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domenica 16 ottobre 2011

allegorico commento (con replica) dopo i fausti eventi del 15 ottobre a Roma

Amarene

Scrive Antonio P. in risposta (IRONICA) all'iniziativa di Giorgio e compagni, del gruppo di Alba Mediterranea, che ha denunciato alla Procura della Repubblica una denuncia contro le agenzie di rating e contro le banche. Presentando la stessa durante la fatidica marcia di protesta "indignados" avvenuta a Roma il 15 ottobre 2011.

Riferimenti:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/14/denunzia-alla-procura-della-repubblica-contro-le-agenzie-di-rating-e-le-banche/


http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/16/quel-che-e-successo-a-roma-il-15-ottobre-2011-%e2%80%9c-lunione-fa-la-forza-e-talvolta-pure-la-violenza-%e2%80%9d-black-bloc-e-polizia-allopera/



Testo della missiva caustica:

Cari Giorgio & C.,
ieri, sabato, ho goduto nel vedere e sentire in diretta su RAI NEWS il pomeriggio di "protesta contro le banche", organizzato da Chiesa Giulietto & C., ove una marea di popolo ha, in grande compostezza, potuto ascoltare le idee atte a porre ordine nel rapporto fiducioso tra banche mondiali e cittadini italiani. Con l'apporto fondamentale della banca vaticana che lo ha posto a disposizione, dal balcone del Palazzo del Laterano si sono avvicendati gli esperti indicati da BankItalia delle scuole economiche e monetarie, capitanati da Ciampi, con la sovrintendenza di Mario Draghi che, mediante il servizio di sicurezza della banca centrale nazionale, ha tenuto sotto controllo la situazione evitando l'ipotetico disturbo di dissenzienti "alla Giacinto Auriti".

Tre ore di disquisizioni dottissime, interrotte solo dai messaggi teletrasmessi di Berlusconi, Bersani, Bocchino, Bossi, Brambilla (l'Italia ha predisposzione per la voce "B"!), Tremonti, Casini, Vendola, e dal saluto solidale del solerte sindaco Alemanno, scamiciato ma con zucchetto in testa.

Alla fine, come preannunciato, fumanti arrosticini per tutti, allestiti su opportuni calderoni con fuochi predisposti su automezzi delle forze dell'ordine (inattive, data l'inappuntabile sovrintendenza di schiere di "agenti in divisa" dipendenti-strapagati dalla nostra attivissima banca centrale).

Purtroppo, tra Chiesa e Pannella, tra Ciampi e Tremonti, pur annunciando il tuo nome, non hanno avuto modo di farti parlare, anche a causa della tarda ora raggiunta (il sabato, come ben sai, si va TUTTI in pizzeria, e, chi, pensionato, tale lusso non si può concedere, si è accontentato di riscaldarsi ai fuochi dei "mezzi pubblici" dopo degustati i croccanti arrosticini).

Come concorderai con me, Draghi ed i politici tutti han magnificamente condotto la "giornata di dissenso contro le banche", ottenendo la approvazione dei 500.000 presenti, che hanno goduto del tramonto della "ottobrata romana", ne son tornati alle proprie case "recando una carezza ai figlioli" inviata dai banchieri italiani ed internazionali, i quali, da oggi, provvederanno a mutare condotta. Di concerto con il Governo e l'opposizione.

Ed anche il 15 ottobre 2011 passerà alla distratta storia mondiale per la soluzione romana, abilmente concertata dalla banca centrale in armonia col governo nazionale (di "concerto con missa solemnis" con la banca vaticana), per incarico della banca centrale europea, e per desiderio dei banchieri di Wall Street e dei paradisi fiscali.

Circa il tuo pensiero specifico, potrai diffonderlo - alla stregua mia e degli altri nostri amici - per internet.

Pace e ... pene!

Tuo: AP

La gioia dei convitati

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Replica di Giorgio, cun laude:

SONO COSTRETTO, PER FORZA MAGGIORE, ad intervenire per stabilire la verità, abilmente negata e sottilmente MODIFICATA da penne NON idonee a descrivere il tripudio di FOLLA di fronte all'apparizione di San Melchisedec frate e martire del DUBBIO.

Infatti, mentre la folla, trepidante ma austera, vestita di sai francescani, attendeva con il cero acceso alla mano mancina alle sacre funzioni consistenti nel detergersi con acqua santificata le parti genitali, onde meglio generare nei prossimi giorni, o, alternativamente, offrire le terga a preti pedofili autorizzati a norma delle vigenti leggi globalizzate, una apparizione faceva trasecolare gli astanti.

Anticipato da gridolini di commozione, presi a nolo dalle sacre rappresentazioni dell'annacquamento del sangue di bue, utilizzato per aspergere sacri virgulti di rape, ravanelli, melanzane, peperoni, finocchi, ranocchi, sedani e quant'altro, appariva all'orizzonte una immane figura vagamente somigliante a BANCO. Che non era Banco di Santo Spirito, ma nientemento che il padre di AMLETO.

Colui che scoperse il GRAN SEGRETO. TALE ombra, avvicinatasi al sacro balcone prospiciente la celebre piazza dedicata alla vendita di vestimenta adusate e sbiadite, INVOCAVA le FORZE divine ed infere al fine di espellere dai corpi dei presenti GLI SPIRITI IMMONDI che li abitavano. Questi spiriti, emessi all'unisono da milioni di bocche ivi convenute, producevano un VORTICE di fumo che nel mentre avvolgeva automezzi dell'Ordine costituito, cauterizzava gli ORIFIZI dei partecipanti.

E mentre la folla, entusiasmata, gridava al miracolo, l'Ombra emetteva suoni non percepiti dalle orecchia umane ma dallo spirito interiore: essa diceva: GUARDATE ALBAMEDITERRANEA!! GUARDATE ALBAMEDITERRANEA su You Tube e... sarete



"Carte dei miracoli mondani... di San Bancario: da semplici pezzi di carta colorata un grande valore in beni terreni.." (Saul Arpino dixit)

domenica 9 ottobre 2011

Poeti e indignados a Roma il 15 ottobre 2011.... per raccontare la storia degli asini.... (di Marina Costa)

"Poveri asini..." (Saul Arpino)


Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.

Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli.

Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).

Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ...

Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato.

Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.

Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio.

E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) ... e fate circolare questa storiella....

Marina Costa - Sai Ram

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Nota aggiunta:

Care, cari,

siamo giunti alla stretta finale.. o c’è ancora qualcosa (e qualcuno) da spremere per satollare i ventri gonfi dei nostri governanti? Il povero paga sempre più ed il ricco ingrassa.. Ecco le ultime novità sul fisco, nuove regole al via. Lo Stato vuole incassare 13 miliardi (per soddisfare le esigenze magnaccesche e dilapidatrici della classe politica al comando).

Il maltolto (sotto forma di inique tasse) si deve saldare ancora prima di un processo che definisca chi ha ragione, ecco cosa scrive Corrado Zunino: “L’Agenzia delle Entrate cala l’arma “fine del mondo” sui contribuenti: in modo silenzioso, dopo un rinvio estivo e tre rivisitazioni in altrettanti decreti, l’1 ottobre 2011 l’Agenzia ha offerto al mastino Equitalia uno strumento di rara efficacia. Dopo 60 giorni dall’avviso al contribuente (”Devi pagare”, e si parla di debiti con lo Stato contratti a partire dal 2007, imposte sui redditi, Iva, Irap), l’Equitalia guidata da Attilio Befera, l’istituzione più temuta del paese, potrà attivare i suoi mezzi per recuperare il debito. Senza muovere un passo, potrà iscrivere ipoteca sull’artigiano considerato infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle banche con conseguente chiusura dei fidi), potrà pignorare il suo conto corrente (rendendo impossibile il pagamento di dipendenti e fornitori), avviare i pignoramenti presso terzi (sono i crediti dei clienti, Equitalia ha il potere di arrivare anche lì) e far partire le ganasce fiscali su auto e van posseduti….”

Per protestare contro il debito pubblico, a favore della sovranità monetaria (togliendola alle banche private) e per una società ed uno stato equo e giusto il 15 ottobre grande manifestazione a Roma.

La manifestazione, una struttura unitaria e plurale, è partita raccogliendo l’appello lanciato dagli Indignados spagnoli organizza nel nostro Paese la manifestazione europea contro le “manovre fotocopia” promulgate dai governi nazionali su ispirazione della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale.

La manifestazione avrà inizio alle ore 14.00 del 15 ottobre in piazza della Repubblica a Roma e arriverà in piazza S. Giovanni.

Informazioni sui percorsi e sugli eventi: Maurizio Musolino mmusolino@tiscali.it tel.3355300861, Alfio Nicotra alfio.nicotra@rifondazione.it tel. 3351032941.

Paolo D’Arpini