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sabato 11 agosto 2012

Maurizio Barozzi: "Analisi della situazione internazionale con particolare riferimento alla Siria ed all'Iran"



E’ oramai evidente a tutti che, mentre dalle parti dello stretto di Hormutz, tra una manovra aereonavale e l’altra soffiano venti di guerra, in Siria di fatto è già guerra, sia pure per ora contenuta a livello locale anche grazie alla resistenza di Assad e all’appoggio della Russia.

Molte sono le voci che paragonano la situazione attuale a quella del 1914, quando il meccanismo bellico, perversamente messo in modo da certe massonerie internazionali, portò a Serajevo e quindi alla carneficina della Grande Guerra. Maurizio Blondet, con un esemplare articolo "Siamo nel 1914", pubblicato sul Sito della Effedieffe, ne ha appunto tracciato un parallelismo storico.

Ovviamente, come allora, non tutti sono propensi a rischiare un altro macello, visto che nessuno può garantire che un attacco all’Iran possa rimanere nei limiti regionali ed oltretutto si è coscienti, anche per il fatto che l’Iran, militarmente parlando, potrebbe essere un osso duro; che il coinvolgimento di altre Nazioni e quindi l’utilizzo di armi nucleari difficilmente potrà essere evitato, con la conseguenza di apportare gravi ed irreversibili danni a buona parte del pianeta.

Negli Usa, sembrano emergere, all’interno dell’Amministrazione americana, voci discordi che magari non si espongono direttamente, ma in qualche modo, trasversale e sibillino, fanno filtrare un certo dissenso all’avventura bellica. Anche in Israele non tutte le campane suonano dalla stessa parte, quella belluina, e anche qui si riscontrano esternazioni di varie personalità, addirittura ex alti dirigenti del Mossad che denunciano i pericoli che si stanno correndo ed esprimono dissenso alla linea bellicista.

Certamente quando leggiamo queste esternazioni di ex dirigenti del Mossad dobbiamo sempre prenderle con le molle, perchè a nostro avviso recitano anche un certo gioco delle parti.

In ogni caso, tutto sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) andare verso la catastrofe e a quanto sembra, per la necessità di coinvolgere sul campo gli Usa, è necessario scatenarla prima delle elezioni americane.

Vari osservatori, e Blondet tra questi, infatti, hanno supposto che un Obama al secondo mandato e non più vincolato ai voti dell’elettorato ebraico, potrebbe defilarsi dall’appoggiare la “guerra a tutti i costi”. Stessa cosa per il suo avversario Romney, il quale nonostante il suo iper sionismo, potrebbe ben ripensarci a farsi trascinare in guerra non appena eletto. Tutto potrebbe essere rinviato con imprevedibili sviluppi futuri non favorevoli a chi vorrebbe oggi risolvere di forza la situaizione.

Quindi siamo alla vigilia di una guerra?

Difficile dirlo, perchè a nostro avviso, a differenza del 1914 e in un certo senso del 1939, proprio il fattore “atomico”, consiglia a tutti la massima prudenza, e non pochi ritengono che, con il tempo, sia possibile “ammorbidire” le posizioni russo – cinesi, magari attraverso un lavorio interno, in cui le grandi massonerie mondialiste sono maestre, che ne scardini o indebolisca gli attuali leader, in particolare Putin.

A questa “speranza” che la parola non passi al cannone, si oppone però la problematica situazione finanziaria internazionale.

Come noto dal 2007 la crisi finanziaria, innescata dalle grandi speculazioni finanziarie internazionali, è divenuta irreversibile e il mostruoso e gigantesco ragno che ha tessuto la sua tela su tutto il pianeta, ovverosia la International Banking Confraternity, ovverosia i Banskesters, non hanno potuto fare a meno che stringere i lacci di usura ed imporre direttamente al governo, in varie situazioni nazionali, uomini del loro entourage, disattendendo così alla loro atavica prudenza che li aveva sempre consigliati di agire dietro le quinte e operare attraverso i politici locali, i cosiddetti “camerieri delle banche”.

E’ evidente che una guerra sarebbe benvenuta per i banksters perchè gli consentirebbe di moltiplicare i guadagni, ma soprattutto gli consentirebbe di imporre certe direttive di globalizzazione finanziaria a tutto il mondo, senza troppe lungaggini di tempo. Anche una sensibile riduzione della popolazione mondiale, non dispiacerebbe a questi criminali.

Quindi la situazione internazionale è alquanto fluida, imprevedibile, ma certamente carica di pericolose incognite.

Ma a questo punto poniamoci alcune domande.

Perchè certi “Centri”, chiamiamoli così, sono disposti a rischiare un olocausto nucleare, sono propensi a rivoltare mezzo pianeta, in sostanza per impedire all’Iran forse un possibile, ma al momento non di certo reale, futuro armamento nucleare?

Perchè questa violenta e pervicace intenzione di volere a tutti i costi distruggere l’Iran e detronizzare Assad facendo della Siria un altro scempio come quello che si è appena consumato in Libia?

Possibile che il gioco valga la candela?

Tutto questo, di certo non può essere messo in relazione ad un eventuale pericolo militare che correrebbe Israele. Lo Stato ebraico, gode della sicura protezione, economica, politica e militare degli Stati Uniti, ma se questo non bastasse lo Stato ebraico è anche una potenza atomica dotata di sofisticate armi a testata nucleare. Nulla e nessuno potrebbe minacciarlo seriamente, senza contare che, più o meno in tutto il pianeta la presenza dell’ebraismo internazionale è in grado di condizionare e ricattare le amministrazioni e le classi poltiche.

Quindi, se non ci sono pericoli, almeno per i prossimi 15 anni, che questa situazione possa essere ribaltata, perchè accelerare i preparativi bellici, perchè porre tutto il mondo sul filo del rasoio, perchè questa assurda volontà di voler a tutti i costi distruggere l’Iran?

La faccenda sfugge alle normali analisi strategiche e geopolitiche e fa intuire che sotto sotto ci sia qualche altra cosa.

E questa altra “incognita”, questa variante può essere una sola: la volontà di sfruttare il momento storico favorevole al fine di imporre con la forza un Repubblica Universale con capitale a Gerusalemme, un Nuovo Ordine Mondiale che sarebbe immediatamente attuato non appena le fiamme delle guerra, con tutte le loro immani distruzioni, si siano placate.

Chi ha studiato la storia, sia dal punto di vista delle evoluzioni geopolitiche che dal punto di vista dei rapporti internazionali, non trascurando quei retroscena che si svolgono dietro le quinte degli avvenimenti storici, si rende perfettamente conto che ci sono alcune “Forze”, animate da una inimmaginabile volontà di potenza, che stanno da secoli perseguendo il miraggio di un dominio mondiale assoluto e planetario.

Dalle vecchie massonerie con grembiulino e compasso, oggi oramai relegate a reliquie storiche o mercato di scambio favori, anche perchè non ci sono più Troni o Altari o Fascismi da combattere, e quindi sostituite dalla moderne massonerie mondialiste, alle ristrette grandi Famiglie della Finanza internazionale oramai proprietarie di quasi tutto il pianeta, ai sogni messianici di un dominio su tutti i popoli della terra, come promesso da Dio alla sua “gente eletta”, chi studia la Storia si accorge come queste “forze”, steps by steps, hanno sempre operato verso il fine del dominio mondiale.

Certo ci sono stati “strappi” a questa strategia, interruzioni, deviazioni e quant’altro, del resto la stessa eterogenesi dei fini, sembrerebbe indicare che non possono essere evitate “azioni contrarie” che proprio quando tutto sembra realizzarsi come programmato, ribaltano la situazione, ma grosso modo, almeno fino ad oggi, questi programmi mondialisti si sono puntualmente realizzati: la creazioni di grandi Istituti e Organizzazioni mondialiste in grado di comandare su i singoli Stati, gli enormi passi verso una moneta unica, una polizia unica, e soprattutto la grande diffusione del pensiero modernista, neoradicale, la vera carta vincente del mondialismo, hanno oramai gettato le premesse per raccogliere i frutti ed edificare la Repubblica Universale.

Ma i rapporti internazionali, le situazioni geopolitiche non sono elementi statici, sono viceversa elementi in continuo movimento ed evoluzione, e proprio per questo, probabilmente, questo “Centro” che detta e promuove certe strategie da secoli, ritiene forse che, a tutti i costi, occorre forzare adesso la situazione, perchè nel giro di pochi anni tutto potrebbe essere rimesso in discussione.

Ecco con questi pochi appunti e considerazioni, abbiamo voluto tirare le somma della situazione attuale. A settembre – ottobre ne riparleremo.

Maurizio Barozzi

giovedì 5 luglio 2012

Pastori per la Pace - Aiuti Umanitari per Cuba bloccati dagli USA... e notizie sui popoli liberi d'America




Gli USA bloccano gli aiuti umanitari per Cuba

Un carico umanitario proveniente dal Canada per Cuba ha ripreso ad avanzare in territorio statunitense, dopo essere stato bloccato arbitrariamente per due giorni dalle autorità di Washington.

Gli attivisti superarono le intimidazioni della dogana nordamericana sul pagamento di una garanzia per autorizzare il passaggio del lotto, che arriverà al paese caraibico come parte della XXIII Carovana dei Pastori per la Pace.

Funzionari della dogana fermarono il camion da domenica scorsa alla frontiera di White Rock-Blaine, nella costa del nordovest degli Stati Uniti, e dopo più di quattro ore gli negarono l’accesso senza prima compiere le loro esigenze.

Ma il gruppo partecipante alla carovana accampò di fronte alla frontiera in segno di protesta fino a che hanno ricevuto ieri il permesso incondizionato per passare il convoglio, consistente in sedie a rotelle, materiali educativi e strumenti sportivi donati da varie città e comunità della provincia della Columbia Britannica, del Canada.

Ci siamo rifiutati di pagare una garanzia perché trasportiamo aiuti umanitari e non beni commerciali. È una questione di principio, dichiarò Janine Solanki, organizzatrice dell’iniziativa, al quotidiano canadese The Province.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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Notizie correlate:



Informare ControInformando News

Rispondiamo a coloro che in questi giorni hanno mandato messaggi e mail attaccandoci di essere "pro Chavez" e "filo castristi"... gli vogliamo dire solo 22 cose.... le prime 22 che ci sono venute in mente......

22 Particolari su Cuba che forse non conoscete


Cuba , il 1 Gennaio si è celebrato ancora un anno di rivoluzione vittoriosa. Questo anniversario arriva dopo più di un secolo di lotte e combattimenti che hanno forgiato la costituzione di una Nazione Libera , Indipendente e Sovrana. Una Rivoluzione concepita come un processo di costruzione sociale e nazionale del popolo , fatta dagli uomini e dalle donne e per gli uomini e le donne.
In questi 50 anni di Rivoluzione , Cuba ha dovuto sopportare qualsiasi tipo di aggressione ( militare , batteriologica, mediatica) da parte dell'Impero , perché si è ribellata contro di lui conquistando la sua seconda indipendenza ; perché ha mantenuto la propria indipendenza a costo di enormi sacrifici della popolazione; e perché è un "cattivo esempio" per le altre nazioni neo colonizzate e dipendenti dall'Impero , che potrebbero scegliere di liberarsi.
Contro Cuba esiste una campagna mediatica di disinformazione attraverso tutti i grandi mezzi di comunicazione di massa che sono al servizio dell'Impero , in questo modo a noi arrivano solo determinati fatti che avvengono sull'isola caraibica; precisamente quegli avvenimenti che , presentati fuori dal contesto cubano, potrebbero farci pensare che ciò che vive il popolo cubano è una dittatura criminale sanguinaria , che opprime suoi abitanti e non difende i diritti umani.
Questa è la visione che oggi predomina nei media asserviti in Occidente.
Così abbiamo deciso di elencare una serie di notizie che forse sono sconosciute a molti di coloro che ci seguono , e che mostrano un altro punto di vista , più reale , di quello che è Cuba e la sua Rivoluzione.

LO SAPEVATE CHE :


1) Il popolo cubano sopporta un blocco economico, commerciale e finanziario da parte degli Stati Uniti sin dal 1961, come provvedimento di guerra per essersi liberato dall'imperialismo yenkee, che punisce tutte le aziende che commerciano con Cuba e che questo embargo non è legittimato dalle Nazioni Unite ? A ottobre di quest'anno , 185 paesi dei 192 che compongono le Nazioni Unite hanno votato a favore della fine del suddetto blocco. I danni causati all'economia cubana dall'embargo nordamericano sono stati stimati in più di 53 miliardi di euro , tra il 1961 e il 2008. Chi esercita quindi una politica genocida nei confronti del popolo cubano se non gli Stati Uniti?

LO SAPEVATE CHE:


2) Il popolo cubano effettua le elezioni ogni 5 anni , negli ambiti comunali , provinciali e statale, alle quali non concorrono partiti politici , nemmeno il Partito Comunista ; esiste libera concorrenza tra i candidati alle elezioni , che sono proposti dalle assemblee popolari di ogni ambito , sullo stile della democrazia assembleare dei primi anni della Rivoluzione Francese? Cuba viene criticata perché non permette il pluripartitismo politico , però oggi sappiamo che il pluripartitismo , alle dipendenze di una società capitalistica che tutto compra , non garantisce di per sé che esista democrazia o che ci sia governo del popolo per il popolo , ,ma solo una partitocrazia al servizio dei più ricchi , con un forte bipartitismo che si alterna al governo , secondo la tendenza ideologica ( più liberale o più conservatrice ) dei più ricchi.

LO SAPEVATE CHE :


3) Il popolo cubano ha approvato una Costituzione democratica di carattere socialista nel 1976 , con il voto favorevole del 97% dell'elettorato , che riconosce e garantisce i diritti fondamenti protetti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed è una delle più avanzate al mondo?Cuba viene criticata per la mancanza di democrazia , però come han fatto altri paesi , si è dotata di una Costituzione che regola il proprio sistema politico-istituzionale avvalorato dal popolo , quindi non si può qualificare Cuba come una nazione dittatoriale solo per il semplice fatto di esser socialista.

LO SAPEVATE CHE :


4) Cuba occupa il 50°posto per l'elevato sviluppo umano ( su un totale di 177paesi studiati) , vale a dire quelle società che migliorano le condizioni di vita dei propri cittadini attraverso un incremento dei beni , che servono a soddisfare i bisogni primari e complementari , e la creazione di un ambiente in cui si rispettino i diritti umani , secondo il rapporto del 2006 riguardante il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo?

LO SAPEVATE CHE :


5) Cuba è l'unico paese al mondo che rispetta i criteri minimi per la sostenibilità ecologica in base al rapporto del 2006 presentato a Pechino dall'associazione svizzera ADENA-Fondo Mondiale per la Natura?

LO SAPEVATE CHE :


6) Cuba è , secondo l'UNICEF , l'unico paese dell'America Latina che ha eliminato la denutrizione infantile , anche durante il duro "periodo especial"degli anni '90, e vanta la più alta speranza di vita del cosiddetto Terzo Mondo ( 78 anni) associato al tasso di mortalità infantile più basso dell'America Latina e dei Caraibi ( 4,7 per ogni mille nati vivi) , più basso persino degli Stati Uniti?

LO SAPEVATE CHE :


7) Cuba , con le proprie scarse risorse , è una delle nazioni che ha il maggior peso nella cooperazione con i paesi del cosiddetto Terzo Mondo sviluppando programmi come "Barrio Adentro" in Venezuela , con cui è stato dotato ogni quartiere di un centro di salute , e "Operaciòn Milagro"che è servito negli ultimi 4 anni per ridare la vista ad un milione e mezzo di persone di più di 20 nazionalità , gratuitamente , con l'appoggio del Venezuela?

LO SAPEVATE CHE :


8)Cuba ha sconfitto l'analfabetismo nel 1961 , in soli due anni dall'affermazione della Rivoluzione e che attualmente , attraverso il programma di alfabetizzazione per adulti "Yo sì puedo", ha consentito in appena due anni di liberare paesi come il Venezuela , il Nicaragua e la Bolivia dall'analfabetismo?
O che dal 1961 a Cuba , attraverso il suo programma di borse di studio , si sono laureati più di 47.000 giovani provenienti da 126 paesi in più di 33 specialità universitarie e tecniche?
O che dal 1961 Cuba ha cooperato con 154 paesi del mondo apportando 270.000 cooperanti , e che attualmente cooperano all'estero più di 41 mila professionisti cubani in 97 paesi , di questi circa 31.000 sono del settore sanitario?
Cuba è il paese al mondo che apporta più medici per la campagna delle Nazioni Unite contro l'AIDS , con più di 3.000 medici , mentre la somma dei medici messi a disposizione da USA e UE non arriva a 1.000?
Secondo l'ONU sarebbe praticamente impossibile senza i medici cubani portare avanti la campagna.
Allo stesso modo senza i 2.500 medici cubani inviati per coprire l'emergenza terremoto in Pakistan del 2005 non si sarebbero potute salvare le vite di 1.500 persone e curarne altre centinaia di migliaia ?
Cuba ha più medici nel mondo di quelli che apporta la stessa OMS(Organizzazione Mondiale della Salute)

LO SAPEVATE CHE :


9) Cuba ha condannato l'attentato terrorista del 11 settembre 2001 e invece cinque cubani permangono nelle carceri degli Stati Uniti dal 1997 per essersi infiltrati nelle organizzazioni terroristiche di Miami e per aver allertato il governo degli Usa circa i piani di più di 170 attentati contro l'isola , accusati di spionaggio , dopo un processo pilotato , condannandoli persino ad alte pene di prigionia , tra queste , due ergastoli alla stessa persona e torturandoli in un sotterraneo conosciuto come " El Hueco"?

LO SAPEVATE CHE:


10) Il popolo cubano ha inviato centinaia di migliaia di volontari a combattere contro il colonialismo in diversi paesi del mondo , appoggiando tutti i movimenti di liberazione nazionale di questi paesi , principalmente in Africa ( in Algeria , Congo ed Angola) e in America Latina ( Bolivia e Nicaragua)?

LO SAPEVATE CHE:


11) Nella battaglia di Cuito Cuanavale in Angola , nel 1978 , grazie alle truppe cubane, è stato sconfitto l'esercito sudafricano , sostenuto dagli Usa e da Israele , ed è stata conquistata l'indipendenza totale dell'Angola, Namibia e Zimbabwe , così come venne dato un colpo mortale al regime razzista del Sudafrica , evento che permise il suo sgretolamento pochi anni dopo e la conseguente liberazione di Nelson Mandela?

LO SAPEVATE CHE :


12) Nel 1984 Cuba e gli Stati Uniti hanno firmato un accordo in base al quale gli Usa si impegnano a concedere 20.000 visti all'anno per i cubani che desiderano viaggiare verso questo paese e che mai ha dato più di mille visti annuali , forzando in questo modo il processo di emigrazione clandestina e facendo rischiare la vita in alto mare ; emigrazione che è premiata dagli Usa con la Ley de Adjuste che concede la nazionalità nordamericana a chi viaggia illegalmente , sempre che si dichiari di essere vittima di persecuzione politica da parte del governo cubano?

LO SAPEVATE CHE :


13)Gli Stati Uniti vietano ai propri cittadini di viaggiare verso Cuba, con pene che vanno fino ai dieci anni di prigione?

LO SAPEVATE CHE ;


14) Mentre a Cuba si mantengono aperti gli uffici nei vari media di comunicazione stranieri , sia europei che nordamericani ( tra questi , la CNN),GLI Usa invece non autorizzano i giornalisti cubani a lavorare sul territorio statunitense?

LO SAPEVATE CHE ;


15) Cuba è stato il primo paese a sollecitare l'annullamento del debito estero per i paesi del cosiddetto Terzo Mondo?

LO SAPEVATE CHE ;


16) Cuba ha uno dei migliori sistemi sanitari ed educativi del mondo , di carattere pubblico , gratuito e universale ,riconosciuto dalle Nazioni Unite , del quale beneficiano anche i cittadini nordamericani con scarse risorse economiche , che vanno a Cuba sia per ricevere cure mediche che per studiare , poiché non possono pagare negli Usa i prezzi della sanità e dell'educazione , in mano alle imprese private?

LO SAPEVATE CHE ;


17) Cuba è una potenza nelle biotecnologie e che molti dei suoi marchi farmacologici sono impiegati per curare numerose malattie nel mondo , a prezzi bassi , tra questi , il farmaco che cura l'ulcera al piede nei diabetici?

LO SAPEVATE CHE ;


18) Mentre Cuba è tacciata dall'Impero di violare i diritti umani per aver condannato alla prigione 75 cubani che cospiravano con il governo degli Stati Uniti per rovesciare il regime socialista dell'isola nel 2003 , invece , in 50 anni di Rivoluzione non sono mai stati commessi sull'isola i crimini che la stessa Amnesty International segnala invece avvenire in paesi come quelli dell'Unione Europea ( in Spagna , per esempio) e negli Usa ; crimini come l'assassinio politico , la tortura , le sparizioni , il sequestro , il traffico di esseri umani ed una lunga serie di delitti, tacendo sui carceri limbo come quelli di Guantanamo , o i voli segreti degli aerei nordamericani che portano persone sequestrate autorizzati da differenti governi , tra questi , quello spagnolo , o le esecuzioni extragiudiziarie commesse con i GAL , Grupos Antiterroristas de Liberaciòn , sempre in Spagna sotto il governo di Felipe Gonzàlez? Per il quinto anno consecutivo , Cuba forma parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite , con l'appoggio principalmente dei paesi del cosiddetto Terzo Mondo mentre gli Usa ne sono riamasti fuori?

LO SAPEVATE CHE ;


19) A Cuba gli anziani collaborano all'interno dei propri centri di lavoro o compiono lavori socialmente utili nei barrios e nelle comunità municipali , si assegna loro un ruolo attivo nella società e non esistono anziani che vivono soli?

LO SAPEVATE CHE :


20) A Cuba ogni anno tutta la popolazione riceve un programma di simulazione in caso di uragani , chiamato " Meteoro", ciò ha limitato a un numero bassissimo le vittime , meno di dieci in dieci anni, mentre in altri paesi della zona dei Caraibi , inclusi gli Stati Uniti , muoiono migliaia di persone , come nel caso dell'uragano Katrina?

LO SAPEVATE CHE ;


21) A Cuba esistono 65 scuole d'arte si stampano 80 milioni di libri l'anno e si girano annualmente 5/6 film ; che esistono 11.000 impianti sportivi gratuiti , essendo una potenza mondiale nello sport , con 24 medaglie a Pechino e 27 ad Atene?

LO SAPEVATE CHE ;


22) Cuba è , insieme al Venezuela , pioniera di un sistema di integrazione socioeconomica latinoamericana di carattere solidale , chiamato ALBA , al quale vanno unendosi altri paesi , fatto che ha fermato gli accordi di libero commercio promossi dagli Usa e che tanta miseria hanno portato ai popoli latinoamericani?

( 22 Particolari su Cuba che forse non conoscete di Red Informativa Virtin)
( tratto da Latinoamerica e tutti i sud del mondo n.108)

domenica 6 maggio 2012

Campagna contro l'acquisto dei caccia F-35

No agli interessi guerreschi degli USA


"Per costruire e mantenere un ordine socialmente sostenibile, specie nel
periodo di crisi reale che ci attanaglia, servono istruzione, cultura della
legalità, solidarietà sociale e tanto altro.... dei caccia possiamo, ora
come non mai, fare tranquillamente a meno o pensano possano venir utili per
la popolazione interna quando smetterà di suicidarsi?"

In questo momento di scarsità delle risorse e richiesta da parte del nostro
governo di sacrifici enormi abbiamo più che mai IL DIRITTO di pretendere che
i nostri soldi vengano spesi dove riteniamo siano più utili al benessere
collettivo.

Invito tutte le organizzazioni del Terzo Settore che vogliano condividere in
una azione di rete territoriale l'adesione a questo progetto a contattarci
via mail...... perché, come spesso succede nel nostro paese ad avere
ragione e fare invece che chiacchierare senza fine sono sempre "gli attori"
meno probabili tipo quel comico che con straordinaria lucidità in tempi non
sospetti ha indicato una possibile strategia, l'unica in questo momento
perseguibile da tutti: "basta poco, che ce vò"



Un caro saluto a tutti.

Monica Di Noto - segreteria@disarmo.org

presidente ASIRU onlus

domenica 1 gennaio 2012

Il terzo mondo all'interno del paese più ricco del mondo...




«Una sorta di Terzo Mondo si sta sviluppando» all’interno del Paese più ricco al mondo. Per quanto sconvolgente, la dichiarazione di Ellen Bassuk, presidente del Centro nazionale Usa sulle famiglie senzatetto, non è una esagerazione. L’anno scorso, un bambino americano su 45 non aveva una casa stabile e la situazione sembra sempre più drammatica.

I dati raccolti dal rapporto annuale del centro Usa mostrano che gli 1,6 milioni di bambini che nel 2010 hanno trascorso le notti nei rifugi per i poveri, o in alloggi di fortuna, rappresentano un aumento del 38% rispetto al numero di minori senzatetto contati quattro anni fa. Il peggioramento è un «effetto di un disastro causato dall’uomo», sottolinea l’associazione del Massachusetts puntando il dito contro «la recessione». La crisi economica degli ultimi anni ha incrementato drammaticamente la disoccupazione e le difficoltà finanziarie delle famiglie Usa. Che non sono più riuscite a pagare il mutuo e, di conseguenza, si sono trovate senza casa. Non stupisce quindi che gli Stati in cui si registra il più alto tasso di piccoli senzatetto siano proprio quelli più poveri del Sud – tra cui Alabama, Mississippi, Lousiana e Arkansas – o quelli più colpiti dalla crisi immobiliare e occupazionale quali Arizona, California e Nevada.

Come segno dei tempi, il volto dei senza casa è pertanto drammaticamente mutato, passando da quello degli alcolizzati o dei mentalmente instabili a quello di piccoli innocenti che vivono con madri single o divorziate. Mentre a metà degli anni Ottanta solo l’uno percento della popolazione “homeless” era rappresentata da famiglie, la porzione – secondo il centro nazionale – si è ora gonfiata a un terzo.

Una stima solo leggermente peggiore di quella dipinta dal dipartimento americano abitazioni e sviluppo urbano che per il 2010 ha contato 168mila famiglie senza casa, un aumento del 28 per cento sulle 131mila del 2007. Dati che del resto rientrano nel quadro generale della povertà in America che – nonostante la nuova metodologia adottata dal Censo e la nuova soglia di demarcazione fissata in un reddito di 24.343 dollari annui – colpisce il 48 per cento del Paese.

Oltre mezzo milione dei bambini presi in esame dal rapporto fanno poi parte di famiglie “spezzate” e il 42 per cento del totale è al di sotto dei sei anni. Una situazione che rende ancora più difficile prevedere un miglioramento per il futuro. Crescere per strada e dormire in rifugi per i poveri o in edifici abbandonati o nelle stazioni della metropolitana ha un pesante e comprovato effetto sui minori, sia a livello fisico che psicologico e emotivo con ripercussioni sulle loro capacità caratteriali e intellettive. La mancanza di stabilità che li priva di sostegno durante gli anni formativi causerebbe un tasso di depressione di quattro o cinque volte superiore a quello di bambini che si trovano in situazioni “regolari”. E altrettanto si può dire del rischio di sviluppo ritardato. Per questo, un numero doppio di minori senzatetto mostra difficoltà di apprendimento e un terzo di loro si trova a dover ripetere le classi.

Il proseguimento delle difficoltà economiche che hanno creato il problema ne potrebbe poi ostacolare la risoluzione. Quasi due terzi delle città americane prevedono per l’anno prossimo un aumento dei senza casa tra le famiglie, ma nessuna amministrazione locale potrà investire più fondi per far fronte a una maggiore richiesta di alloggio temporaneo. Mediamente, l’anno scorso, il 18 per cento dei senzatetto non ha ricevuto aiuto. E il prossimo anno sarà peggio.


Loretta Bricchi Lee

Fonte: L'Avvenire

mercoledì 7 dicembre 2011

Immokalee USA - I pestiicidi chimici per i pomodori fanno nascere bambini malformati



I “bambini di Immokalee” hanno riportato alla nascita gravi malformazioni a causa delle infezioni da pesticidi contratte dalle loro madri durante la raccolta dei pomodori. Barry Eastbrook ci parla del caso che ha scioccato gli Stati Uniti.
Tower Cabins è un campo di lavoro costituito da una trentina di baracche e qualche roulotte in rovina, tenute insieme da un recinto di legno non verniciato a sud di Immokalee, nel cuore delle grandi piantagioni di pomodori della Florida sud-occidentale.

La comunità di poveri braccianti immigrati è desolata nel migliore dei casi, ma poco prima del Natale di qualche anno fa avevano di che rallegrarsi. Tre donne, tutte vicine di casa, stavano per partorire a breve distanza l’una dall’altra, nel giro di sette settimane. Ma nella vita dei raccoglitori di pomodori è sottile il confine tra speranza e tragedia.

Il primo bambino, figlio del 20enne Abraham Candelario e della moglie 19enne Francisca Herrera, arriva il 17 dicembre. Lo chiamano Carlos. Carlitos (come è soprannominato) nasce con una rarissima forma di “sindrome di tetra-amelia”, che gli provoca in breve la perdita sia delle braccia che delle gambe.

Circa sei settimane più tardi, un paio di capanne più in là, Sostenes Maceda dà alla luce Jesus Navarrete. Il bambino soffre della sequenza di Pierre Robin, una disfunzione della mascella inferiore per cui la lingua tende continuamente a riversarsi all’interno della gola, rischiando di farlo morire soffocato. I genitori sono costretti a nutrirlo per mezzo di un tubo di plastica.

Due giorni dopo la nascita di Jesus, Maria Meza mette al mondo Jorge. Ha un orecchio solo, niente naso, una palatoschisi, un unico rene, niente ano e nessun organo sessuale visibile. Solo dopo un esame dettagliato di quasi due ore, i dottori riescono a stabilire che Jorge è in effetti una femmina. I genitori le cambiano il nome in Violeta. Ma le malformazioni congenite sono così gravi che sopravvive soltanto tre giorni.

Oltre al fatto di vivere nel raggio di cento metri l’una dall’altra, Herrera, Maceda, e Meza hanno un'altra cosa in comune. Lavorano tutte per la stessa compagnia, l’Ag-Mart Produce, e nello stesso sconfinato campo di pomodori. I consumatori conoscono Ag-Mart soprattutto per i suoi pomodori commercializzati con il nome Ugly-Ripe e i grappoli di Santa Sweets venduti in contenitori di plastica a forma di conchiglia, abbelliti con tre sorridenti e danzanti pupazzi-pomodoro di nome Tom, Matt e Otto. "I bambini amano fare merenda con le nostre sorprese", dice lo slogan della compagnia.
Dalle file di pomodori dove lavoravano le tre donne durante i mesi di gravidanza, non si godeva di una visione così confortevole. Un cartello all’entrata avvertiva che la piantagione era stata trattata durante la stagione della semina con almeno trentun tipi diversi di composti chimici, molti dei quali erano indicati come “altamente tossici” e almeno tre l’erbicida Metribuzin, il fungicida Mancozeb e l’insetticida Avermectin sono noti per i loro effetti nocivi "per lo sviluppo e la riproduzione", secondo il Pestice Action Network. Sono teratogeni, ossia possono provocare malformazioni alla nascita.
Violazioni della sicurezza

Per l'utilizzo agricolo di questi veleni negli Stati Uniti, l'Environmental Protection Agency impone "intervalli d'accesso ristretto" (REI nel gergo dell'agricoltura chimica) tra il momento in cui i pesticidi vengono applicati e quello in cui è consentito ai lavoratori di accedere alla piantagione. In tutti e tre i casi, le donne hanno dichiarato di aver ricevuto ordine a procedere al raccolto in violazione della normativa REI.

"Mentre lavoravamo alla piantagione, sentivamo distintamente l'odore degli agenti chimici", ha raccontato Herrera, madre di Carlitos. Accertamenti successivi hanno dimostrato che Herrera lavorò in campi trattati di fresco con il mancozeb dai ventiquattro ai trentasei giorni dopo la concezione, la fase in cui il feto inizia a svilupparsi fisicamente e neurologiamente.

Meza ricorda: "Mi è successo diverse volte al lavoro di respirare l'agente chimico una volta che si era seccato e polverizzato." Nonostante la normativa imponga a chi maneggia simili pesticidi l'utilizzo di maschere protettive, guanti appositi, grembiuli di gomma e respiratori al vapore, le tre donne hanno dichiarato di non esser state avvertite dei rischi dell'esposizione agli agenti chimici. Non indossavano equipaggiamenti protettivi, a parte le bandane con cui si coprivano (inutilmente) la bocca per cercare di evitare l'inalazione.
Herrera ha inoltre raccontato di essersi sentita male durante tutto il periodo in cui lavorò alla piantagione, di esser stata soggetta a attacchi di nausea, vomito, vertigini e a svenimenti. Occhi e naso le bruciavano per l'irritazione. Aveva sviluppato anche eruzioni cutanee e ferite aperte.

Mollare il lavoro non era possibile. Herrera ricorda che il suo capo, un sub-appaltatore di Ag-Mart, le disse che se si fosse ritirata sarebbe stata cacciata a pedate dall'alloggio fornitole presso la piantagione. Ironia della sorte, l'imminente arrivo del primo figlio rendeva ancor più indispensabile per lei e il marito un tetto sopra la testa. Lavorò alla piantagione a partire dal concepimento fino al settimo mese di gravidanza, una manciata di settimane prima dell'arrivo prematuro di Carlitos. E anche dopo aver lasciato la piantagione, continuò a lavare a mano gli abiti contaminati di suo marito e del fratello, Epifanio.
La malformazione alla mascella di Jesus si dimostrò meno pericolosa di quanto era sembrato all'inizio, e i dottori dissero alla madre che le condizioni del bambino sarebbero probabilmente migliorate con la crescita.

I genitori di Violeta dovettero piangere la morte della bambina. Ma dopo la nascita di Carlitos, i problemi di Herrera e Candelario non fecero che aumentare. Si avvicinava la fine della stagione del raccolto invernale in Florida, e la famiglia sarebbe dovuto emigrare a nord per trovare lavoro. Ma Carlitos necessitava di cure mediche costanti che gli venivano fornite per mezzo di un'agenzia locale, la Children’s Medical Services della contea di Lee. Pur essendo cittadino americano per nascita, i suoi genitori erano messicani e privi di documenti. L'espulsione dal Paese era un rischio reale.

Le cose peggiorarono ulteriormente quando a tre mesi di età il bambino sviluppò problemi respiratori. Periodicamente doveva essere trasportato in aereo da Immokalee al Miami Children's Hospital. Privi di automobile, Herrera e Candelario dovettero farsi accompagnare dagli operatori sociali da un capo all'altro dello Stato, in viaggi che potevano durare anche cinque ore e che erano possibili solo nei giorni in cui Candelario non veniva chiamato alla piantagione, dove era ancora costretto a lavorare per pagarsi l'affitto.

Assistenza giuridica

Uno degli operatori sociali giunto in aiuto dei genitori di Carlitos si rese conto delle insostenibili difficoltà che la famiglia stava affrontando. In cerca di assistenza legale, contattò un avvocato del posto e questi gli confidò che il caso era talmente complesso che avrebbe sarebbe stato un rompicapo per chiunque. Ma l'operatore aveva comunque un collega specializzato in lesioni personali, affidabilità dei prodotti e in cause per illeciti sanitari.

Alzò la cornetta del telefono e digitò il numero di Andrew Yaffa, partner della Grossman Roth, con uffici a Miami, Fort Lauderdale, Boca Raton, Sarasota e Key West. Senza saperlo, Abraham Candelario, Francisca Herrera e Carlitos stavano per andare incontro a una prima cesura della lunga catena di sventure che avevano segnato sinora la loro esistenza. Chiunque sia stato coinvolto in incidenti d'auto, infortuni sul lavoro o danneggiato da un medico negligente non può fare scelta migliore che affidarsi alle cure di Andrew Yaffa.

Quando lo incontrai, capii subito perché Yaffa è arrivato a essere un avvocato di grido. Il giorno del nostro appuntamento, era indaffarato fuori dalla sala di rappresentanza della sede della sua azienda a Boca Raton. "Vivo come fosse una scatola di Federal Express,” mi disse, "ho pratiche da sbrigare in tutti gli uffici della ditta." Quel pomeriggio si era impossessato del tavolo dell'aula solitamente adibita alle conferenze. Faldoni e raccoglitori sparpagliati ovunque. Il computer portatile aperto. Un suo costoso cappotto buttato sullo schienale di una sedia e la cravatta sciolta. Ogni due minuti sul tavolo suonava un cellulare a cui lui dava un'occhiata veloce per poi rimetterlo a posto senza perdersi un solo squillo.

All'epoca della nascita di Carlitos nel 2004, Yaffa aveva poco più di quarant'anni ed era già uno degli avvocati più quotati di tutto lo Stato. Si era aggiudicato sentenze da milioni e milioni di dollari in processi sostenuti di fronte ad alcuni fra i giudici più esigenti della Florida. Uno dei suoi avversari me lo descrisse in una e-mail come "un grande avvocato […] una persona di solidi principi […] integra […] associato di uno studio prestigioso […] creativo […] innovativo […] brillante […] eticamente ineccepibile."

Yaffa è di statura alta e ha un aspetto fotogenico che lo renderebbe perfetto per la parte da protagonista se qualcuno decidesse di girare una versione cinematografica delle sue crociate forensi. I suoi capelli corti, scuri, sono pettinati all'indietro e laccati a puntino. Il suo bell'aspetto è temperato da una franchezza tipica del Midwest. (In realtà è nativo della Virginia)

Yaffa stabilì con me una confidenza immediata, parlando con voce calma e tono costante. Quando gli chiesi perché avesse accettato un caso così complicato come quello di Carlitos, mi lanciò un'occhiata come a un teste poco collaborativo e disse: “Con questo mestiere ne vedo di tutti i colori. Ma quando vedo un bambino o una famiglia che hanno subito un torto e sono in pericolo, non ho bisogno di molte altre motivazioni.”

In principio, Yaffa aveva stentato a credere al racconto fattogli dal collega. Doveva vedere coi propri occhi e parlare con i genitori del bambino. Erano persone credibili? Una giuria avrebbe potuto fidarsi di loro? Avevano proprio bisogno del suo aiuto? Lasciato in garage il suo abituale mezzo di trasporto - una BMW nuova di zecca - per evitare di attirare l'attenzione, salì su un vecchio Chevy Suburban riservato alle uscite di pesca nei fine settimana e ai viaggi al mare con la famiglia, si allontanò dal suo ufficio di Miami, attraversò per chilometri le praterie disabitate degli Everglades fino alla cadente capanna a due stanze che i genitori di Carlitos dividevano, assieme al loro povero figlio, con altri sette lavoratori immigrati.

Quando Yaffa bussò alla porta, si ritrovò davanti Herrera. Fu colpito dal fatto che quella minuta donna, dalla faccia tonda, era poco più che una bambina. Tutti gli altri inquilini della baracca erano fuori, a lavorare alla piantagione. Carlitos fu piazzato in un seggiolino per bambini. Brandelli di carne secca pendevano da un filo tirato da una parte all'altra del salotto e l'aria umida aveva un odore fetido e pungente. Le mosche erano ovunque. Quanto Carlitos iniziò a fare chiasso, Herrera lo prese (aveva appena sei mesi) e lo mise sul pavimento. Un cucciolo di cane che gli inquilini della baracca avevano adottato si mise ad abbaiare in giro, e il bambino lo osservava sorridente.

“Né braccia né gambe”

Il cucciolo guaiva, saltellava, e cominciò a mordicchiare Carlitos. Il bambino iniziò a gridare: non aveva possibilità di scacciare una mosca o di allontanare un cagnolino, andava incontro a una vita piena di bisogni. “I pesticidi si erano insinuati dentro di lei colpendo quel bambino e guarda un po', nasce senza braccia né gambe”, mi disse Yaffa.

Parlando in spagnolo, l'avvocato tentò di cavare qualcosa da Herrera, che a sua volta lo parlava assai poco. Come per molti braccianti immigrati, la sua prima lingua e quella con cui si sentiva più a suo agio era un dialetto dei nativi indiani. Yaffa spiegò di essere stato contattato da un operatore sociale e di essere lì con un solo scopo: aiutarla. Le disse che il processo non sarebbe pesato sulle sue spalle. Come d'abitudine per gli avvocati nel suo campo, si sarebbe fatto carico lui di tutte le spese processuali e, come retribuzione, avrebbe avuto una percentuale dell'eventuale risarcimento.

Quando Herrera finalmente fece con la testa un cenno d'assenso, Yaffa promise che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarla. Ma si trattava di un rompicapo persino per un avvocato di successo e d'esperienza come lui. Per via delle quasi infinite variabili – ereditarietà, esposizione ad agenti chimici su altri luoghi di lavoro, possibili abusi di fumo o di droga, fattori ambientali - dimostrare le connessioni tra esposizione a pesticidi e malformazioni fetali è notoriamente un'impresa ardua.

Anziché adottare l'approccio convenzionale e cercare di identificare i veleni all'origine del danno, per citare la compagnia che lo aveva prodotto Yaffa decise di fare qualcosa che non aveva mai fatto. Avrebbe provato a ottenere un rimborso dalla fattoria dove Herrera lavorava. In sostanza, avrebbe chiamato in causa l'intero sistema di coltivazione moderno e la filosofia dei pesticidi su cui è basato.

BARRY ESTABROOK
The Ecologist


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Fonte: Chemical warfare: the horrific birth defects linked to tomato pesticides
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DAVIDE ILLARIETTI