota una corsa distruttiva a livello Istituzionale, con tante filosofie contrapposte, dove a Roma rubano con le super tasse, imposte e i borselli ai cittadini e ai Turisti; a Napoli rubano le borse e i telefonini alle signore lasciando l’immondizia per la strada; mentre in Lombardia considerata la terra del bengodi a tutti i livelli del Potere, rubano anche le case pagate oltre dieci volte, per far fronte alle spese insostenibili della Regione e Consociate, ipocritamente per mantenere tribù di avvoltoi nulla facenti, guidando il Paese verso il fallimento totale.
Quanti errori abitudinali, seguendo una tradizione anti Sociale, rappresentata da persone vuote e presentate come la parte nobile del sistema Politico Italiano, dal quale non s’intravede un lieto fine, sostenuto da una realtà confusionaria provocata dalla mancanza di uomini saggi di larghe vedute in Politica, nella Giustizia, nel Giornalismo, in Economia, i quali stentano a crescere e migliorare in un mondo esterno in continua evoluzione.

Il grande schiaffo Economico/Industriale inferto al nostro Paese, attraverso la Globalizzazione, il Debito Pubblico, i costi della Politica, la mancanza di Giustizia, “l’Euro” di cui non tutti sanno che alle origini era stato ideato nel tentativo di abbattere il Dollaro, una guerra aperta contro il Dollaro che dura da più di trent’anni con danni Economici molto elevati, convinti che gli Americani sarebbero stati a guardare con le mani in mano.

Oggi, con grave ritardo sulle azioni che bisognava programmare anni or sono, molto prima di arrivare alla situazione attuale, possiamo rilevare che tutte le Nazioni dell’Europa Unita, in evidente stato fallimentare, Governate da visionari di altri tempi con il totalitarismo nel sangue, convinti di poter continuare a guidare le masse secondo i propri voleri anti sociali e anti umani, trascinando i rispettivi popoli alla recessione.

Al disastro nel quale ci troviamo, causato dal vuoto Politico nella programmazione, fra l’altro non è stata considerata la possibilità che la Germania, carro trainante nel contesto Europeo, possa ritirarsi dall’Euro, lasciando molte Nazioni confinanti in balia dei propri errori, debiti e rispettive miserie che esploderebbero con la deflazione dell’Euro messo fuori corso.

Il nostro Paese divenuto terra bruciata, dove i furti, le speculazioni, gli imbrogli abbondano nelle Istituzioni, per mancanza di controlli e controllori maggiormente collusi con le varie Mafie a livello Nazionale.

Occorre un severo controllo di Super Mastini per seguire l’Etica nel Potere, con soluzioni suggerite in più occasioni, formulate sulla creazione di un Ente al di sopra le parti come ponte di contatto fra l’Autorità e i cittadini, finalizzato a interloquire per soluzioni di vario genere, compreso i progetti necessari allo sviluppo, e nello stesso tempo risolvere le tante ingiustizie liberamente commesse dal Potere Istituzionale e relative Consociate di comodo.
Quale futuro si prefigge per un Paese, dove tutte quelle azioni necessarie per ristabilire l’ordine e la giustizia come ultima possibilità di salvezza, sono state completamente trascurate dall’attuale esecutivo, perdendo l’occasione propizia per un lento e positivo risanamento Nazionale.

Le Aquile dall’alto dei cieli, (Presidenti e Ministri), offuscate dalla nebbia, dal profumo dei soldi e dall’alto grado di corruzione e d’inquinamento umano e ambientale esistente nel Paese, volano pacifiche con una visione celata della realtà Nazionale, mentre a valle i topi (Governatori, Consiglieri, e Sostenitori) ballano seguendo una tradizione Politica che sopprime il Diritto, la Giustizia, la logica contabile e il buon senso.

A molte famiglie mancano le prime necessità, altre non arrivano al quindici del mese, mentre nel Paese della Politica e del Potere sventola la bandiera dello sperpero, delle speculazioni, con individui collocati nel pubblico servizio, soggetti a sfacciate rimunerazioni non meritate, oltre ad un sistema pensionistico (Pensioni d’oro) che supera ogni ragionevole considerazione sullo spreco del denaro pubblico.

Carissimo Professore, chiedo scusa per i diversi errori di pensiero in contrasto con il sistema Nazionale, avendo seguito la mia formazione all’estero, senza aver imparato a leggere, scrivere e ragionare secondo la Fede diabolica della Politica Italiana.

Chiudo rispettosamente augurando lunga vita all’incoscienza umana molto diffusa nel Paese, la quale favorisce la moltiplicazione dei tanti Caino, per continuare nella salvezza degli interessi di parte ai danni della Nazione.

Anthony Ceresa

domenica 13 maggio 2012

La vendetta di Osama Bin Laden.. e la verità sugli attentati (finti)

Obama Osama and Osama Obama


L’Occidente non stava più nella pelle, dovevano ucciderlo per cancellare ogni traccia della verità.

Un uomo solo contro il mondo intero che gli dava la caccia per non far perdere al Potere il diritto di operare il male senza render conto a nessuno. Per convincere gli stolti, gli hanno attribuito delle colpe non commesse.

In America, l’avevano spogliato di tutti i suoi beni e sembra inverosimile che le due torri demolite fossero di sua proprietà.

Tutto programmato perfettamente, in modo da trovarsi sul posto con le telecamere per registrare l’evento del secolo, in attesa che arrivassero gli aerei a colpire le torri. Chi è stato il genio che ha ordinato l’operazione? In verità non lo sapremo mai o forse abbiamo qualche indizio.

Entrare in aeroporto, impossessarsi di quattro ho cinque aerei di linea fra i più grandi pronti all’uso e sparire, deviando i ferrei controlli Americani.

Lui lo sapeva, prima o poi l’avrebbero ucciso, tradito dai suoi propri fratelli, quelli che avevano beneficiato dei suoi favori.

Ripeteva sempre che dopo la sua morte il mondo sarebbe cambiato. E’ stato il profeta vivente dei nostri tempi, circondato da una moltitudine di seguaci, fra i quali molti nemici. Non digeriva la tradizionale cattiveria imposta dall’Occidente contro il mondo intero, speculare, colonizzare, imporre, sottomettere, derubare, dove il principale attributo del Potere è il Dio soldo.

Osama per chi non l’ha conosciuto, era una specie di San Francesco con un cuore molto più grande, da diventare uno dei più amati santi viventi dell’umanità. Parlava diverse lingue ed era amante della buona musica, amava anche la cultura ed era informato sulle più recenti tecnologie.

L’avevano trovato vivo, disarmato, potevano arrestarlo e processarlo, ma il timore della verità era più compromettente, le teste di legno hanno eseguito l’ordine di ucciderlo all’istante e farlo sparire come un sacco di spazzatura.

Non c’è da meravigliarsi, la storia di Gesù che si ripete all’infinito ed in modo più incisivo, chi fa il bene viene condannato dalla Società composta da orchi potentati, dove il male non ha tempo ne pietà, ricorrendo alla collaborazione esterna dei mercenari, i famosi ciarlatani della parola e della penna. Quanti soldi ha intascato il Giuda che ha indicato agli Americani il suo nascondiglio? Chissà se ha provveduto al rituale bacio prima di ucciderlo?

Quanti soldi incassano i vari Giuda Politici sulla pelle dei più deboli?
Quanti e quali favori ha ottenuto il precedente Governo Italiano per cedere la poltrona al nuovo tiranno responsabile di tanta sofferenza e suicidi?

Intanto, una verità è venuta alla luce, dopo la morte di Osama, l’Europa è cascata in disgrazia, quanta sofferenza e quante guerre, quanti morti dimenticati e quanti suicidi per salvaguardare le menti bacate che Governano e sviluppano il male e la cattiveria nel mondo?

Nel programma di Bin Laden per riordinare l’ordine mondiale, era convinto della necessità di eliminare Roma, che secondo lui era il covo dal quale partono tutte le malefatte del Pianeta terra.

Nei miei viaggi intorno al mondo ho sentito che Osama era riuscito a fare entrare in Italia due ordigni nucleari, i quali sarebbero serviti per un evento straordinario e dirigere il mondo verso realtà più umane. Se fosse vero. Dove sono stati nascosti?

Chi ha in mano il pulsante dei detonatori? Un uomo soggetto ad essere venduto o un essere robotizzato programmato al cambiamento?
Osama non c’è più, ma apparentemente l’organizzazione segreta da lui fondata dal nome “la Volontà di Dio” per migliorare l’umanità, è attiva in diversi campi e colpiscono ad intermittenza nelle varie direzioni, soprattutto nel soffocare l’economia che si è rivelata molto più efficace dei bombardamenti aerei con effetti stravolgenti sulle masse per indurle al cambiamento.

Una dimostrazione ci è ben chiara sulla fine ingloriosa di alcune Nazioni Europee, prossime al totale fallimento, nonostante le voci di speranza che circolano dai demoni per prolungare la sofferenza dei cittadini.

Sono convinto che un giorno bisognerà riscrivere la Bibbia, impostandola sul diritto alla vita con uguale dignità di ogni essere vivente, Bianco, Nero o Giallo.
Uno dei più grandi errori dell’umanità fu quella di porre sul piedistallo del mondo come simbolo dell’essere vivente, l’uomo bianco, mentre fra gli esseri terreni quest’ultimo è niente altro che la contro figura del peggiore degli animali feroci. Un cannibale non del tutto evoluto, di cui la maggiore attrazione consiste nell’arrampicarsi sulle poltrone di comando per arraffare liberamente nel piatto dei propri fratelli.

Non servono esempi scientifici, i risultati gli abbiamo dinnanzi agli occhi: il Potere, le Gerarchie, i Politici, i Lecchini, la Mafia Istituzionalizzata che Governa le Nazioni e le Regioni, con la libertà di sopprimere, imporre il proprio pensiero per rivalersi sul suo simile, sul più debole, per ingrassare i Potentati con il sudore degli altri.

Osama, rivolgendosi agli infedeli diceva: Morirete tutti non di morte naturale, ma di sofferenza acuta da trascinarvi nel profondo mare infernale. Dalle evidenze possiamo confermare che aveva il dono di vedere lontano. La nostra civiltà è degenerata con gli insegnamenti spirituali impostati su filosofie astratte che soffocano il Diritto alla vita.

Il Mario Monti appoggiato anche dalla Chiesa si lava le mani esattamente come Ponzio Pilato e sostiene che la sofferenza degli Italiani non è opera del suo sacco, ma dei Governi precedenti, intanto Lui, Egli, il Professore, senza principi di giustizia sociale e senza Fede, anziché rimediare agli errori passati colpendo il marcio del Paese, ha rincarato la dose, proteggendo la sua stirpe malefica dalla quale provengono tutte le malefatte verso il Paese.
Per salvare l’Italia ci vuole molto meno di poco, la volontà di riconoscere gli errori del passato, colpire gli sciacalli e impostare un nuovo pensiero politico fondato sull’onestà, l’Etica politica per legge.

Creare un Ente Nazionale dove i Cittadini possono riportare tutte le malefatte delle Istituzioni, partecipare direttamente alle politiche del Paese e risolvere in tempo reale tutte le mascalzonate Politiche, prima di indurre la cittadinanza a rivendicazioni e all’odio verso le Istituzioni che hanno affondato il Paese senza punizioni.

Anthony Ceresa

sabato 28 aprile 2012

Anthony Ceresa: "..quel Monti non se lo accattano nemmeno ai Monti di Pietà!"

Tal mario monti


Questa mattina sono andato al Monte di Pietà per vedere se potevo racimolare qualche soldo per la cena di questa sera.

Il Direttore mi ha ricevuto molto bene, credendo che gli avessi portato dell’oro, qualche gingillo di valore o un buon affare.

Gli dissi: proprio così, dispongo di un gingillo di alto valore monetario (e bancario), anzi due, ma uno non sta in piedi ed a comprarlo risulterebbe un pessimo affare.
Per adesso, sono venuto semplicemente per una informazione, “ Ammettiamo che gli portassi una persona, un super tecnico in carne e ossa, almeno così si definisce, non ripara lavatrici o televisori, automobili o aerei, dice di essere molto bravo a fare di conto a modo suo. Egli, Esso, Lui, non so più come diavolo debbo chiamarlo, comunque si ritiene un esperto nel sopprimere la gente con tasse e imposte”. Vale molto assai, perché riesce a indurre le persone alla fame, al suicidio. Gli Italiani sono troppi e preferisce gli Africani, i Talebani, i Nord Coreani, gente di azione.
Anche questi infelici galantuomini sono considerati tecnici, molto apprezzati nel nostro paese divenuto “il Burundi Selvaggio” della Politica.

Tutti i Politici lo adorano perché ha salvato la Politica strampalata di questo Paese e la gente continua a fantasticare accusando le Banche, gli Ebrei, il Vaticanos, Osama, Obama, la crisi dell’Occidente, Oriente, l’Euro, la Mafia, gli Evasori Fiscali, Sarcosì, la Merkel, l'anima di Geddafi, i Pensionati che vivono troppo a lungo, e qualcuno accenna persino alla misera vita alla quale sono sottoposti i nostri Onorevoli. Poveretti! Bisogna aumentarli lo stipendio, portare loro qualche fetta di buon salame umano o molto meglio il salame di qualche Negroide super dotato, portarli a zonzo con lussuose auto Blu, barche a vela e bellissime Escort o Gaius a scelta.

Il Direttore dopo avermi ascoltato a bocca aperta, mi fermò, perché apparentemente aveva capito a chi facevo riferimento e mi disse gentilmente non ci interessa, il suo gingillo non vale nulla, anzi lo spedisca in Africa o nel Varescotto quanto prima per salvare il Paese.

Un po’ deluso gli risposi che il suo rifiuto era un insulto all’Italia intera, la quale ha ritenuto di mettere il paese nelle mani di un super mago appoggiato indefessamente dal Quirinacolo, dove il vecio certamente se ne intende nel grattare nel fondo del pozzo dove tutta la Kasta hanno approfittato e vissuto per oltre sessantanni sulle spalle dei cittadini del Paese.

Con questo essere demoniaco finalmente è arrivata la batosta finale per affossare il
Paese su un piatto d’argento, con un tecnico specializzato Professore , Dottore, Cantastorie, Senatore e Venditore di Castelli e di uomini sbrindellati dall’invecchiamento e dalla nebbia, facendo buon uso del gioco ingannevole delle mani. Quando parla guardate le mani con un movimento incantatore, riuscendo a velare la realtà dell’intero paese destinato alla completa recessione. Un prodigio che colpisce a prima vista chi se ne intende e a Lei caro direttore del Monte della Pietà non interessa?

Il mio gingillo umano sempre in cravatta e con tanti titoli, sono sicuro di trovare qualche compratore all’estero, a costo di andare in Centro Africa dove hanno i bidoni già pronti per la cottura dei pelli bianchi anche stagionati per un boccone super intelligente.

Si, me ne vado, Lei non sa distinguere gli oggetti di valore!
Nel paese chiudono tutti, perché non chiude anche Lei? Ripulire, bisogna ripulire, Caro Direttore, non sente l’odore del marciume che ci sovrasta?

Anthony Ceresa

venerdì 16 marzo 2012

TAV, le bugie del governo di monti mario, il bugiardo bancario



Tutte le obiezioni al documento di Monti

E così il governo tira finalmente fuori alcune risposte ai dubbi sul Tav
Torino-Lione. Posto che una seria valutazione non si fa a colpi di
comunicati e dibattito sui giornali, ma attivando una apposita commissione
tecnica indipendente, accenniamo qui ad alcune obiezioni. Secondo il team
tecnico della Comunità Montana Valli Susa e Sangone, i 14 punti appaiono
“affrettati, superficiali, parziali e qua e là inesatti; in ogni caso
mancano i riferimenti agli studi che dovrebbero esserne la base e che, se
esistono, continuano a essere coperti da segreto di Stato”. Il riferimento
alla riduzione delle emissioni di gas serra e ai benefici ambientali
dell’opera non è credibile, in quanto la letteratura scientifica
internazionale attribuisce a opere simili pessime prestazioni energetiche e
qui si afferma il contrario senza fornire un’Analisi del Ciclo di Vita
(LCA) o un semplice bilancio di carbonio verificabile, invocati da anni.

Il nuovo tunnel di base, tra energia e materie prime spese in fase di
realizzazione ed energia di gestione, inclusa quella per il raffreddamento
dell’elevata temperatura interna alla roccia, produrrebbe più emissioni
della linea storica a pieno carico di merci e passeggeri, in palese
contrasto con gli obiettivi europei di efficienza energetica 20-20-20. Per
limitare l’impatto psicologico e diluire quello finanziario a carico dei
contribuenti si tende nei 14 punti a frammentare l’opera in sezioni
indipendenti più piccole, che tuttavia non permetterebbero da sole di
raggiungere le prestazioni promesse. Un esempio: si dichiara una riduzione
dei tempi di percorrenza tra Torino e Chambéry pari a 79 minuti, solo
grazie al nuovo tunnel di base, rimanendo invariati i raccordi. Ma tale
risultato è irraggiungibile senza la realizzazione dell’intera tratta, in
quanto implicherebbe velocità prossime ai 500 km/h in tunnel a fronte di
una velocità di progetto di 220 km/h. Delle tre ore di riduzione tempi di
percorrenza sulla tratta Parigi-Milano enunciate al punto 6, già ora circa
40 minuti sarebbero recuperabili facendo transitare i TGV sulla nuova e
sottoutilizzata linea ad alta velocità Torino-Milano, sulla quale tuttavia
i treni francesi non sono ammessi per discutibili scelte sui sistemi di
segnalamento, che pure l’Europa individua come primo fattore da armonizzare
per le reti transeuropee. Al punto 11 si arriva addirittura ad affermare
che “il progetto non genera danni ambientali diretti ed indiretti” il che è
ovviamente impossibile, un’opera di questo genere presenta inevitabilmente
enormi criticità ambientali e sanitarie, evidenziate perfino nelle
relazioni progettuali LTF, che si può tentare di mitigare e compensare, ma
non certo eliminare. L’unico modo per non avere impatti “nel delicato
ambiente alpino” è lasciarlo indisturbato!

I posti di lavoro promessi, oltre che sovrastimati, riguarderebbero
principalmente gli scavi in galleria, dunque notoriamente temporanei,
insalubri e di modesta qualificazione professionale, in genere coperti da
emigrati da paesi in via di sviluppo. Le prestazioni della linea esistente
vengono minimizzate sulla base della vetustà e non delle sue effettive
capacità. Nel 2010 infatti la linea attuale è stata utilizzata a meno del
12% delle sue potenzialità. Un tunnel è un tunnel, non può essere né
vecchio né nuovo allorché svolge la sua funzione di condotto. Il Frejus,
benché ultimato nel 1871, a differenza di quanto affermato al punto 8 “dove
non entrano i containers oggi in uso per il trasporto merci” è stato
recentemente ampliato per consentire il passaggio di container a sagoma GB1
(standard europeo), spendendo poco meno di 400 milioni di euro. Non è
chiaro perché il collaudo tardi ancora o, se c’è stato, perché permangano i
limiti preesistenti ai lavori. Quanto alla pendenza della linea storica,
indicata al punto 6 nel 33 per mille, si rileva che il valore medio è
attorno al 20 per mille, e solo 1 km raggiunge il 31 per mille e non il 33.
L’energia spesa per raggiungere la quota massima del tunnel del Frejus a
1335 metri viene inoltre in buona parte recuperata nel tratto di discesa.

Si ricorda che negli Stati Uniti l’unico tunnel che attraversa il
Continental Divide nelle Montagne Rocciose del Colorado, il Moffat Tunnel,
lungo 10 km, è a binario unico e culmina a ben 2817 m, e dal 1928 viene
ritenuto ancora perfettamente efficiente. In conclusione: c’è già una
ferrovia funzionante lungi da essere paragonata a una macchina da scrivere
nell’era del computer; l’attuale domanda di trasporto è enormemente
inferiore alla capacità della linea; costruire un’altra linea in megatunnel
costa una cifra spropositata in un momento così critico per la nostra
economia; l’Europa non ci ha imposto niente, tant’è che non ha ancora
deciso se finanziare o meno il tunnel di base; la valutazione di impatto
ambientale dell’intero progetto non è mai stata effettuata; l’analisi
completa costi-benefici non è ancora stata pubblicata; il bilancio
energetico non è disponibile. E nel frattempo, intorno alla torta si
affollano anche troppi commensali, tutti interessati a partire con i
lavori, non importa come, purché si cominci a scavare.

Luca Mercalli, “Il Fatto Quotidiano”

giovedì 23 febbraio 2012

monti mario introduce una norma sospetta per i controlli ambientali con l'art.14 del DL 5/2012

L'ambiente nella visione del monti mario


Gianfranco Amendola scrive: "Invece del potenziamento, con il governo dei Professori è arrivata la “semplificazione” dei controlli. Nel decreto legge n. 5 del 9 febbraio 2012, entrato in vigore il 10 febbraio, - oltre a 2 articoli (23 e 24) di semplificazione della normativa ambientale su cui ci riserviamo un intervento più approfondito -, esiste un ineffabile art. 14, intitolato “Semplificazione dei controlli sulle imprese”, la cui ratio dichiarata è di limitare al massimo i controlli sulle imprese al fine di recare alle stesse “il minore intralcio” possibile.

L’apice, a mio sommesso avviso, si raggiunge quando si stabilisce che i controllori devono adeguarsi al principio di “collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità”.
Se con questo si voleva dire che i controlli devono essere effettuati con educazione e senza vessare e intimidire i poveri industriali, trattasi, ovviamente, di norma del tutto superflua.

Ma questo non vuol dire “collaborazione amichevole”. I controlli sono controlli e non si può imporre alcuna “collaborazione amichevole” tra controllori e controllati. Né spetta ai controllori dare amichevoli consigli all’industriale su quello che deve fare al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità. L’industriale, se ha dei dubbi, ha tutti i diritti di pagarsi una consulenza privata o rivolgersi in modo formale e diretto alle istituzioni competenti e di ricevere risposta.
Ma il pubblico controllore, se riscontra reati, deve farne denuncia all’Autorita' Giudiziaria e non può essere invischiato nei problemi del controllato.
Se, a questo punto, ci focalizziamo sul settore dei controlli ambientali (dalle disposizioni dell’art. 14 sono esenti solo i controlli in materia fiscale e finanziaria), appare ancora più evidente la pericolosità di questo stravagante principio.

E’ noto, infatti, che l’organo deputato al controllo tecnico delle violazioni ambientali è l’ARPA.

In proposito, recentemente la Cassazione ha evidenziato che “i funzionari dell’ARPA, preposti al controllo e alla vigilanza ambientale, sono titolari di una posizione di garanzia in relazione all' impedimento dei reati commessi dai terzi e, pertanto, qualora, venuti a conoscenza dell'effettuazione irregolare di operazioni di gestione di rifìuti, omettano di intervenire, sono responsabili ex art. 40, 2° comma, c.p. dell 'illecito smaltimento del rifìuto” (Cass. Pen, sez. 3, c.c. 15 dicembre 2010, n. 3634, Zanello).

Oggi si dice agli stessi funzionari che devono collaborare amichevolmente con i soggetti controllati.

Se, in questo quadro, aggiungiamo che già esiste un altro scellerato principio legislativo in base al quale, per fare cassa, l’ARPA può accettare consulenze a pagamento anche dai soggetti che dovrebbe controllare (ed eventualmente denunciare), diventa ancor più concreto il rischio che la collaborazione “amichevole” possa talvolta essere intesa come collaborazione a pagamento, dove chi paga si assicura l’amichevole collaborazione del controllore ora e per il futuro. E chi vuole capire capisca!"

Alessandro Marescotti
www.peacelink.it